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Categoria: Eventi

Bravìo delle Botti 2019 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bravìo delle Botti di Montepulciano Il maltempo non ferma lo spettacolo del Corteo…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bravìo delle Botti di Montepulciano


Il maltempo non ferma lo spettacolo del Corteo dei Ceri (23/08/2019)

Il maltempo che si è scatenato a Montepulciano e dintorni nel pomeriggio di giovedì 22 agosto non ha impedito il regolare svolgimento della serata più attesa della settimana degli eventi del Bravìo delle Botti: il cielo si è aperto e il Corteo dei Ceri si è svolto regolarmente, regalando una Piazza Grande da tutto esaurito e una notte magica illuminata dalle torce e dalle fiaccole, con il corteo storico che ha sfilato lungo le vie cittadine e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano. Particolarmente suggestiva la danza verticale sulla parete del Palazzo Comunale, prima del grande spettacolo pirotecnico di mezzanotte.

Adesso è tutto pronto per la grande gara tra le otto contrade di Montepulciano (San Donato, Talosa, Le Coste, Collazzi, Voltaia, Poggiolo, Gracciano, Cagnano) che si sfideranno nel Bravìo delle Botti di domenica 25 agosto. L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 in Piazza Grande con l’estrazione delle posizioni di partenza e la marchiatura a fuoco delle botti sul sagrato del Duomo, seguita dalla messa e dalla benedizione degli spingitori. A partire dalle ore 15:00 comincerà poi la sfilata del corteo storico dalla Colonna del Marzocco lungo le vie cittadine, accompagnati dalle esibizioni degli sbandieratori e dei tamburini delle rispettive contrade. L’attesa avrà il suo culmine alle ore 19:00, quando comincerà la vera e propria gara del Bravìo delle Botti, dalle postazioni di fronte alla Colonna del Marzocco. Due spingitori per ogni contrada dovranno spingere le rispettive botti, dal peso di circa 80kg ciascuna, lungo un percorso in salita di quasi 1,8 km. La prima contrada a raggiungere il sagrato del Duomo si aggiudicherà la vittoria e il panno dedicato ai 50 anni dallo sbarco sulla Luna.

Durante il pomeriggio di domenica 25 agosto, dalle ore 14:00 alle ore 19:00, l’accesso al centro storico di Montepulciano sarà regolamentato da un biglietto di ingresso di 2,50€, disponibile presso le biglietterie alle porte della città. All’interno di Piazza Grande sarà inoltre installato un maxischermo dove sarà possibile seguire in diretta tutto il corteo storico e la gara. Tutta la giornata sarà inoltre raccontata in diretta dal programma televisivo “Quelli che la Botte”, con approfondimenti, interviste e riprese esclusive, in onda su Tele Idea (canale regionale 190) anche in streaming sul sito www.teleidea.it e sulla pagina Facebook del Bravìo delle Botti.


Prime indicazioni dalle prove, in attesa del Corteo dei Ceri (20/08/2019)

La settimana degli eventi del Bravìo delle Botti è caratterizzata dal tipico rumore delle botti che rotolano sulla pietra serena: dalla scorsa domenica fino a venerdì 23 agosto, infatti, si svolgono le prove notturne degli spingitori, che utilizzano questi allenamenti per preparare le strategie e testare la resistenza degli atleti, in attesa della grande gara di domenica 25 agosto che sancirà il vincitore dell’edizione 2019 della manifestazione più attesa di Montepulciano.

Le prime due serate di prove hanno già dato delle indicazioni interessanti per gli allenatori e gli spingitori delle otto contrade lungo le strade della cittadina poliziana. Ecco i risultati delle prove notturne di domenica 18 agosto: San Donato 9’15” – Collazzi 9’08” – Le Coste 8’56” – Voltaia 8’37” – Poggiolo 8’38” – Gracciano 8’50” – Cagnano 9’43” – Talosa 9’23” – Le Coste 11’10” – Talosa 10’28”. Questi invece i risultati delle prove di lunedì 19 agosto: Cagnano 9’41” – Talosa 11’23” – San Donato 9’55” – Collazzi 9’02” – Le Coste 9’01” – Voltaia 8’46” – Poggiolo 9’48” – Gracciano 9’59” – Talosa 13’39” – Collazzi 9’41” – Le Coste 10’56” – Poggiolo 10’40”.

Le prove avranno una giornata di pausa giovedì 22 agosto, serata dedicata al tradizionale appuntamento con il Corteo dei Ceri. Il suggestivo corteo storico partirà alle ore 21:30 dalla Colonna del Marzocco e sfilerà lungo le vie cittadine fino a Piazza Grande, attraversando il centro storico illuminato esclusivamente da torce e fiaccole. Alle ore 22:00 si terrà sul sagrato del Duomo l’offerta dei ceri in nome di San Giovanni Decollato e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepuciano. A seguire si terrà uno spettacolo di danza verticale a cura della Compagnia Il Posto Vertical Dance Centre, intitolato “Bestiario”. Successivamente, sempre in Piazza Grande, lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Accademia Creativa che narra la storia di Orfeo ed Euridice, con effetti di luce pirotecnica per un’esibizione sorprendente. I biglietti per tribune e platea, dal costo di 12,00 €, sono a disposizione fino a eusarimento presso gli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano (Piazza Grande, 7). Ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.


Svelato il Panno del Bravìo dedicato all’allunaggio (18/08/2019)

Era stata annunciata come un’edizione del Bravìo delle Botti dedicata ai 50 anni dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, e la Presentazione del Panno di domenica 18 agosto non ha tradito le aspettative: i contradaioli di Montepulciano sono stati letteralmente “stregati dalla luna” allo svelamento dell’opera realizzata dall’artista Stefano Palermo, dedicata proprio a questo storico avvenimento.  Alla presenza di Giulio Pavolucci, Reggitore del Magistrato delle Contrade, Michele Angiolini, Sindaco di Montepulciano e Gianluca Fé, consigliere delegato al Bravìo delle Botti, è stata ufficialmente presentato il Panno che verrà consegnato alla contrada vincitrice della gara tra gli spingitori di domenica prossima.

Il pomeriggio al Teatro Poliziano è cominciato con il premio dedicato all’artista senese Cesare Olmastroni, istituito lo scorso anno per ricordare l’autore dei panni delle edizioni 2015 e 2016, una figura particolarmente apprezzata dalla comunità poliziana e rimasta nel cuore delle contrade di Montepulciano. L’edizione di quest’anno del premio, consegnato dal figlio Duccio Olmastroni, è stato assegnato all’artista poliziano Daniele Brizzi.

Nell’occasione sono state presentate le nuove bandiere del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, disegnate da Gabriele Torelli, e i nuovi costumi della cerimoniera e delle addette al corteo delle otto contrade, realizzati dalla costumista Noemi Grottini prendendo come ispirazione le opere pittoriche presenti nei musei poliziani e immaginati come angeli custodi.

Successivamente si è svolta la consegna del “Grifo Poliziano”, dedicato alle personalità che si sono distinte per il loro impegno nella valorizzazione di Montepulciano in ambito internazionale; quest’anno il premio è stato assegnato alla Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano che da ottanta anni mantiene la tradizione culturale del teatro popolare locale e che diffonde in Italia e nel mondo l’immagine della cittadina poliziana.

Come da tradizione, l’appuntamento pomeridiano al Teatro Poliziano è stato dedicato anche alle premiazioni del concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile”, giunto alla diciassettesima edizione e organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Le contrade si sono sfidate ai fornelli per realizzare delle ricette originali che abbinassero il vino tipico del territorio a un piatto della tradizione locale, quest’anno identificato nella carne chianina. Le ricette, particolarmente incentrate sull’utilizzo dei tagli poveri del “Gigante Bianco” caratterizzante la Valdichiana, sono state giudicate da una giuria di giornalisti internazionali e food blogger presieduta da Tinto, radiocronista di Radio2 e da Bruno Gambacorta, ideatore del concorso. Il premio è stato vinto dalla contrada di San Donato con la trippa di chianina, seguita dalle contrade di Collazzi e di Talosa. I piatti del concorso saranno a disposizione di tutti gli ospiti nei rispettivi stand gastronomici delle contrade durante la settimana degli eventi del Bravìo delle Botti.

Nella serata di domenica sono iniziate anche le prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere a partire dalle ore 21; per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene, intrattenimento e musica dal vivo. A celebrare la dedica di quest’edizione del Bravìo delle Botti all’allunaggio, sempre nella serata di domenica, si è svolta un’osservazione della luna nel prato di San Biagio a cura della Società Astronomica Poliziana.


Bravìo delle Botti: gli appuntamenti del primo weekend (16/08/2019)

Ai nastri di partenza la settimana degli eventi del Bravìo delle Botti, la manifestazione più attesa dell’anno a Montepulciano: spettacoli, intrattenimenti e cene in contrada ci guideranno verso la grande gara di domenica 25 agosto tra le otto contrade poliziane. Si comincia venerdì 16 agosto con la quarta edizione del Daniele’s Drink, la sfida tra i contradaioli nella preparazione di un cocktail, in ricordo di Daniele Santoni.

Il primo spettacolo della settimana degli eventi sarà sabato 17 agosto a partire dalle ore 21:30 , in cui il Proclama del Gonfaloniere sancirà l’inizio della sfida tra le otto contrade. Il corteo storico suddiviso in terzieri sfilerà lungo le vie cittadine, fino ad arrivare sul Sagrato del Duomo, per udire la lettura del proclama. Il Gruppo Sbandieratori e Tamburini si esibirà prima dello spettacolo di fuoco “Belfagor” ideato e messo in scena dalla compagnia Lux Arcana: uno spettacolo di giocoleria, danza e ginnastica con strumenti infuocati e sorprendenti effetti speciali. Per l’acquisto dei biglietti, fino a esaurimento, è possibile rivolgersi agli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano (Piazza Grande, 7). Il costo è di 5,00 €, ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.

Grande attesa anche per la giornata di domenica 18 agosto, a partire dalle ore 15:30 con il corteo storico del Gruppo Sbandieratori e Tamburini e Montepulciano e la Presentazione del Panno al Teatro Poliziano: verrà infatti svelata l’opera realizzata dall’artista Stefano Palermo e dedicata all’allunaggio, che sarà consegnata alla contrada vincitrice del Bravìo delle Botti. Nel corso del pomeriggio si svolgerà inoltre la premiazione del concorso gastronomico organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano “A Tavola con il Nobile” e dell’onorificenza creata dal Comune di Montepulciano, il “Grifo Poliziano”. Con l’occasione, verranno anche presentati i nuovi costumi delle addette al corto delle otto contrade. Successivamente il panno verrà esposto in Piazza Grande assieme all’esibizione dei piccoli e grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

Nella serata di domenica inizieranno anche le prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere a partire dalle ore 21; per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene, intrattenimento e musica dal vivo.


Bravìo delle Botti 2019, edizione dedicata all’allunaggio (13/08/2019)

Il momento più atteso dell’anno per i tanti contradaioli di Montepulciano è finalmente arrivato: l’edizione 2019 del Bravìo delle Botti è alle porte, con una settimana di eventi, spettacoli, intrattenimenti e cene in contrada, in attesa della gara di domenica 25 agosto. Sarà un’edizione molto particolare, nell’anno in cui ricorrono i 50 anni dal primo sbarco dell’uomo sulla Luna: proprio il tema dell’allunaggio sarà al centro del panno del Bravìo, che sarà consegnato alla contrada vincitrice, realizzato dal perugino Stefano Palermo.

“Siamo pronti a partire con la nuova edizione del Bravìo delle Botti, carichi di entusiasmo – commenta il reggitore del Magistrato delle Contrade, Giulio Pavolucci – Purtroppo il calendario anticipato ci ha costretti a rinunciare alla serata di Cantine in Piazza, ma abbiamo mantenuto invariato tutto il programma, fornendo il massimo impegno perché si mantenga alto il livello di spettacolarità dell’evento, pur rimanendo all’interno delle necessarie norme di sicurezza per prevenire i rischi. Presenteremo anche i nuovi costumi delle addette al corteo, con cui si completa il percorso di rinnovo che ogni anno ci ha portati a migliorare il nostro corteo storico. Questa sarà l’ultima edizione del Bravìo delle Botti per l’attuale gruppo del Magistrato delle Contrade, ma siamo convinti che chi avrà le redini del prossimo mandato potrà migliorare ulteriormente il futuro di questa manifestazione, rendendola sempre più bella e conosciuta a livello internazionale.”

L’avvicinamento alla gara di domenica 25 agosto è scandito da una serie di eventi che animeranno la cittadina poliziana, destinata ai cittadini e ai turisti. Si comincia venerdì 16 agosto con la quarta edizione del Daniele’s Drink, in cui le otto contrade si sfideranno nella preparazione di un cocktail; un evento organizzato dalla Contrada del Poggiolo in ricordo di Daniele Santoni. Quest’anno slitterà il tradizionale appuntamento con “Cantine in Piazza”, in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, per via del calendario sfavorevole, ma tornerà con rinnovato vigore dalla prossima edizione.

Sabato 17 agosto il primo spettacolo della settimana degli eventi sancirà l’inizio della sfida tra le otto contrade, ovvero il Proclama del Gonfaloniere. Il corteo storico suddiviso in terzieri sfilerà lungo le vie cittadine, fino ad arrivare sul Sagrato del Duomo, per udire la lettura del proclama. Il Gruppo Sbandieratori e Tamburini si esibirà prima dello spettacolo di fuoco “Belfagor” ideato e messo in scena dalla compagnia Lux Arcana: uno spettacolo di giocoleria, danza e ginnastica con strumenti infuocati e sorprendenti effetti speciali. Per l’acquisto dei biglietti, fino a esaurimento, è possibile rivolgersi agli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano (Piazza Grande, 7). Il costo è di 5,00 €, ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.

Il primo weekend del Bravìo delle Botti si chiude domenica 18 agosto, a partire dalle ore 15:30 con il corteo storico del Gruppo Sbandieratori e Tamburini e Montepulciano e la Presentazione del Panno al Teatro Poliziano. Durante il pomeriggio verrà infatti svelata l’opera realizzata dall’artista Stefano Palermo e dedicata all’allunaggio. Verrà inoltre svolta la premiazione del concorso gastronomico organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano “A Tavola con il Nobile” e consegnato il premio “Grifo Poliziano”. Con l’occasione, verranno anche presentati i nuovi costumi delle addette al corto delle otto contrade. Al termine del pomeriggio in teatro, il panno verrà esposto in Piazza Grande assieme all’esibizione dei piccoli e grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

Nella serata di domenica inizieranno anche le prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere a partire dalle ore 21, fino a venerdì 23 agosto. Per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene, intrattenimento e musica dal vivo.

Le prove avranno una giornata di pausa giovedì 22 agosto, quando si svolge il tradizionale appuntamento con il Corteo dei Ceri. Il suggestivo corteo storico partirà alle ore 21:30 dalla Colonna del Marzocco e sfilerà lungo le vie cittadine fino a Piazza Grande, attraversando il centro storico illuminato esclusivamente da torce e fiaccole. Alle ore 22:00 si terrà sul sagrato del Duomo l’offerta dei ceri in nome di San Giovanni Decollato e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepuciano. A seguire si terrà uno spettacolo di danza verticale a cura della Compagnia Il Posto Vertical Dance Centre, intitolato “Bestiario”. Successivamente, sempre in Piazza Grande, lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Accademia Creativa che narra la storia di Orfeo ed Euridice, con effetti di luce pirotecnica per un’esibizione sorprendente. I biglietti per tribune e platea, dal costo di 12,00 €, sono a disposizione presso gli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano (Piazza Grande, 7). Ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.

A conclusione della settimana di eventi, le otto contrade di Montepulciano (San Donato, Talosa, Le Coste, Collazzi, Voltaia, Poggiolo, Gracciano, Cagnano) saranno pronte a sfidarsi nella grande gara del Bravìo delle Botti di domenica 25 agosto. L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 in Piazza Grande con l’estrazione delle posizioni di partenza e la marchiatura a fuoco delle botti sul sagrato del Duomo, seguita dalla messa e dalla benedizione degli spingitori. A partire dalle ore 15:00 comincerà poi la sfilata del corteo storico dalla Colonna del Marzocco lungo le vie cittadine, accompagnati dalle esibizioni degli sbandieratori e dei tamburini delle rispettive contrade. L’attesa avrà il suo culmine alle ore 19:00, quando comincerà la vera e propria gara del Bravìo delle Botti, dalle postazioni di fronte alla Colonna del Marzocco. Due spingitori per ogni contrada dovranno spingere le rispettive botti, dal peso di circa 80kg ciascuna, lungo un percorso in salita di quasi 1,8 km. La prima contrada a raggiungere il sagrato del Duomo si aggiudicherà la vittoria e il panno dedicato ai 50 anni dallo sbarco sulla Luna.

Durante il pomeriggio di domenica 25 agosto, dalle ore 14:00 alle ore 19:00, l’accesso al centro storico di Montepulciano sarà regolamentato da un biglietto di ingresso di 2,50€, disponibile presso le biglietterie alle porte della città. All’interno di Piazza Grande sarà inoltre installato un maxischermo dove sarà possibile seguire in diretta tutto il corteo storico e la gara. Tutta la manifestazione sarà inoltre raccontata in diretta dal programma televisivo “Quelli che la Botte”, con approfondimenti, interviste e riprese esclusive, in onda su Tele Idea (canale regionale 190) anche in streaming sul sito www.teleidea.it e sulla pagina Facebook del Bravìo delle Botti.


Piccoli Sbandieratori e Tamburini: vincono Gracciano e San Donato (04/08/2019)

Piazza Grande nel pomeriggio di domenica 4 agosto è stata animata dal tradizionale appuntamento che ha visto sfidarsi le nuove generazioni dei contradaioli del Bravìo delle Botti: si è infatti tenuta la 37° edizione dei “Piccoli Sbandieratori e Tamburini – Paolo Gonnelli”, organizzata dalla Contrada di San Donato in occasione della festa patronale. L’ampia partecipazione ha visto alternarsi nella splendida cornice poliziana i bambini e i ragazzi di età compresa tra i 6 e 10 anni per la categoria junior, e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni per la categoria senior.

A vincere per la categoria junior è stata la contrada di Gracciano con Ginevra Duchini, Swami Asquino, Lorenzo Tiradritti, Virginia Duchini ed Ettore Da Frassini. Come migliori tamburini, la vittoria è andata a Collazzi con Edoardo Sabatini, Emma Cugusi ed Elena Aloyan; per i migliori sbandieratori, invece, ha vinto la contrada di Poggiolo con Alessandro Massoni e Giulio Rossi.

Per la categoria senior, la vittoria è andata alla contrada di San Donato con Martina Fiorini, Caterina Chiavai, Simone Zerillo e Perla Caselli. Come migliori tamburini, è stata premiata la contrada di Gracciano con Vincenza Gravina e Niccolò Mariani; per i migliori sbandieratori sono stati invece premiati Brando Calibé Adinolfi e Youssef Hmaied della contrada di Collazzi.

Al termine della giornata si è svolta la cena nella contrada di San Donato con i prodotti tipici della gastronomia locale nei giardini della Fortezza, seguita dal DJ set di Stefano Milano. La bella giornata di partecipazione del mondo contradaiolo è stata un antipasto dell’appuntamento di fine agosto con la gara del Bravìo delle Botti, a cui però manca ancora un appuntamento di avvicinamento. Il prossimo sabato 10 agosto, infatti, si terrà l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e le otto contrade apriranno le loro cucine per la nuova edizione di “Calici di Stelle”, abbinando la cucina tradizionale al Vino Nobile e al Rosso di Montepulciano.


Piccoli spingitori del Bravìo: torna la sfida tra i giovani talenti (27/06/2019)

L’appuntamento dedicato ai giovani spingitori del Bravìo delle Botti si rinnova anche per quest’anno: giunto alla sedicesima edizione, l’appuntamento di inizio estate ha l’obiettivo di formare le nuove generazioni di spingitori per la grande manifestazione poliziana e cementare il senso di comunità tra i contradaioli di Montepulciano. Organizzato dalla Contrada di Talosa e diventato ormai un appuntamento molto atteso, l’evento si svolgerà nel weekend di sabato 29 e domenica 30 giugno.

Ai vincitori della gara tra i giovani talenti delle contrade, 12° “Memorial Michele Lucci”, saranno consegnati i panni dipinti da Sara Lucci, la figlia dell’atleta a cui è dedicata la manifestazione; uno dei panni è dedicato a San Biagio, l’altro all’anniversario dell’allunaggio. Dallo scorso anno la competizione è stata aperta anche alle ragazze e vedrà i partecipanti sfidarsi in due diversi concorsi: la sezione allievi, per i nati tra il 2005 e il 2008, e la sezione senior, per i nati tra il 2002 e il 2004.

Il programma del weekend prevede la S. Messa nell’oratorio dei Cavalieri di Santo Stefano sabato 29 giugno alle ore 16:30, a cui seguirà il corteo storico dei figuranti e l’esibizione di sbandieratori e tamburini. Alle ore 18:00 partiranno le prove cronometrate per la categoria allievi e la categoria senior con i seguenti percorsi: per gli allievi Palazzo Benincasa, Via Ricci e Sagrato del Duomo; per i senior Porta di Collazzi, Via di Collazzi, Arco del Paolino, Via Ricci e Sagrato del Duomo. Domenica 30 giugno,  a partire dalle ore 17:00, si svolgeranno le prove di abilità a cronometro della categoria allievi con il percorso allestito in Piazza Grande, mentre alle ore 18:00 le gare a coppie della categoria senior, con quattro batterie formate grazie alle prove a cronometro del giorno precedente. Al termine delle premiazioni dei vincitori, alle ore 19:30 la contrada di Talosa aprirà le proprie cucine e darà la possibilità di cenare a tutti i contradaioli e i visitatori.


Tutto pronto per la terza edizione delle “Dame della Botte” (13/06/2019)

Diventato ormai un appuntamento molto atteso, anche per quest’anno torna la sfida al femminile tra le contrade del Bravìo delle Botti: nel weekend di sabato 15 e domenica 16 Giugno a Montepulciano si svolgerà infatti la terza edizione delle “Dame della Botte”, che vedrà sfidarsi le spingitrici poliziane in attesa della tradizionale sfida di fine Agosto. Organizzato dalla contrada di San Donato, con il supporto del Magistrato delle Contrade e la partecipazione di tutto il mondo contradaiolo,  l’evento aspetta cittadini e visitatori in Piazza Grande per la sfida tra le migliori spingitrici di Montepulciano.

Nessuna novità per il percorso, che replicherà quello dello scorso anno: le gare eliminatorie si svolgeranno in tre batterie che vedranno le sfidanti partire di fronte al Comune, fare un giro intorno alla cattedrale, seguire Via San Donato e Via Fiorenzuola, quindi via di Talosa e via Ricci all’altezza del Museo Civico, con arrivo sul sagrato del Duomo. Al termine delle batterie, le quattro contrade vincitrici si sfideranno nella finale, che prevede un ulteriore giro intorno al Duomo.

Ecco le atlete che si contenderanno la vittoria: Daniela Braconi e Ludovica Galli per Collazzi (campionesse in carica), Francesca Monaci e Alice Tassini per Poggiolo, Cristina Feri e Angelica Biagianti per Cagnano, Rebecca Stainko e Veronica Damiano per Le Coste, Chiara Giachi ed Eleonora Iannuzzi per Talosa, Monika Tomaszun e Francesca Barneschi per San Donato, Chiara Pascucci, Giulia Faralli e Chiara Fè per Voltaia.

Il ricco programma degli eventi del weekend prevede sabato pomeriggio le prove del percorso di gara, che potranno essere svolte anche da coppie miste, e un concerto musicale in Fortezza. La giornata di domenica si aprirà alle ore 17 con le estrazioni delle batterie e i primi gironi eliminatori, fino alla gara finale che partirà alle ore 19 circa. Entrambe le sere, inoltre, sarà possibile cenare con gli stand gastronomici gestiti dalla contrada di San Donato presso i giardini della Fortezza.


Bravìo delle Botti 2019, si apre l’anno contradaiolo (28/04/2019)

Al periodo dei ponti pasquali che sta allietando la primavera di Montepulciano e dintorni si è aggiunto un appuntamento molto atteso dalla cittadinanza e la cui portata ha ormai valicato i confini territoriali: si è infatti aperto l’anno contradaiolo, la prima di una lunga serie di iniziative che porteranno a correre l’edizione 2019 del Bravìo delle Botti.

Domenica 28 aprile si è tenuta la prima uscita pubblica delle contrade dell’anno, per sancire l’inizio della manifestazione più attesa dai contradaioli, che culminerà nella giornata di domenica 25 agosto, in cui le botti rotoleranno lungo le vie cittadine fino al sagrato del Duomo di Montepulciano. Per celebrare degnamente l’evento, l’apertura dell’anno contradaiolo si è svolta come da cerimoniale, alla presenza delle otto contrade cittadine, del Magistrato delle Contrade e delle autorità cittadine. A partire dalle ore 10, il corteo storico ha sfilato dal Palazzo Comunale lungo le vie cittadine, fino a raggiungere il Santuario di Sant’Agnese, dove si è tenuta la Santa Messa in onore della patrona. Al termine delle celebrazioni, nel piazzale antistante la chiesa, si è tenuta la tradizionale sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

“Oggi ha avuto inizio l’ultimo anno contradaiolo del mio secondo mandato – ha commentato Giulio Pavolucci, Reggitore del Magistrato delle Contrade – È stato un percorso bellissimo, difficile ma ricco di soddisfazioni. Ho avuto modo di collaborare con persone splendide e di capire giorno dopo giorno quanto sia essenziale il lavoro di gruppo per questo genere di attività. Non ringrazierò mai abbastanza tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato e continuano a lavorare per il Bravìo delle Botti di Montepulciano. L’unico rammarico è quello di non aver ancora individuato un gruppo di persone che raccolga il testimone per il futuro, nonostante gli appelli alle contrade. Spero davvero di cuore che ci possa essere un avvicendamento graduale: l’estate 2019 sarebbe una perfetta palestra per preparare il nuovo gruppo.”

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Birranthology, il concept festival di Scrofiano all’insegna della Stravaganza

La stravaganza può essere definita come un comportamento bizzarro e fuori dal normale, che esce dai limiti e dalla consuetudine. Proprio questo è il concetto alla base del “Birranthology Festival”…

La stravaganza può essere definita come un comportamento bizzarro e fuori dal normale, che esce dai limiti e dalla consuetudine. Proprio questo è il concetto alla base del “Birranthology Festival” di Scrofiano, che proprio da qualche anno ha aggiunto “High Extravaganza” all’inizio del suo nome. Un piccolo festival musicale in una piccola frazione del Comune di Sinalunga che ha fatto della stravaganza il suo tratto distintivo: perché è evidente fin dal primo momento che questo festival è diverso dai limiti e dalla normalità tracciati dagli altri festival del nostro territorio.

A breve avrà inizio la tredicesima edizione di “High Extravaganza Birranthology Festival”, all’interno del parco comunale di Scrofiano, rigorsamente a ingresso libero.  Da venerdì 23 a domenica 25 agosto si terrà un viaggio musicale attraverso le atmosfere coinvolgenti del Rock’n’Roll, quelle travolgenti dello Psychobilly e quelle elettroniche sognanti della Synthwave. Tre serate diverse, ma collegate da un unico filo conduttore di quello che a tutti gli effetti può essere definito come un “concept festival”: le serate dai titoli Rockin’, Stompin’ e Dreamin’ sono infatti caratterizzate da band affermate a livello internazionale nelle loro nicchie musicali e da spettacoli correlati che contribuiscono a creare le rispettive atmosfere. Dall’arte delle performer burlesque alle selezioni musicali aftershow, dall’attenzione per le birre artigianali e per gli effetti luminosi, i dettagli del festival sono curati in modo da restituire il mood più adatto a serate stravaganti, in cui la performance live è parte integrante dell’esperienza.

Per comprendere meglio il concept di questo stravagante festival, abbiamo intervistato due membri del comitato organizzatore di Scrofiano, Giacomo Spinelli e Luca Farini.

Prima di addentarci alla scoperta del Birranhtology festival, comunque, abbiamo bisogno di introdurre le tre parole chiave che fanno parte della sua filosofia: oltre alla già citata “Extravaganza”, la ribellione (che è poi l’elemento fondante di tutta la tradizione musicale rock e punk) e il retrofuturismo (inteso come corrente artistica che trae ispirazione dal modo in cui il futuro è stato immaginato in passato).

“Dietro un festival come questo non c’è solo l’idea di divertirsi e di stare insieme, ma un filo logico coerente da venerdì a domenica sera. Riprendiamo l’idea dei concept album di una volta, con al loro interno una serie di canzoni che avevano coerenza interna: il Birranthology è un concept festival unico diviso in tre serate, basate su tre sottoculture, tre generi musicali differenti. Non ci interessa solo la musica, ma tutta l’ambientazione che sta dietro agli artisti che si esibiscono facendo uscir fuori la sottocultura di riferimento. Ad esempio, per la serata dreamin’, non c’è solo attenzione alla musica synthwave e darkwave, ma anche all’atmosfera cyberpunk e al retrofuturismo.”

La ricerca degli organizzatori si concentra quindi sulle band più caratteristiche delle nicchie musicali a cui vengono dedicate le rispettive serate (rock’n’roll, psychobilly, synthwave), ma che siano in grado di offrire delle performance live esaltanti e stravaganti, accompagnate anche da una parte visual, luci e costumi adatti alla sottocultura di riferimento. Una scelta dettata dalla necessità di creare un’atmosfera particolare per tutto il festival e di non limitarsi alla scelta dei gruppi da far esibire sul palco:

“Non ci limitiamo a selezionare le band più adatte alla ricerca musicale, ma anche a creare un’atmosfera adatta alle loro esibizioni. C’è quindi una grande cura dei loro costumi e del loro modo di approcciarsi al pubblico. Utilizziamo tipologie diverse di luci e di tonalità di colori per ogni serata, anche attraverso l’utilizzo di luci a neon, per arricchire l’esperienza visiva. Non si tratta quindi soltanto di creare con attenzione un cartellone di artisti, ma di diffondere la sottocultura di riferimento. A questo scopo stiamo lavorando a una fanzine del festival, che elabora durante l’anno i contributi delle culture psychobilly, synthwave e rock’n’roll presenti durante le serate del Birranthology.”

La nuova versione del Birranthology Festival prevede dunque tre serate dedicate ai rispettivi sottogeneri, di cui la serata di apertura Dreamin’ dedicata alla synthwave è forse la più caratteristica: si tratta infatti di un genere di musica elettronica influenzato dalle colonne sonore del cinema e dei videogiochi degli anni ottanta. Queste particolari serate vanno a distanziarsi dalla storia del festival, che era partito agli inizi degli anni 2000 con una scelta musicale generalista per poi prendere una svolta più incentrata sul rock’n’roll.

“Abbiamo iniziato con un cartellone generalista, poi dal 2004 ci siamo concentrati unicamente sul rock’n’roll. Ci siamo fermati per un anno, per preparare la svolta cominciata due anni fa, utilizzando l’extravaganza come faro guida per le nuove edizioni. È stata una scelta che ci permette di valorizzare questo luogo, particolarmente favorevole per l’acustica, sembra quasi un anfiteatro naturale. Il parco di Scrofiano è piccolo, non è un luogo di passaggio: è adatto a un pubblico selezionato che decide di venire appositamente e non per caso, che parcheggia in fondo al paese e segue un percorso tortuoso fino in cima. La svolta degli ultimi anni ci permette di concentrarci sulle nicchie musicali e su un pubblico selezionato, offrendo esperienze uniche per il nostro territorio.”

L’evoluzione nel corso degli anni del festival è stata quindi improntata alla ricerca della qualità musicale, a cui si accompagna la ricerca della qualità nelle birre proposte al pubblico: all’interno del festival è presente una vasta selezione di birre artigianali a prezzi popolari, più di quaranta tipologie di birre (alcune fisse, altre a rotazione in base alle caratteristiche della serata). Vengono inoltre organizzati momenti di formazione ed eventi di degustazione per imparare a conoscere la cultura della birra e approfondire le caratteristiche dei diversi prodotti.

Come risulterà evidente a tutti coloro che hanno partecipato almeno a una serata delle ultime edizioni del festival, il Birranthology ha un approccio molto diverso dagli altri festival musicali del territorio. Non utilizza il meccanismo della sagra per finanziare l’offerta musicale (che, non essendo generalista, è anche meno costosa) e non è un festival di comunità, in cui tutti i membri delle diverse generazioni della frazione sono coinvolti nell’organizzazione (tra gli stand gastronomici, i volontari e i tecnici di palco): piuttosto è portato avanti da un nucleo fondante di appassionati, che è riuscito a radunare altri appassionati dai territori circostanti.

“Il nostro rapporto con la comunità di Scrofiano è molto buono. Forse non tutti hanno ancora compreso le particolarità di questo festival rispetto agli altri, ma hanno imparato ad apprezzare il valore di questo evento che attira tanti appassionati per l’intero weekend. D’altronde il nucleo originario della nostra organizzazione risiede proprio a Scrofiano, ma nel corso degli anni siamo riusciti ad aggregare altre persone che si aggiungono allo staff, compresi alcuni appassionati che frequentavano il festival. A volte ci hanno consigliato di spostarci in luoghi più accessibili rispetto a questo, che non è nient’altro che un piccolo parco strappato al bosco, ma è proprio questa la nostra anima.”

Più volte gli organizzatori hanno ripetuto che il Birranthology non sarebbe stato possibile da nessun’altra parte se non al parco comunale di Scrofiano, e che non sarebbe trasportabile in nessun altro contesto. Tuttavia, dal momento che il concept alla base del festival è così forte e che la comunità di appassionati sta reagendo così bene, è possibile che le serate diventino dei “format” da esportare in altri contesti, soprattutto nella fase invernale.

“Abbiamo puntato tutto sulla qualità del festival e non sulla quantità di pubblico. Anche l’ingresso di giovani leve nel nostro staff va in questa direzione, ovvero ragazzi appassionati che possano portare avanti anche in futuro il Birranthology seguendo le nostre parole chiave. Ciò che vogliamo trasmettere è l’anima profonda di un festival inclusivo, che si stupisce della diversità. Non vogliamo omologarci, ma nemmeno fossilizzarci in una differenziazione estrema che ci fa odiare ciò che è diverso. La nostra è una scelta di inclusione, di uscita dalla normalità. Di stravaganza, appunto.

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Bruscello 2019 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bruscello Poliziano Il “Grifo Poliziano” assegnato alla Compagnia Popolare del Bruscello (19/08/19) La Compagnia…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bruscello Poliziano


Il “Grifo Poliziano” assegnato alla Compagnia Popolare del Bruscello (19/08/19)

La Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano è stata insignita del premio “Grifo Poliziano” durante la cerimonia di domenica 18 agosto al Teatro Poliziano: un riconoscimento agli ottanta anni di vita della compagnia, che nel corso del tempo ha saputo mantenere la tradizione culturale del teatro popolare locale e diffondere in Italia e nel mondo l’immagine della cittadina poliziana. Il “Grifo Poliziano” è infatti il premio che annualmente viene assegnato da parte del Comune di Montepulciano alle personalità e alle associazioni che si distinguono per il loro impegno nella valorizzazione in ambito internazionale della città.

Il riconoscimento segue la consegna del “Gonfalone d’Argento” da parte della Regione Toscana, avvenuta nel corso della prima serata della “Pia de’ Tolomei”, che nei giorni di Ferragosto è stata rappresentata in Piazza Grande. Il doppio riconoscimento rappresenta la degna conclusione di un’edizione del Bruscello Poliziano positivamente accolta dai bruscellanti e dagli spettatori, per festeggiare l’ottantesimo compleanno della compagnia.

Il Presidente Marco Giannotti e i consiglieri Paolo Abram, Chiara Protasi, Franco Capitini e Michele Morgantini, che hanno ricevuto il “Grifo Poliziano” sul palco del teatro, tratteggiano un ottimo bilancio per questa edizione del Bruscello Poliziano, che ha fatto registrare la maggiore affluenza di pubblico degli ultimi anni, una grande risonanza mediatica e un’ottima accoglienza.

“Il premio non è solo nostro ma soprattutto di chi ci ha preceduto – spiega il Presidente Giannotti – i bruscellanti del passato ci hanno permesso di raggiungere l’ottantesimo compleanno, superando anche delle gravi difficoltà in alcuni periodi della nostra vita. Ci sono stati dei momenti in cui abbiamo rischiato di perdere il Bruscello, ma grazie al sacrificio e all’impegno dei tanti bruscellanti del passato siamo riusciti a raggiungere questo importante traguardo. Il nostro è uno spettacolo popolare, fatto dal popolo per il popolo e l’apprezzamento da parte del pubblico è per noi la massima soddisfazione.”

“Questo premio è dedicato a chi non è più tra noi, ma di cui manteniamo limpido il ricordo – aggiunge Paolo Abram – Non dobbiamo mai dimenticare da dove siamo partiti e le persone che hanno contribuito a raggiungere questo risultato.”

“Una manifestazione come il Bruscello Poliziano, che raggiunge gli ottanta anni di vita, deve essere da esempio per tutta la comunità, attraverso la diffusione di buone pratiche e di messaggi positivi. – commenta Chiara Protasi – La dedica di quest’anno alla lotta contro la violenza sulle donne va proprio in questa direzione, ovvero quella di affermare un valore sociale ed etico. La nostra compagnia va oltre lo spettacolo, siamo a disposizione delle altre associazioni anche soltanto per prestare i costumi o gli attrezzi, sempre disponibili a collaborare per il bene della comunità.”


La “Pia de’ Tolomei” continua fino a Ferragosto (14/08/19)

Continuano le rappresentazioni dell’edizione 2019 del Bruscello Poliziano dal titolo “Pia de’ Tolomei”. Dopo il successo delle prime serate, i bruscellanti della Compagnia Popolare sono pronti a replicare la messa in scena di questa originale forma di teatro popolare tutte le sere sul sagrato del Duomo di Montepulciano, fino a giovedì 15 agosto compreso. Cinque serate di grande spettacolo che celebrano degnamente l’ottantesimo compleanno della Compagnia Popolare, che proprio la scorsa domenica è stata insignita del Gonfalone d’Argento della Regione Toscana da parte del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, a dimostrazione del suo grande valore sociale, artistico e culturale.

Una delle principali caratteristiche di quest’edizione del Bruscello Poliziano è stata la dedica del libretto dell’opera alla lotta contro la violenza sulle donne. L’obiettivo della Compagnia Popolare è infatti quello di valorizzare le strutture di sostegno che offrono servizi alle persone vittime di violenza e e abusi in Valdichiana e dintorni, ma anche informare la popolazione sui servizi che vengono offerti nel territorio a sostegno delle problematiche di genere. Per questo motivo, nella serata di martedì 13 agosto, sono state installate delle scarpette rosse sulla scalinata del sagrato del Duomo di Montepulciano, come segnale di vicinanza simbolica e di grande impatto visivo ed emotivo alle continue iniziative messe in campo contro la violenza sulle donne.

Le iniziative di carattere sociale legate ai festeggiamenti per gli ottant’anni della Compagnia Popolare non si fermano qui: nella serata di lunedì 12 agosto, infatti, è stata consegnata una targa in onore dell’associazione Avis di Montepulciano, rappresentata dal Presidente Giuliano Faralli, che ha raggiunto i sessant’anni di attività ed è legata al Bruscello dalla figura di Don Marcello del Balio. Inoltre è stata dedicata una targa alla famiglia Secchi Tarugi, che ha dato un fondamentale apporto alla crescita del Bruscello Poliziano durante i primi anni di attività e il cui palazzo forma uno dei lati della cornice di Piazza Grande, splendido palcoscenico in cui è sempre esibita la Compagnia Popolare.

La rappresentazione della “Pia de’ Tolomei”, la nuova versione del primo Bruscello del 1939, continuerà tutte le sere a Montepulciano fino alla giornata di giovedì 15 agosto. Sotto la direzione artistica di Franco Romani, la regia di Marco Mosconi e le coreografie di Maria Stella Poggioni, oltre duecento bruscellanti provenienti dal territorio circostante, tra coro e solisti, metteranno in scena l’opera composta dal libretto di Irene Tofanini e dalle musiche del maestro Luciano Garosi. Un buon motivo per tornare a vedere il Bruscello Poliziano anche nelle sere seguenti, grande novità di quest’edizione, è l’introduzione del doppio cast, che incrementa la partecipazione dei solisti nei ruoli principali della “Pia de’ Tolomei”.


Bruscello Poliziano: buona la prima per la “Pia de’ Tolomei” (12/08/19)

Buona la prima per la rappresentazione della “Pia de’ Tolomei”, l’edizione 2019 del Bruscello Poliziano. Nella serata di domenica 11 agosto si è infatti svolta la prima rappresentazione di questa originale forma di teatro popolare che festeggia l’ottantesimo compleanno. L’incredibile traguardo raggiunto dalla Compagnia Popolare, che porta il Bruscello nei giorni di Ferragosto sul sagrato del Duomo di Montepulciano, è stato festeggiato attraverso la consegna, da parte del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, in compagnia del consigliere regionale Stefano Scaramelli e del Sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, del Gonfalone d’Argento della Regione Toscana. Un riconoscimento di grande pregio per una delle più antiche associazioni di Montepulciano e per una manifestazione culturale unica nel suo genere, uno spettacolo fatto dal popolo e per il popolo.

Come ormai da tradizione, nel corso della prima serata della rappresentazione sono stati anche assegnati i premi “Cantastorie” a cura della famiglia Crociani, in ricordo dello storico cantastorie del Bruscello Arnaldo Crociani, di cui ricorrono venti anni dalla scomparsa. I premi di quest’anno sono stati assegnati a Daniela Mosca e a Roberto Tofanini; il premio per i bruscellanti più piccoli è andato invece a Filippo Turchi.

La rappresentazione della “Pia de’ Tolomei”, la nuova versione del primo Bruscello del 1939, continuerà tutte le sere a Montepulciano fino alla giornata di giovedì 15 agosto. Sotto la direzione artistica di Franco Romani, la regia di Marco Mosconi e le coreografie di Maria Stella Poggioni, oltre duecento bruscellanti provenienti dal territorio circostante, tra coro e solisti, metteranno in scena l’opera composta dal libretto di Irene Tofanini e dalle musiche del maestro Luciano Garosi. Nelle successive serate di rappresentazione, il Bruscello poliziano presenterà al pubblico una delle principali novità di quest’edizione: l’introduzione del doppio cast, che incrementa la partecipazione dei solisti nei ruoli principali della “Pia de’ Tolomei”.


Il Bruscello Poliziano contro la violenza sulle donne (06/08/19)

L’edizione numero 80 del Bruscello Poliziano, che porterà sul sagrato del Duomo di Montepulciano la nuova rappresentazione della “Pia de’ Tolomei”, dedicherà il libretto alla lotta contro la violenza sulle donne. L’obiettivo è quello di valorizzare le strutture di sostegno che offrono servizi alle persone vittime di violenza e abusi, ma anche informare la popolazione sui servizi che vengono offerti nel territorio a sostegno delle problematiche di genere.

L’occasione propizia per legare il Bruscello Poliziano a questo tema è data dalla vicenda della “Pia de’ Tolomei”. La Pia raccontata da Dante nella sua Divina Commedia è infatti il soggetto del primo Bruscello del 1939 e la sua vicenda, seppur avvolta nel mistero e nella leggenda, è legata all’assassinio da parte del marito. Per questo motivo, l’interprete della Pia, Chiara Protasi, che è anche consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità, ha proposto alla Compagnia Popolare del Bruscello e all’autrice del testo, Irene Tofanini, di dedicare il libretto 2019 alla lotta contro la violenza sulle donne.

Il traguardo delle ottanta candeline implica un’indispensabile capacità di adattamento al contesto sociale e culturale per una Compagnia così longeva, in modo che possa essere esempio per buone pratiche da proporre e applicare a tutta la comunità. – afferma Chiara Protasi – Creare rete e cultura su questo tema è l’obiettivo primario per combattere la disparità, l’odio e la violenza in qualsiasi tipo di rapporto e sono felice che anche il Bruscello possa avere un ruolo. Per questo motivo ringrazio l’Amministrazione comunale di Montepulciano, il Presidente Marco Giannotti, la librettista Irene Tofanini e tutti i consiglieri della Compagnia per aver accolto la proposta.”

Per sancire in maniera simbolica l’impegno della Compagnia Popolare del Bruscello su questo tema, la serata del 13 agosto saranno installate delle scarpette rosse sulla scalinata del sagrato del duomo. Verrà inoltre dato spazio alle responsabili dei principali servizi attivi nel nostro territorio che si occupano di tali tematiche: il Centro Pari Opportunità Valdichiana, servizio associato dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese (mail: cpo@unionecomuni.valdichiana.si.it – cellulare: 3204511410, con sedi a Sarteano, Montepulciano e Sinalunga; e l’associazione Amica Donna Onlus con sedi a Chianciano Terme e Torrita di Siena (mail: cavassociazioneamicadonna@gmail.com – cellulare: 3279999228 – 3293050686 – 3929504270).

Nel frattempo fervono i preparativi per la rappresentazione che si terrà nei giorni dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande: in questi giorni sono in corso le prove in piazza del coro e dei solisti, l’allestimento della scenografia e le ultime preparazioni musicali. L’appuntamento sarà quindi un degno compleanno per la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano, che porterà in scena oltre duecento bruscellanti nei cinque giorni di rappresentazione.


Presentata in Regione Toscana la “Pia de’ Tolomei” per l’ottantesimo Bruscello (24/07/19)

La Compagnia Popolare del Bruscello festeggia i suoi primi ottant’anni all’insegna della passione e della tradizione, con la nuova rappresentazione della “Pia de’ Tolomei” che verrà messa in scena in Piazza Grande a Montepulciano dall’11 al 15 agosto. L’edizione numero ottanta rappresenta un incredibile traguardo ed è stata presentata martedì 23 luglio presso la Sala Barile del Consiglio Regionale della Toscana, con la partecipazione del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, i consiglieri regionali Stefano Scaramelli e Simone Bezzini, il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini, l’assessora Lucia Musso, il presidente della Compagnia Marco Giannotti e il direttore artistico Franco Romani e il compositore musicale Luciano Garosi.

La compagnia compie ottanta anni. La Compagnia Popolare del Bruscello tramanda la tradizione del Bruscello attraverso la particolare forma di teatro popolare, con canto e recitazione, attraverso la messa in scena di decine di figuranti nello splendido palcoscenico del sagrato del Duomo di Montepulciano, che avviene nei giorni di Ferragosto. Il Bruscello Poliziano è patrocinato dal Comune di Montepulciano, dalla Provincia di Siena e dalla Regione Toscana, in virtù della sua storia e della sua forte valenza culturale.

Come ormai da tradizione, ogni dieci anni viene riproposta la “Pia de’ Tolomei”, la rappresentazione con cui tutto cominciò nel 1939 in Piazza Grande. Nella nuova versione che verrà messa in scena dall’11 al 15 agosto a Montepulciano, il sagrato del Duomo ospiterà oltre 200 bruscellanti provenienti dal territorio circostante, tra coro e solisti. Assieme all’autore delle musiche Luciano Garosi e all’autrice del libretto Irene Tofanini, hanno curato questa edizione il regista Marco Mosconi e la coreografa Maria Stella Poggioni. L’immagine del manifesto è realizzata da Emanuela Rossi.

“Il Bruscello – ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – rappresenta un’espressione lirica popolare di artisti che hanno maturato la loro esperienza sul campo con l’ottava rima”. Giani ha ricordato che il “Bruscello ha fatto da caposcuola a tante manifestazioni di teatro popolare in Toscana come Monticchiello”. Il presidente ha proposto di assegnargli un riconoscimento con il Gonfalone d’argento perché “il Bruscello merita davvero tanto, ci aiuta a mantenere viva quella tradizione dal valore inestimabile”.

Un occhio particolare è stato puntato sulle pari opportunità, come ha fatto notare il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini, che ha ricordato “il libretto scritto da Irene Tofanini è dedicato alle donne. Lo spettacolo rappresenta – ha aggiunto il sindaco – uno strumento di elevazione culturale e sociale sul territorio”.

“Tradizione, innovazione, storia e cultura”, così il consigliere regionale Stefano Scaramelli ha descritto quest’evento. “È dovere della Regione – ha aggiunto Scaramelli – promuovere, sostenere e valorizzare quest’iniziativa in cui arte diventa non solo cultura ma un modo per far conoscere Montepulciano nel mondo”. Anche il consigliere regionale Simone Bezzini è intervenuto, ringraziando “chi cerca di portare avanti iniziative che hanno una forte radice nella tradizione, valorizzano aspetti identitari positivi e riescono a farlo attivando la partecipazione popolare. La cultura che viene vissuta in maniera partecipata, questo è un elemento di straordinario valore”.

“La nostra è una compagnia giovane, nonostante gli ottanta anni – ha detto il presidente della Compagnia Marco Giannotti – che pensa al futuro e al ricambio generazionale. Giannotti ricorda che nel 1939 la prima rappresentazione del Bruscello sul sagrato venne effettuata per raccogliere fondi per il completamento della facciata del duomo. Il direttore artistico Franco Romani ha parlato delle innovazioni della ‘Pia de’ Tolomei’: “Ci ha accompagnato negli anni varie volte – ha detto – con cadenza decennale, ma dalla prima Pia a quella attuale ci sono stati tanti cambiamenti, questa è un’edizione nuova sia per le musiche che per i testi”.

La trama in breve. Nella Siena del tredicesimo secolo, Pia, nobile fanciulla appartenente alla potente famiglia de’ Tolomei, vive spensierata, persa in ingenue illusioni cavalleresche. Durante un torneo incontra il giovane Conte Guidi di Arezzo. Il ragazzo si innamora perdutamente di Pia, la quale, colpita dalle attenzioni di Guidi, se ne infatua a sua volta e gli concede un ciondolo con il suo stemma in pegno. I sogni infantili sono però ben presto destinati a svanire: Pia viene concessa in sposa al Conte Nello de’ Pannocchieschi. Il matrimonio combinato, non è tuttavia una fredda unione, i due sposi si innamorano profondamente l’uno dell’altra, ma più di una nube si addensa sul loro futuro: Ghino, amico fidato di Nello si innamora di Pia e vedutosi rifiutato giura vendetta contro la fanciulla e un’altra minaccia incombe: poco dopo le nozze, Nello è costretto a partire alla guida delle truppe di Siena, attaccata dalla vicina città di Arezzo, le cui forze sono capitanate dal Conte Guidi. Prima della battaglia, il Conte Guidi riesce a intrufolarsi nel giardino di Pia e le giura amore, ma lei lo rifiuta con gentilezza, restando fedele all’amato Nello. La scena è spiata da Ghino, che vede un’occasione di attuare la sua vendetta: si precipita all’accampamento di Nello e gli mente raccontato il falso tradimento di Pia con il Conte Guidi, rivela poi a Nello che uccidendo il Conte Guidi in battaglia avrebbe trovato la prova inconfutabile del tradimento di Pia addosso al giovane. Nello, furioso, si lancia in battaglia, uccide Guidi e strappa dal suo cadavere il ciondolo che Pia gli aveva donato. Torna a Siena da vincitore, ma ormai è deciso a vendicarsi della moglie infedele. Trascina Pia in maremma e la lascia imprigionata nel castello dei suoi avi a morire. Scoperto l’inganno di Ghino, Pia tenta di mandare un messaggio a Nello, ma è troppo tardi: quando Nello, avvedutosi dell’innocenza di Pia si precipita in maremma la trova già morta e l’unica cosa che gli resta sono le lacrime amare del rimpianto e della colpa.


Doppio cast per l’80esimo Bruscello Poliziano (11/07/19)

Fervono i preparativi per l’80esima edizione del Bruscello Poliziano, che vedrà rappresentare in Piazza Grande la nuova versione della “Pia de’ Tolomei”; l’appuntamento è fissato per le sere dall’11 al 15 agosto sul sagrato del Duomo di Montepulciano per uno spettacolo che vedrà impegnati circa 200 bruscellanti provenienti dal territorio circostante, per portare avanti una lunga tradizione che affonda le sue radici nel teatro popolare che veniva rappresentato nelle campagne.

Una delle principali novità di questa edizione del Bruscello, che raggiunge il ragguardevole traguardo degli 80 anni consecutivi, è rappresentato dall’introduzione del doppio cast, che permetterà di incrementare la partecipazione nei ruoli dei protagonisti dello spettacolo e fornirà agli spettatori l’opportunità di fruire di un interessante diversivo durante le repliche. Nei giorni dispari, infatti, sarà presente un cast per rappresentare i protagonisti delle vicende della Pia de’ Tolomei, mentre nei giorni pari ci sarà un’alternanza nei ruoli principali.

“Abbiamo introdotto questa novità per coinvolgere bruscellanti giovani nei ruoli primari. – spiega il direttore artistico Franco Romani – Sarà inoltre un modo per favorire la buona riuscita delle parti cantate, in quanto il Bruscello si svolge all’aperto e la possibilità di colpi di vento può danneggiare le voci liriche dei solisti. Il doppio cast ci permetterà di includere fino a 36 bruscellanti nelle parti primarie, che vanno ad aggiungersi ai circa 50 bruscellanti del coro, ai 25 bambini e al gruppo dell’orchestra, per un impegno complessivo che vedrà partecipare oltre 200 persone alla messa in scena del Bruscello.”

Il doppio cast vedrà alternarsi Chiara Protasi e Chiara Scannapieco nel ruolo della protagonista Pia de’ Tolomei, Elisabetta Canapini e Sabrina Dottori nel ruolo della madre e Franco Capitini e Alessandro Collini nel ruolo del padre. Marco Banini e Matteo Benvenuti si alterneranno invece nei ruoli di Nello e di Guido Guido, mentre le ancelle della protagonista saranno interpretate da Irene Tofanini, Daniela Mosca, Giulia Gambacciani, Benedetta Checcarelli, Teresa Zazzaretta e Orsolina Faraldo. Altri personaggi, come quello di Ghino interpretato da Stefano Bernardini, rimarranno gli stessi tutte le sere; in altri casi, come quello del Cantore, assisteremmo a un’alternanza di ruoli tra Stefano Giannotti, Mirco Rubegni, Gabriele Paolucci e Cosetta Batignani (che interpretò il ruolo di Pia nei bruscelli del passato e che sarà un gradito ritorno sul sagrato del Duomo nei giorni 14 e 15 agosto).


La compagnia popolare del Bruscello Poliziano compie 80 anni (21/06/19)

Una storia di entusiasmo e passione: la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano compie 80 anni, un traguardo storico ed eccezionale, che la rende a buon diritto l’associazione più longeva di Montepulciano. Sorta nel 1939 per iniziativa di cultori locali della tradizione del teatro popolare, con lo scopo di divulgare anche nella cittadina di Montepulciano e nel territorio circostante le storie del Bruscello, nel 2019 vengono festeggiati gli 80 anni attraverso una grande rappresentazione in Piazza Grande nei giorni di Ferragosto, dove verrà messa in scena la “Pia de’ Tolomei”.

Il Bruscello è una forma di teatro popolare tradizionale, nato in Toscana e cresciuto con particolare vigore in Valdichiana. Affonda le radici della sua tradizione nei riti agresti dell’antichità e nelle usanze contadine di celebrare con rituali propiziatori la fine della stagione morta e l’inizio della bella stagione. La rappresentazione teatrale era cantata in ottava rima, generalmente con un accompagnamento musicale basato sulla ripetizione di semplici motivetti; veniva messa in scena nei poderi della campagna mezzadrile, piantando un “bruscello” e utilizzando come elemento centrale della scena. Si pensa che il nome “Bruscello” venga proprio da questo albero, un arbusto o un arboscello. Il Bruscello è popolare perché affronta argomenti conosciuti dalla gente e perché è fatto dalla gente: il popolo diventa attore e spettatore nello stesso momento.

La versione moderna del Bruscello è una rappresentazione popolare cantata, che dal 1939 viene rappresentanza in Piazza Grande a Montepulciano nei giorni di ferragosto. Dai teatrini e dalle campagne il Bruscello si sposta sul sagrato della cattedrale: un ampio palcoscenico, davanti a una platea di circa duemila spettatori. Non più una fisarmonica ad accompagnare il canto, ma l’orchestra dell’istituto di musica. E poi un parco luci da grande teatro per lo spettacolo fatto di notte, i costumi e l’attrezzeria arrangiati con cose vecchie lasciano il posto alle sartorie e attrezzerie teatrali, mentre la cantata ripetitiva diventa un testo con più ritmo. Il Bruscello poliziano ha preso una nuova forma, non più spettacolo elementare fatto di una piccola cantata, ma spettacolo totale dal punto di vista teatrale.

Nel 2019, per festeggiare degnamente gli 80 anni della Compagnia Popolare, il Bruscello proporrà come ogni dieci anni la rappresentazione della “Pia de’ Tolomei”, la nuova versione del Bruscello moderno con cui tutto cominciò nel 1939. L’appuntamento è per i giorni dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande per un compleanno carico di entusiasmo e passione insieme a centinai di bruscellanti.


La Compagnia Popolare svela l’Anteprima del Bruscello Poliziano (16/05/19)

Ottant’anni di storia, passione e tradizione: la Compagnia Popolare del Bruscello festeggia un traguardo di notevole importanza, un risultato reso possibile grazie ai tanti bruscellanti che nel corso degli anni hanno mantenuto vivo il teatro popolare proveniente dalla civiltà contadina, adattato al mutato contesto sociale e culturale. Come ormai ampiamente annunciato, sarà la “Pia de’ Tolomei” ad essere rappresentata in Piazza Grande a Montepulciano nei giorni di Ferragosto, appuntamento che si ripete ormai ogni dieci anni, per festeggiare il compleanno del Bruscello Poliziano.

Domenica 19 maggio verrà presentata l’edizione numero ottanta del Bruscello, attraverso uno speciale evento presso la sala ex-Macelli, a partire dalle ore 17:30, in cui verrà ripercorsa la storia della “Pia de’ Tolomei”, alla base della prima rappresentazione che avvenne nel 1939 a Montepulciano. L’autore delle musiche Luciano Garosi, l’autrice del libretto Irene Tofanini, insieme ai bruscellanti, ricorderanno le vecchie e nuove arie della “Pia de’ Tolomei”. Durante la serata sarà presentata l’immagine per il manifesto dell’edizione 2019 realizzata da Emanuela Rossi. L’evento si concluderà con un piccolo rinfresco, offerto dal ristorante pizzeria “C’era una Volta” e un brindisi di buon augurio agli ottanta anni del Bruscello Poliziano.

La Compagnia Popolare del Bruscello tramanda la tradizione del Bruscello attraverso la particolare forma di teatro popolare, con canto e recitazione, attraverso la messa in scena di decine di figuranti nello splendido palcoscenico del sagrato del Duomo di Montepulciano, che avviene nei giorni di Ferragosto. Il Bruscello Poliziano è patrocinato dal Comune di Montepulciano, dalla Provincia di Siena e dalla Regione Toscana, in virtù della sua storia e della sua forte valenza culturale.


Aspettando la “Pia de’ Tolomei”, il Bruscello rinnova il direttivo (23/04/19)

La Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si prepara a vivere un 2019 pieno di emozioni: il tradizionale appuntamento estivo con il teatro popolare giunge infatti all’80esima edizione, un traguardo eccezionale e carico di aspettative. Il tema di quest’edizione è già stato annunciato, perché ricorre ogni dieci anni: sarà la “Pia de’ Tolomei”, la nuova versione del Bruscello moderno con cui tutto cominciò nel 1939. Da allora i bruscellanti hanno continuato a mantenere viva la tradizione poliziana che proviene dall’antica civiltà contadina, diventando l’associazione più longeva di Montepulciano.

Per prepararsi al meglio a questo importante appuntamento, la compagnia è già al lavoro da molti mesi, e proprio in questi giorni ha rinnovato il proprio consiglio direttivo. Confermato alla presidenza Marco Giannotti, a cui sarà affiancato il vicepresidente Paolo Abram; la tesoreria è affidata a Gianni Minasi, il ruolo di segretario del consiglio direttivo a Chiara Protasi, mentre è confermata la direzione artistica a Franco Romani. I responsabili dei costumi sono Michele Morgantini e Anna Meconcelli; completano il consiglio direttivo Paolo Parissi, Franco Capitini, Irene Tofanini, Mauro Betti, Dino Protasi e Celso Pallassini.

Il nuovo consiglio direttivo si è già messo al lavoro, sono state proposte e approvate una serie di iniziative su cui ci stiamo già impegnando – commenta il Presidente Marco Giannotti – L’augurio che faccio è quello di arrivare a festeggiare gli 80 anni della Compagnia Popolare del Bruscello con entusiasmo e passione.”

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La Giostra del Saracino di Sarteano, una sfida d’altri tempi

Ai piedi del Castello, tra i sontuosi costumi delle comparse, la Giostra del Saracino anima da tempo immemore le estati di Sarteano. Parente nobile di altri giochi di forza e…

Ai piedi del Castello, tra i sontuosi costumi delle comparse, la Giostra del Saracino anima da tempo immemore le estati di Sarteano. Parente nobile di altri giochi di forza e abilità, tra i quali l’antico “Gioco della Pugna”, annovera alcune edizioni eccellenti, come quella organizzata in occasione della venuta di Papa Pio II a Sarteano, nel 1458, o delle visite in epoche successive da parte dei Granduchi di Toscana. L’antichissima tradizione affonda le proprie radici nel 1300 e nasce dai frequenti e sanguinosi tornei cavallereschi, prima di assumere la forma di giochi popolari attorno ai quali si articolerà via via la vita sociale e culturale di tutta la comunità. Un’eredità nostrana di quelle “Chansons de geste” che fin dall’epoca di Carlo Magno e poi delle Crociate raccontarono di imprese eroiche e mortali duelli. In uno di questi impietosi tornei perse la vita Enrico II, re di Francia, trafitto ad un occhio. Accadeva a Parigi il 10 luglio del 1559 e fu l’ultimo nel suo genere.

Dal 1982 è tornata a svolgersi con continuità il Ferragosto di ogni anno, trasformando la bella piazza Bargagli in un’arena d’altri tempi. Cinque sono le Contrade in cui è diviso il paese, ognuna delle quali schiera sul tufo il proprio giostratore a cavallo, vestito come da tradizione e con i colori del popolo per cui corre. I colori delle Contrade sono: San Andrea: rosso e azzurro; San Bartolomeo: bianco e viola; San Lorenzo: bianco e rosso; San Martino: bianco e celeste; SS Trinità: giallo e viola. I cavalieri, armati di asta, devono infilare durante la corsa un anello del diametro di 6 cm posto sullo scudo del Buratto, la tipica statua di legno a mezzo busto che rappresenta il Saracino, il predone arabo nemico per eccellenza, adattata su un supporto che la rende girevole. La sfida si ripete per cinque carriere e vince la Contrada che ha totalizzato il maggior numero di centri. Il giostratore che per errore colpirà lo scudo riceverà una simbolica punizione dal mazzafrusto applicato sul braccio teso della statua.

Quest’anno le Giostre sono state due, perché oltre a quella tradizionale di Ferragosto, che già sta animando la vita di Sarteano, a luglio si è tenuta quella straordinaria dedicata a Leonardo Da Vinci. Un’edizione speciale da tutti i punti di vista, a partire dalla dedica al genio universale nell’anniversario dei 500 anni della sua morte. Una scelta importante, che ha collocato la storica sfida sarteanese in un calendario di eventi ben più ampio di respiro regionale. Non a caso il sindaco Francesco Landi e il presidente della Giostra Sergio Cappelletti si sono recati a Firenze nei giorni precedenti per la presentazione ufficiale a Palazzo Panciatichi, sede della Regione Toscana.

La vittoria di San Martino nella Giostra del Saracino di Luglio

A luglio il giostratore che vestiva i colori di San Martino ha vinto cinque carriere su cinque, non facendo assaggiare il sapore del tufo a nessuno uno degli anelli posti sullo scudo del Buratto raffigurante il moro levantino. Le ficcanti stoccate di Tony Bartoli hanno incantato la piazza, sprigionando la gioia della Contrada biancoceleste che, ormai certa del verdetto finale, ha fatto tremare di gioia anzitempo le tribune rivolte verso Porta Umbra. Il capitano Francesco Ciaccioni ha consegnato quindi a San Martino una vittoria attesa da sei anni, aggiudicandosi l’edizione straordinaria di luglio 2019 della Giostra del Saracino di Sarteano.

Se a contare è l’abilità del cavaliere, al cavallo non spetta certo un ruolo secondario. Come in tutti i giochi equestri, anche nella Giostra del Saracino di Sarteano più di ogni altra cosa vale il rapporto unico e intimo che si instaura tra l’uomo e l’animale, la ricerca di quella sintonia che può davvero fare la differenza. Il tufo steso in piazza Bargagli non dimenticherà facilmente l’impronta decisa degli zoccoli di Nanut, lanciato al galoppo dal suo cavaliere contro il predone arabo, colpevole di aver terrorizzato per secoli le popolazioni cristiane con le sue devastanti scorrerie. A loro due il merito di aver regalato al popolo di San Martino l’emozione del Palio dipinto dal pittore Efrem Mauro Meloni. Alle altre Contrade è andato l’onore delle armi, con i tre anelli infilati da Santissima Trinità e San Lorenzo e le due stoccate valide del giostratore che vestiva i colori di Sant’Andrea. L’asta di San Bartolomeo è rimasta invece a digiuno, facendo inghiottire un boccone amaro al popolo biancoviola.

In piazza nell’edizione di luglio 2019 si è visto anche un esordiente, il giostratore Pier Giorgio Perugini, che ha fatto sperare la contrada di Santissima Trinità. Tra i sarteanesi sono in tanti a dire che sentiremo parlare di lui in futuro, avendo dato prova di grande maestria con l’asta. Ora non resta che attendere Ferragosto, quando la Giostra del Saracino sarà preceduta anche dal saggio di abilità con la bandiera da parte degli Sbandieratori di ciascuna Contrada. Ad oggi il Signore degli Anelli è Tony Bartoli su Nanut, ma chi tra pochi giorni riuscirà a sconfiggere nuovamente i turchi prenderà il suo posto. Che vinca il migliore!<

La Tratta dei Bossoli della Giostra del Saracino di Ferragosto

(Articolo a cura di Enrico Bertelli)
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Tre Gotti al Campino 2019 – XI edizione

Tutto è pronto a Trequanda per la nuova edizione di “Tre Gotti al Campino”, il festival musicale che lo scorso anno ha festeggiato la decima edizione ed è pronto ad…

Tutto è pronto a Trequanda per la nuova edizione di “Tre Gotti al Campino”, il festival musicale che lo scorso anno ha festeggiato la decima edizione ed è pronto ad affrontare il futuro con rinnovato slancio, grazie agli sforzi di tanti giovani volontari che ogni anno riescono a migliorare l’offerta musicale e gastronomica. Nata alla fine degli anni ’90, la festa è organizzata dai circoli ARCI e ACLI di Trequanda presso il Parco delle Mura “Ornella Pancirolli”, che si estende su un’area di circa 10mila metri quadrati e comprende anche un campo di calcetto e una piattaforma in cemento con tribuna ad anfiteatro.

L’edizione 2019 di “Tre Gotti al Campino” si terrà dal 15 al 18 agosto con una serie di concerti a ingresso gratuito, accompagnati da stand gastronomici pensati per valorizzare i prodotti a km zero. Nell’area ristorante e pizzeria, nell’area bar e cocktail, saranno infatti presenti le eccellenze tipiche locali, birrerie artigianali, salumi di cinta senese, olio di qualità e carne chianina; sono inoltre previsti spazi di degustazione di vini locali.

L’impegno ecologista anima ormai la festa musicale di Trequanda, in linea con quanto sta accadendo tra i principali festival del nostro territorio: sia nell’area cucina che nel mercatino di artigianato le parole d’ordine sono: riusare, riciclare, ridurre e rivalutare.

Giovedì 15 agosto

Apocalisse Ora!
Gli Apocalisse Ora sono un neonato duo dance-punk caratterizzato da riff potenti e ritmiche incalzanti. L’alternanza lento/veloce è alla base dello stile della band, la semplicità di basso/batteria il leitmotiv. Raccontano, in italiano, di scene quotidiane e introspettive, apparentemente innocue ma incredibilmente travolgenti.

Endrigo
Poco sex, abbastanza drugs, rock’n’roll a palla di cannone. Gli Endrigo nascono a Brescia nel 2012 e hanno all’attivo due album, “Ossa rotte, Occhi rossi” e “Giovani Leoni”. Questi due album portano la band ad avere svariati singoli in uscita, con migliaia di visualizzazioni su Youtube e oltre 100mila ascolti su Spotify e di conseguenza a esibirsi in tutta Italia tra festival e club.

Sick Tamburo
I Sick Tamburo, nati dall’esperienza Prozac +, sono uno dei gruppi alternative rock più interessanti del panorama italiano: testi concisi, ritmi incalzanti e un’affascinante attitudine punk. A due anni dal precedente lavoro “Un giorno nuovo”, i Sick Tamburo intessono 9 nuovi brani, racchiusi sotto il titolo emblematico di “Paura e l’Amore” che, nell’unione simbolica di due sentimenti opposti, ne sviscera l’intrinseca connessione.

Venerdì 16 agosto

Minatore Interiore
“A 15 anni mi sveglio sul mondo e mi do fuoco da solo, per ritrovarmi poi a suonare nei Minatori Dell’Interiorità, una sorta di gruppo post psichiatrico. Da questa esperienza nasce Minatore Interiore. Mi sono ritrovato punk, militante sociale, monaco Hindù. Ho fatto delle canzoni, ho scritto cose, perciò alla soglia dei 30 lascio le mie ultime volontà nel mio Testamento Sonoro 30 Anni Vergine: un libro, un cd, un atto d’amore!”

Impatto Zero
Gli Impatto Zero sono una band alternative/noise rock nata a Siena nel 2009 e caratterizzata da influenze post-hc/post-rock/grunge.
Ad ottobre 2015, presso il “Macchione Studio”, gli Impatto Zero registrano i brani che comporranno il loro primo EP d’esordio uscito il 5 marzo 2016. Sono stati selezionati e si sono esibiti anche al MEI 2016 a Faenza.

Gomma
I Gomma suonano un post-punk cupo ed emotivo, ricco di suggestioni nineties. Nascono in provincia di Caserta a inizio 2016 e in pochi mesi registrano il loro primo disco “Toska”, catturando immediatamente l’attenzione di pubblico e critica, che vuole offrire un punto di vista genuino e istintivo sul mal d’essere contemporaneo elargendo storie da periferia dell’anima. “Sacrosanto” è uscito lo scorso gennaio, definito dalla band come “una riflessione spirituale su chi siamo e cosa abbiamo fatto per noi e per gli altri.”

Sabato 17 agosto

Gianmatteo Nasca
Gianmatteo Jamie Nasca nasce nel 1993 a Poggibonsi. Inizia la sua attività musicale come chitarrista di alcune band e formazioni acustiche ma presto nasce la necessità di raccontare il mondo che lo circonda non solo attraverso le sei corde ma anche tramite la voce, portandolo quindi alla scrittura dei suoi primi testi. Provenendo dal mondo Pop-Rock, si manifesta la voglia di provare nuove possibilità sonore decidendo di intraprendere la carriera solista, proponendo quindi una nuova figura di cantatore moderno raccontando storie e avventure autobiografiche.

Odio
La band racconta storie in modo sincero e senza filtri: musica originale, rigorosamente in italiano, cantautorato indie, con qualche nota di jazz e blues. Chitarra acustica e voce si fondono per creare armonie rilassate con un tocco di malinconia, da ascoltare con le orecchie e con il cuore. Le chitarre elettriche invece suonano melodie eleganti, talvolta esasperandole fino ad arrivare a graffiare. L’Odio cerca, attraverso una musica vera, di parlare all’intimo dell’ascoltatore e di raccontare storie sincere in mezzo al chiasso scintillante del quotidiano.

Giovanni Truppi
Nato a Napoli nel 1981, ha pubblicato quattro dischi: “C’è un me dentro di me” (2009), “Il mondo è come te lo metti in testa” (2013), “GIOVANNI TRUPPI” (2015) e “Solopiano” (2017). Ha ricevuto il Premio Nuovo Imaie per la migliore interpretazione al Premio Tenco 2015. Lo scorso 11 Giugno ha vinto il Premio PIMI 2019 come miglior artista indipendente, per la sua capacità di rinnovare la canzone d’autore «grazie a un linguaggio che recupera il passato, Giovanni Truppi riesce a essere originale e unico nel panorama musicale italiano di oggi, senza scendere a compromessi di forma e contenuto, risultando profondo e pop al tempo stesso».

Domenica 18 agosto

JM 
All’anagrafe umbra Matteo Fioriti, è un giovane songwriter che ha scelto la musica come mezzo di espressione e di comprensione dei propri desideri, delle proprie paure e del proprio cammino. Nel 2015 registra il suo primo EP “Born on Five” e a Marzo 2019, è uscito “UNO”, il suo primo album. Per chi non si accontenta del monocromatico mondo trap fatto di THC, alcolici e painkiller vari, JM è una sorta di mosca bianca.

Il Gigante
Il Gigante propone un’alchimia di sonorità stoner rock, blues (con testi cantati in lingua italiana) unita ad un approccio viscerale caratteristico della classica line up composta da voci, chitarre, basso e batteria. Nel 2018 la band entra in studio e nel loro primo LP i ragazzi umbri mantengono il loro trend primordiale: Il Gigante picchia duro, ma trova comunque i suoi momenti di riflessione ed introspezione. A Gennaio 2019 esce “La Rivolta del Perdente”, primo album della band, dando il via a La Rivolta Tour.

Rollover – Aftershow
Aftershow DJ set by Rollover Staff: selezione musicale dai ritmi incessanti che spazia dal rock all’elettronica, ideale per i salti di gioia sul dancefloor a conclusione del festival.

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Lars Rock Fest: tre giorni contro la banalità

Foto di copertina di Emiliano Migliorucci «Ah, e mi raccomando si scrive Lars, non l’Ars come fanno molti» dice il mio interlocutore, mentre si allontana verso il backstage «lo so…

Foto di copertina di Emiliano Migliorucci

«Ah, e mi raccomando si scrive Lars, non l’Ars come fanno molti» dice il mio interlocutore, mentre si allontana verso il backstage «lo so che è difficile, ma Lars è un riferimento a Lars Porsenna, il più rock’n’roll tra i lucumoni etruschi». In effetti, del re Porsenna – che secondo Plinio il Vecchio giunse a Roma, da Chiusi, e costrinse la città a sottomettersi – questo festival ha sia l’attitudine che la postura. Tra gli ospiti che nel festival chiusino si sono succeduti nel corso degli ultimi sei anni, spiccano nomi come Wire, i Gang of Four, i Public Service Broadcasting, i Japandroids, gli Unknown Mortal Orchestra, i Protomartyr: quest’anno, nei tre giorni che sono andati dal 5 al 7 luglio 2019, con i Metz, i Cloud Nothings e i Wolfmother, il Lars Rock Fest ha sancito la sua posizione tra i festival più importanti del centro Italia. I giardini pubblici di Chiusi, per tre giorni, sembrano il Coachella, mentre i nuvoli di pubblico sciamano tra il mercatino del disco, la fiera dell’editoria indipendente, il sottopalco e il ristorante.

La peculiarità del Lars Rock Fest è questa: l’aspetto totale dell’evento. I programmi coinvolgono vari aspetti dell’espressione creativa contemporanea. Dalla musica alle arti figurative, dalla letteratura all’artigianato, dalla fotografia allo yoga. Laboratori per bambini, letture ad alta voce, presentazioni di libri, mostre: da questa prospettiva, la musica è solo una porzione di un ecosistema più grande.  

Al centro del giardino si apre lo spazio Open Book, un fierino di editoria indipendente. «Un’immersione rigenerante nella resistenza culturale» – si legge nel comunicato – «a difesa della bibliodiversità e della pluralità di pensiero: tra libri e riviste, ci sarà la possibilità di farsi raccontare dagli editori le scelte editoriali, il catalogo e le genesi e il futuro dei progetti».

«Open Book è quello che noi chiamiamo il festival dentro il festival. Ci si concentra sui libri, ma sul settore che resta magari in ombra, quello dell’editoria indipendente» mi dice Eleonora Billi, dell’Associazione GEC (Gruppo Effetti Collaterali) «Il Lars è un festival di musica, ovviamente: ma se si osservano le line up che lo hanno caratterizzato nel corso degli anni, ci si accorge che è un festival di ricerca. Da sempre abbiamo proposto un’offerta non convenzionale o comunque non comune nel territorio. Ecco: Open Book si muove nella stessa direzione. La selezione delle case editrici presenti al festival, segue le stesse categorie critiche che utilizziamo per la musica: la non-conformità». L’associazione GEC non è solo Lars, mi ricorda Eleonora: «Open Book è frutto di un percorso invernale che viene condotto da diversi anni e che si chiama GEC&Book. Ci è sembrato logico far nascere questo spazio all’interno del festival. Quest’anno poi è nata una splendida collaborazione con FirenzeRiVista e abbiamo avuto la partecipazione di Edicola 518. Il primo è un festival dedicato alle riviste indipendenti, che si svolge Firenze ogni settembre da cinque anni; secondo è un progetto di presidio culturale nella città di Perugia, del quale ci siamo subito innamorati».

«Il festival è andato bene. Siamo stati felicissimi di vedere così tanta gente riempire gli spazi del festival. C’è stata una bellissima risposta di pubblico, arrivato da tutta Italia. Il festival è cominciato ogni pomeriggio, dalle 17: il pubblico ha vissuto l’evento, ha passato tre giorni insieme a noi: un pubblico di ogni età, vista la presenza di laboratori per bambini e corsi per adulti. Il Lars abbraccia la cultura in tutte le sue forme. Un festival per tutti, con tutto dentro: è quello che volevamo fare, è quello che caratterizza il Lars Rock Fest».

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Palio dei Somari 2019 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Associazione Sagra San Giuseppe Porta Nova vince la 63esima edizione: finale con colpo di scena (24/03/19) La Contrada Porta Nova si aggiudica la 63esima edizione…


Sponsorizzato da Valdichiana Media e Associazione Sagra San Giuseppe


Porta Nova vince la 63esima edizione: finale con colpo di scena (24/03/19)

La Contrada Porta Nova si aggiudica la 63esima edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, al termine di una gara che non ha mancato di riservare sorprese. In seguito alla fase preliminare di qualificazione, la finale, a cui hanno avuto accesso le Contrade di Cavone, Le Fonti, Porta a Pago, Porta Gavina e Porta Nova, ha visto infatti contendersi il drappo oltre il termine della Corsa. È stato durante il secondo giro che Alessandro Stampigioni, fantino di Porta a Pago, trovandosi fiancheggiato da Alessandro Guerrini, a dorso del somaro di Porta Nova, lo ha strattonato.

Un comportamento che non è passato inosservato ai giudici a bordo della pista, i quali hanno immediatamente riscontrato la scorrettezza rispetto a quanto previsto dal regolamento della Corsa. Avendo tuttavia terminato per primo i quattro giri previsti nella batteria finale, Stampigioni è stato raggiunto dai contradaioli di Porta a Pago e dal loro presidente Luca Massai, con il drappo in trionfo. I giudici, certi che il comportamento di Stampigioni non fosse da ritenersi accettabile, ne avevano già durante la corsa decretato la squalifica. Di fronte all’inizio dei festeggiamenti della Contrada Porta a Pago, hanno ritenuto comunque opportuno rivedere le immagini della corsa insieme ai due fantini per portare chiarezza sull’accaduto.

Di fronte alle immagini, i giudici Antonio Benocci, Stefano Vannuzzi, Ricardo Rodriguez e il mossiere Renato Bircolotti, hanno dunque comunicato la decisione presa nei confronti di Stampigioni e hanno deciso di assegnare la vittoria alla Contrada seconda arrivata al canape. È stato così che Porta Nova si è conquistata la 63esima edizione del Palio dei Somari, l’undicesima nel suo palmares, la sesta per il fantino Alessandro Guerrini.

Si è così rivelata una domenica di giubilo, questa, per la Contrada dai colori bianco e nero, che si è aggiudicata anche il premio per la miglior coppia di sbandieratori, Edoardo Boni e Paolo Betti, e quello per la miglior coppia di tamburini, Andrea Berti e Riccardo Rossi. Il premio Sfoggiato, riconoscimento ogni anno attribuito alla Contrada che si distingue per il miglior corteo, è stato vinto invece dalla Contrada Porta a Sole.

La manifestazione, che ha incontrato il favore di un clima pienamente primaverile, si è svolta alla presenza di un ingente pubblico, riunitosi nel borgo di Torrita fin da stamani per assistere al corteo storico e alle spettacolari esibizioni di Sbandieratori e Tamburini.

«Si è conclusa un’edizione da ricordare per il numero di visitatori che sono giunti a Torrita in occasione del Palio, per l’ottima riuscita di tutte le iniziative organizzate, per il coinvolgimento della comunità torritese durante tutta la settimana della festa» ha dichiarato il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, Yuri Cardini.


È Palio: verso la finale della 63esima edizione del Palio dei Somari (23/03/2019)

In attesa della Corsa, che decreterà il vincitore della 63esima edizione del Palio dei Somari, in programma per questa sera a Torrita di Siena la presentazione del drappo, dipinto dagli artisti senesi Maurizio Sampieri e Anna Rita Cotugno, e l’emozionante gara tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade.

Mancano solo poche ore alla presentazione del drappo che domani le otto Contrade di Torrita di Siena si contenderanno nella 63esima edizione del Palio dei Somari, e alla gara tra gli Sbandieratori e i Tamburini, in piazza Matteotti dalle 21.

Avrà poi luogo l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini che rappresentano i Quattro antichi castelli di Torrita: Ciliano, Guardavalle, La Fratta e Montefollonico, e seguirà infine la riconsegna del premio Sfoggiato, il trofeo assegnato ogni anno alla Contrada che presenta il miglior corteo storico, da parte della Contrada Refenero, che se l’è aggiudicato nella passata edizione.

Il programma di domani, 24 marzo, prevede al mattino il corteo storico con i costumi ispirati al XV secolo, lungo le vie del borgo torritese, accompagnato dagli spettacoli degli Sbandieratori e i Tamburini in piazza Matteotti. Nel pomeriggio, l’epicentro della manifestazione si sposta al Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura dove è allestito il campo di gara. È previsto per le 16 l’inizio della Corsa della 63esima edizione del Palio dei Somari.

La gara è articolata in quattro prime batterie di qualificazione, che vedranno fronteggiarsi: Porta Gavina, con il fantino Andrea Peruzzi detto Drago, e Porta a Pago, con il fantino Alessandro Stampigioni, detto Scheggia; Cavone, con il fantino Jonathan Guerri, detto Rafia, e Stazione con il fantino Francesco Ferrari, soprannominato Spighetto; Le Fonti, con il fantino Gabriele Grotti detto Divino, e Porta a Sole, con il fantino Matteo Noli detto Galletto; Refenero, con il fantino Thomas Bresciani, e Porta Nova, con il fantino Alessandro Guerrini detto Cobra. Le quattro Contrade che non supereranno il primo turno, disputeranno una batteria di recupero, per avere così la possibilità di accedere alla finale, alla quale prenderanno parte quindi cinque Contrade. Gli otto somari verranno assegnati a sorte a ciascuna Contrada nei minuti immediatamente precedenti all’inizio della Corsa.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Gli eventi dedicati ai giovani contradaioli accrescono l’attesa per il Palio dei Somari (21/03/19)

Continuano gli eventi a Torrita in attesa del fine settimana conclusivo della 63esima edizione del Palio dei Somari. Le iniziative di queste sere hanno avuto come protagonisti i giovani contradaioli, in particolare lunedì i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Torrita, che hanno presentato gli spettacoli preparati con le insegnanti per l’occasione. Ieri sera invece si è svolto il consueto quiz “Chissà se in Contrada si sa”: un gioco dell’oca gigante su cui le squadre di ciascuna Contrada si sono sfidate a colpi di risposte sulla cultura e le tradizioni del Palio dei Somari, e dove alla fine sono riusciti ad imporsi i ragazzi della Contrada Stazione.

Il programma della manifestazione prosegue venerdì 22 con le cene propiziatorie nelle Contrade. Sabato 23 l’appuntamento è in piazza Matteotti alle 21, quando viene presentato il drappo, che le contrade si contenderanno l’indomani, e si svolge la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade, prima dell’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei Quattro Castelli di Torrita. Chiude il programma della serata la riconsegna del premio Sfoggiato, il trofeo assegnato ogni anno alla Contrada che presenta il miglior corteo storico.

Domenica 24 si inizia al mattino, alle 9, con l’arrivo dei cortei delle Contrade nel centro storico, al quale segue la Santa Messa nella chiesa delle Sante Flora e Lucilla e, al termine di questa, l’esibizione in piazza Matteotti degli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade e dei Quattro Castelli. Sarà possibile quindi ammirare il corteo storico lungo le vie del borgo, prima di ritrovarsi, alle 15.30, presso il campo di gara allestito nell’area del Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura del centro storico. Sarà lì che alle 16 si disputerà il 63esimo Palio dei Somari.

La manifestazione, iniziata ufficialmente lo scorso 16 marzo, è allestita dai volontari delle otto Contrade, con la collaborazione di tante associazioni torritesi, tra cui Fides, Fondazione Torrita Cultura, Misericordia, Pro Loco, Pubblica Assistenza, Società Filarmonica Guido Monaco “La Samba” e Us Torrita, società sportiva che ha addirittura modificato il proprio calendario calcistico in occasione del Palio, dimostrando così di condividere il fine ultimo della buona riuscita delle diverse iniziative che coinvolgono la comunità.


Palio dei Somari: record di visitatori a Torrita per le Taverne (18/03/19)

Migliaia di persone sono arrivate Torrita di Siena in occasione delle Taverne, il percorso gastronomico curato dalle otto Contrade che ogni anno si svolge tra le mura del centro storico, nel primo fine settimana dedicato ai festeggiamenti per il Palio dei Somari. La 63esima edizione della manifestazione è iniziata raggiungendo, in confronto alle scorse edizioni, un record assoluto di presenze.

Il paese ha iniziato a riempirsi di visitatori da sabato pomeriggio, quando per le vie del borgo è stato inaugurato il Mercato medievale de La Nencia, e in piazza Matteotti si è svolto lo spettacolo di rievocazione storica che ha accompagnato l’estrazione delle batterie di qualificazione della Corsa, in programma per domenica 24 marzo. Spettacoli itineranti e concerti di musica medievale in piazza Matteotti hanno poi contribuito a creare un’atmosfera di festa che si è protratta fino a notte fonda. Complici anche le condizioni atmosferiche, che pure hanno riservato qualche sferzata di vento pungente, anche ieri si è registrata un’ottima affluenza di pubblico sin dal mattino, per Somarando, la rassegna espositiva di asini pensata in particolar modo per i più piccoli, che hanno potuto così conoscere da vicino questi animali. Le esibizioni degli allievi della Scuola del Gruppo Sbandieratori e Tamburini hanno intrattenuto il pubblico per tutto il pomeriggio, fino all’inizio del secondo appuntamento con le Taverne.

«C’è molta soddisfazione per l’ottima riuscita di questo primo fine settimana di eventi, in cui la macchina organizzativa ha dato chiara dimostrazione della propria efficienza» ha commentato il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, Yuri Cardini.

Il programma della manifestazione prosegue durante tutta la settimana con varie iniziative di approfondimento, prima di entrare nel vivo venerdì 22 con le cene propiziatorie nelle Contrade, che anticipano gli eventi delle giornate conclusive: la presentazione del Drappo e la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade sabato 23 e il corteo storico e il Palio domenica 24 marzo.


Estratti gli abbinamenti per la fase di qualificazione della corsa (17/03/19)

La 63esima edizione del Palio dei Somari è ufficialmente iniziata, con la cerimonia di estrazione delle batterie di qualificazione per la Corsa, in programma per domenica 24 marzo. In concomitanza allo spettacolo di rievocazione storica che in piazza Matteotti ha accompagnato il sorteggio, all’interno della sala consiliare del palazzo comunale i presidenti delle otto Contrade hanno estratto gli abbinamenti che compongono la fase eliminatoria della Corsa.

Nella prima batteria si sfideranno Porta Gavina, che ha scelto di rinnovare la fiducia a Andrea Peruzzi detto Drago con cui ha vinto la scorsa edizione, e Porta a Pago, che ha confermato Alessandro Stampigioni, detto Scheggia; nella seconda si affronteranno Cavone, che quest’anno punta sul fantino torritese Jonathan Guerri, detto Rafia, e Stazione con il fantino Francesco Ferrari, soprannominato Spighetto; la terza batteria vedrà scontrarsi Le Fonti, per cui correrà ancora il fantino di contrada Gabriele Grotti detto Divino, e Porta a Sole, che si affiderà di nuovo a Matteo Noli detto Galletto; nella quarta si fronteggeranno Refenero, che ha ingaggiato Thomas Bresciani, unico fantino nuovo al campo di gara torritese, e Porta Nova, per la quale correrà di nuovo Alessandro Guerrini detto Cobra. Le quattro Contrade, che non supereranno il primo turno, disputeranno una batteria di recupero, per avere così la possibilità di accedere alla finale.

L’estrazione si è svolta nel contesto di un centro storico già gremito di pubblico per il Mercato medievale de La Nencia e le Taverne, iniziative previste anche per domani, domenica 17 marzo, quando inoltre avrà luogo “Somarando”, la rassegna dedicata ai somari durante la quale sarà possibile conoscere da vicino alcuni esemplari. Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


“Il Palio dei Somari: un’eccellenza della Regione” (13/03/19)

“Il Palio dei Somari” di Torrita di Siena rappresenta una manifestazione di eccellenza, per la storicità e il coinvolgimento della comunità, aspetti unici in tutta la Regione” con queste parole Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, ha elogiato la festa torritese, durante la conferenza stampa la presentazione che si è svolta questa mattina a Firenze.

Appuntamenti tradizionali e interessanti novità compongono il programma messo a punto, a Torrita di Siena, dall’Associazione Sagra San Giuseppe per il Palio dei Somari, giunto quest’anno alla 63ª edizione.

La manifestazione si apre sabato 16 marzo con il caratteristico Mercato medievale de La Nencia, il sorteggio e l’abbinamento delle batterie della Corsa, che si svolge in concomitanza con lo spettacolo di rievocazione storica in piazza Matteotti; di sera vengono aperte le Taverne, i banchetti dove le otto Contrade torritesi servono i piatti tipici della tradizione gastronomica, nel centro storico animato dagli spettacoli degli artisti che, tra musica e performance in stile medievale, allietano gli ospiti sino a tarda notte. Domenica 17, oltre al Mercato medievale e le Taverne, tutta la giornata è dedicata a Somarando, la rassegna espositiva di razze di asini. La manifestazione entra quindi nel vivo venerdì 22 con le cene propiziatorie, prima degli eventi di sabato 23, quando è attesa la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade. Domenica 24, la mattina è riservata alle esibizioni degli Sbandieratori e i Tamburini e al corteo storico, nelle vie del centro storico; nel pomeriggio l’appuntamento è al Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura, per l’avvincente corsa a dorso di somaro tra le otto Contrade.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Renato Bircolotti Sarà di nuovo il mossiere al Palio dei Somari (07/03/19)

È ormai alle porte la 63ª edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 24 marzo. Nella mattina di giovedì 7 Marzo è stata presentata nella Sala Aurora del palazzo della Provincia e, nell’occasione, il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe Yuri Cardini, ha annunciato che, per il secondo anno consecutivo, sarà Renato Bircolotti il mossiere chiamato a gestire la mossa della Corsa che si disputerà domenica 24 marzo tra le otto Contrade torritesi.

Lo starter di Castiglion Fiorentino è Commissario Starter per il Mipaaf ed è noto in tutta Italia per la lunga carriera di presenze registrate in numerose carriere, tra cui quelle di Legnano, Asti, Ferrara e Fucecchio. A Torrita, salvo false partenze da ripetere, sarà chiamato ad abbassare il canape sei volte, considerando le quattro batterie di qualificazione, quella di recupero tra le quattro Contrade eliminate e la finale.

Il calendario completo degli eventi della manifestazione, annunciato pochi giorni fa, è frutto di una formula ben consolidata dalla tradizione: si inizia sabato 16 e domenica 17 con le Taverne, il Mercato Medievale de La Nencia, l’estrazione dell’ordine di sfilata e delle batterie di qualificazione della Corsa, e “Somarando”, la rassegna dedicata al mondo della razza asinina, con l’esposizione di alcuni esemplari.

Si entra dunque nel vivo venerdì 22, con le cene propiziatorie nelle Contrade, che anticipano gli eventi del fine settimana. Previste per sabato 23 alle 21.30 in piazza Matteotti, la presentazione del Drappo e la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade; in programma per domenica 24, dalla mattina alle 11, il corteo storico per le vie del borgo e, alle 16 presso il campo di gara adiacente al centro storico, la Corsa.

“Il Palio dei Somari di Torrita è una manifestazione che tutela l’identità, la cultura e le tradizioni di un luogo. La sua organizzazione e la profonda partecipazione della comunità sono un esempio per il territorio. L’inserimento delle Contrade nello statuto comunale è la dimostrazione di quanto la festa sia stratificata nel tessuto sociale” – è il commento di Silvio Franceschelli, presidente della Provincia di Siena

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Tra rievocazioni storiche, arti e spettacoli, si disputa a Torrita di Siena il 63° Palio dei Somari (27/02/19)

Si svolge dal 16 al 24 marzo 2019 la 63ª edizione del Palio dei Somari, quest’anno dedicata in via eccezionale a don Giovanni Turchi, parroco di Torrita Scalo dal 1948 al 2013, anno della scomparsa, che fu fondatore della Contrada Stazione e per anni nel ruolo di segretario dell’Associazione Sagra San Giuseppe. Per otto giorni il centro storico di Torrita di Siena ospita momenti di rievocazione storica, esposizioni ed eventi, in vista della corsa a dorso di somaro che ogni anno si disputa tra le otto Contrade del paese la domenica successiva al 19 marzo.

Sabato 16 marzo il calendario degli appuntamenti si inaugura con l’apertura del Mercato Medievale de La Nencia, la mostra mercato di manufatti realizzati dagli artigiani con le tecniche e i materiali dell’epoca. Alle 18.30, nella sala consiliare del palazzo comunale si effettua l’estrazione degli abbinamenti per la prima fase di qualificazione della Corsa, accompagnata dall’esibizione in piazza Matteotti degli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade. Dal pomeriggio sono inoltre aperte le Taverne, i diversi punti ristoro in cui le Contrade servono i piatti tipici della tradizione gastronomica, animati da spettacoli itineranti che, tra musica e performance in stile medievale, allietano gli ospiti sino a tarda notte.

Domenica 17, dalle 10, si svolge “Somarando”, la rassegna espositiva di alcuni esemplari che permette di conoscere da vicino il mondo di questo animale. Mentre prosegue per tutta la giornata il Mercato de La Nencia, alle 16 si esibiscono in piazza Matteotti gli allievi della scuola del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Torrita. Nel pomeriggio riaprono le Taverne per la seconda serata che, accompagnata alle 19 da “Musicando nei borghi”, a cura dei musicisti dell’istituto di Musica G. Monaco La Samba, si concluderà con ancora spettacoli nelle vie del centro storico.

Novità per l’edizione 2019, l’apertura nel primo fine settimana della manifestazione, dello spazio “Le Arti del Palio”, un locale dove alcuni artisti si riuniranno per mostrare le fasi di progettazione e costruzione di tamburi e bandiere. Lunedì 18 alle 21, al palasport, i bambini delle scuole materna e primaria di Torrita e Montefollonico presentano le iniziative realizzate in occasione del Palio, rispettivamente l’esecuzione di brani popolari legati alla tradizione della Festa e un musical, dal titolo “Il Palio in pochi passi”.

Mercoledì 20 il palasport ospita “Chissà se in Contrada si sa”, lo storico quiz tra Contrade incentrato su curiosità e temi di cultura paliesca. Venerdì 22 è il giorno riservato alle cene propiziatorie, nel corso delle quali vengono ufficialmente presentati gli otto fantini che correranno il Palio. Sabato 23 alle 21.30, il drappo, dipinto per questa edizione da Maurizio Sampieri e Anna Rita Cotugno viene presentato in piazza Matteotti, scortato dagli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade, che alle 22 si sfidano in una gara a coppie. Quindi si svolgono la riconsegna del premio Sfoggiato da parte della Contrada Refenero, la quale si è aggiudicata il riconoscimento per il miglior corteo storico nel 2018, e l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei quattro Castelli di Torrita.

Domenica 24 l’appuntamento è alle 9, con l’ingresso del corteo di ciascuna Contrada in piazza Matteotti, al quale segue la Santa Messa, officiata nella Chiesa delle Sante Flora e Lucilla. Al termine, la piazza ospita le esibizioni degli Sbandieratori e i Tamburini, prima che il corteo storico si componga per sfilare lungo le vie del borgo. Il Palio dei Somari si corre nel pomeriggio, alle 16, nel campo di gara allestito presso il Gioco del Pallone. In caso di pioggia il Palio è rimandato a domenica 31 marzo.

Per la prima volta nella storia della manifestazione, quest’anno a correre sul tufo saranno otto somari non provenienti da una sola scuderia, bensì selezionati tra una rosa di esemplari messi a disposizione da più allevatori, a dimostrazione della centralità che il Palio di Torrita sta assumendo nel panorama delle manifestazioni di questo genere.

«Con molto orgoglio diamo ufficialmente il via al Palio dei Somari 2019, un’edizione che, agli eventi divenuti ormai appuntamenti fissi in Valdichiana, aggiunge elementi di novità e perfezionamento» ha dichiarato Yuri Cardini, presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, nel corso della conferenza di presentazione.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.

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45 Giri

“45 GIRI” Uno spettacolo di Marta Parri Matilda, una ragazza fuori dalle righe e cosciente della sua particolarità, crea dinamiche interessanti che incentrano tutta l’azione scenica sulle caratteristiche dell’essere umano,…

“45 GIRI”
Uno spettacolo di Marta Parri

Matilda, una ragazza fuori dalle righe e cosciente della sua particolarità, crea dinamiche interessanti che incentrano tutta l’azione scenica sulle caratteristiche dell’essere umano, a livello emozionale, sentimentale, psicologico e anche esistenziale. A cambiare le carte in tavola sarà l’incontro con due ragazzi: Yann e Olivier, che si dimostreranno molto diversi da lei e che le daranno degli impulsi per mettersi a nudo, fino a conoscere la sua essenza, che poi è quella di qualsiasi essere umano.

Una storia atopica e completamente fuori dalle righe, il tutto raccolto dentro un 45 giri che, messo sul piatto, narrerà qualcosa e sarà destinato a essere ascoltato da chi sembra essere lontanissimo da quel non-luogo. I tre ragazzi, con le bambine del Laboratorio Teatro Danza, creeranno un’azione scenica incentrata sulla biomeccanica e sulla conoscenza del corpo in relazione allo spazio.


Attori: Emma Bali, Riccardo Laiali, Giovanni Pomi, Laboratorio Teatro Danza dei Concordi
Voci: Francesca Fenati, Gianni Poliziani
Regia: Marta Parri
Aiuto Regia: Margherita Massai
Scenografia: Federica Marcocci, Nico Posani
Costumi: Rossana Crociani
Luci e Audio: Luca Culicchi, Giacomo Capeglioni, Samuele Peruzzi
Addetti di Sala: Martina Chieco, Irene Ragazzo, Edoardo Trabalzini
Produzione: ASD Il Fierale, Valdichiana Media
Si ringrazia: Lightning Multimedia


Sabato 16 Marzo 2019 ore 21:15
Teatro dei Concordi di Acquaviva


Sabato 23 Marzo 2019 ore 21:15
Teatro degli Arrischianti di Sarteano


Il racconto della preparazione dello spettacolo:

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Il rock senza compromessi degli One Dimensional Man al GB20 di Montepulciano

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la…

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la serata di sabato 12 Gennaio al GB20 di Montepulciano; Capovilla, è anche, tra l’altro fondatore e frontman dei celebri Il Teatro degli Orrori.

Gli One Dimensional Man sono attivi da più di vent’anni e tra numerosi cambi di formazione, sei album e una pausa nei primi anni 2000, per dare spazio a Il Teatro degli Orrori, la cifra stilistica è sempre rimasta quella: un rock senza velleità commerciali, ma duro e puro, scegliendo una visione dell’attualità da un punto di vista sociale e schierandosi dalla parte degli emarginati e di chi ogni giorno si sente escluso da questo mondo che gira vorticosamente verso individualismo, narcisismo e indifferenza. Una scelta narrativa che ha sempre caratterizzato Pierpaolo Capovilla, in fondo, sia nella musica, che nei suoi spettacoli dedicati alla lettura di poesie (due sono i reading da lui fatti nel corso degli anni, dedicati alle poesie di Majakovskij e di Pasolini).

La formazione attuale vede l’inossidabile Capovilla al basso e alla voce, Carlo Veneziano alla chitarra e Francesco Valente alla batteria. L’ultimo album, “You Don’t Exist” (pubblicato dall’etichetta La Tempesta) è uscito il 23 Febbraio 2018, le cui registrazioni e il mixaggio sono stati curati dalla band stessa e da Federico Grella, presso i Dirty Sound Studios di Verona. Il mastering è stato curato da Tommaso Benedetto degli YourOhm Studio B di Pordenone. Il disco si contraddistingue per una sonorità più dura rispetto ai predecessori, con influenze più hardcore, tornando così alle radici sonore dei primi One Dimensional Man, che come abbiamo detto in precedenza, ora più che mai non cercano nessun compromesso, nessuna esigenza di svendersi al mercato, ma vogliono raccontare tutto da una prospettiva vera e anche, se vogliamo, più cruda rispetto a molte formazioni rock blasonate.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock alternativo con uno dei maggiori rappresentanti del filone, nonché uno dei migliori frontman e narratori del rock italiano degli ultimi anni. Ad accompagnare la formazione ci saranno gli Ask The White. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

One Dimensional Man (1997, Wide Records)
1000 Doses of Love (2000, Wide Records)
You Kill Me (2001, Gamma Pop/Wallace Records)
Take Me Away (2004, Ghost Records/Midfinger Records)
A Better Man (2011, La Tempesta Dischi)
You Don’t Exist (2018, La Tempesta Dischi)

Riferimenti:

Pagina Facebook

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Garage, punk e rock ‘n’ roll con i Bee Bee Sea al GB20 di Montepulciano

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni…

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni d’oltreoceano del settore, ma i Bee Bee Sea sono italianissimi e vengono da Mantova, da Castel Goffredo per la precisione. Il loro motto “where there is no good shit around, you better form a band” (“se non succede nulla di buono nei dintorni, faresti meglio a formare una band”) può sì spiegare la genesi della band, ma vuole anche rimarcare come il divertimento sia una componente fondamentale per fare musica; ingrediente fondamentale che è rimasto nel sound dei Bee Bee Sea, a quasi quattro anni dalla loro formazione.

La band, nata nel 2015, è formata da tre elementi: Damiano Negrisoli, Giacomo Parisio e Andrea Onofrio e la loro discografia è composta dal debut album omonimo “Bee Bee Sea” (2015, ripubblicato in versione deluxe lo scorso novembre), un EP “3 Songs & Jacques Dutronc” (2016) e il secondo full-length “Sonic Boomerang” (2017), prodotto da Bruno Barcella e Alessio Lonati presso il T.U.P. Studio di Brescia.

Negli ultimi anni, il trio mantovano si è dedicato a un’intensa attività live che ha dato come frutti concerti di supporto a due band di calibro internazionale come i Black Lips e i Thee Oh Seas – da cui i Bee Bee Sea traggono ispirazione, musicalmente parlando. Questa solida esperienza live si sente in “Sonic Boomerang”, dove le canzoni promettono veramente fuochi d’artificio in sede di concerto.

Grazie all’energia della propria proposta musicale, il trio garage rock ha attirato sin da subito l’attenzione di etichette come Dirty Water, Wild Honey e Glory Records, e molto spesso, le anteprime dei loro nuovi brani sono disponibili su testate specialistiche americane, a rimarcare come la qualità di una simile proposta tutta italiana abbia un degno riconoscimento in uno dei paesi fondamentali per l’evoluzione del rock ‘n’ roll e del garage rock.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata che si preannuncia prima di tutto divertente, calda e all’insegna dell’energia del rock ‘n’ roll. Qui l’evento su Facebook.

Ricordiamo anche che al GB20 sono previste altre due serate, il 12 Gennaio e il 23 Febbraio, i cui dettagli verranno diffusi nelle prossime settimane.

Discografia:

“Bee Bee Sea” (2015)

“3 Songs & Jacques Dutronc” (EP, 2016)

“Sonic Boomerang” (2017)

Riferimenti:

Sito Ufficiale

Pagina Facebook

 

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Il Tempio di San Biagio compie 500 anni: tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e…

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio


Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e la gestione dei Beni Culturali (16/11/29018)

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518-2018), le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio si apprestano a concludere le celebrazioni dell’importante anniversario cha ha visto numerosi ed interessanti eventi durante il corso dell’intero anno2018.

Il Tempio di San Biagio, come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. La ricorrenza del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio ha portato in particolare alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ha riproposto l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, restituendo colore e ulteriore significato religioso all’interno del monumento.

Il prossimo 17 novembre si richiamerà ancora una volta l’attenzione sul monumento grazie ad una interessante Giornata di studi che proporrà riflessioni di carattere tecnico sulla chiesa, con interventi che riguarderanno ricerche e progetti di miglioramento sismico del San Biagio e approfondimenti, di carattere più generale, sulla corretta conservazione, protezione e gestione dei Beni Culturali.

La giornata si terrà all’interno di San Biagio e si aprirà alle ore 10 con i saluti delle autorità, il Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza S. E. Mons Stefano Manetti, il Vice Sindaco di Montepulciano Luciano Garosi, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo Anna Di Bene, Alessandro Piccardi delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, il Presidente Ordine Architetti PPC di Siena Francesco Ventani. Si susseguiranno poi gli interventi dalle ore 10.30 con Riccardo Pizzinelli delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Donatella Grifo della SABAP delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Claudio Modena dell’ Università di Padova. Dopo l’interruzione della pausa pranzo i contributi continueranno dalle ore 15.00 con Sergio Lagomarsino dell’Università di Genova, Nicola Valente dell’Ordine Architetti PPC di Siena, Luca Nassi Comandante dei Vigili del Fuoco di Siena, Andrea Tanzini Presidente ANCE di Siena e, infine, dalle ore 17.00 si terrà una tavola rotonda con il pubblico che porterà alle conclusioni dell’intera Giornata di studi.


Gli eventi per il V centenario della prima posa di San Biagio proseguono con la mostra “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” (28/09/2018)

 

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518 – 2018), che da alcuni mesi si stanno tenendo con ottima risposta di pubblico e una serie di eventi che hanno avuto il loro culmine proprio nel mese di settembre, le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio continuano a proporre interessanti eventi culturali come la mostra: “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” inaugurata domenica 23 settembre, presso il teatrino della Canonica di San Biagio, e che rimarrà aperta fino al 7 ottobre 2018.

 

Roberto Minetti, architetto e fine disegnatore, nutre per la sua città di origine, Montepulciano, particolare interesse ed amore che lo hanno portato prima a studiarne le vicende storico-artistiche quindi ad approfondirne la conoscenza tramite il disegno dal vero di molti dei suoi capolavori.

Uno dei luoghi di maggior interesse per il suo studio e la sua riproduzione è proprio il Tempio di San Biagio, a cui ha voluto dedicare una monografia in occasione del V centenario. I disegni in mostra, realizzati con tecniche differenti ed eseguiti quasi tutti in tempi recenti in “plein-air” permettono di cogliere il monumento attraverso punti di vista privilegiati e talvolta inconsueti rendendone con grande efficacia le forme, i valori spaziali e i toni coloristici e materici. La mostra, che si tiene come detto nel Teatrino della Canonica e che è ad ingresso gratuito, ha anche una appendice all’interno del Tempio, dove Roberto Minetti approfondisce tematiche grafiche più di tipo descrittivo e ricostruttivo architettonico.

Partendo infatti dal rilievo delle facciate del San Biagio com’è oggi, passa a disegnare una convincente immagine della cupola ricoperta con le ormai famose “squame” in terracotta invetriata così come realmente è stato dal 1544 al 1603 (con alcune interessanti varianti), per giungere ad ipotizzare una diversa conclusione della lanterna e del campanile (disegnando anche il secondo previsto), per quella che potrebbe essere stata l’idea originale dal Sangallo, non realizzata per la sua morte nel 1534. Infine conclude con quella che da sempre è la suggestione più fantasiosa, ma che trova nei precedenti dei grandi architetti del tempo ampia descrizione, cioè disegna il San Biagio con quattro campanili.

Queste elaborazioni trovano il loro contesto migliore proprio all’interno del percorso espositivo della mostra “Il Tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri”, che si sta tenendo dentro al monumento e che durerà fino al 4 novembre 2018, che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, che hanno restituito al San Biagio l’antico colore ed il suo originario significato religioso.


V Centenario della fondazione del Tempio di  San Biagio, continuano i festeggiamenti (12/09/2018)

Da alcuni mesi si stanno svolgendo, con ottima risposta di pubblico, una serie di eventi che avranno il loro culmine proprio nel mese di settembre, offrendo l’occasione di riportare al centro dell’interesse e dello studio uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale italiana: il Tempio di San Biagio, che come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti.

Gli appuntamenti inizieranno già giovedì 13 settembre, alle ore 18,00, quando verrà presentato all’interno di San Biagio il catalogo della mostra: “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” – a cura di Laura Martini e Riccardo Pizzinelli e in collaborazione con Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo e AFI Associazione Fabbricerie d’Italia. Nella stessa ci sarà anche la Presentazione del restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi, finanziata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, e al termine ci sarà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.

Venerdì 14 settembre la giornata sarà dedicata agli Harvard Art Museum di Boston: alle ore 17,00 presso il salone superiore della Canonica sarà presentato il volume “Rhythm & Light” di Danielle Carrabino e Mark Carrol sulla vicenda del cortile degli Harvard Art Museums, ispirato alla Canonica di San Biagio e recentemente interessati da un progetto di Renzo Piano. A conclusione della serata, alle ore 21,00, nel Teatrino della Canonica si terrà l’esecuzione di “Vergine Bella”, concerto di musica rinascimentale in Streaming con Harvard Art Museums, in collaborazione con A Colorni – Hirschman International Institute

Sabato 15 settembre, durante la festa popolare che si terrà nel prato della chiesa, dalle ore 15,00 alle ore 20.00, sotto gli archi della Canonica, sarà eseguito l’Annullo Filatelico, in collaborazione con Associazione Filatelica Poliziana, mente, alle ore 17, presso il teatrino della Canonica, sarà presentato L’inventariazione dell’Archivio dell’Opera di San Biagio e la ristampa dei primi rilievi della chiesa (1829) con Letture da Poliziano, in collaborazione con Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Arteatro Gruppo di Montepulciano. Infine, sempre sabato 15 alle ore 18,00 presso il prato di San Biagio, avrà luogo il concerto della Banda Poliziana, in collaborazione con Istituto di Musica Hans Werner Henze – Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte.

Domenica 16 settembre, giornata di celebrazione ufficiale, alle ore 17,00, sul prato di San Biagio, andrà in scena il Bruscellino “Totino da San Biagio”, in collaborazione con Compagnia Popolare del Bruscello, mentre alle 18,00, all’interno della chiesa si terrà l’interessantissima Lectio magistralis sulla “La costruzione del Tempio di San Biagio” del prof. Mauro Cozzi dell’Università di Firenze, che verrà replicata la mattina successiva di lunedì 17 settembre presso i Licei Poliziani. La serata si concluderà alle ore 19,00 con un Concerto celebrativo del Belcanto Italiano Duo, Fondazione Mercadante, in collaborazione con Fondazione Mercadante.

Infine il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio ha portato alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, radunando colore e significato religioso all’interno del monumento.


Al Tempio di San Biagio, presentazione del catalogo della mostra “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (10/09/2018)

La presentazione del catalogo avverrà giovedì 13 settembre alle ore 18,00 proprio nel Tempio e per l’occasione saranno presenti il parroco di San Biagio, Don Domenico Zafarana; il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli; la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Anna di Bene; il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, S.E. Mons. Stefano Manetti; il sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi; il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero di Betto; il Presidente del Rotary Club Chiusi – Chianciano – Montepulciano, Fabio Fiorini.

Il Tempio, capolavoro dell’architettura rinascimentale italiana, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo (1455-1534) dal 1518 al 1548 e da sempre è stato oggetto di numerosi studi, che hanno sottolineato l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto. Il tempio fu comunque consacrato già nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, rimanendo incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano ha offerto l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del XVI secolo, sulla base delle nuove regole emanate dal Concilio di Trento in materia di apparato liturgico e di arte sacra.

L’esposizione focalizza, infatti, l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale infatti al recupero ‘purista’ di fine Ottocento, su cui ebbe una parte importante l’architetto senese Giuseppe Partini, con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico, che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento (il primo del braccio sinistro con il dipinto dell’Annunciazione). Il progetto di rinnovamento interno coinvolse i sei altari laterali con un ornato esuberante di volute, stemmi e putti in stucco dipinto e dorato, racchiusi entro l’arcata a rosoni, e le tele in essi ospitate.

Su proposta del Partini, San Biagio divenne anche Monumento nazionale nel 1878 e, tra gli anni ottanta e novanta dell’Ottocento, fu oggetto prima di pesanti lavori demolitivi e poi della ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali. A seguito di ciò le grandi tele eseguite nel passato, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973. Oggi sono tornate a occupare l’antica posizione all’interno dell’aula ridando al san Biagio colore e significato liturgico.

Dopo la presentazione, verrà mostrato il restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi e con il finanziamento del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e al termine seguirà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.


A San Biagio la musica è di casa per le celebrazioni del 5° centenario (24/07/2018)


Migliaia di persone lo scorso fine settimana si sono riversate, in maniera pacifica e serena, nel verde prato di San Biagio dove la comunità poliziana sta celebrando i cinquecento anni della posa della prima pietra del grande Tempio voluto da Antonio da Sangallo il Vecchio col determinante contributo del Papa Leone X. Tante persone, soprattutto giovani e ragazzi, per assistere ai quattro concerti che, in soli quattro giorni, hanno interessato la Chiesa e la segreteria del Centenario – composta da Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia – promotori degli eventi in collaborazione con gli altri enti.

Giovedì scorso, 19 luglio, è stata la volta del Cantiere Internazionale d’Arte che ha fatto tappa a Montepulciano per l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” in occasione dell’anniversario della morte di Gioachino Rossini, compositore e illustre italiano. Insieme alla Corale Poliziana ha cantato il Dortmunder Kammerchor diretti da Roland Boer, alla presenza delle autorità civili della città e di oltre quattrocento persone che hanno assistito entusiasti all’abile esecuzione promossa dai vertici del Cantiere.

Sabato 21 luglio la Canonica di San Biagio, sede delle attività pastorali e culturali della Parrocchia, ha ospitato ilConvegno Internazionale di Studi Umanistici dell’Istituto Petrarca, giunto alla sua trentesima edizione. Meravigliata per l’accoglienza riservata ai quasi cento partecipanti la prof.ssa Luisa Secchi Tarugi, promotrice dell’evento che ha portato a Montepulciano illustri docenti provenienti da varie Nazioni europee. Si è parlato di Rinascimento, di sincretismi, di incontri e scontri culturali che hanno interessato questo periodo della storia umana. Grande risalto è stato dato al Convegno anche dal Comune di Montepulciano, che ha messo a disposizione il pullman per accompagnare i convegnisti alla visita della città, durante la pausa pranzo. A portare il saluto all’inizio dei lavori anche il Vescovo mons. Manetti che si è detto grato per la cultura che occasioni come queste, in un’epoca di crisi culturale e spirituale, riescono a offrire a tutti. La serata si è conclusa con il concerto dell’insieme vocale “Vox Cordis” di Arezzo, diretto dal maestro Donati, il quale ha eseguito soprattutto brani della tradizione religiosa rinascimentale.

Domenica 22 luglio, al mattino, dopo la celebrazione festiva presieduta dal Parroco don Domenico, in una chiesa gremita come nelle grandi occasioni – complice il bel tempo – alla quale hanno preso parte numerosi fedeli provenienti da diverse regioni d’Italia, il maestro Massimiliano Grassi ha tenuto il concerto d’organo, utilizzando lo strumento da pochi mesi restaurato posto in una delle due cantorie del presbiterio. Ad introdurre il singolare concerto le parole del Parroco che, ringraziando la Presidente del Cantiere Internazionale Sonia Mazzini per la collaborazione maturata anche in questo anno del centenario, ha auspicato altri appuntamenti con l’organo nella prossima stagione cantieristica.

Nel pomeriggio di domenica trentacinque ragazzi del Campus Nazionale di Legambiente, aventi un’età compresa tra i 10 e i 17 anni, presenti nella Riserva Naturale di Pietraporciana per le loro giornate di studio, hanno eseguito un simpatico concerto con musiche tratte dai cartoni animati, dalle colonne sonore del maestro Ennio Morricone, nonché brani di musica religiosa e, infine, l’inno nazionale anche a ricordo della Grande Guerra conclusa proprio un secolo fa. Ragazzi che – come ha ricordato il responsabile formativo – si sono ritrovati da più parti d’Italia accomunati dall’amore per la musica, per il territorio, per le bellezze che ci sono state donate.

Ultimo appuntamento è quello che ha interessato il prato e la Chiesa di San Biagio lunedì 23 luglio, dove una dozzina di artisti, guidati dal maestro Felice Feltracco, ha eseguito degli acquerelli in occasione del corso organizzato dal Rotary Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano. A presenziare, al termine della lunga giornata conclusasi con la visita guidata del Tempio ed un aperitivo offerto dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, anche l’arch. Pizzinelli (Presidente della Fabbriceria) e l’arch. Fiorini, attualmente Presidente del locale Rotary Club, che ha ringraziato la Parrocchia e le Opere per aver messo a disposizione dei partecipanti al corso i locali della Canonica.

Giornata intense dunque quelle che hanno interessato la Chiesa di San Biagio e la Canonica per celebrare il quinto centenario dell’evento che ha portato alla costruzione del tempio rinascimentale. Giornate che proseguiranno con i prossimi eventi, primo tra tutti il Bruscello di Piazza Grande che si svolgerà dall’11 al 15 agosto, che metterà in scena proprio la costruzione del grande edificio ecclesiale, vanto della città di Montepulciano.


Proseguono i festeggiamenti del V Centenario della fondazione del Tempio di San Biagio con le Fabbricerie d’Italia e la Giostra del Saracino (14/06/2018)

 Proseguono, in queste settimane, gli appuntamenti dei festeggiamenti per il V centenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano (1518–2018). Venerdì 15 giugno alle ore 16 in alcuni locali della Canonica, si terrà in forma privata l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, evento significativo che porterà a Montepulciano i rappresentanti delle amministrazioni dei più celebri capolavori religiosi italiani quali il Duomo di Milano, la Basilica di San Marco a Venezia, l’Opera Primaziale Pisana, solo per citarne alcune tra le più importanti.

Al termine dell’evento, alle ore 18, tutta la popolazione è invitata a partecipare all’interno del Tempio, ad un ricco programma che prevede inizialmente la presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo eseguita nello scorso anno 2017 da parte del maestro Riccardo Lorenzini di Montemurlo (PO), grazie al finanziamento proprio dell’Associazione Fabbricerie d’Italia, della Conferenza Episcopale Italiana e di alcuni privati tra cui la famiglia Contucci, per ricordare Alamanno Contucci che nel 1781 ha realizzato lo strumento.

Seguirà poi un’altra presentazione, quella della mostra di preziosi testi dell’architettura del ‘500, nella Sacrestia, dal titolo “Arte, Architetti, Architettura” realizzata dalla Società Bibliografica Toscana, che ha editato un bel catalogo che raccoglie anche interventi storici, oltre che bibliografici sui 500 anni del Tempio. A seguire si terrà un concerto d’organo e Soprano, da parte della ormai famosa soprano Eleonora Contucci, accompagnata da Antonio di Marco all’organo e da Antonio Cordisco alla tromba, in collaborazione con Festival di Pasqua a Montepulciano.

Ancora a seguire una sbandierata della Contrada Le Coste per festeggiare gli ospiti intervenuti, dopo di che seguirà un aperitivo sotto alle storiche arcate della Canonica Sangallesca.

Domenica 17 giugno ci sarà invece una appendice popolare con la tradizionale “Corsa del Saracino”, realizzata dall’omonima Associazione, nel prato della chiesa.

Le iniziative per i cinque secoli di vita del monumento poliziano di maggior fama, si stanno moltiplicando con la partecipazione di tante le realtà cittadine e del territorio che stanno concretizzando eventi di grande richiamo e di indiscussa qualità, accanto ad appuntamenti che coinvolgono associazioni e istituti didattici come l’Istituto Iris Origo di Montepulciano che recentemente ha prodotto un interessante CD ed un depliant illustrativi, realizzati in maniera mirabile dai ragazzi delle prime classi.

Dopo questa fase, gli appuntamenti del cinquecentenario riprenderanno alla metà del mese di luglio con la presentazione di un volume dedicato alla mostra “Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” e con una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca di Milano, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata.


Alla scoperta di San Biagio in sella alle due ruote (07/06/2018)

In occasione dei festeggiamenti del V centenario della costruzione del Tempio di San Biagio, il gruppo Motociclisti Diocesani ha organizzato, per sabato 9 e domenica 10 giugno, un moto incontro per far conoscere il bellissimo Tempio e l’affascinante territorio che lo accoglie, un pezzo di mondo sospeso tra Valdichiana e la Valdorcia.

Il gruppo Motociclisti Diocesani è un’associazione pubblica di fedeli nata dal desiderio della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza di costituire un gruppo di persone che non abbia solo un casco in testa ben allacciato ma che cerchi di vivere da Cristiano seguendo gli insegnamenti di Gesù e la sua Chiesa. Un’associazione a cui sta a cuore la sicurezza personale ed altrui che voglia aiutare tutti coloro che si avvicinano e si avvicineranno al mondo motociclistico nell’amare, oltre le due ruote, il Signore e gli altri.

L’idea di organizzare un incontro per far conoscere San Biagio e il suo paesaggio è nata dal legame che c’è tra il gruppo e questo stupendo monumento. Nell’altare patrocinato dalla nobile famiglia Ricci, ormai da qualche anno, infatti, si trova anche lo stemma dei Motociclisti Diocesani essendo la Madonna affrescata dell’altare centrale definita anche “Madonna del Buon Viaggio”. Fu il Beato Paolo VI – Papa Giovanni Battista Montini – a volere la Madonna di San Biagio con questo titolo nuovo.

L’appuntamento di sabato e domenica prossima prenderà il via nel pomeriggio di sabato 9 con un giro in moto per la Valdorcia alla scoperta di itinerari inediti e con la visita guidata del Tempio di San Biagio. Domenica 10 giugno spazio ancora alla scoperta del nostro territorio per poi prendere parte alla suggestiva Santa Messa, che sarà celebrata da don Claudio Porelli al Tempio di San Biagio. Al raduno prenderà parte anche Andrea Cristaldini del gruppo ‘Motociclisti della Madonna’ di Roma che ogni anno organizzano un moto pellegrinaggio a Lourdes.

Per il gruppo Motociclisti Diocesani, quella di San Biagio è la seconda uscita, la prima è stata organizzata con il gruppo Mototuristi Torritesi di Torrita di Siena ad Amatrice. Il forte legame con questa terra è motivato dal fatto che la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza nella frazione di Amatrice, Santa Giusta, è proprietaria di un immobile adibito ad attività pastorali e accoglienza di gruppi. Nell’aprile scorso 50 equipaggi sono partiti alla volta di Amatrice per un incontro con le popolazioni amatriciane gemellate con la Parrocchia di San Biagio. In quell’occasione sono state raccolte offerte specifiche che sono state messe a disposizione di Padre Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, per le necessità del territorio.

“Sono contento di ospitare a San Biagio il gruppo dei Motociclisti Diocesani che, unendosi ad altri appassionati delle moto, hanno scelto di onorare in questo anno 2018 uno dei monumenti più pregiati del territorio nazionale. La presenza del cappellano don Claudio Porelli alla celebrazione di domenica mattina, insieme alla presenza di tanti motocilisti sin dal sabato pomeriggio, denota una particolare attenzione di questo gruppo – che ha avuto il riconoscimento del Vescovo diocesano – nei confronti della Chiesa che è anche sede spirituale del gruppo. Sarà un week-end interessante che rinsalderà ancor più il legame con il gruppo dei Motocilisti Diocesani” – è il commento del parroco Don Domenico Zafarana alla vigilia dell’appuntamento.


Il Tempio di San Biagio affascina il pubblico con la sua storia (24/04/2018)

Con la cerimonia di inaugurazione della mostra “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo. Storia e Restauri”, avvenuta sabato 21 aprile, siamo entrati nel clou del programma dei festeggiamenti per i 500 anni della posa della prima pietra del complesso architettonico. L’evento espositivo all’interno del Tempio ha lo scopo di porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Riforma Cattolica, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco.

Il Tempio di San Biagio, non solo in epoca rinascimentale, ma anche nel corso dei secoli, rappresenta l’immenso, con la sua altezza, e l’eterno, con la sua forma perfetta; questi elementi fanno sì che il monumento poliziano sia amato e studiato da tutto il mondo e che adesso, grazie a questa esposizione veramente unica, turisti e gente del luogo, potranno conoscere ancora meglio la sua storia così ricca e nel contempo complessa nelle vicende storico-artistiche.

All’apertura ufficiale della mostra, avvenuta lo scorso sabato 21 aprile, hanno preso parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli, Mons. Stefano Manetti, Vescovo diocesano, Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano (insieme a tutti gli assessori della Giunta Comunale), don Domenico Zafarana, Parroco di San Biagio che insieme al Pizzinelli ha fatto gli onori di casa, Silvia Calamandrei, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, che ha finanziato il restauro di una delle grandi tele; era presenta anche Giuseppe Costa, Presidente di Civita-Opera. Subito dopo il pubblico presente ha potuto assistere al concerto d’Organo del maestro senese Cesare Mancini, Soprintendente della Regione per gli organi antichi.

Domenica 22 aprile, il giorno dopo l’apertura ufficiale, il programma è proseguito con la solenne celebrazione mattutina a ricordo del centenario del miracolo presieduta dal Parroco e dal Vice Parroco – alla quale hanno preso parte numerosi ragazzi della Parrocchia con le rispettive famiglie – e con la conferenza celebrativa “Gli anni del Tempio di San Biagio – Dalla maniera moderna alla controriforma”, tenuta del prof. Antonio Natali, già direttore del Museo degli Uffizi di Firenze. A seguire il Concerto di Primavera, diretto dal Maestro Alessio Tiezzi; produzione questa della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte in collaborazione con le Opere Ecclesiastiche Riunite e con le Parrocchie di Montepulciano. Esecuzioni dell’Orchestra Poliziana, della Corale Poliziana diretta da Judy Diodato, del Coro Harmonia Cantata di Firenze e del giovanile Coro della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

“Voglio in special modo esprimere gratitudine e riconoscenza all’architetto Pizzinelli, che con passione e tenacia ha voluto quanto noi oggi possiamo vedere ed ammirare, e alla dott.ssa Laura Martini, al culmine del suo mandato decennale, per la forza emotiva e la preparazione culturale che ha permesso di riportare le cinque tele qui, nel loro luogo originario, dove rimarranno per i mesi a venire” – è stato il commento di Don Domenico parroco della parrocchia di San Biagio.

In occasione del giorno centenario del miracolo della Madonna di San Biagio, la comunità cristiana, inoltre, si è ritrovata nella Chiesa giubilare per una veglia di preghiera durante la quale è stato ricordato quel 23 aprile di 500 anni fa. Al momento di fede ha preso parte anche il Vescovo Manetti che ha ricordato come il fulcro delle celebrazioni “trova spazio e senso proprio in questo giorno nel quale, 500 anni dopo, ricordiamo due miracoli: il primo è quello della Madonna che apriva e chiudeva gli occhi, mentre il secondo è quello della gente di Montepulciano che in pochi mesi ha trovato tutti i fondi per costruire un edificio del genere, cosa oggi impensabile; si è trattato, cari fratelli e sorelle, di un vero e proprio miracolo che ha coinvolto tutti, anche quelli che non avevano nulla e che hanno offerto il proprio tempo per la costruzione della Chiesa di San Biagio”.

Il calendario degli eventi organizzati in occasione del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio proseguiranno poi il 13 maggio con la Festa dell’Ascensione, organizzata unitamente alla Contrada Le Coste, la quale ha predisposto un ricco programma in collaborazione con alcune associazioni della città.


Al Tempio di San Biagio preziose opere ne ripercorrono la storia (20/04/2018)

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà aperta al pubblico la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti del Tempio più famoso al mondo.

La mostra all’interno del Tempio di San Biagio è stata svelata in anteprima ai giornalisti, che dopo una breve introduzione da parte del presiden te delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Laura Martini della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e Don Domenico parroco della Diocesi di San Biagio, hanno potuto ammirare le cinque pale restaurate raffiguranti le vicende di San Biagio, le piante e i prospetti antichi del Tempio.

L’evento espositivo, che si aprirà al pubblico sabato 21 aprile, vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

Un contributo importante per il restauro stato dato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, da sempre impegnato nella sostenibilità del suo territorio d’origine, in particolare dal punto di vista del recupero delle opere di interesse pubblico. In particolare, in questa occasione, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano si è impegnato nel restauro di una delle opere più significative conservate a Montepulciano, La Natività della Madonna attribuita a Raffaello Vanni, pittore della scuola senese del Seicento. Il grande dipinto, un olio su tela di 496×300 di dimensioni attualmente ubicato nella parete sinistra del presbiterio del santuario di S. Agnese di Montepulciano, era in passato collocato nel 2° altare a sinistra del Tempio di San Biagio.

L’apertura ufficiale della mostra sarà sabato 21 aprile a partire dalle ore 17 alla quale prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Subito dopo l’apertura, il pubblico presente potrà assistere al concerto d’Organo di Cesare Mancini.


‘Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo’, opere che ripercorrono la storia del Tempio (17/04/2018)

Le celebrazioni del V centenario dell’edificazione del Tempio di San Biagio a Montepulciano, uno dei più celebri capolavori dell’architettura rinascimentale italiana realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il vecchio dal 1518 al 1548, offrono l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento.

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà inaugurata la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti dell’interno della struttura prima della distruzione degli altari rinnovati nel tardo  XVI e nella prima metà del secolo XVII, nonché documenti legati al loro abbattimento e alla costruzione secondo l’architettura rinascimentale.

L’evento espositivo vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

All’inaugurazione prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Anna Di Bene Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena Grosseto e Arezzo, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Dopo l’apertura della mostra il concerto d’Organo di Cesare Mancini.

Il complesso architettonico con il  Tempio a pianta centrale e l’adiacente Canonica, costruiti in blocchi di travertino  delle  vicine cave di S. Albino, è stato oggetto di numerosi studi, che sottolineano l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Il tempio fu consacrato nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, e rimasero incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Dagli anni settanta dell’Ottocento, sull’onda di un rinnovato interesse per la storia e l’architettura del monumento dopo l’Unità d’Italia, si giunse ad elaborare un progetto di ripristino neorinascimentale nel quale ebbe una parte determinante l’architetto senese Giuseppe Partini. A seguito di una sua proposta San Biagio divenne monumento nazionale nel 1878 e, agli inizi degli anni ottanta, fu oggetto di una prima fase di pesanti lavori demolitivi. Solo negli anni novanta, infine, si giunse alla ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali, a seguito della quale le grandi tele eseguite per San Biagio, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973.


Tra scienza e fede, il Pendolo di Foucault a San Biagio fa il pieno di visitatori (26/03/2018)

Al Tempio di San Biagio si è conclusa la prima Settimana Scientifica dedicata al Pendolo di Foucault: oltre 2000 visitatori hanno assistito all’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su se stessa all’interno di una cornice unica nel suo genere. Appuntamento ad ottobre 2018 per la seconda Settimana Scientifica

L’organizzazione della prima Settimana Scientifica, la seconda si svolgerà ad ottobre 2018, è stata curata dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano.

La settimana appena conclusa fa parte del calendario eventi dei festeggiamenti del V centenario della posa della prima pietra di San Biagio che ha avuto inizio domenica 18 marzo 2018 con una Lectio Magistralis del vicedirettore della Specola Vaticana Padre Paul Mueller, che ha affrontato lo spinoso tema del rapporto tra scienza e fede. Trovandosi a Montepulciano, davanti al pendolo con cui Foucault provò per la prima volta la rotazione della Terra, Padre Paul non ha potuto fare a meno di  citare Bellarmino e Galileo Galilei.

L’esperimento del Pendolo è andato avanti per tutta la settimana, fino ad arrivare a sabato 24 marzo, quando, nel Teatrino di San Biagio, si è svolto un interessante dialogo tra Don Alessandro Omizzolo, astronomo della Specola Vaticana, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana. La lezione è stata poi seguita dall’ultima dimostrazione dell’esperimento e dal concerto della soprano poliziana Anna Maria Amorosa con il maestro Massimiliano Cuseri all’organo appena restaurato di San Biagio

Un ruolo fondamentale, per tutta la settimana, è stato svolto dagli studenti dei Licei Poliziani, che oltre ad accogliere turisti e colleghi studenti di altri Istituti, hanno spiegato al pubblico le origini dell’esperimento e la storia del Tempio San Biagio per poi procedere alla dimostrazione della sperimentazione. In tutto i visitatori, che hanno avuto modo di osservare l’esperimento nell’arco della settimana, sono stati quasi 2000.

“Portando i saluti del Dirigente Scolastico Professore Marco Mosconi, ringrazio le opere Ecclesiastiche, Don Domenico, il Comune di Montepulciano, la Società Astronomica Poliziana per averci regalato di nuovo l’emozione di vedere il pendolo di Foucault oscillare in questa splendida cornice, che è la Chiesa di San Biagio. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti e ai nostri ragazzi, che incuranti del freddo e della pioggia, hanno trascorso questa settimana ad accogliere studenti e turisti, con un pizzico di timidezza, ma anche con spirito di iniziativa”è stato il commento della professoressa Simona Caciotti referente del progetto per i Licei Poliziani.

 “Quella del Pendolo è stata un’esperienza arricchente sotto molti punti di vista: dal lato scientifico a quello della fede, ma anche dal lato culturale e umano. Le conferenze di padre Mueller, di Omizzolo e di Mazzoni hanno messo in luce quanto piccoli siamo e, nel contempo, quanto può la nostra mente comprendere pur nella propria finitezza. Un plauso grandissimo, oltre alle varie associazioni che hanno collaborato in sinergia, va soprattutto ai quasi settanta ragazzi liceali che, con professionalità ed educazione, hanno illustrato a tutti gli ospiti questo esperimento. L’alternanza scuola/lavoro, per la prima volta nella nostra Parrocchia, ha funzionato pienamente. Ad ottobre, insieme all’orchestra dei Licei, replicheremo l’esperienza per dare alla Chiesa e alla nostra città, quel lustro che purtroppo gli eventi delle ultime settimane hanno parzialmente oscurato”ha spiegato Don Domenico a margine dell’evento.

L’altra settimana dedicata al Pendolo di Foucault si svolgerà dal 20 al 27 ottobre 2018 e in quell’occasione sarà possibili assistere all’esibizione del Coro e dell’Orchestra dei Licei Poliziani.


Scienza e fede si fondono a San Biagio per la seconda edizione del Pendolo di Foucault (19/03/2016)

Come si comporta l’universo? – si chiedeva Stephen Hawking. Noi, in questi giorni, lo vedremo con i nostri occhi, lo toccheremo con le nostre mani, lo gusteremo con i nostri sensi. L’universo si comporta secondo delle leggi precise, ben definite, che Foucault anche oggi ripresenta” – con queste parole Don Domenico Zarafana, parroco della Parrocchia di San Biagio, ha dato ufficialmente il via alla seconda edizione del Pendolo di Foucault domenica 18 marzo al Tempio di San Biagio.

La seconda edizione dell’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su sè stessa è curata da Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, e gode del patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano. Questo evento, già proposto a Montepulciano nel 2016 in occasione della Settimana Scientifica dei Licei Poliziani, rientra nel calendario dei festeggiamenti organizzati per il V centenario della posa della prima pietra del famoso monumento, avvenuta il 15 settembre 1518.

La seconda edizione del Pendolo di Foucault è l’occasione per poter nuovamente vedere oscillare il Pendolo nella suggestiva cornice di San Biagio in un esperimento che coniuga scienza, divulgazione, arte ed architettura ai massimi livelli: il filo oscillante penderà infatti all’interno della chiesa per ben 42 metri. Attorno all’esperimento si articola un programma ricco di iniziative che vedranno impegnati gli studenti dei licei e più in generale tutto il territorio.

Durante la giornata di apertura, dopo i saluti istituzionale del parroco Don Domenico, dell’architetto Riccardo Pizzinelli già presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Montepulciano Francesca Profili, del dirigente scolastico dei Licei Poliziani Marco Mosconi e della presidente del Sap Vanna Pellegrini, è seguita la Lection Magistralis del padre gesuita Paul Mueller Vice Direttore della Specola Vaticana dal 2010 e molto legato alla figura di San Bellarmino e ai suoi studi, filo conduttore della lezione. La serata si è conclusa con il concerto, organizzato in collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, di alcuni musicisti dell’Istituto di Musica Henze diretti dal maestro Alessio Tiezzi. I musicisti hanno eseguito alcuni brani all’organo, costruito da Alamanno Contucci nel 1781 e recentemente restaurato dalle Opere Ecclesiastiche Riunite.

L’esperimento del Pendolo di Foucault sarà visibile tutti i giorni dalle 10:30 alle 13 e dalle 15:30 alle 17; a fare da accoglienza ai turisti saranno gli studenti dei Licei Poliziani, coordinati dalla professoressa Simona Caciotti, i quali accoglieranno i visitatori, spiegheranno loro la storia dell’esperimento e del Tempio che lo accoglie e poi procederanno alla dimostrazione. La prima Settimana Scientifica chiuderà sabato 24 marzo con un dialogo dal titolo ‘Tra stelle e astri…confronto dialogico’ tenuto da don Alessandro Omizzolo, astronomo, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana, mentre alle ore 16.45 è previsto il concerto del soprano poliziano Anna Maria Amorosa con l’utilizzo dell’organo restaurato della Chiesa di San Biagio.


Aperte le celebrazioni per il centenario (06/02/2018)

La celebrazione per i 500 anni dalla posa della chiesa di San Biagio, in un clima profondamente suggestivo e realmente partecipato, al tramonto di sabato 3 febbaraio dinanzi a poco più di cinquecento persone, quanti sono gli anni della Chiesa, con la lettura – da parte del Parroco di Montepulciano, don Domenico Zafarana – della Bolla Papale con la quale la Penitenzieria Apostolica ha, di fatto, concesso il Giubileo. Tanta attenzione nei presenti e anche stupore per un documento proveniente dalla Città del Vaticano e consegnato alla Parrocchia direttamente dalle mani del Vescovo in quella sede, all’inizio di questo anno centenario.

“Non un magnate, non un principe del Rinascimento, ma la popolazione tutta, senza distinzione di ceto, è stata il vero mecenate che ha donato le risorse per edificare questo tempio nel quale, cinquecento anni dopo, noi ci troviamo” – con queste parole il vescovo Stefano Manetti, Vescovo della Diocesi poliziana-chiusina-pientina, ha salutato i numerosi presenti convenuti nella monumentale Chiesa di San Biagio.

Dopo la lettura della Bolla Pontifica la Messa è proseguita normalmente; più volte mons. Manetti ha fatto riferimento – nel corso dell’omelia – alla storia della Chiesa che, annualmente, viene visitata al suo interno da decine di migliaia di turisti che ne possono ammirare  la bellezza architettonica e monumentale; quella stessa bellezza che, alla fine del XIX secolo, le ha meritato l’appellativo di <Monumento nazionale di prima fascia> al pari degli altri monumenti nazionali e di rilevanza internazionale.

“Chi viene qui – ha precisato mons. Manetti – entra come in una poesia, una poesia elevata e dolcissima, che l’armonia architettonica di questo edificio e la bellezza che esprime in qualche modo contengono in sé, per offrirla ai tanti pellegrini e visitatori per questi cinque secoli e oltre”. Molto seguito l’intervento di mons. Manetti il quale ha inoltre ricordato “la generosità dei nostri antenati che con straordinario entusiasmo si sono spesi per la costruzione di questa chiesa; gli artisti che hanno messo i loro talenti al servizio della bellezza e della fede, e che attraverso le cose materiali, come le pietre, riescono a indirizzare il nostro sguardo alle realtà immateriali dello spirito; la memoria culturale che ha formato i poliziani, così necessaria per guardare al futuro e, infine, tutti voi che amate questo luogo e che, insieme ai pellegrini che la visitano ogni anno, riempite di significato queste pietre che formano il Tempio che oggi celebriamo”.

Parole forti quelle del Vescovo che ha spronato la comunità poliziana ad essere come ‘pietre vive’ capaci di edificare la Chiesa con la maiuscola che ha, in Cristo Signore, la sua ragion d’essere. Per l’occasione – era la prima volta – è stato eseguito l’inno del centenario ‘Cristo, pietra viva’ scritto la scorsa estate dal Parroco don Domenico e musicato dal maestro Luciano garosi, attualmente docente al Conservatorio di Firenze e di Siena e già direttore dell’Istituto di Musica di Montepulciano. Il pezzo, eseguito all’inizio e alla fine della celebrazione, è stato cantato da tutta l’assemblea data la sua orecchiabilità.

Don Domenico al termine del rito religioso, al quale hanno preso parte sia il Vice Parroco che gli altri due sacerdoti delle Parrocchie poliziane in segno di unione e vicinanza spirituale, ha ringraziato il “Vescovo fiorentino, come Antonio da Sangallo il Vecchio” per l’affetto “costantemente dimostrato alla nostra comunità, anche se con discrezione ma con efficacia”.

“Noi oggi a priamo un anno intero di celebrazioni – ha precisato don Domenico – che ricorderanno la posa della prima pietra. Quante pietre vive sono passate calpestando questo pavimento in cinque secoli! Quanta gente umile, semplice, fedele; quanti sposi o bambini portati al fonte battesimale, o defunti per i quali si è offerto il suffragio. Quante pietre vive, che formano un tempio ben più grande e ben più bello che cammina da duemila anni. Quanta grazia tra queste mura, dinanzi a lei, “Nostra Donna”!”. E ha concluso “Noi oggi, con animo grato, insieme a lei, Vescovo fiorentino (come il Sangallo), che la Provvidenza ha voluto in questo momento storico, rendiamo grazie alla Provvidenza per quanto stiamo vivendo. Oggi come allora ci sono i rappresentanti civili della comunità poliziana. Oggi come allora fratelli e sorelle nella fede sostano lieti dinanzi alla “imagine di Nostra Donna” che tanto bene ha fatto e continua a fare per la nostra gente, nel silenzio e con efficacia”.

I festeggiamenti si sono conclusi con il saluto di Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, che ha illustrato il programma dell’intero centenario, e il saluto veloce e sentito del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, che ha partecipato all’intera celebrazione insieme all’assessore Francesca Profili, e a diversi consiglieri comunali che non sono voluti mancare all’evento religioso.

 


500 anni della Fondazione di San Biagio, il Giubileo darà il via ai festeggiamenti (26/01/2018)

L’inizio dei festeggiamenti del giubileo avverrà con la celebrazione eucaristica della festa di San Biagio, presieduta dal Vescovo mons. Manetti, nel pomeriggio di sabato 3 febbraio quando — in apertura della celebrazione — verrà data lettura della Bolla Pontificia di Sua Santità Papa Francesco con la quale, ufficialmente, si proclama l’apertura dell’anno giubilare. Al termine della Messa, verrà presentato in anteprima il programma del cinquecentenario, seguito da un primo concerto di musica sacra di Rossana Damianelli, soprano e Paolo Fabbroni, basso, in collaborazione con la neonata la Società Astronomica Poliziana che poi, nella stessa serata, proporrà anche l’osservazione del cielo notturno con Reading poetico di Rosa Elisa Giangoia, Mario Pepe e Marisa Tumicelli.

Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato, avremo a San Biagio poi, dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani

Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harward University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harward e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harward.

Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’ottocento, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il Comune di Montepulciano, e con l’impegno di Opera Laboratori Fiorentini, ed ancor più determinante, quello del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Seguirà nella stessa serata il Concerto dell’organo, recentemente restaurato, da parte del maestro Cesare Mancini. Domenica 22 ci sarà poi la Celebrazione ufficiale dell’evento con una Lectio magistralis di un noto Storico dell’Arte in collaborazione con Opera Laboratori Fiorentini con, a seguire un Concerto celebrativo dell’Istituto di Musica di Montapulciano realizzato in collaborazione con Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che si impegnerà in numerose iniziative durante tutto l’anno 2018, tra cui un concerto sinfonico il 19 luglio ed ulteriori iniziative.

Seguiranno poi numerosissime iniziative tra cui il Raduno nazionale Motociclisti, domenica 10 giugno, con la collaborazione dei Motociclisti diocesani; l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, venerdì 15 giugno con presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo, di un volume sui restauri e opere d’arte di San Biagio, una mostra testi architettura del ‘500 nella Sacrestia, eventi in collaborazione con AFI, CEI, e Società Bibliografica Toscana. Nella stessa serata si terrà un concerto d’organo e Soprano — in collaborazione con Festival di Pasqua — Contucci; una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata; l’evento Acquarelli su San Biagio il 27 luglio, in collaborazione con il Rotary Club; una mostra su William Congdon durante il mese di agosto nella sacrestia di San Biagio, in collaborazione con Andrea Bruzzicheli e infine si giungerà poi alla Celebrazione ufficiale del V Centenario dalla posa prima pietra — 15.09.1518, con una serie di eventi che si terranno dal 02 al 17 settembre tra cui i concerti dell’Accademia Renana di Palazzo Ricci, del prof. Pietro Meldolesi e dell’Istituto di Musica, la festa popolare realizzata dalla Contrada le Coste e dall’Associazione della Giostra del Saracino, letture da Poliziano Evento in collaborazione con Arteatro Gruppo di Montepulciano, la rappresentazione nel prato di San Biagio del Bruscellino “Toto da San Biagio”, in collaborazione con la Compagnia popolare del Bruscello, una seconda lectio magistralis celebrativa con conferenza di un importante storico dell’architettura;

E ancora una mostra di Disegni e Acquerelli dell’architetto Roberto Minetti tra i mesi di settembre ed ottobre nel teatrini della Canonica; la seconda settimana dal 20 al 27 ottobre del Pendolo di Foucault ancora in collaborazione con i Licei Poliziani; un convegno storico e di riduzione del rischio sismico realizzato nel mese di novembre in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e con l’Ordine Architetti di Siena; il giubileo si chiuderà poi il 25 dicembre durante la celebrazione del Santo Natale per mettere in risalto il carattere mariano della Chiesa che compie cinque secoli, dedicata alla Madre del Buon Viaggio.

In conclusione va poi ricordato che il Bruscello dedicherà al V Centenario la sua rappresentazione annuale in Piazza Grande per ferragosto, che il panno del Bravìo, così come voluto dalla Giunta Comunale, sarà dedicato al V Centenario e che si stanno già realizzando concorso scolastici e progetti didattici in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Iris Origo” e con le scuole del territorio nonché è in corso la catalogazione dei volumi archivio dell’Opera storica di San Biagio in collaborazione con la Biblioteca Archivio Piero Calamandrei ed un concorso fotografico in collaborazione con il Photoclub poliziano, oltre ad altre iniziative che verranno dettagliate e promozionate nei prossimi mesi.

 

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Festa dell’olio novo di Trequanda 2018

Un’intera settimana di festa per celebrare uno dei prodotti maggiormente caratteristici di Trequanda e della Valdichiana: l’olio extravergine d’oliva, la cui tradizione è portata avanti da una serie di produttori…

Un’intera settimana di festa per celebrare uno dei prodotti maggiormente caratteristici di Trequanda e della Valdichiana: l’olio extravergine d’oliva, la cui tradizione è portata avanti da una serie di produttori appassionati che animano la comunità locale. “L’olio novo di podere” è stato il protagonista della festa che ha visto una serie di iniziative susseguirsi dapprima a Castelmuzio (nel weekend del 13 e 14 ottobre) e successivamente nel centro storico di Trequanda (weekend del 20 e 21 ottobre), per celebrare degnamente il raccolto 2018 e la commercializzazione di un prodotto che caratterizza il piccolo comune toscano.

Tanti curiosi e appassionati hanno partecipato agli eventi organizzati durante le giornate di festa, dalla visita all’oliviera per la prima frangitura alla spiegazione di tutte le fasi produttive dell’olio, abbinati ad appuntamenti culinari con alimenti a km zero. Particolare attenzione è stata data ai corsi per assaggiatori organizzati dall’Associazione Italiana Conoscere l’Olio d’Oliva (Aicoo) a Castelmuzio e a Trequanda, così come alle passeggiate tra gli olivi e le visite guidate dei borghi storici. Alla riuscita della festa hanno partecipato le associazioni locali, dalla Pro Loco Trequanda a Castelmuzio Borgo Salotto, passando per i tanti volontari del posto, che hanno permesso la realizzazione di spettacoli di intrattenimento serali e momenti giocosi per i più piccoli.

La giornata conclusiva della “Festa dell’olio novo” si è svolta nel centro di Trequanda nella giornata di domenica 21 ottobre, con l’apertura degli stand per la degustazione e l’esposizione dell’olio e dei prodotti tipici, con la partecipazione diretta delle aziende e delle associazioni locali. I paesi gemellati di Marone (Brescia) e Poggio San Marcello (Ancona), con i rispettivi sindaci, hanno partecipato allo scambio di doni con il sindaco Machetti di Trequanda, in qualità di partecipanti all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Durante il pomeriggio è stato inoltre assegnato, come da tradizione, il premio “Oliva d’oro”, assegnato al produttore che durante l’anno si è particolarmente contraddistinto nella cura dell’olio. Il premio di quest’anno è stato assegnato al Alessandra Arenostro dell’azienda “Il Sole”, che ha dato un’ulteriore spinta all’attività aziendale con la passione e gli investimenti della giovane generazione. Dal prossimo anno il premio cambierà, con un regolamento rinnovato che terrà conto delle caratteristiche tecniche del prodotto, della cura dell’oliveto e del rispetto dell’ambiente.

Uno speciale premio “Oliva d’oro”, un ramoscello d’olivo di metallo prezioso, è stato inoltre assegnato dall’amministrazione comunale all’attrice Olga Rossi, in qualità di artista che si è particolarmente distinta nella promozione di Trequanda in campo culturale. L’attrice, da anni residente nel centro storico di Trequanda, è diplomata al Teatro Stabile di Torino e può vantare la partecipazioni a importanti produzioni come “Tu mi nascondi qualcosa” e “I delitti del BarLume”. Olga Rossi ha ringraziato i concittadini per il premio ricevuto e ha annunciato la partenza di un progetto teatrale con gli abitanti, dedicato alla Costituzione Italiana.

La festa dell’olio novo è proseguita con canti popolari e balli folcloristici, concerti nella Chiesa dei santi Pietro e Andrea e stand gastronomici per gustare i prodotti tipici locali. Una settimana di festa, quindi, per un’annata olivicola da incorniciare: grazie alle favorevoli condizioni climatiche i produttori di Trequanda e dintorni possono vantare infatti una raccolta di qualità straordinaria.

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