Progetto #chiusisicura: è questo il titolo della serie di incontri/conferenze organizzate dall’associazione A.I.S.I.S.SU e dal Comune della Città di Chiusi.

Il ciclo di incontri partirà domani (mercoledì 19 novembre) alle ore 16.00 dall’Auser di Chiusi Stazione. Al primo appuntamento interverranno i rappresentanti dell’associazione A.I.S.I.S.U., ossia Alessandra Venturini (criminologa e sociologa) e Vincenzo Naselli (presidente dell’associazione); inoltre ci saranno il vice Questore aggiunto della Polizia di Stato Commissariato di Chiusi dott. Walter Allgeria, il Comandante della Polizia Municipale di Chiusi dott. Giannini e il sindaco della Città di Chiusi dott. Stefano Scaramelli.

«Il ciclo di incontri organizzato dall’associazione A.S.I.S.U. – dichiara il sindaco – rappresenta una serie di occasioni importanti per far conoscere a tutti il tema della sicurezza e le precauzioni da prendere per fare della nostra città una comunità di presidio sociale. La nostra città ha investito molto da questo punto di vista, ad esempio installando una serie di telecamere in punti strategici e con un nuovo impianto di illuminazione nelle parti del territorio che altrimenti sarebbero rimaste al buio. Naturalmente il più grande investimento è quello che porta il coinvolgimento e l’istruzione delle persone e per questo gli incontri dell’associazione A.S.I.S.U. hanno un grande valore. Se Comune, associazioni, forze dell’ordine e cittadini lavoreranno insieme, consapevoli di cosa fare, la nostra città sarà sempre più sinonimo di sicurezza e vivibilità».

«Il messaggio che dovrà passare – dichiarano Vincenzo Naselli e Alessandra Venturini – è quello di tenere gli occhi aperti, di parlare, denunciare e segnalare persone o macchine sospette. La sicurezza urbana ci appartiene ed è il singolo cittadino che può e deve avere gli strumenti per contribuire alla sicurezza collettiva. Durante gli incontri saranno dati piccoli consigli su come prevenire furti, truffe e raggiri. Ai partecipanti sarà anche consegnato un vademecum con numeri utili da chiamare in caso di necessità. Particolarmente importante sarà la parte degli incontri dedicata alle truffe perché spesso a cadere nell’inganno sono le persone anziane che si fidano del malvivente e si lasciano sottrarre oggetti di valore e denaro».

Comunicato stampa di Andrea Biagi del 18 novembre 2014. 

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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