La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Mattia Nocchi “Perchè mi candido segretario del Pd di Sarteano”

“So bene che sfido il senso comune di diffidenza di molti di voi. Molti degli amici al quale l’ho detto hanno sgranato gli occhi, poi hanno capito, qualcuno ha approvato….

“So bene che sfido il senso comune di diffidenza di molti di voi. Molti degli amici al quale l’ho detto hanno sgranato gli occhi, poi hanno capito, qualcuno ha approvato. Alcuni mi danno per spacciato. E’ una malattia strana, la militanza. Che uno si convince che le cose si cambiano cambiandole. Dal basso, perdendoci tempo, sacrificando buona parte del tuo tempo e della tua vita privata. E che se adesso è più difficile prendere per le corna il pessimismo e il disincanto, non è detto che sia meno entusiasmante”. Così un intervento di Mattia Nocchi che presenta la propria candidatura a segretario del Pd di Sarteano.

Ho molte ragioni per accettare l’invito che molte persone – fuori e dentro il Pd -, mi hanno rivolto. La principale è che se vuoi bene ad una comunità, e vuoi farla crescere, lo fai spendendoti all’interno. Prima di accettare mi sono preso del tempo per parlare con un po’ di persone (con altre ci parlerò in queste ore). Capire cosa ne pensassero. Se è possibile allargare il cerchio e far entrare aria fresca. Qualcuno sì, qualcuno forse, qualcuno in futuro se saremo bravi.

Mi candido per riprendere e continuare quella stagione straordinaria delle elezioni amministrative 2012, che hanno portato Francesco Landi e la sua squadra a guidare con mitezza e passione questa comunità. Si respirava un’aria bella in quei giorni, ed i primi risultati dell’amministrazione confermano quanto avevamo detto alla gente. Con qualche difficoltà, certo, ma sempre mettendoci sincerità e lavoro.

Domenica prossima, 20 ottobre, ci sarà il congresso locale del Partito democratico. Lì presenterò formalmente la mia candidatura, una piattaforma programmatica di lavoro, e un gruppo di persone hanno deciso di sostenermi; in modi diversi, dentro e fuori dal Pd. Non ho fatto bilancini. Di alcuni di loro non so nemmeno cos’hanno votato alle primarie dello scorso novembre, né ho chiesto cosa voteranno nelle primarie di dicembre. Sono logiche di schieramento più vecchie del vecchio. Mi basta che siano un po’ arrabbiati con il PD, ma che gli vogliano anche bene. Tanto da volerlo cambiare. Alcuni si sono fatti convincere adesso, altri si uniranno lungo il cammino. Che c’è da fare tanto, e da soli non si va da nessuna parte.”

“Alla tua età non ci si può disimpegnare di fare l’uomo, e la politica è l’occupazione umana e non l’ultima o la meno nobile. Il che non vuol dire intrupparsi senza discernimento, ma partecipare, in un’ora incandescente e decisiva, alla vita del paese, portandovi con sincerità e disinteresse, il proprio modesto contributo di anima e di passione, d’esperienza. Vuol dire mettersi vicino a color che hanno un sentire eguale al nostro, affinché la nostra voce possa venir meglio udita. Essere di punta, stare di vedetta fuori e dentro il partito: e non aver paura di urtare contro i miti, vecchi o nuovi che siano. E’ tempo di gridare sui tetti tutta la verità che si crede di possedere, e di combattere tutti gli errori che vediamo”. Don Primo Mazzolari, lettera di un prete partigiano ad un ventenne.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Chi sono. Mattia Nocchi, 34 anni, consigliere Capogruppo del Centrosinitra per Sarteano. Dopo una serie di collaborazioni nel campo della comunicazione locale e nazionale (ufficio stampa Comune di Chiusi, corrispondente da Siena per Rtl 102.5), ho diretto “Facoltà di Frequenza”, la radio dell’Università di Siena. Laureato in Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista, nel 2006 approdo a Milano, a Radio24 – il Sole 24Ore dove vengo assunto a tempo indeterminato nella redazione programmi come autore e reddattore. Dal maggio 2010 sono dipendente a tempo determinato della Regione Toscana. Dopo una precoce militanza nella Sinistra Giovanile, nel 2011 torno all’impegno politico e mi iscrivo al Partito Democratico, partecipando attivamente all’elezione di Francesco Landi sindaco nel 2012, risultando il primo degli eletti.

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Okkio alla salute: buone notizie per i bimbi toscani

I risultati dell’indagine del 2012 ”Okkio alla salute” forniscono buone notizie dai bambini toscani: più attenzione all’alimentazione sana e allo sport.

Okkio alla salute: i bambini toscani mangiano meglio e si muovo di più

Sempre meno sovrappeso e meno sedentari i bambini toscani. Mangiano meno, mangiano meglio, si muovono di più rispetto agli anni passati. E’ quanto emerge dall‘indagine 2012 “Okkio alla Salute”, presentata oggi nel corso di un convegno che si è tenuto nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Università di Siena e il Creps (Centro di ricerca educazione e promozione alla salute). Giunto quest’anno alla sua terza edizione, ogni due anni “Okkio alla Salute”, condotto dalle Regioni con il coordinamento dell’Istituto Superiore di Sanità, fotografa gli stili di vita dei bambini, le loro abitudini alimentari, l’attività fisica, per valutare poi le criticità e mettere in atto politiche mirate e interventi efficaci.

Nel 2012 in Toscana il campione è stato di 2.442 bambini di 123 classi della terza elementare. In Italia, sono stati valutati 46.483 bambini. I dati toscani indicano che il 19,6% dei bambini è sovrappeso, il 6% è obeso e lo 0,9% severamente obeso (la media italiana è più alta: 22,2% sovrappeso, 10,6% obesi). Quindi, complessivamente l’eccesso ponderale risulta del 26,5%, rispetto al 28,4% del 2010, al 29,5% del 2008 e al 33,4% del 2006 (nel 2006 “Okkio alla Salute” non c’era ancora, ma la Toscana metteva comunque in atto azioni di sorveglianza nutrizionale già dal 2001).

Diminuisce significativamente anche la percentuale di bambini definiti “fisicamente non attivi”, che passano dal 21,9% del 2008 al 14,7% del 2010 e scendono al 12% nell’ultima rilevazione del 2012. Dati favorevoli anche per la diminuzione dei bambini definiti “sedentari” (che trascorrono davanti allo schermo più di due ore al giorno), che passano dal 37,8% del 2008 al 33% del 2012.

Quanto all’alimentazione, cresce notevolmente la percentuale di bambini che la mattina fanno una merenda adeguata: 11,2% nel 2008, 27,7% nel 2012. E buone notizie anche per la diminuzione dei bambini che consumano bibite zuccherate e/o gassate almeno una volta al giorno: passano dal 41,3% del 2010 al 36,3% del 2012.

“Questi dati che evidenziano i primi incoraggianti cambiamenti – sottolinea l’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni – fanno ipotizzare che questa positiva inversione di tendenza sia attribuibile, almeno in parte, alle azioni integrate e continuative messe in atto in Toscana nell’ultimo decennio con la collaborazione attiva della scuola, delle famiglie e di altri contesti sociali che hanno un ascendente sui comportamenti e sugli stili di vita dei ragazzi. Con la presentazione dei risultati di questa terza indagine, la Regione Toscana conferma il proprio impegno nell’approfondire la conoscenza degli stili di vita dei bambini toscani, con l’obiettivo di monitorare nel tempo le loro abitudini, valutare le aree di criticità e intervenire attraverso politiche e interventi efficaci”.

Alimentazione

Solo il 64,5% dei bambini toscani fa una colazione qualitativamente adeguata, il 28,7% non la fa qualitativamente adeguata, il 6,9% non fa colazione. Consumo di frutta nell’arco della settimana: l’1,5% 4 o più al giorno; 33,6% da 2 a 3 al giorno; 35,3% 1 al giorno; 23,4% qualche volta a settimana; 2,8% meno di 1 a settimana; 3,3% mai. Consumo di verdura nell’arco della settimana: 0,6% 4 o più al giorno; 24,1% da 2 a 3 al giorno; 32,2% 1 al giorno; 32,5% qualche volta a settimana; 5% meno di 1 a settimana; 5,5% mai. Il 23,6% dei bambini assume bevande zuccherate una volta e il 10,7% più volte al giorno.

Attività fisica

Bambini che hanno giocato all’aperto e/o hanno fatto attività fisica il giorno precedente le rilevazioni: gioco all’aperto: 78,9% dei maschi; 74,7% delle femmine; sport: 51,9% dei maschi; 41,2% delle femmine. Modalità di raggiungimento della scuola: 14,9% scuolabus; 58,2% macchina; 22,5% a piedi; 0,8% in bicicletta; 3,6% altro.

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Radio Belva – Incidente spettacolare con esplosione

Abbandono, per la seconda volta, le serie tv ed il cinema per dedicarmi nuovamente ad una trasmissione televisiva, Radio Belva. La prima puntata di questa trasmissione, andata in onda mercoledì…

Abbandono, per la seconda volta, le serie tv ed il cinema per dedicarmi nuovamente ad una trasmissione televisiva, Radio Belva. La prima puntata di questa trasmissione, andata in onda mercoledì 9 ottobre, in prima serata su Rete 4, ha suscitato un vespaio di polemiche talmente grande da essere stata sospesa subito, il giorno dopo la prima puntata andata in onda.

La trasmissione, prodotta da VideoNews prometteva bene. Un talk rivoluzionario che già dal nome, si proponeva (e dopo spiegherò perché non ci è riuscita) di portare sul piccolo schermo, in prima serata quello che i due conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo creano ogni sera, dal lunedì al venerdì alle 18:30, su Radio 24, alla Zanzara.

La Zanzara. La fortunatissima coppia, Cruciani-Parenzo, ha fatto volare gli ascolti della radio di Confindustria, in quella fascia oraria, riuscendo a conquistare per due volte il premio Cuffia d’Oro. La trasmissione radiofonica è costruita in modo sapiente, riuscendo sempre a far parlare di sé. Non è incentrata solo su di un tema, certo la politica la fa da padrone, ma in realtà tocca sempre e soprattutto l’attualità, occupandosi dei fatti rilevanti oppure creando proprio loro il fatto del giorno. Qualche settimana fa la trasmissione ha avuto risonanza internazionale grazie al caso Barilla, quando il patron della casa, Guido Barilla, chiamato al telefono dalla trasmissione, pronunciò delle affermazioni sugli omosessuali che hanno scatenato cori di indignazioni da più parti. Ma non è stata la prima volta che la trasmissione ha fatto parlare di se. Nell’aprile di quest’anno, nel pieno dello stallo politico-istituzionale post voto, andò in onda uno scherzo telefonico che rimarrà nella storia: durante la puntata, una finta Margherita Hack chiamò Valerio Onida, uno dei saggi nominati da Napolitano, che inconsapevolmente, esternò i propri dubbi sull’utilità della commissione di saggi di cui faceva parte, facendo anche delle affermazioni piuttosto critiche nei confronti di Berlusconi. Il caso alzò un polverone gigantesco, con dimissioni chieste, annunciate e poi ritirate. La trasmissione, nel corso della sua storia, è divenuta spesso il palcoscenico dei fenomeni del trash come Vittorio Sgarbi, Oliviero Toscani, Marysthell Polanco, Domenico Scilipoti. Insomma, sintonizzatevi su Radio 24 alle 18:30 per capire lo stile.

Radio Belva. L’intento c’era e all’inizio, per i primi 20 minuti sembrava anche riuscire bene. Purtroppo non è andata così. Per chi volesse gustarsi la trasmissione in streaming senza spoiler ecco il link. Gli ingredienti per un talk show esplosivo c’erano tutti: Mario Borghezio, Alba Dorata Italia, Forza Nuova, Emilio Fede, Vittorio Sgarbi, Alba Parietti Annarella, Paolo Villaggio. Inizia la puntata con la solita “riflessione” di Cruciani sul perbenismo legato alle vicende di Lampedusa, subito dopo, un evento attesissimo: il ritorno di Emilio Fede in tv, in collegamento da una sede romana di Sel, “circondato dai comunisti”. La trasmissione accelera subito: fagiolini di Berlusconi, Borghezio contro Kyenge, volano un paio “n-word” (ne*ri), Roberto Fiore, Villaggio e Annarella, Cicciolina, un paio di servizi contro la Ka$ta, lo scherzo al senatore Lucio Malan. La puntata, già molto frenetica, sfugge di mano quando Sgarbi capisce di non essere lui la belva al centro di quel circo, allora inizia a insultare a raffica, in maniera insensata anche per il suo personaggio. Cruciani si fa trascinare, reagisce e risponde, gettando benzina sul fuoco. La prima puntata si chiude così, in maniera spettacolarmente brutta.

Perchè non ha funzionato? Non sempre i una trasmissione radiofonica è possibile riadattarla in tv con successo. Io ho evidenziato una serie di difetti nella trasmissione: la lunghezza (quasi 2 ore e mezza senza tener conto della pubblicità), la collocazione in prima serata, l’elevato numero di ospiti, la disorganizzazione generale, l’incapacità di tenere a freno Sgarbi. La sensazione che ho avuto è di trovarmi a che fare con un esperimento ambizioso che al primo intoppo è esploso. Spero che la coppia Cruciani-Parenzo, con gli autori, corregga il tiro perché ha tanto da offrire all’annoiato pubblico televisivo.

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Lavori pubblici e di riqualificazione a Giovancorso

“In campagna elettorale avevamo detto che il nostro obiettivo era lasciare, una volta finita la nostra esperienza di amministratori, il Comune più bello e sicuro di come lo avevamo trovato….

“In campagna elettorale avevamo detto che il nostro obiettivo era lasciare, una volta finita la nostra esperienza di amministratori, il Comune più bello e sicuro di come lo avevamo trovato. È proprio inseguendo questa meta che continuiamo nonostante le difficoltà legate all’economia ad intervenire e ad investire in modo convinto in ogni parte del nostro Comune sulla sicurezza stradale e sul decoro urbano. Siamo convinti che elementi di questo genere siano fondamentali per una migliore qualità della vita dei nostri cittadini”.

Interviene così il sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli, per spiegare la filosofia che sta alla base dei vari interventi di lavori pubblici che dall’inizio del mandato, ormai ben oltre il giro di boa, hanno interessato un po’ tutte le frazioni del Comune etrusco. Mentre stanno proseguendo lavori in altre zone del Comune un altro cantiere è stato recentemente avviato tra Giovancorso e Montevenere. Obiettivo ancora una volta riqualificare e mettere in sicurezza tramite: la realizzazione di un marciapiede, di nuova illuminazione e di un nuovo sistema di regimazione delle acque, un’area urbana del Comune molto importante sia per l’intenso traffico veicolare che ogni giorno batte la strada tra Chiusi e Montallese in direzione Chianciano e sia per la particolare bellezza paesaggistica donata alla zona grazie agli scorci che si aprono sulla campagna sottostante.

“Quest’intervento – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – mette in sicurezza una strada molto pericolosa del nostro territorio scenario anche di incidenti mortali nel passato perché ampiamente battuta dal traffico in quanto primario collegamento verso l’ospedale di Nottola. Nel corso degli anni la Provincia aveva promesso una variante alla 326 ed un intervento al bivio della croce, in grado di mitigare il traffico della zona e garantire sicurezza, interventi che purtroppo puntualmente non si sono visti. Per tutto questo sono soddisfatto dell’inizio dei lavori perché ancora una volta dimostra la nostra attenzione verso ogni zona del nostro Comune e dimostra che per noi una promessa è veramente debito. Ancora una volta siamo intervenuti con risorse proprie del bilancio comunale che, nonostante il periodo, regge e si dimostra solido grazie alle scelte che fin’ora siamo stati in grado di prendere con convinzione, assumendoci le nostre responsabilità  e che hanno portato fondi freschi nelle casse comunali permettendoci non solo di avviare i cantieri, ma anche e soprattutto di rispettare i pagamenti con le imprese, aspetto questo fondamentale nel nostro modo di amministrare una città”.

Gli operai sono quindi al lavoro anche a Giovancorso, il marciapiede ed i relativi servizi di illuminazione e fognatura sono già in stato avanzato di realizzazione ed entro qualche settimana il cantiere sarà chiuso ed il Comune potrà dire di essere un passo più avanti nell’obiettivo di rendere più sicuro, più vivibile e più bello il territorio di Chiusi per i propri cittadini.

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Immigrazione clandestina: fermati 59 siriani in un pullman

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena sta lavorando sulle pratiche relative alla posizione sul territorio nazionale di 59 cittadini siriani, tra i quali 12 donne e diversi minori, accompagnati a…

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Siena sta lavorando sulle pratiche relative alla posizione sul territorio nazionale di 59 cittadini siriani, tra i quali 12 donne e diversi minori, accompagnati a Siena da personale della Polaria di Rimini. Nel corso di una vasta operazione diretta dalla Procura della Repubblica presso il tribunale romagnolo e finalizzata al contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stato intercettati e fermati immigrati, nella notte di lunedì 14 ottobre, che viaggiavano a bordo di un pullman in transito sull’autostradale all’altezza di Sinalunga – Valdichiana diretto al nord.

Agli extracomunitari è stato fornito vitto e assistenza, grazie anche al tempestivo intervento delle associazioni di soccorso locale e sono stati tutti informati di quanto previsto dalla legge italiana in materia. Sono al vaglio le singole posizioni, d’intesa con i competenti uffici centrali del Ministero e col Prefetto di Siena. Naturalmente i responsabili dei questo traffico sono stati tratti in arresto dalla P.G. che ha proceduto su disposizione dei magistrati titolari dell’inchiesta.

I clandestini sono stati temporaneamente ospitati in un albergo di Chianciano Terme.

“Si tratta di una situazione in evoluzione – ha spiegato il prefetto di Siena Renato Saccone -. Tutto dipende dalla loro volontà e dalla libertà e autonomia che hanno. Se intendono richiedere la protezione internazionale scatta tutta una serie di meccanismi di tutela, di garanzia e assistenza che dobbiamo e vogliamo offrir loro. Se invece – prosegue il prefetto – come finora hanno manifestato, non intendono farlo, hanno l’obbligo di dover lasciare il territorio nazionale autonomamente e volontariamente senza nessun intervento coattivo. E comunque, anche con l’emanazione di provvedimenti che li invitano a lasciare il territorio, si può diventare richiedente asilo anche dopo, anche se fossero considerati irregolari sul territorio perché non ci sarà mai un rimpatrio coattivo in un Paese teatro di guerra. Io – conclude il prefetto Saccone – mi auguro che ragionino sulla richiesta di protezione”.

“Grazie alle associazioni di volontariato e ai mediatori culturali siriani – ha aggiunto Giancarlo Benedetti, questore di Siena – è stata data assistenza, accoglienza e informazioni su tutti i diritti spettanti, e le conseguenze che derivano da una scelta e da un’altra. La massima attenzione viene data soprattutto ai bambini. E’ una situazione – ha concluso il questore – che richiede un po’ di tempo e accortezza”.

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“Festa dell’Olio novo” a Trequanda

Tutto pronto per la Festa dell’olio novo che si svolgerà sabato 19 e doemnica 20 ottore nel comune di Trequanda. Un programma molto ricco di eventi, con dibattiti, presentazioni di…

Tutto pronto per la Festa dell’olio novo che si svolgerà sabato 19 e doemnica 20 ottore nel comune di Trequanda. Un programma molto ricco di eventi, con dibattiti, presentazioni di libri, degustazioni e premiazioni, che quest’anno avranno luogo nella frazione di Castelmuzio, sabato 19 ottobre, e a Trequanda domenica 20 ottobre. Le iniziative in programma sono organizzate con la collaborazione della Pro Loco di Trequanda, della cooperativa il Lecceto, delle associazioni locali di volontariato e dei produttori agricoli locali.

La manifestazione comincerà sabato 19 alle 9.30 a Castelmuzio presso il Centro servizi per l’Olivicoltura con un dibattito sul mondo dell’olio e le sue regole. Alle 11.00 sarà offerta ai partecipanti una colazione dalla cooperativa Il Lecceto e a seguire i lavori riprenderanno con la presentazione delle opere eseguite dai ragazzi e dalle ragazze della Scuola secondaria di primo grado di Trequanda e l’incontro su l’olio e la terracotta del libro “Territorio e terracotta”.
Alla stessa ora nel centro storico di Castelmuzio sarà aperto il Mercatino dei produttori di olio e degli artigiani della terracotta del Comune di Trequanda e la Confraternita e Museo di Arte Sacra in pizza della Pieve.
Alle 13.00 il Ristorante Casal Mustia (tel. 0577665166) e la Trattoria della Filiera (tel- 0577665153) proporranno un menù fisso a base di piatti tipici arricchiti con Olio Novo dei produttori locali. Alle 15.00 riprenderanno gli incontri con la presentazione del Libro “Le Pievi Aretine – la millenaria storia di un territorio” testi di Franco Paturzo ed immagini di Gianni Brunacci presso la Confraternita e Museo di Arte Sacra in piazza della Pieve. Interverranno l’assessore ai Beni Culturali della Provincia di Arezzo, Rita Mezzetti Panozzi e lo storico Elio Torriti. Il professor Francesco Pericci illustrerà i risultati sulle ricerche archeologiche effettuate nel territorio del Comune di Trequanda. Possibilità di visita guidata alla Pieve di Santo Stefano a Cennano. Dalle 16.00 inoltre sarà possibile visitare il frantoio “Oliviera Sant’Angelo” e degustare vini in piazzetta San Bernardo, oltre all’apertura alle 20.00 dello stand enogastronomico a cura della Pro Loco di Trequanda.

Domenica 20 ottobre 2013 a Trequanda il programma comincerà dalle 11.00 con l’apertura degli stands per degustazione ed esposizione olio e prodotti tipici locali e dei paesi gemellati di Marone (BS) e Poggio San Marcello (AN) e dello stand gastronomico a cura della Pro Loco di Trequanda.
Alle 16.30 sarà, inoltre, consegnato il Premio Giordana Carpi “Oliva D’Oro” e a seguire sarà organizzato il laboratorio del Gusto sul primo olio a cura della Condotta Slow Food Montepulciano – Chiusi. Testimonial d’eccellenza della manifestazione il presidente Uncem Oreste Giurlani.

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Per i Vikings Chianciano esordio amaro

Seconda giornata di campionato serie c girone 2 Toscana, a Borgo San Lorenzo i Vikings Chianciano giocano la partita di esordio in campionato, dopo il riposo della prima giornata, contro…

Seconda giornata di campionato serie c girone 2 Toscana, a Borgo San Lorenzo i Vikings Chianciano giocano la partita di esordio in campionato, dopo il riposo della prima giornata, contro il Rugby Mugello che domenica scorsa, fuori casa, aveva battuto il Siena RC 2000 per 20 a 0.

Il clima rigido con un campo in ottime condizioni, il Rugby Mugello parte forte e mette una buona pressione ai Vikings Chianciano che si difendono bene e mostrano ottimi placcaggi ed una buona mischia, supremazia territoriale del Mugello che porta 3 punti grazie alla trasformazione di un calcio di punizione, negli ultimi 15 minuti i Vikings spostano il baricentro ed in 14 avendo subito un espulsione temporanea di Cestari riescono a creare due occasioni da meta e ad ottenere un calcio fallendolo, primo tempo si chiude 3 a 0.

Nel secondo tempo il Mugello riparte a spron battuto dominano nelle ruck, dove i Vikings devono migliorare, e realizzano due mete di cui solo una trasformata portandosi sul 15 a 0, ma arriva la reazione dei Vikings che pur ritrovandosi ancora in inferiorità, a causa dell’espulsione temporanea di Barbetti, realizzano una bellissima meta con Bettollini grazie ad una azione alla mano da manuale.

Nel finale continua la pressione dei Vikings, ma la stanchezza porta ad abbassare i ritmi ed il Mugello si difende bene la partita finisce sul 15 a 5.

Buona prestazione dei vichinghi che all’esordio hanno trovato una delle squadre favorite del campionato,soddisfazione dei coachs Annoscia e Massai, per i progressi fatti, anche se con un pò di grinta in più il risultato sarebbe stato diverso, prossima partita per i Vikings Chianciano in casa contro il fortissimo Empoli Rugby.

VIKINGS CHIANCIANO: Paradisi Guido, Giuliacci Francesco, Rossi David, Storelli Flavio, Pagano Filippo, Movileanu Doru Vasilica, Rosati Riccardo, Sestini Paolo, Cestari Tommaso, Marchetti Gabriele, Sestini Jacopo, Terrosi Simone, Bacherotti Stefano, Barbetti Stefano, Cappelli Andrea A DISPOSIZIONE: Dottori Emiliano, Roghi Mirko, Fè Massimiliano, Chierchini Alessio, Alfatti Matteo, Bettollini Simone, Ferretti Pietro ALLENATORI: Ugo Massai, Nicolas Annoscia, Guido Paradisi

 

Campionato Serie C Girone 2 – 2ª Giornata Risulati

Rugby Mugello – Vikings Chianciano (Bordea) 15-5 (4-0)

Empoli Rugby – Siena Rugby Club 2000 (Antonazzo) – Rinviata

Arieti Rugby Arezzo – Isol8 Rugby Club (Paoletti) 29-7 (5-0)

Clanis Cortona – Grosseto Rugby Club (Acciari) 8-11 (1-4)

Riposa: Gambassi Rugby

Classifica Serie C girone 2

Squadra

Punti

 

CLANIS CORTONA

6

RUGBY MUGELLO

4

ARIETI AREZZO

2

ISOL8 RUGBY CLUB

0

GAMBASSI RUGBY

0

EMPOLI RUGBY

-3

VIKINGS CHIANCIANO

-4

GROSSETO RUGBY CLUB

-4

SIENA RUGBY CLUB 2000

-8

 

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Praticantati retribuiti in tutta la Toscana grazie a GiovaniSì

GiovaniSì: rimborso di 300 euro mensili dalla Regione Toscana per praticanti e tirocinanti di età compresa tra 18 e 32 anni.

GiovaniSì: Rimborso di 300 euro mensili dalla Regione Toscana per praticanti e tirocinanti

Dopo i tirocini retribuiti, la Regione Toscana si è data da fare per promuovere anche i praticantati retribuiti per i giovani toscani. Un’opportunità già operativa dal primo di febbraio, grazie a tre accordi firmati con 39 fra ordini e associazioni professionali.

Per il presidente della Regione Toscana si tratta di un’altra tappa fondamentale del progetto Giovanisì che contribuirà a facilitare l’accesso dei giovani alle professioni e a porre le basi della loro autonomia, misurandosi concretamente con la realtà del lavoro e inserendosi in un progetto di crescita civile. Per il presidente questa è un’occasione anche per i datori di lavoro, che possono mettere alla prova nuove competenze e nuovi possibili collaboratori. Dopo aver reso obbligatoria la retribuzione dei tirocini non curricolari presso enti pubblici o privati, la Regione ora estende questa possibilità anche ai praticantati, obbligatori e non, finalizzati all’esercizio della professione. La stessa cosa avverrà per i tirocini curricolari appena sarà firmato un ulteriore atto con le Università. Negli accordi stipulati con gli ordini la Regione si impegna a rimborsare 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attivano praticantati per almeno 500 euro mensili lordi. Il Consorzio Professional Service (CPS), come rappresentante dei professionisti, gestirà le procedure tramite il portale web dedicato.

Beneficiari del contributo sono i giovani in età compresa tra i 18 e i 32 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda, limite di età invece non previsto per i soggetti disabili e le categorie svantaggiate) e residenti o domiciliati in Toscana. I praticanti non devono avere in corso un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con il soggetto ospitante.

Tipologie di tirocinio incluse negli accordi:

  • Praticantati obbligatori. Sono quelli che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio. In questo caso la Regione si impegna a dare un contributo a partire dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi.
  • Praticantati non obbligatori. Si tratta di tirocini non obbligatori ma comunque finalizzati all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse dei praticantati obbligatori, ma deve essere previsto un progetto formativo che espliciti gli obiettivi e le competenze da acquisire nel periodo di tirocinio.

Destinatari del contributo. Possono accedere al contributo della Regione Toscana sul rimborso dei praticantati, obbligatori e non, sia soggetti privati che enti pubblici. In caso di soggetto ospitante privato (ad esempio uno studio professionale) è consentita l’attivazione di queste tipologie di tirocinio anche in assenza di dipendenti a tempo indeterminato.

Durata. Il cofinanziamento regionale è corrisposto al soggetto ospitante per i praticantati, obbligatori e non, che hanno una durata minima di 2 mesi e per un massimo di 12 mesi. Nel caso dei praticantati obbligatori il contributo regionale sarà corrisposto a partire dal settimo mese.

Requisiti per l’ammissibilità al contributo regionale. Il praticantato deve essere svolto in Toscana presso la sede del soggetto ospitante. La domanda deve essere inoltrata mediante il sito web dedicato. Per le professioni ordinistiche con tirocinio obbligatorio, i praticantati devono essere in corso da almeno 6 mesi, mentre per quelli non obbligatori deve essere previsto un progetto formativo. Il praticante non può essere utilizzato per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi. Deve essere previsto un rimborso spese forfettario da parte del soggetto ospitante di almeno 500 euro mensili lordi. Deve essere previsto un tutore presso il soggetto ospitante.

Maggiori informazioni su sito web dedicato: progettogiovani.cpstoscana.it
Mail dedicata: progettogiovani@cpstoscana.it
Telefono: Consorzio Professional Service (CPS) 055/5522962

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Amazon Kindle Fire HDX 7

Da quasi una settimana sono stati presentati ufficialmente i nuovi tablet Kindle Fire HDX da 7 e 8.9 pollici di Amazon, con caratteristiche tecniche nettamente migliori rispetto alle precedenti versioni. Andando a studiare…

Da quasi una settimana sono stati presentati ufficialmente i nuovi tablet Kindle Fire HDX da 7 e 8.9 pollici di Amazon, con caratteristiche tecniche nettamente migliori rispetto alle precedenti versioni.

Andando a studiare il modello da 7”, potremo vedere come questo tablet griffato Amazon, sarà il diretto avversario del Nexus 7, uno dei migliori tablet da 7” sul mercato, rispetto al quale vanta un processore più potente, e dell’iPad mini.

Concentrandosi prima sull’estetica, notiamo che il Kindle Fire HDX 7 propone dimensioni ridotte rispetto al vecchio modello, 18,5 x 12,7 x 0,9 cm, ed un peso minore che ferma l’ago della bilancia sui 300 gr con un aumento di 10 gr per la versione 4G. Le linee invece sono più nette con spigoli più marcati. Sul bordo sinistro sono collocati il bilanciere del volume e l’ingresso micro-USB, sul destro il pulsante d’accensione/spegnimento ed il jack audio. Sul retro spicca il logo Amazon e poco sopra troviamo i due microfoni e gli altoparlanti di sistema (Dolby Digital Plus), inoltre la superficie gommata del pannello posteriore garantisce un’ottima presa in qualsiasi condizione d’utilizzo.  La diffusione dell’audio avviene lungo i bordi del tablet in modo da evitare lo smorzamento del suono quando il Kindle Fire HDX 7 viene appoggiato su un piano. Assenti le uscite video ed uno slot micro-SD.

Kindle Fire HDX1Per quanto riguarda la dotazione hardware, come già detto il Kindle Fire HDX offre il meglio che possiamo trovare nella sua categoria. Partiamo dal display capace di supportare una risoluzione di 1920×1200 px, che in un display di 7” viene tradotta in una densità di 323 ppi. Il processore è un quad-core Snapdragon 800 che in abbinamento ai 2 GB di RAM e alla GPU Adreno 330 garantiscono prestazioni elevate, nonché la possibilità di eseguire tranquillamente applicazioni importanti e giochi 3D di ultima generazione. Il Fire HDX 7 non è però dotato di una fotocamera posteriore, presente nella versione da 9”, ma soltanto di una anteriore dedicata alle videochiamate, di cui però Amazon non ha reso noti i Megapixel, ma solo la possibilità di riprese HD da 720p. L’assenza dello slot micro-SD è ovviata dalla possibiltà di scegliere diversi tagli di memoria, 16, 32 e 64 Gb.  Un passo avanti è stato fatto anche sul fronte autonomia, dove a dispetto di una batteria più sottile è stata garantita una durata d’utilizzo di ben 11 ore, che diventano 17 se il tablet viene utilizzato come e-book reader nell’apposita modalità lettura.

Dove però il Kindle Fire HDX si trova, secondo noi, svantaggiato rispetto agli altri device è nel settore software. Infatti il Fire monta la versione 3.0 di Fire OS nome in codice Mojito, un sistema operativo basato su Android Jelly Bean, al quale sono state rimosse le Google apps ed il Play Store. Questo vuol dire una ridotta gamma di app e quindi l’assenza dei più diffusi applicativi presenti sulle altre piattaforme, con un conseguente ridimensionamento dell’utilizzo del tablet a ciò che Amazon può offrire con le proprie applicazioni, di sicuro non paragonabili a ciò che possiamo trovare sugli altri Store.

Questa mancanza però non pregiudica il valore reale di questo tablet, ottimo per vedere contenuti multimediali dopo una ricerca sul web e controllore e-mail prima di lanciare qualche gioco davvero pesante. In conclusione a chi non sentisse la mancanza delle Google apps e del Play Store, ci sentiamo tranquilli nel consigliare il Kindle Fire HDX 7, un ottimo prodotto ad un prezzo minore della concorrenza. Infatti il Fire da 7” è venduto a partire da un prezzo minimo di 229 dollari fino ad un masimo di 424 per la versione 4G da 64Gb, e sarà presente in Italia dal 18 ottobre nella versione Wi-Fi e da circa un mese dopo in veste 4G.

A seguire la consueta scheda tecnica.

SCHEDA TECNICA 

  • Dimensioni – 18,5 x 12,7 x 0,9 cm
  • Peso – 300 g (Wi-Fi) – 310 (4G)
  • Display – 7” Full HD (1920×1200) e 323 PPI
  • Audio – Dolby Digital Plus
  • Processore – Snapdragon 800 Quad Core
  • GPU – Adreno 330
  • RAM – 2 GB
  • Memoria – 16/32/64 GB
  • Sistema Operativo – Fire OS Mojito (basato su Jelly Bean)
  • Fotocamera anteriore – Riprese HD 720p – Risoluzione non pervenuta
  • Batteria – 11/17 ore di autonomia – Capacità non pervenuta
  • Connetività – LTE, 4G (dove specificato)

 

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Chianciano, via libera per il consumo sul posto dei prodotti alimentari

Importante modifica la regolamento d’Igiene nel comune di Chianciano Terme: d’ora in poi nelle attività di vicinato che vendono prodotti alimentari, sarà possibile il consumo sul posto dei prodotti venduti…

Importante modifica la regolamento d’Igiene nel comune di Chianciano Terme: d’ora in poi nelle attività di vicinato che vendono prodotti alimentari, sarà possibile il consumo sul posto dei prodotti venduti anche in assenza di bagno dedicato al pubblico.

La modifica al vecchio regolamento è stata approvata dal consiglio comunale della cittadina termale nella seduta del 10 ottobre, con soli tre voti d’astensione.

Un’innovazione che permetterà agli avventori di consumare sul posto gli alimenti. In questi casi non sono offerti i servizi che si trovano nel ristorante in quanto non è permesso il servizio al tavolo, non è permesso l’utilizzo di posate, piatti o bicchieri, ma soltanto di materiale a perdere.

Nei locali dove è praticata la somministrazione non assistita dovranno essere esposti cartelli ben visibili al pubblico con la scritta “In questo esercizio non è autorizzato il servizio al tavolo” in modo che non vengano richiesti servizi che soltanto in un ristorante possono essere dati.

La modifica riguarda le attività svolte in esercizi di vicinato: laboratori di produzione, pizza da taglio, gastronomie, rosticcerie, panifici, laboratori di produzione gelato, pasticcerie.

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