Non demordiamo. Per quanto sembrino calati tutti i sipari e silenziose tutte le quinte, le persone sono ancora tutte là, a cercare i lacerti di bellezza nei flussi di quotidiano. Anche se il giorno non c’è – ma c’è solo un accumulo di ore tra la luce e lo scuro – dai silenzi di questi appartamenti, noi ci siamo. Con noi c’è la voglia – immutata – di teatro, di scene e di storie che si stagliano nei proscenî. «Si vincono le tempeste col saperle tollerare», scriveva il Metastasio nel libratto de L’Eroe Cinese, musicato da Giuseppe Bonno, e noi di Valdichiana Teatro vogliamo rendere questo tempo di attesa e tolleranza, di incertezza e sopportazione, il più speranzoso e felice possibile.

Abbiamo chiesto ai protagonisti della scena teatrale in Valdichiana (attori, registi, tecnici, responsabili, direttori artistici) di scegliere il loro testo teatrale del cuore. Abbiamo chiesto loro di raccontarci i motivi della scelta, così da fornire anche qualche spunto di ricerca e di divulgazione, in un momento in cui abbiamo estremo bisogno di storie che ci facciano evadere.

Ecco il video con le risposte che ci hanno dato Martina Bardelli (Compagnia Teatro Giovani Torrita), Laura Fatini (Compagnia degli Arrischianti di Sarteano), Gherardo Vitali Rosati (Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga), Gianni Giaccio Trabalzini (Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano) e Marta Parri (Teatro dei Concordi di Acquaviva).

Print Friendly, PDF & Email