La pandemia da Nuovo Coronavirus ha colpito duramente l’Italia e gran parte dei Paesi a livello mondiale, rendendo necessarie straordinarie misure di emergenza sanitaria. Grazie alla mappa interattiva della Protezione Civile è possibile monitorare in tempo reale la situazione del contagio su tutto il territorio nazionale.

Dopo le misure più stringenti di lockdown della “Fase 1” per contenere la diffusione del contagio da COVID-19 è iniziata la cosiddetta “Fase 2” che ci vedrà convivere con il virus, attraverso una serie di misure di sicurezza valide su tutto il territorio nazionale.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure governative e su come comportarsi durante la Fase 2.

Fase 2B – Transizione avanzata

Attraverso una serie di riaperture delle attività produttive ed economiche e una ripresa progressiva della possibilità di spostarsi su tutto il territorio nazionale, il DPCM dell’11 giugno firmato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte autorizza ulteriori allentamenti delle misure di contenimento, portandoci verso una fase di transizione avanzata di convivenza con il nuovo Coronavirus.

Con il DPCM del 7 settembre vengono estese le misure di contenimento dell’emergenza sanitaria del “decreto agosto” con una proroga fino al giorno 8 ottobre.

Questi i principi fondamentali che dovranno guidare la nostra socialità durante questa fase: tutti coloro che presentano i sintomi del contagio e una temperatura corporea maggiore di 37,5°C devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante. Inoltre rimane valido il divieto di assembramento nei luoghi pubblici e l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Le attività produttive ed economiche hanno ripreso le rispettive funzioni, secondo le specifiche linee guida e i protocolli sanitari. Possono riprendere le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e i servizi educativi per l’infanzia, secondo le direttive sanitarie contenute negli allegati del DPCM e i calendari delle rispettive Regioni.

Il nuovo decreto conferma la chiusura di stadi e discoteche e introduce le nuove regole sulla capienza di bus, metro e treni regionali: la capienza massima consentita sui mezzi è dell’80%, si può salire a bordo in assenza di sintomatologia respiratoria o temperatura corporea oltre i 37,5°.

Fino al giorno 8 settembre non sono previste limitazioni agli spostamenti per i cittadini degli stati dell’Unione Europea, degli stati che fanno parte dell’accordo di Schengen, di quelli di Regno Unito e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Vaticano. Restano vietati gli arrivi in Italia per i cittadini di tutti gli altri stati, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, oppure per visitare “congiunti o persone con una stabile relazione affettiva”. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Le riaperture sono condizionate al monitoraggio da parte dello Stato e delle Regioni, che potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione su specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica; possono inoltre stabilire una diversa data di ripresa delle attività, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

La app “Immuni”

Il mantenimento della fase di transizione è condizionato al raggiungimento di adeguate risorse per il tracciamento dei contatti, isolamento e quarantena. L’app IMMUNI (disponibile su Apple Store e Google Store) è la risposta governativa alla necessità di contact-tracing: disponibile gratuitamente, attiva già da qualche giorno in alcuni territori, funzionante in tutta Italia dal 15 giugno. L’impiego dell’applicazione è volontario e ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza nella fase di ripresa delle attività; sono state superate molte criticità sulla privacy che erano originariamente state annunciate.

Il funzionamento è semplice: gli utenti installano l’app e, se sono entrati in contatto con soggetti successivamente risultati positivi al tampone, verranno avvisati con una notifica. Ciò consentirà loro di rivolgersi tempestivamente al medico di medicina generale. Quando le strutture sanitarie e le Asl riscontrano un nuovo caso positivo, infatti, potranno inserire un codice con il permesso del soggetto stesso: a questo punto il sistema invierà la notifica agli utenti con i quali il caso positivo è stato a stretto contatto.

Anziani e soggetti a rischio

Dal momento che le persone più anziane, gli affetti da patologie croniche e gli immunodepressi fanno parte delle categorie maggiormente a rischio, si raccomanda la massima attenzione nei loro confronti, soprattutto nelle strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani. È fatta espressa raccomandazione a queste tipologie di persone di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità.

Prospettive future: i principi di monitoraggio del rischio

All’interno del decreto legge che ha dato inizio alla Fase 2 era contenuto il piano di monitoraggio del rischio, che ci consente di fare previsioni a lungo termine sulle misure di sicurezza per ridurre il contagio da Coronavirus. La “Fase 2” è stata infatti suddivisa in “Fase 2A – transizione iniziale” e “Fase 2B – transizione avanzata” e il monitoraggio del rischio è fondamentale per comprendere se mantenere tale fase, passare a quella successiva o regredire alla precedente.

Per arrivare alla “Fase 3”, ovvero il ripristino, sarà necessario attendere l’accesso diffuso a trattamenti efficaci o un vaccino sicuro contro il nuovo Coronavirus. Fino a quel momento, saranno in vigore misure straordinarie di contenimento dell’emergenza sanitaria.

(ultimo aggiornamento martedì 8 settembre – ore 14:00)

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Alessio Banini
Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

2 thoughts on “Coronavirus, le misure di sicurezza della Fase 2

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