Sarà Fabrizio Nepi il candidato del centrosinistra per la Provincia di Siena in vista delle elezioni, fissate per domenica 12 ottobre. Al fianco di Nepi a rappresentare il Partito democratico ci saranno inoltre i sette sindaci candidati per il consiglio provinciale: Raffaella Senesi (Comune Monteriggioni), Giacomo Bassi (Comune San Gimignano), Valeria Agnelli (Comune San Quirico d’Orcia), Emiliano Spanu (Comune Rapolano Terme), Bruno Valentini (Comune di Siena), Fabiola Parenti(Comune Murlo), Riccardo Agnoletti (Comune Sinalunga). Per Sel sarà candidata Fabiola Ambrogi (Comune di San Casciano dei Bagni) e per il Psi Gianluca Annulli (Comune di Chiusi).

“Per questo passaggio, il Pd potrà contare su una squadra giovane e competente – ha dichiarato il segretario provinciale del Partito Democratico, Niccolò Guicciardini – con la quale poter guardare con fiducia al futuro della Provincia di Siena, pur dopo la sua ridefinizione. Riteniamo che l’amministrazione provinciale debba continuare a rimanere un punto di riferimento importante per il coordinamento delle politiche del territorio e per garantire pari dignità a tutte le aree. Il mio ringraziamento va a Fabrizio Nepi e ai candidati consiglieri, che hanno accettato con grande senso di responsabilità e del “dovere istituzionale” di mettersi a disposizione della nostra comunità. Ognuno di loro sarà gravato da maggiori impegni e dovrà investire una parte del proprio tempo al servizio della Provincia a titolo gratuito. Un ringraziamento a Simone Bezzini e agli amministratori uscenti”.

“La scelta di far eleggere i rappresentanti della nuova Provincia, soltanto dai suoi consiglieri comunali – ha affermato Giovanni De Caro, Coordinatore Provinciale SEL – e Sindaci eletti nei comuni, ci sembra una diminuzione di spazi di partecipazione dei cittadini e, quindi, di democrazia. La proposta di Sel, crediamo condivisa da tutto il centrosinistra, è quella di nominare un Presidente e un Consiglio provinciale, che siano capaci di affrontare il difficile passaggio di revisione dell´assetto istituzionale e del governo locale. I partiti non devono pensare di rioccupare un ente non più eletto direttamente dai cittadini. La nuova Provincia dovrà avere un profilo, certo politico, ma soprattutto istituzionale, che possa dare risposte ai cittadini e che sappia essere elemento strategico di coordinamento di area/e con precise funzioni amministrative. Dobbiamo essere in grado di costruire in questi due anni un ente nuovo, che superi i limiti che abbiamo riscontrato in questi anni: sovrapposizione di competenze con i comuni e le unioni, ristrettezza di visione, prevalere di interessi campanilistici e di parte. Dobbiamo allargare il nostro raggio di azione per esprime delle linee guida capaci di prevenire, affrontare e risolvere quelle problematiche che sono sempre più di area vasta, assumendone la loro complessità e che vanno affrontante insieme alle comunità residenti, in un ambito di politiche di beni comuni. In sintesi riuscire ad affrontare la dicotomia tra sviluppo produttivo e valorizzazione, conservazione del nostro paesaggio”

“E’ politicamente importante – hanno poi sottolineato Giorgio Del Ciondolo, segretario provinciale del Psi senese e Filippo Grassi, responsabile provinciale enti locali Psi senese – che in provincia di Siena sia stato confermato l’accordo di centrosinistra tra il Pd, Psi e Sel, a fronte di altri accordi riscontrati in altre province di Italia. La nuova Provincia dovrà garantire l’unità istituzionale del territorio e gestire le nuove funzioni, tra cui le più rilevanti come: agricoltura; caccia; edilizia scolastica; viabilità, nell’interesse generale delle comunità. Il Psi riteneva più democratica l’elezione diretta da parte dei cittadini e politicamente auspica sempre più il rapporto diretto tra eletti ed elettori, ma le necessarie riforme istituzionali hanno partorito questo livello di rappresentanza che auspichiamo sia propedeutico alla riaggregazione dei comuni, mantenendoli però enti con il sistema attuale dell’elezione diretta. Il Psi candida nella lista di Centrosinistra per la provincia il consigliere comunale di Chiusi Gianluca Annulli, il più giovane dei 9 candidati”.

Fabrizio Nepi, nato a Siena nel 1978, è sindaco del Comune di Castelnuovo Berardenga. Eletto con un larghissima maggioranza alle scorse elezioni amministrative, Nepi ha svolto il ruolo di vice sindaco nel precedente mandato, acquisendo grande esperienza nell’amministrazione pubblica.

nepi_fabrizio“Sono onorato di questa candidatura – ha detto Fabrizio Nepi – e ce la metterò tutta per continuare quel lavoro di coordinamento istituzionale che ha contraddistinto la giunta Bezzini. Dopo la riforma istituzionale, la Provincia avrà competenze minori, ma dovremo lavorare per continuare a valorizzare il nostro territorio, il marchio ’Terre di Siena’, attraverso un’azione condivisa e coordinata. Il nostro è un territorio splendido, che racchiude tante opportunità e tante eccellenze. Il ruolo dell’amministrazione provinciale continuerà ad essere centrale anche per rappresentare le esigenze della comunità sia a livello regionale che nazionale”.

Sono dieci più uno i punti prioritari che il Pd, nel documento approvato all’unanimità dalla direzione provinciale del partito Democratico, indica per il futuro del territorio provinciale.

  1. Per Siena capitale della cultura 2019 e per la valorizzazione del patrimonio culturale. “Mettere al primo posto la sfida per Siena capitale della cultura 2019 – si legge nel documento – significa dare valore alla straordinaria ricchezza culturale di queste terre: una cultura che è anzitutto esperimento sociale radicato storicamente nelle comunità”.
  2. Per infrastrutture e trasporto pubblico locale di qualità. “Il gap infrastrutturale di cui soffre la Provincia di Siena – si legge nel documento – richiede un forte impegno a livello regionale e nazionale, sia per la grande viabilità (E78 -“Due mari”, Siena -Firenze, Cassia, Sp 326), che per il sistema ferroviario che rischia una marginalizzazione rispetto alle grandi tratte nazionali (snodo di Granaiolo, Siena – Grosseto, Siena – Chiusi, stazione in linea dell’alta velocità in zona Chiusi e nell’immediato tutela dei pendolari con soste Av, l’elettrificazione della rete). Il gap riguarda anche una serie di interventi di manutenzione legati alla difesa del suolo e al contenimento degli agenti atmosferici. Sul tema del trasporto pubblico locale serve un impegno straordinario con una rete dei servizi più moderna e appropriata alle esigenze di mobilità dei territori.
  3. Per una scuola sicura e di qualità. “Una qualità elevata dei servizi scolastici – dice ancora il documento – parte da una rete di scuole efficienti, moderne e sicure. Anche in un momento di crisi delle risorse, la Provincia di Siena deve impegnarsi nel garantire una continua manutenzione degli edifici scolastici e della loro messa a norma, soprattutto nel campo della sicurezza antisismica, con interventi che offrano alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi ambienti di apprendimento e di educazione sani, sicuri e adeguati ai tempi e alle esigenze del quotidiano. E’indispensabile il mantenimento di presidi scolastici delle scuole primarie e medie inferiori a distanze compatibili con la vita degli studenti, evitando ulteriori razionalizzazioni che potrebbero causare la deantropizzazione di zone della Provincia”.
  4. Per Università integrate per uno sviluppo virtuoso. “Rafforzare il rapporto fra università e imprese – afferma il Pd – è fondamentale per garantire sbocchi professionali e personale di qualità alle aziende pubbliche private. I due atenei presenti in Provincia di Siena hanno un ruolo strategico decisivo e la triangolazione virtuosa tra atenei, istituzioni e impresa privata è un obiettivo quotidiano da percorrere”.
  5. Ambiente, green economy e Siena Carbon free. “Siena ha tutte le carte in tavola – si legge ancora nel documento – per rappresentare un modello internazionale per le politiche ambientali. La Provincia in questi anni ha colto un obiettivo fondamentale sul tema delle emissioni, adesso occorre puntare ancora di più sulle energie alternative, anche attraverso nuovi impianti comunque compatibili con la bellezza delle nostre terre”.
  6. Turismo come motore economico. “Le ‘Terre di Siena’ – dice ancora il Pd – rappresentano un messaggio che, a prescindere dalle evoluzioni istituzionali, rimane fondamentale per competere a livello internazionale. Siena deve essere terra di accoglienza e poter offrire in modo differenziato e variegato la propria attrattività. L’integrazione tra aree omogenee è il punto di partenza per diversificare intelligentemente l’offerta turistica che può contare su città d’arte, il rilancio del termalismo, l’enogastronomia, un turismo slow legato alla via Francigena. L’introduzione dell’imposta di soggiorno deve essere coordinata e, in modo trasparente, dare luogo ad un’ottimizzazione della promozione turistica e dei servizi di accoglienza dell’intero territorio. E’ decisivo non tralasciare l’occasione di Milano Expo”.
  7. Dalla parte delle imprese. “Per la provincia di Siena – si legge ancora” i grandi filoni sui quali puntare per stare al fianco delle imprese sono la sburocratizzazione, la diminuzione della pressione fiscale, la realizzazione delle infrastrutture, il collegamento tra scuola, imprese e ricerca, la promozione e la tutela del Made in Italy, la tracciabilità dei prodotti manifatturieri”.
  8. Diritti e parità di genere. “Il tema dei diritti – si legge ancora – deve diventare una delle azioni di governo qualificanti per sostenere il lavoro per le donne e per le giovani generazioni nonché dell’imprenditoria femminile e giovanile. Pe farlo è necessario rafforzare gli interventi a favore di una maggiore conciliazione e condivisione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro, anche attraverso interventi di implementazione di servizi per la conciliazione”.
  9. “Fauna bene comune”. “Le politiche venatorie – dichiara il Pd per la Provincia – stanno vivendo una fase di grande incertezza non solo per le modifiche istituzionali sulla Provincia, ma anche per una sovrapposizione di competenze e interventi tra enti e livelli istituzionali. Serve chiarezza e trasparenza con l’obiettivo di non rinunciare all’eccellenza senese in termini di gestione della fauna e del territorio”.
  10. Mangio bene, vivo bene: l’eccellenza agroalimentare. “L’agricoltura, l’ambiente e i prodotti agroalimentari – afferma ancora il Pd – sono tra i punti di forza della nostra provincia. Per questo vanno contrastate visioni calate dall’alto di un governo del territorio, dove l’impresa agricola viene giudicata in modo ostile, anziché come un soggetto co-pianificatore degli enti pubblici nella tenuta e nella cura del territorio. Serve quindi rafforzare iniziative di formazione rivolte a imprenditori e a operatori; irrobustire il sistema rurale, attraverso l’incentivazione di accordi, di politiche di filiera, di aggregazione tra imprese, associazionismo e cooperazione; diversificare l’innovazione produttiva; modernizzare le aziende e i processi produttivi, lottare conto il lavoro nero e per la sicurezza sul lavoro; aprire nuovi mercati, legati ai processi di filiera corta”.
  11. La nuova Provincia. “La nuova Provincia – chiude il documento del Pd – non è ancora definita nelle sue funzioni. Sarà necessario proseguire da vicino il riassetto delle competenze delle funzioni tra Stato, Regioni, Province e Comuni. Sarà doveroso proseguire quel percorso virtuoso già avviato di contenimento delle spese di personale e delle spese generali dell’ente, che deve essere completato con coraggio e scelte innovative. Basti pensare che siamo passati da oltre 20 milioni e 300 mila euro di trasferimenti diretti ed indiretti del 2009, a 1 milione 381 mila euro di trasferimenti totali da parte dello Stato alla Provincia di Siena nel 2013. Il Pd non solo è favorevole a un processo di cambiamento delle istituzioni che deve essere concreto e utile per le nostre comunità ma vuole guidare e accelerare questo percorso”.
Print Friendly, PDF & Email