Parte uno

Parte due

Parte tre


Poco distante dal cimitero monumentale di Foiano della Chiana, procedendo in direzione di Renzino, non si può fare a meno di notare un cancelletto nero che separa la stretta Via Del Porto da un giardino ben curato. File di lapidi bianche disposte in colonne parallele con incisi nomi poco familiari, sono piantate a terra circondate da un’erbetta soffice. Si tratta del Commonwealth War Graves: il cimitero degli inglesi, come lo chiamano in paese. Questa è anche l’ultima tappa del reportage sul cimitero di Foiano della Chiana.

Gli inglesi e gli americani, che facevano parte dell’Esercito alleato insieme all’Unione Sovietica e a tutti quegli stati che si opposero al nazifascismo, sbarcarono in Sicilia nel luglio del 1943 per liberare l’Europa dalla follia totalitaria di Hitler e Mussolini. Dall’autunno dello stesso anno iniziò la risalita della penisola. A questa lotta contribuirono anche le formazioni partigiane, coordinate dai partiti antifascisti e il Corpo Italiano di Liberazione, ovvero l’esercito del re d’Italia Vittorio Emanuele III fuggito in Puglia dopo l’armistizio.

Le perdite umane nel secondo conflitto mondiale coinvolsero, come tutti sappiamo, centinaia di migliaia di combattenti, ma anche civili inermi, donne, uomini, vecchi, bambini. Alla memoria di queste vite spezzate sono stati costruiti cimiteri e statue, poste targhe e intitolate vie e piazze. Anche gli Alleati venuti a combattere in Italia sono stati sepolti sul nostro territorio. Gli inglesi, a differenza degli americani, non concentrarono i loro caduti in pochi grandi sacrari, ma li tumularono sui campi di battaglia in cui combatterono.

Le operazioni militari che si svolsero nell’area del Trasimeno e della Valdichiana nel giugno del ’44 videro impegnate tre divisioni alleate, per un totale di circa 20.000-30.000 uomini. Si stima che le perdite alleate in questi scontri armati furono di 330 caduti e circa 700 feriti. A Foiano della Chiana, nel Commonwealth War Cemetery, riposano le spoglie di 256 soldati dell’Esercito Alleato. Uomini e giovani ragazzi venuti a combattere lontani migliaia di chilometri da casa, impegnati in una guerra che l’umanità si sarebbe volentieri risparmiata. Un sacrificio, insieme a quello degli antifascisti, dei partigiani combattenti e dei civili innocenti, che abbiamo il dovere di ricordare e tramandare alle generazioni future. Un esempio del quale è necessario farne tesoro.

Dopo la fine della guerra alcuni stati del Commonwealth, un’organizzazione intergovernativa di 53 Stati indipendenti, accomunati dalla passata appartenenza all’Impero britannico, si riunirono nella Commonwealth War Graves Commission (CWGC). Si tratta di un’organizzazione intergovernativa tutt’ora attiva responsabile della commemorazione di tutte le persone appartenenti al Commonwealth e decedute durante la guerra. I caduti sono commemorati in modo uniforme e uguale, a prescindere dal grado militare o titolo civile, etnia o credo religioso. La Commissione è attualmente responsabile della ricorrente commemorazione di 1,69 milioni di morti in 150 diversi paesi. Dalla sua istituzione la CWGC ha costruito approssimativamente 2500 cimiteri di guerra e numerosi monumenti alla memoria.


Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Commonwealth_War_Graves_Commission

http://www.comune.foiano.ar.it/default.asp?cnt_id=1153&cnt_idpadre=817&tipodoc=1

Commonwealth War Graves Commission – https://www.cwgc.org/find/find-war-dead/results/?cemetery=FOIANO%20DELLA%20CHIANA%20WAR%20CEMETERY

https://it.wikipedia.org/wiki/Commonwealth_delle_nazioni

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