La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Autore: Redazione

Carnevale di Foiano 2018 – Intervista a Francesco Capecchi, presidente del Cantiere Bombolo

Servizio a cura di Tomas Nomade Ancora poco più di una settimana e la 479esima edizione del Carnevale di Foiano avrà il suo vincitore e finalmente sapremo chi tra i…

Servizio a cura di Tomas Nomade


Ancora poco più di una settimana e la 479esima edizione del Carnevale di Foiano avrà il suo vincitore e finalmente sapremo chi tra i cantieri Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici si aggiudicherà il primo premio. Quest’anno il cantiere degli Azzurri ha portato in piazza “Fuori dall’incubo”, un carro che racconta come i social network abbiano cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Una comodità sì, recita il carro, ma attenzione a non isolarsi e divenire “burattini” di questo fenomeno perdendo in personalità. Il cantiere di Bombolo realizza “Leoni e pecore” ripercorrendo la storia dell’ultimo viaggio dell’esercito del “Leone Nero” che si ritrovò con l’esercito di leoni trasformati in pecore. I Nottambuli presentano “Vinti dalla Fortuna”, volendo puntare i riflettori sul gioco vissuto oggi come una necessità e non come un divertimento fine a se stesso, un male sociale che non sta trovando soluzioni. Il cantiere dei Rustici arriva con “Non sarà l’ultimo ballo, questo apoca-twist”. I Cavalieri dell’Apocalisse sono in viaggio verso la terra, convinti che sia la fine del mondo che visto dall’alto sembra allo sfacelo.

Non sono tante le informazioni che conosciamo a proposito dell’origine e delle vicende storiche vissute nell’arco dei decenni dai quattro cantieri appartenenti all’epoca più moderna di un Carnevale tanto celebre quanto antico come quello di Foiano della Chiana. Dopo aver già parlato dei cantieri Rustici, Nottambuli e Azzurri, la nostra redazione ha incontrato il presidente del Cantiere Bombolo Francesco Capecchi:

Quali sono le informazioni che sappiamo sulle vicende di fondazione del cantiere? E perchè si decise di assegnargli proprio questo nome, questi colori e questo simbolo?

Bombolo è stato fondato nel 1934 e porta questo nome perchè il primo carro che è stato fatto era un Bombolo, ovvero un uomo grande e c’è anche una canzone che dice: <<Era alto così, era grosso così, lo chiamavan Bombolo>>. I colori sono stati dati dal corpetto che aveva che era bianco e rosso e da lì è nata la storia di Bombolo, il quale porta sempre con orgoglio e si vanta del fatto di essere la tribù di Foiano, cioè il cantiere con più tesserati. Inoltre ha 13 vittorie, purtroppo poche, non tante, però ha avuto anche molte gioie e ora sta viaggiando in una situazione stabile, alla ricerca della vittoria che manca da otto anni: speriamo prima o poi di riuscire ad arrivare a questa vittoria”.

In che modo, all’epoca, il cantiere riusciva a gestire il lavoro di realizzazione di un carro allegorico? Le modalità sono cambiate in tempi più moderni?

“In passato i carri venivano fatti in dei garage, successivamente gli ultimi carri sono stati fatti nei vecchi cantieri e sono stati portati nei nuovi cantieri, dove siamo venuti nel gennaio del 1990, una settimana prima dell’uscita”.

In passato, quali tematiche e quali personaggi venivano rappresentati con più frequenza da questo cantiere nelle proprie opere d’arte fatte di cartapesta? Tutto ciò, che tipo di evoluzione ha subito nel corso dei decenni?

I temi dei carri sono più o meno sempre quelli, simili tra i quattro cantieri, cioè ci concentriamo tutti su un certo aspetto da rappresentare”.

Quando è stato il momento di maggiori difficoltà nel competere ad alti livelli che il cantiere ha vissuto nell’arco della sua storia? Quando invece ha raggiunto il momento migliore ed ha ottenuto i suoi più grandi successi?

Per noi il miglior momento sono stati i primi anni ’90, poi siamo stati un po’ discontinui, non siamo un cantiere che vince spesso. Tuttavia gli anni peggiori sono stati gli anni in cui abbiamo perso fisicamente delle persone a cui tenevamo dentro al cantiere: quelli sono stati veramente anni brutti, dove perdi amici, giovani, purtroppo siamo stati un cantiere un po’ sfortunato riguardo a questa cosa. Poi, a livello di Carnevale il bello e il brutto non c’è, puoi vincere o puoi perdere però alla fine è sempre Carnevale, cioè quando non ci sono le disgrazie bisogna sempre arrivare a fine Carnevale. Comunque gli anni più belli sono stati gli anni ’90 – certamente ogni vittoria ha la sua bellezza – però, da parte del nostro cantiere, il 1990 è stato l’anno più bello per quelli che al momento erano nel cantiere, perchè erano tanti anni che non vincevamo ed era una vittoria che tutti aspettavano: per noi è stata la vittoria più bella in assoluto”.

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Carnevale di Foiano 2018 – Intervista a Massimo Ciccarelli, presidente del Cantiere Azzurri

Sevizio a cura di Tomas Nomade La 479esima edizione del Carnevale più antico d’Italia entra nel vivo: mascherete, sfilate, cene nei cantieri e tanto divertimento fanno da contorno alla gara…

Sevizio a cura di Tomas Nomade


La 479esima edizione del Carnevale più antico d’Italia entra nel vivo: mascherete, sfilate, cene nei cantieri e tanto divertimento fanno da contorno alla gara tra i carri realizzati dai quattro cantieri di Foiano della Chiana.  Il cantiere degli Azzurri ha portato in piazza “Fuori dall’incubo”, un carro che racconta come i social network abbiano cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Una comodità sì, recita il carro, ma attenzione a non isolarsi e divenire “burattini” di questo fenomeno perdendo in personalità. Il cantiere di Bombolo realizza “Leoni e pecore” ripercorrendo la storia dell’ultimo viaggio dell’esercito del “Leone Nero” che si ritrovò con l’esercito di leoni trasformati in pecore. I Nottambuli presentano “Vinti dalla Fortuna”, volendo puntare i riflettori sul gioco vissuto oggi come una necessità e non come un divertimento fine a se stesso, un male sociale che non sta trovando soluzioni. Il cantiere dei Rustici arriva con “Non sarà l’ultimo ballo, questo apoca-twist”. I Cavalieri dell’Apocalisse sono in viaggio verso la terra, convinti che sia la fine del mondo che visto dall’alto sembra allo sfacelo.

Non sono tante le informazioni che conosciamo a proposito dell’origine e delle vicende storiche vissute nell’arco dei decenni dai quattro cantieri appartenenti all’epoca più moderna del Carnevale di Foiano della Chiana. I protagonisti della goliardica competizione sono ovviamente i carri allegorici costruiti appunto dai cantieri dei quali abbiamo intervistato gli attuali presidenti, proprio per ottenere ulteriori informazioni su questo e su tanti altri temi. Dopo avervi fatto conoscere la storia dei cantieri Rustici e Nottambuli, la nostra redazione ha incontrato il presidente del Cantiere Azzurri Massimo Ciccarelli.

Quali sono le informazioni che sappiamo sulle vicende di fondazione del cantiere? E perchè si decise di assegnargli proprio questo nome, questi colori e questo simbolo?

“Il Cantiere Azzurri è stato fondato nel 1933 e il suo nome deriva proprio dal colore della bandiera che era azzurra, anche perchè a quei tempi non esistevano molte tinte ed è rimasto così da allora. Il primo carro che fu costruito è stato ‘Lo Scarpino’. La nostra storia conta 13 Coppe e parecchi secondi posti, una storia bella attiva e piena di tutto, sia di gioie che di dolori”.

In che modo, all’epoca, il cantiere riusciva a gestire il lavoro di realizzazione di un carro allegorico? Le modalità sono cambiate in tempi più moderni?

“Da allora le tecniche sono cambiate enormemente: una volta si parlava di telai in legno, filo di ferro, non esisteva il cartongesso o la creta, materiali che sono stati introdotti dagli anni ’80, prima era tutto molto più artigianale. Per quanto riguarda l’organizzazione, ognuno lavoravava nel proprio ramo di competenza, c’erano più falegnami perchè a quei tempi anche il ferro non si recuperava facilmente. I primi carri non venivano fatti nemmeno nei cantieri ma nelle capanne o nei garage della gente, poi ci furono i vecchi cantieri e successivamente, dal 1990 il Comune ci ha dotato di questi capannoni e da allora siamo sempre rimasti qui”.

In passato, quali tematiche e quali personaggi venivano rappresentati con più frequenza da questo cantiere nelle proprie opere d’arte fatte di cartapesta? Tutto ciò, che tipo di evoluzione ha subito nel corso dei decenni?

“Il mio cantiere, come poi tutti e quattro più o meno nella loro storia, ha sempre trattato delle tematiche che vanno dal sociale all’amore o alla polemica, sono stati affrontati un po’ tutti i temi anche riguardo la natura e il bene e il male. I carri danno modo di spaziare in qualsiasi genere, magari ci sono dei periodi in cui un po’ tutti ci indirizziamo su qualcosa in particolare ma spesso andiamo ad ondate: siamo poco differenziati da quel punto di vista”.

Quando è stato il momento di maggiori difficoltà nel competere ad alti livelli che il cantiere ha vissuto nell’arco della sua storia? Quando invece ha raggiunto il momento migliore ed ha ottenuto i suoi più grandi successi?

“Il livello economico non è mai stato alto poiché queste sono associazioni che in definitiva vivono su sé stesse, basate esclusivamente sul volontariato e utilizzando solo materiale recuperato; nonostante ci sia un grande impegno del Comitato bisogna comunque recepire dei fondi anche all’esterno, tramite sponsorizzazioni, donazioni, tesseramenti e amicizie, cercando di arrangiarsi il più possibile. Il momento più brutto di questo cantiere è stato nel 1996 quando bruciò: quello fu un dramma per molti di noi e da allora qualcuno non è mai più rientrato in cantiere. Da allora ha subito una rifondazione e c’è stata una crescita costante arrivata fino ai giorni nostri che, negli ultimi anni, ci ha portato ad essere abbastanza competitivi: abbiamo vinto per due volte consecutive e attualmente siamo arrivati secondi per tre anni e stiamo provando ad arrivare primi. Tutto sommato il momento non è male in questi anni, l’ambiente è sereno e il gruppo è solido e stabile. Sicuramente abbiamo avuto momenti peggiori”.

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Il Tempio di San Biagio compie 500 anni: tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio Aperte le celebrazioni per il centenario (06/02/2018) La celebrazione per i 500 anni dalla posa della…

Branded Content a cura di Valdichiana Media, Opere Ecclesiastiche Riunite e Parrocchia di San Biagio


Aperte le celebrazioni per il centenario (06/02/2018)

La celebrazione per i 500 anni dalla posa della chiesa di San Biagio, in un clima profondamente suggestivo e realmente partecipato, al tramonto di sabato 3 febbaraio dinanzi a poco più di cinquecento persone, quanti sono gli anni della Chiesa, con la lettura – da parte del Parroco di Montepulciano, don Domenico Zafarana – della Bolla Papale con la quale la Penitenzieria Apostolica ha, di fatto, concesso il Giubileo. Tanta attenzione nei presenti e anche stupore per un documento proveniente dalla Città del Vaticano e consegnato alla Parrocchia direttamente dalle mani del Vescovo in quella sede, all’inizio di questo anno centenario.

“Non un magnate, non un principe del Rinascimento, ma la popolazione tutta, senza distinzione di ceto, è stata il vero mecenate che ha donato le risorse per edificare questo tempio nel quale, cinquecento anni dopo, noi ci troviamo” – con queste parole il vescovo Stefano Manetti, Vescovo della Diocesi poliziana-chiusina-pientina, ha salutato i numerosi presenti convenuti nella monumentale Chiesa di San Biagio.

Dopo la lettura della Bolla Pontifica la Messa è proseguita normalmente; più volte mons. Manetti ha fatto riferimento – nel corso dell’omelia – alla storia della Chiesa che, annualmente, viene visitata al suo interno da decine di migliaia di turisti che ne possono ammirare  la bellezza architettonica e monumentale; quella stessa bellezza che, alla fine del XIX secolo, le ha meritato l’appellativo di <Monumento nazionale di prima fascia> al pari degli altri monumenti nazionali e di rilevanza internazionale.

“Chi viene qui – ha precisato mons. Manetti – entra come in una poesia, una poesia elevata e dolcissima, che l’armonia architettonica di questo edificio e la bellezza che esprime in qualche modo contengono in sé, per offrirla ai tanti pellegrini e visitatori per questi cinque secoli e oltre”. Molto seguito l’intervento di mons. Manetti il quale ha inoltre ricordato “la generosità dei nostri antenati che con straordinario entusiasmo si sono spesi per la costruzione di questa chiesa; gli artisti che hanno messo i loro talenti al servizio della bellezza e della fede, e che attraverso le cose materiali, come le pietre, riescono a indirizzare il nostro sguardo alle realtà immateriali dello spirito; la memoria culturale che ha formato i poliziani, così necessaria per guardare al futuro e, infine, tutti voi che amate questo luogo e che, insieme ai pellegrini che la visitano ogni anno, riempite di significato queste pietre che formano il Tempio che oggi celebriamo”.

Parole forti quelle del Vescovo che ha spronato la comunità poliziana ad essere come ‘pietre vive’ capaci di edificare la Chiesa con la maiuscola che ha, in Cristo Signore, la sua ragion d’essere. Per l’occasione – era la prima volta – è stato eseguito l’inno del centenario ‘Cristo, pietra viva’ scritto la scorsa estate dal Parroco don Domenico e musicato dal maestro Luciano garosi, attualmente docente al Conservatorio di Firenze e di Siena e già direttore dell’Istituto di Musica di Montepulciano. Il pezzo, eseguito all’inizio e alla fine della celebrazione, è stato cantato da tutta l’assemblea data la sua orecchiabilità.

Don Domenico al termine del rito religioso, al quale hanno preso parte sia il Vice Parroco che gli altri due sacerdoti delle Parrocchie poliziane in segno di unione e vicinanza spirituale, ha ringraziato il “Vescovo fiorentino, come Antonio da Sangallo il Vecchio” per l’affetto “costantemente dimostrato alla nostra comunità, anche se con discrezione ma con efficacia”.

“Noi oggi a priamo un anno intero di celebrazioni – ha precisato don Domenico – che ricorderanno la posa della prima pietra. Quante pietre vive sono passate calpestando questo pavimento in cinque secoli! Quanta gente umile, semplice, fedele; quanti sposi o bambini portati al fonte battesimale, o defunti per i quali si è offerto il suffragio. Quante pietre vive, che formano un tempio ben più grande e ben più bello che cammina da duemila anni. Quanta grazia tra queste mura, dinanzi a lei, “Nostra Donna”!”. E ha concluso “Noi oggi, con animo grato, insieme a lei, Vescovo fiorentino (come il Sangallo), che la Provvidenza ha voluto in questo momento storico, rendiamo grazie alla Provvidenza per quanto stiamo vivendo. Oggi come allora ci sono i rappresentanti civili della comunità poliziana. Oggi come allora fratelli e sorelle nella fede sostano lieti dinanzi alla “imagine di Nostra Donna” che tanto bene ha fatto e continua a fare per la nostra gente, nel silenzio e con efficacia”.

I festeggiamenti si sono conclusi con il saluto di Riccardo Pizzinelli, presidente delle Opere Ecclesiastiche Riunite, che ha illustrato il programma dell’intero centenario, e il saluto veloce e sentito del Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, che ha partecipato all’intera celebrazione insieme all’assessore Francesca Profili, e a diversi consiglieri comunali che non sono voluti mancare all’evento religioso.

 


500 anni della Fondazione di San Biagio, il Giubileo darà il via ai festeggiamenti (26/01/2018)

L’inizio dei festeggiamenti del giubileo avverrà con la celebrazione eucaristica della festa di San Biagio, presieduta dal Vescovo mons. Manetti, nel pomeriggio di sabato 3 febbraio quando — in apertura della celebrazione — verrà data lettura della Bolla Pontificia di Sua Santità Papa Francesco con la quale, ufficialmente, si proclama l’apertura dell’anno giubilare. Al termine della Messa, verrà presentato in anteprima il programma del cinquecentenario, seguito da un primo concerto di musica sacra di Rossana Damianelli, soprano e Paolo Fabbroni, basso, in collaborazione con la neonata la Società Astronomica Poliziana che poi, nella stessa serata, proporrà anche l’osservazione del cielo notturno con Reading poetico di Rosa Elisa Giangoia, Mario Pepe e Marisa Tumicelli.

Prima di giungere ai periodi clou della fine di aprile e della metà di settembre in occasione delle date di maggiore significato, avremo a San Biagio poi, dal 18 al 24 marzo, la replica dell’esperimento del Pendolo di Foucault, con una settimana di esperimenti scientifici, conferenze, concerti ed esposizioni in collaborazione con i Licei Poliziani

Nella primavera 2018 i festeggiamenti inizieranno anche di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, e più in specifico al Museo della Harward University di Boston che, grazie alla collaborazione iniziata in questi anni grazie a Luca ed alla famiglia Meldolesi, con numerosi Eventi in onore del V centenario con una conferenza del prof. Joseph Connors il 4 aprile, un seminario sui documenti della vicenda del cortile del Museo di Harward e del loggiato della Canonica di San Biagio il 27 aprile, alcune esibizioni studentesche (danza, musica, recitazione) nel cortile del Museo dal 26 al 29 aprile, oltre ad una esposizione d’arte Etrusca e neo-Etrusca, realizzata dalla Dott. Carrabino e ispirata da Montepulciano, oltre a visite guidate del cortile, un sito web (tradotto in italiano), suono delle campane di San Biagio in giorni storicamente significanti, e dolci tipici toscani nel Caffè del Museo di Harward.

Si giungerà poi alla Celebrazione del Centenario Miracolo (23 aprile 1518) con eventi che si terranno dal 21 al 23 aprile, ed in particolare il 21 ci sarà l’inaugurazione della mostra evento “Il Tempio di San Biagio dopo Antonio da Sangallo” (che avrà durata fino al 4 novembre) e che riproporrà l’arredo storico antico della chiesa con esposizione di cinque grandi pale che ornarono gli altari fino alla seconda metà dell’ottocento, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo, la Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza, il Comune di Montepulciano, e con l’impegno di Opera Laboratori Fiorentini, ed ancor più determinante, quello del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Seguirà nella stessa serata il Concerto dell’organo, recentemente restaurato, da parte del maestro Cesare Mancini. Domenica 22 ci sarà poi la Celebrazione ufficiale dell’evento con una Lectio magistralis di un noto Storico dell’Arte in collaborazione con Opera Laboratori Fiorentini con, a seguire un Concerto celebrativo dell’Istituto di Musica di Montapulciano realizzato in collaborazione con Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che si impegnerà in numerose iniziative durante tutto l’anno 2018, tra cui un concerto sinfonico il 19 luglio ed ulteriori iniziative.

Seguiranno poi numerosissime iniziative tra cui il Raduno nazionale Motociclisti, domenica 10 giugno, con la collaborazione dei Motociclisti diocesani; l’Assemblea della Associazione Fabbricerie d’Italia, venerdì 15 giugno con presentazione ufficiale del Restauro dell’antico organo, di un volume sui restauri e opere d’arte di San Biagio, una mostra testi architettura del ‘500 nella Sacrestia, eventi in collaborazione con AFI, CEI, e Società Bibliografica Toscana. Nella stessa serata si terrà un concerto d’organo e Soprano — in collaborazione con Festival di Pasqua — Contucci; una giornata dedicata all’architettura del Convegno di Studi sul Rinascimento, il 21 luglio, in collaborazione con l’Istituto Francesco Petrarca, che realizzerà anche un concerto di musica da Camera nella stessa serata; l’evento Acquarelli su San Biagio il 27 luglio, in collaborazione con il Rotary Club; una mostra su William Congdon durante il mese di agosto nella sacrestia di San Biagio, in collaborazione con Andrea Bruzzicheli e infine si giungerà poi alla Celebrazione ufficiale del V Centenario dalla posa prima pietra — 15.09.1518, con una serie di eventi che si terranno dal 02 al 17 settembre tra cui i concerti dell’Accademia Renana di Palazzo Ricci, del prof. Pietro Meldolesi e dell’Istituto di Musica, la festa popolare realizzata dalla Contrada le Coste e dall’Associazione della Giostra del Saracino, letture da Poliziano Evento in collaborazione con Arteatro Gruppo di Montepulciano, la rappresentazione nel prato di San Biagio del Bruscellino “Toto da San Biagio”, in collaborazione con la Compagnia popolare del Bruscello, una seconda lectio magistralis celebrativa con conferenza di un importante storico dell’architettura;

E ancora una mostra di Disegni e Acquerelli dell’architetto Roberto Minetti tra i mesi di settembre ed ottobre nel teatrini della Canonica; la seconda settimana dal 20 al 27 ottobre del Pendolo di Foucault ancora in collaborazione con i Licei Poliziani; un convegno storico e di riduzione del rischio sismico realizzato nel mese di novembre in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Siena, Grosseto e Arezzo e con l’Ordine Architetti di Siena; il giubileo si chiuderà poi il 25 dicembre durante la celebrazione del Santo Natale per mettere in risalto il carattere mariano della Chiesa che compie cinque secoli, dedicata alla Madre del Buon Viaggio.

In conclusione va poi ricordato che il Bruscello dedicherà al V Centenario la sua rappresentazione annuale in Piazza Grande per ferragosto, che il panno del Bravìo, così come voluto dalla Giunta Comunale, sarà dedicato al V Centenario e che si stanno già realizzando concorso scolastici e progetti didattici in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Iris Origo” e con le scuole del territorio nonché è in corso la catalogazione dei volumi archivio dell’Opera storica di San Biagio in collaborazione con la Biblioteca Archivio Piero Calamandrei ed un concorso fotografico in collaborazione con il Photoclub poliziano, oltre ad altre iniziative che verranno dettagliate e promozionate nei prossimi mesi.

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Carnevale di Foiano 2018 – Intervista a Paolo Vespi, presidente del Cantiere Nottambuli

– Servizio a cura di Tomas Nomade – Mentre a Foiano della Chiana è in pieno svolgimento la 479esima edizione del Carnevale più antico d’Italia, la nostra redazione prosegue con…

– Servizio a cura di Tomas Nomade –


Mentre a Foiano della Chiana è in pieno svolgimento la 479esima edizione del Carnevale più antico d’Italia, la nostra redazione prosegue con le interviste ai presidenti dei quattro cantieri foianesi che ogni anno danno vita a vere e proprie opere in cartapesta, ognuna delle quali si presenta con uno specifico messaggio. Il cantiere degli Azzurri quest’anno hanno portato in piazza “Fuori dall’incubo”, un carro che racconta come i social network abbiano cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Una comodità sì, recita il carro, ma attenzione a non isolarsi e divenire “burattini” di questo fenomeno perdendo in personalità. Il cantiere di Bombolo realizza “Leoni e pecore” ripercorrendo la storia dell’ultimo viaggio dell’esercito del “Leone Nero” che si ritrovò con l’esercito di leoni trasformati in pecore. I Nottambuli presentano “Vinti dalla Fortuna”, volendo puntare i riflettori sul gioco vissuto oggi come una necessità e non come un divertimento fine a se stesso, un male sociale che non sta trovando soluzioni. Il cantiere dei Rustici arriva con “Non sarà l’ultimo ballo, questo apoca-twist”. I Cavalieri dell’Apocalisse sono in viaggio verso la terra, convinti che sia la fine del mondo che visto dall’alto sembra allo sfacelo.

Non sono tante le informazioni che conosciamo a proposito dell’origine e delle vicende storiche vissute nell’arco dei decenni dai quattro cantieri appartenenti all’epoca più moderna di un Carnevale tanto celebre quanto antico come quello di Foiano della Chiana. I protagonisti della goliardica competizione sono ovviamente i carri allegorici costruiti appunto dai cantieri dei quali abbiamo intervistato gli attuali presidenti, proprio per ottenere ulteriori informazioni su questo e su tanti altri temi.  Dopo l’intervista al presidente del Cantiere dei Rustici, oggi incontriamo il presidente del Cantiere Nottambuli Paolo Vespi che ha risposto così alle nostre domande:

Quali sono le informazioni che sappiamo sulle vicende di fondazione del cantiere? E perchè si decise di assegnargli proprio questo nome, questi colori e questo simbolo?

“Dopo la costruzione di piccoli carri, con il nome di ‘Cuccioli’ e ‘Vitelloni’, nasce nel 1961 il Cantiere dei Nottambuli. Per i Nottambuli il cantiere è gioco di squadra, passione, amore, immaginazione, entusiasmo, fantasia, colore, allegria, scherzo, burla, sberleffo, gioie, lacrime e arrabbiature e per finire fatica e lavoro! Ognuno, nel suo piccolo, forte o debole che sia, è fondamentale per la realizzazione del carro. I colori sociali sono il nero e il giallo e simboleggiano la notte e l’alba, accompagnati dall’emblema del pipistrello”.

In che modo, all’epoca, il cantiere riusciva a gestire il lavoro di realizzazione di un carro allegorico? Le modalità sono cambiate in tempi più moderni?

“All’epoca i lavori venivano gestiti in modo hobbistico con ritrovo nei ‘vecchi’ cantieri le sere dopo cena, fase in cui i cantieristi si trovavano decidendo sera per sera cosa costruire senza un progetto ben definito, poi prima negli anni ottanta e ancor di più ad inizio anni novanta si cominciò ad avere un progetto già a settembre prima dell’inizio della costruzione e ancor di più oggi il progetto viene studiato nei minimi particolari già in estate e quando si parte con i lavori ognuno sa cosa deve fare per portare a compimento l’opera scelta dal cantiere”.

In passato, quali tematiche e quali personaggi venivano rappresentati con più frequenza da questo cantiere nelle proprie opere d’arte fatte di cartapesta? Tutto ciò, che tipo di evoluzione ha subito nel corso dei decenni?

“Il Cantiere dei Nottambuli ha avuto come importante tradizione la rappresentazione di carri sul tema ‘Chianino’ negli anni ottanta per poi spostarsi su satira politica negli anni novanta, fino ad essere i primi all’inizio degli anni duemila a far crescere a livello artistico il Carnevale di Foiano realizzando delle vere e proprie opere d’arte alle quali gli altri cantieri non sono mai riusciti ad avvicinarsi”.

Quando è stato il momento di maggiori difficoltà nel competere ad alti livelli che il cantiere ha vissuto nell’arco della sua storia? Quando invece ha raggiunto il momento migliore ed ha ottenuto i suoi più grandi successi?

 “Il periodo più difficile per i Nottambuli è stato a fine anni ottanta quando fu vietata per regolamento la realizzazione dei carri sul tema ‘Chianino’ altrimenti gli altri cantieri non riuscivano a competere e questo portò ad un periodo in cui il cantiere si rinnovò fino poi negli anni novanta a realizzare carri allegorici sulla satira politica e sociale che portarono a grandi soddisfazioni con vittorie nel 1993, 1997 e 2001. Negli anni 2003, 2004 e 2005 il cantiere arrivò a vincere per tre anni consecutivi fino a realizzare il record dei punti in una sola manifestazione, ovvero 25 nel 2010. Per finire, lo scorso anno i Nottambuli sono tornati alla vittoria con una rappresentazione goliardica delle problematiche sociali di tutti i giorni e sicuramente è stato l’inizio di un nuovo importante ciclo”.

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Made in Chiana: alla scoperta della chianina

Nel corso degli anni il “Made in China” è diventato sinonimo di prodotti di scarsa qualità, a cui si è opposto il “Made in Italy” come marchio di qualità internazionale….

Nel corso degli anni il “Made in China” è diventato sinonimo di prodotti di scarsa qualità, a cui si è opposto il “Made in Italy” come marchio di qualità internazionale. Noi vogliamo fare di più e proporre il “Made in Chiana”: il marchio di qualità delle produzioni locali, non solo di enogastronomia, che rappresentano degnamente il territorio della Valdichiana e che presentano elementi di sostenibilità.

Made in Chiana è una produzione di Valdichiana Media e Lightning Multimedia Solutions: un programma di approfondimento con tanti ospiti, nello studio allestito alla Casa della Cultura di Torrita di Siena, e servizi esterni presso importanti aziende del territorio o esperti di settore che possano permetterci di comprendere meglio l’argomento.

La prima puntata non poteva che essere dedicata alla chianina, un elemento che caratterizza degnamente la Valdichiana. La chianina è una razza bovina italiana, famosa per la sua carne, e il suo nome deriva proprio dalla Valdichiana, uno dei principali territori in cui viene allevata. Si tratta di un bovino dalla stazza molto grande, viene infatti chiamato “Il gigante bianco”; fornisce una carne magra, utilizzata per vari tipi di tagli, tra cui la famosa bistecca alla fiorentina ed è
considerata uno dei prodotti più pregiati al mondo.

Nel corso della puntata la conduttrice Valentina Chiancianesi ha intervistato:

  • Paolo Malacarne, Presidente Associazione Nazionale Città della Chianina
  • Andrea Petrini, Coordinato del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco Appennino Centrale
  • Simona Giovagnola, Presidente Fondazione Torrita Cultura
  • Ludovica Galli, Strada del Vino Nobile e dei Sapori della Valdichiana Senese
  • Stefano Biagiotti, Presidente Qualità e Sviluppo Rurale
  • Azienda Agricola Fierli

Buona visione!

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Carnevale di Foiano 2018 – Intervista a Giorgio Gervasi, presidente del Cantiere Rustici

– Servizio a cura di Tomas Nomade – Come ogni anno i quattro cantieri di Foiano hanno dato vita a vere e proprie opere in cartapesta, ognuna delle quali si…

– Servizio a cura di Tomas Nomade –


Come ogni anno i quattro cantieri di Foiano hanno dato vita a vere e proprie opere in cartapesta, ognuna delle quali si presenta con uno specifico messaggio. Si parte con il cantiere degli Azzurri che quest’anno porta in scena “Fuori dall’incubo”, un carro che racconta come i social network abbiano cambiato radicalmente il nostro modo di vivere. Una comodità sì, recita il carro, ma attenzione a non isolarsi e divenire “burattini” di questo fenomeno perdendo in personalità. Il cantiere di Bombolo realizza “Leoni e pecore” ripercorrendo la storia dell’ultimo viaggio dell’esercito del “Leone Nero” che si ritrovò con l’esercito di leoni trasformati in pecore. La brama e la cupidigia sono al centro del racconto come una sorta di allegoria del periodo storico che viviamo tra indifferenza e inadeguatezza della politica. I Nottambuli presentano “Vinti dalla Fortuna”, volendo puntare i riflettori sul gioco vissuto oggi come una necessità e non come un divertimento fine a se stesso, un male sociale che non sta trovando soluzioni. Il cantiere dei Rustici arriva con “Non sarà l’ultimo ballo, questo apoca-twist”. I Cavalieri dell’Apocalisse sono in viaggio verso la terra, convinti che sia la fine del mondo che visto dall’alto sembra allo sfacelo. L’intervento dell’Aldilà riuscirà a salvare la Terra da questa invasione?

Non sono tante le informazioni che conosciamo a proposito dell’origine e delle vicende storiche vissute nell’arco dei decenni dai quattro cantieri appartenenti all’epoca più moderna di un Carnevale tanto celebre quanto antico come quello di Foiano della Chiana. I protagonisti della goliardica competizione sono ovviamente i carri allegorici costruiti appunto dai cantieri dei quali abbiamo intervistato gli attuali presidenti, proprio per ottenere ulteriori informazioni su questo e su tanti altri temi. Si comincia con il presidente del Cantiere Rustici Giorgio Gervasi che ha risposto così alle nostre domande:

Quali sono le informazioni che sappiamo sulle vicende di fondazione del cantiere? E perchè si decise di assegnargli proprio questo nome, questi colori e questo simbolo?

 “Il Carnevale di Foiano ha più di 400 anni ma la costruzione dei carri mascherati risale al 1934. Il Cantiere Rustici, da me rappresentato, ha come colori il bianco e il celeste e come simbolo un elefante, dovuto al fatto che una delle prime costruzioni rappresentava un elefante. Il nome Rustici sembra che sia stato attribuito dagli altri cantieri perchè vedevano il nostro cantiere popolato da persone poco propense al dialogo. A Foiano i cantieri non rappresentano una zona ma sono scelti per simpatia. Inizialmente la scelta invece era dovuta alla questione sociale, il Cantiere Rustici rappresentava il ceto medio”.

In che modo, all’epoca, il cantiere riusciva a gestire il lavoro di realizzazione di un carro allegorico? Le modalità sono cambiate in tempi più moderni?

“Inizialmente i carri venivano costruiti in dei garage dato le piccole dimensioni, oggi ci sono i capannoni comunali perchè un carro chiuso raggiunge le dimensioni di 16,50 metri di lunghezza, 4,80 di larghezza e 11 di altezza. Queste misure aumentano notevolmente a carro aperto”.

In passato, quali tematiche e quali personaggi venivano rappresentati con più frequenza da questo cantiere nelle proprie opere d’arte fatte di cartapesta? Tutto ciò, che tipo di evoluzione ha subito nel corso dei decenni?

“Inizialmente, negli anni ’30 venivano rappresentate le canzoni di moda dell’epoca, negli anni ’60 soprattutto vita contadina, oggi i temi riguardano più la società anche se in modo allegorico”.

Quando è stato il momento di maggiori difficoltà nel competere ad alti livelli che il cantiere ha vissuto nell’arco della sua storia? Quando invece ha raggiunto il momento migliore ed ha ottenuto i suoi più grandi successi?

“Per quanto ci riguarda quasi mai anche perchè noi da soli abbiamo vinto quasi come gli altri tre messi insieme. I problemi ci sono stati per tutti quando ci fu una sospensione del Carnevale, non come manifestazione ma come costruzione dei carri da parte dei cantieristi. In quel periodo che va dal 1969 al 1985 i carri venivano costruiti da privati. Vorrei infine ricordare che nel nostro palmares troviamo anche il primo posto assoluto come vittorie della mascherata e che per ben due volte abbiamo vinto per tre anni consecutivi”.

 

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I ROS a X-Factor: tutto il percorso

I ROS sono una giovane band della Valdichiana attiva da poco più di due anni, composta da Camilla Giannelli alla voce e alla chitarra, Lorenzo Peruzzi alla batteria e Kevin Rossetti al basso (qui…

I ROS sono una giovane band della Valdichiana attiva da poco più di due anni, composta da Camilla Giannelli alla voce e alla chitarra, Lorenzo Peruzzi alla batteria e Kevin Rossetti al basso (qui potete trovare l’intervista sui loro esordi, a cura di Tommaso Ghezzi). Nel corso della nuova edizione del talent show musicale di Sky, hanno partecipato a X Factor 11, superando i vari livelli di selezione dai provini fino alle esibizioni live. In questo speciale troverete tutte le tappe del loro percorso!


Eliminati i ROS, a un passo dalla finale di X Factor (07/12/17)

I ROS non riescono ad accedere alla finale di X Factor Italia, uscendo alla semifinale al termine di un lungo percorso, carico di emozioni e soddisfazioni. Anche se non hanno raggiunto l’ultima puntata, Camilla, Kevin e Lorenzo hanno saputo coinvolgere migliaia di nuovi fan in tutta Italia, presentando un brano inedito e tante energiche esibizioni.

Il settimo live show di X Factor 11 era iniziato con un medley degli ultimi successi di Levante, a cui hanno partecipato anche gli ultimi concorrenti rimasti in gara. Durante la prima manche sono stati presentati nuovamente i brani inediti, e i ROS hanno dato fiato a tutta la loro energia con “Rumore”; la seconda manche li ha invece visti esibirsi con “Acida” dei Prozac+.

I voti del pubblico hanno promosso direttamente alla finale i Maneskin, Lorenzo Licitra ed Enrico Nigiotti. I ROS sono andati quindi alla sfida con Samuel Storm, quarto ballottaggio del loro percorso nel talent show di Sky. La loro versione di “I only lie when I love you” dei Royal Blood non ha purtroppo convinto i giudici, che hanno scelto di salvare Samuel Storm, con l’unico voto a favore di Manuel Agnelli.

Si chiude così l’avventura dei ROS a X Factor, che hanno comunque solcato l’importante palcoscenico del talent show per tutta l’edizione, dimostrando il loro valore e la loro energia.


I ROS accedono alle semifinali di X Factor Italia (30/11/17)

Al termine di un’emozionante puntata di X Factor 11, il trio dei ROS riesce a qualificarsi per le semifinali, a dimostrazione di un percorso di crescita musicale e artistica che ha stupito il pubblico e i giudici del talent show di Sky Italia. Un obiettivo che all’inizio del percorso sembrava distante, e che invece ha visto i giovani ragazzi originari della Valdichiana acquisire numerosi consensi, anche con la presentazione del loro brano inedito “Rumore” durante la scorsa puntata.

La sesta puntata live di X Factor 11 si è aperta proprio con l’esibizione dei ROS, a cui il giudice Manuel Agnelli aveva affidato il brano “Killing in the name” dei Rage Against the Machine. Un pezzo difficile, arrangiato in maniera energica, che ha convinto sia i giudici che il pubblico, tanto da portare il gruppo direttamente alla seconda manche, schivando l’eliminazione subita da Rita Bellanza.

Durante la seconda manche i ROS hanno portato “Future Starts Slow” dei The Kills: un altro brano che ha messo in luce la crescita vocale e musicale di Camilla, Lorenzo e Kevin. L’esibizione non è stata sufficiente per garantire il passaggio diretto, tanto che la band è finita a rischio eliminazione con Andrea Radice. I ROS si sono giocati la loro chance per andare avanti con “L’unica cosa” di Marta sui Tubi: sono stati i giudici, con l’unico voto a sfavore di Mara Maionchi, a eliminare Andrea Radice e garantire loro il passaggio alla prossima puntata.

I ROS si aggiudicano così un posto alle semifinali di giovedì 7 dicembre, assieme a un gruppo ristretto di concorrenti composto da Enrico Nigiotti, Samuel Storm, Lorenzo Licitra e i Maneskin.


I ROS convincono con il brano inedito “Rumore” (23/11/17)

Ancora un passo avanti per i ROS, che convincono i giudici e il pubblico e con il loro brano “Rumore” proseguono il loro percorso verso la prossima puntata di X Factor 11. La quinta puntata dei live era una delle più importanti del talent show musicale di Sky: i concorrenti avevano infatti l’opportunità di presentare i loro inediti, entrando nella fase più difficile del percorso.

I ROS hanno fatto valere tutto il loro carattere, con un brano che è una scarica punk rock e che rende pienamente giustizia al titolo. “Il brano è coerente con il percorso – ha commentato la giudice Levante – e rappresenta il rumore che volete fare”. Altro parere positivo da Manuel Agnelli, che è il giudice della band: “Siete una delle cose più particolari di X Factor, da vent’anni non abbiamo un gruppo del genere”. Nonostante i ROS avessero già numerose canzoni originali da presentare in gara, hanno deciso di comporre un brano completamente nuovo, nella sala prove milanese della produzione di X Factor. All’arrangiamento e ai suoni ha lavorato anche Tommaso Colliva, già produttore di Muse e Franz Ferdinand, candidato ai Grammy Awards nel 2013.

La quinta puntata dei live di X Factor era iniziata con un medley dei più grandi successi dei Negramaro, cominciata dai concorrenti rimasti in gara e conclusa proprio dalla band ospite. Dopo la prima manche con gli inediti, nella seconda manche i concorrenti hanno interpretato delle hit: i ROS si sono esibiti con “Song 2” dei Blur, conquistando l’accesso alla puntata successiva del talent. Alla fine il concorrente eliminato è stato Gabriele Esposito, della categoria Under Uomini.

L'inedito dei Ros

I #Ros sono a #XF11 per rivendicare un diritto: quello di fare "Rumore"!Mettete a palla! 🔊

Pubblicato da X Factor Italia su Giovedì 23 novembre 2017


I ROS volano verso la quinta puntata dei live (16/11/17)

Nessuna sofferenza nella quarta puntata dei live di X Factor 11: dopo due passaggi ottenuti sul filo del rasoio con il tilt finale, questa volta la giovane band della Valdichiana ha conquistato direttamente l’accesso alla prossima puntata dei live, grazie a una convincente esibizione. L’esplosivo trio si è cimentato con “Why’d You Only Call Me When You’re High?” degli Arctic Monkeys, che ha messo in luce le loro competenze musicali e le capacità vocali di Camilla.

“I ROS hanno il loro carattere – ha affermato il loro giudice, Manuel Agnelli – che è un valore aggiunto”. Opinione positiva condivisa anche da parte del pubblico, che ha fatto volare i ROS direttamente alla quinta puntata dei live, con la possibilità di esibirsi con un loro brano inedito. A lasciare il talent show di Sky durante la puntata del 16 novembre è stata Camille Cabaltera, riducendo ulteriormente il numero dei concorrenti che possono ambire alla vittoria di X Factor 11.

 


Un’altra vittoria al tilt di X-Factor per i ROS (09/11/17)

I ROS continuano il percorso nell’undicesima edizione di X Factor Italia, dopo un lungo percorso che sta facendo crescere l’interesse attorno alla loro musica. Durante la terza terza puntata dei live di giovedì 9 novembre, il trio composto da Camilla Giannelli, Lorenzo Peruzzi e Kevin Rossetti era consapevole delle critiche ricevute dai giudici per la scorsa esibizione. La puntata aveva come tema, relativo alle assegnazioni dei brani, il “nuovo millennio”: le canzoni avevano quindi in comune la datazione dell’uscita discografica, tra il 2001 e il 2017. Manuel Agnelli ha assegnato loro un brano dei Muse, “Supermassive Black Hole”, contenuto nel disco “Black Holes and Revelations” del 2006. Il pezzo rientrava perfettamente nelle corde della band chianina, tanto da far esclamare a Lorenzo Peruzzi, durante la clip pre-esibizione, «I Muse per noi sono un monumento».

L’esibizione ha lasciato i giudici — Agnelli escluso — abbastanza tiepidi nei giudizi. Nessuno di loro si è sbilanciato. Mara Maionchi ha ironizzato sul ‘tapping’ e sul virtuosismo di chitarra azzardato da Camilla durante la performance. Manuel Agnelli ha insistito sul considerare la band come un unicum nel panorama musicale italiano. Nella tranche di esibizioni, insieme ai ROS, c’erano anche Camille Cabaltera, Lorenzo Licitra, Samuel Storm e i Maneskin. Tra questi il pubblico ha sancito, attraverso il televoto, di mandare allo scontro finale proprio i ROS.

La band di Camilla, Kevin e Lorenzo, ha sfidato Sem e Stenn, loro compagni di categoria, i quali risultavano i meno votati della seconda porzione di performance. Nello scontro finale il brano portato dai ROS è stato “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli, mentre Sem e Stenn hanno osato con “This is Not a Love Song” dei Public Image Ltd.

Dopo entrambe le esibizioni i giudici, di comune accordo, hanno deciso di mandare volontariamente il voto in tilt, con due voti per i ROS e due per Sem e Stenn. Il pubblico, nei 200 secondi in cui viene aperto il televoto, ha decretato l’eliminazione di Sem e Stenn e la salvezza per i ROS che continuano quindi il loro percorso all’undicesima edizione di X Factor.

 


I Ros vincono ai Tilt e proseguono il percorso a X-Factor (02/11/2017)

L’energia dei ROS, nella seconda serata delle esibizioni live di X-Factor 11, non ha convinto del tutto i giudici che li ha mandati ai tilt contro Virginia Perbellini della categoria Under Donne. I ROS, con look rock-glam, si sono presentati con un grintoso arrangiamento della dolcissima canzone ‘Fiori d’Arancio’ di Carmen Consoli. Dopo la loro esecuzione, tra i giudici sono venuti fuori i primi screzi: Levante ‘avrebbe voluto sentirli cantare un po’ di più e urlare un po’ di meno’, ovviamente Agnelli ha difeso il suo gruppo sottolineando che ‘quello dei ROS è cantare’.

Mara Maionchi, dello stesso avviso di Levante, ha aggiunto che le esecuzioni dei ROS la annoiano, Fedez ha apprezzato l’esecuzione dei ROS ma anche lui vorrebbe sentirli cantare in modo diverso, per Manul Agnelli invece non devono assolutamente cambiare il loro stile perché rappresentano la diversità del programma, affermazione che ha trovato un grande riscontro nel pubblico che li ha fatti vincere ai tilt mandandoli dritti alla terza serata dei live.

 


Continua il percorso dei ROS a X-Factor 11: buona la prima! (26/10/17)

La prima serata delle esibizioni live di X-Factor 11 ha visto la conferma del talento e delle grandi capacità dei ROS, la band originaria della Valdichiana e composta da Camilla Giannelli, Lorenzo Peruzzi e Kevin Rossetti, che nel corso delle scorse settimane aveva conquistato il giudice Manuel Agnelli durante i provini, i bootcamp e gli home visit.

C’era grande attesa per la prima esibizione dei ROS, che non è stata tradita: i ragazzi hanno infatti interpretato “Il cuore è un battito di ciglia” di Francesca Michielin, in maniera energica e appassionata. “Sono in tre ma fanno casino per dieci, con una leader donna. — ha commentato il giudice Manuel Agnelli — Per me l’identità è la cosa più forte, più forte del talento. La band è una bomba, sono molto orgoglioso”

La prima serata di X Factor 11 si era aperta con una forte presa di posizione contro il sessismo, a difesa delle donne vittime di molestie. Tra gli ospiti della serata lo stesso giudice Fedez, duettando con J-AX. Il primo eliminato è stato Lorenzo Bonamano, della categoria Under Uomini; i ROS proseguono quindi il loro percorso nel talent show di Sky, e la prossima settimana li attenderà una nuova esibizione live.

 


I ROS passano ai live di X-Factor 11 (19/10/17)

Continua il successo dei ROS nel talent show musicale di Sky Italia: dopo aver superato i provini e i bootcamp, con una pregevole interpretazione di “Svalutation” che si è meritata la standing ovation del pubblico e l’approvazione dei giudici, i giovani ragazzi provenienti dalla Valdichiana hanno superato anche gli “Home Visit” e si sono conquistati il diritto di accedere ai live dalla prossima puntata di giovedì 26 ottobre.

Nella serata del 19 ottobre si sono svolte infatti le ultime selezioni: il giudice della categoria dei gruppi, Manuel Agnelli, li ha portati a Manchester, città importantissima per la storia del rock alternativo negli anni ’80, e che a maggio è stata colpita dal terribile attentato al concerto di Ariana Grande: lo stesso Agnelli ha vissuto in questa città nel 1984, prima di fondare gli Afterhours, una volta tornato a Milano l’anno successivo.

La prova prevedeva l’arrangiamento e l’esibizione di un brano, da analizzare assieme a un ospite: in questo caso si trattava di Skin, la famosa cantante inglese degli Skunk Anansie. Ai ROS è stato assegnato il brano “Believer” della band statunitense Imagine Dragons. La loro prova ha convinto sia Skin che Manuel Agnelli, tanto da meritarsi il passaggio ai live assieme ai Seme Stenn e ai Maneskin. Da giovedì 26 ottobre la band composta da Camilla Giannelli, Lorenzo Peruzzi e Kevin Rossetti potrà quindi esibirsi in diretta televisiva e proseguire il percorso a X-Factor 11.

 


Standing Ovation per i ROS a X-Factor 11 (05/10/17)

Dopo aver brillantemente superato i provini, i ROS hanno nuovamente conquistato i giudici di X Factor, il talent show di punta di Sky Uno. Durante la serata di giovedì 5 ottobre la band si è infatti esibita con la loro versione di “Svalutation” di Adriano Celentano suscitando l’approvazione e l’ammirazione dei giudici. È stato proprio Manuel Agnelli a giudicare “pazzesca” la loro esibizione e a inserire i ROS nella propria squadra, durante il meccanismo dei “Bootcamp” che prevede la scrematura dei vincitori dei provini per accedere a un ulteriore fase di selezione. Fase che i ragazzi della Valdichiana hanno superato con successo, conquistandosi anche un’emozionante standing ovation da parte del pubblico in platea.

Continua così il percorso dei ROS (composti da Camilla Giannelli, Lorenzo Peruzzi e Kevin Rossetti) all’interno del talent show di Sky, con una ulteriore dimostrazione del loro valore; la prossima tappa sarà quella degli “Home Visit” di giovedì 19 ottobre, in cui il giudice Manuel Agnelli deciderà i partecipanti alla fase finale dello show e l’accesso alle puntate in diretta.

 


I ROS superano il provino di X-Factor 11 (28/09/17)

Importante affermazione dei ROS, giovane band della Valdichiana, nella nuova edizione di X Factor, uno dei talent show musicali più importanti a livello nazionale: durante i provini andati in onda su Sky Uno nella serata di giovedì 28 settembre, infatti, i tre ragazzi hanno superato la prima fase delle audizioni grazie a un’ottima interpretazione di “I Put a Spell on You” di Screamin’ Jay Hawkins. I quattro giudici di X Factor hanno premiato l’esibizione dei ROS con quattro “Sì”, permettendo loro di accedere alla fase successiva.

I ROS sono composti da Camilla Giannelli (voce e chitarra), Lorenzo Peruzzi (batteria) e Kevin Rossetti (basso). Sono attivi da oltre due anni nel territorio della Valdichiana e si sono fatti notare nei principali festival locali, ricevendo un buon riscontro da parte del pubblico; hanno quindi deciso di tentare l’avventura di partecipare al talent show di Sky, e l’ottimo risultato raggiunto durante la prima fase dei provini ha premiato la loro ambizione, permettendo ai tre ragazzi di accedere alla fase successiva del programma.

 

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La Siria tra ISIS, guerra civile e tratta delle donne

La situazione della Siria è al centro dell’attenzione internazionale, per via del complicato schema geopolitico sfociato in terribili situazioni di guerra civile, tra la minaccia dell’ISIS e la tratta delle…

La situazione della Siria è al centro dell’attenzione internazionale, per via del complicato schema geopolitico sfociato in terribili situazioni di guerra civile, tra la minaccia dell’ISIS e la tratta delle donne. Un argomento che è stato trattato venerdì 24 Novembre presso la Casa della Cultura di Torrita di Siena, attraverso il contributo e le testimonianze dei giornalisti Sara Lucaroni e Filippo Biagianti.


Capitano, a volte, delle serate che ti lasciano qualcosa che difficilmente riesci a toglierti dalla testa nei giorni successivi. Immagini, riflessioni, insight. Venerdì è stata una di quelle serate.

I lavori di Sara Lucaroni e Filippo Biagianti, seppur diversi nei contenuti e nelle modalità di narrazione, restituiscono l’immagine di un territorio che percepiamo volutamente distante da noi. In realtà, quei fatti, quelle storie, quelle persone sono tutt’altro che lontani.

Il film di Filippo si concentra sui fatti accaduti ad Aleppo nel 2014, descritti attraverso le testimonianze di alcuni media-attivisti: struggente e bellissimo, ci mostra la situazione siriana dall’interno, senza filtri, con gli occhi e le emozioni di chi vuole raccontare quello che vive la popolazione civile ogni giorno, tra barili pieni di esplosivo misto a lamiere che cadono dal cielo e bombardamenti a scuole e mercati.

Anche le voci che Sara ha raccolto nella sua inchiesta colpiscono profondamente: la descrizione delle modalità con cui le donne vengono vendute, i maltrattamenti che subiscono, i manuali su come trattare schiave e prigioniere, fino ad arrivare ai suicidi delle donne che, dopo essere state “ricomprate” dalle famiglie o dopo che magari sono riuscite a fuggire, non hanno gli strumenti necessari per far fronte al trauma.

Sara ci racconta una delle tante forme di violenza di genere, tante altre le leggiamo ogni giorno nei quotidiani o nelle web news nazionali e internazionali. È di questi giorni la notizia del lunghissimo interrogatorio nell’ambito dell’incidente probatorio a cui sono state sottoposte le studentesse americane che hanno denunciato lo stupro da parte di due Carabinieri: 12 ore di domande, molte delle quali degradanti, offensive, lesive per la loro dignità, colpevolizzanti. Un’altra forma di violenza ai danni di chi ne aveva già subita. Viene da pensare alle parole di Franca Rame quando nel suo monologo, raccontando lo stupro subito, diceva “Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura. Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora… Sento le loro domande. Vedo le loro facce… i loro mezzi sorrisi… Penso e ci ripenso… Poi mi decido… Torno a casa… torno a casa… Li denuncerò domani”.

Nonostante decenni di battaglie, in certi momenti si ha la sensazione di non aver fatto molti passi avanti nella conquista della parità di genere. Ci accorgiamo che è ancora necessario lottare, ognuno con i propri mezzi ma con consapevolezza, cominciando dall’educazione affettiva, passando per l’uso di un linguaggio di genere, un welfare che davvero tenga conto della conciliazione dei tempi vita/lavoro, la riduzione del gap salariale.

C’è ancora bisogno del femminismo, che non è una brutta parola e riguarda uomini e donne, che è vivo in chi crede nel rispetto della persona e nella lotta alla disparità in base al genere. Ce n’è bisogno oggi, come ieri.

C’è bisogno dei CAV, che ogni giorno accolgono chi ha subito violenza e forniscono strumenti affinché la donna possa uscire dalla relazione violenta e si riprenda quel potere che gli è stato tolto. C’è bisogno di una rete istituzionale che riconosca il ruolo centrale del Centro Antiviolenza, che sappia lavorare rispettando le diverse professionalità che ne fanno parte e che, soprattutto, abbia una formazione specifica sulla violenza e riconosca e rispetti la Convenzione di Istanbul.

C’è bisogno di un giornalismo che non empatizzi con chi commette femminicidio, violenza domestica e stupri e non colpevolizzi vittime e sopravvissute. C’è bisogno di insegnare a riconoscere la violenza, la sua esistenza, in tutte le sue forme, che sono tante e sfaccettate, dalla mano sul sedere sul tram al complimento sessista e volgare per strada, ai commenti denigranti sui social, fino alla violenza domestica fisica e/o psicologica, allo stupro, al femminicidio, alla vendita di donne come fossero bestie.

C’è bisogno di far capire l’importanza delle politiche di genere a chi si occupa di politica, dalle Amministrazioni di piccoli Comuni fino ai più alti rappresentanti dello Stato.

Solo quando di tutto questo non ci sarà più bisogno, allora potremmo dire, con ragione, di aver raggiunto la parità di genere. Grazie a Sara, Filippo, a La Valdichiana, alla Fondazione Torrita Cultura e al Centro Pari Opportunità Valdichiana per questa iniziativa di così alto spessore.

Gessica Nisi
Presidente del Centro Pari Opportunità dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese


Approfondimenti:

  • L’inchiesta di Sara Lucaroni per l’Espresso: Rapite dall’Isis
  • Il documentario di Filippo Biagianti e Ruben Lagattola, “Young Syrian Lenses”: Trailer
  • Un’intervista a Luisanna Porcu (Onda Rosa) sugli stupri alle studentesse americane a Firenze
  • La registrazione del dibattito iniziale alla Casa della Cultura di Torrita:

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Festa della Zucca di Foiano della Chiana 2017 -Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca! Una…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Amici della zucca di Foiano della Chiana – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 della Festa della Zucca – Pesa la zucca!


Una zucca gigante di 530 chili vince Pesa la zucca 2017 (16/10/2017)

Anche la XV edizione della Festa della Zucca, in programma a Foiano della Chiana per lo scorso fine settimana, è andata in archivio con un segno decisamente positivo. Favorita sicuramente dalle temperature calde e dalla voglia di godere ancora delle poche ore di luce in più che ci rimane prima che arrivi l’inverno, la Festa della Zucca ha fatto registrare grande affluenza di persone non solo dalla Valdichiana ma anche da altri parti d’Italia grazie anche alla spettacolare gara tra le mastodontiche zucche.

Ad aggiudicarsi il primo premio della gara tra le zucche giganti Pesa la Zucca! è stata una zucca gigante arrivata da Umbertide e coltivata da Loris Rosati nel suo terreno di Molino Vitelli. La zucca ha fatto registrare un peso pari a 530 chili. Secondo posto per Sergio Moretti, che con il figlio Davide, ha portato a Foiano da Cologne (Brescia) una zucca gigante dal di 400 chili, infine terzo posto per Andrea Bertone di Farigliano (Cuneo) che a Foiano della Chiana è arrivato con una zucca di 338 chili.

La manifestazione, che cerca di promuovere, oltre al territorio, anche le mille virtù di questo prodotto principe delle nostre tavole nel periodo autunnale, è cresciuta molto negli ultimi anni e nei giorni di organizzazione il centro storico foianese è stato preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che hanno messo in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari.

Anche l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto è stato molto particolare, una scenografia di zucche, arredi, suppellettili e attrezzi agricoli hanno reso ancora più caratteristica la festa. Il piccolo borgo ha cambiato volto e per due giorni si è respirato ‘aria di una volta’, ovvero quando ogni festa in paese era un evento da segnare nel calendario e occasione per comprare un ‘vestito bono’, il tutto condito con una innovazione che non guasta. Non sono mancate poi le prelibatezze e i piatti della tradizione a base di zucca, che con il suo sapore un po’ dolciastro ha conquistato grandi e piccoli.

Anche quest’anno gli organizzatori si dichiarano contenti per la riuscita della festa che vuole, discostandosi dalla solita sagra paesana, mettere in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema, questo particolare frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Amici della Zucca, con la collaborazione del Comune di Foiano della Chiana. Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

“Un successo cresciuto di anno in anno – spiega Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca – che premia la passione di chi come noi ha creduto in questa passione; oggi in Italia ci sono molte associazioni come la nostra, ma la festa di Foiano è l’unica in grado di riunire appassionati da tutta Italia che non con poco sacrificio portano fin qua questi esemplari giganteschi”.


Gli Amici della Zucca, un insolito gruppo di amici a promozione delle zucche giganti (11/10/2017)

Foiano della Chiana, lo storico borgo della Valdichiana, si prepara a festeggiare un frutto dalle mille virtù, protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale: la zucca, che oltre ad essere usata in cucina è usata anche in cosmesi. Attualmente molti sono alla ricerca delle zucche più belle e più grosse per utilizzarla nella costruzione della caratteristica lanterna di Halloween, che secondo leggende arrivate in Italia da Oltreoceano, servirebbe per scacciare gli spiriti maligni che vagano sperduti sulla terra.

La XV edizione della Festa della Zucca è in programma a Foiano della Chiana per sabato 14 e domenica 15 ottobre. Due i giorni in cui il centro storico foianese sarà preso d’assalto dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Ovviamente non mancheranno le prelibatezze e i piatti della tradizione da assaporare. Le postazione delle degustazione saranno tre dislocati nel centro storico.

Quando si parla della Festa della Zucca di Foiano, però, non si può non parlare anche degli organizzatori, ovvero dell’associazione Club Amici della Zucca, che da circa dieci anni è dietro la macchina da presa per far sì che una delle manifestazione più caratteristiche della Valdichiana riesca sempre di più a richiamare, da ogni parte d’Italia, persone, amanti ed estimatori della zucca.

Nel 2002 un commerciante di Foiano ideò la festa della zucca dopo averne visitata una analoga oltralpe ed esserne rimasto stupito. Vasco Agnelli, appassionato coltivatore di zucche da oltre dieci anni, entra in collaborazione con il comitato della festa dalla III edizione e dal 2007 viene dato nuovo impulso alla manifestazione con l’inizio di una gara di peso tra zucche giganti: Pesa La Zucca! Foiano alla quale partecipano con entusiasmo molti coltivatori da ogni parte del mondo.

Vasco Agnelli – Presidente Club Amici della Zucca

Nel 2008 viene costituito l’attuale registrato del Club Amici della Zucca, che si propone principalmente di diffondere la cultura e la coltivazione della zucca nell’ottica di esaltare e conservare le tradizioni della civiltà contadina della Valdichiana. Il Club, nato dalla passione di un gruppo di amici, è iscritto alla Federazione mondiale Great Pumpkin Commonwealth e all’associazione europea EGVGA. Dal 2008 la gara Pesa la Zucca! Foiano è iscritta al campionato mondiale.

Vasco Agnelli, presidente del Club Amici della Zucca, tramite il proprio sito Decora Zolla, oltre ad illustrare la sua passione per la zucca, tiene frequenti contatti con i coltivatori italiani, europei ed americani scambiando pareri ed esperienze diverse.

L’obiettivo principale degli organizzatori è quello di creare una suggestiva atmosfera, che pur discostandosi dalla solita sagra paesana, mette in risalto con la gara e con le varie iniziative collaterali in tema con la zucca, un frutto che per tanto tempo nel passato ha rappresentato una importante coltivazione della nostra campagna, anche se con fini e scopi diversi.

Negli anni la Festa della Zucca di Foiano della Chiana è cresciuta non solo nel territorio che la ospita ma anche in quello nazionale e internazione, basti pensare che gli espositori e i partecipanti al concorso Pesa la Zucca! arrivano anche dall’America. Nella passata edizione, invece, a vincere fu un italiano arrivato da Novellara, reggio Emilia, con una zucca dal peso di 621 chili.

L’evento, promosso da un insolito gruppo di amici appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, è ormai divenuto un appuntamento importante nel panorama della Valdichiana nonché uno spettacolo singolare e una gara straordinaria tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).


Ottobre mese della zucca e tempo di Festa della Zucca (09/10/2017)

Con il termine zucca sono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacea ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la zucca ornamentale (Lagenatia vulgaris). Il periodo di raccolta in Italia di questo prezioso prodotto della terra va da settembre a tutto novembre.

La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture: oltre alla polpa di zucca si possono mangiare anche i semi e si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre e fritta nella pastella. Dai semi poi si ottiene anche un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della caratteristica lanterna utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare gli spiriti maligni che secondo la leggenda vagano sperduti sulla terra.

Un prodotto, dunque, dalle mille virtù e protagonista nelle nostre tavole nel periodo autunnale. Virtù che in Valdichiana vengono esaltate con la tradizione Festa della Zucca che ogni anno, da 15 anni a questa parte, viene organizzata a Foiano della Chiana, suggestivo e caratteristico borgo del nostro territorio, dal Club Amici della Zucca.

Un evento singolare, promosso da un insolito gruppo di amici che nel tempo si sono appassionati alla cultura di questo prezioso prodotto, al punto tale da organizzare una mostra e una spettacolare gara tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

Sabato 14 e domenica 15 ottobre, per tutti e due i giorni, dunque il centro storico di Foiano sarà preso d’assalto  dagli stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari. Non mancherà poi l’allestimento con le zucche in piazza Frà Benedetto. Il piccolo borgo quindi cambierà volto e sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro dove si esibiranno anche artisti di vario genere. Inoltre per vivere appieno questo straordinario prodotto sarà possibile anche assaggiare i piatti della tradizione nei tre punti ristoro dislocati nel centro storico.

Tutto questo sarà accompagnato da ‘Pesa la Zucca’, la gara di peso che mette in competizione i più grossi esemplari di zucche giganti della Valdichiana e non solo. Dal 2008 grazie alla sinergia tra il Club e DecoraZolla.it la gara è entrata a far parte del campionato mondiale delle zucche giganti poiché il Club si è affiliato al Great Pumpkin Commnwealth la federazione con sede negli USA che racchiude i club di tutto il mondo. L’anno scorso il primo premio per la zucca più grossa è andato ad una zucca che ha fatto registrare un peso di 621 chili, arrivata a Foiano da Novellara, Reggio Emilia.

La fiera e l’attività del Club Amici della zucca sono finalizzate a salvaguardare le tradizioni locali legate alla terra e riscoprire a pieno l’agricoltura domestica dove in un recente passato era molto diffusa la coltivazione della zucca sia per gli allevamenti suini che per fini alimentari, tanto da rappresentare un prodotto tipico della nostra Valdichiana (zucca gialla da maiali, zucca lardaia).

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Bruscello 2017 – Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bruscello Poliziano.   Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17) Quella…

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Compagnia Popolare del Bruscello – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bruscello Poliziano. 


 Il Bruscello 2018 sarà dedicato a San Biagio (16/10/17)

Quella che si è conclusa con il tradizionale pranzo dei bruscellanti di domenica 15 ottobre è stata un’annata straordinaria per la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano, che ha fatto registrare un grande successo durante lo spettacolo di Ferragosto dedicato a Sant’Agnese, e ha visto l’ingresso di nuovi bruscellanti dai territori circostanti. Alla fine del pranzo è stata rivelato in anteprima il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato ai cinquecento anni dalla posa della prima pietra del Tempio di San Biagio. Avrà nella sua narrazione un altro spaccato di storia di Montepulciano con i suoi personaggi Antonio da Sangallo il Vecchio e Toto di San Biagio.

Il pranzo dei bruscellanti è stata l’occasione per ringraziare tutti i membri della compagnia popolare del lavoro svolto durante l’anno; il presidente Marco Giannotti ha inoltre reso omaggio allo storico bruscellante Woldemaro Abram, scomparso di recente. La soddisfazione per la riuscita sia del Bruscello di Ferragosto che del Bruscellino dello scorso settembre e il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Franco Rossi. Un grazie da parte di tutti al regista, prof. Marco Mosconi. Con la chiusura della lunga annata, la compagnia popolare ha ricordato gli apprezzamenti ricevuti per “Agnese: la Santa Poliziana” andato in scena nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande; è stato proprio Padre Marco, parroco di Sant’Agnese, a regalare alla compagnia il gagliardetto con il logo delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Agnese Segni, ricamato a mano dalle comunità cattoliche di Manila, nelle Filippine.

Con l’arrivo della torta, preparata dalla pasticceria “Morsi e Rimorsi”, è stato svelato il tema del Bruscello 2018, che sarà dedicato al Tempio di San Biagio. Il direttore artistico Franco Romani ha anticipato il ritorno di Alessio Tiezzi alle musiche e di Irene Tofanini alla scrittura del libretto, oltre a chiarire che anche il Bruscellino di Settembre 2018 sarà dedicato a Toto di San Biagio. Con un simbolico passaggio di consegne dalla vita di Sant’Agnese a un altro importante pezzo di religiosità poliziana, quindi, Don Domenico, parroco di San Biagio, ha spiegato che la scelta di mettere il Tempio al centro del Bruscello rappresenta pienamente tutta la comunità di Montepulciano. Quella che andrà in scena nei giorni di Ferragosto 2018 in Piazza Grande, quindi, si prospetta già un’altra emozionante edizione del Bruscello Poliziano.


La Compagnia Popolare del Bruscello pronta a svelare l’edizione 2018 (19/09/17)

Domenica 17 settembre il Bruscellino ha animato le vie di Montepulciano attraverso un’esibizione itinerante per visitatori e cittadini. La Compagnia Popolare del Bruscello ha messo in scena la storia di “Fra’ Cipolla”, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, lungo le principali piazze poliziane: Piazza Grande, Piazza delle Erbe e Piazza Michelozzo. Sotto la guida di Franco Romani e accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, si sono esibiti Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini, Roberto De Pascali e Alessandro Zazzaretta.

Con la rappresentazione itinerante di “Fra’ Cipolla” si chiude l’edizione 2017 del Bruscello poliziano, che ha potuto godere di un enorme successo nei giorni di Ferragosto per la grande rappresentazione dedicata a Sant’Agnese. Per la Compagnia Popolare c’è ancora un altro appuntamento tradizionale da rispettare: il grande pranzo di Domenica 15 ottobre in cui verrà festeggiato il lavoro svolto durante tutto l’anno per la messa in scena dello spettacolo estivo e per rivelare pubblicamente il tema del Bruscello del 2018.


Un personaggio del Decamerone per le vie poliziane (11/09/17)

Domenica 17 settembre torna il Bruscellino, uno spettacolo che dal 2009 la Compagnia del Bruscello offre a Montepulciano, con rappresentazioni in alcune piazze Poliziane. Le rappresentazioni itineranti della Compagnia Popolare si svolgerà alle ore 17 Piazza Grande, alle ore 18 Piazza delle Erbe e infine alle ore 19 davanti al sagrato di S. Agostino.

Il bruscellino è una forma di spettacolo che si discosta molto dal Bruscello che è rappresentato nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande, ma è più simile alla forma del vecchio Bruscello che era rappresentato nelle aie all’ombra di un arboscello o nei mercati paesani durante le varie sagre della civiltà contadina della Valdichiana.

Il bruscellino di quest’anno metterà in scena la storia di Fra’ Cipolla, ispirato dal personaggio protagonista della sesta giornata del Decameron, insieme al suo compare Guccio, due individui che girano i paesi truffando la gente. Il bruscellino aggiunge all’episodio della piuma dell’Arcangelo Gabriele, altri espedienti che rinforzano l’aspetto dell’imbroglio del finto frate. Sotto la guida di Franco Romani, accompagnati dalla fisarmonica del Maestro Luciano Garosi, sarà presente una compagnia di bruscellanti formata da Stefano Bernardini, Marco Banini, Sabrina Dottori, Paolo Parissi, Claudio Bernetti, Stefano Banini, Elena Cappelli, Franco Capitini, Michele Morgantini, Andrea Paolessi, Elisabetta Canapini. Sarà inoltre presente Roberto De Pascali nel ruolo dello Storico e Alessandro Zazzaretta nel ruolo del Cantastorie.

L’antica forma di Bruscello prevedeva l’arrivo della compagnia con in testa il vecchio, portando una fronda d’albero adornata da fiocchi colorati e campanelli; accompagnati dalla fisarmonica, si cantava la storia in ottava rima. Di solito le vicende erano riprese dalla Bibbia, dalla storia romana o un fatto cavalleresco; le storie erano note a tutti, bastava un accenno e ognuno sapeva l’argomento. Vicende scarne, i personaggi pochi e ben definiti, le situazioni semplificate al massimo: amore, gelosia, vendetta, inganno, ansia di giustizia e gloria. Ma con i poveri mezzi davanti alla fantasia avida dei contadini si apriva un mondo ideale di bellezza, di giustizia, di valore. Simbolica la scena, che era solo lo spazio intorno all’albero rizzato nel luogo deputato alla rappresentazione. Simbolici i gesti, quasi ritualizzati. Simbolico il costume: bastava una corona per essere Re, la spada di legno per rappresentare il soldato, il manto colorato per i personaggi di cavalieri e dame, una mantella di balla per diventare popolani o contadini. Simbolica la musica, che serviva come accompagnamento, come corda di recita e sottofondo della narrazione.


Grande successo per il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/08/17)

Applausi, standing ovation e tanta emozione: il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano ha veramente conquistato Piazza Grande. La messa in scena della vita di Sant’Agnese ha fatto registrare una straordinaria partecipazione da parte dei bruscellanti (oltre duecento, provenienti da tutto il territorio circostante) e un grandissimo apprezzamento da parte del pubblico per tutte e quattro le sere della rappresentazione.

L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, grazie alla sua affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande, dimostra ancora una volta l’importanza di questa tradizione e la sua capacità di rinnovarsi tra le generazioni, creando una forma peculiare di teatro popolare.

“Vorrei esprimere la nostra gratitudine a tutto il gruppo per l’impegno e la serenità con cui siamo arrivati alla 78esima edizione. – dichiara il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti – Il risultato ottenuto è sotto gli occhi di tutti: il pubblico, sempre più numeroso ed entusiasta, ci ripaga degli sforzi e delle scelte fatte. La nostra associazione, una delle più antiche della comunità e di tutto il territorio, ha assunto da tempo anche un ruolo di impegno sociale che favorisce l’aggregazione e l’integrazione, facendo riscoprire il piacere dello stare insieme e della collaborazione, nella consapevolezza che ognuno di noi è stato importante per la realizzazione di uno spettacolo unico in tutta Italia.”

Durante i giorni dello spettacolo è stata riservata una premiazione particolare al dott. Alamanno Contucci, in rappresentanza della famiglia Contucci, del cui palazzo ricorre il cinquecentenario della costruzione: un palazzo che è parte integrante del palcoscenico di Piazza Grande e che ha potuto accompagnare tutte le edizioni del Bruscello Poliziano. Alla presenza del Consigliere Regionale Stefano Scaramelli e dell’amministrazione comunale di Montepulciano, la Compagnia popolare del Bruscello e il maestro Luciano Garosi hanno omaggiato la famiglia Contucci di un affettuoso riconoscimento e hanno donato la partitura originale di “Agnese: la Santa Poliziana”.

Le emozioni lasciate dalla vita di Agnese e dallo spettacolo del Bruscello Poliziano continueranno a farsi sentire ancora per molti giorni; prima di andare in vacanza, però, la Compagnia Popolare sarà impegnata con il “Bruscellino nelle aie” di domenica 17 settembre, lungo le piazze del centro storico di Montepulciano


Il Bruscello di Sant’Agnese incanta Piazza Grande (13/08/17)

Tanti applausi da parte del pubblico di Piazza Grande per la prima rappresentazione di “Agnese: la Santa Poliziana” messa in scena dalla Compagnia Popolare del Bruscello. Uno spettacolo complesso, allo stesso tempo gioioso e drammatico, che ripercorre la vita di Agnese Segni in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

La grande attesa per la prima dello spettacolo che da 78 anni anima l’estate di Montepulciano è stata ripagata: oltre duecento bruscellanti coinvolti tra attori, orchestra, ballerini e coristi, dai più anziani fino ai bambini, provenienti non soltanto da Montepulciano ma anche dai territori limitrofi. Un grande apprezzamento da parte del pubblico ha premiato le scelte del direttore musicale Luciano Garosi, del regista Marco Mosconi, dell’autrice del libretto Letizia Tofanini e della coreografa Maria Stella Poggioni, coordinati dal direttore artistico Franco Romani.

Alla fine del primo atto, come di consueto, si sono svolte le premiazioni dei premi Cantastorie. Dopo un commosso ricordo di Woldemaro Abram, storico bruscellante scomparso di recente, sono intervenuti sul palco il Presidente della Compagnia Popolare del Bruscello, Marco Giannotti, il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e la figlia dello storico cantastorie del Bruscello, Susanna Crociani. I premi sono stati assegnati a Paolo Parissi, per la simpatia, l’allegria e la gioia di stare insieme; a Franco Capitini, figlio di bruscellanti, tornato nella compagnia con grande impegno e divertimento; a Enrico Morgantini, per la categoria dei giovani a cui verrà affidata la tradizione del Bruscello.


Le prove di “Agnese, la Santa Poliziana” in Piazza Grande (03/08/17)

Come da tradizione, al termine del Cantiere Internazionale d’Arte, è la Compagnia Popolare del Bruscello Poliziano ad animare le sere estive di Montepulciano, attraverso le prove generali del nuovo spettacolo che si andrà in scena dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande. Dopo una lunga preparazione che ha coinvolto i bruscellanti di tutto il territorio, adesso è il momento di provare gli allestimenti, le musiche e i cori del Bruscello Poliziano.

Tutte le sere fino all’11 agosto, con l’eccezione di domenica 6 agosto e della notte di Calici di Stelle del 10 agosto, si svolgeranno infatti le prove in Piazza Grande dello spettacolo  intitolato “Agnese: la santa poliziana”: la storia ripercorrerà alcuni elementi significati della vita di Agnese Segni, nella consueta forma di rappresentazione popolare, in un’affascinante commistione di musica e canto, nella splendida cornice del sagrato del Duomo di Piazza Grande.

Durante le prossime sere i bruscellanti, diretti dal maestro Luciano Garosi, dal regista Marco Mosconi, dalla coreografa Maria Stella Poggioni e dal direttore artistico Franco Romani, proveranno le arie del  Bruscello Poliziano e alcune scene tratte dal libretto scritto da Letizia Tofanini, fino alle prove generali di venerdì 11 agosto e alla prima dello spettacolo, che si terrà sabato 12 agosto.

Giunto alla sua 78° edizione, il Bruscello Poliziano rappresenta una delle eccellenze del teatro popolare, una tradizione che risale alle campagne contadine toscane e che continua ancora oggi a emozionare e a coinvolgere, generazione dopo generazione. La Compagnia Popolare del Bruscello porterà sulla scena il nuovo spettacolo con il patrocinio del Comune di Montepulciano, della Provincia di Siena e della Regione Toscana.


La 78° edizione del Bruscello Poliziano presentata in Regione Toscana (25/07/17)

Il ‘Bruscello Poliziano’ torna dal 12 al 15 agosto a Montepulciano. La compagnia popolare sta preparando la nuova edizione, la 78a, che sarà interamente dedicata a S.Agnese e si terrà in piazza Grande a Montepulciano.  L’edizione 2017 del ‘Bruscello Poliziano’ è stata presentata martedì 25 Luglio al palazzo del Pegaso della Regione Toscana.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha consegnato il Pegaso del Consiglio regionale agli organizzatori“A Montepulciano, la cultura del teatro popolare nasce da lontano – ha detto Giani – ha ispirato e aperto la strada, negli anni, a tante manifestazioni che vivono in Toscana e hanno raggiunto un livello internazionale. E continua a dar vita a una manifestazione che rende orgogliosa tutta la nostra regione”.    

Alla conferenza stampa ha partecipato anche il consigliere Stefano Scaramelli. “La storia di Agnese, nata e morta santa. Santa voluta dal popolo, nella rappresentazione della compagnia popolare del Bruscello, che a distanza di 78 anni continua a produrre cultura con la partecipazione di oltre 200 persone che rievocano la tradizione popolare e contadina della Valdichiana. Un evento culturale degno di essere presentato e promosso in Consiglio regionale”, ha dichiarato Scaramelli.

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, il direttore artistico della compagnia popolare del Bruscello, Franco Romani, il presidente della compagnia Marco Giannotti, il regista Marco Mosconi, il maestro Luciano Garosi, autore delle musiche, e l’autrice del libretto Letizia Tofanini.


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: le novità della regia (17/07/17)

Il nuovo spettacolo del Bruscello Poliziano, che si svolgerà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto, continua ad attirare bruscellanti da tutti il territorio e a portare una ventata di novità nella tradizionale organizzazione della Compagnia Popolare. Il racconto della vita di Sant’Agnese Segni, a cui sarà dedicata questa 78° edizione, continua infatti a suscitare attenzione e curiosità, non solo a Montepulciano.

Tra le novità di quest’anno ci sono sicuramente i nuovi arrivi alla regia e alla coreografia, per dare nuovi stimoli allo spettacolo e favorire la partecipazione da parte dei bruscellanti del territorio. La Compagnia Popolare del Bruscello ha affidato la regia a Marco Mosconi che, oltre a svolgere il ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani, è regista di una compagnia di musical a Sinalunga.

“Ringrazio fin da adesso per la fiducia – ha dichiarato Marco Mosconi – questa è una richiesta che mi ha lasciato emozionato. Ho sentito parlare del Bruscello per la prima volta negli anni ’70, quand’ero studente e frequentavo il liceo in fortezza, perché il mio insegnante di religione era Don Marcello del Balio. Il primo Bruscello a cui ho assistito è stato la Pia de’ Tolomei, con la regia di Franco Romani e le musiche di Luciano Garosi: rimasi meravigliato e stupito. Adesso che mi trovo di fronte a questa nuova esperienza, la tensione aumenta, ma per crescere bisogna provare nuove esperienze.”

Altra novità è rappresentata dalla coreografia: questo settore dello spettacolo è stato affidato a Maria Stella Poggioni, anch’essa impegnata nelle attività di musical a Sinalunga, oltre ad essere responsabile della scuola di danza “Ecole de Ballet”.

“Lavorare in Piazza Grande sarà meraviglioso, è uno scenario ideale e splendido per il movimento coreografico. – ha commentato Maria Stella Poggioni – Lo abbiamo sperimentato con le nostre allieve della scuola di danza di Sinalunga anche l’estate passata, partecipando al Cantiere Internazionale d’Arte, quindi non vediamo l’ora di affrontare questa nuova esperienza.”


Il Bruscello dedicato a Sant’Agnese: parlano gli autori (06/07/17)

Continuano i preparativi per la nuova edizione del Bruscello Poliziano, che la compagnia popolare porterà in Piazza Grande dal 12 al 15 Agosto. La tradizione di questa antica forma teatrale, giunta quest’anno alla 78° edizione, si concentrerà sulla vita di Agnese Segni, la santa poliziana che fin dalla sua morte, avvenuta settecento anni fa, è stata oggetto di una grande devozione popolare.

Il libretto è stato scritto da Letizia Tofanini, che può essere a ben diritto considerata una “Madre d’arte”, in quanto la figlia Irene ha curato la stesura dei testi delle precedenti edizioni del Bruscello. L’autrice ha lavorato a stretto contatto con la direzione musicale, cercando di dare voce ai personaggi e aggiungendo le arie e i dialoghi.

“La storia parte dal giorno della visita effettuata da Santa Caterina a Sant’Agnese nel 1374, quindi il Bruscello si aprirà con il suo arrivo a Montepulciano durante la festa in onore della santa – spiega Letizia Tofanini – Le scene successive racconteranno la storia di Agnese, fino alla chiusura, in cui la storia tornerà alla visita di Santa Caterina. Il Bruscello si chiuderà con il famoso miracolo, in cui Sant’Agnese le porge il piede, come se la considerasse pari nella gloria futura.”

Il lavoro di scrittura è stato compiuto di pari passo con la composizione musicale, curata da Luciano Garosi. L’idea di realizzare un Bruscello dedicato a Sant’Agnese risale al 2010, quando venne realizzata l’edizione dedicata a San Francesco, e da quel momento il maestro Garosi ha cominciato a lavorare sulle musiche in onore del settecentesimo anniversario della morte.

“Il coro finale di questo Bruscello l’ho scritto nell’estate del 2011, e lo realizzeremo esattamente com’è venuto allora. – spiega Luciano Garosi – Sono molto legato alla figura di Sant’Agnese, perché la mia tesi finale della laurea in storia dell’arte si è incentrata proprio sugli affreschi del chiostro di Sant’Agnese a Montepulciano. Un legame molto importante, quindi, con questo luogo e questa figura, che spero di poter portare degnamente in scena in Piazza Grande.”


Il Bruscello Poliziano prepara un’edizione in grande stile (19/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello sta preparando il nuovo spettacolo estivo, che si preannuncia già entusiasmante: le stanze dell’associazione fervono infatti d’attività, e tanti bruscellanti si sono già riuniti alle prove, sotto la direzione del direttore musicale Luciano Garosi, per quella che sarà un’edizione interamente dedicata alla figura di S.Agnese, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte.

Le prove del Bruscello Poliziano si svolgono ogni settimana a Montepulciano, in via delle Lettere, e hanno fatto registrare dei momenti di eccezionale partecipazione, tanto che i bruscellanti sono stati divisi in gruppi per affrontare prove separate per settori e personaggi. Alle prove assiste con particolare interesse anche il regista Marco Mosconi, per entrare in sintonia completa, oltre che nei momenti salienti della sceneggiatura, anche dentro le belle musiche composte dal maestro Garosi. Le prove si svolgeranno per tutto il mese di Luglio: dal momento che durante l’anteprima dello scorso maggio non sono stati presentati dei pezzi canori, il Bruscello dedicato ad Agnese sarà una sorpresa per tutti.

Alle prove stanno partecipando bruscellanti provenienti da molti comuni intorno a Montepulciano, a dimostrazione dell’importanza di una manifestazione culturale sempre più radicata nel territorio, e con un incremento di partecipazione da parte dei giovani, a cui spetterà il compito di tramandare questa peculiare forma di teatro popolare alle prossime generazioni.

L’attenzione alle giovani generazioni è evidente anche dalla nuova convenzione attivata dalla Compagnia Popolare del Bruscello con i Licei Poliziani: grazie alla promozione, tutti gli studenti potranno accedere allo spettacolo che si svolgerà dal 12 al 15 agosto in Piazza Grande con la tariffa di 5,00 € anziché dei consueti 12,00 € del biglietto di ingresso. Tale iniziativa è volta a favorire l’avvicinamento dei giovani del territorio alle tradizioni popolari locali, a promuovere il teatro popolare come forma di aggregazione sociale oltre che elemento di importanza culturale.

Quella che si svolgerà nei giorni di Ferragosto a Montepulciano, quindi, si prospetta un’edizione in grande stile del Bruscello Poliziano: con la presenza di 105 bruscellanti, 10 ballerine, l’orchestra di 40 elementi e il gruppo dei bambini, la compagnia metterà in scena circa 200 persone coinvolte nella rappresentazione teatrale, per raccontare degnamente la storia di Sant’Agnese.


Il Bruscello Poliziano sempre più aperto al territorio (06/06/17)

La Compagnia Popolare del Bruscello è già al lavoro per l’edizione 2017, che verrà rappresentata nei giorni di Ferragosto in Piazza Grande a Montepulciano e sarà interamente dedicata alla vita di Agnese Segni, per festeggiare la ricorrenza dei 700 anni dalla morte della santa poliziana. Il teatro popolare del Bruscello, che da 78 anni mantiene la forma tradizionale, è sempre più aperto al territorio della Valdichiana e dintorni, interessando sempre più persone nelle fasi di organizzazione e messa in scena della rappresentazione estiva.

“La nostra manifestazione coinvolge sempre più poliziani, ma anche persone dei comuni limitrofi. – commenta il Presidente della Compagnia Poppolare, Marco Giannotti – Il Bruscello attira per la sua spontaneità, perché concede a tutti la possibilità di essere protagonisti di uno spettacolo corale, fatto da tante persone, dove ognuna è importante per realizzare lo spettacolo finale.”

La partecipazione alla manifestazione da parte del territorio limitrofo coinvolge sia i bruscellanti, sia la direzione artistica. Tra le novità di quest’anno, infatti, vi è l’ingresso di nuove figure che possono vantare esperienza di teatro nei comuni circostanti e che hanno dimostrato grande interesse nei confronti del Bruscello Poliziano.

“Il Bruscello dimostra sempre più una valenza a livello di zona, riesce a coinvolgere Torrita, Chiusi, Sinalunga, Chianciano e tanti altri paesi, quindi abbiamo pensato di allargare anche la parte artistica all’ingresso di nuove figure. – spiega il direttore artistico, Franco Romani – Una delle novità di quest’anno è rappresentata dalla regia, che darà nuovi stimoli allo spettacolo. La scelta è caduta su Marco Mosconi che, oltre a essere regista di una compagnia di musical, è anche integrato a Montepulciano in virtù del suo ruolo di dirigente scolastico dei Licei Poliziani. Anche per gli allestimenti dello spettacolo collaborerà con il sottoscritto un altro bruscellante di Torrita, Matteo Benvenuti, ben inserito nel contesto teatrale locale. L’edizione numero 78 del Bruscello Poliziano, quindi, segna un evidente allargamento per abbracciare tutto il territorio circostante.”


Il Bruscello Poliziano racconterà la vita di Sant’Agnese (22/05/17)

Ambientazione insolita per la presentazione del Bruscello Poliziano, ma affascinante e adatta al contesto: l’edizione 2017 del Bruscello sarà infatti interamente dedicata alla vita di Sant’Agnese Segni ed è stata presentata in anteprima domenica 21 maggio presso il chiostro della canonica di Sant’Agnese, a Montepulciano.

Al centro del chiostro, gremito di pubblico e di bruscellanti, il Presidente della Compagnia Popolare, Marco Giannotti, ha introdotto le novità di quest’anno: prima fra tutte il ritorno di Luciano Garosi come compositore musicale, che già da molti anni aveva in mente un Bruscello dedicato ad Agnese. Autrice del testo è invece Letizia Tofanini: nel suo caso si può parlare di una madre d’arte, poiché prende il posto della figlia Irene, già autrice di sette libretti negli anni precedenti.

Il direttore artistico Franco Romani ha illustrato le caratteristiche del Bruscello 2017: la narrazione metterà in scena uno scorcio di Montepulciano tra il 1200 e il 1300, attraverso le vicende della vita di Agnese Segni dall’infanzia fino alla venerazione popolare. Questa importantissima “prima rappresentazione assoluta” vedrà altre due novità: la presenza alla regia di Marco Mosconi, legato al territorio per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani, e Maria Stella Poggioni come coreografa, che vanta già molte esperienze nei musical e nelle rappresentazioni teatrali della zona.

Durante l’anteprima è stato presentato anche il bozzetto dedicato a Sant’Agnese che sarà utilizzato nel manifesto ufficiale della manifestazione, realizzato da Alex Marchi ed Emanuela Rossi. Al termine dell’incontro i bruscellanti si sono dati appuntamento per le prove e per l’inizio della fase organizzativa che si concluderà in Piazza Grande, dal 12 al 15 Agosto, con l’edizione 2017 del Bruscello intitolata “Agnese: la Santa Poliziana”


Si presenta il Bruscello dedicato a Sant’Agnese (16/05/17)

La nuova edizione del Bruscello Poliziano è pronta a presentarsi a tutti i bruscellanti e alla cittadinanza, grazie a un evento speciale che avrà luogo domenica 21 Maggio alle ore 17 presso il Chiosto di Sant’Agnese a Montepulciano. Una nuova location per la presentazione dell’edizione 2017, quindi, che inaugura un’annata piena di novità per il Bruscello.

Quest’anno lo storico Bruscello Poliziano avrà come titolo “Agnese: la Santa Poliziana” e festeggerà a dovere la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese. Riconosciuta immediatamente come santa dagli abitanti di Montepulciano e da subito venerata come Patrona, a Sant’Agnese è ancora oggi tributata una devozione di antichissima origine e profondamente radicata nel territorio. Il Bruscello di quest’anno vuole dunque celebrare, nella consueta forma di rappresentazione popolare, l’illustre Santa poliziana, raccontando alcuni momenti significativi della sua vita: una vicenda che prenderà parte tra il XIII e XIV secolo, attraverso le parole di Santa Caterina da Siena e del Beato Ramondo da Capua.

L’edizione che verrà presentata la prossima domenica è la numero 78: il Bruscello Poliziano è un’antica tradizione contadina ripresa nella sua forma moderna dal 1939 e diventata un appuntamento culturale di fondamentale importanza nell’estate di Montepulciano: quest’anno la rappresentazione andrà in scena dal 12 al 15 Agosto in Piazza Grande.

Si tratta quindi di una importantissima “prima rappresentazione assoluta”: infatti, nella sua quasi secolare storia, il Bruscello Poliziano non aveva mai affrontato questo soggetto. Accade adesso, grazie a Letizia Tofanini che debutta come autrice del testo, e Luciano Garosi, un ritorno gradito dopo sette anni come compositore e direttore musicale, e con la direzione artistica di Franco Romani. Altra novità è l’affidamento della regia a Marco Mosconi, nuovo allo spettacolo del Bruscello ma figura di esperienza nel teatro musicale e legato a Montepulciano anche per l’importante ruolo che svolge come dirigente dei Licei Poliziani.

La presentazione del Bruscello di domenica 21 maggio sarà anche l’occasione per incontrare chi ha realizzato l’immagine del manifesto dell’edizione 2017, ovvero Alex Marchi ed Emanuela Rossi.  Al termine dell’anteprima, in cui gli autori ripercorreranno la vita di Sant’Agnese attraverso le lunette del Chiostro di Sant’Agnese, sarà offerto un buffet a tutti i partecipanti.

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Valdichiana News, il nuovo servizio di informazione locale

L’informazione non si ferma mai, e neppure noi: parte dal mese di Ottobre 2017 “Valdichiana News”, un servizio di informazione giornaliera sulla Valdichiana e dintorni interamente curato dalla nostra redazione….

L’informazione non si ferma mai, e neppure noi: parte dal mese di Ottobre 2017 “Valdichiana News”, un servizio di informazione giornaliera sulla Valdichiana e dintorni interamente curato dalla nostra redazione. Un servizio libero e indipendente, il cui unico scopo è quello di informare i lettori sulle notizie più importanti del nostro territorio, utilizzando quel modello di giornalismo a cui vi abbiamo abituati nel corso degli ultimi anni con il magazine “La Valdichiana”. Un servizio completamente gratuito, che utilizza la piattaforma Medium per una migliore ottimizzazione da smartphone e tablet, senza la presenza di inserzioni pubblicitarie.

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Abbiamo riflettuto su come migliorare il nostro servizio, per favorire il diritto dei lettori a essere correttamente informati, senza sovraccaricarli con notizie inutili o infondati, senza pubblicità invasive o marchette; abbiamo quindi proposto un questionario online ai nostri lettori più affezionati, con una serie di domande sullo stato dell’informazione online e sull’operato della nostra redazione nel corso degli ultimi anni.

Il questionario ha restituito delle risposte molto interessanti, che saranno utilizzate come indicazioni per la linea editoriale da seguire. Tra le risposte abbiamo selezionato i seguenti grafici, che reputiamo degni di attenzione: le tipologie di notizie più interessanti per i nostri lettori (che abbiamo utilizzato come base per elaborare le categorie di Valdichiana News), lo strumento utilizzato per accedere alle notizie online e il disturbo causato dalle inserzioni pubblicitarie, che peggiorano decisamente l’esperienza degli utenti.

Il questionario non aveva ovviamente valore statistico e la sua breve durata ha impedito di raggiungere più di quaranta risposte: si tratta tuttavia di indicazioni utili a migliorare il nostro piano editoriale, attraverso i suggerimenti dei lettori più affezionati. Vi ringraziamo per aver compilato il questionario e vi invitiamo a seguirci anche in questo nuovo progetto!

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Bravìo delle Botti 2017 – Tutte le notizie

Branded Content a cura di Valdichiana Media e Magistrato delle Contrade di Montepulciano – Notizie e aggiornamenti dall’edizione 2017 del Bravìo delle Botti  Poggiolo vince l’Arca d’Argento 2017, alla Contrada…

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Tamburini e Sbandieratori Contrada di Talosa – Foto di Enea Barbieri

Poggiolo vince l’Arca d’Argento 2017, alla Contrada di Talosa il premio miglior sbandieratori e tamburini (18/09/2017)

Tante premiazioni al Teatro Poliziano di Montepulciano per salutare, solo in maniera formale, l’edizione 2017 del Bravìo delle Botti. Il premio ‘Bravìo nel cuore’ a Lorenzo Martire detto Torello, spingitore prematuramente scomparso.

Montepulciano – Tante emozioni si sono susseguite sul palco del Teatro Poliziano di Montepulciano in occasione della chiusura dell’anno contradaiolo 2017. Una chiusura solo formale, quella di quest’anno, perché l’anno contradaiolo rimarrà simbolicamente aperto in continuità con il 2018, in onore dei 700 anni dalla morte di Sant’Agnese Segni, co-patrona di Montepulciano.

Dopo la Santa messa della mattina che si è svolta nella Chiesa di Sant’Agnese, la comunità ha avuto modo di assistere all’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini poi seguita dal Corteo Storico per i borghi poliziani. Nel pomeriggio, riflettori accesi al Teatro Poliziano per l’atto finale della giornata, ovvero la cerimonia di premiazione, momento molto atteso dai contradaioli, e un momento anche per fare il bilancio dell’edizione del Bravìo appena conclusa e che ha visto trionfare sul sagrato del Duomo la Contrada di Voltaia con la coppia Attilio Niola ‘Attila’ e Matteo Paganelli ‘White Kenyan’.

Il lungo pomeriggio al teatro è stato aperto dalla proiezione dell’emozionante e suggestivo filmato di Alex Marchi che ha ripercorso, attraverso le espressioni dei volti di tutti i protagonisti della manifestazione, quella che è stata la settimana degli eventi del Bravìo 2017. Le emozioni sono poi continuate con la consegna del premio ‘Bravìo nel Cuore’, assegnato dal Magistrato delle Contrade ad una personalità che ha dimostrato grande amore per la manifestazione, profonda sincerità e passione per la corsa del Bravìo. Il premio è andato a Lorenzo Martire detto Torello, spingitore prematuramente scomparso che con Giovanni Zorn, detto Cacio, ha vinto ben 7 Bravìi, cinque con la contrada Le Coste e due con la Contrada di Talosa. Ed è stato proprio Giovanni Zorn a ritirare il premio e a ricordare Lorenzo in un teatro poliziano visibilmente commosso.

A salire poi sul palco è toccato ai vincitori del concorso fotografico organizzato dal Photoclub Poliziano, con la collaborazione del Magistrato delle Contrade e il patrocinio del Comune. Anche quest’anno il concorso era suddiviso in due sezioni: la sezione “Luci e ombre” ha visto trionfare Marco Paolo con la foto dal titolo ‘L’Attesa del guerriero’, secondo posto per Alessandro Piccardi con ‘Ritratto maschile’ e terzo posto per Roberto Leonardi con ‘Sole di mezzogiorno’. Per questa sezione la giuria ha attribuito anche un premio speciale al portfolio di fotografie di Valentina Daviddi. Per quanto riguarda, invece, il tema libero la giuria non stilato una classifica ma ha segnalato la foto di Samuele Romagnoli dal titolo ‘Sublimità’.

Vincitori Concorso Fotografico – Foto di Enea Barbieri

Infine il momento più atteso, ovvero la consegna del premio Memorial cav. Trabalzini, andato alla migliore coppia di sbandieratori e alla migliore coppia di tamburini. La giuria di esperti ha premiato la contrada di Talosa come migliore coppia di sbandieratori (Simone Mosca e Francesco Perugini) e per il quarto anno consecutivo, ancora la contrada di Talosa per la migliore coppia di tamburini (Adele Giannettoni e Cristina Mosca).

Il premio Arca d’Argento, dedicata al miglior corteo storico del Bravìo delle Botti 2017 è andato alla Contrada di Poggiolo. Le addette al Corteo, Anna Bigozzi, Emma Bernardini, Fabiola Conti, Anna Bernardini e Margherita Pellegrini, hanno ritirato il premio commosse e molto emozionate. I premi consegnati sono stati tutti elaborati da Debora Betti.

Addette al Corteo e Rettore Contrada Poggiolo – Foto di Enea Barbieri

Gli organizzatori del Bravìo, Giulio Pavolucci Reggitore del Magistrato delle Contrade di Montepulciano, insieme al vice sindaco Luciano Garosi e al consigliere con delega al Bravìo Stefano Bazzoni, hanno espresso grande soddisfazione per l’edizione 2017 del Bravìo in quanto per tutto il periodo della manifestazione, la cittadina poliziana è stata letteralmente invasa dai visitatori, che ne ha incrementato ulteriormente la sua fama e la sua visibilità.


Bravìo delle Botti 2017, un’edizione piena di emozioni (12/09/17)

Non si sono ancora placate le emozioni della gara del Bravìo delle Botti di domenica 27 agosto, che ha visto la coppia Attilio “Attila” Niola e Matteo “White Kenyan” Paganelli arrivare per primi sul sagrato del Duomo. Domenica 17 settembre le emozioni continueranno al Teatro Poliziano, con tutte le premiazioni previste dall’ormai consolidata tradizione della manifestazione di Montepulciano.

Domenica mattina, a partire dalle ore 10, partirà la sfilata del corteo storico lungo le strade di Montepulciano, partendo dal Palazzo del Comune e arrivando fino alla Chiesa di S.Agnese; quest’anno non si svolgerà formalmente la chiusura dell’anno contradaiolo, ma rimarrà simbolicamente aperto in continuità con il 2018, in onore dei settecento anni dalla morte di Sant’Agnese Segni. Dopo la messa, la comunità poliziana avrà l’opportunità di assistere all’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini, prima che ogni contrada torni alla propria sede.

Domenica pomeriggio tutti gli occhi saranno puntati sul Teatro Poliziano, in cui si svolgeranno numerose premiazioni a partire dalle ore 16. I momenti più attesi sono il premio “Arca d’Argento” dedicato al miglior corteo storico e il “Memorial cav. Trabalzini” dedicato alla migliore coppia di sbandieratori e alla migliore coppia di tamburini. Si svolgeranno inoltre le premiazioni del concorso fotografico “Attimi di Bravìo” organizzato dal Photoclub Poliziano e il “Bravìo nel cuore”, premio assegnato direttamente dal Magistrato delle Contrade ai personaggi che hanno mostrato particolare passione e dedizione alla manifestazione poliziana nel corso degli anni.

La giornata al Teatro Poliziano sarà anche il primo momento dei bilanci dell’edizione 2017; gli organizzatori del Bravìo, il Magistrato delle Contrade di Montepulciano, ha già espresso grande soddisfazione. Complice un periodo estivo dalle temperature molto calde, la cittadina poliziana è stata letteralmente invasa dai visitatori durante tutti i giorni della manifestazione, che ha incrementato ulteriormente la sua fama e la sua visibilità.

“Siamo molto felici dell’esito di quest’edizione del Bravìo delle Botti, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Tutto si è svolto in maniera serena: la collaborazione con il Comune di Motnepulciano, le forze dell’ordine, la protezione civile e le associazioni ha dato i suoi frutti. Nonostante le preoccupazioni per le circolari sulla sicurezza, abbiamo gestito tutto con attenzione e serenità, dimostrando un’ottima compattezza di squadra e una continua crescita della manifestazione.”


Bravìo 2017: ancora una vittoria per Voltaia (27/08/17)

I colori rossoneri di Voltaia tornano a sventolare su Montepulciano, grazie alla coppia formata da Attilio Niola, detto Attila, e Matteo Paganelli, detto White Kenyan, che bissa il successo dello scorso anno e si aggiudica la vittoria nell’edizione 2017 del Bravìo delle Botti.

Voltaia era la contrada favorita, forte del convincente successo dello scorso anno: le estrazioni mattutine della griglia di partenza, inoltre, l’avevano ulteriormente facilitata concedendo alla forte coppia di spingitori la prima posizione. In prima fila erano presenti anche Collazzi, Talosa e Le Coste; in seconda fila Poggiolo, Gracciano, Cagnano e San Donato.

La caldissima giornata a Montepulciano è proseguita con la sfilata del Corteo Storico lungo il centro cittadino e l’esibizione degli sbandieratori e dei tamburini delle otto contrade sul sagrato del Duomo. Un nutrito pubblico ha partecipato con entusiasmo alla gara, che ha visto le coppie di spingitori portare botti di circa 80kg per le strade di Montepulciano.

Inizio scoppiettante per quest’edizione del Bravìo, con Voltaia che è subito scattata in prima posizione e Collazzi che è rimasta incastrata in uno scontro con la retrostante coppia di Poggiolo, perdendo subito contatto con la testa della gara. La coppia Niola – Paganelli ha preso immediatamente un vantaggio considerevole, che ha mantenuto fino all’arrivo con un tempo di 8 minuti e 34 secondi. Notevole la prova di San Donato, che dalle retrovie ha raggiunto un encomiabile secondo posto, e della stessa Collazzi, che ha recuperato posizioni fino ad arrivare quinta. Lodevole anche la prova della coppia di Gracciano, composta da due giovanissimi spingitori al loro esordio, che ha concluso la gara in quarta posizione.

La coppia di Voltaia, forte del successo dello scorso anno, si è quindi aggiudicata l’ambito panno dipinto dal pittore senese Luca Pollai, dedicato ai 700 anni dalla morte di S.Agnese. Un’altra vittoria quindi per il giovane rettore Alessio Bellari, e la quinta vittoria totale per la contrada dai colori rossoneri. Tutti i sedici spingitori in gara hanno indossato casacche listate a lutto per la recente scomparsa di Lorenzo Martire detto Torello, storico spingitore del Bravio delle Botti.


Bravìo 2017: tutto pronto per la gara tra le 8 contrade (25/08/17)

L’affascinante appuntamento del Corteo dei Ceri non ha tradito le aspettative: il pubblico di Piazza Grande è rimasto affascinato dalle esibizioni del gruppo sbandieratori e tamburini di Montepulciano e dai fuochi d’artificio sulla facciata del palazzo comunale. Il miglior modo per stemperare l’attesa nei confronti della gara di domenica 27 Agosto con la sfida tra le otto contrade del Bravìo delle Botti.

La giornata inizierà alle ore 10:00 della mattina in Piazza Grande, con l’estrazione delle posizioni di partenza e l’esibizione di sbandieratori e tamburini di Montepulciano. Le botti della gara verranno marchiate a fuoco e all’interno de Duomo si terrà l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato, la messa e la benedizione degli spingitori.

Il pomeriggio, alle ore 15:00, comincerà la sfilata del corteo storico lungo le vie cittadine, con partenza dalla Colonna del Marzocco. Il pubblico comincerà a radunarsi in Piazza Grande, dove spettacoli ed esibizioni allieteranno l’attesa fino al momento della gara.

La gara vera e propria del Bravìo delle Botti comincerà alle ore 19:00 dalla Colonna del Marzocco: due atleti per ogni contrada dovranno spingere una botte di circa 80kg per le strade di Montepulciano, facendola rotolare in salita fino al sagrato del Duomo. La prima contrada a raggiungere il traguardo si conquisterà il panno dipinto dal pittore senese Luca Pollai e dedicato a Sant’Agnese.

La grande affluenza che in questi giorni si è registrata a Montepulciano ha ampliato le misure di sicurezza per la giornata di domenica 27 agosto. Durante il pomeriggio, dalle ore 14:00 alle ore 19:00, l’ingresso al centro storico sarà regolamentato da un biglietto di ingresso di 2,50€, disponibile presso le biglietterie poste alle porte della città. All’interno di Piazza Grande verrà installato un maxischermo dove sarà possibile seguire in diretta tutto il corteo storico e la gara.


Le prove notturne degli spingitori, aspettando il Corteo dei Ceri (23/08/17)

Le notti di Montepulciano non stanno tradendo le aspettative: il caratteristico rumore delle botti che rotolano sulla pietra serena sta infatti accompagnando i contradaioli e i visitatori del centro storico, in attesa della grande gara di domenica 27 agosto. Le prime serate di prove notturne degli spingitori hanno già dato alcuni interessanti elementi su cui riflettere, per cercare qualche anticipazione sulla contrada che potrebbe aggiudicarsi la vittoria finale.

Le prove sono principalmente l’occasione per testare i punti più ostici del percorso, preparare le strategie per la gara ufficiale e mettere alla prova lo stato fisico della squadra, soprattutto per le contrade che non hanno ancora scelto la coppia da schierare. Particolarmente interessanti, nella serata di prove di domenica 20 agosto, i tempi di Collazzi (8 minuti e 58 secondi), Voltaia (8 minuti e 14 secondi) e Le Coste (8 minuti e 47 secondi). Prove più blande nella serata di lunedì 21 agosto, con soltanto la contrada Le Coste scesa sotto la soglia dei 9 minuti. Ci sarà comunque tempo fino a venerdì 25 agosto per provare il percorso e svolgere gli aggiustamenti atletici necessari.

Nel frattempo, cresce l’attesa per l’appuntamento tradizionale con il Corteo dei Ceri, che si terrà giovedì 24 agosto: l’affascinante atmosfera del centro storico di Montepulciano, illuminato soltanto dalle fiamme delle padellette e dalle torce degli armati, sarà attraversata dal corteo notturno con i figuranti, gli sbandieratori, i tamburini e i portatori di cero di ogni contrada. Con partenza alle ore 21:15 dalla Colonna del Marzocco, la cerimonia si concluderà in Piazza Grande con l’offerta dei Ceri in nome di San Giovanni Battista Decollato.

A seguire, l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano e lo spettacolo messo in scena dalla compagnia teatrale “Piccolo Nuovo Teatro” intitolato “Zoè”, realizzato con trampoli, costumi, fuoco, luci ed effetti speciali. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico sulla facciata del Palazzo Comunale di Montepulciano.


Bravìo 2017: presentato il panno dedicato a Sant’Agnese (21/08/17)

Emozioni e momenti di commozione nel pomeriggio del 20 Agosto al Teatro Poliziano: nel tradizionale appuntamento della domenica antecedente al Bravìo delle Botti è stato infatti svelato il panno dipinto da Luca Pollai, dedicato ai 700 anni dalla morte di Sant’Agnese, co-patrona di Montepulciano. Il panno sarà l’ambito trofeo che si aggiudicherà la contrada vincitrice del Bravìo delle Botti 2017, al termine della gara che si correrà domenica 27 Agosto.

Luca Pollai è al suo primo panno, ma è figlio di un altro pittore senese, Enzo Pollai, già autore del Panno del Bravìo delle Botti del 1996 e lo scorso anno ha dipinto il drappellone del Palio di Siena. Prima dello svelamento è stato omaggiato con un commosso ricordo il pittore dei panni delle edizioni 2015 e 2016, il maestro Cesare Olmastroni, scomparso durante la primavera. Una figura particolarmente apprezzata dalla comunità poliziana, che si era fatta benvolere dal mondo delle contrade per la sua simpatia e la sua umanità artistica, tanto che l’Amministrazione Comunale di Montepulciano ha deciso di dedicare un premio permanente alla sua memoria, spettante al bozzetto ritenuto particolarmente pregevole e vicino alla visione artistica del maestro Olmastroni. La prima edizione di questo nuovo premio, alla presenza del figlio di Cesare Olmastroni, Duccio, è stata vinta da Tommaso Andreini, proprio uno degli allievi preferiti dello scomparso pittore senese.

Altre importanti cerimonie si sono svolte sul palco del Teatro, tra cui la consegna del “Grifo Poliziano”, il premio attribuito a personalità che si sono distinte per il loro impegno nella valorizzazione di Montepulciano in ambito internazionale. Il riconoscimento è stato consegnato a Riccardo Pizzinelli, presidente della Società Storica Poliziana e dell’Opera Ecclesiastica Riunita di Montepulciano, impegnata nella valorizzazione di importanti opere storiche e architettoniche come il Tempio di San Biagio.

Seguendo una linea tracciata già dallo scorso anno, anche durante quest’edizione  sono stati presentati ulteriori nuovi costumi del corteo pubblico, commissionati dal Magistrato delle Contrade alla costumista e scenografa Noemi Grottini, già collaboratrice del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

Infine, un altro attesissimo appuntamento, giunto alla sua quindicesima edizione è stato il concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile”, organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.  Quest’anno il tema del concorso, che vedeva la sfida tra le otto contrade, era un primo piatto a base di pecorino. Le ricette sono state giudicate da una giuria di giornalisti internazionali e food blogger presieduta da Bruno Gambacorta, ideatore del concorso. Il premio è stato vinto dalla contrada di Voltaia con “Il Cappello del Pastore”. I piatti del concorso si potranno gustare negli stand gastronomici delle rispettive contrade durante tutta la settimana degli eventi.

Si conclude così il primo weekend dell’edizione 2017 del Bravìo delle Botti, che ha già fatto registrare una notevole affluenza di pubblico durante la serata di Cantine in Piazza di venerdì 18 agosto e del Proclama del Gonfaloniere di sabato 19 agosto. Proprio questo spettacolo, che caratterizza l’inizio delle cerimonie in onore di San Giovanni Decollato, è stato particolarmente apprezzato per l’impegno profuso da tutto il Magistrato delle Contrade, anche nella figura della nuova cerimoniera Sara Tonini.


Al via l’edizione 2017 del Bravìo delle Botti di Montepulciano (17/08/17)

La lunga attesa è finita: venerdì 18 agosto prende il via la nuova edizione del “Bravìo delle Botti” che si concluderà con la grande gara tra le otto contrade di Montepulciano lungo le vie del centro storico di domenica 27 agosto. Prima di quel momento, come da tradizione, la cittadina poliziana si animerà di tante iniziative per una settimana densa di eventi ed emozioni.

Il primo appuntamento è per venerdì 18 agosto alle ore 18 con la seconda edizione di “Daniele’s Drink”, la gara tra le otto contrade per la preparazione di un cocktail. L’iniziativa è organizzata dalla Contrada del Poggiolo in ricordo dell’amico e contradaiolo Daniele Santoni, apprezzato barman locale, scomparso prematuramente lo scorso anno. La serata proseguirà alle ore 20 in Piazza Grande con “Cantine in Piazza”, in cui decine di produttori di Vino Nobile di Montepulciano troveranno spazio nei banchi d’assaggio in uno scenario affascinante, reso ancora più magico dalla chitarra di Giacomo Rossetti; le degustazioni si svolgeranno in abbinamento ai prodotti tipici del territorio, selezionati dal Magistrato delle Contrade.

Sabato 19 agosto arriva il primo spettacolo della settimana, ovvero il “Proclama del Gonfaloniere”. Il corteo storico delle otto contrade, suddiviso in terzieri, sfilerà lungo le vie cittadine fino ad arrivare di fronte al Sagrato del Duomo, per udire la lettura del proclama che sancirà l’inizio della sfida tra le contrade. Il Gruppo Sbandieratori e Tamburini si esibirà prima dello spettacolo messo in scena dal Gruppo Storico Spadaccini di Soriano, con esercizi di gruppo in sincronia e duelli fuori dai classici schemi della schermata storica. Per le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti, fino a esaurimento, è possibile rivolgersi agli uffici turistici della Pro Loco di Montepulciano (Piazza Don Minzoni, 1) e della Strada del Vino Nobile (Piazza Grande, 7)

Altri importanti appuntamenti per domenica 20 agosto, a partire dalle ore 15:30 con la passeggiata storica  del Gruppo Sbandieratori e Tamburini e Montepulciano e la “Presentazione del Panno” al Teatro Poliziano. Durante il pomeriggio verrà infatti svelata l’opera realizzata dall’artista senese Luca Pollai e dedicata a Sant’Agnese, di cui ricorrono quest’anno i 700 anni dalla morte. Verrà inoltre premiata la contrada vincitrice della 15esima edizione di “A Tavola con il Nobile”, il concorso gastronomico organizzato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. Al termine, il panno destinato alla contrada vincitrice del Bravìo delle Botti sarà esposto in Piazza Grande assieme all’esibizione dei piccoli e grandi Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano.

La giornata dia domenica sancisce anche l’inizio delle prove notturne degli spingitori, che si terranno tutte le sere alle ore 21, fino a venerdì 25 agosto. Per tutta la settimana le contrade di Montepulciano saranno aperte, con cene e intrattenimenti, fino alla grande gara di domenica 27 agosto. Tutta la manifestazione sarà raccontata in diretta anche dal programma televisivo “Quelli che la Botte”, con approfondimenti, interviste e riprese esclusive, in onda su Tele Idea (canali 86 – 190 – 625 – 699 del digitale terrestre) e in differita su Teletruria (canale 10 del digitale terrestre).


Piccoli Sbandieratori e Tamburini: vincono San Donato e Gracciano (07/08/17)

Si è conclusa la 35° edizione dell’ormai tradizionale appuntamento estivo con le nuove generazioni di Sbandieratori e Tamburini del Bravìo delle Botti. In occasione della festa patronale, la contrada di San Donato ha infatti organizzato per la giornata di Domenica 6 Agosto il concorso tra i giovani Sbandieratori e Tamburini delle otto contrade di Montepulciano, che ha visto una grande partecipazione per tutto il pomeriggio.

Per la categoria junior, dedicata ai bambini di età compresa tra 6 e 10 anni, la contrada vincitrice è stata Gracciano con Lorenzo Tonini, Pietro Canapini, Ludovica Gonzi, Cristiano Rusciano e Simone Rusciano. Come migliori tamburini, la vittoria è andata a Talosa con Maria Gambacciani, Giulia Pagliai, Emma Toppi e Diletta Chierchini; per i migliori sbandieratori, invece, la contrada di Poggiolo con Tommaso Migliorucci, Dafne Rosati, Giulio Rossi e Alessandro Massoni.

Per la categoria senior, dedicata ai ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni, la contrada vincitrice è stata invece San Donato con Daniele Fiorini, Martina Fiorini, Francesco Chiavai, Caterina Chiavai, Lorenzo Scorza, Alessandro Niosi, Simone Zerillo e Filippo Angelo Pannevis. Come migliori tamburini, la vittoria è andata a Le Coste con Guido Ilari, Christian Alessandro Nocchi e Sofia Guerri; per i migliori sbandieratori sono stati premiati Andrea Nocchi e Gabriele Guerrini di Gracciano.

La giornata si è conclusa con la cena della contrada di San Donato e la musica presso la Fortezza di Montepulciano, nonostante non fosse cominciata sotto i migliori auspici: la notizia della scomparsa di Lorenzo Martire detto “Torello”, uno dei più importanti spingitori nella storia del Bravìo delle Botti, ha infatti profondamente scosso il mondo contradaiolo. Unanime il cordoglio, che è stato espresso anche attraverso una passeggiata di commemorazione lungo il centro storico da parte degli amici di contrada, i colleghi spingitori e la comunità di Montepulciano per il tragico evento.

La macchina organizzativa del Bravìo delle Botti continua giovedì 10 Agosto con la nuova edizione di “Calici di Stelle”, organizzata dalla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese. Alle ore 18 si terrà l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, mentre per la cena tutte le contrade apriranno le cucine con i prodotti tipici della tradizione locale in abbinamento al Vino Nobile a al Rosso di Montepulciano.


 Dame della Botte: vince Collazzi (03/07/17)

È stata proprio la contrada di Collazzi a trionfare nella tanto attesa prima edizione delle “Dame della Botte”, la versione al femminile del Bravio delle Botti di Montepulciano che si è svolta sabato 1 Luglio in Piazza Grande. Collazzi, che nella gara maschile attende ancora la prima vittoria, si è così aggiudicata il premio nella gara femminile, grazie alla bravura drlle spingitrici Ludovica Galli e Daniela Braconi.

C’era grande attesa per la prima edizione di questo evento innovativo, ideato e organizzato dalla contrada di Dan Donato. La gara si è svolta con quattro batterie eliminatorie con due contrade alla volta, in cui le spingitrici dovevano fare un giro con la botte attorno al Duomo. La finale con le quattro contrade qualificate prevedeva invece due giri attorno al Duomo, ed è stata proprio la coppia di Collazzi a spingere per prima la botte sul sagrato.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa prima edizione – ha dichiarato Alessio Betti, rettore di San Donato – Le ragazze si sono divertite, la risposta del pubblico è stata ottima. Desideriamo ringraziare l’amministrazione comunale, il Magistrato delle contrade, il Cantiere internazionale d’arte e il Bruscello per l’aiuto e il supporto. Un ringraziamento particolare a Marco Tonini, che ha ideato l’evento”

Dopo la gara di sabato 1 Luglio la festa è continuata con la cena in fortezza e la “Selfie Night” ovvero una serata musicale con Dj set in Piazza Grande. Dopo la gara femminile, a questo punto, cresce l’attesa per la gara maschile, che si terrà domenica 27 Agosto con il consueto appuntamento con il Bravio delle Botti di Montepulciano


Piccoli spingitori del Bravìo: vincono Voltaia e Poggiolo (26/06/17)

Sono le contrade che si sono spartite le ultime cinque edizioni del Bravìo delle Botti, e che continuano a sfornare giovani e talentuosi atleti: le contrade di Voltaia e di Poggiolo si sono infatti aggiudicate la nuova edizione dei “Piccoli Spingitori del Bravìo delle Botti”, organizzata come di consueto dalla contrada di Talosa.

Lo scorso 24 e 25 Giugno si è infatti svolto il 10° “Memorial Lucci” in Piazza Grande a Montepulciano, con l’esibizione del gruppo sbandieratori e tamburini e la gara tra i piccoli spingitori delle otto contrade poliziane, che hanno gareggiato nelle categorie “Allievi” e “Senior”. Per quanto riguarda la categoria “Allievi” la vittoria è andata alla contrada di Voltaia con Alessandro De Micco e Alessandro Mazzetti (seconda classificata Talosa), mentre per la categoria “Senior” a trionfare è stata la contrada di Poggiolo con Giovanni Guarino e Jacopo Parissi (seconda classificata San Donato). Ai vincitori delle rispettive categorie sono stati consegnati i panni dipinti dall’artista poliziana Laura Cozzani.

Proseguono inoltre i preparativi per il Bravìo delle Botti del 27 Agosto, quando a gareggiare saranno gli spingitori ufficiali delle contrade. L’ambito panno di quest’anno sarà dipinto dallartista senese Luca Pollai, il cui bozzetto è stato selezionato dalla giuria composta dal Comune di Montepulciano e dal Magistrato delle Contrade.

Luca Pollai è nato a Siena nel 1966 ed è diplomato all’istituto d’arte; musicista ed esperto di grafica e realizzazione di oggettistica, è artista a tutto tondo. Figlio di Ezio Pollai, che dipinse il Bravìo del 1996 dedicato al cinquantesimo della Repubblica Italiana e vinto dalla contrada di Voltaia. Il tema del panno di quest’anno è dedicato a Sant’Agnese, di cui ricorrono i 700 anni dalla morte; oltre a conferire l’incarico a Luca Pollai, la giuria ha assegnato tre menzioni speciali agli artisti Tommaso Andreini, Luca Scaglione e Maria Luisa Taranta.


Nuovi costumi e tante novità per l’edizione 2017 del Bravìo delle Botti (20/06/17)

La macchina organizzativa del Bravìo delle Botti 2017 si è già messa in moto da molti mesi, e in questo periodo fervono i preparativi per i mesi più intensi della manifestazione poliziana. Il gruppo di lavoro del Magistrato delle Contrade, con un consiglio di gestione rinnovato, sta lavorando con entusiasmo già dai primi di febbraio; sono molte le novità che hanno in serbo per la nuova edizione, tra cui l’acquisto di nuovi costumi:

“La costumista Grottini, dopo lo splendido lavoro dello scorso anno, sta realizzando otto nuovi costumi per il Magistrato. – dichiara il reggitore Giulio Pavolucci I costumi, uno per contrada e realizzati anche grazie al contributo delle stesse, sono frutti di un’attenta ricerca storica. Grazie ai risparmi di gestione degli anni precedenti siamo riusciti a finanziare il rinnovo dei costumi del corteo, per continuare a investire nella crescita della manifestazione. La speranza, per il prossimo anno, è quella di rinnovare anche i gli otto costumi dei portatori di cero.”

Prosegue inoltre il corso di chiarine realizzato con l’Istituto di Musica di Montepulciano, finanziato dal Magistrato delle Contrade in collaborazione con la Fondazione Cantiere. Grazie all’impegno del maestro Bruno Bocci, sono cresciuti i partecipanti al corso di questo strumento musicale, tanto che è stato necessario acquistare altre due chiarine, la tipologia di tromba che viene utilizzata per manifestazioni di carattere storico come il Bravìo delle Botti.

“Un’altra importante novità è caratterizzata dal Bravìo delle Donne – commenta il Magistrato delle Contrade – organizzato dalla Contrada di San Donato. Si tratta di un’ottima idea del rettore Betti che abbiamo accolto di buon grado e sostenuto, che andrà ad animare Piazza Grande il prossimo sabato 1° luglio. Con il Bravìo delle Donne si va ad allargare il gruppo di manifestazioni collaterali, assieme al mini-Bravìo e ai Piccoli Sbandieratori e Tamburini, che sono già radicate e apprezzate dal mondo contradaiolo.”


Con l’apertura dell’anno contradaiolo cominciano i lavori per il Bravìo 2017 (24/04/17)

Domenica 23 aprile si è svolta la cerimonia di apertura dell’anno contradaiolo del Bravìo delle Botti, che sancisce l’inizio dei lavori per la nuova edizione della manifestazione poliziana più amata. Nel rispetto della tradizione, le otto contrade cittadine hanno sfilato in corteo storico lungo le vie del paese e hanno raggiunto il santuario di S.Agnese, in una splendida e limpida mattina che ha fatto registrare un grande afflusso di visitatori. Dopo la messa e l’esibizione del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, i contradaioli sono ritornati nelle rispettive sedi per dare il via al Bravìo 2017.

Anche se mancano ancora quattro mesi alla corsa del Bravìo delle Botti, che si svolgerà domenica 27 agosto lungo le vie di Montepulciano, le contrade fervono di attività. Il Magistrato delle Contrade è stato rinnovato per il prossimo triennio, con la conferma di Giulio Pavolucci come Reggitore e la formazione di nuovi ragazzi, per rinnovare continuamente la manifestazione e la partecipazione alla vita di contrada.

“L’arrivo di nuovi componenti del Gruppo Operativo del Consiglio di Gestione ha portato una ventata di entusiasmo – ha dichiarato Giulio Pavolucci – La macchina organizzativa si è messa in moto da oltre due mesi e stiamo lavorando al meglio per preparare la settimana degli eventi del Bravìo delle Botti di Montepulciano.”

La cerimonia di domenica scorsa ha sancito anche il forte legame tra la manifestazione e S.Agnese: l’anno contradaiolo, infatti, non chiuderà nel 2017, ma proseguirà per tutto il prossimo anno, formando un legame diretto con la prossima edizione. Se nel 2017 ricorrono i 700 anni dalla morte di Agnese Segni, nel 2018 ricorreranno i 750 anni dalla nascita, e il mondo del Bravìo delle Botti ha così pensato di omaggiare la ricorrenza.


Bravìo delle Botti: si apre l’anno contradaiolo (19/04/17)

Mancano ancora quattro mesi al Bravìo delle Botti, ma la cittadina poliziana è già al lavoro per la manifestazione più attesa dell’estate: la settimana degli eventi che culminerà con la gara tra le otto contrade di domenica 27 agosto, attraverso la sfida che porterà gli spingitori a far rotolare le botti in salita lungo le vie cittadine, fino al sagrato del Duomo.

L’inizio dei preparativi per il grande evento estivo è testimoniato dall’apertura dell’anno contradaiolo, che si terrà domenica 23 aprile presso il santuario di S.Agnese a Montepulciano. Come da tradizione, le contrade riceveranno la benedizione e renderanno omaggio alla santa patrona della cittadina, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte. Le celebrazioni di rito cominceranno la mattina della domenica, alle ore 10, con il corteo storico delle otto contrade; alle ore 11 si svolgerà la messa, e all’uscita si terrà la tradizionale sbandierata del Gruppo Sbandieratori e Tamburini di Montepulciano, nel piazzale antistante la chiesa.

L’apertura dell’anno contradiolo sarà anche la prima uscita pubblica del nuovo Magistrato delle Contrade di Montepulciano, le cui cariche sono state rinnovate per il prossimo triennio. Confermato alla guida, in qualità di reggitore, Giulio Pavolucci: dopo le positive esperienza dello scorso triennio, il gruppo di lavoro composto da giovani appassionati provenienti dal mondo contradiolo è pronto a mettere in campo tutta l’esperienza degli anni precedenti. Oltre al reggitore Pavolucci, sono stati eletti Giacomo Volpi e Francesca Mozzini con la carica di vicari, Sara Tonini come cerimoniere, Marco Torelli con il ruolo di camerlengo. I componenti della gestione precedente del Magistrato delle Contrade rimasti a far parte del nuovo triennio si sono adoperati per cercare nuovi componenti del Gruppo Operativo, in modo da permettere la formazione di nuovi ragazzi e rinnovare continuamente la manifestazione.

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