La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: Provincia

Lavoro in provincia di Siena: i dati dai Centri per l’Impiego

CRISI AZIENDALI 2014 | Create infographics CENTRI PER L’IMPIEGO | Create infographics IMPRESE E ASSUNZIONI | Create infographics

1 commento su Lavoro in provincia di Siena: i dati dai Centri per l’Impiego

A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014 Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 6 novembre 2014

Anteprima a Veronafiere per i Sentieri del Nobile e della Via Barlettaia, direttrici inedite tra la bonifica della Val di Chiana e la Francigena

Lo straordinario patrimonio naturalistico della Valdichiana e della Val d’Orcia in vetrina a Fieracavalli, la rassegna-monstre dedicata al mondo equestre che riesce a richiamare ogni anno a Veronafiere oltre 160.000 visitatori in quattro giorni.

La fascia meridionale della provincia di Siena, con le sue bellezze paesaggistiche e la sua qualità della vita, sarà protagonista sulla ribalta veronese sabato 8 novembre quando il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, e il Sindaco di Pienza, Fabrizio Fé, presenteranno in anteprima alla stampa specializzata ed agli addetti ai lavori il progetto “Sentiero del Nobile – Sentiero della Via Barlettaia”.

Si tratta di un tracciato ciclo-pedonale di circa 40 km complessivi, liberamente percorribile in ogni stagione, anche a cavallo, che realizza l’auspicato collegamento tra due fondamentali direttrici, il Sentiero Arno – Bonifica ad est e la Via Francigena ad ovest.

La presentazione del progetto sarà inclusa nella conferenza promossa dalla Fondazione Europea Sport Natura Ambiente per la sua prima uscita pubblica; con la Fondazione le due Amministrazioni Comunali hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione del territorio di cui la creazione dei due itinerari rappresenta proprio il primo esempio concreto. «E’ un nuovo modo di fare turismo eco-sostenibile, abbinando viaggio, scoperta, natura e benessere», dichiarano all’unisono le due Amministrazioni Comunali.

Il Sentiero del Nobile, che prende il nome dal pregiato vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) che può provenire solo da Montepulciano, ha uno sviluppo complessivo di 18,3 km, si snoda soprattutto sui fianchi delle colline che ospitano i vigneti ma costeggia anche oliveti e le altre coltivazioni agricole. Partendo dal Santuario di Sant’Agnese, tocca il Tempio di San Biagio (punto di collegamento tra i due tronchi, in comune anche con il Sentiero degli Etruschi), poi scende attraverso la Madonna della Querce ed il bosco della Madonna del Cerro per giungere al Lago di Montepulciano dove, all’altezza del Centro Visite “La Casetta”, si innesta con il Sentiero Arno – Bonifica. Il percorso è stato progettato con la collaborazione dei volontari della locale Associazione Cerro Bike.

unnamed (1)

Il Sentiero della Via Barlettaia ha uno sviluppo di 20 km e riprende la denominazione di una direttrice che già nel XIV secolo univa il Monte Amiata con Montepulciano e la Valdichiana, incrociando in Val d’Orcia la Via Francigena. Il nome “barletta” indica un piccolo contenitore in legno prodotto dagli artigiani amiatini che veniva usato dai viaggiatori per l’indispensabile scorta di acqua. Dal Podere Le Costarelle alla Grancia di Spedaletto attraversa i fantastici scenari della Val d’Orcia, transita tra Monticchiello e Pienza, toccando luoghi di intensa bellezza paesaggistica come la Buca del Beato, romitorio rupestre, o altri antichi casali.

Caratteristica fondamentale dei due percorsi, redatti in base alla disciplina della Rete Escursionistica Toscana (RET) in cui saranno presto censiti, è che sono già esistenti e pronti ad essere utilizzati. Così domenica 30 novembre alle 11.30 i gruppi di ciclisti, podisti e cavalieri si ritroveranno a San Biagio per l’inaugurazione provenienti dal Lago di Montepulciano e dalla Via Barlettaia. L’intero progetto sarà presentato sabato 29 nel corso di una conferenza, a Pienza.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

1 commento su A Fieracavalli, Montepulciano e Pienza presentano due nuovi itinerari

Fabrizio Nepi soddisfatto delle novità per l’asse viario Siena-Grosseto e Siena-Firenze

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 30 ottobre 2014 Saranno stanziati 247 milioni di euro per completare due lotti della Siena-Grosseto e 20 milioni di euro per lavori sulla Siena-Firenze…

Comunicato stampa della Provincia di Siena del 30 ottobre 2014

Saranno stanziati 247 milioni di euro per completare due lotti della Siena-Grosseto e 20 milioni di euro per lavori sulla Siena-Firenze

«Sono soddisfatto per quanto appreso dai risultati dell’incontro che si è tenuto al Ministero dei Trasporti tra il Presidente della Regione, Enrico Rossi, e il Vice Ministro, Riccardo Nen-cini, e ANAS – dice il Presidente della Provincia, Fabrizio Nepi – Si tratta di due infra-strutture strategiche per il nostro territorio. Questi interventi, insieme ad altri che sono in fase di realizzazione, consentiranno di migliorare in modo concreto il sistema viario della provincia di Siena».

Nelle ultime ore si è infatti avuta la conferma che nella Finanziaria 2015 saranno stanziati 247 milioni di euro per completare gli ultimi due lotti (il 4° e il 9° lotto) della Grosseto-Siena a quattro corsie. Si tratta di portare a termine 15 km,  3 nel Comune di Civitella Paganico e 12 nei comuni di Monticiano, Murlo e Sovicille, un intervento fondamentale per la viabilità del nostro territorio. Saranno inoltre stanziati ulteriori 20 milioni di euro per lavori di manutenzione straordinaria sulla Siena-Firenze.

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

Nessun commento su Fabrizio Nepi soddisfatto delle novità per l’asse viario Siena-Grosseto e Siena-Firenze

Prevenzione degli infortuni in edilizia in provincia di Siena

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia….

25 cantieri e 100 lavoratori coinvolti nel progetto del Sicuredil Cpt e di Inail Toscana

Giannetto Marchettini: “Le imprese edili sono in grande difficoltà anche a causa della stretta creditizia. Si registrano meno incidenti perché ci sono meno lavori. Non bisogna abbassare la guardia sul fronte della sicurezza”

Fabio Seggiani: “Anche nel Senese la mancanza di grandi opere ha dato all’edilizia un volto nuovo: cantieri più piccoli e veloci che necessitano della nostra assistenza”

Claudio Vigni: “Con questo progetto regionale, da settembre ci stiamo concentrando sui cantieri del restauro e sui subappalti”

Anche la provincia senese è interessata al progetto regionale promosso dai Cpt e dall’Inail della Toscana “Ricostruire Sicuro”. Il Sicuredil Cpt di Siena (Comitato paritetico territoriale formato da Ance, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil) da settembre sta visitando diversi cantieri edili, dalla Valdelsa alla Valdichiana, fornendo consigli utili ai lavoratori e alle imprese per prevenire gli infortuni sul lavoro.

Questo progetto specifico – spiega Claudio Vigni, segretario del Sicuredil senese – vuole guardare ai problemi della sicurezza nei cantieri del restauro e nei subappalti. A livello toscano parliamo di circa 250 cantieri con 250 imprese e 1000 lavoratori coinvolti. In provincia di Siena visiteremo 25 cantieri dove lavorano 100 persone.

Con la crisi che da anni sta interessando il settore dell’edilizia, c’è sicuramente bisogno di incrementare i servizi di prevenzione degli infortuni.

Le imprese del settore – spiega Giannetto Marchettini, presidente del Sicuredil Cpt di Siena – sono in grande difficoltà in questo momento. In edilizia assistiamo ad un calo degli infortuni perché c’è un calo dei lavori. La stretta creditizia ha bloccato gli investimenti e quindi si costruisce sempre meno e c’è chi, per risparmiare, ricorre addirittura alla manodopera in nero. In questo contesto difficile si inserisce così il nostro intervento per far tutelare la sicurezza nei cantieri, spesso messa in secondo piano a causa della crisi. Anche in provincia di Siena dobbiamo stare molto attenti. Noi cerchiamo di favorire la prevenzione per limitare i rischi per i lavoratori e per evitare che le autorità competenti sanzionino chi non è in regola. Chi opera in buona fede avrà il nostro Cpt a disposizione per risolvere ogni problematica, dalla sistemazione dei documenti fino al ‘ripasso’ buone pratiche da tenere in ogni singola lavorazione. Vedere in cantiere chi ti fa prevenzione, chi con un sorriso ti dice quello che non va e come risolvere un problema, credo possa agevolare gli imprenditori e i lavoratori in questo difficile momento.

Il progetto portato avanti in tutta la Toscana si concentra su una specifica tipologia di cantieri.

La mancanza di grandi opere soprattutto nel Senese  – spiega Fabio Seggiani, vice presidente del Sicuredil – ha dato all’edilizia un volto nuovo, con il proliferare di piccole o grandi ristrutturazioni in abitazioni anche nei centri storici. Tutto ciò dà vita a cantieri veloci e piccoli che hanno sicuramente più necessità del nostro intervento di consulenza per prevenire gli infortuni e per dare assistenza nella predisposizione del piano di sicurezza.

Nessun commento su Prevenzione degli infortuni in edilizia in provincia di Siena

Viabilità in Valdorcia: preoccupazione da parte dei Comuni

La Giunta dell’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia esprime una forte preoccupazione per la situazione della viabilità nel sud della Provincia di Siena ed in particolare lungo la S.R. 2…

La Giunta dell’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia esprime una forte preoccupazione per la situazione della viabilità nel sud della Provincia di Siena ed in particolare lungo la S.R. 2 Cassia dove la Provincia, constatato che sul piano viabile del viadotto sul fiume Paglia si è formato un avvallamento, imputabile a cause strutturali, ne ha disposto la chiusura.

Una situazione che si aggiunge ad un quadro sconfortante della situazione viaria: il crollo del ponte sull’Orcia che collega la Frazione di Gallina con Pienza, la riduzione con semaforo della viabilità sulla cassia ad una sola carreggiata in prossimità di San Quirico d’Orcia, la difficoltà per i mezzi pesanti della viabilità verso l’autostrada in prossimità di Chianciano.

La gravità di quest’ultima interruzione assume i connotati di una emergenza assoluta che deve trovare soluzione in tempi rapidissimi. Le aziende che operano nella zona della Val di Paglia, ricordiamo la presenza tra le altre della Stosa uno dei primi produttori italiani di cucine, rischiano di subire un danno enorme e i mezzi pesanti devono salire a Radicofani con il rischio del collasso anche di tale viabilità alternativa, che prevede l’attraversamento di ponti non progettati e strutturati per il passaggio frequente di mezzi pesanti.

La Cassia rappresenta una viabilità indispensabile anche a livello di collegamenti a lungo raggio e l’attuale situazione di degrado risulta inaccettabile: da questo nasce la forte preoccupazione dei Sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia in un momento di grandi trasformazioni istituzionali e del riordino delle province, si rischia di non avere risposte dai soggetti che hanno l’onere di garantire la viabilità sul territorio.

C’è la necessità di risposte rapide ed efficaci prima che il sistema arrivi al definitivo collasso con danni per l’economia e i cittadini. In situazioni di questo tipo è difficile individuare le responsabilità dirette, ma è evidente che gli interventi di manutenzione ordinaria e una corretta progettualità per prevenire e limitare i danni derivanti dall’usura della viabilità nel suo complesso sono aspetti che non possono essere più trascurati.

I Sindaci dell’Unione dei Comuni richiedono che la Provincia di Siena e la Regione Toscana assumano il problema della viabilità della parte Sud della Cassia come priorità assoluta della programmazione degli interventi e che indichino da subito tempi e modalità di soluzione dell’emergenza immediata derivante dalla chiusura del viadotto sul fiume Paglia.

Nessun commento su Viabilità in Valdorcia: preoccupazione da parte dei Comuni

Provinciali: lista del centrosinistra a sostegno di Fabrizio Nepi

Sarà Fabrizio Nepi il candidato del centrosinistra per la Provincia di Siena in vista delle elezioni, fissate per domenica 12 ottobre. Al fianco di Nepi a rappresentare il Partito democratico ci…

Sarà Fabrizio Nepi il candidato del centrosinistra per la Provincia di Siena in vista delle elezioni, fissate per domenica 12 ottobre. Al fianco di Nepi a rappresentare il Partito democratico ci saranno inoltre i sette sindaci candidati per il consiglio provinciale: Raffaella Senesi (Comune Monteriggioni), Giacomo Bassi (Comune San Gimignano), Valeria Agnelli (Comune San Quirico d’Orcia), Emiliano Spanu (Comune Rapolano Terme), Bruno Valentini (Comune di Siena), Fabiola Parenti(Comune Murlo), Riccardo Agnoletti (Comune Sinalunga). Per Sel sarà candidata Fabiola Ambrogi (Comune di San Casciano dei Bagni) e per il Psi Gianluca Annulli (Comune di Chiusi).

“Per questo passaggio, il Pd potrà contare su una squadra giovane e competente – ha dichiarato il segretario provinciale del Partito Democratico, Niccolò Guicciardini – con la quale poter guardare con fiducia al futuro della Provincia di Siena, pur dopo la sua ridefinizione. Riteniamo che l’amministrazione provinciale debba continuare a rimanere un punto di riferimento importante per il coordinamento delle politiche del territorio e per garantire pari dignità a tutte le aree. Il mio ringraziamento va a Fabrizio Nepi e ai candidati consiglieri, che hanno accettato con grande senso di responsabilità e del “dovere istituzionale” di mettersi a disposizione della nostra comunità. Ognuno di loro sarà gravato da maggiori impegni e dovrà investire una parte del proprio tempo al servizio della Provincia a titolo gratuito. Un ringraziamento a Simone Bezzini e agli amministratori uscenti”.

“La scelta di far eleggere i rappresentanti della nuova Provincia, soltanto dai suoi consiglieri comunali – ha affermato Giovanni De Caro, Coordinatore Provinciale SEL – e Sindaci eletti nei comuni, ci sembra una diminuzione di spazi di partecipazione dei cittadini e, quindi, di democrazia. La proposta di Sel, crediamo condivisa da tutto il centrosinistra, è quella di nominare un Presidente e un Consiglio provinciale, che siano capaci di affrontare il difficile passaggio di revisione dell´assetto istituzionale e del governo locale. I partiti non devono pensare di rioccupare un ente non più eletto direttamente dai cittadini. La nuova Provincia dovrà avere un profilo, certo politico, ma soprattutto istituzionale, che possa dare risposte ai cittadini e che sappia essere elemento strategico di coordinamento di area/e con precise funzioni amministrative. Dobbiamo essere in grado di costruire in questi due anni un ente nuovo, che superi i limiti che abbiamo riscontrato in questi anni: sovrapposizione di competenze con i comuni e le unioni, ristrettezza di visione, prevalere di interessi campanilistici e di parte. Dobbiamo allargare il nostro raggio di azione per esprime delle linee guida capaci di prevenire, affrontare e risolvere quelle problematiche che sono sempre più di area vasta, assumendone la loro complessità e che vanno affrontante insieme alle comunità residenti, in un ambito di politiche di beni comuni. In sintesi riuscire ad affrontare la dicotomia tra sviluppo produttivo e valorizzazione, conservazione del nostro paesaggio”

“E’ politicamente importante – hanno poi sottolineato Giorgio Del Ciondolo, segretario provinciale del Psi senese e Filippo Grassi, responsabile provinciale enti locali Psi senese – che in provincia di Siena sia stato confermato l’accordo di centrosinistra tra il Pd, Psi e Sel, a fronte di altri accordi riscontrati in altre province di Italia. La nuova Provincia dovrà garantire l’unità istituzionale del territorio e gestire le nuove funzioni, tra cui le più rilevanti come: agricoltura; caccia; edilizia scolastica; viabilità, nell’interesse generale delle comunità. Il Psi riteneva più democratica l’elezione diretta da parte dei cittadini e politicamente auspica sempre più il rapporto diretto tra eletti ed elettori, ma le necessarie riforme istituzionali hanno partorito questo livello di rappresentanza che auspichiamo sia propedeutico alla riaggregazione dei comuni, mantenendoli però enti con il sistema attuale dell’elezione diretta. Il Psi candida nella lista di Centrosinistra per la provincia il consigliere comunale di Chiusi Gianluca Annulli, il più giovane dei 9 candidati”.

Fabrizio Nepi, nato a Siena nel 1978, è sindaco del Comune di Castelnuovo Berardenga. Eletto con un larghissima maggioranza alle scorse elezioni amministrative, Nepi ha svolto il ruolo di vice sindaco nel precedente mandato, acquisendo grande esperienza nell’amministrazione pubblica.

nepi_fabrizio“Sono onorato di questa candidatura – ha detto Fabrizio Nepi – e ce la metterò tutta per continuare quel lavoro di coordinamento istituzionale che ha contraddistinto la giunta Bezzini. Dopo la riforma istituzionale, la Provincia avrà competenze minori, ma dovremo lavorare per continuare a valorizzare il nostro territorio, il marchio ’Terre di Siena’, attraverso un’azione condivisa e coordinata. Il nostro è un territorio splendido, che racchiude tante opportunità e tante eccellenze. Il ruolo dell’amministrazione provinciale continuerà ad essere centrale anche per rappresentare le esigenze della comunità sia a livello regionale che nazionale”.

Sono dieci più uno i punti prioritari che il Pd, nel documento approvato all’unanimità dalla direzione provinciale del partito Democratico, indica per il futuro del territorio provinciale.

  1. Per Siena capitale della cultura 2019 e per la valorizzazione del patrimonio culturale. “Mettere al primo posto la sfida per Siena capitale della cultura 2019 – si legge nel documento – significa dare valore alla straordinaria ricchezza culturale di queste terre: una cultura che è anzitutto esperimento sociale radicato storicamente nelle comunità”.
  2. Per infrastrutture e trasporto pubblico locale di qualità. “Il gap infrastrutturale di cui soffre la Provincia di Siena – si legge nel documento – richiede un forte impegno a livello regionale e nazionale, sia per la grande viabilità (E78 -“Due mari”, Siena -Firenze, Cassia, Sp 326), che per il sistema ferroviario che rischia una marginalizzazione rispetto alle grandi tratte nazionali (snodo di Granaiolo, Siena – Grosseto, Siena – Chiusi, stazione in linea dell’alta velocità in zona Chiusi e nell’immediato tutela dei pendolari con soste Av, l’elettrificazione della rete). Il gap riguarda anche una serie di interventi di manutenzione legati alla difesa del suolo e al contenimento degli agenti atmosferici. Sul tema del trasporto pubblico locale serve un impegno straordinario con una rete dei servizi più moderna e appropriata alle esigenze di mobilità dei territori.
  3. Per una scuola sicura e di qualità. “Una qualità elevata dei servizi scolastici – dice ancora il documento – parte da una rete di scuole efficienti, moderne e sicure. Anche in un momento di crisi delle risorse, la Provincia di Siena deve impegnarsi nel garantire una continua manutenzione degli edifici scolastici e della loro messa a norma, soprattutto nel campo della sicurezza antisismica, con interventi che offrano alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi ambienti di apprendimento e di educazione sani, sicuri e adeguati ai tempi e alle esigenze del quotidiano. E’indispensabile il mantenimento di presidi scolastici delle scuole primarie e medie inferiori a distanze compatibili con la vita degli studenti, evitando ulteriori razionalizzazioni che potrebbero causare la deantropizzazione di zone della Provincia”.
  4. Per Università integrate per uno sviluppo virtuoso. “Rafforzare il rapporto fra università e imprese – afferma il Pd – è fondamentale per garantire sbocchi professionali e personale di qualità alle aziende pubbliche private. I due atenei presenti in Provincia di Siena hanno un ruolo strategico decisivo e la triangolazione virtuosa tra atenei, istituzioni e impresa privata è un obiettivo quotidiano da percorrere”.
  5. Ambiente, green economy e Siena Carbon free. “Siena ha tutte le carte in tavola – si legge ancora nel documento – per rappresentare un modello internazionale per le politiche ambientali. La Provincia in questi anni ha colto un obiettivo fondamentale sul tema delle emissioni, adesso occorre puntare ancora di più sulle energie alternative, anche attraverso nuovi impianti comunque compatibili con la bellezza delle nostre terre”.
  6. Turismo come motore economico. “Le ‘Terre di Siena’ – dice ancora il Pd – rappresentano un messaggio che, a prescindere dalle evoluzioni istituzionali, rimane fondamentale per competere a livello internazionale. Siena deve essere terra di accoglienza e poter offrire in modo differenziato e variegato la propria attrattività. L’integrazione tra aree omogenee è il punto di partenza per diversificare intelligentemente l’offerta turistica che può contare su città d’arte, il rilancio del termalismo, l’enogastronomia, un turismo slow legato alla via Francigena. L’introduzione dell’imposta di soggiorno deve essere coordinata e, in modo trasparente, dare luogo ad un’ottimizzazione della promozione turistica e dei servizi di accoglienza dell’intero territorio. E’ decisivo non tralasciare l’occasione di Milano Expo”.
  7. Dalla parte delle imprese. “Per la provincia di Siena – si legge ancora” i grandi filoni sui quali puntare per stare al fianco delle imprese sono la sburocratizzazione, la diminuzione della pressione fiscale, la realizzazione delle infrastrutture, il collegamento tra scuola, imprese e ricerca, la promozione e la tutela del Made in Italy, la tracciabilità dei prodotti manifatturieri”.
  8. Diritti e parità di genere. “Il tema dei diritti – si legge ancora – deve diventare una delle azioni di governo qualificanti per sostenere il lavoro per le donne e per le giovani generazioni nonché dell’imprenditoria femminile e giovanile. Pe farlo è necessario rafforzare gli interventi a favore di una maggiore conciliazione e condivisione tra i tempi di vita e i tempi di lavoro, anche attraverso interventi di implementazione di servizi per la conciliazione”.
  9. “Fauna bene comune”. “Le politiche venatorie – dichiara il Pd per la Provincia – stanno vivendo una fase di grande incertezza non solo per le modifiche istituzionali sulla Provincia, ma anche per una sovrapposizione di competenze e interventi tra enti e livelli istituzionali. Serve chiarezza e trasparenza con l’obiettivo di non rinunciare all’eccellenza senese in termini di gestione della fauna e del territorio”.
  10. Mangio bene, vivo bene: l’eccellenza agroalimentare. “L’agricoltura, l’ambiente e i prodotti agroalimentari – afferma ancora il Pd – sono tra i punti di forza della nostra provincia. Per questo vanno contrastate visioni calate dall’alto di un governo del territorio, dove l’impresa agricola viene giudicata in modo ostile, anziché come un soggetto co-pianificatore degli enti pubblici nella tenuta e nella cura del territorio. Serve quindi rafforzare iniziative di formazione rivolte a imprenditori e a operatori; irrobustire il sistema rurale, attraverso l’incentivazione di accordi, di politiche di filiera, di aggregazione tra imprese, associazionismo e cooperazione; diversificare l’innovazione produttiva; modernizzare le aziende e i processi produttivi, lottare conto il lavoro nero e per la sicurezza sul lavoro; aprire nuovi mercati, legati ai processi di filiera corta”.
  11. La nuova Provincia. “La nuova Provincia – chiude il documento del Pd – non è ancora definita nelle sue funzioni. Sarà necessario proseguire da vicino il riassetto delle competenze delle funzioni tra Stato, Regioni, Province e Comuni. Sarà doveroso proseguire quel percorso virtuoso già avviato di contenimento delle spese di personale e delle spese generali dell’ente, che deve essere completato con coraggio e scelte innovative. Basti pensare che siamo passati da oltre 20 milioni e 300 mila euro di trasferimenti diretti ed indiretti del 2009, a 1 milione 381 mila euro di trasferimenti totali da parte dello Stato alla Provincia di Siena nel 2013. Il Pd non solo è favorevole a un processo di cambiamento delle istituzioni che deve essere concreto e utile per le nostre comunità ma vuole guidare e accelerare questo percorso”.
Nessun commento su Provinciali: lista del centrosinistra a sostegno di Fabrizio Nepi

Bettollini (PD): “Alta Velocità: una possibilità concreta per la Valdichiana”

Alta velocità, stazione Media-Etruria, il nuovo modello di provincia e il peso dell’Italia in Europa: sono state queste le domande poste a Juri Bettollini dalla redazione de La Valdichiana a…

Alta velocità, stazione Media-Etruria, il nuovo modello di provincia e il peso dell’Italia in Europa: sono state queste le domande poste a Juri Bettollini dalla redazione de La Valdichiana a margine dell’incontro politico, svoltosi a Torrita di Siena, nell’ambito della festa del PD, domenica 27 luglio 2014. Insieme all’assessore Juri Bettollini, l’europarlamentare Simona Bonafè e il sindaco di Torrita Giacomo Grazi, hanno parlato di Europa, dell’importanza dei nostri territori, delle regole alla base delle riforme e di quei segnali di cambiamento che stanno giungendo dalla politica locale, nazionale ed europea.

Juri Bettollini, assessore del Comune di Chiusi con deleghe al Bilancio e all’organizzazione, e attuale responsabile enti locali provinciale del Pd senese ha risposto così alle nostre domande:

Alta velocità, è una possibilità concreta per la Valdichiana o un’ipotesi remota?

“È una possibilità concreta per la Valdichiana! Il protocollo firmato tra le due regioni, Toscana e Umbria, prevede l’ubicazione della struttura in Valdichiana, e quindi adesso è evidente che ognuno debba giocare le proprie carte, carte che non devono essere legate a un campanile ma alla competitività di un territorio e alla sostenibilità dell’intervento. Noi crediamo che Chiusi sia il baricentro ideale rispetto al progetto e alla grandi città, Roma e Firenze. In altri territori il progetto avrebbe notevoli importi di realizzazione, mentre sul nostro potrebbe costare addirittura la metà, perché non abbiamo bisogno di fare espropri e abbiamo grandi spazi da mettere a disposizione. Siamo in condizione di cedere l’area per la realizzazione dell’alta velocità, quindi Chiusi si candida a tutti gli effetti a ospitare questa grande opera”.

Juri BettolliniIn qualità di responsabile degli enti locali del PD provinciale senese, crede che il nuovo modello di provincia possa in qualche modo avvantaggiare i territori periferici, oppure si rischia un vuoto di democrazia e di sviluppo?

“Io credo che il nuovo modello di provincia potrà avvicinare la politica al cittadino. Oggi i sindaci ricoprono un ruolo sempre più importante nella comunità, e questo ruolo li porterà ad amministrare in maniera cosciente delle difficoltà e delle esigenze dei nostri cittadini. Credo che questa riforma abbia una valenza positiva, un modo per avvicinare i nostri amministratori ai problemi reali del Paese”.

Le riforme del parlamento italiano sono sufficienti per cambiare peso dell’Italia in Europa?

“Le riforme sono essenziali per cambiare verso e per dire all’Europa che noi siamo un Paese credibile, che le semplificazioni le abbiamo fatte e le stiamo ancora facendo. Ed è con questi primi procedimenti che noi andremo in Europa a chiedere la flessibilità, quella flessibilità che ci chiedono imprese e cittadini per creare posti di lavoro e un rilancio dell’economia.

Oggi servono le riforme: serve la riforma elettorale e la riforma del senato. Questa è anche la sintesi della grande battaglia contro la burocrazia: ridurre una camera che in realtà è un doppione rispetto alla prima, è il grande passo verso la semplificazione di cui abbiamo bisogno. Anche la giustizia ha bisogno di riforme, l’edilizia scolastica, la pubblica amministrazione. In quest’ultimo settore, la proposta messa in campo dal governo Renzi è qualcosa di eccezionale: i dirigenti pubblici, che sono stati per anni degli ostacoli alla realizzazione di tanti investimenti del territorio, verranno premiati se lavoreranno bene e verranno mandati a casa se lavoreranno male. Oggi questa è la grande riforma che stiamo aspettando e sono convinto che prima e poi arriverà”.

Nessun commento su Bettollini (PD): “Alta Velocità: una possibilità concreta per la Valdichiana”

Variante di Pienza sulla Sp146: consegnati i lavori

La Provincia di Siena annuncia, attraverso il suo sito web, la consegna dei lavori della variante di Pienza sulla Sp146. Prende quindi concretezza la realizzazione della variante esterna all’abitato di Pienza,…

La Provincia di Siena annuncia, attraverso il suo sito web, la consegna dei lavori della variante di Pienza sulla Sp146. Prende quindi concretezza la realizzazione della variante esterna all’abitato di Pienza, intervento atteso da anni da parte della comunità locale e inserito dall’amministrazione provinciale fra gli obiettivi da raggiungere entro la fine del mandato nonostante la riduzione di risorse disponibili. Alcuni giorni fa, a circa un mese dalla firma del contratto, sono stati consegnati i lavori per la “bretella” che collegherà località La Fornace con Villa Casalpiano e che servirà principalmente a decongestionare il traffico attorno al centro storico, patrimonio Unesco e meta ogni anno di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo.

La nuova variante, che da contratto dovrà essere realizzata in un anno, consentirà di separare il traffico urbano da quello extraurbano e di attraversamento, agevolando il passaggio di autovetture, autobus e mezzi pesanti. La realizzazione del nuovo tracciato stradale prevede un investimento complessivo di 1 milione e 450 mila euro e fa parte del pacchetto di interventi e investimenti attivati dalla Provincia di Siena nei primi 90 giorni del 2014, durante i quali sono stati firmati contratti e avviate gare di appalto per oltre 10 milioni di euro finalizzati a opere di viabilità, difesa del suolo ed edilizia scolastica, grazie anche al’attrazione di risorse esterne.

Nessun commento su Variante di Pienza sulla Sp146: consegnati i lavori

Rossi: “Rilancio della Tenuta di Suvignano come impegno antimafia della Regione”

Si attendono novità positive per i 713 ettari della tenuta di Suvignano, una delle 57 proprietà sottratte alla mafia in Toscana, ma certamente la più nota. Ne ha parlato il…

Si attendono novità positive per i 713 ettari della tenuta di Suvignano, una delle 57 proprietà sottratte alla mafia in Toscana, ma certamente la più nota. Ne ha parlato il presidente della Regione, Enrico Rossi, che stamani si è recato a visitarla come prima sosta nella diciassettesima tappa del suo “Viaggio in Toscana“, dedicata alla zona senese.

“Ci aspettiamo che anche grazie all’impegno del viceministro Filippo Bubbico – ha detto Rossi, che è stato accompagnato dal presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini e dal prefetto Renato Saccone – si approvi quanto prima per Suvignano il progetto regionale di valorizzazione, che prevede anche un aumento dell’occupazione. Abbiamo avanzato una proposta al Governo perché la concedesse in comodato alla nostra agenzia regionale Terre della Toscana, sulla base di un progetto di sviluppo, di produzione agricola biologica, di filiera corta, di ospitalità e di diffusione della cultura della legalità”.

Nei mesi scorsi si era registrata un’ampia mobilitazione per impedire che la proprietà fosse messa all’asta, un’operazione che avrebbe comportato, non dava garanzie di fronte al rischio di un nuovo acquisto da parte delle organizzazioni criminali celate dietro società di comodo o altro.

La Regione Toscana, il Comune di Monteroni d’Arbia e la Provincia di Siena, insieme a tanti cittadini e associazioni hanno impedito che venisse venduta, con il rischio che ricadesse nelle mani della mafia.

Adesso Suvignano, con i suoi tredici immobili aspetta di poter vivere la sua nuova vita.

Nel frattempo la Regione ha creato un gruppo di coordinamento insieme alle Prefetture per il monitoraggio degli appalti, prosegue nel proprio impegno per l’educazione alla legalità dentro e fuori le scuole e aderisce alle iniziative di “Libera” come la carovana antimafia.

Nessun commento su Rossi: “Rilancio della Tenuta di Suvignano come impegno antimafia della Regione”

Chiusi: firmato il contratto dei lavori per la frana sulla Sp 146

Notizie positive in arrivo per la comunità di Chiusi e l’intera Valdichiana. E’ stato firmato martedì 4 marzo, dalla Provincia di Siena il contratto per l’appalto dei lavori di ripristino…

Notizie positive in arrivo per la comunità di Chiusi e l’intera Valdichiana. E’ stato firmato martedì 4 marzo, dalla Provincia di Siena il contratto per l’appalto dei lavori di ripristino della prima frana sulla Sp 146, all’altezza di Querce al Pino. La frana e il cedimento della sede stradale al km 5+500 risale al 25 marzo 2012: da allora la circolazione è stata regolata da un semaforo, con l’istituzione di un senso unico alternato. Si conclude così un iter amministrativo particolarmente complesso, poiché la frana ricade in zona a vincolo paesaggistico e archeologico e in zona a rischio idrogeologico.

L’intervento sul primo fronte di frana. La durata contrattuale dei lavori per la messa in sicurezza della provinciale e per il ripristino della regolare circolazione è fissata in 120 giorni, condizioni meteorologiche permettendo. I lavori, che inizieranno già domani, saranno realizzati cercando di limitare al massimo i disagi per i cittadini e garantendo il passaggio dei veicoli a senso unico alternato. Il rilevato stradale in frana sarà asportato e ricostruito dal basso verso l’alto, con particolare attenzione alla regimazione delle acque, il corpo stradale rovinato sarà ricostruito e la pavimentazione la segnaletica orizzontale saranno rifatte. L’importo dei lavori appaltati ammonta ad oltre euro 180 mila euro; alla gara hanno concorso 24 imprese della zona qualificate per lavori stradali.

L’intervento sul secondo fronte di frana. Se la prima criticità è in via di risoluzione, ci vorrà ancora del tempo per ripristinare la situazione in corrispondenza del secondo fronte di frana, più ampio del precedente, al km 5+100. Il cedimento, avvenuto all’inizio di febbraio, è stato by-passato con la realizzazione di una corsia supplementare, utilizzando un resede del vecchio tracciato della Sp 146. Il tratto oggetto del by-pass sarà asfaltato, migliorando così le condizioni di percorribilità della strada.

“Sappiamo bene quanto la Sp146 sia importante per Chiusi e l’intera Valdichiana – sottolineano il presidente della Provincia di Siena, Simone Bezzini, e il vice presidente e assessore ai lavori pubblici, Alessandro Pinciani – e quanto i disagi abbiano appesantito il traffico sulla strada, creando non poche criticità. Oggi siamo fiduciosi per l’avvio dei lavori, che rappresentano una risposta concreta verso la comunità, ma anche consapevoli che il ripristino del secondo fronte di frana non è ancora concluso. Continueremo a collaborare con l’amministrazione comunale di Chiusi, con cui siamo stati costantemente in contatto in questi mesi, per arrivare quanto prima a una soluzione definitiva per la messa in sicurezza di tutta l’arteria”.

Nessun commento su Chiusi: firmato il contratto dei lavori per la frana sulla Sp 146

Dal 1° Marzo si potranno pagare i ticket sanitari presso gli uffici postali

Dal 1 di Marzo i ticket sanitari per le visite specialistiche e gli esami diagnostici prenotati all’Ausl 7 di Siena si potranno pagare in tutti gli 84 uffici postali distribuiti…

Dal 1 di Marzo i ticket sanitari per le visite specialistiche e gli esami diagnostici prenotati all’Ausl 7 di Siena si potranno pagare in tutti gli 84 uffici postali distribuiti capillarmente nella provincia.

E’ un sistema semplice e sicuro per permettere agli utenti dell’AUSL 7, soprattutto a quelli residenti nei centri dove non sono presenti sportelli amministrativi dell’azienda sanitaria, di assolvere all’obbligo del pagamento anticipato del ticket senza doversi necessariamente recare nella sede del presidio sanitario.

Per pagare il ticket basterà presentarsi ad un qualsiasi sportello di Poste Italiane con la tessera sanitaria e, a pagamento avvenuto, sarà rilasciata la ricevuta con intestazione dell’Azienda USL 7 valida ai fini delle detrazioni fiscali. Il cittadino potrà recarsi, nel giorno e nell’ora fissati per la prestazione sanitaria, direttamente all’ambulatorio portando con sé la ricevuta di pagamento.

A seguito di una apposita convenzione tra Azienda sanitaria di Siena e Poste Italiane, al termine di una positiva sperimentazione negli sportelli della rete Sportello Amico, i residenti della provincia potranno quindi rivolgersi a tutti gli uffici postali.

L’accordo con Poste Italiane, che prossimamente sarà esteso anche ai pagamenti online tramite il portale Poste Salute, rientra nella strategia di differenziazione dei sistemi di pagamento dei ticket sanitari che l’Azienda USL 7 sta implementando per venire incontro alle diverse esigenze delle tipologie di utenti e garantire maggiore qualità e efficienza nell’erogazione delle prestazioni sanitarie.

Negli ospedali di Campostaggia e Nottola sono già in uso i riscuotitori automatici che consentono di evitare le attese agli sportelli e a breve il numero dei totem multifunzione (pagamento ticket, stampa referti e esenzioni ecc.) è destinato ad aumentare fino a coprire l’intera rete dei presidi territoriali dell’AUSL 7.

Nessun commento su Dal 1° Marzo si potranno pagare i ticket sanitari presso gli uffici postali

Bezzini: “Per il ponte sull’Orcia ci vogliono risorse dalla Regione”

“La Provincia si è fatta carico del progetto preliminare, ma la ricostruzione necessita di oltre 5 milioni di euro” Una lettera per chiedere alla Regione Toscana di fare tutti gli…

“La Provincia si è fatta carico del progetto preliminare, ma la ricostruzione necessita di oltre 5 milioni di euro

Una lettera per chiedere alla Regione Toscana di fare tutti gli sforzi possibili per ricercare le risorse da destinare alla ricostruzione del Ponte sul fiume Orcia. E’ quella inviata dal presidente della Provincia, Simone Bezzini alla Regione per chiedere sostegno finanziario da destinare alla ricostruzione del Ponte, danneggiato dall’alluvione del novembre dello scorso anno sulla Sp 18/E.

“In data 23 aprile 2013 con una lettera – scrive Bezzini – la Regione si è impegnata a fare il possibile per la ricostruzione del ponte sul fiume Orcia. In questi mesi la Provincia di Siena, con risorse proprie, ha affidato la progettazione dei lavori che, dopo ripetuti colloqui con la Soprintendenza dovuti alla delicatezza dell’intervento per ragioni storiche e paesaggistiche, vedrà l’approvazione della progettazione preliminare. L’opera per la sua realizzazione ha bisogno di circa 5 milioni e 500 milioni di euro. Pur comprendendo le grandi difficoltà di questa fase, chiedo alla Regione di fare tutto il possibile per reperire le risorse necessarie per dare una risposta alle imprese e ai cittadini della Val d’Orcia che, ormai da un anno, sono costretti a convivere con questa situazione di grave disagio”.

Nessun commento su Bezzini: “Per il ponte sull’Orcia ci vogliono risorse dalla Regione”

Type on the field below and hit Enter/Return to search