Più di 50 eventi a Montepulciano e in tutta la Valdichiana, dal 18 luglio al 2 agosto 2014. Il 39° Cantiere Internazionale d’Arte è stato presentato a Roma, rivelando un cartellone ricco di iniziative, ispirato al tema dell’aria; il manifesto ufficiale della festival estivo è stato firmato dall’artista Pablo Echaurren. Inoltre, il concerto di chiusura della 39esima edizione del Cantiere Internazionale d’Arte raddoppia: dopo l’esecuzione di Montepulciano, verrà concluso a Siena, in Piazza Duomo, per sostenere la candidatura Capitale Europea della Cultura.

La presentazione ufficiale della nuova edizione si è svolta presso l’Enoteca Costantini di Roma, lo scorso giovedì 5 giugno. La manifestazione ideata da Hans Werner Henze rinnova l’incontro tra artisti celebri e giovani talenti, nell’ambito di una residenza che non prevede compensi, ma una completa ospitalità in grado di promuovere lo scambio di esperienze costruite su una prospettiva internazionale. Le principali novità di quest’anno sono la dimensione territoriale della rassegna che coinvolge sempre di più l’intero territorio della Valdichiana e soprattutto la collaborazione ancora più solida con Siena2019. Sono più di 50 gli appuntamenti previsti in tutto il territorio degli 8 Comuni che aderiscono della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte (Montepulciano, Cetona, Chianciano Terme, San Casciano, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda).

Il manifesto ufficiale, firmato da Pablo Echaurren

Il programma si muove tra opera lirica, concerti sinfonici, musica da camera, musica elettronica, teatro, danza e visual art, per garantire una proposta culturale ampia e versatile. L’edizione del 2014 completa quindi la trilogia guidata dal direttore artistico Vincent Monteil e dal direttore musicale Roland Böer con un programma legato all’aria, elemento vitale che attiene all’inspirazione e all’ispirazione.

Il festival si apre con il nuovo allestimento di un’opera lirica particolarmente significativa per il repertorio classico: è “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck il capolavoro settecentesco che sarà presentato in tre repliche al Teatro Poliziano (18-20 luglio) con un organico formato secondo le peculiarità del Cantiere Internazionale d’Arte; l’Orchestra Poliziana, composta da giovani musicisti toscani, sarà guidata dal maestro Roland Böer, direttore che vanta una notorietà internazionale, mentre i due protagonisti sono cantanti selezionati in ambito europeo, con la regia di Stefano Simone Pintor.

Nel centenario della Prima Guerra mondiale, il Cantiere mette in scena l’opera da camera “Storia del soldato” di Igor Stravinskij (25-29 luglio), pensata qui con una forma itinerante che si muoverà sulle piazze dei Comuni partecipanti alla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, grazie ad una coproduzione che coinvolge la C&D le lab di Bordeaux, con il patrocinio dell’Institut Français e della fondazione Stravinsky.

C’è poi un’opera multimediale che vuole rinnovare il concetto del teatro lirico: si tratta di una prima assoluta commissionata dal festival al compositore francese Pierre Thilloy; “I falsari” è il titolo dell’allestimento ispirato al celeberrimo romanzo di André Gide. Sarà il direttore artistico Vincent Monteil a dirigere l’Ensemble Kords, in un progetto che coniuga sonorità elettroniche e un quartetto d’archi (24 luglio). La coproduzione patrocinata da Fondation Catherin Gide, è realizzata insieme a Comédie de l’Est-Centre dramatique National d’Alsace e a Kords (Mulhose).

Nei tre concerti sinfonici in agenda, il maestro Roland Böer conduce l’orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester, formazione residente della manifestazione. Il Concerto di Chiusura quest’anno raddoppia con due esecuzioni: la prima in Piazza Grande a Montepulciano (1 agosto) e poi l’epilogo del 2 agosto che si svolge straordinariamente a Siena, a sostegno della candidatura a città capitale europea della cultura 2019. Per la prima volta nella sua storia, il Cantiere Internazionale d’Arte offre un’esecuzione al capoluogo di provincia mettendo a disposizione un organico di circa 200 elementi diretti da Roland Böer. L’evento a ingresso gratuito, che già si preannuncia memorabile anche in virtù del suo valore istituzionale, prevede un programma che si muove tra il repertorio più popolare e i brani più originali: dal “Guglielmo Tell” di Rossini alla Sinfonia n. 7 di Beethoven, fino alla prima assoluta del “Te Deum” scritto nell’800 dal compositore sinalunghese Ciro Pinsuti ed elaborato per l’occasione in forma moderna dall’autore tedesco Detlev Glanert. In programma anche iniziative di approfondimento sulla figura di Hans Werner Henze e concerti di mezzogiorno dedicati agli strumenti a fiato.

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Per maggiori informazioni: Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte

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