Chiara & Civica non è solo storia passata ma anche presente, per questo in vista delle elezioni comunali (che solitamente vengono tenute ogni cinque anni) in cui verranno coinvolti alcuni comuni della zona, siamo qui per spiegarvi come funzionano le elezioni amministrative. Perché oltre al come si vota bisogna capire anche come ci si candida…e noi siamo qui per questo! 

CHI PUO’ DIVENTARE SINDACO?

Tutti, anzi ci spieghiamo meglio, tutti coloro che hanno acquisito il diritto di voto. Ebbene sì, per essere Sindaco non è necessario avere un curriculum stellato, avere un’età minima, o avere un passato all’interno della politica.

Infatti come cita l’articolo 55 del Testo Unico degli Enti Locali “Sono eleggibili a sindaco tutti coloro che possono essere elettori di un qualsiasi comune della Repubblica“.

Posso quindi essere eletto Sindaco di un Comune in cui non risiedo? Sì, esattamente, l’importante è che tu risieda in un Comune della Repubblica.

COME SI DIVENTA SINDACO?

Ora che so che posso diventare Sindaco, cosa devo fare per esserlo?

Diventare Sindaco è un passaggio molto breve se si va ad analizzare solamente il momento effettivo della votazione. Però per ottenere tale carica o per provare a ottenerla c’è un lungo periodo di ricerca e di organizzazione che include non solo la persona che andrà a rivestire la carica di Sindaco ma anche coloro che faranno parte della sua lista elettorale, del consiglio comunale e della giunta (gli assessori).

Andiamo a capire insieme quali sono i passaggi per candidarsi a Sindaco:

PREPARAZIONE DELLE CANDIDATURE

Per preparare la propria candidatura e quella di coloro che ci sosterranno, una volta saliti in Comune avremo bisogno di alcuni Documenti:

ELENCO DEI DOCUMENTI NECESSARI

1) candidatura alla carica di sindaco e lista dei candidati alla carica di consigliere comunale;

2) dichiarazione di presentazione della lista;

3) certificati attestanti che i presentatori della lista sono iscritti nelle liste elettorali del comune;

4) dichiarazioni autenticate di accettazione della candidatura per la carica di sindaco e per la candidatura alla carica di consigliere comunale contenenti la dichiarazione sostitutiva di ogni candidato sindaco e consigliere attestante l’insussistenza della condizione di incandidabilità;

5) certificati attestanti che i candidati sono iscritti nelle liste elettorali di un comune della Repubblica;

6) modello di contrassegno di lista.

Ma fate attenzione! Cosa non è ammesso…?

1) l’autocertificazione, non è, quindi, possibile autocertificare l’iscrizione nelle liste elettorali;

2) la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (articolo 47 del d.P.R. n. 445 del 2000);

3) la proroga della validità del certificato di iscrizione nelle liste elettorali mediante autodichiarazione dell’interessato in calce al documento;

4) la presentazione di documenti alla pubblica amministrazione mediante fax o posta elettronica.

Una volta ottenuti tali documenti si procede alle vera e propria candidatura alle elezioni amministrative tramite:

LA LISTA

I CANDIDATI A CONSIGLIERE COMUNALE

Si inizia con il preparare una propria lista dei candidati alla carica di consiglieri. Per farlo bisognerà trovare persone fidate o che perlomeno manifestano un pensiero politico (ma non solo) simile al nostro. Una volta che si ha la propria lista bisognerà attribuire a ogni candidato un numero in ordine progressivo oltre a presentarne il nome, cognome, luogo e data di nascita. Attenti però c’è un limite massimo per i candidati a consiglieri a seconda del numero di abitanti del Comune:

– almeno 7 e non più di 10 candidati, nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti;

– almeno 9 e non più di 12 candidati, nei comuni con popolazione da 3.001 a 10.000 abitanti;

 – almeno 12 e non più di 16 candidati, nei comuni con popolazione da 10.001 a 15.000 abitanti.

Mentre formate la lista ricordate che nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore ai due terzi o inferiore a un terzo dei candidati

IL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

Insieme ai nostri consiglieri dovremo presentare un programma amministrativo il quale verrà poi affisso all’albo pretorio del comune.

Cosa è un programma amministrativo e cosa contiene?

In parole povere è la presentazione della lista di candidati e quindi del futuro possibile sindaco. Vengono esposti tutti gli obiettivi e tutti i progetti che verranno realizzati se tale persona ricoprirà quella carica, ma anche tutto ciò che verrà eliminato o bloccato.

Nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, insieme alle liste e alle candidature, deve essere presentato un bilancio preventivo di spesa, da rendersi pubblico mediante affissione all’albo pretorio del comune.

CONTRASSEGNO

La nostra lista è quasi completamente formata ed è quindi tempo di aggiungere il contrassegno.

Ma cosa è? Nel momento in cui si decide di candidarsi a Sindaco si decide anche se intraprendere una strada assieme a un partito politico già formato o candidarsi con una lista civica.

Se si prende la decisione di essere supportati da un partito politico, nel momento in cui si presenterà la propria lista alle elezioni amministrative, sarà necessario apporre il contrassegno di tale partito nella lista.

Anche qui vige un divieto su alcuni contrassegni, è infatti vietato depositare :

  • immagini o soggetti di natura religiosa;
  • simboli del Comune;
  • denominazioni e simboli di società, anche calcistiche e sportive, senza autorizzazione
  • ideologie di stampo fascista o nazista

PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

Una volta preparati tutti i documenti necessari alla presentazione delle candidature è arrivato il momento di presentarle.

Le candidature dovranno essere presentate dalle ore 8:00 del 30° giorno alle ore 12:00 del 29° giorno antecedenti la data di votazione. Per presentarle dovrete recarvi presso la segreteria del Comune per il quale proponete le candidature. Una volta fatto ciò la vostra presentazione verrà ufficializzata da un segretario comunale il quale vi rilascerà una ricevuta in cui sarà indicata la data e il giorno della stessa presentazione.

PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE AL PUBBLICO

Avete presentato la vostra lista contenente il vostro programma e non vedete l’ora di presentarvi al pubblico…

Dovete però sapere che se vi candidate in comuni con popolazione maggiore ai 15.000 abitanti, vige l’obbligo di pubblicare sul proprio sito internet il curriculum vitae di ciascun candidato e il certificato rilasciato dal casellario giudiziale corrispondente a ciascun candidato.

Ovviamente anche i candidati nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 possono decidere come presentarsi e come farsi pubblicità ma senza vincoli o restrizioni.

Prima però bisogna aspettare che l’esame della candidature da parte della commissione elettorale circondariale vada a buon fine. Una volta approvata si procede con la designazione dei rappresentati di lista da parte dei delegati.

Fatto ciò non resta che aspettare il giorno delle elezioni e incrociare le dita!

COME SI VOTA

Ed ecco che entrano in scena i cittadini del Comune nel quale avvengono le elezioni amministrative. Di elezioni in Italia infatti ce ne sono molte e di diversa importanza e obiettivo, ma noi di Chiara & Civica abbiamo già provveduto a fare chiarezza, trovate l’articolo qui.

Possono esprimere il voto nelle elezioni amministrative tutti coloro che hanno la residenza nel Comune in cui stanno avvenendo e che hanno il diritto di esprimere il proprio voto. Ognuno di noi nella propria tessera elettorale ha la sede della sezione di assegnazione, basterà recarsi lì il giorno delle elezioni, muniti di documento di identità.

Come esprimo il mio voto?

  • Voglio attribuire il mio voto solo al candidato sindaco da me scelto: tracciando un solo segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco.
  • Voglio votare sia la lista di candidati consiglieri sia il candidato sindaco collegato: tracciando un solo segno sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere comunale collegate al candidato alla carica di sindaco.  
  • Voglio votare un Sindaco diverso dalla lista dei candidati consiglieri (voto disgiunto): tracciando un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ed un altro segno sul contrassegno di una lista di candidati consiglieri non collegata al candidato sindaco prescelto.

E se voglio votare i candidati alla carica di consigliere comunale?

Basterà scrivere nome e cognome sull’apposita riga posta alla destra del contrassegno della lista di appartenenza del candidato consigliere. In questo caso è possibile esprimere fino a due voti di preferenza per i candidati alla carica di consigliere comunale, purché siano nella stessa lista e venga rispettata l’alternanza di genere.

In tal modo, il voto si intenderà attribuito, oltre che al singolo candidato o la coppia di candidati a consiglieri comunali, anche alla lista di appartenenza nonché al candidato alla carica di sindaco collegato.

E POI?

In base a cosa si capisce chi ha vinto le elezioni amministrative?

Viene proclamato eletto sindaco il candidato alla carica che ottiene il maggior numero di voti. Nel caso dei Comuni sotto i 15.000 abitanti, è sufficiente la maggioranza relativa rispetto agli altri candidati. Nel caso dei Comuni sopra i 15.000 abitanti, è necessario superare il 50% dei voti totali per essere eletti al primo turno: in caso contrario, si svolgerà un turno di ballottaggio due settimane dopo, tra i due candidati più votati. Gli elettori saranno chiamati a esprimersi nuovamente alle urne, con la possibilità di votare uno dei due candidati, in modo da decretare il vincitore.

E i consiglieri comunali?

Alla lista collegata al candidato alla carica di sindaco che ha riportato il maggior numero di voti sono attribuiti due terzi dei seggi assegnati al consiglio. I restanti seggi sono ripartiti proporzionalmente fra le altre liste. All’interno di ogni lista i candidati sono proclamati eletti consiglieri comunali secondo l’ordine delle rispettive cifre individuali, costituite dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza

Nel caso fosse stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato a sindaco collegato, purché essa abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50 per cento dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non si siano raggiunte tali percentuali, la elezione è nulla.

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Chiara Cacace

Diplomata alle Scienze Umane senza neanche essersene resa conto, ha necessitato di un anno sabbatico durante il quale ha scoperto che non può fare nulla per placare la sua volontà di scegliere sempre la via meno praticabile. Per questo aspira a fare parte del mondo dei giornalisti poiché scrivere è l’unica cosa giusta che pensa di sapere fare, ma neanche lei ci giurerebbe, quindi non illudetevi.

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