La pandemia da Nuovo Coronavirus ha colpito duramente l’Italia e gran parte dei Paesi a livello mondiale, rendendo necessarie straordinarie misure di emergenza sanitaria. Nella mappa interattiva della Protezione Civile è possibile monitorare in tempo reale la situazione del contagio su tutto il territorio nazionale.

Dopo le misure più stringenti di lockdown della “Fase 1” per contenere la diffusione del contagio da COVID-19 è iniziata la cosiddetta “Fase 2” che ci ha accompagnato durante i mesi estivi del 2020, seguita dalla “seconda ondata” che durante il periodo autunnale ha portato a ulteriori restrizioni e misure di sicurezza valide per tutto il territorio nazionale, prorogate per il periodo invernale e primaverile del 2021.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure governative e su come comportarsi durante il 2021, con la suddivisione del Paese in zone e le graduali riaperture del periodo primaverile ed estivo.

Vaccinazioni, riaperture e suddivisione in zone

La grande novità del 2021 è data dall’inizio della campagna vaccinale, che durerà molti mesi, ma costituirà un importante strumento per superare l’emergenza sanitaria. Il piano strategico nazionale può essere consultato nell’apposito portale del Ministero della Salute; a questo link è invece possibile seguire l’andamento delle vaccinazioni, suddivise per Regioni.

Nel frattempo, continuano a valere i principi fondamentali che dovranno guidare la nostra socialità: tutti coloro che presentano i sintomi del contagio e una temperatura corporea maggiore di 37,5°C devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante. Inoltre rimane valido il divieto di assembramento nei luoghi pubblici e l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, e l’obbligo di indossare la mascherina sia nei luoghi chiusi che all’aperto, con l’eccezione della propria abitazione.

Il Decreto Legge del 22 aprile 2021 “Decreto Riaperture” proroga lo stato d’emergenza fino al 31 luglio e le misure attualmente in vigore (inizialmente stabilite dal DPCM del 3 novembre) con la suddivisione del Paese in zone, in cui le Regioni possono entrare oppure uscire a seconda dell’andamento dei contagi, sulla base dello specifico documento pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità.. Alcune misure sono valide per tutto il territorio nazionale, altre sono diverse a seconda delle zone; sarà il Ministero della Salute a sancire l’uscita o l’ingresso, con le rispettive misure da adottare.

Misure relative agli spostamenti

Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori in zona arancione o rossa, fatto salvo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso residenza, domicilio o abitazione. Confermato il coprifuoco in tutte le zone: dalle 22 alle 5 sono consentiti solo spostamenti per esigenze di lavoro, salute o necessità;

Dal 26 aprile 2021 sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla. Inoltre, alle persone munite della “certificazione verde”, sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa.

Dal 26 aprile al 15 giugno 2021, nella zona gialla, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Lo stesso spostamento, con uguali limiti orari e nel numero di persone, è consentito in zona arancione all’interno dello stesso comune. Non sono invece consentiti spostamenti verso altre abitazioni private abitate nella zona rossa.

Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Certificazioni verdi

Il decreto prevede l’introduzione, sul territorio nazionale, delle cosiddette “certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2 o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore. Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

Scuola e università

Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, della scuola dell’infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.).

Nella zona rossa, l’attività didattica in presenza è garantita fino a un massimo del 75 per cento degli studenti ed è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nelle zone gialla e arancione, l’attività in presenza è garantita ad almeno il 70 per cento degli studenti, fino al 100 per cento.

Dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività delle Università si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno.

Bar e ristoranti

Dal 26 aprile, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti.

Dal 1° giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione, svolte da qualsiasi esercizio, sono consentite anche
al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00.

Spettacoli aperti al pubblico

Dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Competizioni ed eventi sportivi

A decorrere dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le disposizioni previste per gli spettacoli si applicano anche agli eventi e alle competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP), riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali. La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso.

Sport di squadra, piscine, palestre

Dal 26 aprile, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre.

Fiere, convegni e congressi

Dal 15 giugno, in zona gialla, è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere. Dal 1° luglio, dei convegni e dei congressi. È consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.

Centri termali e parchi tematici e di divertimento

Dal 1° luglio sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e quelle dei parchi tematici e di divertimento.

Zona bianca: gravità bassa

La zona bianca può scattare solo per quelle Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi) quando non previsti anche per la zona gialla.

Zona gialla: gravità moderata

Oltre alle misure sopra descritte, con le graduali riaperture previste dai decreti, la zona gialla è caratterizzata dalla seguenti restrizioni

  • Coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti solo spostamenti per esigenze di lavoro, salute o necessità;
  • Sospese le sale giochi, bingo, casinò e centri scommesse;
  • Rimane la sospensione per sale da ballo e discoteche;
  • Sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio e gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche;
  • Strade e piazze dei centri urbani possono essere chiuse al pubblico dopo le ore 21:00, per evitare situazioni di assembramento; l‘accesso a parchi, ville o giardini pubblici è sempre condizionato al rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale.
  • I musei possono riaprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato.  Il sabato e nei giorni festivi, il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia prenotato con almeno un giorno di anticipo.

Negozi e locali commerciali

I locali commerciali possono rimanere aperti, a patto di rispettare gli specifici protocolli di sicurezza ed evitando di far rimanere i clienti all’interno più del tempo necessario all’acquisto. Le principali limitazioni riguardano bar, ristoranti e attività di ristorazione:

  • Il servizio ai tavoli consentito per un massimo di quattro persone, a meno che siano conviventi;
  • Dopo le 18:00 è vietato consumare cibi e bevande in prossimità dei locali;
  • Permesso l’asporto e la consegna a domicilio, con divieto di consumazione sul posto;
  • Obbligo di ingressi dilazionati e di esposizione di un cartello con numero massimo di persone ammesse;
  • Alberghi e altre strutture ricettive potranno continuare i servizi di ristorazione, soltanto per i loro clienti;
  • Restano aperti gli autogrill e gli esercizi che forniscono alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Nelle giornate festive e prefestive rimarranno chiuse le medie e grandi strutture di vendita, ma potranno restare aperte le farmacie, i punti vendita di generi alimentari, i tabaccai e le edicole al loro interno.

Zona arancione: gravità elevata

Per le regioni che rientrano nella zona arancione, caratterizzata dal livello medio di gravità sulla base dello “scenario di rischio di tipo 3” elaborato dall’ISS, si attivano le seguenti restrizioni aggiuntive:

  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità. Sono comunque consentiti gli spostamenti necessari allo svolgimento della didattica in presenza, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per motivi di lavoro, studio, salute o necessità, oppure per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune;
  • Chiusura di musei, biblioteche e altri istituti di cultura, gli archivi, i parchi archeologici e i complessi monumentali;
  • Sospese le attività dei servizi di bar e ristorazione. Resta consentita la consegna a domicilio e l’asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Zona rossa: gravità massima

Per le regioni che rientrano nella zona rossa, caratterizzata dal livello più alto di gravità sulla base dello “scenario di rischio di tipo 4” elaborato dall’ISS, si attivano le seguenti restrizioni aggiuntive:

  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, e ogni spostamento all’interno dei territori, salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità. Sono comunque consentiti gli spostamenti necessari allo svolgimento della didattica in presenza, il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • Non sono consentiti gli spostamenti giornalieri verso abitazioni private nei limiti consentiti dalle zone gialle e arancioni;
  • Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di generi di prima necessità indicate nell’allegato 23 (pg.197). Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie;
  • Sospese le attività dei servizi di bar e ristorazione. Resta consentita la consegna a domicilio e l’asporto fino alle ore 18, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;
  • Sospese le attività di servizi alla persona, (compresi parrucchieri, barbieri e centri estetici) fatto salvo per lavanderie, pompe funebri, barbieri e parrucchieri;
  • Chiusura di musei, biblioteche e altri istituti di cultura, gli archivi, i parchi archeologici e i complessi monumentali;
  • Sospese tutte le attività sportive e atletiche, gli eventi e le competizioni, anche nei centri sportivi all’aperto. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dal CIP.
  • Consentito lo svolgimento di attività motoria individuale presso la propria abitazione e lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Limitazioni agli spostamenti da e per l’estero

L’ordinanza 30 marzo 2021 del Ministro della Salute applica ulteriori limitazioni per tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all’Elenco C dell’Allegato 20. L’ordinanza, in vigore fino al 30 aprile 2021, prevede che al rientro in Italia sia obbligatorio:

  • sottoporsi a tampone (molecolare o antigenico) effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia e il cui risultato sia negativo
  • sottoporsi a prescindere dall’esito del test molecolare o antigenico di cui sopra, alla sorveglianza sanitaria e ad isolamento fiduciario per un periodo di cinque giorni
  • sottoporsi al termine dell’isolamento di cinque giorni ad un ulteriore test molecolare o antigenico

Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si consiglia in ogni caso di visionare con attenzione l’apposito portale dedicato ai rientri dall’estero.

Le riaperture sono condizionate al monitoraggio da parte dello Stato e delle Regioni, che potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione su specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica; possono inoltre stabilire una diversa data di ripresa delle attività, in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.

(ultimo aggiornamento venerdi 23 aprile – ore 21:30)

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Alessio Banini
Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

2 thoughts on “Coronavirus e misure di sicurezza: tra vaccinazioni e riaperture

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