La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: musica classica

A Montepulciano la settimana di eventi musicali del CAT Ensemble

Comunicato stampa del Comune di Montepulciano del 04/11/2015 Le tendenze della contemporaneità incontrano alcuni classici. A Montepulciano la settimana di eventi musicali del CAT Ensemble: appuntamenti giovedì 6 e sabato…

Comunicato stampa del Comune di Montepulciano del 04/11/2015

Le tendenze della contemporaneità incontrano alcuni classici. A Montepulciano la settimana di eventi musicali del CAT Ensemble: appuntamenti giovedì 6 e sabato 8; concerto finale domenica 9, a Palazzo Ricci

Anche quest’anno il “CAT Ensemble”, gruppo modulabile di musicisti e compositori ideato dalla pianista Michela Caldesi in collaborazione con la chitarrista Silvia Tosi, propone un ciclo di incontri musicali a Montepulciano dal tema “Altre prospettive tra antico e contemporaneo”.

cat ensemble locandina 2014

I primi due appuntamenti sono fissati per giovedì 6, alle 21.15, e sabato 8 novembre, alle 17.30, presso lo spazio teatrale non co

nvenzionale del CAntinonearte Teatri (CAT), in Piazza Savonarola. Giovedì 6 il clavicembalista di Jesi Giacomo Barchiesi eseguirà un affascinante repertorio tra antico e contemporaneo, fino alle atmosfere di Ligeti, mentre sa

bato 8 il programma proporrà un viaggio musicale ricco di colori tra antico, etnico e contemporaneo, grazie al flauto dolce di David Bellugi ed alla fisarmonica di Ivano Battiston, entrambi concertisti di spicco e docenti al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze.

L’evento finale di domenica 9 novembre, alle 17.30 sarà affidato allo stesso del CAT Ensemble, che quest’anno riunisce la pianista Michela Caldesi, il Duo Musizieren (Alice Gabbiani-violoncello, Silvia Tosi-chitarra), la clarinettista Natalia Benedetti, il contrabbassista Maurizio Costantini e il tenore Marco Rencinai, per un concerto eterogeneo tutto dedicato alla musica contemporanea ed a prime assolute di compositori viventi, alcune delle quali appositame

nte scritte per l’occasione. Con questa scelta il CAT Ensemble sottolinea il suo obiettivo principale che è diffondere e valorizzare la cultura musicale contemporanea e del XX secolo. Il concerto si terrà nella splendida cornice di Palazzo Ricci in collaborazione con la prestigiosa Europäische Akademie für Musik und Darstellende Kunst di Montepulciano.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero, l’iniziativa è patrocinata dal Comune di Montepulciano, per info: CAntinonearte Teatri, 0578 757578, www.ilcantinonearte.it

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione

Nessun commento su A Montepulciano la settimana di eventi musicali del CAT Ensemble

Torrita: dal 12 luglio al 2 agosto arriva “Rosso di Sera”, festival dedicato alla musica classica

Riceviamo e pubblichiamo: L’Accademia degli Oscuri, la ProLoco di Torrita di Siena, il Circolo Acli di Torrita di Siena, la Compagnia Teatro Giovani Torrita e SetteNoteInsieme, con la collaborazione della…

Riceviamo e pubblichiamo:

L’Accademia degli Oscuri, la ProLoco di Torrita di Siena, il Circolo Acli di Torrita di Siena, la Compagnia Teatro Giovani Torrita e SetteNoteInsieme, con la collaborazione della Società Bibliografica Toscana e con il patrocinio della Provincia di Siena e del Comune di Torrita di Siena organizzano “Rosso di Sera 2014 – Musica e altro in Valdichiana“.

Sabato 12 luglio 2014, alle ore 21, avrà inizio la seconda edizione di Rosso di Sera. Il festival quest’anno si articolerà in una serie di quattro concerti e si arricchisce di un campus internazionale di musica. I maestri invitati saranno Nicholas Jones al violoncello, che darà il via alla manifestazione con il concerto del 12 luglio con un programma dedicato a Johann Sebastian Bach, Fauré, Saint Saëns et Manuel De Falla.

Il secondo concerto, sabato 19 luglio 2014, vedrà protagonista l’affiatata coppia composta da Franco Mezzena e Nancy Barnaba (duo di violini), che proporranno un programma divertente con musiche di Wieniawski, Trabucco, Viotti e Lelclair.

Il sabato successivo, sabato 26 luglio 2014, sarà di scena la cantante lirica Gabriella Costa che intonerà dei brani tratti dal repertorio classico, arie famose come “Lascia ch’io pianga” e brani di Federico Garcia Lorca. Fra i compositori ascolteremo Mompou, Villa Lobos, Händel, Bach e Drozd.

Il concerto di chiusura vedrà protagonisti Massimo Mercelli al flauto ed Edoardo Catemario alla chitarra sabato 2 agosto 2014. Il programma che proporranno è brillante e coinvolgente: il duo eseguirà L’Arpeggione di Franz Schubert, una sonata di Mozart e tutta la seconda parte sarà dedicata a Piazzolla.

Il campus internazionale, new entry di questa edizione, vedrà questi maestri in veste di insegnante durante tutto il mese di luglio. Le masterclass si terranno presso il teatro e saranno tenute da Franco Mezzena dal 14 al 19 luglio, da Edoardo Catemario e Michael Lewin didatta e direttore del dipartimento corde della Royal Academy di Londra dal 13 al 19 luglio e da Gabriella Costa dal 27 al 31 luglio.

I concerti si terranno presso il Teatro degli Oscuri in piazza Matteotti 10 a Torrita di Siena alle ore 21. Il biglietto di ingresso è di 15€.

Per maggiori informazioni sul campus, sui concerti, prenotazioni e tariffe potete visitare il sito www.rosso-di-sera.org, oppure contattare l’organizzazione del festival scrivendo a: arscitaraenovae@gmail.com o telefonando al numero: +39.393.9988654.

Consorzio Artistico Rosso di Sera
www.rosso-di-sera.org
+39.393.9988654

Nessun commento su Torrita: dal 12 luglio al 2 agosto arriva “Rosso di Sera”, festival dedicato alla musica classica

Presentato a Roma il 39° Cantiere Internazionale d’Arte

Più di 50 eventi a Montepulciano e in tutta la Valdichiana, dal 18 luglio al 2 agosto 2014. Il 39° Cantiere Internazionale d’Arte è stato presentato a Roma, rivelando un…

Più di 50 eventi a Montepulciano e in tutta la Valdichiana, dal 18 luglio al 2 agosto 2014. Il 39° Cantiere Internazionale d’Arte è stato presentato a Roma, rivelando un cartellone ricco di iniziative, ispirato al tema dell’aria; il manifesto ufficiale della festival estivo è stato firmato dall’artista Pablo Echaurren. Inoltre, il concerto di chiusura della 39esima edizione del Cantiere Internazionale d’Arte raddoppia: dopo l’esecuzione di Montepulciano, verrà concluso a Siena, in Piazza Duomo, per sostenere la candidatura Capitale Europea della Cultura.

La presentazione ufficiale della nuova edizione si è svolta presso l’Enoteca Costantini di Roma, lo scorso giovedì 5 giugno. La manifestazione ideata da Hans Werner Henze rinnova l’incontro tra artisti celebri e giovani talenti, nell’ambito di una residenza che non prevede compensi, ma una completa ospitalità in grado di promuovere lo scambio di esperienze costruite su una prospettiva internazionale. Le principali novità di quest’anno sono la dimensione territoriale della rassegna che coinvolge sempre di più l’intero territorio della Valdichiana e soprattutto la collaborazione ancora più solida con Siena2019. Sono più di 50 gli appuntamenti previsti in tutto il territorio degli 8 Comuni che aderiscono della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte (Montepulciano, Cetona, Chianciano Terme, San Casciano, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda).

Il manifesto ufficiale, firmato da Pablo Echaurren

Il programma si muove tra opera lirica, concerti sinfonici, musica da camera, musica elettronica, teatro, danza e visual art, per garantire una proposta culturale ampia e versatile. L’edizione del 2014 completa quindi la trilogia guidata dal direttore artistico Vincent Monteil e dal direttore musicale Roland Böer con un programma legato all’aria, elemento vitale che attiene all’inspirazione e all’ispirazione.

Il festival si apre con il nuovo allestimento di un’opera lirica particolarmente significativa per il repertorio classico: è “Orfeo ed Euridice” di Christoph Willibald Gluck il capolavoro settecentesco che sarà presentato in tre repliche al Teatro Poliziano (18-20 luglio) con un organico formato secondo le peculiarità del Cantiere Internazionale d’Arte; l’Orchestra Poliziana, composta da giovani musicisti toscani, sarà guidata dal maestro Roland Böer, direttore che vanta una notorietà internazionale, mentre i due protagonisti sono cantanti selezionati in ambito europeo, con la regia di Stefano Simone Pintor.

Nel centenario della Prima Guerra mondiale, il Cantiere mette in scena l’opera da camera “Storia del soldato” di Igor Stravinskij (25-29 luglio), pensata qui con una forma itinerante che si muoverà sulle piazze dei Comuni partecipanti alla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, grazie ad una coproduzione che coinvolge la C&D le lab di Bordeaux, con il patrocinio dell’Institut Français e della fondazione Stravinsky.

C’è poi un’opera multimediale che vuole rinnovare il concetto del teatro lirico: si tratta di una prima assoluta commissionata dal festival al compositore francese Pierre Thilloy; “I falsari” è il titolo dell’allestimento ispirato al celeberrimo romanzo di André Gide. Sarà il direttore artistico Vincent Monteil a dirigere l’Ensemble Kords, in un progetto che coniuga sonorità elettroniche e un quartetto d’archi (24 luglio). La coproduzione patrocinata da Fondation Catherin Gide, è realizzata insieme a Comédie de l’Est-Centre dramatique National d’Alsace e a Kords (Mulhose).

Nei tre concerti sinfonici in agenda, il maestro Roland Böer conduce l’orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester, formazione residente della manifestazione. Il Concerto di Chiusura quest’anno raddoppia con due esecuzioni: la prima in Piazza Grande a Montepulciano (1 agosto) e poi l’epilogo del 2 agosto che si svolge straordinariamente a Siena, a sostegno della candidatura a città capitale europea della cultura 2019. Per la prima volta nella sua storia, il Cantiere Internazionale d’Arte offre un’esecuzione al capoluogo di provincia mettendo a disposizione un organico di circa 200 elementi diretti da Roland Böer. L’evento a ingresso gratuito, che già si preannuncia memorabile anche in virtù del suo valore istituzionale, prevede un programma che si muove tra il repertorio più popolare e i brani più originali: dal “Guglielmo Tell” di Rossini alla Sinfonia n. 7 di Beethoven, fino alla prima assoluta del “Te Deum” scritto nell’800 dal compositore sinalunghese Ciro Pinsuti ed elaborato per l’occasione in forma moderna dall’autore tedesco Detlev Glanert. In programma anche iniziative di approfondimento sulla figura di Hans Werner Henze e concerti di mezzogiorno dedicati agli strumenti a fiato.

[button link=”http://www.fondazionecantiere.it/it/component/k2/item/60-scopri-qui-il-programma-ufficiale” preset=”green”]PROGRAMMA COMPLETO[/button]

Per maggiori informazioni: Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte

Nessun commento su Presentato a Roma il 39° Cantiere Internazionale d’Arte

Polvere di Cipria – Prima Parte

Polvere di Cipria – Prima Parte Ho sempre immaginato il Tempo come una figura femminile, molto affamata e smagrita, che, inspiegabilmente, rosicchia il passato – un passato particolare, fatto di…

Polvere di Cipria – Prima Parte

Ho sempre immaginato il Tempo come una figura femminile, molto affamata e smagrita, che, inspiegabilmente, rosicchia il passato – un passato particolare, fatto di figure femminili, mentre gran parte degli uomini li ha lasciati scorrazzare liberi lungo la linea della Storia. Sì, mi chiedo perché si parli poco di principesse, di donne comuni, di eroine di tutti i giorni, ma dal cuore grandissimo. Per non parlare di quelle musiciste, pittrici, scrittriciArtiste che in qualche modo, credo che abbiano avuto il piccolo problema di essere nate donne, perché talvolta non avevano proprio niente da invidiare ai propri colleghi. E sono state ingiustamente messe in ombra, appena accennate o giusto nelle note dei libri di storia e di letteratura. A volte proprio ignorate.

Un’ulteriore precisazione: in questa rubrica mi sentirò come Doctor Wholibera di vagare nel tempo. Non avrò un ordine rigoroso – che sarà totalmente aperto a suggerimenti esterni, e spero di farvi conoscere meglio qualche figura che prima non conoscevate. Così come spero che voi mi facciate conoscere un’artista a me sconosciuta prima. Buona lettura.

Clara Wieck Schumann (1819 – 1896)

Forse a qualche appassionato di musica classica il secondo cognome non suonerà totalmente nuovo. Infatti, Clara Josephine Wieck era la moglie di Robert Schumann (1810 – 1856), ben più noto compositore e pianista tedesco. Quello che può essere noto è il suo volto sulla banconota da 100 marchi tedeschi – per chi li ha visti, utilizzati o toccati con mano; può essere noto che fosse una musicista anche lei: di solito però, si tende a pensare che una musicista – specie una pianista – a quei tempi fosse nettamente inferiore, per estro e abilità, rispetto a un uomo, anche per le possibilità educative che una donna poteva avere. Quindi andava da sé che, una volta accasata, la mediocre artista lasciasse lo strumento da parte e si dedicasse ai numerosi figli. Al contrario, la Wieck ebbe un’ottima ed eccezionale educazione musicale, seguita in maniera intensiva e rigorosissima dal padre Friederich Wieck, che sin dalla tenerissima età ha sottoposto la figlia al proprio metodo pedagogico, rigoroso, troppo rigoroso – ma efficace, perché la prodigiosa Clara – troppo spesso rimbeccata di non esercitarsi abbastanza, di essere negligente, pigra e disordinata – sin dai 10 anni inizia ad esibirsi in concerto, riscuotendo un grande successo, che la porterà a esibirsi anche di fronte a un vecchio (e poco interessato) Goethe, ma anche di fronte a dei veri titani della musica romantica: Mendelssohn, Chopin, Liszt. Ovviamente, il repertorio era rigorosamente scelto dal padre, che controllava con attenzione i pianoforti e i compensi della concertista, ma ben presto Clara iniziò a sviluppare un interesse verso Beethoven, Bach, e la musica di Robert Schumann, l’allievo che suo padre aveva preso a vivere in casa.

Bene, quello che mi piace di più di questa storia, è questo lato un po’ sentimentale (ma ha il suo perché): che Robert e Clara – più piccola di lui di nove anni – vissero sotto lo stesso tetto e il padre, gelosissimo del possibile legame che avrebbe potuto instaurarsi, cercò di mandarla in giro per la Germania il più possibile, per concerti, per studio, al fine di tenerla lontana da Robert. Non solo, la gelosia si rivolse anche al talento immenso di Robert nelle sue composizioni, che Clara aveva iniziato a suonare e a proporre in pubblico, sebbene quest’ultimo non fosse ancora pronto a capire composizioni come i Carnaval. In tutto questo, Clara fu una splendida interprete delle opere dell’amico (non ancora marito), non priva di espressività, dato che Robert ebbe problemi alla mano destra e decise di dedicarsi alla composizione. Schumann, poi, aiutò la giovane a scrivere e a perfezionare i primi concerti per piano scritti da lei. In questo senso, il connubio artistico e poi sentimentale, fu importante per entrambi: Clara si rivelò una prolifica compositrice in gioventù (qui il catalogo, a fondo pagina); meno da sposata, una volta aver infranto il divieto imposto dal padre, perché la famiglia, i numerosi figli, e il fatto di avere un altro compositore in casa fu sicuramente un bell’impiccio. In tutto questo, il quadro si complicò con i problemi finanziari e i problemi di salute di figli e del marito, morto a 46 anni a causa della sifilide, contratta anni prima.

Un altro lato molto bello della figura di Clara Wieck Schumann? A parte la sua immensa bravura, testimoniata anche dal fatto che era stata la prima a suonare il proprio repertorio a memoria, che aveva affascinato Germania, Austria (e relativo imperatore), Danimarca, Inghilterra (dove però le composizioni del marito non avevano ricevuto altrettanto favore), era proprio la sua testardaggine, durata per decenni di carriera, durata una vita, fino alla fine, nel voler far riconoscere le opere del marito, che sicuramente aveva conosciuto molta meno fortuna rispetto alla moglie e aveva rincorso lavori e incarichi disperatamente e con più difficoltà rispetto a Clara. Non ha mai smesso di proporre qualcosa di Robert nei suoi concerti, rivelandosi anche un’ottima insegnante – dando molto peso all’espressività nel suonare il pianoforte, alla quale era sottomessa la tecnica e non il contrario, come si può sentire nei suoi Notturni e nelle sue Romanze e Valzer Romantici – e un’ottima mentore, di nientemeno che Johannes Brahms (scoperta sua e del marito – e decisamente non un giovane compositore a caso). Clara Wieck Schumann aveva anche un carattere molto fermo e deciso – e non si poteva chiedere altrimenti a una donna così attiva e così decisa a suonare fino al 1891, cinque anni prima della sua morte avvenuta per ictus. Un’artista non angelica e perfetta, ma con tutte le sue antipatie e simpatie: la simpatia e l’affetto fortissimo per il giovane Brahms, che Robert considerava il suo erede nel mondo della musica, l’antipatia in età adulta per Lizst, eliminato poi da qualsiasi suo programma e il disprezzo per Wagner, per i suoi Tannhäuser, Lohengrin e per Tristano e Isotta.

Una pianista affascinantissima nelle sue opere, che credo che non vengano suonate molto, oggi. Vi consiglio caldamente questo link su YouTube, se volete avere un’idea, ben selezionata, della sua musica. Purtroppo, di filmografia c’è veramente ben poco e a mio avviso, non così meritevole di essere visto – soprattutto il bruttissimo “Geliebte Clara”. Posso sempre consigliarvi un bel libro, romanzato, ma godibile, anche se non sempre scorrevole, nella lettura: “Struggimento” di J.D. Landis, anche se sinceramente, il finale proprio tragico da film-polpettone poteva risparmiarselo.

Nessun commento su Polvere di Cipria – Prima Parte

Type on the field below and hit Enter/Return to search