La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Si ”naviga” gratis a Sarteano

È arrivata la wi-fi gratis in piazza XXIV giugno, in parte di piazza Bargagli e in alucne zone circostanti al centro storico di Sarteano. L’accesso è gratuito e garantito a…

È arrivata la wi-fi gratis in piazza XXIV giugno, in parte di piazza Bargagli e in alucne zone circostanti al centro storico di Sarteano. L’accesso è gratuito e garantito a chiunque sia fornito di un apparecchio in grado di collegarsi a Internet via wi-fi (come smartphone, tablet, computer portatile) 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per un massimo di tre ore giornaliere. Il servizio è fornito dal Comune di Sarteano, dall’Unione dei Comuni della val di Chiana senese e dalla Provincia di Siena, con il supporto tecnico del consorzio Terre cablate.

Per connettersi alla rete wi-fi di piazza XXIV giugno e delle zone limitrofe è necessario è estremamente semplice, occorre registrarsi la prima volta. Basta aprire un browser internet (Firefox, Google Chrome, Internet Explorer, Safari o altri) e digitare un indirizzo web. L’utente sarà dirottato sul portale “Terre di Siena wi-fi” e, dopo aver cliccato sul link “registrati” inserirà i dati personali, il numero di cellulare (che sarà l’username) e una propria password. È un’operazione gratuita e veloce, al termine della quale sarà necessario fare  una telefonata dal proprio cellulare (senza risposta) al numero fisso indicato, in modo da dimostrare di esserne il proprietario. A quel punto si potranno aprire le impostazioni di rete del proprio dispositivo e connettersi alla rete wi-fi. Ogni altra volta che si vorrà navigare, sarà sufficiente aprire un browser e accedere a un sito qualsiasi per essere dirottati sul portale del progetto “Terre di Siena wi-fi”. Di nuovo, basterà inserire il numero del proprio cellulare, la password e cliccare sul pulsante “login”. È un’operazione gratuita e veloce, che consentirà di navigare liberamente sia pure con la limitazione delle tre ore quotidiane.

“Piazza XXIV giugno è la prima grande area wi-fi di Sarteano – afferma il sindaco Francesco Landi – per un servizio gratuito che è segno di civiltà, di attenzione alle esigenze dei cittadini e degli ospiti. Poter accedere alla rete è una delle condizioni che rendono un luogo accogliente per i turisti e di chi viaggia per lavoro. Per questo non potevamo rimanere indietro. È un progetto che asseconda il concetto Sarteano Living, che guarda alla qualità della vita degli abitanti e dei visitatori. Concetti che sono alla base del nuovo sito internet che verrà presentato a breve, dedicato sull’offerta culturale e turistica di Sarteano, ma soprattutto ai sarteanesi”.

Il servizio è fornito dal Comune di Sarteano, dall’Unione dei Comuni della val di Chiana senese e dalla Provincia di Siena, con il supporto tecnico del consorzio Terre cablate. L’hot-spot di Sarteano fa parte di “Terre di Siena Wi-Fi”, un progetto della Provincia che intende mettere a disposizione dei Comuni una piattaforma in grado di offrire la copertura wi-fi di aree pubbliche e far accedere gratuitamente a informazioni utili i cittadini, ma anche i turisti e gli ospiti delle Terre di Siena. Inoltre la rete “Terre di Siena wi-fi” nasce già federata all’unione nazionale delle reti “Free Italia wi-fi”. Il vantaggio di questa modalità è che gli utenti registrati sulla rete di Siena avranno libero accesso alle altre reti nazionali federate e viceversa.

 

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Confindustria Siena: “La Toscana del Sud verso L’Expo 2015”

“La Toscana del Sud verso L’Expo 2015” è il titolo del convegno che Confindustria Siena, in collaborazione con Confindustria Arezzo e Confindustria Grosseto, ha organizzato venerdì 14 giugno presso La Bagnaia…

“La Toscana del Sud verso L’Expo 2015” è il titolo del convegno che Confindustria Siena, in collaborazione con Confindustria Arezzo Confindustria Grosseto, ha organizzato venerdì 14 giugno presso La Bagnaia Resort sulle opportunità che l’Expo di Milano rappresenterà per le imprese italiane e quelle del territorio toscano, grazie alla sua rilevanza mondiale.

Il convegno è cominciato con il saluto deie presidenti delle Associazioni Industriali organizzatrici, Cesare Cecchi, Andrea Fabianelli Mario Salvestroni; al convegno hanno partecipato anche Paolo de Castro, presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo, Alberto Mina, direttore Affari istituzionali ed Eventi EXPO 2015, Giuseppe Oriana, delegato per il Comitato Tecnico di Confindustria EXPO 2015, Paolo Ernesto Tedeschi, responsabile Segreteria Presidente Regione Toscana.

“Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema dell’Expo 2015, in programma a Milano, a cui è rivolto grande interesse anche da parte delle aziende del sud della Toscana. Confindustria reputa l’Expo 2015 una opportunità unica di comunicazione, promozione e crescita per le imprese alimentari, la catena della logistica e della distribuzione, il comparto della ristorazione, i centri di ricerca e le aziende del comparto turistico. Nei sei mesi di durata dell’evento, infatti, sono previsti milioni di visitatori da tutto il mondo, sia professionisti del settore che semplici cittadini, verso i quali saranno dirette azioni di promozione di tutto il territorio nazionale, con le rispettive peculiarità gastronomiche e geografiche.

“Expo 2015 rappresenta una occasione da non perdere per far conoscere meglio i nostri prodotti e il nostro territorio a tutti coloro che verranno per l’occasione in Italia. Sottolineo – ha detto il presidente Cecchi – che questo convegno fa parte di un percorso di azioni messe in atto da Confindustria Siena, in collaborazione con Arezzo e Grosseto, che mirano a rafforzare l’importanza del manifatturiero, in particolare agroalimentare, e del turismo per il rilancio dell’economia della nostra area. Secondo noi infatti i nostri prodotti devono necessariamente essere connotati localmente e quindi legati al nostro territorio”.

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“David Bowie is”, un pezzo di storia della musica a Londra

“David Bowie is”: Londra, 10 maggio 2013 Fa freddo davanti al portone maestoso del Victoria & Albert Museum, sono solo le 9.00 del mattino, ma una fila interminabile di persone…

“David Bowie is”: Londra, 10 maggio 2013

Fa freddo davanti al portone maestoso del Victoria & Albert Museum, sono solo le 9.00 del mattino, ma una fila interminabile di persone è già in coda nella speranza di accaparrarsi uno dei pochi biglietti emessi giornalmente per la mostra dell’anno. Anzi, la mostra inglese per eccellenza, visto il record di prevendite. Si parla di un sold out per ben 50 mila biglietti prenotati.

L’emozione inizia a farsi sentire già vedendo sventolare sopra la testa uno striscione con su scritto: “David Bowie is…here”, “David Bowie is watching you”. La prima sensazione è quella di girarti e guardarti intorno per vedere se tra gli uomini un po’ attempati che ci sono in giro, si nasconde Lui, magari travestito con cappotto lungo e cappello in testa per non farsi riconoscere.

david bowie is 002Lo stile inglese si riconosce subito. Cuffie e guida audio con sistema wi-fi ti guidano in un percorso di interviste, performance, pensieri, ma soprattutto canzoni che raccontano la carriera artistica del Duca Bianco. Una sensazione di stordimento, quasi da sindrome di Stendhal, poni lo sguardo verso la copertina dell’album Ziggy Stardust e in un lampo il tuo udito è invaso dalle note di Starman: “There’s a starman waiting in the sky, I’d like to come and meet us, but he thinks he’d blow our mind”. Sotto la copertina del disco, in mezzo a spartiti musicali, l’inchiostro blu di una biro imprime le parole di uno dei singoli più famosi della storia della musica; semplicemente lì su un foglio di quaderno a quadretti, con una calligrafia incerta e qualche cancellatura, le note su cui negli anni ’70 mio babbo e mia mamma hanno ballato e che io oggi ascolto.

A due millimetri da me un pezzo (di carta) di rock, a dividerci solo un pannello di plexiglass e più di 30 anni. Tutti i sensi sembrano essere coinvolti, anche la vista ha il suo appagamento. Sono più di 60 gli abiti di scena di Bowie. Trasformista per eccellenza, audace e trasgressivo all’ennesima potenza. Un tripudio di colori, paillettes, spalline, tacchi alti, camicie a punta, cappelli, trucchi e parrucchi. Sembrano prendere vita dalle mani degli stilisti del calibro di Natasha Korniloff, Alexander McQueen, Freddie Burretti e Giorgio Armani, che li hanno resi semplicemente memorabili. Non è un caso che il principale sponsor della mostra sia Gucci. Mi viene subito in mente una battuta di Amanda Lear, amante e musa ispiratrice, non solo di Dalì a quanto pare, che riferendosi ai rapporti intrattenuti con Bowie disse: “David è l’unico con cui sono andata a letto ad essere più truccato di me”. E mi scappa un sorriso malizioso.

david bowie is 011 Le stanze si susseguono una dopo l’altra con corridoi fatti di schermi, ritratti, reportage fotografici dei più grandi fotografi di fama internazionale. Helmut Newton tra tutti, fotografo delle star, interprete fedele di un personaggio dalle mille identità e dai mille volti: da cantante a musicista, da pittore ad attore.
Il viaggio ipnotico, al limite tra sogno e realtà prosegue unitamente alle fasi di vita di questo eclettico, quanto psichedelico artista, per approdare in una stanza di circa 50 mq e pareti alte più di 7 metri coperte interamente di maxi schermi uno sopra l’altro a formarne uno solo e improvvisamente ti ritrovi immerso in uno dei più grandi concerti tenuti dal Duca Bianco, e lui che canta “Heroes” solo per te, con quella voce tanto potente quanto suadente.
Ti perdi nel vortice di emozioni che sprigiona ogni singola nota illudendoti per un attimo di essere in mezzo a quei ragazzi un po’ hippies un po’ glam col naso all’insù a guardare quell’androgino “thin white duke”.

Sono più di due ore che sei lì dentro, ma non te ne accorgi, non c’è tempo e non c’è spazio, sembra di essere in un labirinto ed è proprio questo pensiero ad essere esaudito. In un ambiente un po’ più piccolo degli altri una sfera di cristallo “contenitrice di sogni” e uno scettro ti riportano alla mente ricordi adolescenziali, quando per la prima volta nel 1986 trasmettevano al cinema “Labyrinth” un film fantastico, prodotto dal regista dei Muppets, dove tra pupazzi e goblin, un Bowie con parrucca improbabile e trucco alla star trek balla con la giovane Sarah sulla melodia di “As the world falls down”.
Mentre lascio indietro le ultime stanze e gli ultimi abiti di scena, la Marylin multicolore di Warhol sembra strizzarti l’occhio al tuo passaggio, quasi a volerti dire che la mostra è giunta alla fine, ma che certi miti immortalati in foto, copertine e quadri, rimarranno eterni, unitamente alle loro opere, la loro musica, le loro parole.

david bowie is 006Rimarrà per me indelebile il ricordo di tutto questo, come un poster nella memoria, simile a quello che ho deciso di regalarmi insieme all’ultimo album “The Next Day”, che a dire dello stesso Bowie, metterà un punto alla sua carriera.

Ho apprezzato tutto; sarà stato l’allestimento, sarà stata l’aria rock di Londra…o forse, semplicemente, Is David Bowie.

(articolo a cura di Pamela Fatighenti)

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Grande successo della prima edizione di “Chiusi nella Danza”

Si è svolta sabato 15 e domenica 16 Giugno, la prima edizione di “Chiusi nella Danza”, una rassegna di danza e ballo nata dall’esigenza del pubblico e dalla volontà della…

Si è svolta sabato 15 e domenica 16 Giugno, la prima edizione di “Chiusi nella Danza”, una rassegna di danza e ballo nata dall’esigenza del pubblico e dalla volontà della Fondazione Orizzonti che ha deciso di mettersi in gioco anche in tale ambito. Questa importante manifestazione ha attirato a Chiusi oltre tremila amanti del ballo e della musica, segnando un successo di pubblico e di entusiasmo, con grande risonanza anche sui mass media nazionali. Questo evento ha portato anche alla nascita del “Festival della Danza” di un appuntamento annuale che si terrà a Chiusi. La Direzione Artistica è stata affidata a Samuel Perron, ormai da anni beniamino del pubblico grazie alla trasmissione “Ballando con le stelle“, ma anche uno dei capisaldi della danza in Italia per qualità tecniche e magnetismo.L’idea principale della manifestazione è stata quella di coinvolgere il territorio creando un percorso tra danza e musica.

“La danza è una forma d’arte molto importante per la cultura della nostra città – ha commentato il sindaco Stefano Scaramelli – e da lì nasce l’idea di inserire la danza tra gli obiettivi artistici che la Fondazione Orizzonti d’Arte deve perseguire”

Domenica 16 Giugno, al teatro Mascagni, si è svolto un importante convegno sul “Ruolo della danza nella cultura, nell’arte e nel benessere” a cui hanno preso parte il sindaco Stefano ScaramelliGiovanna Rossi presidente dalla Fondazione Orizzonti. Questo incontro è stato fortemente voluto dal Direttore Artistico, Samuel Peron, con l’intento di far emergere il valore della danza nella vita personale e sociale dell’individuo, spaziando dalla cultura e dall’arte al benessere psico-fisico. Sono intervenuti come ospiti coordinati da Arianna Cipolli, presentatrice televisiva: Anna Terziani, già ballerina solista del Teatro dell’ Opera di Roma, la psicologa Giuseppina Mostardi, la dietista Sara Foscoli, il direttore del Museo Etrusco di Chiusi Monica Salvini, il direttore sanitario delle Terme di Montepulciano Antonio De Filippi, l’insegnante di pilates Barbara Zebellin e, a far da mattatore, il conduttore televisivo Alessandro Di Pietro, esperto di cibo e danza. Il convegno ha affrontato il tema della “danzaterapia“, una disciplina terapeutica che si è rivelata utile nella cura di molte patologie legate a disturbi psicofisici, dagli attacchi di panico ai disturbi alimentari, dai deficit di apprendimento alla depressione.

Oltre alle numerose esibizioni delle scuole nazionali di danza e ballo, in questa due giorni sono stati organizzati stage con professionisti per ogni disciplina: Anbeta per la Danza classica; Samuel Peron e Andrea Rizzo per i balli latino-americani; Marco Sellati per la danza moderna. Oltre agli stage, i partecipanti, attraverso convenzioni speciali, hanno potuto avere l’occasione di visitare la città sotterranea e i tesori archeologici di Chiusi. È stata inoltre data l’opportunità, al miglior ballerino che ha frequentato gli stage-audizioni, di poter usufruire di una borsa di studio per un anno nella scuola di danza di Sellati a Roma. A completare il quadro della manifestazione è stata allestita una mostra mercato con tanti espositori, inoltre è stata particolarmente importante la partecipazione delle attività commerciali e dei ristoranti della città che hanno allestito “cenadanzando”, un appuntamento con il gusto negli splendidi salotti cittadini di Piazza del Duomo, Piazza del Comune e Chiostro di San Francesco. Nella serata di  domenica si è chiusa la manifestazione con uno spettacolo finale che ha visto la partecipazione di alcuni ballerini di fama internazionale come il Direttore Artistico, Samuel Peron, Vicky Martin e Anbeta.

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Donazioni di sangue: Nottola in prima linea

“Ogni donatore è un eroe”.  E’ lo slogan scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la giornata dedicata alla donazione del sangue. Gli ospedali di Nottola e Campostaggia sono, quest’anno,…

“Ogni donatore è un eroe”.  E’ lo slogan scelto quest’anno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la giornata dedicata alla donazione del sangue. Gli ospedali di Nottola e Campostaggia sono, quest’anno, in prima linea nelle iniziative per diffondere ed incrementare la cultura della donazione volontaria di sangue. Sabato 22 giugno, le Sezioni Trasfusionali di Campostaggia e Nottola apriranno le porte ai volontari donatori in mattinata (8.00-13.30) e nel pomeriggio (14.30-16.30), e restando a disposizione anche di chi desidera solo informarsi meglio su questo semplice gesto di altruismo in grado di salvare tante vite umane.

“Incrementare la donazione di plasma – affermano Elena Consolmagno e Franca Mancuso, responsabili delle Sezioni Trasfusionali degli stabilimenti ospedalieri di Campostaggia e di Nottola, – è una priorità per raggiungere la piena autosufficienza, secondo gli obiettivi fissati dalla Regione Toscana”.

“Donare plasma – prosegue Mancuso – è inoltre un atto che può essere compiuto, per più volte all’anno, anche da chi ha valori di emoglobina bassi. Infatti, del sangue donato viene trattenuta solo la parte liquida, il plasma appunto, mentre i globuli rossi vengono ‘restituiti’ allo stesso donatore immettendoli nuovamente in circolo”.

I volontari che intendono aderire alle giornate di donazione straordinaria del 23 e 24 giugno possono prenotare giorno e ora attraverso la cosiddetta AgenDona, attivata dalle associazioni Avis, Fratres e Anpas della nostra provincia. E’ inoltre possibile contattare direttamente i numeri 0577 994702 o 994400 (sezione trasfusionale di Campostaggia) e 0578 713261 (sezione trasfusionale di Nottola, tutti i giorni feriali dalle 12 alle 14).

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L’Olimpic Sarteano è pronta ad affrontare la terza categoria

Presentata la nuova squadra dell’Olimpic Sarteano, pronta ad affrontare la terza categoria. La rosa non è ancora al completo, ma l’incontro voluto dalla società con mister Calabrò e i ragazzi è…

Presentata la nuova squadra dell’Olimpic Sarteano, pronta ad affrontare la terza categoria. La rosa non è ancora al completo, ma l’incontro voluto dalla società con mister Calabrò e i ragazzi è stato un modo per ringraziare tutti coloro che hanno già dato la propria disponibilità per questo nuovo progetto calcistico di terza categoria.

L’Olimpic Sarteano riparte dunque dallo stadio comunale “A. Salvadori”, con l’appoggio del Comune e con un gruppo di ragazzi già uniti dalla voglia di stupire divertendosi a giocare a calcio, pronti ad affrontare questa nuova sfida.

L’entusiasmo dei ragazzi per la nuova stagione calcistica emerge anche dal discorso di mister Calabrò, che richiede ai suoi giocatori solo tanto impegno e attaccamento alla maglia. Energia dei più giovani ed esperienza di chi ha già militato in categorie come queste, sono dunque gli ingredienti con i quali l’Olimpic Sarteano è pronta ad affrontare la terza categoria.

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Breve storia della Valdichiana – Quarta Parte

Quarto appuntamento con la rubrica dedicata alla storia della Valdichiana attraverso un racconto in più parti alla scoperta delle radici del nostro territorio. Se vi siete persi le prime parti, rinfrescatevi…

Quarto appuntamento con la rubrica dedicata alla storia della Valdichiana attraverso un racconto in più parti alla scoperta delle radici del nostro territorio. Se vi siete persi le prime parti, rinfrescatevi la memoria prima di proseguire con la lettura!

Valdichiana – Dalle Fattorie alle Ferrovie

Nei circa 7.000 ha di terreni toscani bonificati, acquisiti prima della famiglia fiorentina dè Medici poi dal 1737 al 1859 passati alla “corona” dei Lorena, furono realizzate dodici Fattorie Granducali (Dolciano, Acquaviva, Abbadia, Bettolle, Foiano, Pozzo, Fontarronco, Bastardo, Frassineto, Montecchio, Creti, Chianacce) e circa 260 case tipologicamente dette “Leopoldine” con la particolarità architettonica del nucleo centrale costituito dalla torre colombaria.

Nella Chiana Pontificia i terreni bonificati furono circa la metà dei toscani che acquisiti in proprietà dalla Revenda Camera Apostolica Papale, questa preferì affittarli; tra gli affittuari si distinsero le famiglie degli Oddi e i della Fargna i quali realizzarono decine di case a pianta rettangolare per i loro coloni sulle “nuove” terre.

La Val di Chiana, sul finire del XVIII secolo, tornò a primeggiare nella produzione agraria dei seminativi ed in particolare nell’allevamento della razza bovina “Chianina” con una punta di eccellenza nella produzione dei filati di seta; fu infatti il Granduca Pietro Leopoldo che nel 1770 aprì di nuovo in Valdichiana una “Via della Seta” ordinando su tutta la valle una ulteriore piantagione dei gelsi lungo le strade della bonifica e sugli argini dei nuovi canali, introducendo poi l’allevamento del baco da seta in ogni singola “Leopoldina”.

Dopo la parentesi Napoleonica, nel 1820 fu stipulato l’ultimo concordato tra gli Stati Toscano e Pontificio; in esso si prevedevano nuovi progetti idraulici che erano emersi dalle necessità intervenute dopo il Concordato del 1780; si era lavorato molto in quei 40 anni sui torrenti Tresa, Maranzano, Moiano, Rio Maggiore, Montelungo e sui Canali Chianicella e Chianetta e questo aveva portato a recuperare i terreni delle cosiddette “Bozze Chiusine” e del Po’ Bandino di Città della Pieve.
Fu una conquista molto importante in quanto su quei terreni demaniali le Ferrovie dello Stato, qualche decennio dopo, costruiranno l’importante Stazione Nazionale di Chiusi-Chianciano Terme.

La storia fece il suo corso e il nuovo Stato Unitario Italiano “ereditò” le proprietà Granducali e Pontificie alienandole subito per l’ impellente necessità economica di finanziare le grandi opere pubbliche ( strade, ferrovie, porti, nuove4 dei statali, caserme, ecc.) che il giovane Stato Italiano stava intraprendendo.

Si aprì l’Era delle Strade Ferrate già iniziata con i Governi Granducale e Pontificio, una rivoluzione per il trasporto di uomini e merci che andava a sostituire il precedente mezzo di locomozione: la trazione animale. La Valdichiana fu attraversata dalla linea Nazionale Roma-Firenze che dalla capitale dopo Orvieto faceva “stazione” a Fabro, a Ponticelli di Città della Pieve, al nodo di Chiusi per poi spostarsi nel Trasimeno su Panicale, Castiglione del Lago e tornare in valle a Terontola, Camucia, Castiglion Fiorentino, Rigutino, Frassineto e Arezzo.

Anche la Valdichiana Senese ebbe la sua ferrovia; una linea ferrata costruita grazie anche all’interessamento dei Fratelli Bastogi proprietari delle Fattorie post-granducali di Acquaviva e Abbadia, mosse da Siena in direzione Sud fino a Chiusi “stazionando” nelle Crete Senesi, a Rigomagno, Sinalunga, Torrita, Montepulciano Stazione, Montallese ed allacciandosi alla costruenda linea ferroviaria Nazionale presso Chiusi Scalo.

Questa nuova opera favorì il ritorno del benessere su tutta la Valdichiana quale fù al tempo della Viabilità Etrusco-Romana con le Vie “Cassia Vetus” e “Cassia Adrianea” rispettivamente in direzione Arezzo e Siena, sommerse nei tratti di fondovalle con l’inizio dell’impadulamento dell’XI secolo; l’evento segnò la “rinascita“ dei piccoli nuclei abitati etruschi chianini e delle Città storiche e la fondazione di nuove e fiorenti comunità tutt’oggi vanto della nostra florida valle.

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Pdl, si dimette il Coordinatore Provinciale Claudio Marignani

Alla luce dell’importante risultato delle elezioni comunali di Siena, credo che il Pdl debba aprire un confronto, non solo interno, che porti ad una valutazione, in ambito territoriale, dei progetti politici…

Alla luce dell’importante risultato delle elezioni comunali di Siena, credo che il Pdl debba aprire un confronto, non solo interno, che porti ad una valutazione, in ambito territoriale, dei progetti politici futuri. In questa fase molte persone di centrodestra non iscritte al Pdl si sono avvicinate ed hanno raccolto l’invito all’impegno. In tale logica di apertura, di confronto e di rafforzamento, ho ritenuto giusto favorire anche una rivisitazione interna dei ruoli iniziando da quello da me ricoperto di coordinatore provinciale.  Ringrazio tutti gli amici, iniziando dai vice coordinatori, che in questo periodo hanno compartecipato per il conseguimento di importanti risultati politici, quali ad esempio l’elezione nel complesso della provincia di circa 110 consiglieri comunali e il raggiungimento della massima percentuale avuta da un partito di opposizione alle politiche 2008, provinciali 2009 e regionali 2010; obiettivi resi possibili grazie all’impegno volontario di tanti militanti certamente non avvantaggiati dalla scelta partitica fatta.

E’, inoltre, storico il risultato del 48% raggiunto a Siena dal candidato Eugenio Neri, sostenuto anche dalla lista Moderati di Centrodestra, espressione del Pdl: sul nome di Neri, per la prima volta negli ultimi vent’anni, si è compattata alle comunali la maggior parte dell’elettorato di centrodestra.
La linea politica, ferma ma riflessiva, moderata, di apertura e di progetto alla luce del sole che ha sempre mirato all’interesse collettivo ed alla salvaguardia delle maggiori istituzioni senesi – ritenute un prezioso bene primario per la comunità – attuata attraverso una trasparente opposizione costruttiva, a volte è stata strumentalizzata, ma si è dimostrata vincente.
In epoca non sospetta ho dichiarato pubblicamente che per risollevare Siena dal baratro economico in cui era stata portata da decenni di amministrazione di sinistra, a mio avviso, sarebbe stato necessario un governo sul tipo di quelli di “salute pubblica”; credo fermamente che per far uscire l’Italia dalla crisi la sola possibilità sia un Governo forte come l’attuale Letta-Alfano; credo altresì che il centrodestra debba guardare oltre i propri confini e che il laboratorio politico eterogeneo di Siena che ha visto crescere la candidatura di Eugenio Neri, sia stato e sia un progetto positivo da esportare.
E’ mia intenzione continuare ad impegnarmi nel Pdl, non solo per il ruolo elettivo ricoperto, cercando di dare sostegno a chi subentrerà nella guida del partito.
E’ scontata la massima collaborazione con il commissario che credo verrà nominato essendo io stato eletto da un congresso, così come con tutti gli amici di partito con i quali ho condiviso le valutazioni ed il percorso politico.
Ringrazio gli On. Massimo Parisi, Riccardo Migliori e Franco Mugnai (referenti regionali) che nel mandato hanno dato fiducia alle scelte di indirizzo politico attuate territorialmente.
Infine ringrazio quanti hanno votato Pdl e i moltissimi senesi, della città e della provincia, conosciuti grazie al ruolo di coordinatore provinciale e con i quali ho stretto rapporti di amicizia.
Nonostante le sollecitazioni di molti amici a continuare a svolgere l’incarico di coordinatore provinciale, ritengo di assumere questa decisione che deriva esclusivamente da una scelta personale maturata perché, come ho detto all’inizio, valuto giusto che ci sia un ricambio e che nessuno mantenga localmente, per troppo tempo, ruoli di vertice.
Per quanto mi riguarda, credo di aver correttamente e lealmente dato il massimo e preferisco accelerare il rinnovamento facendo un passo indietro, convinto che vada fatto per scelta nel momento in cui si è vincenti.

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Al via “Giardini in Festa Musically imPARKfect”

L’Associazione Terzo Millennio si prepara ad aprire il sipario su “Giardini in Festa Musically imPARKfect” che si svolgerà dal 27 al 30 Giugno 2013 ad Abbadia di Montepulciano. Giunto alla…

L’Associazione Terzo Millennio si prepara ad aprire il sipario su “Giardini in Festa Musically imPARKfect” che si svolgerà dal 27 al 30 Giugno 2013 ad Abbadia di Montepulciano.
Giunto alla quinta edizione, il progetto si basa sul binomio di buona musica e cibo doc, in un salotto aperto nel verde dei giardini pubblici di Abbadia di Montepulciano.

Si inizia giovedì 27 giugno con gli Avant Garden, per proseguire venerdì 28 giugno con il folk elegante dei Matinicca Boison. Sabato 29 giugno, invece, si esibiranno Porto Flamingo, che nella loro musica coltivano la ferma intenzione di infilare in brani leggeri e immediati, riflessioni sui ritmi incessanti del vivere quotidiano, descrivendo situazioni, immagini, momenti, col tentativo di dividere con chi li ascolta il senso e l’ironia delle cose. Insieme a loro, nella stessa sera, si esibirà anche Jolebalalla. Nella serata conclusiva, quella di domenica 30 giugno, toccherà ai Plaster Caster e a Acte Goma, ad animare il pubblico con sound diversi.

L’ingranaggio che ha permesso la realizzazione di “Giardini in Festa Musically imPARKfect” è lo spirito di aggregazione. Attualmente l’Associazione conta più di cento volontari attivi di tutte le età, questo dimostra che con il contributo e collaborazione di tutti si fanno grandi le cose.

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Un “Angolo cinese” alla Biblioteca di Montepulciano

Un “Angolo cinese” alla Biblioteca di Montepulciano: trecento libri in arrivo dal Governo della repubblica asiatica La Biblioteca Comunale di Montepulciano avrà presto un “Angolo cinese”. E’ infatti vicinissimo alla…

Un “Angolo cinese” alla Biblioteca di Montepulciano: trecento libri in arrivo dal Governo della repubblica asiatica

La Biblioteca Comunale di Montepulciano avrà presto un “Angolo cinese”. E’ infatti vicinissimo alla firma l’accordo tra l’istituzione culturale poliziana e l’Hanban, organo del governo cinese per la diffusione della cultura e della lingua cinese nel mondo. Il protocollo prevede l’assegnazione alla Biblioteca intitolata a Piero Calamandrei di 300 libri che si andranno ad aggiungere ai più di 500 che già formano la collezione.

L’importante intesa è stata resa nota a Siena, in occasione di un incontro organizzato dal Rettore dell’Università per Stranieri prof. Massimo Vedovelli e dalla Direttrice dell’Istituto Confucio di Pisa, prof.ssa Chen Yong, alla presenza di centinaia di studenti cinesi attualmente ospiti a Siena. Grazie alla rete bibliotecaria REDOS i circa 800 volumi saranno a disposizione anche degli studenti cinesi ed italiani che studiano all’Unistrasi. Il Prof. Vedovelli ha espresso l’intenzione di continuare a coltivare le relazioni con Montepulciano e ad organizzare eventi congiunti sulla cultura cinese, oltre che a far partecipare gli studenti cinesi a eventi locali come il Bruscello.

La Presidente della Biblioteca di Montepulciano, Silvia Calamandrei, ha esposto il progetto di mostra dello scultore Xu Hongfei, in programma a settembre, nella Fortezza, ed insieme a Vedovelli e Chen Yong è stata pianificata la presenza all’esposizione degli studenti italiani dei corsi di cinese e degli studenti cinesi che studiano italiano. Con la direttrice del Confucio è stata infine esaminata l’opportunità, per valorizzare il “Chinese corner”, di elaborare progetti ad hoc per la divulgazione della informazione sulla Cina a Montepulciano, in particolare sui temi della cultura del vino in Cina ed in Italia, della cultura gastronomica nonché dell’accoglienza del turismo cinese in Toscana.

“Siamo convinti – ha commentato il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi – che questo arricchimento librario della Biblioteca, oltre a farne la meglio dotata in questo campo nella provincia di Siena, potrà contribuire a percorsi di conoscenza utili sia per la cittadinanza sia per i nostri imprenditori, in una fase che vede in crescita gli scambi commerciali, turistici e culturali”.

“Anche la mostra del Maestro Xu-Hongfei, che giungerà a Montepulciano dopo aver fatto tappa a Sidney e Melbourne, va in questa direzione – precisa Rossi. – E’ stata propiziata dai produttori di Vino Nobile, sempre attenti anche agli aspetti culturali della loro attività, e prelude e nuove iniziative per promuovere i nostri prodotti in estremo Oriente”.

“L’impegno per lo sviluppo delle Biblioteca Comunale, lo sviluppo della collaborazione con l’Università per Stranieri, l’attenzione a cogliere le opportunità più interessanti e coerenti con le vocazioni del territorio – conclude il Sindaco – sono tutte conferme dello sforzo che continua a produrre l’Amministrazione Comunale di Montepulciano per consolidare un modello di crescita che, per il momento, si sta rivelando vincente”.

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E3 – Next-Gen Entertainment

Come ogni anno dal 1995 gli appassionati di Electronic Entertainment hanno visto riaprirsi le porte della loro La Mecca. Anche quest’anno a Los Angeles ha preso vita l’Electronic Entertainment Expo, E³ o E3 (Fiera…

Come ogni anno dal 1995 gli appassionati di Electronic Entertainment hanno visto riaprirsi le porte della loro La Mecca. Anche quest’anno a Los Angeles ha preso vita l’Electronic Entertainment Expo o E3 (Fiera dell’Intrattenimento Elettronico), ed è stata la più innovativa di sempre, sia per i titoli videoludici che per le top-console presentate alla rassegna.

La prima sorpresa dell’evento arriva insieme alle prime immagini di Mirror’s Edge che annunciano l’atteso seguito di uno dei più quotati giochi di nuova generazione, anche se più che di seguito possiamo parlare di prequel. Il gioco è stato sviluppato basandosi sul motore grafico Frostbite 3, e stando a quanto annunciato dagli sviluppatori, non sarà uno sparatutto in prima persona tradizionale e molti degli elementi interni al gioco saranno deriveranno dai giochi d’azione open world.

Proprio sulla modalità open world si basa il nuovissimo titolo multipiattaforma WatchDogs di Ubisoft. Il titolo che sposa un’elevata libertà d’interazione con il mondo di gioco e sofisticati gadget tecnologici, porterà tutti gli appassionati del genere verso la next-gen, data la sua disponibilità su tutte le ultime console quasi in contemporanea, suscitando la curiosità di tutti coloro che vorranno testare il titolo nelle varie versioni.

Tra gli atri top-games presentati troviamo gli aggiornamenti di vari titoli che hanno fatto scuola negli ultimi anni, fra questi:

Call of Duty:Ghost (Activision), Battlefield 4 (EA), FIFA14(EA), Need for Speed: Rivals (EA), Pro Evolution Soccer 2014 (Konami), Metal Gear Solid V (Konami), Forza Motosport 5 (Microsoft), Tekken Revolution (Kapcom), Batman: Arkham Origins (WB), Gran Turismo 6 (Sony) e Infamous: Second Son (Sony).

Proprio Infamous: Second Son è stato uno dei titoli che più hanno colpito nello stand SONY essendo anche un’esclusiva PlayStation 4. Alla presentazione della PS4 di Infamous era stato mostrato solo un fugace trailer, ma all’E3 è stato fatto sfoggio del reale gameplay del titolo, convincendo tutti i presenti alla prima. Un gioco che racchiude grande libertà di movimento in un ampio open world, alta interagibilità con gli elementi dello scenario, corse secondo l’ormai affermatissimo stile parkour, superpoteri e combattimenti di ogni tipo, grazie anche alla grafica particolarmente dettagliata permette a SONY di mettere a segno quello che secondo noi è il miglior titolo esclusivo per PS4.

Proprio Sony con la sua PS4 ha mostrato anche il lato comico della casa nipponica, ma questa volta senza utilizzare anni di programmazione, ma grazie ad un video di pochi attimi in cui spiega come gli utenti SONY possono scambiarsi i giochi usati, beffeggiando così la rivale Microsoft e la sua Internet-dipendente console Xbox-One. Potete osservare la clip andando a questo link, prestando molta attenzione alla “particolare” procedura.

Ed è proprio nella sua dipendenza, la Xbox One sembra debba connettersi a Internet ogni 24 ore per funzionare correttamente, che la console americana vanta un’altra pecca nei confronti delle rivali PS4 e Wii, che lasciano la libertà ai loro utenti di divertirsi tranquillamente anche offline.

Un occhio di riguardo è stato riservato anche alle piattaforme desktop, grazie alle ottime conversioni dei titoli presentati dalle varie case. Fra questi un ottimo esempio è Assassin’s Creed IV: Black Flag di Ubisoft, titolo multi-piattaforma sesto episodio della fortunata serie dall’impronta storica, che vede questa volta come protagonista l’Assassino pirata Edward Kenway, padre di Haytham e nonno di Connor impegnato a scovare i Templari solcando i mari ed esplorando nuovi mondi. Il gioco si baserà sul motore grafico Anvil Engine, già al centro dei precedenti titoli Ubisoft.

Chiudiamo questo sunto dell’E3 ricordando uno dei titoli da tempo annunciato e considerato secondo noi un grande assente all’evento, GTA V, titolo atteso per PS3 e Xbox 360, che da tempo ha fatto la sua comparsa in rete con tantissime clip e screenshot.

La manifestazione si è tenuta a Los Angeles presso il Los Angeles Convention Center, dal 11 al 13 Giugno 2013 ed è stata il diciannovesimo E3.

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Fiume Paglia: anche Enel Green Power contribuisce alla viabilità

Da sabato 15 giugno è nuovamente possibile la circolazione del ponte sul fiume Paglia, in località Casa del Corto (Piancastagnaio). La viabilità è aperta a tutti i veicoli  e ai…

Da sabato 15 giugno è nuovamente possibile la circolazione del ponte sul fiume Paglia, in località Casa del Corto (Piancastagnaio). La viabilità è aperta a tutti i veicoli  e ai pedoni, che dovranno procedere alla velocità di 10 chilometri orari. La viabilità provvisoria al tratto, chiuso al traffico dallo scorso 13 febbraio, sarà aperta in entrambi i sensi di marcia. La viabilità provvisoria realizzata dalla Provincia di Siena è stata possibile grazie al sostegno della Regione Toscana, che ha stanziato 1,3 milioni di euro per il consolidamento del ponte sul fiume Paglia, e di Enel Green Power, che ha ceduto in comodato d’uso gratuito dodici tubazioni di acciaio.

In attesa della riparazione definitiva del ponte, per i mezzi pesanti sarà possibile quindi utilizzare questo passaggio che collega Piancastagnaio alla Cassia: un risultato possibile grazie alla collaborazione di Enel Green Power che hanno individuato una soluzione condivisa anche con il Comune di Piancastagnaio.

“Abbiamo accettato la richiesta della Provincia di Siena– ha detto Massimo Montemaggi, Responsabile Geotermia Enel Green Power – perché vogliamo contribuire alla riapertura della strada, confermando il nostro impegno per la crescita energetica dei territori geotermici, ma anche un’attenzione costante al loro sviluppo complessivo che passa dalla realizzazione di infrastrutture adeguate e la gestione di situazioni di emergenza come quella del ponte sul Fiume Paglia la cui soluzione, se pur temporanea, si è resa possibile dalla proficua collaborazione tra Istituzioni e Aziende”

La sicurezza degli utenti sul tratto di viabilità provvisoria sarà garantita anche da un’altra serie di provvedimenti. Tra questi, l’istallazione di webcam per il monitoraggio di due attraversamenti dei canali di magra dei torrenti; nuovi lampioni per l’illuminazione stradale e sbarre di chiusura per agevolare le operazione di chiusura e apertura della viabilità. Nel tratto di attraversamento dei corsi d’acqua la viabilità sarà consentita a senso unico alternato. La Provincia di Siena ha stipulato un protocollo operativo in collaborazione con l’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia e le amministrazioni comunali per il monitoraggio e il presidio della viabilità provvisoria in caso di piena dei corsi d’acqua e per gli interventi di manutenzione del tracciato stradale che si renderanno necessari.

“Per l’amministrazione provinciale era fondamentale arrivare all’apertura della viabilità provvisoria in condizioni di massima sicurezza per gli utenti – afferma il vicepresidente della Provincia di Siena e assessore ai lavori pubblici, Alessandro Pinciani – e io credo che questo risultato sia stato pienamente raggiunto. Fin dall’inizio abbiamo ricevuto proposte di aiuto da parte di privati per la realizzazione dell’intervento: abbiamo apprezzato molto, ma era nostro compito sovraintendere alla realizzazione dell’opera e assumercene la piena responsabilità. Il percorso che ci ha portato fin qui non è stato semplice e le comunità locali, ne siamo consapevoli, hanno vissuto mesi di grande disagio. Credo però che la gestione partecipata, aperta e trasparente che questa amministrazione ha condotto, condividendo passo dopo passo le scelte, sia un valore aggiunto di cui tener conto”

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