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Categoria: Eventi

Bravìo delle Botti 2019 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bravìo delle Botti di Montepulciano Tutto pronto per la terza edizione delle “Dame…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2019 del Bravìo delle Botti di Montepulciano


Tutto pronto per la terza edizione delle “Dame della Botte” (13/06/2019)

Diventato ormai un appuntamento molto atteso, anche per quest’anno torna la sfida al femminile tra le contrade del Bravìo delle Botti: nel weekend di sabato 15 e domenica 16 Giugno a Montepulciano si svolgerà infatti la terza edizione delle “Dame della Botte”, che vedrà sfidarsi le spingitrici poliziane in attesa della tradizionale sfida di fine Agosto. Organizzato dalla contrada di San Donato, con il supporto del Magistrato delle Contrade e la partecipazione di tutto il mondo contradaiolo,  l’evento aspetta cittadini e visitatori in Piazza Grande per la sfida tra le migliori spingitrici di Montepulciano.

Nessuna novità per il percorso, che replicherà quello dello scorso anno: le gare eliminatorie si svolgeranno in tre batterie che vedranno le sfidanti partire di fronte al Comune, fare un giro intorno alla cattedrale, seguire Via San Donato e Via Fiorenzuola, quindi via di Talosa e via Ricci all’altezza del Museo Civico, con arrivo sul sagrato del Duomo. Al termine delle batterie, le quattro contrade vincitrici si sfideranno nella finale, che prevede un ulteriore giro intorno al Duomo.

Ecco le atlete che si contenderanno la vittoria: Daniela Braconi e Ludovica Galli per Collazzi (campionesse in carica), Francesca Monaci e Alice Tassini per Poggiolo, Cristina Feri e Angelica Biagianti per Cagnano, Rebecca Stainko e Veronica Damiano per Le Coste, Chiara Giachi ed Eleonora Iannuzzi per Talosa, Monika Tomaszun e Francesca Barneschi per San Donato, Chiara Pascucci, Giulia Faralli e Chiara Fè per Voltaia.

Il ricco programma degli eventi del weekend prevede sabato pomeriggio le prove del percorso di gara, che potranno essere svolte anche da coppie miste, e un concerto musicale in Fortezza. La giornata di domenica si aprirà alle ore 17 con le estrazioni delle batterie e i primi gironi eliminatori, fino alla gara finale che partirà alle ore 19 circa. Entrambe le sere, inoltre, sarà possibile cenare con gli stand gastronomici gestiti dalla contrada di San Donato presso i giardini della Fortezza.


Bravìo delle Botti 2019, si apre l’anno contradaiolo (28/04/2019)

Al periodo dei ponti pasquali che sta allietando la primavera di Montepulciano e dintorni si è aggiunto un appuntamento molto atteso dalla cittadinanza e la cui portata ha ormai valicato i confini territoriali: si è infatti aperto l’anno contradaiolo, la prima di una lunga serie di iniziative che porteranno a correre l’edizione 2019 del Bravìo delle Botti.

Domenica 28 aprile si è tenuta la prima uscita pubblica delle contrade dell’anno, per sancire l’inizio della manifestazione più attesa dai contradaioli, che culminerà nella giornata di domenica 25 agosto, in cui le botti rotoleranno lungo le vie cittadine fino al sagrato del Duomo di Montepulciano. Per celebrare degnamente l’evento, l’apertura dell’anno contradaiolo si è svolta come da cerimoniale, alla presenza delle otto contrade cittadine, del Magistrato delle Contrade e delle autorità cittadine. A partire dalle ore 10, il corteo storico ha sfilato dal Palazzo Comunale lungo le vie cittadine, fino a raggiungere il Santuario di Sant’Agnese, dove si è tenuta la Santa Messa in onore della patrona. Al termine delle celebrazioni, nel piazzale antistante la chiesa, si è tenuta la tradizionale sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

“Oggi ha avuto inizio l’ultimo anno contradaiolo del mio secondo mandato – ha commentato Giulio Pavolucci, Reggitore del Magistrato delle Contrade – È stato un percorso bellissimo, difficile ma ricco di soddisfazioni. Ho avuto modo di collaborare con persone splendide e di capire giorno dopo giorno quanto sia essenziale il lavoro di gruppo per questo genere di attività. Non ringrazierò mai abbastanza tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato e continuano a lavorare per il Bravìo delle Botti di Montepulciano. L’unico rammarico è quello di non aver ancora individuato un gruppo di persone che raccolga il testimone per il futuro, nonostante gli appelli alle contrade. Spero davvero di cuore che ci possa essere un avvicendamento graduale: l’estate 2019 sarebbe una perfetta palestra per preparare il nuovo gruppo.”

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Palio dei Somari 2019 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Associazione Sagra San Giuseppe Porta Nova vince la 63esima edizione: finale con colpo di scena (24/03/19) La Contrada Porta Nova si aggiudica la 63esima edizione…


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Porta Nova vince la 63esima edizione: finale con colpo di scena (24/03/19)

La Contrada Porta Nova si aggiudica la 63esima edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, al termine di una gara che non ha mancato di riservare sorprese. In seguito alla fase preliminare di qualificazione, la finale, a cui hanno avuto accesso le Contrade di Cavone, Le Fonti, Porta a Pago, Porta Gavina e Porta Nova, ha visto infatti contendersi il drappo oltre il termine della Corsa. È stato durante il secondo giro che Alessandro Stampigioni, fantino di Porta a Pago, trovandosi fiancheggiato da Alessandro Guerrini, a dorso del somaro di Porta Nova, lo ha strattonato.

Un comportamento che non è passato inosservato ai giudici a bordo della pista, i quali hanno immediatamente riscontrato la scorrettezza rispetto a quanto previsto dal regolamento della Corsa. Avendo tuttavia terminato per primo i quattro giri previsti nella batteria finale, Stampigioni è stato raggiunto dai contradaioli di Porta a Pago e dal loro presidente Luca Massai, con il drappo in trionfo. I giudici, certi che il comportamento di Stampigioni non fosse da ritenersi accettabile, ne avevano già durante la corsa decretato la squalifica. Di fronte all’inizio dei festeggiamenti della Contrada Porta a Pago, hanno ritenuto comunque opportuno rivedere le immagini della corsa insieme ai due fantini per portare chiarezza sull’accaduto.

Di fronte alle immagini, i giudici Antonio Benocci, Stefano Vannuzzi, Ricardo Rodriguez e il mossiere Renato Bircolotti, hanno dunque comunicato la decisione presa nei confronti di Stampigioni e hanno deciso di assegnare la vittoria alla Contrada seconda arrivata al canape. È stato così che Porta Nova si è conquistata la 63esima edizione del Palio dei Somari, l’undicesima nel suo palmares, la sesta per il fantino Alessandro Guerrini.

Si è così rivelata una domenica di giubilo, questa, per la Contrada dai colori bianco e nero, che si è aggiudicata anche il premio per la miglior coppia di sbandieratori, Edoardo Boni e Paolo Betti, e quello per la miglior coppia di tamburini, Andrea Berti e Riccardo Rossi. Il premio Sfoggiato, riconoscimento ogni anno attribuito alla Contrada che si distingue per il miglior corteo, è stato vinto invece dalla Contrada Porta a Sole.

La manifestazione, che ha incontrato il favore di un clima pienamente primaverile, si è svolta alla presenza di un ingente pubblico, riunitosi nel borgo di Torrita fin da stamani per assistere al corteo storico e alle spettacolari esibizioni di Sbandieratori e Tamburini.

«Si è conclusa un’edizione da ricordare per il numero di visitatori che sono giunti a Torrita in occasione del Palio, per l’ottima riuscita di tutte le iniziative organizzate, per il coinvolgimento della comunità torritese durante tutta la settimana della festa» ha dichiarato il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, Yuri Cardini.


È Palio: verso la finale della 63esima edizione del Palio dei Somari (23/03/2019)

In attesa della Corsa, che decreterà il vincitore della 63esima edizione del Palio dei Somari, in programma per questa sera a Torrita di Siena la presentazione del drappo, dipinto dagli artisti senesi Maurizio Sampieri e Anna Rita Cotugno, e l’emozionante gara tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade.

Mancano solo poche ore alla presentazione del drappo che domani le otto Contrade di Torrita di Siena si contenderanno nella 63esima edizione del Palio dei Somari, e alla gara tra gli Sbandieratori e i Tamburini, in piazza Matteotti dalle 21.

Avrà poi luogo l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini che rappresentano i Quattro antichi castelli di Torrita: Ciliano, Guardavalle, La Fratta e Montefollonico, e seguirà infine la riconsegna del premio Sfoggiato, il trofeo assegnato ogni anno alla Contrada che presenta il miglior corteo storico, da parte della Contrada Refenero, che se l’è aggiudicato nella passata edizione.

Il programma di domani, 24 marzo, prevede al mattino il corteo storico con i costumi ispirati al XV secolo, lungo le vie del borgo torritese, accompagnato dagli spettacoli degli Sbandieratori e i Tamburini in piazza Matteotti. Nel pomeriggio, l’epicentro della manifestazione si sposta al Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura dove è allestito il campo di gara. È previsto per le 16 l’inizio della Corsa della 63esima edizione del Palio dei Somari.

La gara è articolata in quattro prime batterie di qualificazione, che vedranno fronteggiarsi: Porta Gavina, con il fantino Andrea Peruzzi detto Drago, e Porta a Pago, con il fantino Alessandro Stampigioni, detto Scheggia; Cavone, con il fantino Jonathan Guerri, detto Rafia, e Stazione con il fantino Francesco Ferrari, soprannominato Spighetto; Le Fonti, con il fantino Gabriele Grotti detto Divino, e Porta a Sole, con il fantino Matteo Noli detto Galletto; Refenero, con il fantino Thomas Bresciani, e Porta Nova, con il fantino Alessandro Guerrini detto Cobra. Le quattro Contrade che non supereranno il primo turno, disputeranno una batteria di recupero, per avere così la possibilità di accedere alla finale, alla quale prenderanno parte quindi cinque Contrade. Gli otto somari verranno assegnati a sorte a ciascuna Contrada nei minuti immediatamente precedenti all’inizio della Corsa.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Gli eventi dedicati ai giovani contradaioli accrescono l’attesa per il Palio dei Somari (21/03/19)

Continuano gli eventi a Torrita in attesa del fine settimana conclusivo della 63esima edizione del Palio dei Somari. Le iniziative di queste sere hanno avuto come protagonisti i giovani contradaioli, in particolare lunedì i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria di Torrita, che hanno presentato gli spettacoli preparati con le insegnanti per l’occasione. Ieri sera invece si è svolto il consueto quiz “Chissà se in Contrada si sa”: un gioco dell’oca gigante su cui le squadre di ciascuna Contrada si sono sfidate a colpi di risposte sulla cultura e le tradizioni del Palio dei Somari, e dove alla fine sono riusciti ad imporsi i ragazzi della Contrada Stazione.

Il programma della manifestazione prosegue venerdì 22 con le cene propiziatorie nelle Contrade. Sabato 23 l’appuntamento è in piazza Matteotti alle 21, quando viene presentato il drappo, che le contrade si contenderanno l’indomani, e si svolge la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade, prima dell’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei Quattro Castelli di Torrita. Chiude il programma della serata la riconsegna del premio Sfoggiato, il trofeo assegnato ogni anno alla Contrada che presenta il miglior corteo storico.

Domenica 24 si inizia al mattino, alle 9, con l’arrivo dei cortei delle Contrade nel centro storico, al quale segue la Santa Messa nella chiesa delle Sante Flora e Lucilla e, al termine di questa, l’esibizione in piazza Matteotti degli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade e dei Quattro Castelli. Sarà possibile quindi ammirare il corteo storico lungo le vie del borgo, prima di ritrovarsi, alle 15.30, presso il campo di gara allestito nell’area del Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura del centro storico. Sarà lì che alle 16 si disputerà il 63esimo Palio dei Somari.

La manifestazione, iniziata ufficialmente lo scorso 16 marzo, è allestita dai volontari delle otto Contrade, con la collaborazione di tante associazioni torritesi, tra cui Fides, Fondazione Torrita Cultura, Misericordia, Pro Loco, Pubblica Assistenza, Società Filarmonica Guido Monaco “La Samba” e Us Torrita, società sportiva che ha addirittura modificato il proprio calendario calcistico in occasione del Palio, dimostrando così di condividere il fine ultimo della buona riuscita delle diverse iniziative che coinvolgono la comunità.


Palio dei Somari: record di visitatori a Torrita per le Taverne (18/03/19)

Migliaia di persone sono arrivate Torrita di Siena in occasione delle Taverne, il percorso gastronomico curato dalle otto Contrade che ogni anno si svolge tra le mura del centro storico, nel primo fine settimana dedicato ai festeggiamenti per il Palio dei Somari. La 63esima edizione della manifestazione è iniziata raggiungendo, in confronto alle scorse edizioni, un record assoluto di presenze.

Il paese ha iniziato a riempirsi di visitatori da sabato pomeriggio, quando per le vie del borgo è stato inaugurato il Mercato medievale de La Nencia, e in piazza Matteotti si è svolto lo spettacolo di rievocazione storica che ha accompagnato l’estrazione delle batterie di qualificazione della Corsa, in programma per domenica 24 marzo. Spettacoli itineranti e concerti di musica medievale in piazza Matteotti hanno poi contribuito a creare un’atmosfera di festa che si è protratta fino a notte fonda. Complici anche le condizioni atmosferiche, che pure hanno riservato qualche sferzata di vento pungente, anche ieri si è registrata un’ottima affluenza di pubblico sin dal mattino, per Somarando, la rassegna espositiva di asini pensata in particolar modo per i più piccoli, che hanno potuto così conoscere da vicino questi animali. Le esibizioni degli allievi della Scuola del Gruppo Sbandieratori e Tamburini hanno intrattenuto il pubblico per tutto il pomeriggio, fino all’inizio del secondo appuntamento con le Taverne.

«C’è molta soddisfazione per l’ottima riuscita di questo primo fine settimana di eventi, in cui la macchina organizzativa ha dato chiara dimostrazione della propria efficienza» ha commentato il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, Yuri Cardini.

Il programma della manifestazione prosegue durante tutta la settimana con varie iniziative di approfondimento, prima di entrare nel vivo venerdì 22 con le cene propiziatorie nelle Contrade, che anticipano gli eventi delle giornate conclusive: la presentazione del Drappo e la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade sabato 23 e il corteo storico e il Palio domenica 24 marzo.


Estratti gli abbinamenti per la fase di qualificazione della corsa (17/03/19)

La 63esima edizione del Palio dei Somari è ufficialmente iniziata, con la cerimonia di estrazione delle batterie di qualificazione per la Corsa, in programma per domenica 24 marzo. In concomitanza allo spettacolo di rievocazione storica che in piazza Matteotti ha accompagnato il sorteggio, all’interno della sala consiliare del palazzo comunale i presidenti delle otto Contrade hanno estratto gli abbinamenti che compongono la fase eliminatoria della Corsa.

Nella prima batteria si sfideranno Porta Gavina, che ha scelto di rinnovare la fiducia a Andrea Peruzzi detto Drago con cui ha vinto la scorsa edizione, e Porta a Pago, che ha confermato Alessandro Stampigioni, detto Scheggia; nella seconda si affronteranno Cavone, che quest’anno punta sul fantino torritese Jonathan Guerri, detto Rafia, e Stazione con il fantino Francesco Ferrari, soprannominato Spighetto; la terza batteria vedrà scontrarsi Le Fonti, per cui correrà ancora il fantino di contrada Gabriele Grotti detto Divino, e Porta a Sole, che si affiderà di nuovo a Matteo Noli detto Galletto; nella quarta si fronteggeranno Refenero, che ha ingaggiato Thomas Bresciani, unico fantino nuovo al campo di gara torritese, e Porta Nova, per la quale correrà di nuovo Alessandro Guerrini detto Cobra. Le quattro Contrade, che non supereranno il primo turno, disputeranno una batteria di recupero, per avere così la possibilità di accedere alla finale.

L’estrazione si è svolta nel contesto di un centro storico già gremito di pubblico per il Mercato medievale de La Nencia e le Taverne, iniziative previste anche per domani, domenica 17 marzo, quando inoltre avrà luogo “Somarando”, la rassegna dedicata ai somari durante la quale sarà possibile conoscere da vicino alcuni esemplari. Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


“Il Palio dei Somari: un’eccellenza della Regione” (13/03/19)

“Il Palio dei Somari” di Torrita di Siena rappresenta una manifestazione di eccellenza, per la storicità e il coinvolgimento della comunità, aspetti unici in tutta la Regione” con queste parole Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, ha elogiato la festa torritese, durante la conferenza stampa la presentazione che si è svolta questa mattina a Firenze.

Appuntamenti tradizionali e interessanti novità compongono il programma messo a punto, a Torrita di Siena, dall’Associazione Sagra San Giuseppe per il Palio dei Somari, giunto quest’anno alla 63ª edizione.

La manifestazione si apre sabato 16 marzo con il caratteristico Mercato medievale de La Nencia, il sorteggio e l’abbinamento delle batterie della Corsa, che si svolge in concomitanza con lo spettacolo di rievocazione storica in piazza Matteotti; di sera vengono aperte le Taverne, i banchetti dove le otto Contrade torritesi servono i piatti tipici della tradizione gastronomica, nel centro storico animato dagli spettacoli degli artisti che, tra musica e performance in stile medievale, allietano gli ospiti sino a tarda notte. Domenica 17, oltre al Mercato medievale e le Taverne, tutta la giornata è dedicata a Somarando, la rassegna espositiva di razze di asini. La manifestazione entra quindi nel vivo venerdì 22 con le cene propiziatorie, prima degli eventi di sabato 23, quando è attesa la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade. Domenica 24, la mattina è riservata alle esibizioni degli Sbandieratori e i Tamburini e al corteo storico, nelle vie del centro storico; nel pomeriggio l’appuntamento è al Gioco del Pallone, lo sferisterio adiacente alle mura, per l’avvincente corsa a dorso di somaro tra le otto Contrade.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Renato Bircolotti Sarà di nuovo il mossiere al Palio dei Somari (07/03/19)

È ormai alle porte la 63ª edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 24 marzo. Nella mattina di giovedì 7 Marzo è stata presentata nella Sala Aurora del palazzo della Provincia e, nell’occasione, il presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe Yuri Cardini, ha annunciato che, per il secondo anno consecutivo, sarà Renato Bircolotti il mossiere chiamato a gestire la mossa della Corsa che si disputerà domenica 24 marzo tra le otto Contrade torritesi.

Lo starter di Castiglion Fiorentino è Commissario Starter per il Mipaaf ed è noto in tutta Italia per la lunga carriera di presenze registrate in numerose carriere, tra cui quelle di Legnano, Asti, Ferrara e Fucecchio. A Torrita, salvo false partenze da ripetere, sarà chiamato ad abbassare il canape sei volte, considerando le quattro batterie di qualificazione, quella di recupero tra le quattro Contrade eliminate e la finale.

Il calendario completo degli eventi della manifestazione, annunciato pochi giorni fa, è frutto di una formula ben consolidata dalla tradizione: si inizia sabato 16 e domenica 17 con le Taverne, il Mercato Medievale de La Nencia, l’estrazione dell’ordine di sfilata e delle batterie di qualificazione della Corsa, e “Somarando”, la rassegna dedicata al mondo della razza asinina, con l’esposizione di alcuni esemplari.

Si entra dunque nel vivo venerdì 22, con le cene propiziatorie nelle Contrade, che anticipano gli eventi del fine settimana. Previste per sabato 23 alle 21.30 in piazza Matteotti, la presentazione del Drappo e la gara a coppie tra gli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade; in programma per domenica 24, dalla mattina alle 11, il corteo storico per le vie del borgo e, alle 16 presso il campo di gara adiacente al centro storico, la Corsa.

“Il Palio dei Somari di Torrita è una manifestazione che tutela l’identità, la cultura e le tradizioni di un luogo. La sua organizzazione e la profonda partecipazione della comunità sono un esempio per il territorio. L’inserimento delle Contrade nello statuto comunale è la dimostrazione di quanto la festa sia stratificata nel tessuto sociale” – è il commento di Silvio Franceschelli, presidente della Provincia di Siena

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.


Tra rievocazioni storiche, arti e spettacoli, si disputa a Torrita di Siena il 63° Palio dei Somari (27/02/19)

Si svolge dal 16 al 24 marzo 2019 la 63ª edizione del Palio dei Somari, quest’anno dedicata in via eccezionale a don Giovanni Turchi, parroco di Torrita Scalo dal 1948 al 2013, anno della scomparsa, che fu fondatore della Contrada Stazione e per anni nel ruolo di segretario dell’Associazione Sagra San Giuseppe. Per otto giorni il centro storico di Torrita di Siena ospita momenti di rievocazione storica, esposizioni ed eventi, in vista della corsa a dorso di somaro che ogni anno si disputa tra le otto Contrade del paese la domenica successiva al 19 marzo.

Sabato 16 marzo il calendario degli appuntamenti si inaugura con l’apertura del Mercato Medievale de La Nencia, la mostra mercato di manufatti realizzati dagli artigiani con le tecniche e i materiali dell’epoca. Alle 18.30, nella sala consiliare del palazzo comunale si effettua l’estrazione degli abbinamenti per la prima fase di qualificazione della Corsa, accompagnata dall’esibizione in piazza Matteotti degli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade. Dal pomeriggio sono inoltre aperte le Taverne, i diversi punti ristoro in cui le Contrade servono i piatti tipici della tradizione gastronomica, animati da spettacoli itineranti che, tra musica e performance in stile medievale, allietano gli ospiti sino a tarda notte.

Domenica 17, dalle 10, si svolge “Somarando”, la rassegna espositiva di alcuni esemplari che permette di conoscere da vicino il mondo di questo animale. Mentre prosegue per tutta la giornata il Mercato de La Nencia, alle 16 si esibiscono in piazza Matteotti gli allievi della scuola del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Torrita. Nel pomeriggio riaprono le Taverne per la seconda serata che, accompagnata alle 19 da “Musicando nei borghi”, a cura dei musicisti dell’istituto di Musica G. Monaco La Samba, si concluderà con ancora spettacoli nelle vie del centro storico.

Novità per l’edizione 2019, l’apertura nel primo fine settimana della manifestazione, dello spazio “Le Arti del Palio”, un locale dove alcuni artisti si riuniranno per mostrare le fasi di progettazione e costruzione di tamburi e bandiere. Lunedì 18 alle 21, al palasport, i bambini delle scuole materna e primaria di Torrita e Montefollonico presentano le iniziative realizzate in occasione del Palio, rispettivamente l’esecuzione di brani popolari legati alla tradizione della Festa e un musical, dal titolo “Il Palio in pochi passi”.

Mercoledì 20 il palasport ospita “Chissà se in Contrada si sa”, lo storico quiz tra Contrade incentrato su curiosità e temi di cultura paliesca. Venerdì 22 è il giorno riservato alle cene propiziatorie, nel corso delle quali vengono ufficialmente presentati gli otto fantini che correranno il Palio. Sabato 23 alle 21.30, il drappo, dipinto per questa edizione da Maurizio Sampieri e Anna Rita Cotugno viene presentato in piazza Matteotti, scortato dagli Sbandieratori e i Tamburini delle Contrade, che alle 22 si sfidano in una gara a coppie. Quindi si svolgono la riconsegna del premio Sfoggiato da parte della Contrada Refenero, la quale si è aggiudicata il riconoscimento per il miglior corteo storico nel 2018, e l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei quattro Castelli di Torrita.

Domenica 24 l’appuntamento è alle 9, con l’ingresso del corteo di ciascuna Contrada in piazza Matteotti, al quale segue la Santa Messa, officiata nella Chiesa delle Sante Flora e Lucilla. Al termine, la piazza ospita le esibizioni degli Sbandieratori e i Tamburini, prima che il corteo storico si componga per sfilare lungo le vie del borgo. Il Palio dei Somari si corre nel pomeriggio, alle 16, nel campo di gara allestito presso il Gioco del Pallone. In caso di pioggia il Palio è rimandato a domenica 31 marzo.

Per la prima volta nella storia della manifestazione, quest’anno a correre sul tufo saranno otto somari non provenienti da una sola scuderia, bensì selezionati tra una rosa di esemplari messi a disposizione da più allevatori, a dimostrazione della centralità che il Palio di Torrita sta assumendo nel panorama delle manifestazioni di questo genere.

«Con molto orgoglio diamo ufficialmente il via al Palio dei Somari 2019, un’edizione che, agli eventi divenuti ormai appuntamenti fissi in Valdichiana, aggiunge elementi di novità e perfezionamento» ha dichiarato Yuri Cardini, presidente dell’Associazione Sagra San Giuseppe, nel corso della conferenza di presentazione.

Il Palio dei Somari, organizzato dall’Associazione Sagra San Giuseppe, con il patrocinio del Comune di Torrita di Siena e della Regione Toscana, è iscritto dal 2014 nell’Elenco regionale delle associazioni e delle manifestazioni di rievocazione e ricostruzione storica.

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45 Giri

“45 GIRI” Uno spettacolo di Marta Parri Matilda, una ragazza fuori dalle righe e cosciente della sua particolarità, crea dinamiche interessanti che incentrano tutta l’azione scenica sulle caratteristiche dell’essere umano,…

“45 GIRI”
Uno spettacolo di Marta Parri

Matilda, una ragazza fuori dalle righe e cosciente della sua particolarità, crea dinamiche interessanti che incentrano tutta l’azione scenica sulle caratteristiche dell’essere umano, a livello emozionale, sentimentale, psicologico e anche esistenziale. A cambiare le carte in tavola sarà l’incontro con due ragazzi: Yann e Olivier, che si dimostreranno molto diversi da lei e che le daranno degli impulsi per mettersi a nudo, fino a conoscere la sua essenza, che poi è quella di qualsiasi essere umano.

Una storia atopica e completamente fuori dalle righe, il tutto raccolto dentro un 45 giri che, messo sul piatto, narrerà qualcosa e sarà destinato a essere ascoltato da chi sembra essere lontanissimo da quel non-luogo. I tre ragazzi, con le bambine del Laboratorio Teatro Danza, creeranno un’azione scenica incentrata sulla biomeccanica e sulla conoscenza del corpo in relazione allo spazio.


Attori: Emma Bali, Riccardo Laiali, Giovanni Pomi, Laboratorio Teatro Danza dei Concordi
Voci: Francesca Fenati, Gianni Poliziani
Regia: Marta Parri
Aiuto Regia: Margherita Massai
Scenografia: Federica Marcocci, Nico Posani
Costumi: Rossana Crociani
Luci e Audio: Luca Culicchi, Giacomo Capeglioni, Samuele Peruzzi
Addetti di Sala: Martina Chieco, Irene Ragazzo, Edoardo Trabalzini
Produzione: ASD Il Fierale, Valdichiana Media
Si ringrazia: Lightning Multimedia


Sabato 16 Marzo 2019 ore 21:15
Teatro dei Concordi di Acquaviva


Sabato 23 Marzo 2019 ore 21:15
Teatro degli Arrischianti di Sarteano


Il racconto della preparazione dello spettacolo:

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Il rock senza compromessi degli One Dimensional Man al GB20 di Montepulciano

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la…

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la serata di sabato 12 Gennaio al GB20 di Montepulciano; Capovilla, è anche, tra l’altro fondatore e frontman dei celebri Il Teatro degli Orrori.

Gli One Dimensional Man sono attivi da più di vent’anni e tra numerosi cambi di formazione, sei album e una pausa nei primi anni 2000, per dare spazio a Il Teatro degli Orrori, la cifra stilistica è sempre rimasta quella: un rock senza velleità commerciali, ma duro e puro, scegliendo una visione dell’attualità da un punto di vista sociale e schierandosi dalla parte degli emarginati e di chi ogni giorno si sente escluso da questo mondo che gira vorticosamente verso individualismo, narcisismo e indifferenza. Una scelta narrativa che ha sempre caratterizzato Pierpaolo Capovilla, in fondo, sia nella musica, che nei suoi spettacoli dedicati alla lettura di poesie (due sono i reading da lui fatti nel corso degli anni, dedicati alle poesie di Majakovskij e di Pasolini).

La formazione attuale vede l’inossidabile Capovilla al basso e alla voce, Carlo Veneziano alla chitarra e Francesco Valente alla batteria. L’ultimo album, “You Don’t Exist” (pubblicato dall’etichetta La Tempesta) è uscito il 23 Febbraio 2018, le cui registrazioni e il mixaggio sono stati curati dalla band stessa e da Federico Grella, presso i Dirty Sound Studios di Verona. Il mastering è stato curato da Tommaso Benedetto degli YourOhm Studio B di Pordenone. Il disco si contraddistingue per una sonorità più dura rispetto ai predecessori, con influenze più hardcore, tornando così alle radici sonore dei primi One Dimensional Man, che come abbiamo detto in precedenza, ora più che mai non cercano nessun compromesso, nessuna esigenza di svendersi al mercato, ma vogliono raccontare tutto da una prospettiva vera e anche, se vogliamo, più cruda rispetto a molte formazioni rock blasonate.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock alternativo con uno dei maggiori rappresentanti del filone, nonché uno dei migliori frontman e narratori del rock italiano degli ultimi anni. Ad accompagnare la formazione ci saranno gli Ask The White. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

One Dimensional Man (1997, Wide Records)
1000 Doses of Love (2000, Wide Records)
You Kill Me (2001, Gamma Pop/Wallace Records)
Take Me Away (2004, Ghost Records/Midfinger Records)
A Better Man (2011, La Tempesta Dischi)
You Don’t Exist (2018, La Tempesta Dischi)

Riferimenti:

Pagina Facebook

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Garage, punk e rock ‘n’ roll con i Bee Bee Sea al GB20 di Montepulciano

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni…

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni d’oltreoceano del settore, ma i Bee Bee Sea sono italianissimi e vengono da Mantova, da Castel Goffredo per la precisione. Il loro motto “where there is no good shit around, you better form a band” (“se non succede nulla di buono nei dintorni, faresti meglio a formare una band”) può sì spiegare la genesi della band, ma vuole anche rimarcare come il divertimento sia una componente fondamentale per fare musica; ingrediente fondamentale che è rimasto nel sound dei Bee Bee Sea, a quasi quattro anni dalla loro formazione.

La band, nata nel 2015, è formata da tre elementi: Damiano Negrisoli, Giacomo Parisio e Andrea Onofrio e la loro discografia è composta dal debut album omonimo “Bee Bee Sea” (2015, ripubblicato in versione deluxe lo scorso novembre), un EP “3 Songs & Jacques Dutronc” (2016) e il secondo full-length “Sonic Boomerang” (2017), prodotto da Bruno Barcella e Alessio Lonati presso il T.U.P. Studio di Brescia.

Negli ultimi anni, il trio mantovano si è dedicato a un’intensa attività live che ha dato come frutti concerti di supporto a due band di calibro internazionale come i Black Lips e i Thee Oh Seas – da cui i Bee Bee Sea traggono ispirazione, musicalmente parlando. Questa solida esperienza live si sente in “Sonic Boomerang”, dove le canzoni promettono veramente fuochi d’artificio in sede di concerto.

Grazie all’energia della propria proposta musicale, il trio garage rock ha attirato sin da subito l’attenzione di etichette come Dirty Water, Wild Honey e Glory Records, e molto spesso, le anteprime dei loro nuovi brani sono disponibili su testate specialistiche americane, a rimarcare come la qualità di una simile proposta tutta italiana abbia un degno riconoscimento in uno dei paesi fondamentali per l’evoluzione del rock ‘n’ roll e del garage rock.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata che si preannuncia prima di tutto divertente, calda e all’insegna dell’energia del rock ‘n’ roll. Qui l’evento su Facebook.

Ricordiamo anche che al GB20 sono previste altre due serate, il 12 Gennaio e il 23 Febbraio, i cui dettagli verranno diffusi nelle prossime settimane.

Discografia:

“Bee Bee Sea” (2015)

“3 Songs & Jacques Dutronc” (EP, 2016)

“Sonic Boomerang” (2017)

Riferimenti:

Sito Ufficiale

Pagina Facebook

 

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Il Tempio di San Biagio compie 500 anni: tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e…

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio


Il Tempio di S. Biagio, 500 anni dalla fondazione: riflessioni e proposte per la conservazione e la gestione dei Beni Culturali (16/11/29018)

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518-2018), le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio si apprestano a concludere le celebrazioni dell’importante anniversario cha ha visto numerosi ed interessanti eventi durante il corso dell’intero anno2018.

Il Tempio di San Biagio, come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. La ricorrenza del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio ha portato in particolare alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ha riproposto l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, restituendo colore e ulteriore significato religioso all’interno del monumento.

Il prossimo 17 novembre si richiamerà ancora una volta l’attenzione sul monumento grazie ad una interessante Giornata di studi che proporrà riflessioni di carattere tecnico sulla chiesa, con interventi che riguarderanno ricerche e progetti di miglioramento sismico del San Biagio e approfondimenti, di carattere più generale, sulla corretta conservazione, protezione e gestione dei Beni Culturali.

La giornata si terrà all’interno di San Biagio e si aprirà alle ore 10 con i saluti delle autorità, il Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza S. E. Mons Stefano Manetti, il Vice Sindaco di Montepulciano Luciano Garosi, la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo Anna Di Bene, Alessandro Piccardi delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, il Presidente Ordine Architetti PPC di Siena Francesco Ventani. Si susseguiranno poi gli interventi dalle ore 10.30 con Riccardo Pizzinelli delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Donatella Grifo della SABAP delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Claudio Modena dell’ Università di Padova. Dopo l’interruzione della pausa pranzo i contributi continueranno dalle ore 15.00 con Sergio Lagomarsino dell’Università di Genova, Nicola Valente dell’Ordine Architetti PPC di Siena, Luca Nassi Comandante dei Vigili del Fuoco di Siena, Andrea Tanzini Presidente ANCE di Siena e, infine, dalle ore 17.00 si terrà una tavola rotonda con il pubblico che porterà alle conclusioni dell’intera Giornata di studi.


Gli eventi per il V centenario della prima posa di San Biagio proseguono con la mostra “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” (28/09/2018)

 

Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza del V centenario della fondazione del Tempio della Madonna di San Biagio (1518 – 2018), che da alcuni mesi si stanno tenendo con ottima risposta di pubblico e una serie di eventi che hanno avuto il loro culmine proprio nel mese di settembre, le Opere Ecclesiastiche Riunite e la parrocchia di San Biagio continuano a proporre interessanti eventi culturali come la mostra: “Il Tempio di San Biagio disegnato da Roberto Minetti” inaugurata domenica 23 settembre, presso il teatrino della Canonica di San Biagio, e che rimarrà aperta fino al 7 ottobre 2018.

 

Roberto Minetti, architetto e fine disegnatore, nutre per la sua città di origine, Montepulciano, particolare interesse ed amore che lo hanno portato prima a studiarne le vicende storico-artistiche quindi ad approfondirne la conoscenza tramite il disegno dal vero di molti dei suoi capolavori.

Uno dei luoghi di maggior interesse per il suo studio e la sua riproduzione è proprio il Tempio di San Biagio, a cui ha voluto dedicare una monografia in occasione del V centenario. I disegni in mostra, realizzati con tecniche differenti ed eseguiti quasi tutti in tempi recenti in “plein-air” permettono di cogliere il monumento attraverso punti di vista privilegiati e talvolta inconsueti rendendone con grande efficacia le forme, i valori spaziali e i toni coloristici e materici. La mostra, che si tiene come detto nel Teatrino della Canonica e che è ad ingresso gratuito, ha anche una appendice all’interno del Tempio, dove Roberto Minetti approfondisce tematiche grafiche più di tipo descrittivo e ricostruttivo architettonico.

Partendo infatti dal rilievo delle facciate del San Biagio com’è oggi, passa a disegnare una convincente immagine della cupola ricoperta con le ormai famose “squame” in terracotta invetriata così come realmente è stato dal 1544 al 1603 (con alcune interessanti varianti), per giungere ad ipotizzare una diversa conclusione della lanterna e del campanile (disegnando anche il secondo previsto), per quella che potrebbe essere stata l’idea originale dal Sangallo, non realizzata per la sua morte nel 1534. Infine conclude con quella che da sempre è la suggestione più fantasiosa, ma che trova nei precedenti dei grandi architetti del tempo ampia descrizione, cioè disegna il San Biagio con quattro campanili.

Queste elaborazioni trovano il loro contesto migliore proprio all’interno del percorso espositivo della mostra “Il Tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri”, che si sta tenendo dentro al monumento e che durerà fino al 4 novembre 2018, che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, che hanno restituito al San Biagio l’antico colore ed il suo originario significato religioso.


V Centenario della fondazione del Tempio di  San Biagio, continuano i festeggiamenti (12/09/2018)

Da alcuni mesi si stanno svolgendo, con ottima risposta di pubblico, una serie di eventi che avranno il loro culmine proprio nel mese di settembre, offrendo l’occasione di riportare al centro dell’interesse e dello studio uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale italiana: il Tempio di San Biagio, che come noto, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio (1455-1534) dal 1518 al 1548, a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti.

Gli appuntamenti inizieranno già giovedì 13 settembre, alle ore 18,00, quando verrà presentato all’interno di San Biagio il catalogo della mostra: “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” – a cura di Laura Martini e Riccardo Pizzinelli e in collaborazione con Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo e AFI Associazione Fabbricerie d’Italia. Nella stessa ci sarà anche la Presentazione del restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi, finanziata dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, e al termine ci sarà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.

Venerdì 14 settembre la giornata sarà dedicata agli Harvard Art Museum di Boston: alle ore 17,00 presso il salone superiore della Canonica sarà presentato il volume “Rhythm & Light” di Danielle Carrabino e Mark Carrol sulla vicenda del cortile degli Harvard Art Museums, ispirato alla Canonica di San Biagio e recentemente interessati da un progetto di Renzo Piano. A conclusione della serata, alle ore 21,00, nel Teatrino della Canonica si terrà l’esecuzione di “Vergine Bella”, concerto di musica rinascimentale in Streaming con Harvard Art Museums, in collaborazione con A Colorni – Hirschman International Institute

Sabato 15 settembre, durante la festa popolare che si terrà nel prato della chiesa, dalle ore 15,00 alle ore 20.00, sotto gli archi della Canonica, sarà eseguito l’Annullo Filatelico, in collaborazione con Associazione Filatelica Poliziana, mente, alle ore 17, presso il teatrino della Canonica, sarà presentato L’inventariazione dell’Archivio dell’Opera di San Biagio e la ristampa dei primi rilievi della chiesa (1829) con Letture da Poliziano, in collaborazione con Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Arteatro Gruppo di Montepulciano. Infine, sempre sabato 15 alle ore 18,00 presso il prato di San Biagio, avrà luogo il concerto della Banda Poliziana, in collaborazione con Istituto di Musica Hans Werner Henze – Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte.

Domenica 16 settembre, giornata di celebrazione ufficiale, alle ore 17,00, sul prato di San Biagio, andrà in scena il Bruscellino “Totino da San Biagio”, in collaborazione con Compagnia Popolare del Bruscello, mentre alle 18,00, all’interno della chiesa si terrà l’interessantissima Lectio magistralis sulla “La costruzione del Tempio di San Biagio” del prof. Mauro Cozzi dell’Università di Firenze, che verrà replicata la mattina successiva di lunedì 17 settembre presso i Licei Poliziani. La serata si concluderà alle ore 19,00 con un Concerto celebrativo del Belcanto Italiano Duo, Fondazione Mercadante, in collaborazione con Fondazione Mercadante.

Infine il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio ha portato alla realizzazione di una grande mostra allestita all’interno della chiesa “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (22 aprile – 4 novembre 2018), che ripropone l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento, con la ricollocazione delle antiche tele negli altari interni, radunando colore e significato religioso all’interno del monumento.


Al Tempio di San Biagio, presentazione del catalogo della mostra “Il tempio di San Biagio a Montepulciano dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri” (10/09/2018)

La presentazione del catalogo avverrà giovedì 13 settembre alle ore 18,00 proprio nel Tempio e per l’occasione saranno presenti il parroco di San Biagio, Don Domenico Zafarana; il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli; la Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, Anna di Bene; il vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, S.E. Mons. Stefano Manetti; il sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi; il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Piero di Betto; il Presidente del Rotary Club Chiusi – Chianciano – Montepulciano, Fabio Fiorini.

Il Tempio, capolavoro dell’architettura rinascimentale italiana, fu realizzato su progetto di Antonio da Sangallo (1455-1534) dal 1518 al 1548 e da sempre è stato oggetto di numerosi studi, che hanno sottolineato l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto. Il tempio fu comunque consacrato già nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, rimanendo incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Il V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano ha offerto l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del XVI secolo, sulla base delle nuove regole emanate dal Concilio di Trento in materia di apparato liturgico e di arte sacra.

L’esposizione focalizza, infatti, l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale infatti al recupero ‘purista’ di fine Ottocento, su cui ebbe una parte importante l’architetto senese Giuseppe Partini, con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico, che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento (il primo del braccio sinistro con il dipinto dell’Annunciazione). Il progetto di rinnovamento interno coinvolse i sei altari laterali con un ornato esuberante di volute, stemmi e putti in stucco dipinto e dorato, racchiusi entro l’arcata a rosoni, e le tele in essi ospitate.

Su proposta del Partini, San Biagio divenne anche Monumento nazionale nel 1878 e, tra gli anni ottanta e novanta dell’Ottocento, fu oggetto prima di pesanti lavori demolitivi e poi della ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali. A seguito di ciò le grandi tele eseguite nel passato, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973. Oggi sono tornate a occupare l’antica posizione all’interno dell’aula ridando al san Biagio colore e significato liturgico.

Dopo la presentazione, verrà mostrato il restauro della tela della “Natività della Vergine”, a cura di Mary Lippi e con il finanziamento del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e al termine seguirà la donazione di un dipinto ad acquarello realizzato durante il corso: “Il Rotary dipinge il territorio”, in collaborazione con Rotary Club Chiusi-Chianciano-Montepulciano.


A San Biagio la musica è di casa per le celebrazioni del 5° centenario (24/07/2018)


Migliaia di persone lo scorso fine settimana si sono riversate, in maniera pacifica e serena, nel verde prato di San Biagio dove la comunità poliziana sta celebrando i cinquecento anni della posa della prima pietra del grande Tempio voluto da Antonio da Sangallo il Vecchio col determinante contributo del Papa Leone X. Tante persone, soprattutto giovani e ragazzi, per assistere ai quattro concerti che, in soli quattro giorni, hanno interessato la Chiesa e la segreteria del Centenario – composta da Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia – promotori degli eventi in collaborazione con gli altri enti.

Giovedì scorso, 19 luglio, è stata la volta del Cantiere Internazionale d’Arte che ha fatto tappa a Montepulciano per l’esecuzione della “Petite Messe Solennelle” in occasione dell’anniversario della morte di Gioachino Rossini, compositore e illustre italiano. Insieme alla Corale Poliziana ha cantato il Dortmunder Kammerchor diretti da Roland Boer, alla presenza delle autorità civili della città e di oltre quattrocento persone che hanno assistito entusiasti all’abile esecuzione promossa dai vertici del Cantiere.

Sabato 21 luglio la Canonica di San Biagio, sede delle attività pastorali e culturali della Parrocchia, ha ospitato ilConvegno Internazionale di Studi Umanistici dell’Istituto Petrarca, giunto alla sua trentesima edizione. Meravigliata per l’accoglienza riservata ai quasi cento partecipanti la prof.ssa Luisa Secchi Tarugi, promotrice dell’evento che ha portato a Montepulciano illustri docenti provenienti da varie Nazioni europee. Si è parlato di Rinascimento, di sincretismi, di incontri e scontri culturali che hanno interessato questo periodo della storia umana. Grande risalto è stato dato al Convegno anche dal Comune di Montepulciano, che ha messo a disposizione il pullman per accompagnare i convegnisti alla visita della città, durante la pausa pranzo. A portare il saluto all’inizio dei lavori anche il Vescovo mons. Manetti che si è detto grato per la cultura che occasioni come queste, in un’epoca di crisi culturale e spirituale, riescono a offrire a tutti. La serata si è conclusa con il concerto dell’insieme vocale “Vox Cordis” di Arezzo, diretto dal maestro Donati, il quale ha eseguito soprattutto brani della tradizione religiosa rinascimentale.

Domenica 22 luglio, al mattino, dopo la celebrazione festiva presieduta dal Parroco don Domenico, in una chiesa gremita come nelle grandi occasioni – complice il bel tempo – alla quale hanno preso parte numerosi fedeli provenienti da diverse regioni d’Italia, il maestro Massimiliano Grassi ha tenuto il concerto d’organo, utilizzando lo strumento da pochi mesi restaurato posto in una delle due cantorie del presbiterio. Ad introdurre il singolare concerto le parole del Parroco che, ringraziando la Presidente del Cantiere Internazionale Sonia Mazzini per la collaborazione maturata anche in questo anno del centenario, ha auspicato altri appuntamenti con l’organo nella prossima stagione cantieristica.

Nel pomeriggio di domenica trentacinque ragazzi del Campus Nazionale di Legambiente, aventi un’età compresa tra i 10 e i 17 anni, presenti nella Riserva Naturale di Pietraporciana per le loro giornate di studio, hanno eseguito un simpatico concerto con musiche tratte dai cartoni animati, dalle colonne sonore del maestro Ennio Morricone, nonché brani di musica religiosa e, infine, l’inno nazionale anche a ricordo della Grande Guerra conclusa proprio un secolo fa. Ragazzi che – come ha ricordato il responsabile formativo – si sono ritrovati da più parti d’Italia accomunati dall’amore per la musica, per il territorio, per le bellezze che ci sono state donate.

Ultimo appuntamento è quello che ha interessato il prato e la Chiesa di San Biagio lunedì 23 luglio, dove una dozzina di artisti, guidati dal maestro Felice Feltracco, ha eseguito degli acquerelli in occasione del corso organizzato dal Rotary Club di Chianciano-Chiusi-Montepulciano. A presenziare, al termine della lunga giornata conclusasi con la visita guidata del Tempio ed un aperitivo offerto dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, anche l’arch. Pizzinelli (Presidente della Fabbriceria) e l’arch. Fiorini, attualmente Presidente del locale Rotary Club, che ha ringraziato la Parrocchia e le Opere per aver messo a disposizione dei partecipanti al corso i locali della Canonica.

Giornata intense dunque quelle che hanno interessato la Chiesa di San Biagio e la Canonica per celebrare il quinto centenario dell’evento che ha portato alla costruzione del tempio rinascimentale. Giornate che proseguiranno con i prossimi eventi, primo tra tutti il Bruscello di Piazza Grande che si svolgerà dall’11 al 15 agosto, che metterà in scena proprio la costruzione del grande edificio ecclesiale, vanto della città di Montepulciano.


Proseguono i festeggiamenti del V Centenario della fondazione del Tempio di San Biagio con le Fabbricerie d’Italia e la Giostra del Saracino (14/06/2018)

 Proseguono, in queste settimane, gli appuntamenti dei festeggiamenti per il V centenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio a Montepulciano (1518–2018). Venerdì 15 giugno alle ore 16 in alcuni locali della Canonica, si terrà in forma privata l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, evento significativo che porterà a Montepulciano i rappresentanti delle amministrazioni dei più celebri capolavori religiosi italiani quali il Duomo di Milano, la Basilica di San Marco a Venezia, l’Opera Primaziale Pisana, solo per citarne alcune tra le più importanti.

Al termine dell’evento, alle ore 18, tutta la popolazione è invitata a partecipare all’interno del Tempio, ad un ricco programma che prevede inizialmente la presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo eseguita nello scorso anno 2017 da parte del maestro Riccardo Lorenzini di Montemurlo (PO), grazie al finanziamento proprio dell’Associazione Fabbricerie d’Italia, della Conferenza Episcopale Italiana e di alcuni privati tra cui la famiglia Contucci, per ricordare Alamanno Contucci che nel 1781 ha realizzato lo strumento.

Seguirà poi un’altra presentazione, quella della mostra di preziosi testi dell’architettura del ‘500, nella Sacrestia, dal titolo “Arte, Architetti, Architettura” realizzata dalla Società Bibliografica Toscana, che ha editato un bel catalogo che raccoglie anche interventi storici, oltre che bibliografici sui 500 anni del Tempio. A seguire si terrà un concerto d’organo e Soprano, da parte della ormai famosa soprano Eleonora Contucci, accompagnata da Antonio di Marco all’organo e da Antonio Cordisco alla tromba, in collaborazione con Festival di Pasqua a Montepulciano.

Ancora a seguire una sbandierata della Contrada Le Coste per festeggiare gli ospiti intervenuti, dopo di che seguirà un aperitivo sotto alle storiche arcate della Canonica Sangallesca.

Domenica 17 giugno ci sarà invece una appendice popolare con la tradizionale “Corsa del Saracino”, realizzata dall’omonima Associazione, nel prato della chiesa.

Le iniziative per i cinque secoli di vita del monumento poliziano di maggior fama, si stanno moltiplicando con la partecipazione di tante le realtà cittadine e del territorio che stanno concretizzando eventi di grande richiamo e di indiscussa qualità, accanto ad appuntamenti che coinvolgono associazioni e istituti didattici come l’Istituto Iris Origo di Montepulciano che recentemente ha prodotto un interessante CD ed un depliant illustrativi, realizzati in maniera mirabile dai ragazzi delle prime classi.

Dopo questa fase, gli appuntamenti del cinquecentenario riprenderanno alla metà del mese di luglio con la presentazione di un volume dedicato alla mostra “Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” e con una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca di Milano, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata.


Alla scoperta di San Biagio in sella alle due ruote (07/06/2018)

In occasione dei festeggiamenti del V centenario della costruzione del Tempio di San Biagio, il gruppo Motociclisti Diocesani ha organizzato, per sabato 9 e domenica 10 giugno, un moto incontro per far conoscere il bellissimo Tempio e l’affascinante territorio che lo accoglie, un pezzo di mondo sospeso tra Valdichiana e la Valdorcia.

Il gruppo Motociclisti Diocesani è un’associazione pubblica di fedeli nata dal desiderio della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza di costituire un gruppo di persone che non abbia solo un casco in testa ben allacciato ma che cerchi di vivere da Cristiano seguendo gli insegnamenti di Gesù e la sua Chiesa. Un’associazione a cui sta a cuore la sicurezza personale ed altrui che voglia aiutare tutti coloro che si avvicinano e si avvicineranno al mondo motociclistico nell’amare, oltre le due ruote, il Signore e gli altri.

L’idea di organizzare un incontro per far conoscere San Biagio e il suo paesaggio è nata dal legame che c’è tra il gruppo e questo stupendo monumento. Nell’altare patrocinato dalla nobile famiglia Ricci, ormai da qualche anno, infatti, si trova anche lo stemma dei Motociclisti Diocesani essendo la Madonna affrescata dell’altare centrale definita anche “Madonna del Buon Viaggio”. Fu il Beato Paolo VI – Papa Giovanni Battista Montini – a volere la Madonna di San Biagio con questo titolo nuovo.

L’appuntamento di sabato e domenica prossima prenderà il via nel pomeriggio di sabato 9 con un giro in moto per la Valdorcia alla scoperta di itinerari inediti e con la visita guidata del Tempio di San Biagio. Domenica 10 giugno spazio ancora alla scoperta del nostro territorio per poi prendere parte alla suggestiva Santa Messa, che sarà celebrata da don Claudio Porelli al Tempio di San Biagio. Al raduno prenderà parte anche Andrea Cristaldini del gruppo ‘Motociclisti della Madonna’ di Roma che ogni anno organizzano un moto pellegrinaggio a Lourdes.

Per il gruppo Motociclisti Diocesani, quella di San Biagio è la seconda uscita, la prima è stata organizzata con il gruppo Mototuristi Torritesi di Torrita di Siena ad Amatrice. Il forte legame con questa terra è motivato dal fatto che la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza nella frazione di Amatrice, Santa Giusta, è proprietaria di un immobile adibito ad attività pastorali e accoglienza di gruppi. Nell’aprile scorso 50 equipaggi sono partiti alla volta di Amatrice per un incontro con le popolazioni amatriciane gemellate con la Parrocchia di San Biagio. In quell’occasione sono state raccolte offerte specifiche che sono state messe a disposizione di Padre Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, per le necessità del territorio.

“Sono contento di ospitare a San Biagio il gruppo dei Motociclisti Diocesani che, unendosi ad altri appassionati delle moto, hanno scelto di onorare in questo anno 2018 uno dei monumenti più pregiati del territorio nazionale. La presenza del cappellano don Claudio Porelli alla celebrazione di domenica mattina, insieme alla presenza di tanti motocilisti sin dal sabato pomeriggio, denota una particolare attenzione di questo gruppo – che ha avuto il riconoscimento del Vescovo diocesano – nei confronti della Chiesa che è anche sede spirituale del gruppo. Sarà un week-end interessante che rinsalderà ancor più il legame con il gruppo dei Motocilisti Diocesani” – è il commento del parroco Don Domenico Zafarana alla vigilia dell’appuntamento.


Il Tempio di San Biagio affascina il pubblico con la sua storia (24/04/2018)

Con la cerimonia di inaugurazione della mostra “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo. Storia e Restauri”, avvenuta sabato 21 aprile, siamo entrati nel clou del programma dei festeggiamenti per i 500 anni della posa della prima pietra del complesso architettonico. L’evento espositivo all’interno del Tempio ha lo scopo di porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Riforma Cattolica, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco.

Il Tempio di San Biagio, non solo in epoca rinascimentale, ma anche nel corso dei secoli, rappresenta l’immenso, con la sua altezza, e l’eterno, con la sua forma perfetta; questi elementi fanno sì che il monumento poliziano sia amato e studiato da tutto il mondo e che adesso, grazie a questa esposizione veramente unica, turisti e gente del luogo, potranno conoscere ancora meglio la sua storia così ricca e nel contempo complessa nelle vicende storico-artistiche.

All’apertura ufficiale della mostra, avvenuta lo scorso sabato 21 aprile, hanno preso parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, Riccardo Pizzinelli, Mons. Stefano Manetti, Vescovo diocesano, Andrea Rossi, Sindaco di Montepulciano (insieme a tutti gli assessori della Giunta Comunale), don Domenico Zafarana, Parroco di San Biagio che insieme al Pizzinelli ha fatto gli onori di casa, Silvia Calamandrei, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, che ha finanziato il restauro di una delle grandi tele; era presenta anche Giuseppe Costa, Presidente di Civita-Opera. Subito dopo il pubblico presente ha potuto assistere al concerto d’Organo del maestro senese Cesare Mancini, Soprintendente della Regione per gli organi antichi.

Domenica 22 aprile, il giorno dopo l’apertura ufficiale, il programma è proseguito con la solenne celebrazione mattutina a ricordo del centenario del miracolo presieduta dal Parroco e dal Vice Parroco – alla quale hanno preso parte numerosi ragazzi della Parrocchia con le rispettive famiglie – e con la conferenza celebrativa “Gli anni del Tempio di San Biagio – Dalla maniera moderna alla controriforma”, tenuta del prof. Antonio Natali, già direttore del Museo degli Uffizi di Firenze. A seguire il Concerto di Primavera, diretto dal Maestro Alessio Tiezzi; produzione questa della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte in collaborazione con le Opere Ecclesiastiche Riunite e con le Parrocchie di Montepulciano. Esecuzioni dell’Orchestra Poliziana, della Corale Poliziana diretta da Judy Diodato, del Coro Harmonia Cantata di Firenze e del giovanile Coro della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa.

“Voglio in special modo esprimere gratitudine e riconoscenza all’architetto Pizzinelli, che con passione e tenacia ha voluto quanto noi oggi possiamo vedere ed ammirare, e alla dott.ssa Laura Martini, al culmine del suo mandato decennale, per la forza emotiva e la preparazione culturale che ha permesso di riportare le cinque tele qui, nel loro luogo originario, dove rimarranno per i mesi a venire” – è stato il commento di Don Domenico parroco della parrocchia di San Biagio.

In occasione del giorno centenario del miracolo della Madonna di San Biagio, la comunità cristiana, inoltre, si è ritrovata nella Chiesa giubilare per una veglia di preghiera durante la quale è stato ricordato quel 23 aprile di 500 anni fa. Al momento di fede ha preso parte anche il Vescovo Manetti che ha ricordato come il fulcro delle celebrazioni “trova spazio e senso proprio in questo giorno nel quale, 500 anni dopo, ricordiamo due miracoli: il primo è quello della Madonna che apriva e chiudeva gli occhi, mentre il secondo è quello della gente di Montepulciano che in pochi mesi ha trovato tutti i fondi per costruire un edificio del genere, cosa oggi impensabile; si è trattato, cari fratelli e sorelle, di un vero e proprio miracolo che ha coinvolto tutti, anche quelli che non avevano nulla e che hanno offerto il proprio tempo per la costruzione della Chiesa di San Biagio”.

Il calendario degli eventi organizzati in occasione del V centenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio proseguiranno poi il 13 maggio con la Festa dell’Ascensione, organizzata unitamente alla Contrada Le Coste, la quale ha predisposto un ricco programma in collaborazione con alcune associazioni della città.


Al Tempio di San Biagio preziose opere ne ripercorrono la storia (20/04/2018)

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà aperta al pubblico la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti del Tempio più famoso al mondo.

La mostra all’interno del Tempio di San Biagio è stata svelata in anteprima ai giornalisti, che dopo una breve introduzione da parte del presiden te delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Laura Martini della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e Don Domenico parroco della Diocesi di San Biagio, hanno potuto ammirare le cinque pale restaurate raffiguranti le vicende di San Biagio, le piante e i prospetti antichi del Tempio.

L’evento espositivo, che si aprirà al pubblico sabato 21 aprile, vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

Un contributo importante per il restauro stato dato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, da sempre impegnato nella sostenibilità del suo territorio d’origine, in particolare dal punto di vista del recupero delle opere di interesse pubblico. In particolare, in questa occasione, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano si è impegnato nel restauro di una delle opere più significative conservate a Montepulciano, La Natività della Madonna attribuita a Raffaello Vanni, pittore della scuola senese del Seicento. Il grande dipinto, un olio su tela di 496×300 di dimensioni attualmente ubicato nella parete sinistra del presbiterio del santuario di S. Agnese di Montepulciano, era in passato collocato nel 2° altare a sinistra del Tempio di San Biagio.

L’apertura ufficiale della mostra sarà sabato 21 aprile a partire dalle ore 17 alla quale prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Subito dopo l’apertura, il pubblico presente potrà assistere al concerto d’Organo di Cesare Mancini.


‘Il tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo’, opere che ripercorrono la storia del Tempio (17/04/2018)

Le celebrazioni del V centenario dell’edificazione del Tempio di San Biagio a Montepulciano, uno dei più celebri capolavori dell’architettura rinascimentale italiana realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il vecchio dal 1518 al 1548, offrono l’occasione per rivisitare e riproporre l’arredo interno originale della chiesa realizzato a partire dall’ultimo quarto del Cinquecento.

Sabato 21 aprile al Tempio di San Biagio, verrà inaugurata la mostra documentaria ‘Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo – Storia e Restauri’, composta da immagini, dipinti, incisioni, piante e prospetti dell’interno della struttura prima della distruzione degli altari rinnovati nel tardo  XVI e nella prima metà del secolo XVII, nonché documenti legati al loro abbattimento e alla costruzione secondo l’architettura rinascimentale.

L’evento espositivo vuole porre l’attenzione su un capitolo poco conosciuto delle vicende di San Biagio: la storia dimenticata dell’arredo interno del tempio, realizzato tra la fine del Cinquecento, al tempo della Controriforma, e il pieno Seicento, con l’affermazione dell’eloquio barocco. L’attuale, classica, configurazione interna risale, infatti, al recupero ‘purista’ di fine Ottocento con gli altari ricostruiti in stile cinquecentesco sull’esempio dell’unico che è stato ritenuto eseguito su disegno originale del Sangallo nella prima metà del Cinquecento.

L’esposizione, curata da Laura Martini e Riccardo Pizzinelli, è promossa e organizzato da Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano, dalla Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo, dal Comune di Montepulciano, dalla Biblioteca Archivio Piero Calamandrei, con in contributo del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, l’intervento di Cattolica Assicurazioni ed è prodotta da Opera-Civita.

All’inaugurazione prenderanno parte il presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite di Montepulciano Riccardo Pizzinelli, Mons Stefano Manetti Vescovo di Montepulciano Chiusi Pienza Andrea Rossi Sindaco di Montepulciano, Anna Di Bene Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena Grosseto e Arezzo, Don Domenico Zafarana Parroco di San Biagio, Silvia Calamandrei della Biblioteca Archivio Piero Calamandrei e Piero Di Betto del Consorzio Vino Nobile di Montepulciano Giuseppe Costa Presidente Opera. Dopo l’apertura della mostra il concerto d’Organo di Cesare Mancini.

Il complesso architettonico con il  Tempio a pianta centrale e l’adiacente Canonica, costruiti in blocchi di travertino  delle  vicine cave di S. Albino, è stato oggetto di numerosi studi, che sottolineano l’uso sapiente e armonico degli ordini, dei partiti architettonici e delle proporzioni classiche in un rapporto dialettico tra uomo, architettura e paesaggio. Alla morte del Sangallo (1534) i lavori continuarono con la costruzione della cupola tra il 1543 e il 1545, mentre il primo campanile fu concluso solo nel 1564 ed il secondo resta ancor oggi incompiuto.

L’ambizioso progetto architettonico, nacque a seguito di eventi miracolosi accaduti nell’aprile del 1518 e fu realizzato grazie alla raccolta di offerte dei cittadini e dei devoti. Il tempio fu consacrato nel 1537, ma gli altari, pensati dal Sangallo con un prospetto architettonico sobrio, furono solo in parte realizzati come li aveva previsti il famoso architetto, e rimasero incompiuti ed a lungo privi di dipinti.

Dagli anni settanta dell’Ottocento, sull’onda di un rinnovato interesse per la storia e l’architettura del monumento dopo l’Unità d’Italia, si giunse ad elaborare un progetto di ripristino neorinascimentale nel quale ebbe una parte determinante l’architetto senese Giuseppe Partini. A seguito di una sua proposta San Biagio divenne monumento nazionale nel 1878 e, agli inizi degli anni ottanta, fu oggetto di una prima fase di pesanti lavori demolitivi. Solo negli anni novanta, infine, si giunse alla ricostruzione delle mense in travertino e dei dossali, a seguito della quale le grandi tele eseguite per San Biagio, furono trasferite in chiese cittadine e del territorio, e gli altari rimasero vuoti fino al ‘prestito’, nel 1904, di dipinti provenienti dai depositi delle Gallerie fiorentine, poi restituiti nel 1973.


Tra scienza e fede, il Pendolo di Foucault a San Biagio fa il pieno di visitatori (26/03/2018)

Al Tempio di San Biagio si è conclusa la prima Settimana Scientifica dedicata al Pendolo di Foucault: oltre 2000 visitatori hanno assistito all’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su se stessa all’interno di una cornice unica nel suo genere. Appuntamento ad ottobre 2018 per la seconda Settimana Scientifica

L’organizzazione della prima Settimana Scientifica, la seconda si svolgerà ad ottobre 2018, è stata curata dalle Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano.

La settimana appena conclusa fa parte del calendario eventi dei festeggiamenti del V centenario della posa della prima pietra di San Biagio che ha avuto inizio domenica 18 marzo 2018 con una Lectio Magistralis del vicedirettore della Specola Vaticana Padre Paul Mueller, che ha affrontato lo spinoso tema del rapporto tra scienza e fede. Trovandosi a Montepulciano, davanti al pendolo con cui Foucault provò per la prima volta la rotazione della Terra, Padre Paul non ha potuto fare a meno di  citare Bellarmino e Galileo Galilei.

L’esperimento del Pendolo è andato avanti per tutta la settimana, fino ad arrivare a sabato 24 marzo, quando, nel Teatrino di San Biagio, si è svolto un interessante dialogo tra Don Alessandro Omizzolo, astronomo della Specola Vaticana, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana. La lezione è stata poi seguita dall’ultima dimostrazione dell’esperimento e dal concerto della soprano poliziana Anna Maria Amorosa con il maestro Massimiliano Cuseri all’organo appena restaurato di San Biagio

Un ruolo fondamentale, per tutta la settimana, è stato svolto dagli studenti dei Licei Poliziani, che oltre ad accogliere turisti e colleghi studenti di altri Istituti, hanno spiegato al pubblico le origini dell’esperimento e la storia del Tempio San Biagio per poi procedere alla dimostrazione della sperimentazione. In tutto i visitatori, che hanno avuto modo di osservare l’esperimento nell’arco della settimana, sono stati quasi 2000.

“Portando i saluti del Dirigente Scolastico Professore Marco Mosconi, ringrazio le opere Ecclesiastiche, Don Domenico, il Comune di Montepulciano, la Società Astronomica Poliziana per averci regalato di nuovo l’emozione di vedere il pendolo di Foucault oscillare in questa splendida cornice, che è la Chiesa di San Biagio. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti e ai nostri ragazzi, che incuranti del freddo e della pioggia, hanno trascorso questa settimana ad accogliere studenti e turisti, con un pizzico di timidezza, ma anche con spirito di iniziativa”è stato il commento della professoressa Simona Caciotti referente del progetto per i Licei Poliziani.

 “Quella del Pendolo è stata un’esperienza arricchente sotto molti punti di vista: dal lato scientifico a quello della fede, ma anche dal lato culturale e umano. Le conferenze di padre Mueller, di Omizzolo e di Mazzoni hanno messo in luce quanto piccoli siamo e, nel contempo, quanto può la nostra mente comprendere pur nella propria finitezza. Un plauso grandissimo, oltre alle varie associazioni che hanno collaborato in sinergia, va soprattutto ai quasi settanta ragazzi liceali che, con professionalità ed educazione, hanno illustrato a tutti gli ospiti questo esperimento. L’alternanza scuola/lavoro, per la prima volta nella nostra Parrocchia, ha funzionato pienamente. Ad ottobre, insieme all’orchestra dei Licei, replicheremo l’esperienza per dare alla Chiesa e alla nostra città, quel lustro che purtroppo gli eventi delle ultime settimane hanno parzialmente oscurato”ha spiegato Don Domenico a margine dell’evento.

L’altra settimana dedicata al Pendolo di Foucault si svolgerà dal 20 al 27 ottobre 2018 e in quell’occasione sarà possibili assistere all’esibizione del Coro e dell’Orchestra dei Licei Poliziani.


Scienza e fede si fondono a San Biagio per la seconda edizione del Pendolo di Foucault (19/03/2016)

Come si comporta l’universo? – si chiedeva Stephen Hawking. Noi, in questi giorni, lo vedremo con i nostri occhi, lo toccheremo con le nostre mani, lo gusteremo con i nostri sensi. L’universo si comporta secondo delle leggi precise, ben definite, che Foucault anche oggi ripresenta” – con queste parole Don Domenico Zarafana, parroco della Parrocchia di San Biagio, ha dato ufficialmente il via alla seconda edizione del Pendolo di Foucault domenica 18 marzo al Tempio di San Biagio.

La seconda edizione dell’affascinante esperimento che dimostra la rotazione della Terra su sè stessa è curata da Opere Ecclesiastiche Riunite, dalla Parrocchia di San Biagio, unitamente a Civita-Opera, e gode del patrocinio del Comune di Montepulciano, della Società Astronomica Poliziana, dei Licei Poliziani, della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” e della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano. Questo evento, già proposto a Montepulciano nel 2016 in occasione della Settimana Scientifica dei Licei Poliziani, rientra nel calendario dei festeggiamenti organizzati per il V centenario della posa della prima pietra del famoso monumento, avvenuta il 15 settembre 1518.

La seconda edizione del Pendolo di Foucault è l’occasione per poter nuovamente vedere oscillare il Pendolo nella suggestiva cornice di San Biagio in un esperimento che coniuga scienza, divulgazione, arte ed architettura ai massimi livelli: il filo oscillante penderà infatti all’interno della chiesa per ben 42 metri. Attorno all’esperimento si articola un programma ricco di iniziative che vedranno impegnati gli studenti dei licei e più in generale tutto il territorio.

Durante la giornata di apertura, dopo i saluti istituzionale del parroco Don Domenico, dell’architetto Riccardo Pizzinelli già presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Montepulciano Francesca Profili, del dirigente scolastico dei Licei Poliziani Marco Mosconi e della presidente del Sap Vanna Pellegrini, è seguita la Lection Magistralis del padre gesuita Paul Mueller Vice Direttore della Specola Vaticana dal 2010 e molto legato alla figura di San Bellarmino e ai suoi studi, filo conduttore della lezione. La serata si è conclusa con il concerto, organizzato in collaborazione con la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, di alcuni musicisti dell’Istituto di Musica Henze diretti dal maestro Alessio Tiezzi. I musicisti hanno eseguito alcuni brani all’organo, costruito da Alamanno Contucci nel 1781 e recentemente restaurato dalle Opere Ecclesiastiche Riunite.

L’esperimento del Pendolo di Foucault sarà visibile tutti i giorni dalle 10:30 alle 13 e dalle 15:30 alle 17; a fare da accoglienza ai turisti saranno gli studenti dei Licei Poliziani, coordinati dalla professoressa Simona Caciotti, i quali accoglieranno i visitatori, spiegheranno loro la storia dell’esperimento e del Tempio che lo accoglie e poi procederanno alla dimostrazione. La prima Settimana Scientifica chiuderà sabato 24 marzo con un dialogo dal titolo ‘Tra stelle e astri…confronto dialogico’ tenuto da don Alessandro Omizzolo, astronomo, e Massimo Mazzoni della Società Astronomica Italiana, mentre alle ore 16.45 è previsto il concerto del soprano poliziano Anna Maria Amorosa con l’utilizzo dell’organo restaurato della Chiesa di San Biagio.


Aperte le celebrazioni per il centenario (06/02/2018)

La celebrazione per i 500 anni dalla posa della chiesa di San Biagio, in un clima profondamente suggestivo e realmente partecipato, al tramonto di sabato 3 febbaraio dinanzi a poco più di cinquecento persone, quanti sono gli anni della Chiesa, con la lettura – da parte del Parroco di Montepulciano, don Domenico Zafarana – della Bolla Papale con la quale la Penitenzieria Apostolica ha, di fatto, concesso il Giubileo. Tanta attenzione nei presenti e anche stupore per un documento proveniente dalla Città del Vaticano e consegnato alla Parrocchia direttamente dalle mani del Vescovo in quella sede, all’inizio di questo anno centenario.

“Non un magnate, non un principe del Rinascimento, ma la popolazione tutta, senza distinzione di ceto, è stata il vero mecenate che ha donato le risorse per edificare questo tempio nel quale, cinquecento anni dopo, noi ci troviamo” – con queste parole il vescovo Stefano Manetti, Vescovo della Diocesi poliziana-chiusina-pientina, ha salutato i numerosi presenti convenuti nella monumentale Chiesa di San Biagio.

Dopo la lettura della Bolla Pontifica la Messa è proseguita normalmente; più volte mons. Manetti ha fatto riferimento – nel corso dell’omelia – alla storia della Chiesa che, annualmente, viene visitata al suo interno da decine di migliaia di turisti che ne possono ammirare  la bellezza architettonica e monumentale; quella stessa bellezza che, alla fine del XIX secolo, le ha meritato l’appellativo di <Monumento nazionale di prima fascia> al pari degli altri monumenti nazionali e di rilevanza internazionale.

“Chi viene qui – ha precisato mons. Manetti – entra come in una poesia, una poesia elevata e dolcissima, che l’armonia architettonica di questo edificio e la bellezza che esprime in qualche modo contengono in sé, per offrirla ai tanti pellegrini e visitatori per questi cinque secoli e oltre”. Molto seguito l’intervento di mons. Manetti il quale ha inoltre ricordato “la generosità dei nostri antenati che con straordinario entusiasmo si sono spesi per la costruzione di questa chiesa; gli artisti che hanno messo i loro talenti al servizio della bellezza e della fede, e che attraverso le cose materiali, come le pietre, riescono a indirizzare il nostro sguardo alle realtà immateriali dello spirito; la memoria culturale che ha formato i poliziani, così necessaria per guardare al futuro e, infine, tutti voi che amate questo luogo e che, insieme ai pellegrini che la visitano ogni anno, riempite di significato queste pietre che formano il Tempio che oggi celebriamo”.

Parole forti quelle del Vescovo che ha spronato la comunità poliziana ad essere come ‘pietre vive’ capaci di edificare la Chiesa con la maiuscola che ha, in Cristo Signore, la sua ragion d’essere. Per l’occasione – era la prima volta – è stato eseguito l’inno del centenario ‘Cristo, pietra viva’ scritto la scorsa estate dal Parroco don Domenico e musicato dal maestro Luciano garosi, attualmente docente al Conservatorio di Firenze e di Siena e già direttore dell’Istituto di Musica di Montepulciano. Il pezzo, eseguito all’inizio e alla fine della celebrazione, è stato cantato da tutta l’assemblea data la sua orecchiabilità.

Don Domenico al termine del rito religioso, al quale hanno preso parte sia il Vice Parroco che gli altri due sacerdoti delle Parrocchie poliziane in segno di unione e vicinanza spirituale, ha ringraziato il “Vescovo fiorentino, come Antonio da Sangallo il Vecchio” per l’affetto “costantemente dimostrato alla nostra comunità, anche se con discrezione ma con efficacia”.

“Noi oggi a priamo un anno intero di celebrazioni – ha precisato don Domenico – che ricorderanno la posa della prima pietra. Quante pietre vive sono passate calpestando questo pavimento in cinque secoli! Quanta gente umile, semplice, fedele; quanti sposi o bambini portati al fonte battesimale, o defunti per i quali si è offerto il suffragio. Quante pietre vive, che formano un tempio ben più grande e ben più bello che cammina da duemila anni. Quanta grazia tra queste mura, dinanzi a lei, “Nostra Donna”!”. E ha concluso “Noi oggi, con animo grato, insieme a lei, Vescovo fiorentino (come il Sangallo), che la Provvidenza ha voluto in questo momento storico, rendiamo grazie alla Provvidenza per quanto stiamo vivendo. Oggi come allora ci sono i rappresentanti civili della comunità poliziana. Oggi come allora fratelli e sorelle nella fede sostano lieti dinanzi alla “imagine di Nostra Donna” che tanto bene ha fatto e continua a fare per la nostra gente, nel silenzio e con efficacia”.

I festeggiamenti si sono conclusi con il saluto di Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, che ha illustrato il programma dell’intero centenario, e il saluto veloce e sentito del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, che ha partecipato all’intera celebrazione insieme all’assessore Francesca Profili, e a diversi consiglieri comunali che non sono voluti mancare all’evento religioso.

 


500 anni della Fondazione di San Biagio, il Giubileo darà il via ai festeggiamenti (26/01/2018)

L’inizio dei festeggiamenti del giubileo avverrà con la celebrazione eucaristica della festa di San Biagio, presieduta dal Vescovo mons. Manetti, nel pomeriggio di sabato 3 febbraio quando — in apertura della celebrazione — verrà data lettura della Bolla Pontificia di Sua Santità Papa Francesco con la quale, ufficialmente, si proclama l’apertura dell’anno giubilare. Al termine della Messa, verrà presentato in anteprima il programma del cinquecentenario, seguito da un primo concerto di musica sacra di Rossana Damianelli, soprano e Paolo Fabbroni, basso, in collaborazione con la neonata la Società Astronomica Poliziana che poi, nella stessa serata, proporrà anche l’osservazione del cielo notturno con Reading poetico di Rosa Elisa Giangoia, Mario Pepe e Marisa Tumicelli.

Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato, avremo a San Biagio poi, dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani

Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harward University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harward e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harward.

Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’ottocento, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il Comune di Montepulciano, e con l’impegno di Opera Laboratori Fiorentini, ed ancor più determinante, quello del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Seguirà nella stessa serata il Concerto dell’organo, recentemente restaurato, da parte del maestro Cesare Mancini. Domenica 22 ci sarà poi la Celebrazione ufficiale dell’evento con una Lectio magistralis di un noto Storico dell’Arte in collaborazione con Opera Laboratori Fiorentini con, a seguire un Concerto celebrativo dell’Istituto di Musica di Montapulciano realizzato in collaborazione con Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che si impegnerà in numerose iniziative durante tutto l’anno 2018, tra cui un concerto sinfonico il 19 luglio ed ulteriori iniziative.

Seguiranno poi numerosissime iniziative tra cui il Raduno nazionale Motociclisti, domenica 10 giugno, con la collaborazione dei Motociclisti diocesani; l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, venerdì 15 giugno con presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo, di un volume sui restauri e opere d’arte di San Biagio, una mostra testi architettura del ‘500 nella Sacrestia, eventi in collaborazione con AFI, CEI, e Società Bibliografica Toscana. Nella stessa serata si terrà un concerto d’organo e Soprano — in collaborazione con Festival di Pasqua — Contucci; una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata; l’evento Acquarelli su San Biagio il 27 luglio, in collaborazione con il Rotary Club; una mostra su William Congdon durante il mese di agosto nella sacrestia di San Biagio, in collaborazione con Andrea Bruzzicheli e infine si giungerà poi alla Celebrazione ufficiale del V Centenario dalla posa prima pietra — 15.09.1518, con una serie di eventi che si terranno dal 02 al 17 settembre tra cui i concerti dell’Accademia Renana di Palazzo Ricci, del prof. Pietro Meldolesi e dell’Istituto di Musica, la festa popolare realizzata dalla Contrada le Coste e dall’Associazione della Giostra del Saracino, letture da Poliziano Evento in collaborazione con Arteatro Gruppo di Montepulciano, la rappresentazione nel prato di San Biagio del Bruscellino “Toto da San Biagio”, in collaborazione con la Compagnia popolare del Bruscello, una seconda lectio magistralis celebrativa con conferenza di un importante storico dell’architettura;

E ancora una mostra di Disegni e Acquerelli dell’architetto Roberto Minetti tra i mesi di settembre ed ottobre nel teatrini della Canonica; la seconda settimana dal 20 al 27 ottobre del Pendolo di Foucault ancora in collaborazione con i Licei Poliziani; un convegno storico e di riduzione del rischio sismico realizzato nel mese di novembre in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e con l’Ordine Architetti di Siena; il giubileo si chiuderà poi il 25 dicembre durante la celebrazione del Santo Natale per mettere in risalto il carattere mariano della Chiesa che compie cinque secoli, dedicata alla Madre del Buon Viaggio.

In conclusione va poi ricordato che il Bruscello dedicherà al V Centenario la sua rappresentazione annuale in Piazza Grande per ferragosto, che il panno del Bravìo, così come voluto dalla Giunta Comunale, sarà dedicato al V Centenario e che si stanno già realizzando concorso scolastici e progetti didattici in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Iris Origo” e con le scuole del territorio nonché è in corso la catalogazione dei volumi archivio dell’Opera storica di San Biagio in collaborazione con la Biblioteca Archivio Piero Calamandrei ed un concorso fotografico in collaborazione con il Photoclub poliziano, oltre ad altre iniziative che verranno dettagliate e promozionate nei prossimi mesi.

 

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Festa dell’olio novo di Trequanda 2018

Un’intera settimana di festa per celebrare uno dei prodotti maggiormente caratteristici di Trequanda e della Valdichiana: l’olio extravergine d’oliva, la cui tradizione è portata avanti da una serie di produttori…

Un’intera settimana di festa per celebrare uno dei prodotti maggiormente caratteristici di Trequanda e della Valdichiana: l’olio extravergine d’oliva, la cui tradizione è portata avanti da una serie di produttori appassionati che animano la comunità locale. “L’olio novo di podere” è stato il protagonista della festa che ha visto una serie di iniziative susseguirsi dapprima a Castelmuzio (nel weekend del 13 e 14 ottobre) e successivamente nel centro storico di Trequanda (weekend del 20 e 21 ottobre), per celebrare degnamente il raccolto 2018 e la commercializzazione di un prodotto che caratterizza il piccolo comune toscano.

Tanti curiosi e appassionati hanno partecipato agli eventi organizzati durante le giornate di festa, dalla visita all’oliviera per la prima frangitura alla spiegazione di tutte le fasi produttive dell’olio, abbinati ad appuntamenti culinari con alimenti a km zero. Particolare attenzione è stata data ai corsi per assaggiatori organizzati dall’Associazione Italiana Conoscere l’Olio d’Oliva (Aicoo) a Castelmuzio e a Trequanda, così come alle passeggiate tra gli olivi e le visite guidate dei borghi storici. Alla riuscita della festa hanno partecipato le associazioni locali, dalla Pro Loco Trequanda a Castelmuzio Borgo Salotto, passando per i tanti volontari del posto, che hanno permesso la realizzazione di spettacoli di intrattenimento serali e momenti giocosi per i più piccoli.

La giornata conclusiva della “Festa dell’olio novo” si è svolta nel centro di Trequanda nella giornata di domenica 21 ottobre, con l’apertura degli stand per la degustazione e l’esposizione dell’olio e dei prodotti tipici, con la partecipazione diretta delle aziende e delle associazioni locali. I paesi gemellati di Marone (Brescia) e Poggio San Marcello (Ancona), con i rispettivi sindaci, hanno partecipato allo scambio di doni con il sindaco Machetti di Trequanda, in qualità di partecipanti all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Durante il pomeriggio è stato inoltre assegnato, come da tradizione, il premio “Oliva d’oro”, assegnato al produttore che durante l’anno si è particolarmente contraddistinto nella cura dell’olio. Il premio di quest’anno è stato assegnato al Alessandra Arenostro dell’azienda “Il Sole”, che ha dato un’ulteriore spinta all’attività aziendale con la passione e gli investimenti della giovane generazione. Dal prossimo anno il premio cambierà, con un regolamento rinnovato che terrà conto delle caratteristiche tecniche del prodotto, della cura dell’oliveto e del rispetto dell’ambiente.

Uno speciale premio “Oliva d’oro”, un ramoscello d’olivo di metallo prezioso, è stato inoltre assegnato dall’amministrazione comunale all’attrice Olga Rossi, in qualità di artista che si è particolarmente distinta nella promozione di Trequanda in campo culturale. L’attrice, da anni residente nel centro storico di Trequanda, è diplomata al Teatro Stabile di Torino e può vantare la partecipazioni a importanti produzioni come “Tu mi nascondi qualcosa” e “I delitti del BarLume”. Olga Rossi ha ringraziato i concittadini per il premio ricevuto e ha annunciato la partenza di un progetto teatrale con gli abitanti, dedicato alla Costituzione Italiana.

La festa dell’olio novo è proseguita con canti popolari e balli folcloristici, concerti nella Chiesa dei santi Pietro e Andrea e stand gastronomici per gustare i prodotti tipici locali. Una settimana di festa, quindi, per un’annata olivicola da incorniciare: grazie alle favorevoli condizioni climatiche i produttori di Trequanda e dintorni possono vantare infatti una raccolta di qualità straordinaria.

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Zucche giganti, a Foiano della Chiana la più grande pesa 574 Kg

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 della Festa della Zucca – Pesa la zucca! Il…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 della Festa della Zucca – Pesa la zucca!


Il titolo di ‘re delle zucche giganti’ della XVI festa della zucca di Foiano della Chiana se l’è aggiudicato Vinicio Giustarini di Semproniano, in provincia di Grosseto, con la sua zucca da 574 kg. Secondo classificato Egidio Mereo di Foiano della Chiana con una zucca da 411 kg, mentre il terzo posto è andato ad Andrea Turmolli, bergamasco, e alla sua zucca da 360 kg.

Con questo epilogo si è chiusa la XVI edizione della Festa della Zucca, in programma a Foiano della Chiana per l’ultimo fine settimana di settembre. Favorita dalle temperature calde e dalla voglia di stare all’aria aperta, la Festa ha fatto registrare grande affluenza di persone non solo dalla Valdichiana ma anche da altri parti d’Italia grazie anche alla spettacolare gara tra le zucche giganti.

La manifestazione, che cerca di promuovere, oltre al territorio, anche le mille virtù di questo prodotto, è cresciuta molto negli ultimi anni e nei giorni di organizzazione il centro storico foianese è stato preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che hanno messo in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari.

Ovviamente, oltre agli espositori e alle molte attività organizzate per esaltare le qualità della zucca, l’attrazione della due giorni foianese è stato sicuramente il concorso ‘Pesa la Zucca!’, per il quale sono arrivate zucche giganti da tutta Italia. Il concorso è valevole per il campionato del mondo della Federazione Great Pumpkin Commnwealth.

Quest’anno il ‘re delle zucche giganti’ è stato Vinicio Giustarini, un agricoltore di Semproniano che ha sbaragliato la concorrenza con una zucca da 574 kg, forse la più grande che si sia mai vista a Foiano della Chiana. Vinicio non è nuovo a questo tipo di competizioni: durante l’anno, infatti, l’agricoltore grossetano prende parte a vari altri concorsi sparsi in tutta Italia, classificandosi sempre tra i primi posti.

A Egidio Mereo, con la sua zucca da 411 kg, figlia proprio della Valdichiana in quanto coltivata nel territorio in cui si svolge la manifestazione, è andato il secondo posto, terzo posto, invece, per Marco Turmolli, arrivato da Calcio in provincia di Bergamo, che nella coltivazione della cucurbita maxima è affiancato dalla moglie Anna Baggi e dal pappagallo portafortuna Pato, ha portato sulla bilancia di Foiano una zucca 360 Kg. Per i coniugi di Calcio la coltivazione delle zucche giganti è nata per caso e diventata poi un hobby. La cosa curiosa dei due coniugi bergamaschi è che, entrambi, non lavorano nemmeno nel settore agricolo: la moglie è un’impiegata e Marco fa il piastrellista, come hobby hanno un mulino, che definiscono «da passeggio» perché lo portano in giro nelle varie fiere, dove macinano il grano e la passione per le zucche giganti è nata prima come frequentatori di gare per poi appassionandosi sempre di più a questi preziosi prodotti della terra.

Il piccolo borgo della Valdichiana, grazie a questi personaggi e i loro prodotti che sembrano usciti dalle favole,  ha cambiato volto e per due giorni si è respirato ‘aria di una volta’, quando ogni festa in paese era un evento da segnare nel calendario e un’occasione per comprare il ‘vestito bono’, il tutto condito da un tocco di  innovazione. Zucche a forma di fiaschette, di palloni e di lanterne, dai colori autunnali (giallo, arancio, rosso vivo, verde, striate), alcune non commestibili (ma si possono scolpire e regalare ai bambini, per esempio, per Halloween), altre un vero ‘peccato di gola’, hanno riempito il tradizionale trascorrere della vita chianina.

“Anche per quest’anno la Festa della Zucca ha avuto un ottimo riscontro di pubblico, questo va a premiare la passione di chi come noi ha creduto in questa passione. In Italia ci sono molte associazioni come la nostra, ma la festa di Foiano è l’unica in grado di riunire appassionati da tutta Italia” – spiega Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca.


Le zucche giganti si mettono in mostra alla XVI Festa della Zucca di Foiano della Chiana (27/09/2018)

Zucche piccole, grandi e giganti faranno bella mostra di se sabato 29 e domenica 30 settembre a Foiano della Chiana in occasione della XVI edizione della Festa della Zucca. Due i giorni in cui il centro storico di Foiano ospiterà stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che esporranno i loro coloratissimi e stravaganti esemplari.

Il caratteristico borgo della Valdichiana offrirà al pubblico un colpo d’occhio particolare e un’atmosfera suggestiva grazie ai colori e alle forme del frutto autunnale per eccellenza: la zucca. La Festa della Zucca, organizzata dall’associazione Club Amici della Zucca con la collaborazione del Comune di Foiano della Chiana, negli anni è cresciuta molto e il segreto di ciò sta nel fatto, che pur non discostandosi troppo dalla solita sagra paesana, riesce a coniugare la tradizione con l’innovazione.

La tradizione è legata alla coltivazione della zucca, che nel territorio della Valdichiana in un recente passato era molto diffusa sia come frutto destinato agli allevamenti dei suini sia per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico del nostro territorio; mentre l’innovazione è legata dalla capacità di creare intorno a questo frutto una serie di iniziative di respiro nazionale che riescono ad attirare sempre di più l’interesse del pubblico. Un esempio è il concorso ‘Pesa la Zucca’, una bizzarra competizione dove possono partecipare coltivatori di zucca provenienti da tutta la penisola per contendersi il titolo della ‘Zucca più pesa d’Italia’ valevole per il campionato del mondo della Federazione Great Pumpkin Commnwealth.

Indubbiamente un concorso insolito nel suo genere che riesce a destare la curiosità del pubblico, soprattutto per le enormi zucche che Vasco, il presidente dell’associazione Club Amici della Zucca, e Co., riesce a far arrivare a Foiano da tutta Italia. Queste enormi zucche, che sembrano arrivare direttamente dalle favole, riescono a catturare l’attenzione di grandi e piccini non solo per la grandezza fuori dal comune ma anche per la loro coltivazione.

Le zucche giganti, o Cucurbita maxima, non sono affatto organismi geneticamente modificati ma sono frutti che derivano da semi ottenuti incrociando piante con caratteristiche di origini diverse con una genetica con elementi di gigantismo. La zucca è molto esigente in fatto di concimazione: ama i terreni ben lavorati e molto ricchi di sostanza organica, per questo prima i contadini coltivavano gli esemplari più grandi intorno alle concimaie, dove le zucche crescevano a dismisura trovando nutrimento a sazietà. Il periodo di germinazione di una zucca gigante è di 150 giorni circa: saranno necessari dai 60 ai 70 giorni dalla germinazione per dare alla pianta un buono sviluppo vegetativo. In 90 giorni circa la zucca raggiungerà il massimo del suo peso. Se le condizioni climatiche restano miti e la pianta è ancora in forma, è possibile che la zucca continui a crescere anche dopo i 90 giorni dall’impollinazione.

La zucca teme il freddo e la temperatura ottimale per il suo sviluppo si aggira tra i 18° e i 24°, sotto i 10° e sopra i 30° la zucca potrebbe soffrire e registrare dei danni. L’ideale per la zucca è essere coltivata in una zona semi ombreggiata, ma allo stesso tempo mite e arieggiata. Una volta che le piante saranno cresciute abbastanza si può procedere alla cimatura, ovvero il taglio del tralcio, da effettuarsi sopra la quarta o quinta foglia, in modo da favorire la cacciata dei germogli laterali che permetteranno alla pianta di allargarsi e non crescere solo in lunghezza. Un’altra buona pratica è il diradamento dei frutti per aumentarne le dimensioni e la qualità. Per ottenere buoni risultati dovremo lasciare non più di  3/4 frutti a pianta. I tralci con i frutti si cimano alla seconda foglia dopo il frutto.

C’è da fare però una raccomandazione, la zucca non va coltivata sullo stesso terreno prima di 2 o 3 anni, né farla seguire dalla coltivazione di altre cucurbitacee, solanacee o leguminose, logicamente se questo è possibile e se le dimensioni dell’orto lo consentono.

Queste e molte altre curiosità legate al frutto autunnale per eccellenza è possibile scoprirle grazie alle molte iniziative in programma per la XVI edizione della Festa della Zucca. Nel centro storico di Foiano della Chiana, sabato 29 e domenica 30 settembre 2018, saranno presenti stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche, che oltre a mettere in mostra i coloratissimi esemplari di cucurbita, daranno consigli sulla sua coltivazione e saranno pronti a rispondere a tutte le domande del pubblico.

Infine nella due giorni foianese dedicata alla zucca non mancheranno i punti di ristoro dove poter assaporare i piatti della tradizione locale, ammirare esposizioni artistiche e fotografiche, e le esibizioni di artisti di vario genere tra folkore e l’animazione per bambini.


XVI Festa della Zucca, dove la zucca è buona da mangiare e bella da vedere (17/09/2018)

L’ultimo weekend di settembre, sabato 𝟐𝟗 e domenica 𝟑𝟎, il cuore della Valdichiana, sarà palcoscenico della XVI edizione della Festa della Zucca. Due i giorni in cui il centro storico di Foiano della Chiana ospiterà stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e stravaganti esemplari.

Il piccolo borgo quindi cambierà di nuovo volto per ospitare migliaia di zucche colorate e di grandezze mai viste, perché oltre a promuovere il territorio e il frutto autunnale dalla mille virtù, la festa è famosa in tutta Italia per il concorso ‘Pesa la Zucca’, una bizzarra competizione dove possono partecipare coltivatori di zucca provenienti da tutta la penisola per contendersi il titolo della ‘Zucca più pesa d’Italia’ valevole per il campionato del mondo della Federazione Great Pumpkin Commnwealth.

Quando si parla di festa della Zucca di Foiano, però, non si può non parlare anche degli organizzatori, ovvero dell’associazione Club Amici della Zucca, che da circa dieci anni, in collaborazione con l’amministrazione comunale, è dietro la macchina da presa per far sì che una delle manifestazione più caratteristiche della Valdichiana riesca sempre di più a richiamare, da ogni parte d’Italia, persone, amanti ed estimatori della zucca.

Nel 2008 nasce il Club Amici della Zucca, che si propone appunto di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

Vasco Agnelli, presidente del club ‘Amici della zucca’ e appassionato coltivatore di zucche da oltre dieci anni, entra in collaborazione con il comitato della festa dalla III edizione e dal 2007 viene dato nuovo impulso alla manifestazione con l’inizio della gara di peso tra zucche giganti.

L’obiettivo principale degli organizzatori è quello di creare una suggestiva atmosfera, che pur discostandosi dalla solita sagra paesana, mette in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema con la zucca, un frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

Mentre nel centro di Foiano della Chiana fervono i preparativi, nelle campagne della Valdichiana è partita la raccolta di zucche. In una splendida giornata di sole settembrina, agli amici del club hanno riempito più di 30 cassoni di zucche che serviranno a decorare il paese con l’intento di salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).

Oltre a tutto questo, nel caratteristico borgo della Valdichiana sarà possibile vedere esibizioni di artisti di vario genere e degustare i piatti della tradizione nei punti ristoro dislocati nel centro storico. Non mancherà il folkore e l’animazione per bambini.

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Bruscello 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano Al Bruscello 2019 tornerà la “Pia de’ Tolomei” Il grande pranzo dei bruscellanti…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bruscello Poliziano


Al Bruscello 2019 tornerà la “Pia de’ Tolomei”

Il grande pranzo dei bruscellanti che si è svolto domenica 30 settembre è stato l’appuntamento tradizionale di chiusura delle attività annuali per la Compagnia Popolare del Bruscello, che anche quest’anno è stata protagonista dell’estate poliziana, portando con successo lo spettacolo “Sangallo 1518: il tempio poliziano” nei giorni di Ferragosto sul sagrato del duomo. Una rappresentazione che ha ottenuto consensi favorevoli e che ha degnamente celebrato il cinquecentenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio.

Il pranzo è stato anche l’occasione per svelare il tema della prossima edizione del Bruscello, che, come anticipato da molto tempo, sarà la “Pia de’ Tolomei”. È infatti tradizione per la Compagnia Popolare riproporre questa classica rappresentazione ogni dieci anni, per festeggiare il compleanno del Bruscello Poliziano. Nel 2019 ricorrerà l’80° anno dal primo Bruscello moderno rappresentato in Piazza Grande, che portò proprio la “Pia de’ Tolomei” in scena nel 1939. Da allora i bruscellanti hanno continuato a mantenere viva la tradizione poliziana che proviene dall’antica civiltà contadina, diventando l’associazione più longeva di Montepulciano.

Molte le novità che ci aspettano per il Bruscello 2019 e che possono già essere anticipate, come il ritorno di Luciano Garosi alla direzione musicale e quello di Marco Mosconi alla regia. Per la prima volta, inoltre, verrà sperimentato un doppio cast di attori e solisti, che si alterneranno durante le serate in Piazza Grande e che permetteranno a tanti nuovi bruscellanti di fare il loro debutto. Dal momento che verrà utilizzato il libretto del 2009, scritto da Irene Tofanini, le prove inizieranno già a Gennaio, per dare modo a tutti i membri della Compagnia Popolare di arrivare preparati al grande appuntamento di Ferragosto, che celebrerà degnamente gli 80 anni di storia del Bruscello Poliziano.


Ritorna il Bruscellino sul prato di San Biagio (12/09/18)

Dopo lo spettacolo itinerante che ha attraverso le principali piazze di Montepulciano, domenica 16 settembre ritorna il “Bruscellino” sul prato di San Biagio. L’evento fa parte della giornata di celebrazione ufficiale dei festeggiamenti per il cinquecentenario dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, a cui seguirà una Lectio Magistralis del prof. Mauro Cozzi dell’Università di Firenze.

L’appuntamento con la replica di “Totino di San Biagio” sarà quindi una nuova occasione per entrare in contatto con la storia di Toto che ha portato alla nascita del grande monumento poliziano, grazie allo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello nella sua forma più simile a quella della tradizione contadina, da cui è nata la grande rappresentazione che ogni anno viene portata sul sagrato del Duomo di Montepulciano nei giorni di Ferragosto.

Il Bruscellino è pronto ad allietare il pubblico domenica 16 settembre alle ore 17, nel prato antistante il Tempio di San Biagio; verrà poi effettuata una replica straordinaria domenica 7 ottobre al centro visite del Lago di Montepulciano, in occasione della “Festa dei Nonni” organizzata dall’Auser.


Arriva il Bruscellino dedicato a Toto di San Biagio (06/09/18)

Domenica 9 settembre lungo le strade di Montepulciano torna il Bruscellino, uno spettacolo itinerante realizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello che allieta visitatori e passanti in una versione più simile a quella della tradizione contadina, accompagnato soltanto da una fisarmonica. L’appuntamento con “Totino di San Biagio” è per le ore 17 in Piazza Grande, ore 18 in Piazza delle Erbe e infine alle ore 18:45 davanti al Sagrato di Sant’Agostino.

Il bruscellino itinerante richiama il periodo in cui il Bruscello veniva fatto nelle aie dei poderi della mezzadria, all’ombra di un arboscello o nei mercati paesani durante le sagre della civiltà contadina della Valdichiana. Un rimando diretto a quella tradizione da cui è nato il Bruscello come lo conosciamo oggi, una grande rappresentazione che nei giorni di Ferragosto viene messa in scena sul sagrato del Duomo di Montepulciano con centinaia di bruscellanti e l’accompagnamento dell’orchestra.

Nella giornata di domenica 9 settembre torna quindi il bruscellino, il cui tema sarà dedicato ai 500 anni dalla fondazione del Tempio di San Biagio. Protagonista sarà infatti Toto, il popolano protagonista delle vicende che hanno portato alla costruzione del grande monumento poliziano. Il bruscellino sarà poi replicato domenica 16 settembre sul prato di San Biagio e domenica 7 ottobre al centro visite del Lago di Montepulciano in occasione della Festa dei Nonni organizzata dall’Auser.

L’antica forma di Bruscello prevedeva l’arrivo della compagnia con in testa il vecchio, portando una fronda d’albero adornata da fiocchi colorati e campanelli; accompagnati dalla fisarmonica, si cantava la storia in ottava rima. Di solito le vicende erano riprese dalla Bibbia, dalla storia romana o un fatto cavalleresco; le storie erano note a tutti, bastava un accenno e ognuno sapeva l’argomento. Vicende scarne, i personaggi pochi e ben definiti, le situazioni semplificate al massimo: amore, gelosia, vendetta, inganno, ansia di giustizia e gloria. Ma con i poveri mezzi davanti alla fantasia avida dei contadini si apriva un mondo ideale di bellezza, di giustizia, di valore. Simbolica la scena, che era solo lo spazio intorno all’albero rizzato nel luogo deputato alla rappresentazione. Simbolici i gesti, quasi ritualizzati. Simbolico il costume: bastava una corona per essere Re, la spada di legno per rappresentare il soldato, il manto colorato per i personaggi di cavalieri e dame, una mantella di balla per diventare popolani o contadini. Simbolica la musica, che serviva come accompagnamento, come corda di recita e sottofondo della narrazione.


“Sangallo 1518”: continua il Bruscello in Piazza Grande (13/08/18)

Uno spettacolo corale ed emozionante, che ha celebrato la posa della prima pietra di quello che è diventato il monumento più famoso di Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio, avvenuta cinquecento anni fa: le prime serate di rappresentazione di “Sangallo 1518” hanno soddisfatto le aspettative del pubblico, e i bruscellanti sono pronti a rinnovare lo spettacolo tutte le sere in Piazza Grande, fino mercoledì 15 Agosto compreso.

Lo spettacolo messo in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano e dedicato al Tempio di San Biagio racconta le vicende di Antonio da Sangallo e di Toto, racconti ben presenti nella memoria dei poliziani e trasformati nel libretto del Bruscello 2018 da Irene Tofanini, mentre alla composizione musicale è tornato Alessio Tiezzi, che dirige un’orchestra di 33 giovani musicisti. Proprio i giovani sono al centro di questo Bruscello, grazie a una nutrita presenza di giovani bruscellanti, che sono la pietra fondante della compagnia delle prossime generazioni, il cui rinnovamento è stato capace di farle raggiungere la 79° edizione, un appuntamento ormai tradizionale per il Ferragosto di Montepulciano e una tradizione locale che è ormai riconosciuta come uno spettacolo unico nel suo genere, dal punto di vista culturale e sociale.

“Sangallo 1518” sancisce anche un ottimo esordio alla regia per Alessandro Zazzaretta, che per dodici anni ha svolto il ruolo di cantastorie del Bruscello, ruolo che per cinquant’anni è stato svolto da Arnaldo Crociani. Proprio in onore di quest’ultimo, ogni anno si celebrano le premiazioni del “Cantastorie” ai bruscellanti che si sono maggiormente distinti, offerti dalla famiglia Crociani. I premi di quest’anno sono stati assegnati a Matteo Benvenuti per la voce e la presenza scenica, a Claudio Bernetti per l’impegno e l’esempio dato alla compagnia, alla piccola Carlotta Camastra, per la simpatia e la giovinezza. Nell’occasione l’architetto Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, ha anche consegnato un premio al presidente Marco Giannotti per ricordare il felice ed eccezionale evento che ha celebrato i 500 anni del Tempio di San Biagio

Appuntamento quindi in Piazza Grande, nella splendida cornice del sagrato del Duomo, per le ultime rappresentazioni del Bruscello 2018 fino al giorno di Ferragosto, a partire dalle ore 21:30. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


“Sangallo 1518”: il Bruscello Poliziano in Piazza Grande (09/08/18)

I preparativi sono ultimati e i bruscellanti sono pronti a esibirsi: il nuovo spettacolo della Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si svolgerà in Piazza Grande da sabato 11 a mercoledì 15 Agosto 2018, un appuntamento tradizionale che anima la città di Montepulciano proprio nei giorni di ferragosto. Quella che ci apprestiamo a vivere è la 79° edizione del Bruscello, che sarà dedicata al cinquecentenario del Tempio di San Biagio, elemento architettonico fondamentale per il panorama di Montepulciano e per l’identità locale.

Lo spettacolo si intitola “Sangallo 1518” e ricorderà le vicende che hanno portato alla posa della prima pietra a opera di Antonio da Sangallo, l’architetto progettista, e la storia di Toto, il contadino che decise di raccogliere i fondi per la costruzione della chiesa. Il Bruscello si svolgerà nella consueta forma di rappresentazione popolare, con cori e orchestra, nell’affascinante commistione di musica e canto adagiata nella scenografia naturale del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Come già accaduto lo scorso anno, con la rappresentazione dedicata a Sant’Agnese, anche per l’edizione del 2018 si tratta di una prima rappresentazione assoluta, perché il Bruscello non aveva mai affrontato questo soggetto. A questo importante progetto hanno lavorato Irene Tofanini, autrice del libretto, e il maestro Alessio Tiezzi, autore delle musiche, con la supervisione del direttore artistico Franco Romani. Una novità è rappresentata dall’arrivo alla regia di Alessandro Zazzaretta, dopo molti anni come cantastorie, così come il lavoro svolto da Cristina Peruzzi alle coreografie. Assieme a loro, circa cento bruscellanti suddivisi in vari ruoli, per una rappresentazione corale che ha suscitato grande attesa in tutto il territorio.

Quello con il Bruscello Poliziano è un appuntamento ormai tradizionale per l’estate di Montepulciano: giunta all’edizione 79, la forma moderna del teatro popolare ripresa nel 1939 affonda in realtà le sue radici nella civiltà contadina della Valdichiana. Ancora oggi moltissime persone continuano a tramandare l’arte del Bruscello, rendendolo un appuntamento culturale di fondamentale importanza, facendo superare la barriere di Montepulciano e coinvolgendo sempre più partecipanti dai comuni limitrofi.

Anche quest’anno il Bruscello ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana (dove è stato presentato mercoledì 8 Agosto presso la sede del Consiglio Regionale a Firenze), oltre che del Comune di Montepulciano e della Provincia di Siena, a testimonianza della sua importanza storica, artistica e culturale. Per informazioni e prenotazioni per lo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le prove di “Sangallo 1518” in Piazza Grande (02/08/18)

Nelle calde serate dei primi giorni di agosto, come accade ormai da quasi ottant’anni a Montepulciano, la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano si riunisce per le prove in Piazza Grande, preparandosi al grande spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 Agosto, cinque sere consecutive nella splendida cornice di un palcoscenico naturale che renderà l’atmosfera ancora più magica.

Quest’anno il tema del Bruscello Poliziano sarà “Sangallo 1518”, dedicato alle vicende che hanno portato alla costruzione del Tempio di San Biagio, di cui ricorre il cinquecentenario della posa della prima pietra. Nel corso di questi giorni, in Piazza Grande, si svolge l’allestimento delle scenografie e le prove serali delle scene, sotto la direzione del regista Alessandro Zazzaretta, anche con l’accompagnamento dell’orchestra diretta dal maestro Alessio Tiezzi. Le prove andranno avanti fino a giovedì 9 agosto, giorno dedicato alla generale, e sono liberamente accessibili al pubblico; dopo la pausa di Calici di Stelle di venerdì 10 agosto, arriverà finalmente il momento del vero e proprio spettacolo che ci accompagnerà fino a Ferragosto.

Nel frattempo, la macchina organizzativa si prepara a limare gli ultimi dettagli della 79° edizione del Bruscello Poliziano, che verrà presentata ufficialmente mercoledì 8 agosto alle ore 12:00 presso il Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, e nuovamente sabato 11 agosto alle ore 18:00 presso la canonica del Tempio di San Biagio di Montepulciano, a ridosso della prima rappresentazione di “Sangallo 1518”.

Per informazioni sullo spettacolo che si svolgerà in Piazza Grande dall’11 al 15 Agosto 2018, è possibile consultare il sito web www.bruscello.it


Le musiche dell Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (17/07/18)

Continuano le prove del Bruscello Poliziano e le fasi di avvicinamento al grande spettacolo che, come da tradizione, animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto; la messa in scena di “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano” è infatti prevista per i giorni dall’11 al 15 agosto nello splendido palcoscenico naturale della piazza principale di Montepulciano, sul sagrato del Duomo, che da 79 anni vede alternarsi gli interpreti della Compagnia Popolare del Bruscello nelle rappresentazioni che derivano dall’antica tradizione contadina e riproposte in chiave moderna in uno spettacolo unico nel suo genere.

L’edizione di quest’anno ha visto il ritorno nel ruolo di compositore musicale del maestro Alessio Tiezzi, direttore dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano, che nel corso degli ultimi mesi ha lavorato alla composizione del Bruscello 2018 in sintonia con Irene Tofanini, autrice del libretto.

“Il lavoro è stato un processo piuttosto naturale – spiega Alessio Tiezzi – questo è l’anno dei festeggiamenti del cinquecentenario della costruzione del Tempio di San Biagio, molto caro a tutti i poliziani, quindi è stato naturale sceglierlo come tema portante del Bruscello. Assieme ad Irene abbiamo lavorato intensamente tutto l’inverno, siamo soddisfatti e fiduciosi. In queste settimane stiamo provando con il coro, che è una parte molto importante del Bruscello: si tratta di un coro d’azione e sempre presente, che lancia un messaggio. Questo sarà infatti un Bruscello molto corale, fatto da tutti con impegno e grande serenità.”

La regia è stata affidata ad Alessandro Zazzaretta, mentre le coreografie a Cristina Peruzzi, entrambi supervisionati dal direttore artistico Franco Romani. La composizione del Bruscello 2018 è stata un lavoro di squadra, volta a potenziare il senso di comunità dei bruscellanti e di tutti i poliziani:

“Nel momento della scrittura della parte musicale ho vissuto la storia della costruzione del Tempio di San Biagio anche come un momento personale di riflessione – continua Alessio Tiezzi – C’è stato un parallelo con la parte compositiva, con l’ambizione di costruire qualcosa che rimanga per la società, per i cittadini, per i poliziani. Costruire un tempio è in qualche modo il simbolo di quello che cerco di fare tutti i giorni all’Istituto di Musica, aiutare a formare una generazione che viva in maniera sana il rapporto con la musica e con il proprio tempo, riscoprendo la propria umanità, la sensibilità alla bellezza e alla scoperta dell’altro.”


Novità alla regia per il Bruscello Poliziano dedicato a Sangallo (05/07/18)

Le prove del Bruscello Poliziano sono ancora in corso, ma i protagonisti dello spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande a Montepulciano possono già anticipare alcune delle importanti novità che verranno presentate al pubblico durante la prossima edizione del Bruscello. La principale è sicuramente l’esordio alla regia di Alessandro Zazzaretta, che per molti anni ha svolto il ruolo di cantastorie e che quest’anno si troverà ad affrontare l’esperienza da un altro punto di vista:

“È una grande emozione e un privilegio occuparsi della regia del Bruscello. – commenta Zazzaretta – L’idea è sempre stata quella di considerare ogni bruscellante come il vero protagonista, tutti hanno pari dignità di fronte al pubblico. Nel corso degli anni si sono succeduti tanti bruscelli, li ho apprezzati tutti: il Bruscello ha un valore assoluto, non può fare competizione a sé stesso, non si possono fare preferenze. Ogni volta nasce e finisce, però ogni anno è il Bruscello.”

Alle parole del regista fanno eco quelle di Franco Romani, direttore artistico della Compagnia Popolare del Bruscello:

“Quello che metteremo in scena ad agosto sarà un Bruscello dedicato alla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, avvenuta nel 1518. Sarà dedicato al Sangallo, l’architetto progettista, narrando varie vicende della sua presenza a Montepulciano, e la storia di Toto, che decide di raccogliere i fondi per la costruzione di questa chiesa. Già nel 1962 Toto di San Biagio fu protagonista di un Bruscello a lui dedicato, ma questa volta si tratta di un’opera più complessa, incentrata sulla nascita del Tempio di San Biagio e sul suo importante ruolo per Montepulciano.”


Il Bruscello Poliziano: uno spettacolo corale che supera i confini di Montepulciano (18/06/18)

Procedono come da programma le prove del Bruscello Poliziano, ogni mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare in via delle Lettere: i bruscellanti, sotto la direzione musicale del maestro Alessio Tiezzi, la regia di Alessandro Zazzaretta e la direzione artistica di Franco Romani, stanno infatti preparando lo spettacolo che andrà in scena dall’11 al 15 agosto in Piazza Grande, e che si preannuncia fin da adesso un evento corale che supererà i confini di Montepulciano.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” racconterà infatti la nascita del Tempio di San Biagio, per celebrare al meglio il cinquecentenario dalla posa della prima pietra. Cinque serate di uno spettacolo unico in Italia e nel mondo, che porterà nella “Perla del Cinquecento” un’edizione in grande stile con la presenza di decine di bruscellanti e orchestrali sul sagrato del Duomo.

“Ci aspetta un’edizione con molte novità, uno spettacolo corale che ogni anno richiama sempre più persone dai comuni limitrofi. – commenta Marco Giannotti, presidente della Compagnia Popolare – Non possiamo più dire che il Bruscello è solo dei poliziani, ma è un orgoglio per noi accogliere bruscellanti dagli altri paesi, addirittura dagli Stati Uniti e dal Sudafrica! È bellissimo vedere volti nuovi che si affacciano per la prima volta al palcoscenico di Piazza Grande e rendersi conto del loro entusiasmo, con i vecchi che accolgono ben volentieri i nuovi arrivati.”

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgeranno tutti i mercoledì presso la sede della Compagnia Popolare fino alla fine del mese di luglio, per poi spostarsi in Piazza Grande. La presenza di tanti elementi, dai più esperti ai bruscellanti alla prima esperienza, dimostra l’importanza di questa manifestazione e la sua capacità di continuare a rinnovarsi nel tempo, un vero e proprio patrimonio culturale che supera i confini di Montepulciano.


Il Bruscello Poliziano racconterà la nascita del Tempio di San Biagio (22/05/18)

Sabato 19 Maggio, nella splendida cornice del Tempio di San Biagio, è stata presentata la 79° edizione del Bruscello Poliziano: lo spettacolo di quest’anno, infatti, sarà proprio ispirato ai cinquecento anni dell’inizio dei lavori del grande monumento di Montepulciano, la grande chiesa edificata a valle del centro storico su progetto dell’architetto Antonio da Sangallo.

“Sangallo 1518: il tempio poliziano” sarà il titolo del Bruscello, la cui anteprima si è svolta al cospetto di una nutrita platea di bruscellanti e di cittadini con le parole del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il vicesindaco del Comune di Montepulciano Luciano Garosi. Durante l’occasione sono state presentate alcune arie della composizione, opera del maestro Alessio Tiezzi, suonate all’organo restaurato del Tempio di San Biagio e cantate da alcuni bruscellanti, mentre l’autrice del libretto, Irene Tofanini, ha illustrato le caratteristiche della trama. Grande emozione nelle parole di Alessandro Zazzaretta, che dopo dodici anni come cantastorie avrà l’onore di curare la regia del nuovo spettacolo.

Durante l’anteprima è stato presentato il bozzetto originale del manifesto, realizzato da Gino Filippeschi, completamente dedicato al Tempio di San Biagio, e la Compagnia Popolare è stata insignita dell’immagine in “Chinadiferro” realizzata per celebrare il cinquecentenario del monumento. Appuntamento quindi, come da tradizione, nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, con l’edizione 2018 del Bruscello Poliziano intitolata “Sangallo 1518: il tempio poliziano”.


Il 19 Maggio l’anteprima del Bruscello dedicato al Tempio di San Biagio (16/05/18)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano, che come da tradizione animerà Piazza Grande nei giorni di Ferragosto, è pronta a presentarsi in una speciale anteprima che si terrà sabato 19 Maggio alle ore 17 presso il Tempio di San Biagio a Montepulciano.  La Compagnia Popolare del Bruscello è pronta a svelare a tutta la cittadinanza il tema e le caratteristiche del nuovo spettacolo, che avrà come titolo “Sangallo 1518: il Tempio Poliziano”.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, “Agnese: la Santa Poliziana”, che celebrava la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese, anche quest’anno la Compagnia Popolare del Bruscello approfondirà un elemento storico di grande importanza per Montepulciano, ovvero il Tempio di San Biagio. Proprio nel 2018 ricorrono i 500 anni dalla posa della prima pietra e, sull’onda del ricco calendario di celebrazioni, anche il Bruscello vuole rendere omaggio al monumento architettonico per eccellenza dell’identità poliziana.

L’edizione numero 79 del Bruscello Poliziano verrà quindi presentata in anteprima alla presenza del Presidente della Compagnia Popolare Marco Giannotti, il direttore artistico Franco Romani, il Presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite Riccardo Pizzinelli, il parroco di San Biagio Don Domenico Zafarana, il regista Alessandro Zazzaretta. L’autore delle musiche, il maestro Alessio Tiezzi, presenterà alcune arie del nuovo Bruscello, mentre Irene Tofanini, autrice del libretto, illustrerà i momenti salienti del testo. Sarà inoltre presentata l’immagine del manifesto, realizzata da Gino Filippeschi. Al termine della presentazione, un piccolo rinfresco e un brindisi benaugurale verranno offerti a tutti i partecipanti.

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Bravìo delle Botti 2018 – Tutte le notizie

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano Voltaia vince l’Arca d’Argento 2018, la Contrada di Talosa…

Sponsorizzato da Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2018 del Bravìo delle Botti di Montepulciano


Voltaia vince l’Arca d’Argento 2018, la Contrada di Talosa bissa il premio miglior sbandieratori e tamburini (16/09/2018)

Non sono mancate le emozioni nel pomeriggio di domenica 16 settembre al Teatro Poliziano, con le premiazioni che hanno sancito la chiusura dell’anno contradaiolo 2018. Un’edizione ricca di soddisfazioni e di successi culminata nella gara del 26 agosto, in cui a trionfare è stata la contrada di Poggiolo, che si è aggiudicata il panno realizzato in onore del cinquecentenario dalla fondazione del Tempio di San Biagio.

Dopo l’ultimo corteo storico dell’anno, in cui i figuranti delle otto contrade hanno sfilato dal Palazzo Comunale fino alla Chiesa di Sant’Agnese, i riflettori si sono accesi sul palco del Teatro Poliziano in cui Giulio Pavolucci, reggitore del Magistrato delle Contrade, e i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Montepulciano hanno  tracciato i bilanci dell’edizione appena conclusa.

Le premiazioni sono cominciate con i risultati del concorso fotografico organizzato dal Photoclub Poliziano. Anche quest’anno il concorso era suddiviso in due sezioni: la sezione “Lo Sfocato” ha visto trionfare Gianluca De Micco, seguito da Andrea Ciolfi e Alessandro Piccardi, con una menzione d’onore per il portfolio di Valentina Daviddi. Per quanto riguarda il tema libero, invece, a vincere è stata Marta Brocchi, seguita da Giulia Valdambrini e da Gabriele Maramai. Anche in questo caso la giuria ha voluto assegnare una menzione speciale per Margherita Garavelli.

Le emozioni sono poi continuate con la consegna del premio ‘Bravìo nel Cuore’, assegnato dal reggitore del Magistrato delle Contrade a una personalità che ha dimostrato grande e profondo amore per la manifestazione. Il premio è andato ad Adriano Garosi, che fin dalla prima edizione del Bravìo delle Botti è stato figurante nel corteo storico.

Al termine del pomeriggio è stato poi consegnato il premio Memorial cav.Aldo Trabalzini, destinato alla migliore coppia di sbandieratori e alla migliore coppia di tamburini. La giuria di esperti ha premiato anche quest’anno la contrada di Talosa come migliore coppia di sbandieratori (Simone Mosca e Francesco Perugini) e per il quinto anno consecutivo, ancora la contrada di Talosa per la migliore coppia di tamburini (Adele Giannettoni e Cristina Mosca).

Il premio Arca d’Argento, dedicata al miglior corteo storico del Bravìo delle Botti 2018 è andato alla Contrada di Voltaia, per un corteo considerato molto curato nei dettagli e l’ottima scelta dei figuranti. Le addette al corteo Chiara Pizzinelli, Giada Tiberini, Laura Brachi, Sonia Pellegrini e Francesca Paolucci hanno ritirato il premio elaborato e realizzato a mano da Debora Betti.


Bravìo delle Botti, si chiude l’anno contradaiolo (13/09/2018)

Domenica 16 settembre si chiuderà un altro anno straordinario per il Bravìo delle Botti di Montepulciano, al termine di un’edizione ricca di emozioni e colpi di scena che ha visto trionfare la contrada del Poggiolo sul sagrato del Duomo nella gara tra gli spingitori dello scorso 26 agosto.

L’appuntamento per la chiusura dell’anno contradaiolo, come da tradizione, è per la prossima domenica al Teatro Poliziano, per una serie di premiazioni e di bilanci finali sull’edizione appena passata. Il pomeriggio a teatro sarà anticipato dalla sfilata mattutina del corteo storico lungo le strade di Montepulciano, dal Palazzo Comunale fino alla Chiesa di Sant’Agnese, e dall’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini.

A partire dalle ore 16:30, occhi puntati sul palco del Teatro Poliziano, con il premio “Arca d’Argento” destinato alla contrada che ha esibito il miglior corteo storico nella giornata del Bravìo delle Botti e il “Memorial cav. Trabalzini” per la migliore coppia di sbandieratori e di tamburini. Altri premi molto attesi sono i risultati del concorso fotografico “Attimi di Bravìo” organizzato dal Photoclub Poliziano e del “Bravìo nel cuore”, che viene assegnato dal Magistrato delle Contrade a chi si sia contraddistinto in maniera particolare per la sua dedizione alla manifestazione.

La chiusura dell’anno contradaiolo sarà anche l’occasione per un bilancio dell’edizione appena conclusa, alla presenza del reggitore del Magistrato delle Contrade, Giulio Pavolucci, e di tutto lo staff di volontari e contradaioli che hanno lavorato per tutto l’anno alla riuscita di una manifestazione cresciuta in maniera considerevole nel corso del tempo.


La contrada del Poggiolo vince il Bravìo delle Botti (26/08/2018)

Festa grande a Montepulciano per la contrada del Poggiolo, che al termine di una gara emozionante e ricca di colpi di scena si è aggiudicata l’edizione 2018 del Bravìo delle Botti. Dopo una pausa di due anni, dominati dalla contrada di Voltaia, sono quindi i colori bianco-azzurri a tornare a sventolare su Piazza Grande, con la coppia di spingitori formata da Ciro Franch e Francesco Caporali che ha raggiunto per prima il sagrato del Duomo e si è aggiudicata la vittoria con un tempo di 9 minuti.

La gara di quest’anno era caratterizzata da un alto grado di incertezza, complice la presenza di tante coppie di spingitori capaci di ambire alla vittoria. Le estrazioni delle posizioni di partenza della mattina avevano già dato delle importanti indicazioni, ponendo la contrada del Poggiolo in prima fila, assieme a Voltaia, San Donato e Gracciano. Alla partenza il grande equilibrio ha portato a una serie di sorpassi e controsorpassi, che hanno visto per prima defilarsi la contrada di Talosa; i successivi scontri tra le botti hanno permesso alla coppia Franch-Caporali di riprendere possesso della prima posizione, e da metà del percorso sono riusciti a staccare il gruppo degli inseguitori. Grande prestazione anche per la contrada di Collazzi, con Valentini e Benassi autori di una grande rimonta che li ha portati in seconda posizione, e per la contrada di San Donato, arrivata in terza posizione nonostante Diego Luculli abbia affrontato tutta la corsa senza una scarpa, persa alla partenza dopo uno scontro di gara.

Questo l’ordine di arrivo definitivo: Poggiolo, Collazzi, San Donato, Gracciano, Le Coste, Cagnano, Voltaia e Talosa. Per la contrada del Poggiolo si tratta della quinta vittoria complessiva, una grande gioia per tutti i contradaioli e per la coppia di spingitori Ciro Franch e Francesco Caporali, considerati tra i principali favoriti alla vigilia,3e che erano stati proprio gli ultimi a portare il Bravìo alla contrada bianco-azzurra nel 2015. Per Franch si tratta della quarta vittoria complessiva, mentre per Caporali della seconda.


Le contrade di Montepulciano pronte a sfidarsi nel Bravìo delle Botti (25/08/2018)

La grande attesa è finalmente finita: dopo il suggestivo spettacolo del Corteo dei Ceri, che ha affascinato il nutrito pubblico presente in Piazza Grande con l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, il corteo storico e i giochi pirotecnici sulla facciata del palazzo comunale, le otto contrade sono pronte a sfidarsi nella grande gara del Bravìo delle Botti di domenica 26 agosto.

Questo il programma della giornata più attesa dell’anno a Montepulciano: appuntamento alle ore 10:00 in Piazza Grande con l’estrazione delle posizioni di partenza e la marchiatura a fuoco delle botti sul sagrato del Duomo, seguita dalla messa e dalla benedizione degli spingitori. A partire dalle ore 15:00 comincerà poi la sfilata del corteo storico dalla Colonna del Marzocco lungo le vie cittadine, accompagnati dalle esibizioni degli sbandieratori e dei tamburini delle rispettive contrade.

L’attesa avrà il suo culmine alle ore 19:00, quando comincerà la vera e propria gara del Bravìo delle Botti, dalle postazioni di fronte alla Colonna del Marzocco. Due spingitori per ogni contrada dovranno spingere le rispettive botti, dal peso di circa 80kg ciascuna, lungo un percorso in salita di quasi 1,8 km. La prima contrada a raggiungere il sagrato del Duomo si aggiudicherà la vittoria e il panno dipinto da Fabio Mazzieri, dedicato ai cinquecento anni del Tempio di San Biagio.

Come per tutta la settimana degli eventi, è prevista una grande affluenza di pubblico e ingenti misure di sicurezza per garantire l’ordine e la regolarità dell’evento. Durante il pomeriggio, dalle ore 14:00 alle ore 19:00, l’accesso al centro storico di Montepulciano sarà regolamentato da un biglietto di ingresso di 2,50€, disponibile presso le biglietterie alle porte della città. All’interno di Piazza Grande sarà inoltre installato un maxischermo dove sarà possibile seguire in diretta tutto il corteo storico e la gara, che mai come quest’anno si prospetta equilibrata ed entusiasmante.


Bravìo delle Botti 2018: le prove notturne degli spingitori (22/08/2018)

Il caratteristico rumore che accompagna le serate di Montepulciano nella settimana degli eventi del Bravìo delle Botti è quello delle botti che rotolano sulla pietra serena: in questi giorni, infatti, si stanno svolgendo le prove notturne degli spingitori, in preparazione alla gara di domenica 26 agosto. Le prove si svolgono tutte le sere, fino a venerdì 24 agosto, e sono un’importante occasione per provare i punti più difficili del percorso e testare lo stato di forma delle coppie di spingitori lungo le strade della cittadina poliziana.

Complice il maltempo della scorsa domenica che ha causato il rinvio della prima giornata, quelle di lunedì 20 agosto sono state delle prove particolarmente significative, con tutte le contrade che hanno provato il percorso e hanno fatto registrare i seguenti risultati: Collazzi 9’12” – Voltaia 8’37” – Poggiolo 9’20” – San Donato 9’26” – Le Coste 9’30” – Talosa 9’19” – Cagnano 9’07” – Gracciano 8’53”. Per il secondo turno di prove libere invece i risultati sono stati: Poggiolo 9’27” – San Donato 9’00” – Talosa 10’42” – Cagnano 13’17”.

Le prove avranno una giornata di pausa giovedì 23 agosto, quando si svolge il tradizionale appuntamento con il Corteo dei Ceri. Il suggestivo corteo storico partirà alle ore 21:30 dalla Colonna del Marzocco e sfilerà lungo le vie cittadine fino a Piazza Grande, attraversando il centro storico illuminato esclusivamente da torce e fiaccole. Alle ore 22:00 si terrà sul sagrato del Duomo l’offerta dei ceri in nome di San Giovanni Decollato e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepuciano.

A seguire, l’esibizione di danza a cura del gruppo “Dam Danza” e lo spettacolo messo in scena dalla “Compagnia teatrale piccolo nuovo teatro” intitolato “Alchimie di fuoco”, in cui magia, sogno e destino faranno da sfondo agli artisti che incanteranno tutti i presenti con fuoco vivo, trampoli, prese acrobatiche ed effetti pirotecnici. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico sulla facciata del Palazzo Comunale di Montepulciano. I biglietti per tribune e platea, dal costo di 12,00 €, sono a disposizione presso gli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano (Piazza Grande, 7). Ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.


Presentato il panno del Bravìo delle Botti 2018 (20/08/2018)

La cerimonia che si è svolta domenica 19 agosto al Teatro Poliziano, culminata con la presentazione del panno del Bravìo delle Botti 2018 e la premiazione del concorso “A Tavola con il Nobile” ha celebrato la coesione di una comunità e il valore di una manifestazione che nel corso degli anni è riuscita a innovarsi, diventando un punto di riferimento per tutto il territorio e uno dei momenti di più alto coinvolgimento della cittadinanza e degli ospiti.

Il panno, realizzato dall’artista senese Fabio Mazzieri, è stato svelato alla presenza del reggitore del Magistrato delle Contrade Giulio Pavolucci, il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi e il consigliere delegato Stefano Bazzoni, che hanno presentato l’edizione 2018 del Bravìo delle Botti. Il panno è dedicato ai 500 anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio, monumento che caratterizza Montepulciano in tutto il mondo e che è al centro di una serie di iniziative di celebrazione già da molti mesi; l’ambito trofeo sarà consegnato alla contrada vincitrice al termine della gara tra le botti che si svolgerà domenica 26 agosto, fino a quel momento sarà esposto al Tempio di San Bagio.

Il pomeriggio è proseguito con il premio Cesare Olmastroni, istituito lo scorso anno per ricordare l’autore dei panni delle edizioni 2015 e 2016, una figura particolarmente apprezzata dalla comunità poliziana e rimasta nel cuore delle contrade. Il premio, consegnato dal figlio Duccio Olmastroni, è stato assegnato proprio al pittore Fabio Mazzieri. Successivamente si è svolta la consegna del “Grifo Poliziano”, dedicato alle personalità che si sono distinte per il loro impegno nella valorizzazione di Montepulciano in ambito internazionale; il riconoscimento è stato assegnato a Roland Boer, direttore artistico e musicale del Cantiere Internazionale d’Arte.

Nell’occasione sono stati presentati i nuovi costumi dei portatori di cero, commissionati dal Magistrato delle Contrade alla costumista e scenografa Noemi Grottini, con cui si conclude un progetto triennale che ha completato il rinnovo della parte pubblica del corteo storico. Per tali costumi non c’erano precedenti iconografici, quindi è stato creato un modello apposito per Montepulciano, rispettando la storicità e i colori della cittadina poliziana, ricamando a mano gli otto stemmi delle contrade.

La seconda parte della cerimonia al Teatro Poliziano ha visto come protagonista il Vino Nobile di Montepulciano, con la presentazione di un cortometraggio dedicato al vino che rende famosa la cittadina poliziana in tutto il mondo, e la premiazione dell’edizione 2018 del concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile”, giunto alla sedicesima edizione.  Quest’anno il tema del concorso erano i pici, sulla cui base le otto contrade dovevano sfidarsi nella realizzazione di ricette originali. Le ricette sono state giudicate da una giuria di giornalisti internazionali e food blogger presieduta dalla madrina Adua Villa e dal giornalista Bruno Gambacorta, ideatore del concorso. Il premio è stato vinto dalla contrada di Talosa con “I Pici della Trebbiatura”. I piatti del concorso saranno a disposizione di tutti gli ospiti nei rispettivi stand gastronomici delle contrade durante tutta la settimana degli eventi del Bravìo delle Botti.


Ai nastri di partenza l’edizione 2018 del Bravìo delle Botti (16/08/2018)

La settimana più attesa dell’anno nella cittadina poliziana è finalmente ai nastri di partenza: da venerdì 17 agosto parte la nuova edizione del Bravìo delle Botti, la gara tra le otto contrade di Montepulciano che si concluderà con la sfida tra le botti di domenica 26 agosto. Prima di quel momento, tuttavia, la città sarà animata da lunghe serate piene di iniziative, feste in contrada, spettacoli e prove notturne, per un settimana densa di emozioni.

Si comincia venerdì 17 agosto alle ore 18 con la terza edizione del “Daniele’s Drink”, in cui le otto contrade si sfideranno nella preparazione di un cocktail; un evento organizzato dalla Contrada del Poggiolo in ricordo di Daniele Santoni. Si prosegue poi in Piazza Grande dalle ore 20 con “Cantine in Piazza”, in cui sarà possibile degustare il Vino Nobile di Montepulciano direttamente con i produttori, in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, selezionati e serviti dal Magistrato delle Contrade. Per completare la magica atmosfera, la musica dal vivo di Kobrero Trio.

Sabato 18 agosto il primo spettacolo della settimana degli eventi sancirà l’inizio della sfida tra le otto contrade, ovvero il “Proclama del Gonfaloniere”. Il corteo storico suddiviso in terzieri sfilerà lungo le vie cittadine, fino ad arrivare sul Sagrato del Duomo, per udire la lettura del proclama. Il Gruppo Sbandieratori e Tamburini si esibirà prima dell’esibizione di danza contemporanea “Apocalisse” della scuola di danza Petite Ecole e dello spettacolo equestre della “Compagnia di Teatro Equestre Le Zebre”, che evocherà magiche atmosfere di un medioevo fantastico. Per l’acquisto dei biglietti, fino a esaurimento, è possibile rivolgersi agli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile (Piazza Grande, 7). Il costo è di 5,00 €, ingresso gratuito per bambini fino a tre anni.

Grande chiusura della primo weekend per domenica 19 agosto, a partire dalle ore 15:30 con il corteo storico del Gruppo Sbandieratori e Tamburini e Montepulciano e la “Presentazione del Panno” al Teatro Poliziano. Durante il pomeriggio verrà infatti svelata l’opera realizzata dall’artista Fabio Mazzieri e dedicata al Tempio di San Biagio, di cui ricorrono quest’anno i 500 anni dalla posa della prima pietra. Verrà inoltre premiata la contrada vincitrice della nuova edizione di “A Tavola con il Nobile”, il concorso gastronomico organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Al termine del pomeriggio in teatro, il panno verrà esposto in Piazza Grande assieme all’esibizione dei piccoli e grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano; l’esposizione continuerà per tutta la settimana all’interno del Tempio di San Biagio.

Nella serata di domenica inizieranno anche le prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere a partire dalle ore 21, fino a venerdì 24 agosto. Per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene e musica dal vivo, fino alla grande gara di domenica 26 agosto. Tutta la manifestazione sarà raccontata in diretta dal programma televisivo “Quelli che la Botte”, con approfondimenti, interviste e riprese esclusive, in onda su Tele Idea (canale regionale 190) anche in streaming sul sito www.teleidea.it e sulla pagina Facebook del Bravìo delle Botti


Piccoli Sbandieratori e Tamburini: arriva la nuova edizione (01/08/2018)

Tutto è ormai pronto per la nuova edizione del Bravìo delle Botti, l’appuntamento più atteso dell’estate poliziana: prima dell’inizio della manifestazione, come da tradizione, si terrà un altro importante appuntamento, molto apprezzato da contradaioli e visitatori, ovvero la sfida tra le nuove generazioni di Sbandieratori e Tamburini.

Domenica 5 Agosto si terrà infatti la 36° edizione dei “Piccoli Sbandieratori e Tamburini – Paolo Gonnelli”, organizzata dalla Contrada di San Donato in occasione della festa patronale. Tanti i bambini e i ragazzi di età compresa tra i 6 e 10 anni (per la categoria junior) e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni (per la categoria senior) che si esibiranno in Piazza Grande, suddivisi in gruppi per rappresentare le rispettive contrade.

Questo il programma della giornata: dalle ore 11, corteo storico per le vie della Contrada di San Donato con sbandierata in Piazza Grande, seguirà Santa Messa in Cattedrale. Il concorso vero e proprio si svolgerà dal pomeriggio, a partire dalle ore 16:30, con le esibizioni e le premiazioni in piazza. Al termine della giornata, a partire dalle ore 20:00, saranno aperti gli stand gastronomici nei giardini della Fortezza di Montepulciano, in cui sarà possibile cenare con piatti tipici toscani e degustare i vini locali, accompagnati dalla musica del duo Stefano Giannotti e Gianluca Meconcelli.


Un Bravìo dedicato ai 500 anni del Tempio di San Biagio (19/07/2018)

L’edizione 2018 del Bravìo delle Botti, il momento più atteso dell’anno per tanti contradaioli e cittadini poliziani, sarà dedicata al cinquecentenario della posa della prima pietra del Tempio di San Biagio. I festeggiamenti per questa importante ricorrenza si stanno protraendo già da molti mesi a Montepulciano, a dimostrazione dell’importanza di questo monumento per tutta la comunità, e anche il Bravìo delle Botti non poteva esimersi dal partecipare alle celebrazioni. Il reggitore del Magistrato delle Contrade, Giulio Pavolucci, presenta così l’edizione 2018 della manifestazione poliziana:

“I 500 anni del Tempio di San Biagio sono una ricorrenza importante per tutti i poliziani, così come il Bravìo delle Botti è la festa per eccellenza del nostro calendario annuale. Siamo pronti ad affrontare la nuova edizione, con il piacere di contribuire a tanti eventi collaterali organizzati dalle contrade, che animano i periodi di avvicinamento alla gara e portano tante persone ad avvicinarsi alle contrade, a dimostrazione del loro fondamentale ruolo di aggregazione e coesione sociale.”

“In continuità con il lavoro svolto nel corso degli anni precedenti, quest’anno presenteremo i nuovi costumi dei portatori di cero. – prosegue Giulio Pavolucci – Si completa quindi il rinnovo della parte di corteo pubblico comune a tutte le contrade. Gli otto costumi dei portato di cero, finanziato dal Magistrato e dalle stesse contrade, realizzati dalla costumista Noemie Grottini, saranno introdotti domenica 19 agosto al Teatro Poliziano durante la presentazione del panno.”

È l’artista senese Fabio Mazzieri l’autore del panno del Bravìo 2018, dedicato ai 500 anni del Tempio di San Biagio. L’incarico gli è stato assegnato dall’Amministrazione Comunale che ha accolto l’offerta dell’artista di realizzare l’opera. Nato a Siena nel 1945, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Mazzieri ha insegnato educazione artistica nelle scuole medie di tutta la provincia di Siena e poi Discipline pittoriche a Firenze e a Siena. È stata l’esperienza come docente a Montepulciano, alla quale è rimasto fortemente legato, insieme ad altre attività che lo hanno messo in contatto con il territorio, ad indurre Mazzieri ad “offrirsi” al Comune di Montepulciano. Non poca importanza, in questo quadro, ha avuto anche il tema, “Quinto centenario della posa della prima pietra della Chiesa di San Biagio in Montepulciano, 1518 – 2018”.

L’autore, che ha avuto incontri preliminari con il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, con il Consigliere delegato al Bravìo Stefano Bazzoni e con altri Amministratori, ha già consegnato l’opera completata che è ora nelle mani delle sarte per le rifiniture. Ma, com’è noto, il panno sarà rivelato solo la domenica precedente il Bravìo (quest’anno 19 agosto) durante la cerimonia in programma al Teatro Poliziano. Ad aumentare l’aspettativa del mondo contradaiolo di Montepulciano c’è un ulteriore aspetto importante: l’artista incaricato ha infatti realizzato nel 1985 il drappellone per il Palio di Siena (quell’anno dedicato al Conte Chigi Saracini, fondatore dell’Accademia Chigiana) che rappresenta una sorta di sigillo di qualità in materia.

La proposta di dedicare il panno del Bravìo 2018 al quinto centenario della costruzione di San Biagio era stata formulata al Comune dal Parroco Don Domenico Zafarana unitamente alle Opere Ecclesiastiche Riunite ed era stata accolta dalla Giunta Comunale anche in considerazione dell’importanza che tale anniversario riveste sia sotto il profilo culturale sia sotto quello sociale.


Premiazione spingitori categoria allievi

Voltaia e San Donato si aggiudicano i ‘Piccoli spingitori del Bravìo delle Botti’ (25/06/2018)

Le contrade di Voltaia, per la categoria allievi, e San Donato, categoria senior, si sono aggiudicate la nuova edizione dei “Piccoli Spingitori del Bravìo delle Botti”, organizzata come di consueto dalla contrada di Talosa in Piazza Grande a Montepulciano, in occasione dell’11esima edizione del ‘Memorial Lucci’.

La gara dei piccoli spingitori ha preso il via sabato 23 giugno con il corteo storico lungo le vie della contrada di Talosa che ha visto la partecipazione dei figuranti della contrada e dei piccoli spingitori partecipanti. La giornata di sabato è poi proseguita con l’estrazione a sorte dell’ordine di partenza della gara a cronometro per entrambe le categorie, allievi e senior.

Domenica 24 giugno, invece, si è svolta la prova di abilità a cronometro della categoria allievi con un percorso allestito all’interno di Piazza Grande e con la gara a coppie per la categoria seniori, per le batterie formatesi sulla base dei tempi a cronometro realizzati nel percorso di sabato 23 giugno. Il percorso, per la categoria senior, si è snodato tra Porta di Collazzi, Via di Collazzi, Arco del Paolino, Via Ricci  e Sagrato del Duomo. Una bella prova di forza e resistenza per gli spingitori del domani che grazie alla contrada Talosa hanno potuto già assaporare le prime emozioni della botte sulla pietra serena di Montepulciano.

Per quanto riguarda la categoria allievi la vittoria è andata alla contrada  di Voltaia con Alessandro De Micco e Alessandro Mazzetti, bissando così il successo dell’anno precedente, mentre per la categoria senior a trionfare è stata la contrada San Donato con Giacomo Tonini ed Emanuele Bazzoni.

Ai vincitori delle rispettive categorie sono stati consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani e consegnati da Sara Lucci, figlia di Michele Lucci spingitore di Talosa prematuramente scomparso undici anni fa a cui la contrada giallo-rossa è molto attaccata e lo ricorda sempre con grande affetto.

Proseguono così i preparativi per il Bravìo delle Botti del 26 Agosto, quando a gareggiare saranno gli spingitori ufficiali delle contrade. L’ambito panno di quest’anno sarà dedicato al V centenario della prima posa del Tempio di San Biagio.


Piccoli spingitori del Bravìo: si sfidano i talenti del futuro (20/06/18)

Quello organizzato dalla Contrada di Talosa è un appuntamento dedicato ai giovani contradaioli, che guardano al futuro del Bravìo delle Botti: giunta alla quindicesima edizione, la sfida tra i “Piccoli spingitori della botte” è ormai diventato un appuntamento tradizionale nel periodo di avvicinamento alla manifestazione di fine agosto, e si svolgerà nel weekend di sabato 23 e domenica 24 giugno a Montepulciano.

La gara tra i giovani talenti delle contrade, 11° “Memorial Michele Lucci”, da quest’anno sarà aperta anche alle ragazze e vedrà i partecipanti sfidarsi in due diversi concorsi: la sezione allievi, per i nati tra il 2004 e il 2007, e la sezione senior, per i nati tra il 2001 e il 2003. Ai vincitori delle rispettive categorie saranno consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani.

Il programma del weekend prevede la S. Messa nell’oratorio dei Cavalieri di Santo Stefano sabato 23 giugno alle ore 16:30, a cui seguirà il corteo storico dei figuranti della contrada di Talosa e  l’esibizione di sbandieratori e tamburini. Alle ore 18:00 partiranno le prove cronometrate per la categoria allievi e la categoria senior. Domenica 24 giugno, invece, a partire dalle ore 17:00 si svolgeranno le prove di abilità a cronometro della categoria allievi, mentre alle ore 18:00 le gare a coppie della categoria senior. Al termine delle premiazioni dei vincitori la contrada di Talosa aprirà le proprie cucine e darà la possibilità di cenare a tutti i contradaioli e i visitatori.


Seconda edizione delle “Dame della Botte”: vince Collazzi (10/06/18)

I pronostici della vigilia sono stati rispettati: la coppia di atlete formata da Ludovica Galli e Daniela Braconi, per la contrada di Collazzi, si è aggiudicata nuovamente la vittoria nella gara al femminile del Bravìo delle Botti che si è tenuta lungo le vie attorno a Piazza Grande, nel caldo pomeriggio di domenica 10 Giugno a Montepulciano. Un successo che bissa quello dello scorso anno, in cui la giovane coppia aveva conquistato il trofeo della prima edizione delle “Dame della Botte”.

La seconda edizione della manifestazione, organizzata dalla Contrada di San Donato, ha visto una grande partecipazione da parte del pubblico e un notevole interesse da parte delle contrade, che hanno gareggiato con le rispettive atlete nelle batterie eliminatorie e nella finale, lungo un rinnovato tragitto di gara he ha visto le atlete spingere delle botti dal peso di 80 kg ciascuna attorno al Duomo, lungo via di Talosa e per la salita di via Ricci, fino al tradizionale arrivo sul sagrato.

Le batterie eliminatorie hanno visto trionfare proprio la contrada di Collazzi contro Talosa, San Donato contro Poggiolo, Le Coste contro Gracciano e Cagnano contro Voltaia. Le quattro vincitrici delle rispettive batterie si sono affrontate nella finale, che prevedeva un giro aggiuntivo attorno al Duomo, in cui la coppia formata Galli e Braconi ha portato per prima la botte sul sagrato, conquistando così la seconda vittoria di fila per la contrada di Collazzi.

Questo l’elenco completo delle spingitrici: Biagianti Angelica e Feri Cristina per la contrada di Cagnano, Braconi Daniela e Galli Ludovica per la contrada di Collazzi, Marchetti Elisa e Pierini Sara per la contrada di Gracciano, Damiano Veronica e Stainko Rebecca per la contrada Le Coste, Moretti Silvia e Piastra Lorena per la contrada Poggiolo, Iannuzzi Eleonora e Silva Laudijane Maria per la contrada Talosa, Barmeschi Francesca e Tomaszun Monica per la contrada di San Donato, Menchetti Kety e Pascucci Paola per la contrada di Voltaia.


Arriva la seconda edizione delle “Dame della Botte” (05/06/18)

Dopo il successo dello scorso anno, nel weekend di sabato 9 e domenica 10 Giugno a Montepulciano si svolgerà la seconda edizione delle “Dame della Botte”, che vedrà sfidarsi le otto contrade poliziane in una sorta di “Bravìo al femminile” che anticipa la manifestazione estiva. Organizzato dalla contrada di San Donato, che proprio lo scorso anno ebbe l’idea di progettare questo nuovo evento, ha da subito riscosso ottimi apprezzamenti da parte della popolazione, delle altre contrade e del Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti.

Tante le novità di quest’anno che vedranno le atlete spingere le botti lungo le strade di Montepulciano, tra cui l’allungamento dei tragitti delle batterie e delle gare. Nel nuovo percorso infatti le sfidanti partiranno di fronte al Comune, faranno un giro intorno alla cattedrale, seguiranno Via San Donato e Via Fiorenzuola, quindi via di Talosa e via Ricci all’altezza del Museo Civico, con arrivo sul sagrato del Duomo. Al termine delle batterie, le quattro contrade vincitrici si sfideranno nella finale, che prevede un ulteriore giro intorno al Duomo.

Il ricco programma degli eventi del weekend prevede sabato pomeriggio le prove del percorso di gara, che potranno essere svolte anche da coppie miste, e l’esibizione degli Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano delle edizioni antecedenti il 2013. La giornata di domenica si aprirà alle ore 17 con le estrazioni delle batterie e i primi gironi eliminatori, fino alla gara finale che partirà alle ore 19 circa. Entrambe le sere, inoltre, sarà possibile cenare con gli stand gastronomici gestiti dalla contrada di San Donato presso i giardini della Fortezza di Montepulciano.


Bravìo delle Botti 2018, aperto l’anno contradaiolo (23/04/18)

Una splendida e soleggiata domenica poliziana ha accolto la prima uscita pubblica delle contrade per l’inizio degli appuntamenti dell’edizione 2018 del Bravìo delle Botti, uno degli eventi più attesi di Montepulciano e di tutto il territorio. Domenica 22 aprile l’apertura dell’anno contradaiolo ha infatti sancito il primo momento dei lunghi mesi di attesa e di lavoro che ci porteranno alla sfida di domenica 26 agosto, in cui le botti rotoleranno lungo le vie cittadine.

Come da tradizione, le contrade hanno sfilato in corteo storico fino al santuario di S.Agnese, dove hanno partecipato alle celebrazioni della messa in onore della patrona cittadina. Al termine del rito si è svolta l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, prima che ogni contrada tornasse nelle rispettive sedi.

I contradaioli hanno anche portato la statua di S.Agnese da Piazza Grande fino al santuario, per ricordare i 700 anni della morte della santa poliziana, la cui teca non è stata aperta come da cerimoniale: era infatti rimasta aperta alla fine dell’edizione 2017, attraverso un anno contradaiolo che non si è formalmente chiuso ma che continua simbolicamente attraverso tutta l’edizione 2018, sancendo una sorta di passaggio di consegne tra le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Sant’Agnese fino alle celebrazioni dei 500 anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio.

Sarà proprio al monumento di San Biagio e alla sua importanza per l’intera comunità poliziana uno dei punti focali dell’edizione 2018, a cui sarà dedicato il panno che verrà consegnato alla contrada che per prima porterà la botte sul sagrato del duomo nella sera di domenica 26 agosto.. L’edizione che si appresta a vivere il Bravìo delle Botti sarà quindi incentrata sul celebre passato di Montepulciano, ma sempre aperta al futuro, per il continuo coinvolgimento delle nuove generazioni e l’impegno nel far crescere costantemente la manifestazione.

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Diretta Rock 2018: un Live Rock Festival all’insegna dell’azzardo

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale…

Siamo pronti a vivere una nuova edizione del Live Rock Festival di Acquaviva, con quello che ormai è diventato un appuntamento consolidato di fine estate per vivere la rassegna musicale a ingresso gratuito più importante della zona. Diretta Rock torna dal 5 al 9 settembre, tutti i giorni dal Fierale di Acquaviva per raccontare il festival, gli artisti e i volontari del Collettivo Piranha. Dopo le edizioni del 2015, del 2016 e del 2017, tutte all’insegna della sperimentazione e del racconto in tempo reale, anche per quest’anno la nostra redazione tornerà a raccontarvi in maniera esclusiva la XXII edizione del Live Rock Festival.

L’appuntamento con Diretta Rock è per tutte le sere, a partire dalle ore 20, in streaming su Facebook Live sulla pagina de “La Valdichiana”, con tante interviste agli artisti nazionali e internazionali, agli organizzatori e ai partner, ai visitatori e agli amici che verranno a trovarci nell’apposito stand allestito al centro dei giardini dell’ex-Fierale. Le puntate saranno poi raccolte in archivio nel nostro canale YouTube e su questo speciale, per poterle rivedere con calma durante i giorni successivi.

Filo conduttore del programma di quest’anno sarà il tema dell’azzardo, inteso nelle sue declinazioni artistiche e filosofiche. Nelle serate del Live Rock Festival sono stati accostati artisti di generi diversi, per spalancare le frontiere musicali degli ascoltatori: un azzardo, appunto, che è l’unico antidoto alla prevedibilità e all’adagiarsi su ciò che già conosciamo, per andare a scoprire qualcosa di diverso. Quante volte vi siete azzardati a provare qualcosa che non pensavate potesse piacervi? Quante volte siete usciti dalla vostra confort zone per scoprire cosa si trova al di fuori? Venite a raccontarci le vostre esperienze a #LRF2018, dal 5 al 9 settembre ad Acquaviva!

Potete venire anche a incontrarci dal vivo presso lo stand dedicato alla trasmissione all’interno del Live Rock Festival, per conoscere gli artisti e raccontarci la vostra esperienza!

Puntata 5 – domenica 9 settembre

  • Eleonora Betti
  • La squadra foto/video del Collettivo Piranha
  • La direzione artistica del festival con Alessio Biancucci

Puntata 4 – sabato 8 settembre

  • Legambiente e l’ecologia del Live Rock Festival
  • I tecnici di palco del Collettivo Piranha
  • Lucio Leoni
  • Il palco del Live Rock Festival

Puntata 3 – venerdì 7 settembre

  • I Black Beat Movement
  • La cucina del Live Rock Festival
  • La pizzeria del Live Rock Festival
  • L’accoglienza del Collettivo Piranha

Puntata 2 – giovedì 6 settembre

  • I ROS
  • La direzione musicale del festival con Andrea Biagianti
  • Storie dal Collettivo Piranha: Giacomo Torelli
  • La birreria del Live Rock Festival

Puntata 1 – mercoledì 5 settembre

  • Il presidente del Collettivo Piranha, Andrea Mezzanotte
  • Gli Aquarama
  • Il Bookshop del Live Rock Festival
  • Il mercatino dell’ex-fierale
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Live Rock Festival 2018: l’azzardo come antidoto alla prevedibilità

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9…

Il Live Rock Festival si conferma una realtà in espansione, andando quest’anno a ricercare le interpretazioni più efficaci del nostro tempo ai margini delle definizioni di genere. Dal 5 al 9 settembre 2018, presso il parco ex fierale di Acquaviva di Montepulciano Le declinazioni multiformi del rock contemporaneo si condensano in cinque serate, ognuna delle quali si configura come un vero e proprio percorso vertiginoso nelle espressioni artistiche più interessanti del panorama musicale internazionale.

Sono sedici i nomi che campeggiano sul manifesto della ventiduesima edizione di LRF. La loro stentoreità rimbalza dalla costa del Connecticut alla Milano notturna degli after party, dal post-punk del midwest al suono della nuova scena londinese. La cornice strutturale della musica live è composta dalla qualità dei servizi presenti nel parco ex fireale; dell’enogastronomia focalizzata sui prodotti del territorio, con giovani chef locali profondamente dediti al gusto e al legame con i prodotti a Km zero; della sensibilità ambientalista che rende il festival eco-sostenibile, grazie alle stoviglie biodegradabili e all’utilizzo dell’eco-bicchiere lavabile e riutilizzabile.

La line-up del festival vanta band di culto della storia post-punk, stelle dell’elettronica internazionale, fiori all’occhiello del noise rock e dello shoegaze contemporaneo, artisti toscani (e poliziani) che hanno convinto critica e pubblico nell’ultima stagione musicale.

Si parte mercoledì 5 settembre 2018 alle 21:30 con gli Aquarama, che hanno esordito un anno fa con il disco Riva, dimostrando la capacità di mescolare i ritmi tropicali con le atmosfere vintage. Segue M¥SS KETA, l’anima situazionista dell’elettronica italiana, cela il suo volto dietro un velo e degli occhiali da sole, incorniciati dal capello platino: di lei si conosce l’irriverenza e la sensualità del suo accento galloitalico, spalmato sui ripiani sonici dei migliori producer italiani. Gli headliner della prima serata sono gli americani A Place To Bury Strangers, paladini dello shoegaze del nuovo millennio, crudi e rumorosi, passano dal noise alla psichedelia, filtrando tutto il caos sonoro di New York.

Giovedì 6 settembre si apre con i figli della valdichiana, il caschetto rosa e la gioventù ruggente dei ROS sono entrati nel cuore di milioni di italiani, portando alta la bandiera rock della Toscana: dopo aver aperto i concerti di Marilyn Manson e A Perfect Circle, arrivano al Live Rock Festival per presentare il loro disco d’esordio. Segue Andrea Laszlo de Simone, probabilmente il miglior prodotto del panorama indipendente italiano, ormai composto da tante chimere e molto vocìo scomposto. Una rielaborazione di cinquant’anni di psichedelia in chiave cantautorale. Chiude la seconda serata Yungblud, 21 anni e un mese, che mescola la tradizione esplosiva dell’entroterra inglese con le nuove espressioni dell’hip-hop e la cultura di strada: praticamente il suono del prossimo decennio.

Venerdì 7 è aperto dal trio di ispirazione afro blues Hit Kunle, riprendendo la linea world music onnipresente in tutte le edizioni del festival, seguiti da Black Beat Movement, un collettivo milanese che fonde il jazz con tutta la secolare evoluzione della musica nera. A chiudere la serata del venerdì c’è Sir Bob Cornelius Rifo, con il progetto Bloody Beetrots: italianissimo ma stabile nell’empireo delle produzioni statunitensi, ha calcato tutti i palchi più importanti del mondo. Dal Tomorrowland a Sanremo in coppia con Raphael Gualazzi, dal Coachella al Rock Am Ring, senza perdere mai la sua identità esplosiva. Vanta collaborazioni con Steve Aoki, Tommy Lee e Paul McCartney, e chiuderà il venerdì notte di LRF: ci sarà da divertirsi.

Sabato 8 settembre Lucio Leoni salirà sul palco alle 21:30, con il suo cantautorato drammaturgico, i suoi recitativi a metà tra il rap e l’irriverenza punk, ha conquistato il cuore di tantissimi ascoltatori. Segue Akua Naru, una militante prima che una grande voce soul, rivendica le lotte delle donne afroamericane cavalcando le ritmiche funk, jazz e hip hop. Gli Shame sono la grande proposta di quest’anno, e saranno l’ultimo live del sabato sera: emergono dall’underground londinese, si sono conquistati uno spazio rilevante della scena musicale inglese con il graffio dei loro amplificatori e l’energia scatenata nei live. A chiudere la serata il dj set di Herva, grande promessa dell’elettronica fiorentina già sbarcata su etichette internazionali come Planet Mu e Delsin.

Domenica 9 settembre sarà Eleonora Betti ad aprire l’ultima serata di LRF: proporrà un pop d’autore, una musica colta  figlia della sua formazione accademica in pianoforte e canto che si configura in una poetica fuori da tempo e storia, incasellabile e degna dell’ascolto più attento. In seconda battuta gli  Eugenio in Via di Gioia, che aumenteranno le ritmiche tra le plettrate vigorose sulle chitarre acustiche e la frizzantezza dei loro testi, sarcastici e spietati, racconteranno l’Italia contemporanea con l’ironia che meritano i drammi. A chiudere il Live Rock Festival saranno i Pere Ubu, padri del post-punk americano. Dopo quarantatre anni di carriera, cominiciano una nuova tournée italiana partendo proprio da Acquaviva, con un live gratuito – è sempre bene ricordarlo – in una storica reunion con il bassista Tony Maimone fondatore della band.

Cinque serate di grande musica, di grande qualità gastronomica, di buone pratiche e di educazione alla convivenza. Cinque serate gratuite, senza token, senza biglietterie né selezioni all’ingresso. Cinque serate di gioia alle quali mancare sarebbe un gran peccato.

«L’azzardo è l’antidoto contro la prevedibilità»

 

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