Attraverso una serie di riaperture stabilite dai decreti nazionali, la gestione sanitaria della pandemia da Nuovo Coronavirus è giunta alla “Fase 2” che ci vedrà convivere con il virus, dopo le misure più stringenti di lockdown della “Fase 1” e della transizione iniziale alla “Fase 2”. Per quanto riguarda la Regione Toscana, ordinanze aggiuntive andranno a modificare alcune di queste misure, con ricadute immediate per il nostro territorio.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure regionali e sulle principali ordinanze locali relative alla suddivisione del Paese in zone per il periodo invernale e alla campagna di vaccinazioni.

La suddivisione del Paese in zone

La grande novità del 2021 è data dall’inizio della campagna vaccinale, che durerà molti mesi, ma costituirà un importante strumento per superare l’emergenza sanitaria. Nel frattempo, continuano a valere i principi fondamentali che dovranno guidare la nostra socialità: tutti coloro che presentano i sintomi del contagio e una temperatura corporea maggiore di 37,5°C devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante. Inoltre rimane valido il divieto di assembramento nei luoghi pubblici e l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, e l’obbligo di indossare la mascherina sia nei luoghi chiusi che all’aperto, con l’eccezione della propria abitazione.

Le attuali misure sanitarie rimarranno in vigore fino al 25 aprile. Alcune misure sono valide per tutto il territorio nazionale, altre sono diverse a seconda delle regioni, seguendo un criterio incrementale collegato al rischio e all’andamento del contagio nei territori specifici, sulla base dello specifico documento pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Toscana: zona arancione – gravità elevata

Da lunedì 12 aprile la Toscana torna in zona arancione: sono quindi in vigore le misure valide per tutto il territorio nazionale, oltre alle misure specifiche per le regioni arancioni, fino al 25 aprile:

  • Coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti solo spostamenti per esigenze di lavoro, salute o necessità;
  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità. Sono comunque consentiti gli spostamenti necessari allo svolgimento della didattica in presenza, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute o necessità, oppure per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;
  • È consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5:00 e le ore 22:00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;
  • Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • Chiusura di musei e altri istituti di cultura, a eccezione di biblioteche e archivi, dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione;
  • Chiusura di piscine, palestre, teatri e cinema;
  • Sospese le attività dei servizi di bar e ristorazione. Resta consentita la consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
  • Assicurato lo svolgimento in presenza dei servizi scolastici per l’infanzia e dell’attività didattica delle scuole dell’infanzia, delle primarie e medie. Le scuole superiori sono aperte con la presenza del 50% degli studenti.

Per chiarimenti aggiuntivi, è possibile consultare le FAQ ufficiali del Governo. Qua sotto è invece possibile scaricare il modulo di autocertificazione in caso di necessari e inderogabili spostamenti fuori dal proprio Comune o durante l’orario di coprifuoco (che può essere compilato anche al momento dei controlli, attraverso i documenti in possesso delle forze dell’ordine).

Ordinanze specifiche per la Regione Toscana

Secondo l’ordinanza firmata dal presidente Eugenio Giani, chi si sposterà nella seconda casa in Toscana da altre regioni dovrà avere sul territorio il proprio medico di famiglia o pediatria. Saranno comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di studio o di lavoro.

L’ultimo Dpcm aveva reso possibile dal 16 gennaio spostarsi di nuovo nelle seconde case anche fuori regione, pure muovendosi da una regione arancione o rossa ad una gialla: una possibilità limitata al rientro, ma si poteva fare. Basta che la casa sia di propria proprietà e non di amici o parenti. Può essere sufficiente anche un contratto di affitto lungo, ma registrato prima del 14 gennaio. Inoltre l’immobile di destinazione non deve essere abitato da persone che non appartengono al nucleo familiare convivente di chi ne ha titolo e vi si può recare solo questo nucleo.

Per prevenire il più possibile nuovi focolai e contagi da Covid-19 e ridurre i rischi di sovraccarico del sistema sanitario, la Toscana ha ripristinato però l’obbligo, in capo a chi rientrerà, di avere il medico nella regione, salvo comprovate esigenze per cui lo spostamento sarà comunque permesso.

Andamento della campagna di vaccinazione

Data la disponibilità iniziale di un numero di dosi limitato, nella prima fase della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2, la Regione Toscana ha concentrato le risorse sulla protezione del personale dedicato a
fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti più fragili (operatori sanitari e sociosanitari e del personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani) attraverso i vaccini Comirnaty (Biontech/Pfizer) e Moderna.

Con l’arrivo del vaccino AstraZeneca è cominciata anche la somministrazione al personale docente, alle forze dell’ordine e alle altre categorie corrispondenti. Con l’aumento della disponibilità di vaccini si procederà con la vaccinazione delle altre categorie a rischio e successivamente alla vaccinazione della popolazione generale, sulla base delle indicazioni nazionali. Tutti gli aggiornamenti nel nostro programma settimanale di approfondimento.

La piattaforma prenotavaccino.sanita.toscana.it consente, per le categorie indicate, di prenotare il vaccino, scegliendo luogo ed ora dell’appuntamento. Per informazioni e chiarimenti è possibile chiamare il numero verde 0559077777. Per le persone estremamente fragili della Asl Toscana sud est, è possibile usufruire del servizio di assistenza alla vaccinazione al numero verde 800432525, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20. Le persone con più di 80 anni che non sono state ancora contattate dal medico di famiglia possono telefonare al numero verde 800117744 attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.

Il portale web https://vaccinazioni.sanita.toscana.it è lo strumento informatico che consentirà a chiunque di seguire in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione anti Covid, avviata in Toscana il 27 dicembre scorso.

Informazioni e chiarimenti per il territorio della Valdichiana

Anche per la Valdichiana valgono le normative stabilite dalle ordinanze regionali e dai decreti governativi. I territori sono tenuti a monitorare e comunicare tempestivamente l’andamento della curva epidemiologica, per valutare l’eventuale introduzione di nuove misure restrittive. Inoltre i sindaci possono chiudere aree dei rispettivi comuni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico.

(ultimo aggiornamento sabato 17 aprile – ore 09:00)

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Alessio Banini
Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

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