Attraverso una serie di riaperture stabilite dai decreti nazionali, la gestione sanitaria della pandemia da Nuovo Coronavirus è giunta ai mesi centrali del 2021, con un periodo di convivenza prolungata con il Nuovo Coronavirus: i decreti governativi prevedono una continua gestione dell’emergenza sanitaria, assieme alla campagna di vaccinazione che dovrà raggiungere il numero massimo di persone. Per quanto riguarda la Regione Toscana, ordinanze aggiuntive andranno a modificare alcune di queste misure, con ricadute immediate per il nostro territorio.

In questo speciale approfondimento, che verrà aggiornato in caso di necessità, troverete maggiori informazioni sulle misure regionali e sulle principali ordinanze locali relative alla suddivisione del Paese in zone per il periodo primavera/estate e alla campagna di vaccinazioni.

La suddivisione del Paese in zone

La campagna vaccinale durerà molti mesi, ma costituirà un importante strumento per superare l’emergenza sanitaria. Nel frattempo, continuano a valere i principi fondamentali che dovranno guidare la nostra socialità: tutti coloro che presentano i sintomi del contagio e una temperatura corporea maggiore di 37,5°C devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante. Inoltre rimane valido il divieto di assembramento nei luoghi pubblici e l’obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, e l’obbligo di indossare la mascherina sia nei luoghi chiusi che all’aperto, con l’eccezione della propria abitazione.

Le attuali misure sanitarie rimarranno in vigore fino al 31 luglio. Alcune misure sono valide per tutto il territorio nazionale, altre sono diverse a seconda delle regioni, seguendo un criterio incrementale collegato al rischio e all’andamento del contagio nei territori specifici.

Toscana: zona gialla – gravità moderata

Da lunedì 26 aprile la Toscana torna in zona gialla: sono quindi in vigore le misure valide per tutto il territorio nazionale, oltre alle misure specifiche per le regioni gialle, fino al 9 maggio:

  • Coprifuoco: dalle 22 alle 5 sono consentiti solo spostamenti per esigenze di lavoro, salute o necessità;
  • Sospese le sale giochi, bingo, casinò e centri scommesse;
  • Rimane la sospensione per sale da ballo e discoteche;
  • Sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio e gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche;
  • Strade e piazze dei centri urbani possono essere chiuse al pubblico dopo le ore 21:00, per evitare situazioni di assembramento; l‘accesso a parchi, ville o giardini pubblici è sempre condizionato al rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale.
  • musei possono riaprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato.  Il sabato e nei giorni festivi, il servizio è assicurato a condizione che l’ingresso sia prenotato con almeno un giorno di anticipo.

Negozi e locali commerciali

I locali commerciali possono rimanere aperti, a patto di rispettare gli specifici protocolli di sicurezza ed evitando di far rimanere i clienti all’interno più del tempo necessario all’acquisto. Le principali limitazioni riguardano bar, ristoranti e attività di ristorazione:

  • Il servizio ai tavoli consentito per un massimo di quattro persone, a meno che siano conviventi;
  • Dopo le 18:00 è vietato consumare cibi e bevande in prossimità dei locali;
  • Permesso l’asporto e la consegna a domicilio, con divieto di consumazione sul posto;
  • Obbligo di ingressi dilazionati e di esposizione di un cartello con numero massimo di persone ammesse;
  • Alberghi e altre strutture ricettive potranno continuare i servizi di ristorazione, soltanto per i loro clienti;
  • Restano aperti gli autogrill e gli esercizi che forniscono alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Nelle giornate festive e prefestive rimarranno chiuse le medie e grandi strutture di vendita, ma potranno restare aperte le farmacie, i punti vendita di generi alimentari, i tabaccai e le edicole al loro interno.

Ordinanze specifiche per la Regione Toscana

Secondo l’ordinanza firmata dal presidente Eugenio Giani, chi si sposterà nella seconda casa in Toscana da altre regioni dovrà avere sul territorio il proprio medico di famiglia o pediatria, per prevenire il più possibile nuovi focolai e contagi da Covid-19 e ridurre i rischi di sovraccarico del sistema sanitario. Saranno comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di studio o di lavoro.

Andamento della campagna di vaccinazione

Data la disponibilità iniziale di un numero di dosi limitato, nella prima fase della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2, la Regione Toscana ha concentrato le risorse sulla protezione del personale dedicato a
fronteggiare l’emergenza pandemica e sui soggetti più fragili (operatori sanitari e sociosanitari e del personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani) attraverso i vaccini Comirnaty (Biontech/Pfizer) e Moderna.

Con l’arrivo dei vaccini Vaxzevria e Janssen si procede con la vaccinazione delle altre categorie a rischio e successivamente alla vaccinazione della popolazione generale, sulla base delle indicazioni nazionali. Tutti gli aggiornamenti nel nostro programma settimanale di approfondimento.

La piattaforma prenotavaccino.sanita.toscana.it consente, per le categorie indicate, di prenotare il vaccino, scegliendo luogo ed ora dell’appuntamento. Per informazioni e chiarimenti è possibile chiamare il numero verde 0559077777. Per le persone estremamente fragili della Asl Toscana sud est, è possibile usufruire del servizio di assistenza alla vaccinazione al numero verde 800432525, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20. Le persone con più di 80 anni che non sono state ancora contattate dal medico di famiglia possono telefonare al numero verde 800117744 attivo tutti i giorni dalle ore 9 alle 17.

Il portale web https://vaccinazioni.sanita.toscana.it è lo strumento informatico che consentirà a chiunque di seguire in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione anti Covid, avviata in Toscana il 27 dicembre scorso.

Informazioni e chiarimenti per il territorio della Valdichiana

Anche per la Valdichiana valgono le normative stabilite dalle ordinanze regionali e dai decreti governativi. I territori sono tenuti a monitorare e comunicare tempestivamente l’andamento della curva epidemiologica, per valutare l’eventuale introduzione di nuove misure restrittive. Inoltre i sindaci possono chiudere aree dei rispettivi comuni in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico.

(ultimo aggiornamento sabato 1 maggio – ore 11:00)

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Alessio Banini
Alessio Banini

Scrittore di narrativa e saggistica, ha conseguito una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università degli Studi di Siena. Nato nel 1983 in provincia di Siena, per La Valdichiana si occupa di folclore e storie della tradizione popolare. La sua grande aspirazione di aiutare le persone a pareggiare i tavoli con i suoi libri è stata spazzata via dall'avvento dell'editoria digitale

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