La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Le idee di Chiusi per il bilancio comunale

Il comune di Chiusi lancia il progetto “Decidi insieme a noi“: un percorso di condivisione e sinergie che riesca a coinvolgere i cittadini insieme alle forze politiche, sociali ed economiche…

Il comune di Chiusi lancia il progetto “Decidi insieme a noi“: un percorso di condivisione e sinergie che riesca a coinvolgere i cittadini insieme alle forze politiche, sociali ed economiche rendendo il prossimo bilancio comunale del 2013 uno strumento basato su una ampia partecipazione democratica.

Il sindaco Stefano Scaramelli ha dato avvio alle prime fasi di analisi e consultazione con i diversi attori:  nel breve termine sarà quindi possibile poter costituire la situazione finanziaria aggiornata del bilancio comunale da presentare alla cittadinanza e da una prima serie di incontri di associazioni presenti nel territorio (Auser – Chiusi Città, Volto Amico – Montallese, Pubblica Assistenza, Associazione Commercianti di Chiusi Città e Scalo) sono già emersi spunti e idee per i diversi capitoli del bilancio comunale. Queste le dichiarazioni del sindaco di Chiusi:

Soltanto vivendo la città e guardando negli occhi le persone si può comprendere le necessità dei cittadini come abbiamo sempre sostenuto la politica non deve essere relegata alle stanze del potere, ma deve avere la capacità di ascoltare per poter poi agire nell’interesse di tutti. Proprio per questo abbiamo pensato il progetto “Decidi insieme a noi” che di fatto rappresenta bene la nostra idea di governo della città, la nostra idea di una politica nuova fatta non di orpelli e mezze parole, ma di decisioni e fatti concreti presi con la maggiore trasparenza e condivisione possibile.

Ecco il calendario degli incontri previsti con i cittadini:

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  • 3 maggio, Circolo PD di Montevenere – ore 21:00
  • 4 maggio, Ex circolo Arci di Chiusi Città, Via Mecenate – ore 16:00
  • 6 maggio, Circolo PD di Chiusi Scalo
  • 7 maggio, Auser di Chiusi Scalo
  • 8 maggio, Associazione ADA
  • 8 maggio, Macciano
  • 11 maggio, Incontro all’aperto a Montallese

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Durante gli incontri sul bilancio, aperti a tutti i cittadini, verranno quindi affrontati temi e questioni di primaria importanza quali le opere pubbliche e la loro manutenzione, le politiche sociali, culturali ed economiche; tali eventi saranno anche occasione di visita da parte delle più importanti realtà imprenditoriali del territorio.

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Breve storia della Valdichiana – Prima Parte

Inauguriamo oggi questa rubrica dedicata alla storia locale e alle radici identitarie della Valdichiana attraverso un racconto in più parti che ripercorrere le vicende storiche del nostro territorio. Attraverso gli…

Inauguriamo oggi questa rubrica dedicata alla storia locale e alle radici identitarie della Valdichiana attraverso un racconto in più parti che ripercorrere le vicende storiche del nostro territorio. Attraverso gli articoli di questa rubrica potrete scoprire curiosità locali, cronache di epoche passate e le origini dei paesi in cui viviamo: un viaggio a puntate alla scoperta delle nostre radici!

Valdichiana – Dagli etruschi ai romani

La Valdichiana costituisce uno dei territori geografici storicamente più umanizzati della nostra Nazione. Originariamente la sua estensione era di circa 90 chilometri con alle due estremità i territori delle città di Arezzo a Nord e di Orvieto a Sud. In questa valle vissero floridamente le popolazioni Etrusche di quattro delle dodici Città-Stato della storica Lega Etrusca e cioè: Arezzo (Arretium), Cortona (Cortonae), Chiusi (Clusium) e Orvieto (Urbe-Vetus).

Le abbondanti ed ottime produzioni agrarie della pianura e delle dolci colline della Valdichiana le hanno conferito sin dalle prime civiltà il celebre appellativo di “granaio d’Etruria”. In epoca Etrusco-Romana, la valle era bagnata dal fiume Clanis; questi aveva origine dalle colline di San Zeno e di Chiani ad Ovest della città di Arretium e la percorreva in direzione Nord-Sud sino a confluire nel fiume Tevere a circa cinque chilometri a valle della città di Orvieto, dopo aver ricevuto le acque del fiume Paglia.

Gli storici del tempo quali Tacito, Strabone, Plinio, descrivono la Valdichiana come una valle che dopo il tramonto degli Etruschi, con la colonizzazione Romana, venne attraversata da importanti infrastrutture stradali prima fra tutte la Via Consolare “Cassia Vetus” e da infrastrutture fluviali quali le opere di navigazione ed un funzionale sistema portuale sul fiume Clanis.

Lungo il corso di questo importante fiume, i Romani realizzarono porti fluviali ed opportune opere di trattenuta delle acque che consentivano anche in estate, in occasione delle “nundine” giorno di mercato a Roma, di trasportare i prodotti di tutta la valle, sino al porto di Pagliano presso la confluenza del fiume Tevere e da qui fino alla Capitale dell’Impero.

Nel 17 d.C. il Senato Romano, preoccupato delle ripetute alluvioni del fiume Tevere a Roma, propose, insieme ad altri interventi idraulici, di invertire il corso delle acque del fiume Clanis deviandolo sul fiume Arno, ma come descritto da Tacito nei suoi Annali, i messi Fiorentini, supplicando l’Imperatore che tale provvedimento sarebbe stato la rovina di “Florentia”, fecero sì che questo progetto non fosse realizzato.

Appuntamento alla prossima settimana con la seconda parte della rubrica storica!

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