La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Autore: Alessandra Leoni

Psych pop e synth eterei: i Dumbo Gets Mad al GB20

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico…

La prossima serata in programma sabato 17 Febbraio al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonista una formazione caratterizzata da eterei synth che rimandano al psych pop più accattivante e ipnotico che il genere, specialmente in Italia, abbia mai saputo offrire agli ascoltatori: da Reggio Emilia – anche se negli ultimi anni la base è diventata Los Angeles – arrivano i Dumbo Gets Mad.

I Dumbo Gets Mad sono un duo composto da Luca Bergomi (voce e chitarra) e da Carlotta Menozzi (voce e tastiere) per quanto riguarda la parte che si riferisce puramente al lavoro in studio. Lavoro in studio che ha portato alla produzione di tre album in sette anni di carriera, tutti pubblicati dalla Bad Panda Records: “Elephants At The Door” nel 2011, “Quantum Leap” nel 2013, e “Thank You Neil” nel 2015. Dal lato delle esibizioni dal vivo, invece, il duo è affiancato da Alessandro Corradi al basso e Lorenzo Rotteglia alla batteria.

In sede live, la formazione guadagna corpo ed energia nelle sonorità, che virano più verso lo psych rock, anziché il pop. La voce eterea e cristallina di Carlotta è paragonabile a quella delle artiste synth pop più eclettiche del Nord Europa, ma non manca di versatilità e di interpretazione: la vocalist è cresciuta ed è maturata, stilisticamente parlando, in particolar modo negli ultimi due dischi “Quantum Leap”, forse l’album più riuscito dei Dumbo Gets Mad, con un’attitudine sicuramente più americana e votata al lo-fi, e “Thank You Neil”.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del psych rock energico, ma che non dimentica anche le sue influenze pop e anche decisamente vintage. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Elephants at the Door (Bad Panda Records, 2011)
Quantum Leap (Bad Panda Records, 2013)
Thank You Neil (Bad Panda Records, 2015)

Riferimenti:

Dumbo Gets Mad – Facebook
Youtube

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Il post punk dei Sonic Jesus inaugura il 2018 del GB20

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych…

Il 2018 del GB20 Club di Montepulciano parte a ritmo di musica post punk. Saranno infatti i Sonic Jesus, una delle band di riferimento per quanto riguarda la new psych a livello internazionale, ad animare la serata di sabato 27 Gennaio.

In realtà, la sola definizione “post punk” non basta a classificare la musica dei Sonic Jesus, sempre alla ricerca di nuove mescolanze e nuove contaminazioni. Nel corso della loro carriera, avviatasi nel 2012 con l’omonimo EP, hanno sì fatto della psichedelia il loro punto di riferimento, ma hanno cercato di superarla, cercando di integrarla con influenze ora più post-punk, ora più dark e new wave, passando anche per il kraut rock tedesco. Si arriva così a “Grace”, l’ultima fatica della formazione, datata 2017 e sempre sotto l’etichetta Fuzz Club Records, che li ha seguiti sin dall’esordio.

Questo full-length, sulla scia del grande successo di cui aveva goduto il precedente “Neither Virtue Nor Anger”, cerca sempre di navigare nel vasto mare fatto di suoni oscuri e visionari che i Sonic Jesus hanno sapientemente creato nel corso della loro carriera; ma il nuovo intento, e la vera spinta innovatrice è stata quella di integrarci melodie più trascinanti e anche più pop (da non intendersi come un aspetto negativo, anzi!), tipiche di gruppi di grido come White Lies, Editors e Interpol. “Grace” è una sintesi sonora tra passato e futuro della band laziale di Doganella di Ninfa: una sintesi sonora fatta da una spinta sempre innovatrice e mai banale. E non a caso, quest’album è stato nominato uno dei migliori album dell’anno passato dalla leggendaria ‘zine Drowned in Sound, e anche da Gigwise.

© Emanuele Manco

Dal 2012, inoltre, la band ha maturato numerose esperienze in sede live, di un certo rilievo e di tutto rispetto: ricordiamo il Cosmosis Festival di Manchester, l’Eindhoven Psych Lab e il Reverence Festival tra le tante esperienze maturate, ma anche l’apertura dei concerti europei dei Singapore Sling.

L’appuntamento rimane quindi al GB20 di Montepulciano questo sabato (qui l’evento Facebook): per questa data e le prossime due, nel locale poliziano vi sarà un’esposizione del fotografo Carlo Pellegrini, sul suo progetto #vitaintreno.

Discografia:

Sonic Jesus (Fuzz Club Records, 2012)
Split Single N°5 (split con i Black Angels, Fuzz Club Records, 2014)
Neither Virtue Nor Anger (Fuzz Club Records, 2015)
Grace (Fuzz Club Records, 2017)

Riferimenti:

 

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Violetta Dixit #9 – Green Grocers

Nona puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da…

Nona puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata continuiamo a scoprire band locali, nella fattispecie i Green Grocers di Città della Pieve.

Scaricate il podcast oppure ascoltatela direttamente su spreaker: per suggerimenti, segnalazioni e consigli per le prossime puntate di Violetta Dixit potete scrivere a: violettadixit@lavaldichiana.it

 

Ascolta “Violetta Dixit #09 – GreenGrocers” su Spreaker.

 

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Violetta Dixit #8 – Twolo

Ottava puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire…

Ottava puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata continuiamo a scoprire band locali, nella fattispecie un rapper locale: Twolo, al secolo Lorenzo Lombardi, da Chianciano Terme.

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Violetta Dixit #7 – Othismos

Settima puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire…

Settima puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata continuiamo a scoprire band locali: direttamente da Montepulciano, gli Othismos

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Violetta Dixit #6 – Focus Indulgens

Sesta puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire…

Sesta puntata di Violetta Dixit, la rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata parliamo di una band locale: i Focus Indulgens

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Violetta Dixit #5 – Impatto Zero

Quinta puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto…

Quinta puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata parliamo di una band locale: gli Impatto Zero, e il loro ep d’esordio “Mi odio”

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Violetta Dixit #4 – Best of 2016

Quarta puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da…

Quarta puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata parliamo dei migliori dischi del 2016, da Lady GaGa ai Kings of Leon!

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Violetta Dixit #3 – Merry Xmas!

Terza puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da…

Terza puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata si parla di Natale nella musica internazionale e dei dischi a tema natalizio.

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Violetta Dixit #2 – Bob Dylan & Nobel

Seconda puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto…

Seconda puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata si parla di Bob Dylan che ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura, del rapporto tra musica e poesia.

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Violetta Dixit #1 – Baustelle

Prima puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto…

Prima puntata di Violetta Dixit, la nuova rubrica podcast del nostro magazine: si parla di ciò che ci fa stare bene, la musica. E la musica della Valdichiana ha molto da dire e da dare.

In questa puntata si parla dei Baustelle e della loro nuova canzone “Lili Marleen”, pubblicata lo scorso 19 Ottobre.

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La Toscana Sud raccontata in Countryside

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di rap, purtroppo si pensa subito all’estero o che tale genere musicale sia di appannaggio solo degli Stati Uniti, da cui sono emersi senza dubbio…

Nell’immaginario collettivo, quando si parla di rap, purtroppo si pensa subito all’estero o che tale genere musicale sia di appannaggio solo degli Stati Uniti, da cui sono emersi senza dubbio grandissimi rappresentanti per il genere, dai sobborghi fumosi delle sue grandi metropoli. Sappiamo bene come in Italia, a prescindere dal genere musicale, si sia affezionati a una bizzarra esterofilia, e che l’erba del vicino sia sempre la più verde. Trascurando dei talenti cristallini, e lo ripetiamo, questo a prescindere dal genere trattato.

Però non è sempre così – o meglio: non deve essere sempre così, basta ascoltare con orecchio attento e tenere d’occhio le realtà musicali più vicine a noi, senza per forza volare oltreoceano. E per fortuna che c’è la Toscana Sud a ricordarcelo (e non solo loro, sia chiaro!), che del gran rap genuino si può fare in Italia, e si può fare parlando della realtà che ci circonda, con grande efficacia, da un punto di vista dei testi e della qualità della produzione. Senza nulla togliere a nessuno.

toscana-sudGià ospiti graditi nelle nostre pagine, la Toscana Sud – lo ricordiamo – è un collettivo di emcee della provincia senese, che in “Countryside”, il loro primo album, raccontano sé stessi, i luoghi fisici e anche luoghi comuni con cui si confrontano quotidianamente, tra ironia, schiettezza e lodevole profondità. Partendo proprio dal singolo titletrack, di cui vi consigliamo la visione su YouTube, si parla della campagna, un ambiente che per un ascoltatore cresciuto a pane, rap e periferia di Detroit (o anche solo pane, rap e periferia di Milano), può spiazzare. Ma come detto, è solo un bene che ciascuno parta da ciò che conosce, e ne parli, senza peli sulla lingua. Se ne parla nel bene, come una realtà in cui ci si può rilassare e disintossicare da abitudini cittadine “piccola passa da me un giorno e ti rilasserai / non c’è Wi-Fi, non c’è Wi-Fi” e anche negli aspetti più stranianti e forse più fastidiosi: “sessanta vecchietti in coda alla posta e c’è solo uno sportello che apre / con tre famiglie nel raggio di duecento metri e dieci contrade”, “due discoteche che aprono e mettono il liscio di venerdì sera”.

C’è tutto e manca tutto nel mio countryside”: si può dire che questa sia l’idea cardine del disco. Solo che c’è tutto e non manca nulla, a livello di tematiche e di contenuti. Al di là della countryside, si parla anche di questioni personali e più intime – come in “Non Mi Fido”, o del senso di fratellanza che c’è nella “Family” e le relative problematiche nell’essere rapper in una realtà come la Valdichiana – ma è preferibile quella all’andare a X-Factor, come evidenziato in “Brillare nel Fango”. Si trattano anche questioni più profonde e intime come in “Baleniere”, dove si affronta la mortalità e la vita dopo la morte, con una profondità nei testi che può ricordare l’illustre Kaos One, parlando di ottime realtà nel rap. Interessante e trascinante la metrica terzinata su “le mie frasi ritornino in mente / mentire non serve”. In “Indietro”, dalle atmosfere più ragamuffin, si affrontano questioni più politiche e di attualità, affrontate anche nella dura “Mediaset”. Per fortuna, non c’è il pessimismo cosmico, e ipocrita, di certi blasonati “rapper”: un soffio di speranza verso il futuro e la vita arriva in “Aeroplani di Carta”, le cui atmosfere sfociano verso l’r&b. C’è anche dell’ironia, cruda ma saggia in “Prova Costume”, che tocca un argomento delicato soprattutto per le donne d’estate. Ma niente paura: “torna qua, tutto si aggiusterà, vuoi arrivare pronta ma, senza difetti sei anonima” ci rassicurano i nostri. Questi sono solo degli esempi delle tematiche di “Countryside”, che è composto da 19 tracce, tutte da scoprire e da ascoltare con attenzione.

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Musicalmente, le basi sono ben curate e potenti, di ottima qualità nella scelta dei suoni, e sono molto potenti soprattutto nei bassi: provare per credere, magari in macchina o su un buon impianto un brano come “Family”, “Guardaroba” (dal gusto piuttosto vicino alla G-Unit, come base, come quella di “Toy Story”), o “Brillare nel Fango”, dove è peraltro particolarmente apprezzabile il cambio di tempo in più punti. “Aeroplani di Carta” ha qualcosa che ricorda gli anni ’90 nell’arrangiamento. L’aspetto positivo è soprattutto la qualità complessiva, che vuole proiettare il collettivo dei Toscana Sud in un’ottica sicuramente non provinciale, ma più nazionale. Altrettanto apprezzabile è una certa varietà tra i brani, tra breakdown più moderni, suoni più tipici degli anni ’90, sfumature di ragamuffin e r&b.

Countryside” è quindi un’ottima prima prova da parte del collettivo senese, che al momento, è alle prese con la promozione della propria prima fatica. Profonda nei testi, ben curata musicalmente: per chi ama il rap italiano di qualità, è assolutamente da prendere e ascoltare a ripetizione.


Da non perdere: Countryside, Family, Baleniere, Brillare nel Fango, Guardaroba, Aeroplani di Carta, Prova Costume, Prima Pagina, Mediaset.


 

 

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