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Palio dei Somari 2018 – Tutte le notizie

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018) E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma,…

Porta Gavina trionfa nel 62° Palio dei Somari – Parlano il Presidente Rosignoli ed il fantino Peruzzi (03/04/2018)

E’ da una settimana che lo coccolano, lo ammirano, lo vezzeggiano. Ma, benché siano abbastanza abituati ad avere un tesoro simile per casa, l’impressione è che non si stancheranno per un bel po’ di contemplarlo ed accarezzarlo. Sono i contradaioli di Porta Gavina che hanno urlato, festeggiato, cantato a squarciagola per il trionfo nel 62° Palio dei Somari di Torrita e ora riversano tutto il proprio affetto sul “cittino”, il bellissimo panno dipinto da Riccardo Carrai, ovvero il drappellone di Pinocchio, come sarà ricordato per la presenza, a sorpresa, della figura del burattino di Collodi.

 

Porta Gavina, colori rossoneri e aria un po’ aristocratica, legata all’accesso alla cittadina dove nel 1544 si verificò l’eroico sacrificio dell’anziana popolana Nencia, uccisa dai conquistatori fiorentini per essersi rifiutata di inneggiare agli invasori, dimostrando la propria fedeltà a Siena, iscrisse subito il proprio nome nell’albo d’oro del Palio, vincendo nel 1967 la prima edizione ufficiale della carriera.
Si è poi ripetuta per tre volte consecutive, con il leggendario fantino Roberto Terrosi, detto “Miccino”, negli anni ’70 e ha continuato ad inanellare con una certa regolarità successi distribuiti nel tempo. Così, nell’opinione comune, è stata a lungo ritenuta una “vincente”, considerazione che nel terzo millennio si è rafforzata grazie alle affermazioni del 2009 e 2011.

Con il trionfo che porta la firma del Presidente Cesare Rosignoli e del fantino Andrea Peruzzi, detto “Drago”, Porta Gavina consolida la propria appartenenza ai quartieri alti del palmares: è infatti arrivata a quota 11, ad una lunghezza dalla capolista Le Fonti. Trentanove anni, ingegnere libero professionista, al sesto anno al vertice della contrada, subito dopo l’arrivo a braccia levate di Drago, Cesare Rosignoli ha personalmente prelevato il cencio di Carrai dall’arco della Chiesina della Madonna delle Nevi e lo ha portato in mezzo al suo popolo festante. Ma nella domenica di festa aveva vissuto anche l’orgoglio di sfilare con i propri colori nella passeggiata storica, nel ruolo del Cavaliere. Più che di se stesso Cesare preferisce però parlare proprio del fantino: “Andrea è stato eccezionale per l’entusiasmo che ha messo nella sua prova e per la carica agonistica che ha dimostrato di possedere. Il comportamento in corsa è stato poi da autentico campione, la sorte ci aveva assegnato un somaro da terzo posto, lui è riuscito a renderlo vincente con una condotta impeccabile”.

Rosignoli si diverte poi con considerazioni su quanto “fa Palio”: “Se ragioniamo razionalmente sappiamo che non è vero ma non possiamo ignorare il fatto che il nostro somaro si chiamasse Lilli. E Lilli era il soprannome del babbo di Moreno Meucci (per questo detto Lillone), storico contradaiolo di Porta Gavina, una bandiera della contrada e della manifestazione: con un segno così del destino, potevamo non vincere? Non dimentichiamo poi che, dopo aver concluso la collaborazione con Mirko “Baturlo” Ciancagli, vittorioso nel 2009 e nel 2011, ci eravamo orientati verso altre scelte quando si è reso possibile l’accordo con Drago. Non ci siamo fatti scappare l’occasione ed eccoci qui a festeggiare insieme un altro felice disegno del destino”.

A sua volta Andrea Peruzzi, altro torritese DOC, 41 anni, contitolare di un impresa di impianti elettrici, non sta nella pelle dalla soddisfazione: “Non solo quest’anno ricorrevano i venti anni dalla mia prima vittoria (1998 con Cavone, la sua contrada, replicata nel ’99 e nel 2000, n.d.r.) ma anche dieci dall’ultima affermazione, ottenuta nel 2008 con la Stazione. Le ricorrenze e le cifre tonde mi sono state propizie – ammette – ma ho avuto anche intorno persone che mi hanno consentito di puntare dritto alla vittoria. Ringrazio quindi Cesare e la contrada, che mi hanno dato fiducia e accolto con calore, l’amico Maurizio Marcucci, che ha intuito e reso possibile l’accordo con Porta Gavina, e poi la mia compagna e tutta la mia famiglia, che hanno sostenuto le mie scelte ed il mio impegno”.

Con sei vittorie Drago ha eguagliato il record del compianto Maurizio Mantini, detto “Riccio”, il fantino che nel 2016 lo aveva indicato proprio come suo erede: “Io sarò eternamente grato a Maurizio per quello che disse, mi sono sentito ancora più motivato e responsabilizzato, ancora non riesco a credere di essere arrivato a sei vittorie. Anche perché cavalcare i somari è pura passione, nessuno mi obbliga ma mi alleno tutto l’anno, mi piace, mi diverte. Diciamo che prima con Riccio e poi con Drago trionfauno “stile torritese” di correre il Palio che per noi è motivo di grande orgoglio”.

Commentando la corsa, Drago dice: “ho dovuto lavorare parecchio con Lilli, sono partito sapendo che avrei dovuto chiudere tutte le porte perché se Cavone, Le Fonti o anche Refenero mi avessero sorpassato non avrei potuto rimontare o contrattaccare. Ero molto concentrato e motivato, è venuto un Palio spettacolare!”.

A proposito di cabala e di coincidenze favorevoli, anche Drago ha da dire la sua: “Per vincere il Palio dei Somari ci vuole anche una buona dose di fortuna, quella che, per esempio, nel 2016 e 2017 mi è mancata con Refenero. Ma per la prima volta sono venuti ad incitarmi amici da Siena, abbiamo scommesso che grazie a loro avrei vinto e così è andata. E poi c’ho messo anche un pezzo di cuore, ho voluto vincere ancora per onorare la memoria del babbo dei fratelli Giomarelli, contradaioli di Porta Gavina, scomparso nel fine settimana precedente la corsa”.

“Da parte mia – conclude il fantino – ho la certezza, in venti anni, di aver sempre dato il massimo; i miei risultati sono stati sempre meritati e cercati fino all’ultimo, le contrade mi stimano ma per confermare la bravura ci vogliono le vittorie e quella del 2018 è arrivata proprio al momento giusto. Non ho intenzione di smettere ma non vado ad offrirmi: spero, come è successo in questi anni, che siano ancora la mie amate contrade a cercare Drago”.

 


Palio dei Somari 2018: Porta Gavina vince con Drago e Milly (27/03/2018)

La contrada di Porta Gavina con il fantino Andrea Peruzzi detto “Drago” ha vinto la 62esima edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per la contrada rossonera, che occupa uno degli angoli più eleganti e appartati del centro storico, si tratta dell’undicesima vittoria in 51 anni di Palio e 62 carriere, risultato che la pone al secondo posto dell’albo d’oro della manifestazione.

Ancor più ragguardevole il dato statistico per il quarantaduenne Drago, torritese DOC, che con questo trionfo ha festeggiato nel migliore dei modi il ventesimo anniversario del suo primo palio (vinto subito, all’esordio, nel 1998, con la propria contrada, Cavone, ripetendosi nei due anni successivi) e ha raggiunto quota sei nell’albo d’oro della manifestazione. Peruzzi raggiunge così in vetta alla classifica dei fantini il leggendario Maurizio Mantini, detto “Riccio”. Proprio Mantini, poi prematuramente scomparso, in occasione del Palio straordinario indetto nel 2016 per festeggiare i 50 anni della festa, indicò in Andrea Peruzzi il suo ideale successore.

Insieme a Porta Gavina, che si era imposta nella prima batteria eliminatoria su Porta a Sole, alla carriera finale, decisiva l’assegnazione del bel panno dipinto da Riccardo Carrai, hanno partecipato Cavone, con Michele Paolucci detto “Mojito”, Le Fonti, con Gabriele Grotti detto “Divino” e Porta a Pago, con Alessandro Stampigioni detto “Scheggia” che avevano prevalso rispettivamente su Refenero, Porta Nova e Stazione. A queste quattro si è aggiunta Porta a Sole, con Matteo Noli detto “Galletto”, che in un’emozionante manche di recupero ha guadagnato l’ultimo posto al canape.

La finale è dunque scattata, mentre il vento continuava a spazzare il Campo di Gara, senza tre “grandi” e cioè Porta Nova, la contrada che ha vinto quattro degli ultimi sette palii, sempre con Alessandro “Cobra” Guerrini, Refenero, che non vince dal 1985 e che si era affidata al bravo fantino pianese Matteo “Silenzio” Bocchi, che pure aveva dato l’impressione di riuscire ad imporsi nella batteria di recupero, e la Stazione, sempre temibilissima con il suo Francesco Ferrari detto “Spighetto”.

Dopo due partenze false, decretate dal nuovo mossiere Renato Bircolotti a causa dei somari che pressavano il canape, la partenza ha visto scattare subito al comando Porta Gavina incalzata da  Le Fonti e Porta a Sole. Mentre Porta a Pago rimaneva inesorabilmente in fondo al gruppo e Cavone, accreditata del miglior somaro del lotto e penalizzata alla mossa, tentava la rimonta, Porta Gavina, Le Fonti e Porta a Sole davano vita ad un confronto a distanza ravvicinatissima. Le Fonti ha anche dato l’impressione di poter insidiare la prima posizione di Porta Gavina ma Drago ha messo in gioco tutta la sua riconosciuta maestria, riuscendo ad ottenere il meglio dal somaro Milly ed a chiudere costantemente ogni varco utile per gli inseguitori. Così ha tagliato il traguardo da trionfatore con un margine rassicurante sulle altre finaliste.

Subito dopo il Presidente rossonero Cesare Rosignoli ha prelevato il drappellone e ha dato il via, insieme al popolo che inneggiava a Drago e a Milly, alla prima tornata di festeggiamenti che, come vuole la tradizione, è destinata a concludersi nel cuore della notte.

Prima della partenza della finale sono stati consegnati altri premi molto attesi: alla comparsa di Refenero è stato assegnato l’ambitissimo “Sfoggiato” ovvero l’artistica realizzazione in legno di olivo che va alla contrada autrice della migliore passeggiata storica, valutata da giudici ed esperti provenienti da altre feste popolari, mentre la contrada di Cavone ha fatto l’en-plein nel concorso per gli sbandieratori e tamburini. Tra lacrime di gioia (e di delusione per qualche sconfitto), i premi sono andati agli sbandieratori Mirko Giomarelli e Vittoria Ciumi e ai tamburini Giovanni Ciumi e Mattia Rossi. Da notare che Vittoria e Giovanni, sorella e fratello, sono figli di Massimo ma, in questo caso, soprattutto di Sandra Spadacci, contradaiola biancoverde, ricordata insieme a pochissime altre come sbandieratrice donna quando la presenza del sesso femminile, in questa arte, era davvero una rarità.

La sfida tra le squadre di sbandieratori e tamburini è andata in scena il sabato sera, in notturna, subito dopo la presentazione del panno di Carrai; gli specialisti si sono esibiti fortunatamente senza vento ma in una piazza insolitamente gelida , con la colonnina di mercurio che non superava i 3°.

Oltre che dalla presenza di un gran pubblico, la domenica del Palio dei Somari di Torrita di Siena è stata caratterizzata dalla partecipazione di un numero particolarmente elevato di rappresentanti istituzionali, a partire dal Prefetto di Siena Armando Gradone. Larghissima poi la rappresentanza di Sindaci, non solo dei Comuni della Valdichiana senese e aretina.

L’affluenza di spettatori è stata cospicua fin dalla mattina quando il Vescovo Stefano Manetti ha officiato la benedizione delle Palme e poi la Messa alla quale hanno assistito le comparse delle otto contrade. Sotto un bel sole, di stampo finalmente primaverile, si è poi mosso l’elegante corteo storico, con oltre 200 figuranti, che ha attraversato tutto il centro storico. Particolarmente apprezzato il ruolo della banda del Palio che, oltre a scandire i momenti del cerimoniale e ad attribuire solennità ai vari movimenti, ha proposto i nuovi inni delle contrade, composti dal Maestro Mirko Rubegni ispirandosi ad alcuni grandi classici.

Molto bene ha funzionato il sistema della viabilità sia grazie al perfetto funzionamento dei collegamenti con i bus navetta, che hanno consentito al pubblico di lasciare le auto nei parcheggi esterni, senza intasare il centro storico, sia all’attento lavoro della Polizia Municipale.

Al termine della manifestazione, che in otto giorni ha avuto un andamento ideale dal punto di vista organizzativo, nonostante il maltempo del primo fine settimana, grande soddisfazione è stata espressa da Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, che ha rivolto un ringraziamento a tutto lo staff e alle otto contrade, ha sottolineato la professionalità del mossiere e della nuova equipe di giudici, si è complimentato con i vincitori ed ha espresso l’auspicio che nel 2019 il Palio possa tornare a svolgersi in condizioni ambientali autenticamente primaverili.


Programma tutto in notturna per la Vigilia del Palio (23/03/2018)

Sale ancora la tensione che circonda il Palio dei Somari di Torrita di Siena che per il sabato, giorno di vigilia della sfida sul tufo, propone un programma interamente in notturna. La suggestione del buio, rotto solo da potenti fasci di luce proiettati su Piazza Matteotti, rende ancor più affascinanti e spettacolari i due elementi principali della serata, la presentazione del panno che andrà alla contrada vincitrice della corsa, dipinto quest’anno da  Riccardo Carrai, e le sbandierate che vedranno prima in competizione le squadre di sbandieratori e tamburini delle otto contrade e poi l’esibizione degli antichi Castelli di Torrita.

Rimasto finora top secret, il Palio sarà prima mostrato al pubblico, che dal 2017 può prendere posto sui gradoni che circondano la piazza e consentono una perfetta visuale, e poi sistemato nella Chiesa delle SS Flora e Lucilla per la benedizione e la successiva presentazione da parte dell’autore.

Riccardo Carrai, 42 anni, nato proprio a Torrita di Siena, ora residente con la famiglia a Rosia, è stato scelto direttamente da Yuri Cardini, Presidente della Sagra di San Giuseppe: Quando Yuri mi ha chiamato non pensavo assolutamente alla realizzazione del panno. Sono legatissimo a Torrita ed al Palio, ho già collaborato dipingendo tamburi e realizzando una bandiera, ma non avrei immaginato di dover dipingere il drappellone. L’incarico mi ha onorato, ho lavorato con grande impegno, ora attendo solo il momento della presentazione”.

Laureato in Scienze Politiche, proveniente da una lunga esperienza professionale come grafico, Carrai ha sempre coltivato una smisurata passione per il disegno e dal 2015 è impegnato professionalmente come illustratore e pittore: “Subito dopo aver accettato la commissione mi sono reso conto che, negli anni, avevo già ragionato su possibili palii. Ho quindi messo in ordine le idee e iniziato il lavoro: il formato verticale mi piace ma, nel caso dei drappelloni, si tratta di proporzioni molto spinte che richiedono una progettazione particolare”.

Parlando poi dello stato d’animo con cui Carrai ha svolto l’incarico dice: “Sono partito – risponde Carrai – con l’idea che si trattasse di un lavori al pari di altri e invece ammetto che mi sono sentito progressivamente caricato di una grossa responsabilità, più grande di quanto pensassi. E’ un lavoro pubblico, che investe un’intera comunità e che va a toccare temi anche molto personali. Quasi superfluo aggiungere quindi che sono molto emozionato”.


Alle cene propiziatorie investitura ufficiale dei fantini (22/03/2017)

Dopo alcune serate in cui a dominare sono stati il senso di comunità e il piacere di partecipare collettivamente ad una grande festa, il Palio dei Somari 2018 riprende vertiginosamente quota proponendo, per venerdì, uno degli appuntamenti che, al contrario, esalta proprio l’appartenenza ad una fazione.

A Torrita di Siena è arrivato infatti il momento delle cene propiziatorie ovvero dei grandi banchetti che precedono di meno di 48 ore la corsa sul tufo e in cui ciascuna contrada affida al fantino la propria sorte.

Mentre si intrecciano indiscrezioni e previsioni su quelli che potranno essere i temi sviluppati dalle contrade, soprattutto dalle più popolose, capaci di mettere a tavola alcune centinaia di persone, si svela anche il quadro delle monte.
In realtà per l’edizione 2018 della carriera torritese di thrilling se n’è vissuto ben poco visto che, con anticipo, l e otto contendenti hanno scoperto le carte, dichiarando le proprie scelte.E se ben sei contrade hanno confermato il fantino del 2017, due hanno messo a segno i colpi che hanno fatto più rumore.

Si tratta di Porta Gavina, che potrà valersi della classe e dell’inesauribile grinta del quarantaduenne torritese Andrea “Drago” Peruzzi, e di Refenero, la “nonna” del palio, a secco di vittorie addirittura dal 1985, che schiererà l’esordiente Matteo “Silenzio” Bocchi. Le due novità sono in qualche modo legate perchè Cesare Rosignoli, Presidente di Porta Gavina, non appena ha appreso che Drago non avrebbe indossato, come nei due anni precedenti, il giubbino di Refenero, lo ha contattato ed ha concluso l’accordo. La contrada rossonera aveva infatti terminato la felice collaborazione con l’aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, che ha portato ben due palii nell’elegante zona del centro storico, e non si è fatta sfuggire l’attuale “re” della piazza, il fantino in attività con il maggior numero di vittorie, sia pure ex-equo, ben cinque.

La dirigenza di Refenero è invece giunta al ventinovenne Bocchi, amiatino di Piancastagnaio, tramite un’amicizia comune: “Silenzio non è un fantino professionista – precisa il Presidente bianco-celeste Manuele De Bellis – ma ha esperienza nel mondo dei cavalli, i primi contatti erano stati avviati un paio di anni fa, per il 2018 si sono create le condizioni per concretizzare la collaborazione”. Ed è chiaro che ora Refenero punti sul fattore sorpresa per liberarsi della scomoda “cuffia”.

Le conferme portano invece i nomi anzitutto del trionfatore dell’edizione 2017, Alessandro “Cobra” Guerrini, 31 anni, anch’egli giunto a quota cinque successi, rimasto fedele a Porta Nova. Scelte immutate, in fatto di fantini già titolati, anche per Cavone, con Michele “Mojito” Paolucci, 42 anni, vincitore nel 2016 sia pure grazie al somaro scosso, e per la Stazione che conferma Francesco “Spighetto” Ferrari, 37 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e artefice della “stella” per aver portato il decimo sigillo nel palmares della contrada bianco, rossa e blu.

Completano il campo dei partenti Gabriele “Divino” Grotti, torritese di 29 anni, per Le Fonti, alla quarta presenza con la sua contrada; il ventenne laziale Alessandro “Scheggia” Stampigioni, al secondo palio con Porta a Pago, e il ventitreenne Matteo “Galletto” Noli, di Lucignano Valdichiana, al quinto anno con Porta a Sole.


Un quiz-spettacolo e studenti-reporter animano la settimana del Palio (21/03/2018)

Il Palio dei Somari propone per mercoledì 21 marzo l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma. Alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita infatti il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Poi gli eventi continuano con gli studenti in primo piano. Dopo il grande successo riscosso lunedì al Palasport, il Palio dei Somari 2018 torna a proporre un appuntamento con il mondo della scuola. Se il 19 marzo, festa di San Giuseppe, in onore del quale si corre il Palio, protagonisti sono stati i più piccoli, giovedì alle 21.00, a monopolizzare la scena del Teatro degli Oscuri saranno gli studenti della 3.a media a tempo prolungato dell’Istituto Parini di Torrita di Siena che proporranno il “Notiziario del Castello”.

Sarebbe più corretto dire “condurranno” visto che i ragazzi, con l’aiuto degli insegnanti e dello staff del Palio, hanno creato un vero e proprio telegiornale. Sul palco degli Oscuri si alterneranno dunque i conduttori dell’inedito TG, non necessariamente incentrato sulle vicende paliesche, mentre sullo schermo saranno proiettati, sotto forma di collegamenti in diretta, i servizi realizzati nei giorni precedenti.

Al divertimento nel presentarsi nei panni di giornalisti e reporter, andati in viaggio nel tempo, gli studenti hanno abbinato un approfondimento della storia di Torrita tra il ‘300 ed il ‘500, il periodo, cioè, in cui si sono verificati alcuni fatti storici salienti; la fantasia si è invece potuta sbrigliare immaginando un Palio dei Somari già esistente in quell’epoca.

Nella stessa occasione la Dott.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Parini, presenterà in anteprima il progetto già in corso di realizzazione per il 2019 e cioè una “Guida al Palio dei Somari” che presenta un particolare elemento di originalità. Alla redazione stanno infatti contribuendo tutti e tre gli ordini della scuola, da quella dell’infanzia, che cura la colorazione delle illustrazioni, alla primaria, che ha intervistato i fondatori della festa, fino alla secondaria, i cui studenti, oltre a scrivere i testi, coordinano l’intero lavoro.


Le Taverne più forti anche del maltempo

L’annunciato arrivo di una nuova perturbazione, con pioggia incessante, ha costretto gli organizzatori a modificare il programma della seconda giornata del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Annullato l’appuntamento della domenica mattina con “Somarando”, proprio a causa delle precipitazioni, in quel momento particolarmente intense, nel pomeriggio si è svolta la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini non più però in Piazza Matteotti ma nel Palatenda.  Al coperto (ed anche al riparo dal vento, temuto soprattutto dagli alfieri) si sono quindi esibite le scuole del Palio dei Somari e del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino.

La tregua concessa dal meteo nel pomeriggio ha consentito invece di confermare l’appuntamento con le Taverne che già sabato sera, nonostante il tempo incerto, hanno fatto registrare un grande afflusso di pubblico; gli avventori, provenienti da tutta la Val di Chiana, hanno gustato le proposte gastronomiche delle cucine di contrada e si sono poi trattenuti fino a notte fonda nella piazza centrale, degustando le classiche frittelle di San Giuseppe (quest’anno lodate anche dai più esigenti gourmet) e seguendo gli spettacoli e l’intrattenimento musicale. E’ stata soprattutto una diversa sistemazione delle Taverne, che rispetto al passato offrono ora un numero ben più consistente di posti al coperto, a permettere di non rinunciare ad uno degli appuntamenti più partecipati dell’intera manifestazione.

Il programma del Palio dei Somari 2018 prosegue lunedì 19 marzo, alle 18.00, al Palasport, con “Figuranti e scrittori in erba”, evento che segna un ulteriore potenziamento del rapporto tra la festa e il mondo della scuola.Come spiega la Prof.ssa Maria Silvia Corbelli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “G. Parini” di Torrita di Siena, “quest’anno, d’accordo con gli organizzatori, abbiamo sdoppiato il  tradizionale incontro con le scuole. Una serata unica non era infatti più sufficiente, anche sotto il profilo logistico, per dare spazio a tutte le iniziative realizzate dal nostro istituto in collaborazione con il Palio”.

Protagonisti di questo primo appuntamento saranno i bambini della Scuola dell’infanzia “Mago Burletto” di Montefollonico, le sezioni C e D della sezione “Arcobaleno” di Torrita e le classi quinte della scuola primaria sempre di Torrita. “I più piccoli intoneranno i canti popolari del Palio – anticipa Alessandro Guazzini, componente della Commissione Corteo Storico, delegato a curare la collaborazione con la scuola -, i ragazzi delle sezioni A e B a tempo pieno si esibiranno invece nei movimenti della sfilata indossando i costumi del corteo, rispondendo ai tempi scanditi da sbandieratori e tamburini ed esaltando i valori di bellezza, eleganza e portamento che esprime la passeggiata storica”.

“I ragazzi di Torrita – sottolinea Guazzini – dai piccoli ai più grandi, sanno ormai tutto di bandiere, tamburini e corsa con i somari; quest’anno abbiamo portato nelle scuole il corteo storico con tutto il suo profondo significato. Insegnanti, ragazzi e famiglie sono stati eccezionali, il lavoro è stato impegnativo ma ci ha regalato grandi soddisfazioni ed anche enorme divertimento, attendiamo con impazienza il debutto di lunedì”.

Il Palio dei Somari poi per mercoledì 21 marzo propone l’appuntamento più ludico e scanzonato dell’intero programma: alle 21.00 il Palasport di Torrita di Siena ospita il quiz-spettacolo “Chissà se in contrada si sa” che vede in competizione le squadre delle otto contrade.

Formata da quattro componenti, due giovanissimi e due adulti, ciascuna formazione dovrà muoversi su un grande tabellone numerato, affrontando semplici (e spesso esilaranti) prove di abilità fisica ma soprattutto rispondendo a domande sul Palio, sulla sua storia e sulle stesse contrade. Sotto l’agile forma del quiz, la formula invita dunque a conoscere a fondo la festa anche nelle sue espressioni più spontanee, come i canti popolari, e riesce a coinvolgere un pubblico sempre numeroso, capace di affollare anche gli spalti del Palasport. Ne scaturisce una competizione all’insegna del buonumore, grazie anche alla brillante conduzione degli organizzatori, ma estremamente sentita e quindi affrontata con il massimo impegno e con grande serietà.

Mentre, la seconda serata dedicata alle scuole è invece in programma per giovedì 22 marzo quando, alle 21.00, al Teatro degli Oscuri, gli studenti della terza media a tempo pieno proporranno un inedito TG medievale del Palio con servizi e interviste.


Primo giorno della festa, estratte le batterie della corsa

Con l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera (che si svolgerà domenica 25 marzo) il Palio dei Somari di Torrita di Siena ha sancito uno dei suoi passaggi fondamentali. Al termine di una sorta di gimkana tra previsioni meteo altalenanti e condizioni del tempo incerte, il sorteggio si è potuto finalmente fare secondo copione, seguito in piazza da una folta cornice di pubblico che ha ammirato la rievocazione di un episodio storico, l’ingresso in città nel 1358 del condottiero Anichino di Bongardo.

I contradaioli non hanno però perso di vista il gioco dei bussolotti che ha dato un esito come sempre elettrizzante. Dunque nella prima batteria si confronteranno le contrade di Porta a Sole e di Porta Gavina, Poi, a seguire, scenderanno sul tufo, Refenero – Cavone, Porta Nova – Le Fonti e Porta a Pago – Stazione. Come è noto le vincenti conquisteranno un posto per la finale, decisiva per l’assegnazione del panno dipinto da Riccardo Carrai, mentre le sconfitte si giocheranno il quinto posto al canape in una batteria di recupero tradizionalmente al cardiopalma.

Il sabato dell’edizione 2018 del Palio dei Somari è stato caratterizzato anche dall’apertura del mercato dell’artigianato medievale, intitolato alla storica eroina Nencia, uccisa nel 1544 per non essersi piegata al dominio dei conquistatori senesi, e soprattutto dall’avvio della Taverne. Le succulente proposte gastronomiche delle otto contrade torritesi, distribuite nel centro storico, e impreziosite quest’anno dalla partnership con l’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana, hanno richiamato come sempre un grande pubblico. Le Taverne di Torrita godono infatti di grandissima e meritata notorietà e rappresentano un appuntamento immancabile per migliaia di avventori che, verso la metà di marzo, non si fanno sfuggire l’occasione di cenare tra antiche mura, nei borghi e nelle piazzette.

Ora si torna a guardare al meteo che, per la domenica, sembra non poter promettere condizioni ideali. Il programma della seconda giornata del Palio 2018 prevede comunque l’apertura di Somarando, la kermesse che mette al centro dell’attenzione i quadrupedi protagonisti della festa. Adulti e soprattutto bambini, accompagnati dagli allevatori, potranno “fare tondino”, provando a condurre il somaro; in un’altra area sarà allestita la mostra degli esemplari di diverse razze italiane.

Mentre il centro storico continuerà ad essere animato dal mercatino della Nencia, alle 16.00 prenderà il via la settima edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini. Oltre a quella di Torrita di Siena, in Piazza Matteotti si esibiranno le scuole del Bravìo delle Botti di Montepulciano, del quartiere Canneti di San Quirico d’Orcia e del terziere Porta Fiorentina di Castiglion Fiorentino. Infine alle 19.00, sempre meteo permettendo, riapriranno le golose Taverne, accompagnate dalle esibizioni di giullari, trampolieri e artisti di strada e poi dagli spettacoli in piazza che chiuderanno a tarda ora la domenica.


Nelle Taverne trionfa la gastronomia, emozioni contradaiole per il sorteggio

Si leva finalmente il sipario sul Palio dei Somari di Torrita di Siena, edizione 2018. Dopo la presentazione ufficiale svoltasi a Firenze, presso il Consiglio Regionale, alla presenza del Presidente dell’assemblea Eugenio Giani, sabato 17 marzo avrà inizio infatti la serie di eventi che culminerà domenica 25 nella sfida sull’ovale di tufo tra le contrade in onore di San Giuseppe.

Secondo un copione subito intensissimo (e ormai ampiamente collaudato), la prima delle otto giornate di festa sarà caratterizzata dalle Taverne, dove a trionfare è il cibo, ma anche dall’estrazione delle batterie eliminatorie della carriera a dorso di ciuco e dal Mercatino della Nencia che cita un’eroina della storia torritese del 1544 e trasforma l’incantevole centro di Torrita in una multicolore fiera dell’antiquariato e dell’artigianato di ispirazione medievale.

Ad aprire per primo, alle 15.00 di sabato, sarà proprio il mercatino; un modo piacevole per trascorrere il pomeriggio in attesa di uno dei momenti più attesi dai contradaioli. Nella sala consiliare del Palazzo Comunale il Sindaco Giacomo Grazi, con il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe Yuri Cardini e con i Presidenti delle otto contrade, procederà infatti all’estrazione delle quattro batterie eliminatorie del Palio; in contemporanea, in Piazza Matteotti, andrà in scena la rievocazione dell’arrivo in città, nel 1358, dell’avventuriero Anichino di Bongardo, poi sconfitto nella battaglia di Torrita dai perugini, che comunicherà in maniera spettacolare il responso dei bussolotti.

Nel clima suggestivo del crepuscolo, tra bandiere, tamburi, chiarine e figuranti in costume, si conosceranno così gli accoppiamenti che designeranno le prime quattro finaliste; le perdenti di ciascun confronto diretto avranno a disposizione una batteria di recupero per agguantare in extremis il quinto posto al canape della carriera decisiva.

Subito dopo, alle 19.00, apriranno i battenti le Taverne ovvero i luoghi dove è possibile degustare i migliori piatti della tradizione secondo una formula itinerante che, di pietanza in pietanza, conduce in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro cittadino.

Così al “Pagone”, ritrovo della contrada di Porta a Pago, sarà servita l’ormai celeberrima zuppa di verdure accompagnata da crostoni; nelle Taverne “La Cripta”, della contrada di Cavone, e “La Nencia”, curata da Porta Gavina e Porta a Sole, non mancheranno gli immancabili pici conditi con il sugo o con la salsa all’Aglione della Valdichiana. Al Braciere della Piana la contrada della Stazione offrirà Bocconi di salsiccia e pane mentre la Taverna del “Re Fenero”, che cita chiaramente la contrada biancoceleste, proporrà la scottiglia di cinghiale. Al pane, ai dolci, al vino ed al vinsanto provvederanno le taverne curate dalle contrade de Le Fonti e di Porta Nova.

Contemporaneamente lungo i borghi e nelle piazze si esibiranno giullari, musici e trampolieri che coinvolgeranno il pubblico prima delle serie di spettacoli che, tra musica e suggestioni medievali, condurrà fino alla tarda notte.

Domenica mattina, confidando nella clemenza di un meteo che tiene un po’ con il fiato sospeso, il programma si aprirà alle 10.00, ai Giardini pubblici, con Somarando, l’iniziativa che consente soprattutto ai bambini di familiarizzare con gli asinelli, veri protagonisti della manifestazione. Mentre nel centro storico proseguirà il Mercato della Nencia, alle 16.00, in Piazza Matteotti, si terrà la Festa dei giovani sbandieratori e tamburini e dalle 19.00 si ripeterà il rito delle Taverne, accompagnate dall’intrattenimento degli artisti di strada e dagli spettacoli musicali in piazza.


A Torrita le Contrade e il Palio sono elementi della comunità

Ancora poche battute e poi si leverà il sipario sull’edizione numero 62 del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Ad aprire gli otto giorni di festeggiamenti in onore di San Giuseppe, che culmineranno domenica 25 marzo nell’imprevedibile e spettacolare carriera sul tufo, sarà il fine settimana delle Taverne, ricco come sempre di appuntamenti molto attesi e coinvolgenti.

Torrita di Siena – Ma prima che le chiarine comincino a squillare e le bandiere a sventolare, facendo salire la pressione paliesca, è Yuri Cardini, Presidente dell’Associazione Sagra di S. Giuseppe, a rivelare il particolare profilo della festa 2018. Quarantadue anni, geometra, torritese DOC, cresciuto fin da bambino nell’atmosfera del Palio e Presidente per due mandati, dal 2002 al 2008, della Contrada di Cavone, Cardini racconta così il progetto su cui è nata l’edizione ormai alle porte.

“Abbiamo individuato un tema che consentisse di ricostruire e consolidare la storia del Palio dei Somari ma capace anche di valorizzare Torrita di Siena e di lasciare un’eredità alla comunità. Lo scorso anno avevamo scelto i costumi del corteo storico, quest’anno i bozzetti del drappellone”.

Come avete organizzato la ricerca?

“Non nascondo che siamo stati aiutati dalla fortuna. Subito dopo la fine del Palio 2017, abbiamo deciso di mettere a posto alcuni archivi e da un armadio è spuntato un fascio di disegni e pitture, fortunatamente conservati da qualcuno, che hanno rivelato essere i bozzetti. Ne abbiamo recuperati ben quaranta, dal 1982 ad oggi, e abbiamo così potuto allestire, con la collaborazione della Pro Loco, la mostra “Abbozzi di Palio”.

C’è un altro aspetto del Palio 2018 che lega particolarmente la festa alla comunità.

“Si, ed è un elemento sostanziale, direi strutturale, del Palio, al quale, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, la cui sensibilità di uomo di Palio si è dimostrata fondamentale, abbiamo lavorato per un anno. Questa delicata attività si è concretizzata in due atti del Comune, entrambi di enorme importanza. Con uno, che ha richiesto una modifica dello Statuto Comunale, approvata il 18 novembre 2017, le otto Contrade sono state riconosciute come realtà storiche, sociali e culturali della comunità. Con il secondo atto, approvato il 31 gennaio scorso con voto unanime, il Comune ha modificato la convenzione che lo lega all’Associazione Sagra di San Giuseppe, raddoppiando sia la durata della stessa (da tre a sei anni) sia l’entità del contributo annuale, passato da 5.000 a 10.000 Euro”.

Si può dire che con questi atti il Palio dei Somari di Torrita di Siena sia stato istituzionalizzato?

“Si può e si deve dire!” sottolinea Cardini. “Questi obiettivi erano nel mio programma, per me è stato un onore ed una grande soddisfazione raggiungerli. Inoltre questo traguardo rafforza il rapporto tra la festa e l’Amministrazione Comunale, andatosi negli anni un po’ sbiadendo. Nessuno potrà più toccare il Palio, tutte le forze che vi contribuiscono possono lavorare con più tranquillità, pianificando il futuro ed eventuali investimenti. E questi atti non giovano solo alle contrade o alla Sagra ma all’intera comunità”.

Subentrato ad otto

bre 2016 al dimissionario Fosco Tornani, lei giungerà nel 2018, dopo due dei tre anni previsti, alla fine del suo mandato. Può fare previsioni sul futuro della presidenza?

“Nel momento in cui sono stato indicato per la sostituzione di Tornani, ho dato piena disponibilità e mi sono tuffato nell’impegno. Non mi sono però mai sentito un semplice traghettatore, ho accettato per garantire continuità ad un progetto. Ritengo che per realizzare compiutamente un programma due anni siano troppo pochi; se quindi l’associazione mi vorrà ancora al proprio vertice, sono pronto a proseguire nell’incarico di Presidente”.


Il Palio dei Somari, patrocinio delle Regione Toscana e un mese di eventi per la 62ª edizione

Il ricco calendario di appuntamenti messo a punto dall’Associazione Sagra San Giuseppe per la 62ª edizione del Palio dei Somari, la festa dedicata a San Giuseppe, è stato presentato dal presidente dell’Associazione Yuri Cardini

Torrita di Siena – Il programma è stato presentato alla Casa della Cultura di Torrita di Siena alla presenza degli otto presidenti delle otto contrade di Torrita di Siena.

La 62esima edizione del Palio sarà all’insegna della continuità con il passato, eventi nuovi e collaudati faranno da contorno alla corsa sul tufo di domenica 25 marzo. Novità importante di questa edizione è l’attribuzione del patrocinio da parte delle Regione Toscana. Per la prima volta nella storia del palio, infatti, la manifestazione torritese potrà godere dell’aiuto della Regione Toscana.

La manifestazione si aprirà all’insegna della novità: sabato 24 febbraio infattì verrà inaugurata la mostra dal titolo “Abbozzi di Palio”, realizzata grazie al supporto della Pro Loco. In questa occasione saranno visibili bozzetti realizzati dai pittori del Palio in cinquant’anni di storia della festa, disegni preparatori, alcuni dei quali sono stati successivamente riportati su stoffa, mentre altri sono rimasti “abbozzi”, in quanto non selezionati dalle commissioni incaricate di scegliere tra più proposte quale sarebbe stata dipinta. Oltre ai bozzetti, saranno esposti anche degli abiti che in passato hanno fatto parte del corteo storico.

Si tratta di un’iniziativa molto importante, sia in quanto risultato della preziosa collaborazione tra Associazione Sagra San Giuseppe e Pro Loco, sia perchè la mostra rimarrà aperta oltre il termine della manifestazione, in modo tale da permettere sempre a chi visiterà Torrita di conoscere il Palio.

Gli appuntamenti della 62esima edizione entreranno nel vivo sabato 17 marzo nel centro storico a partire dalle 15:00 con il caratteristico Mercato de La Nencia, per proseguire, alle 18:30 nella sala del Consiglio Comunale, con il sorteggio e l’abbinamento delle batterie della Corsa. Il pubblico in piazza potrà assistere allo spettacolo di rievocazione storica che accompagna l’evento. Alle 19:30, l’apertura delle Taverne, i banchetti dove va in scena tutta la tradizione dell’enogastronomia locale in un centro storico animato dagli spettacoli degli artisti che, tra musica e performance in stile medievale, allieteranno gli ospiti sino a tarda notte.

Domenica 18 la giornata si apre alle 10:00 con Somarando, l’evento che permette di conoscere da vicino il mondo di questo animale così caro al popolo torritese. Prevista un’area espositiva di razze asinine, e uno spazio di mostra mercato dove si potrà scoprire i tanti prodotti ricavati dal latte d’asina.

Prosegue tutto il giorno il Mercato de La Nencia, mentre alle 16:00 in Piazza Matteotti si esibiranno i giovani sbandieratori e tamburini delle scuole partecipanti alla VII Festa della Bandiera. Alle 19:30 riaprono Taverne, per la seconda serata che si concluderà con ancora spettacoli per le vie del centro storico.

Lunedì 19 alle 18:00 i bambini delle scuole materna e primaria presenteranno il progetto “Figuranti e scrittori in erba”, mentre mercoledì 21sarà la volta di Chissà se in Contrada si sa, lo storico quiz tra Contrade in tema di curiosità e cultura paliesca. Giovedì 22 si torna nel centro storico, precisamente al teatro degli Oscuri, con “Il notiziario del Castello”, iniziativa realizzata dagli alunni della scuola media inferiore dell’Istituto Scolastico G. Parini di Torrita. Venerdì 23 i Contradaioli si riuniranno per le cene propiziatorie, nel corso delle quali verranno ufficialmente presentati i fantini che saliranno a dorso di somaro la domenica successiva.

Sabato 24, alle 21:30, farà il suo ingresso in piazza il Palio, scortato dagli Sbandieratori e i Tamburini delle otto Contrade che alle 22:00 si sfideranno nella gara a coppie. A seguire, la riconsegna del premio Sfoggiato da parte della Contrada Cavone, la quale si è aggiudicata il premio per il miglio corteo storico nel 2017, e l’esibizione degli Sbandieratori e i Tamburini dei quattro Castelli di Torrita.

L’indomani, domenica 25, l’ingresso del corteo di ciascuna Contrada in piazza Matteotti, la benedizione delle Palme e quindi la Santa Messa, officiata da Don Roberto Malpelo nella Chiesa delle S.S. Flora e Lucilla. Al termine della funzione, il pubblico in piazza potrà assistere alle esibizioni di Sbandieratori e Tamburini con una migliore visuale grazie alle pedane introdotte su tre lati di Piazza Matteotti nella scorsa edizione. Dopo che l’intero corteo avrà sfilato per il centro storico, l’appuntamento sarà per tutti alle 15:30 al Gioco del Pallone dove alle 16:00 si correrà il Palio dei Somari.

In caso di pioggia, la Corsa sarà rinviata a lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta.

Riconfermato anche quest’anno il servizio navetta per il 17, 18, 24 e 25 marzo, giorni clou della manifestazione. Permetterà a torritesi, e non solo, di raggiungere il centro storico lasciando la propria auto nei tanti parcheggi punti di raccolta.

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Castelmuzio: il salotto dell’accoglienza

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue…

Castelmuzio è uno dei borghi più piccoli del territorio: una frazione del comune di Trequanda, che conta meno di trecento abitanti ai margini della Valdichiana. Forse sono proprio le sue ristrette dimensioni a rendere questo borgo così affascinante e accogliente, grazie alla sua capacità di ergersi a terrazza naturale sul paesaggio circostante e alla possibilità di coniugare storia e turismo.

Proprio in questo contesto è nata l’associazione “Castelmuzio Borgo-Salotto” che cerca di promuovere eventi e momenti di aggregazione nel piccolo borgo, oltre a portare avanti interessanti opere di ristrutturazione e rigenerazione dal basso, con il coinvolgimento diretto di chi vive nella frazione e dei visitatori che ne rimangono affascinati.

Tra gli eventi promossi dall’associazione, ho avuto il piacere di partecipare alla seconda edizione di “Appicicchia”, una gara di appiciatura che si è svolta tra le strade del centro storico in cui si sono scontrate coppie di cuochi (o semplici amatori) per decretare il miglior picio di Castelmuzio. Alla gara, che si è svolta con toni assolutamente amichevoli e informali, nel pieno rispetto dell’attenzione per l’ospitalità di questo borgo-salotto, hanno partecipato dieci squadre provenienti dai dintorni (Montalcino, San Quirico d’Orcia, Montepulciano, Petroio e così via), le cui produzioni culinarie sono state sottoposte a una giuria di qualità.

Al termine della gara si è svolta anche una scuola di pici (o lunghetti, come sono spesso chiamati a Castelmuzio) in italiano e inglese, rivolta ai curiosi e agli stranieri. Sono stati molti, infatti, i visitatori giunti a Castelmuzio per osservare la gara tra gli appiciatori: grazie al corso multilingua e alla cena in piazza, hanno avuto l’opportunità di essere coinvolti direttamente nella cultura locale. Un’altra dimostrazione dell’accoglienza di Castelmuzio, un piccolo borgo che è anche un salotto ospitale.

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Palio dei Somari: vince Porta Nova con Cobra

La Contrada di Porta Nova ha vinto la 61.a edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per il quartiere bianconero si tratta del quarto successo in appena sei…

La Contrada di Porta Nova ha vinto la 61.a edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per il quartiere bianconero si tratta del quarto successo in appena sei anni, tutti firmati dal fantino Alessandro Guerrini, detto “Cobra”, che entra così nell’Olimpo dei grandi protagonisti della manifestazione. Trent’anni, nato a Farneta, frazione di Cortona, ma ormai residente in Svezia, dove svolge l’attività di fantino professionista nelle corse di equitazione e di allenatore di cavalli da gara, Guerrini porta infatti a cinque il numero delle sue affermazioni, affiancando così Andrea “Drago” Peruzzi, altro jockey ancora in attività, ad una sola lunghezza dal compianto Maurizio “Riccio” Mantini, capace di imporsi sei volte su un arco di venti anni, dal ’76 al ’95.

Da parte sua Porta Nova, piccola ma vivacissima contrada del centro storico, raggiunge quota dieci nei trionfi in poco più di mezzo secolo di sfide sul tufo, si potrà dunque fregiare della “stella” (finora appannaggio de Le Fonti, di Porta Gavina e della Stazione) e onora al meglio l’eredità morale del Presidente Ivo Pieri, che nel 2012 assaporò il successo con “Cobra”, sul quale aveva puntato già da tre anni, e che scomparve poco dopo il bis del 2013. Oggi a festeggiare è il Presidente Enrico Buracchi, contradaiolo DOC, “pupillo” di Pieri e autentico condottiero, insieme ad una dirigenza dinamica e compatta e a famiglie che hanno fatto la storia di questa contrada.

Il merito del successo viene unanimemente attribuito, anche dagli sconfitti e dai delusi, proprio a Cobra, fantino giovane ma lucido e determinatissimo nei momenti che contano. La sorte aveva infatti assegnato a Porta Nova il somaro Margheritina, rivelatosi subito non particolarmente competitivo. Guerrini ha vinto la propria batteria eliminatoria, su Porta Gavina, sfruttando proprio la debolezza dell’avversario e dedicando i tre giri della manche anche a conoscere meglio la sua cavalcatura. Così in finale è partito, con prudenza, alle spalle delle scatenate Porta a Sole (che con Matteo “Galletto” Noli ha condotto per i primi due giri, dando l’impressione di poter puntare al successo) e Stazione, sempre combattiva con il fortissimo Francesco “Spighetto” Ferrari; poi ha saputo cogliere alla perfezione l’attimo in cui le prime due sono calate, ha spronato il proprio somaro dove sapeva che avrebbe potuto ottenere il massimo ed ha condotto in testa un fantastico ultimo giro e mezzo che gli ha consegnato il trionfo.

Impazzito di gioia, di fronte ad un successo tanto netto quanto insperato, il popolo di Porta Nova si è impadronito del bellissimo panno dipinto dall’artista fiorentino Andrea Granchi, e lo ha portato a lungo in corteo, prima di raggiungere il territorio di contrada ed improvvisare la prima festa di ringraziamento. Alla finale erano pervenute anche Cavone e Porta a Pago che, pur disputando una buona prova, non sono mai riuscite ad inserirsi nel discorso per la vittoria. Sono rimaste invece fuori Le Fonti, Porta Gavina e Refenero con quest’ultima ancora desolatamente “nonna” del palio torritese, ad ormai ben 32 anni dall’ultima affermazione.

Per quanto riguarda gli altri premi, a conquistarli sono stati Cavone, che ha portato in sede lo Sfoggiato, per il corteo storico più aderente alle linee guida della rievocazione medievale, e che potrà detenerlo fino al prossimo palio, gli sbandieratori di Refenero Gianmarco Goti e Giacomo Bracciali ed i tamburini di Porta a Sole Alessandro Zollo ed Amedeo Tavanti.


Il programma del Palio dei Somari 2017 si aprirà domenica mattina alle 9.00 con l’arrivo in Piazza Matteotti dei figuranti delle otto contrade (Cavone, Le Fonti, Porta Gavina, Porta Nova, Porta a Pago, Porta a Sole, Refenero e Stazione), provenienti ciascuno dal proprio territorio. Alle 9.30 tutti i monturati parteciperanno alla Messa, celebrata nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, al termine della quale, nuovamente in piazza, si esibiranno gli sbandieratori e tamburini. Alle 11.45 partirà il Corteo Storico che attraverserà le vie della cittadella medievale per giungere al Gioco del Pallone, l’ampio spazio che, per il Palio, diventa Campo di Gara.

Alle 15.30 il programma riprenderà  con un nuovo ingresso del corteo nell’area della carriera sul tufo, accompagnato dal palio, dipinto quest’anno dall’artista fiorentino Andrea Granchi, ed alle 16.00 avranno inizio le batterie eliminatore. Il sorteggio ha messo di fronte Fonti – Cavone, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova. Le vincenti andranno direttamente alla finale, le quattro sconfitte potranno giocarsi l’accesso ad un posto tra le protagoniste della carriera decisiva attraverso una spietata batteria di recupero.

I somari, tutti esemplari femmina, la cui presenza scongiura certe esuberanze tipiche dei maschi, provengono da un allevamento di Pozzo della Chiana, selezionato dai Presidenti delle contrade; sulla regolarità della corsa vigila una giuria di cui sono chiamati a far parte organizzatori di manifestazioni simili, tra i quali viene scelto il mossiere: quest’anno i giudici provengono da Montepulciano Stazione, Asciano, Montisi e Castiglion Fiorentino, tutte località con una tradizione di giostre e carriere.

Nel corso del pomeriggio saranno assegnati anche i premi “Lo Sfoggiato”, per la migliore comparsa del Corteo Storico, ed alla coppie vincitrici della gara riservata a sbandieratori e tamburini, andata in scena nella notte della vigilia. Ma con l’incedere del programma tutta l’attenzione si concentrerà sempre di più sulla corsa e sulle prestazioni dei somari che il più delle volte risultano decisive, anche al di là dei meriti dei fantini. Proprio un anno fa, a marzo 2016, si è verificato uno degli eventi meno pronosticati e cioè la vittoria di un ciuchino scosso, Veronica, che ha trascinato all’entusiasmo la Contrada di Cavone.

Impossibile dunque parlare di favoriti, anche se alcune contrade si affidano alle prestazioni di ottimi fantini, in alcuni professionisti provenienti dal mondo dell’equitazione. Ma la storia del Palio torritese è costellata di successi di outsider. Questi comunque gli abbinamenti tra contrade e fantini: Cavone, Michele “Mojito” Paolucci; Le Fonti, Gabriele “Divino” Grotti; Porta Gavina, Mirko “Baturlo” Ciancagli; Porta Nova, Alessandro “Cobra” Guerrini; Porta a Pago, Alessandro “Scheggia” Stampiglioni; Porta a Sole, Matteo “Galletto” Noli; Refenero, Andrea “Drago” Peruzzi; Stazione, Francesco “Spighetto” Ferrari.

L’ingresso del pubblico al Campo di Gara sarà aperto dalle ore 14.00; il costo del biglietto è di 8,00 Euro. Nel giorno della festa riprenderà il servizio gratuito di bus navetta che, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, collegherà i parcheggi esterni più distanti con il centro storico.


Il programma del Palio dei Somari 2017 ha proposto una serata dedicata alla storia di Torrita di Siena e della sua festa popolare ma anche al patrimonio artistico del territorio ed alle tradizioni che ne portano alla luce tutta la sua grande vitalità sociale. Un appuntamento culturale in senso pieno che, grazie però ad una formula inedita e accattivante, è riuscito a calamitare l’attenzione generale ed a coinvolgere l’intera comunità, non solo quella di più stretta fede contradaiola.

Al centro dell’attenzione, il mezzo secolo di vita della manifestazione letto attraverso l’evoluzione di uno dei costumi più rappresentativi e suggestivi del Corteo Storico, quello della dama. Ma insieme a costumisti ed esperti della ricostruzione storica, a raccontare come è nata e come si è evoluta questa montura sono state alcune sarte dei primordi, quelle che trasformarono stoffa ed idee nei costumi: un viaggio intessuto di aneddoti e ricordi, un talk show, “cucito” dagli esperti delle Commissioni paliesche e dalla voce della festa, Luca Mosconi. Inedita anche l’ambientazione, la piccola Chiesa della Madonna delle Nevi, a cui si accede proprio dal Campo di Gara, e la divulgazione, avvenuta esclusivamente in diretta TV (ed in streaming video), sulle frequenze di NTi, dgt ch. 271.

Ulteriore elemento positivo e di novità, la partnership tra il Palio e la Pro Loco di Torrita di Siena che, come conferma il Presidente Roberto Goracci, ha fortemente voluto la serata. “Abbiamo trovato il massimo appoggio nell’Associazione Sagra San Giuseppe e nella Parrocchia di San Martino e Costanzo che ha messo a disposizione la Chiesa della Madonna delle Nevi. Una serata fondata su tre principi: collaborazione, curiosità e passione. L’opportunità di svolgere la serata dentro questo antico Oratorio ci ha suggerito un importante assist per il titolo “Da dove il Palio parte”. Perché la corsa, non solo quella della storia che in mezzo secolo ci ha portato fino a qui, ma anche quella della domenica, parte veramente da questo luogo dove presidenti, capitano, fantini, veterinari e giudici si ritrovano per gli ultimi dettagli prima dei duelli e delle finali. Ci auguriamo che il mix tra storia dell’arte e storia del Palio possa rappresentare un pilastro della futura crescita della manifestazione”.

La serata ha visto, come detto, la testimonianza delle sarte torritesi Adua Migliorucci, Livia Ruzzolini e Mara Paolucci che hanno realizzato i primi vestiti e che hanno raccontato alcuni aneddoti curiosi sulle “botteghe” sartoriali dove venivano realizzati in gran segreto i primi costumi. Sono intervenuti anche Niccolò Malacarne, esperto di storia ed arte, Alessandro Guazzini e Francesca Ardanese, della Commissione Corteo Storico, Federica Goti, della Commissione Archivio e Ricerca, Enzo Sodi, iniziatore, con l’associazione “Torrita Ricordi”, di una capillare ricerca delle immagini fotografiche del Palio, e tre esperti costumisti, Maurizio Sampieri, della Contrada della Civetta di Siena, Massimo Gottardi e Giancarla Anselmi, questi ultimi due collaboratori della Commissione Corteo Storico ma anche di alcune contrade.


Vigilia del Palio dei Somari numero 61: il clima a Torrita di Siena è veramente rovente, tra la necessità di organizzare una festa complessa, che impegna direttamente oltre 400 persone ma coinvolge, di fatto, un’intera comunità, e il pensiero che corre alla corsa sul tufo, con le sue sorprese e le incertezze, legate al carattere imprevedibile dei somari. E anche il sabato della festa torritese oscilla tra un appuntamento di grande pregio, che unisce, forse per l’ultima volta prima della carriera, le otto contrade, ed una sfida molto sentita. Il tutto a partire dalle 21.30, dopo una giornata dedicata a smaltire le libagioni delle cene propiziatorie ma anche impegnata dai preparativi, come sempre frenetici.

Nella centralissima Piazza Matteotti, allestita con gli inediti palchi, che garantiranno piena visibilità a tutto il pubblico, il programma, tutto in notturna, si aprirà con la presentazione del palio, rimasto rigorosamente top secret, per la cui realizzazione la Sagra di San Guseppe si è rivolta quest’anno ad un artista di grande livello, il pittore fiorentino Andrera Granchi.

Alle 22.00, dopo l’esposizione dell’opera nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, avrà inizio la gara tra le coppie di sbandieratori e tamburini delle otto contrade: in meno di cinque minuti, sotto gli occhi di una giuria di esperti, ciascuna equipe mostrerà il risultato di un anno di preparativi, in un confronto che non ammette errori.
Il ritmo dei tamburi, il volteggiare delle bandiere sotto i fari che rischiarano il buio, la partecipazione degli spettatori, regaleranno il fascino che ogni anno questo particolare evento riesce ad emanare. Dopo la riconsegna al comitato organizzatore del premio “Sfoggiato”, per la migliore comparsa del corteo storico, che sarà nuovamente assegnato la domenica, prima della carriera, faranno il loro ingresso in piazza altri sbandieratori e tamburini, quelli dei quattro antichi castelli di Torrita.

Andrea Granchi, fiorentino, è stato a lungo titolare di cattedra di pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e Firenze. La sua produzione artistica, in cinquant’anni di attività, è stata enorme e costellata di riconoscimenti. L’artista ha approfondito e praticato anche altre forme espressive (è riconosciuto tra i protagonisti del “Cinema d’Artista”), facendo sempre dialogare la pittura con i linguaggi più attuali ma rimanendo fedele al suo inconfondibile stile. Tra le sue opere, anche il panno per il Palio di Castel del Piano del 2014.

Intanto, in un Palazzetto dello Sport stracolmo di pubblico partecipe e divertito, si è svolto il gioco “Chissà se in contrada si sa”, con un maxi-tabellone numerato disegnato sul parquet sul quale si sono mossi, come nel Monopoli, due bambini per ciascuna contrada, chiamati a lanciare il dado ma anche a rispondere a domande sul Palio se su Torrita e a cavarsela tra imprevisti e probabilità, ed una coppia di adulti che ha affrontato esilaranti prove di abilità fisica e di agilità. Alla fine, con i piccoli Angelo Bufalini e Beatrice Bernardini ed i più grandi Diego Canapini e Nicole Arcieri, ha trionfato la squadra della contrada de Le Fonti, che si è distinta anche nel particolare challenge sul tema delle frittelle di San Giuseppe


Formalmente figura come una giornata di riposo. In realtà, pur non prevedendo alcun appuntamento ufficiale, anche quest’anno il giovedì del Palio dei Somari di Torrita di Siena si è tradotto per la maggior parte dei contradaioli in un impegno ancora maggiore. È stato infatti destinato alla preparazione delle cene propiziatorie ovvero le otto grandi feste in cui il venerdì ciascuna contrada si ritrova, banchetta, si dà la carica e soprattutto la trasmette al fantino.

L’edizione 2107 non sfugge alla regola, in realtà c’è chi già da tempo si sta dedicando all’organizzazione dell’evento che più di ogni altro esalta il senso di appartenenza a ciascuna area del territorio e, anche se il quadro dei fantini che scenderanno sul tufo sembra essere delineato, l’attesa per il momento in cui il Presidente consegnerà al prescelto lo zucchino ed il giubbetto con i colori della contrada è realmente spasmodica.

Nel 2016, con l’edizione straordinaria per il mezzo secolo di vita della manifestazione, due sono state le contrade vittoriose, a marzo Cavone, con il torritese Michele “Mojito” Paolucci ed il somaro scosso Veronica, che così nell’albo d’oro è salita a quota cinque successi, ed a giugno Le Fonti, con il suo contradaiolo Michelangelo “Fracassa” Goracci, già trionfatore nel 2013, che ha portato a dodici le sue affermazioni, rafforzando la posizione di leader nel palmares paliesco.

Cavone conferma il quarantunenne Paolucci, che inanellerà dunque la terza presenza consecutiva sul tufo, mentre Le Fonti si affida – come vuole la regola – ad un altro contradaiolo, l’ex-sbandieratore Gabriele “Divino” Grotti, 28 anni, che ha esordito nel 2015 ed era stato confermato nella carriera di marzo 2016. La cena propiziatoria di Cavone cita l’ultimo Festival di Sanremo ma strizza anche l’occhio alla determinazione ed alla volontà di vittoria e dunque il banchetto dei biancoverdi diventa un “Cavone’s Karma” mentre quella de Le Fonti, ambientata nel Parco della Canonica, si rifà addirittura al rock dei Guns N’ Roses dando a tutti un benvenuto nella jungla: Welcome to the jungle è infatti il titolo.

Ad inseguire Le Fonti nell’albo d’oro, con dieci vittorie a testa, sono la Stazione e Porta Gavina. Il popoloso quartiere bianco-rosso-blu tiene viva l’attesa con una festa di stampo caraibico, intitolata “Hasta la Stazione siempre”, e conferma per il quarto anno consecutivo il bravissimo professionista versiliese Francesco “Spighetto” Ferrari, 36 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e protagonista dunque della conquista della stella, per il decimo successo. Porta Gavina gioca con la superstizione, intitola la cena “Buon venerdì 17” e conferma a sua volta il fortissimo aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, all’undicesima presenza in rosso-nero, due volte trionfatore, nel 2009 e nel 2011.

Ulteriori conferme giungono da Porta Nova, che dà ancora fiducia al fortissimo Alessandro “Cobra” Guerrini, 30 anni, altro professionista, vincitore già di 4 palî di cui il primo, da esordiente, con la Stazione e tre sempre in bianco—nero, di cui l’ultimo nel 2015, e da Porta a Sole che intitola esplicitamente la sua cena propiziatoria “In picio veritas” e non smonta il giovane Matteo “Galletto” Noli, 22 anni, di Lucignano Val di Chiana, al quarto palio consecutivo in giallo-blu dopo l’esordio del 2015.

La carriera 2017 vede riproporsi anche uno degli abbinamenti più promettenti e suggestivi, quello tra Refenero, la “nonna” del palio, a secco di successi dall’ormai remoto 1985, e Andrea “Drago” Peruzzi, 41 anni, torritese DOC, autentico fuoriclasse, come dimostrano le cinque affermazioni fin qui riportate, di cui tre con Cavone, la sua contrada, ed una ciascuna per la Stazione e Porta a Pago. Il popoloso quartiere bianco-celeste si affida dunque di nuovo a Drago, come aveva già fatto a marzo 2016, per provare a spezzare quello che sembra quasi un incantesimo.

Nell’ottava ed ultima casella, vicino al nome di Porta a Pago, figura invece ancora un punto interrogativo. L’identità del fantino – rimasta finora realmente segreta – sarà svelata solo in occasione della cena propiziatoria (che snocciola una catena di “17”, evidentemente per scacciare la malasorte) dal Presidente Luca Massai, a sua volta fantino vittorioso, all’esordio, nello “straordinario” in notturna del 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia.


Un paese intero che per una sera si ferma e si riunisce, intorno ad un enorme tabellone del Gioco dell’Oca. Succede a Torrita di Siena, per il Palio dei Somari, che mercoledì sera, al Palazzetto dello Sport, propone uno degli più appuntamenti più informali (e per questo più divertente) ma non meno sentito del suo programma 2017. Si tratta del gioco “Chissà se in contrada si sa” che mette in competizione le otto fazioni cittadine, sottoponendole a prove di conoscenza della storia paliesca e torritese ma anche a spettacolari (e spesso esilaranti) confronti di agilità ed abilità fisica.

Realizzando uno dei rovesciamenti di ruolo che sono alla base dei giochi di maggior impatto, a recitare la parte dei concorrenti “seri” saranno, per ciascuna contrada, due ragazzi di massimo 14 anni; le prove goliardiche (rigorosamente a sorpresa), che rispetteranno tra l’altro gli accoppiamenti delle batterie eliminatorie della carriera di domenica, saranno invece riservate ad una coppia di adulti per contrada. Per avanzare sul tabellone del gioco, riprodotto sul parquet del palazzetto, non basterà, ovviamente, lanciare i dadi ma ad ogni casella bisognerà rispondere esattamente a domande di storia locale e sul palio o superare prove canore che avranno ad oggetto le canzoni popolari di Torrita. Terminato un giro completo di lanci, scatterà il fil rouge che impegnerà come detto gli adulti che potranno a loro volta far guadagnare caselle ai propri colori.

Un prelibato bonus sarà assegnato al termine della prova-frittelle: ciascuna contrada dovrà infatti presentarsi con una cestella ben fornita di dolci tipic di San Giuseppe che una giuria formata da quattro spettatori scelti a caso dovrà giudicare, senza conoscerne la provenienza; al termine della golosa degustazione la contrada più votata avanzerà sul tabellone. Insomma, si preannuncia una serata all’insegna dell’ilarità e del relax, attraversata dal grande amore dei torritesi verso la propria città e la propria festa popolare.

Intanto, in un Teatro degli Oscuri gremitissimo di pubblico, è andato in scena un altro degli appuntamenti più attesi del programma. L’Istituto Comprensivo “Parini” di Torrita di Siena ha infatti presentato i lavori realizzati dalle classi di tutte e tre i livelli di istruzione (scuola per l’infanzia, primaria e secondaria), nell’ambito dell’ormai consolidato progetto di collaborazione con il Palio dei Somari. Come ha spiegato la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Corbelli, quest’anno l’attenzione si è concentrata dalla manualità e dalle abilità artigianali (tema del 2016) alla storia ed alle tradizioni locali. Sul palcoscenico si sono alternati dunque i bambini più piccoli, che hanno interpretato con grande entusiasmo le canzoni popolari, e poi i ragazzi della Secondaria di primo grado che hanno interpretato un capitolo di storia medievale, dal 1358 al 1425, riscritto con lo stile del racconto dei nonni. Gli studenti della Scuola primaria si sono invece esibiti in piazza in una danza medievale. È stata dunque una serata ricchissima di spunti e di notizie, impreziosita dal lavoro della Commissione Corteo Storico, presieduta da Alessandro Guazzini (che ha anche condotto il lungo show), che ha portato in scena alcuni abiti ed accessori della passeggiata storica che debutteranno domenica 19, dall’inedita figura del Podestà agli scudi realizzati seguendo fedelmente l’iconografia dell’epoca.


Palio dei Somari: bilancio positivo per il primo weekend

Una splendida domenica, inondata da un sole limpido, ha fatto da ideale cornice alla seconda tappa del cammino che l’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena sta conducendo verso il fatidico 19 marzo. Il tempo instabile che, più o meno regolarmente, aveva negli anni disturbato “Somarando”, la kermesse che all’interno del programma è dedicata al protagonista della carriera sul tufo, stavolta si è tenuto a distanza.

E così oltre centocinquanta bambini, appartenenti anche a famiglie di turisti in gita in Valdichiana e di camperisti, che hanno affollato le aree a loro dedicate, hanno potuto provare nel “tondino” allestito ai giardini pubblici l’ebrezza di una passeggiata a dorso di somaro o a bordo del calesse trainato dal simpatico animale. E per i più curiosi tra i giovanissimi c’è stata anche la possibilità di conoscere da vicino alcune razze in esposizione e di condurre per le redini un piccolo somaro lungo un percorso attrezzato, con l’assistenza degli allevatori.

Immancabili le goliardiche provocazioni tra i Presidenti di contrada che, ad una settimana dal palio, evocano quelli che potranno essere i confronti “veri” sul tufo: con apprezzabile coraggio il condottiero di Porta Nova, Enrico Buracchi, ha lanciato il guanto di sfida al numero 1 della Stazione Massimo Bolici, uscendo però dal confronto chiaramente sconfitto. Il programma domenicale è proseguito poi con le esibizioni dei gruppi provenienti dalla scuole di Sbandieratori e Tamburini di Castiglion Fiorentino, di Montepulciano e naturalmente di Torrita, e con “Musicando nei borghi”, il concerto itinerante proposto dalla Scuola di Musica G. Monaco “La Samba”.

Nel bilancio del primo fine settimana del palio torritese 2017 una voce molto positiva è quella relativa alla Taverne: una migliore disposizione nella cittadella medievale, con un numero maggiore di luoghi chiusi dove poter comodamente consumare le specialità proposte dalle cucine di contrada, ha riscosso il pieno apprezzamento delle centinaia e centinaia di avventori, molti dei quali tornati appositamente per il bis domenicale. Di qualità anche gli spettacoli e l’intrattenimento proposto da artisti di strada, funamboli e musicisti folk ed immersi nel suggestivo scenario del Mercato medievale della Nencia.

Un notevole interesse, superiore alle aspettative degli stessi organizzatori, ha suscitato la mostra multimediale dedicata ai 50 anni della manifestazione e realizzata dalla Commissione Archivio Storico in collaborazione con Enzo Sodi e con la Pro Loco. Ad impreziosire la proiezione di foto storiche, frutto di un attento lavoro di ricerca e di selezione, una serie di abiti indossati dai figuranti del Corteo Storico, recuperati – insieme alle storie della loro realizzazione – nelle sartorie di contrada. Emozione (e qualche lacrima di commozione) per l’esibizione in piazza delle “vecchie glorie” del Gruppo Sbandieratori e Tamburini che ha fatto seguito all’estrazione delle batterie eliminatorie della corsa e che ha dimostrato che la scuola di Torrita ha sfornato nei decenni eccellenti specialisti, ancora in grado di dire la loro sulla pietra serena.


Palio dei Somari: estrazione delle batterie eliminatorie

Una presenza di pubblico già notevole ha accompagnato la cerimonia di estrazione delle batterie eliminatorie, primo atto dell’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena; i Presidenti delle otto contrade, riuniti nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale con il Sindaco Giacomo Grazi ed il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe hanno estratto i bussolotti, determinando gli accoppiamenti.

Nella prima batteria si affronteranno dunque le vincitrici del palio 2016 e cioè Le Fonti, che si impose nello “straordinario” di giugno, e Cavone, trionfatrice con il somaro scosso Veronica nel tradizionale appuntamento di marzo. Le altre batterie vedranno di fronte, nell’ordine, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova.

Nella giornata di apertura del palio 2017 è stata inaugurata anche la mostra multimediale, dedicata ai 50 anni di storia della festa, ed ha aperto i battenti il suggestivo Mercato della Nencia, dedicato all’artigianato di ispirazione medievale ed all’antiquariato. Una gran folla si è riversata poi nelle Taverne dove le cucine di contrada hanno proposto piatti appetitosi e succulenti prima di seguire gli spettacoli musicali e le esibizioni dei saltimbanchi ed artisti di strada che hanno accompagnato la nottata torritese.

Anche per l’edizione 2017, domenica mattina, dalle 10.30, ai Giardini pubblici si ripeterà “Somarando”, una delle iniziative più originali e apprezzate degli ultimi anni, proprio per il coinvolgimento delle famiglie che riesce a realizzare e per una sorta di “riscatto” che opera nei riguardi dell’umile quadrupede, spesso bistrattato ma in realtà amatissimo dai bambini e primattore del palio torritese.

Esemplari di varie razze di somari saranno dunque presenti, immersi nella tranquillità dell’area verde, mentre nel “tondino” appositamente allestito i più piccoli potranno montare in groppa agli asini, condotti dagli allevatori, sognando di imitare i fantini o, più semplicemente, godendosi la passeggiata in compagnia del simpatico animale. E non mancheranno, come sempre, le estemporanee esibizioni degli adulti che faranno da scherzoso ed ideale prologo alla sfida sull’anello di tufo del 19 marzo.

Giovani di nuovo protagonisti alle 16.00, per la sesta edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini, espressione delle migliori scuole di questa autentica e spettacolare arte, legata alle rievocazioni storiche e alla manifestazioni folkloristiche. Alle 19.30 un’altra scuola, quella di musica Guido Monaco “La Samba”, proporrà il concerto itinerante “Musicando nei Borghi”, esibizione bandistica sempre molto gradita.

Il programma di domenica 12 marzo prevede dalle 10.30 la riapertura del mercato medievale della Nencia; alle 17.30 riprenderanno invece la propria attività le Taverne che fino a tarda sera proporranno i propri succulenti menù, richiamando tanti appassionati della cucina più tradizionale. In serata, dalle 21.45, in Piazza Matteotti, si susseguiranno la Compagnia d’arme “Il Santaccio”, dei Terzieri di Chiusi, che installerà un vero e proprio accampamento medievale prima di dar vita ai duelli di armati e cavalieri, il movimento Dam Danza, che proporrà uno spettacolo di danza aerea, e il gruppo Fire Phantom, con lo spettacolo “Verso la strada del fuoco”.


Con le taverne si apre l’edizione 2017 del Palio dei Somari

Dopo la prestigiosa passerella in Consiglio Regionale, che ha visto Eugenio Giani, Presidente dell’assemblea toscana presentare, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, Torrita di Siena e la sua ormai cinquantennale manifestazione, il Palio dei Somari entra finalmente nel vivo dell’edizione 2017. La carriera sul tufo si disputerà domenica 19 marzo, in onore di San Giuseppe, a cui è intitolata l’intera festa, ma il programma si apre otto giorni prima con il fine settimana dedicato al sorteggio delle batterie eliminatorie, alle Taverne e a numerosi altri significativi appuntamenti.

Il sessantunesimo palio torritese si presenta all’insegna di importanti novità: dirigenza profondamente rinnovata, con il giovane Yuri Cardini al vertice; nuovo allestimento della centralissima Piazza Matteotti, con le pedane rialzate che consentiranno al pubblico di gustare al meglio gli spettacoli della rievocazione medievale; una forte spinta alla comunicazione, con ulteriori appuntamenti in diretta tv e un impiego più intenso dei social network, che racconteranno spesso “dal vivo” il succedersi degli eventi.

Ma le consuetudini non si modificano, soprattutto quando sono all’insegna del successo proprio come le Taverne, ovvero i suggestivi luoghi disseminati nel centro storico cittadino, tra vicoli (i cosiddetti “borghi”), piazzette e panorami sulle colline e sulla Valdichiana, nei quali le otto contrade cittadine, per una volta unite nell’impegno, propongono ricercati manicaretti e specialità della cucina locale, spesso di antica tradizione.

Le Taverne apriranno già alle 17.30 di sabato 11 e alla stessa ora di domenica, quando sarà possibile smorzare l’appetito con gustose merende “a chilometro zero”. Ma il clou è rappresentato dall’ora di cena quando gli avventori, effettuando un affascinante tour tra le varie postazioni, potranno deliziarsi con un ricco pasto.

Dall’antipasto, a base di crostoni e zuppa, nella taverna di Pagone, gestita dalla Contrada di Porta a Pago ai pici della tradizione, nei locali della Cripta e della Nencia, a cura di Porta Gavina, Porta a Sole e Cavone; dalla scottiglia di cinghiale, proposta da Refenero alla taverna dei Ghiotti, ai bocconi di salsiccia e pane, direttamente prelevati dalla contrada di Stazione dal “Braciere della Piana”; dalle ciacce e companatico, servite alla “Focacceria di Ghino” dalla contrada de Le Fonti (che cura anche l’Osteria del Giano, regno dei migliori vini di qualità del territorio) fino alla taverna “La Sfiziosa”, in cui Porta Nova offrirà dolci e vin santo, sarà tutto un trionfo di profumi, sapori e clima di festa.

L’itinerario tra le taverne permetterà ai visitatori di ammirare anche il Mercato medievale della Nencia, rassegna tematica dedicata prevalentemente all’artigianato ed antiquariato di ispirazione storica (apertura sabato alle 15.00 con prosecuzione domenica), e di assistere alle performance degli artisti di strada. Sia sabato sia domenica, dalle 21.45, in Piazza, si alterneranno le esibizioni di armati e cavalieri, di funamboli e mangiafuoco e di gruppi di danza oltre, naturalmente, agli spettacoli musicali.

Per i contradaioli più “puri” il programma di questo intenso fine settimana scatterà alle 15.00 di sabato con l’inaugurazione, nei locali della Biblioteca Comunale, della consueta mostra retrospettiva che quest’anno diventa multimediale guardando indietro ai 50 anni di storia del Palio.

Altro appuntamento imperdibile, alle 18.00, ancora in Piazza, lo spettacolo rievocativo “Torrita 1358: la fortuna di un castello” che, tra cortei e sbandierate, introdurrà un momento carico di emozioni, l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera sul tufo a dorso di somaro. E i confronti diretti tra le quattro contendenti accenderanno immediatamente la ridda delle ipotesi ed i pronostici.

Già da sabato saranno attive, dalle 16.00 alle 24.00, le tre linee del servizio navetta gratuito che farà la spola tra i parcheggi e la cittadella medievale. Domenica due le linee in funzione, dalle 16.00 alle 22.00.


Palio dei Somari, presentato il programma

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena presenta il programma dell’edizione 2017 insieme ad alcune importanti novità. La carriera sulla pista a dorso di ciuco, dedicata a San Giuseppe dagli artigiani torritesi che la fondarono nel 1966, andrà in scena quest’anno proprio il 19 marzo, domenica, nella giornata intitolata al Santo lavoratore, patrono dei falegnami. Consueta ormai la formula che vedrà sfidarsi le otto contrade (Porta Pago, Porta Sole, Porta Gavina e Porta Nova, situate nel centro storico, e Cavone, Le Fonti, Refenero e Stazione, esterne alla cittadella medievale) in quattro batterie ad eliminazione diretta, un recupero e nella finalissima a cinque.

Ma il Palio dei Somari 2017 giunge all’appuntamento che coinvolge ed appassiona l’intera comunità anzitutto con una dirigenza completamente rinnovata. Ad ottobre 2016, a seguito della conclusione anticipata del mandato del Presidente Fosco Tornani, dimessosi per motivi personali, al vertice dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, è stato eletto Yuri Cardini.
Insieme a lui hanno occupato i ruoli più importanti nello staff Giacomo Novembri (vice-Presidente), Roberto Trabalzini (Tesoriere) e Anita Goti, riconfermata nel ruolo di Segretaria. Una dirigenza fortemente motivata, composta interamente da autentici contradaioli, “gente di palio” che conosce a fondo la manifestazione in ogni suo aspetto, sia organizzativo sia sentimentale. In particolare Cardini, quarant’anni, geometra, fin da bambino ha vissuto il clima della contrada di Cavone; è stato paggetto e tamburino per i colori bianco-verdi (ed anche nella comparsa del Comune, per i Castelli), ha suonato la chiarina nella Banda del Palio ed ha infine ricoperto la carica di Presidente della contrada per due mandati, dal 2002 al 2008. La nuova dirigenza si è messa subito al lavoro per il Palio del 2017 trovando valido appoggio nel Comitato, in cui siedono gli otto Presidenti di Contrada ed il Presidente del Gruppo Sbandieratori e Tamburini, rimasto invariato rispetto all’anno precedente, e dando ulteriore impulso all’attività delle Commissioni.

Un risultato molto evidente di questo impegno si vedrà già nel Palio ormai alle porte: la centralissima Piazza Matteotti (ovvero la Piazza del Comune), cuore pulsante della manifestazione insieme al Campo di Gara, allestito nel piazzale del Gioco del Pallone, ospiterà infatti delle comode pedane rialzate alle quali il pubblico potrà accedere per gustare l’intero spettacolo del corteo storico e delle esibizioni di sbandieratori e tamburini del 18 e 19 marzo, senza essere costretto a sbirciare attraverso le teste della folla che normalmente circonda lo spazio centrale. Le pedane, dotate di quattro livelli e quindi di cinque piani di appoggio, cingeranno tre dei quattro lati della piazza formando un anfiteatro a “U” che lascerà naturalmente libera la scenografia rappresentata dal Palazzo Comunale.
“Si tratta di un investimento significativo per il nostro bilancio e di un lavoro di montaggio (e poi smontaggio) che si aggiunge a quello delle tribune del Campo di Gara – afferma il Presidente Cardini – ma abbiamo la certezza che questa soluzione renderà la manifestazione ancora più attraente e piacevole, esaltandone la bellezza”.

Reduce da un 2016 memorabile, in cui ha festeggiato i 50 anni di storia e le 60 carriere, anche con un’edizione straordinaria che, al successo di Cavone nella sfida di marzo, ha aggiunto quello de Le Fonti nella rivincita di giugno, il Palio dei Somari 2017 prenderà ufficialmente il via nel pomeriggio di sabato 11 marzo con il primo, tradizionale appuntamento. In entrambi i week end (11 – 12 e 18 – 19) un servizio navetta gratuito collegherà sia il pomeriggio sia la sera i parcheggi ed i punti di raccolta più distanti con il centro storico, agevolando l’afflusso degli ospiti e decongestionando la circolazione nella zona nevralgica della festa. Il bus fermerà, tra l’altro, in Piazza Falcone, al parcheggio antistante la Ferrovia, in Piazza della Libertà e in Piazza Alessandrini.


“Una manifestazione autentica, perfettamente godibile da ogni visuale che ha come scenario un borgo medievale meraviglioso. Anche con questo appuntamento, che cresce in qualità anno dopo anno, si dimostra l’estrema vivacità del territorio senese” – è questo il commento del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani intervenuto insieme al consigliere Simone Bezzini alla presentazione dell’edizione numero 51 del Palio dei Somari di Torrita.

Come hanno spiegato il sindaco di Torrita, Giacomo Grazi, Yuri Cardini, presidente Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, Alessandro Guazzini, consigliere Sagra San Giuseppe, Federica Goti, consigliera senese del consiglio Giochi storici regionale, l’obiettivo della manifestazione è quello di celebrare oltre mezzo secolo di storia tra tradizione e novità.

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Sempre più forte l’unione tra Valdichiana e Burundi

Dufatanemunda, in burundese, significa “L’unione fa la forza”: è questo il nome della cooperativa a Vugizo, nel sud del Burundi, che si occupa di sviluppare progetti di agricoltura sostenibile e…

Dufatanemunda, in burundese, significa “L’unione fa la forza”: è questo il nome della cooperativa a Vugizo, nel sud del Burundi, che si occupa di sviluppare progetti di agricoltura sostenibile e sviluppo sociale. La cooperativa è stata fondata da Athanase, un ragazzo originario del villaggio, ma che da molti anni vive in Valdichiana.

La nostra redazione ha cominciato a seguire la storia della cooperativa già dallo scorso anno, quando gli approfondimenti editoriali terminarono con un grande evento al Lago di Montepulciano, in cui sono stati raccolti i fondi per consentire alla cooperativa burundese di acquistare concime per i campi e far arrivare l’acqua agli orti. Il successo dell’iniziativa dello scorso anno ha permesso di completare il progetto degli orti sociali in modo da favorire l’autosussistenza dei membri della cooperativa nel villaggio di Vugizo: gli orti già da molti mesi stanno producendo melanzane, cavoli, patate e altre verdure che vengono utilizzate per l’autoconsumo e per la vendita al mercato.

L’arrivo dell’acqua negli orti della cooperativa è stato un evento storico per il villaggio: se consideriamo che, in media, ogni burundese ha a disposizione cinque litri d’acqua al giorno, i venti litri al minuto portati dalle tubature rappresentano un grande miglioramento nelle condizioni di vita e nelle potenzialità agricole. Inoltre, la cooperativa ha permesso ad altri terreni adiacenti di utilizzare l’acqua, grazie a degli appositi rubinetti lasciati a disposizione di altre attività agricole.


Dufatanemunda: gli orti sociali e la sede della cooperativa a Vugizo

Quello della cooperativa Dufatanemunda è il progetto di un orto pilota: la loro filosofia è quella di utilizzare soltanto semi autoctoni e di produrre alimenti sani e biologici. Altre persone nei dintorni di Vugizo, incuriosite dalla riuscita del progetto, stanno apprendendo le loro tecniche agricole, replicando gli orti in altri appezzamenti di terreno; gli stessi membri della cooperativa apprendono le tecniche di coltivazione nell’orto comune e dedicano altri piccoli appezzamenti di terreno nei pressi delle rispettive abitazioni per coltivare verdure e ortaggi per autoconsumo.

La cooperativa, inoltre, svolge un importante ruolo di coesione sociale: il mutuo soccorso permette di aiutare i membri in difficoltà economica, di acquistare libri scolastici per i bambini e per diffondere la filosofia della biodiversità e della sostenibilità agroalimentare negli altri abitanti. Un progetto importante, quindi, che ha già avuto un effetto positivo nella vita delle persone di Vugizo e che continua ad avere ottime prospettive di sviluppo sostenibile.

È proprio in virtù di questi effetti positivi, e del grande coinvolgimento delle persone in Valdichiana durante lo scorso anno, che anche nel 2016 si è tenuto un evento di raccolta fondi presso il centro visite “La casetta” del Lago di Montepulciano, con il supporto degli Amici del Lago di Montepulciano e del circolo Legambiente Valdichiana. La raccolta fondi è stata preceduta da un convegno sui temi dell’agricoltura sostenibile e della biodiversità, con gli interventi di Angelo Barili, Vladimiro Pelliciardi e Athanase Tuyikeze.

I fondi raccolti in questo secondo evento saranno interamente devoluti alla cooperativa Dufatanemunda, che li utilizzerà per costruire una stalla e acquistare capre e pecore, in modo da rendersi autonomi anche nella produzione di concime e nell’allevamento di animali domestici. Anche in questo caso la stalla sarà un progetto pilota, da cui gli altri membri della cooperativa e gli altri abitanti potranno prendere spunto per replicare e diffondere le tecniche di allevamento. Prosegue quindi il forte legame tra la Valdichiana e il Burundi, grazie al coinvolgimento e la solidarietà disinteressata di tante persone che stanno sostenendo un progetto sociale che sta migliorando la vita delle persone nel villaggio di Vugizo.


Dalla Valdichiana al Burundi – Lago di Montepulciano – 19 Giugno 2016

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Chiusi: serie di incontri sulla sicurezza

Progetto #chiusisicura: è questo il titolo della serie di incontri/conferenze organizzate dall’associazione A.I.S.I.S.SU e dal Comune della Città di Chiusi. Il ciclo di incontri partirà domani (mercoledì 19 novembre) alle…

Progetto #chiusisicura: è questo il titolo della serie di incontri/conferenze organizzate dall’associazione A.I.S.I.S.SU e dal Comune della Città di Chiusi.

Il ciclo di incontri partirà domani (mercoledì 19 novembre) alle ore 16.00 dall’Auser di Chiusi Stazione. Al primo appuntamento interverranno i rappresentanti dell’associazione A.I.S.I.S.U., ossia Alessandra Venturini (criminologa e sociologa) e Vincenzo Naselli (presidente dell’associazione); inoltre ci saranno il vice Questore aggiunto della Polizia di Stato Commissariato di Chiusi dott. Walter Allgeria, il Comandante della Polizia Municipale di Chiusi dott. Giannini e il sindaco della Città di Chiusi dott. Stefano Scaramelli.

«Il ciclo di incontri organizzato dall’associazione A.S.I.S.U. – dichiara il sindaco – rappresenta una serie di occasioni importanti per far conoscere a tutti il tema della sicurezza e le precauzioni da prendere per fare della nostra città una comunità di presidio sociale. La nostra città ha investito molto da questo punto di vista, ad esempio installando una serie di telecamere in punti strategici e con un nuovo impianto di illuminazione nelle parti del territorio che altrimenti sarebbero rimaste al buio. Naturalmente il più grande investimento è quello che porta il coinvolgimento e l’istruzione delle persone e per questo gli incontri dell’associazione A.S.I.S.U. hanno un grande valore. Se Comune, associazioni, forze dell’ordine e cittadini lavoreranno insieme, consapevoli di cosa fare, la nostra città sarà sempre più sinonimo di sicurezza e vivibilità».

«Il messaggio che dovrà passare – dichiarano Vincenzo Naselli e Alessandra Venturini – è quello di tenere gli occhi aperti, di parlare, denunciare e segnalare persone o macchine sospette. La sicurezza urbana ci appartiene ed è il singolo cittadino che può e deve avere gli strumenti per contribuire alla sicurezza collettiva. Durante gli incontri saranno dati piccoli consigli su come prevenire furti, truffe e raggiri. Ai partecipanti sarà anche consegnato un vademecum con numeri utili da chiamare in caso di necessità. Particolarmente importante sarà la parte degli incontri dedicata alle truffe perché spesso a cadere nell’inganno sono le persone anziane che si fidano del malvivente e si lasciano sottrarre oggetti di valore e denaro».

Comunicato stampa di Andrea Biagi del 18 novembre 2014. 

Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Montepulciano, cena di presentazione del nuovo Gruppo APE

Il prossimo sabato 17 maggio si terrà a Montepulciano la presentazione del nuovo gruppo APE. La prima serata organizzata dall’Associazione Poliziana Eventi sarà proprio la cena di presentazione, che si…

Il prossimo sabato 17 maggio si terrà a Montepulciano la presentazione del nuovo gruppo APE. La prima serata organizzata dall’Associazione Poliziana Eventi sarà proprio la cena di presentazione, che si terrà presso la Contrada di Gracciano, nel centro storico della cittadina poliziana.

gruppo ape

I ragazzi, che già da qualche mese si sono attivati per la realizzazione dell’evento, si mostrano entusiasti e carichi di buoni propositi:

“L’obiettivo comune che ci ha spinto a ricreare il gruppo A.P.E. (Associazione Poliziana Eventi) è stato quello di portare nuovamente vita al nostro paese, dove le iniziative per i giovani sono sempre state scarse. Puntiamo, oltre ad organizzare singoli eventi, a promuovere iniziative culturali di vario genere, quali musica, cinema, arte, sport e qualsiasi cosa che possa suscitare interesse e curiosità in tutte le fasce d’età.”

La cena, a partire dalle ore 20, prevede il seguente menù:

  • Antipasto
  • Penne al Baffo
  • Grigliata mista
  • Contorno
  • Acqua e Vino

Il costo della cena di presentazione del gruppo APE è di 20 euro a persona e comprende la tessera della nuova associazione. Non mancheranno animazione e musica, con DJ Heckthor e Raffaele Musso.

Per informazioni e prenotazioni potete rivolgervi ai numeri 3929396625 (Cassandra) oppure 3337499583 (Gabriele).

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“Diaframmi”: parte il primo festival di fotografia del comune di Chiusi

“Diaframmi” è questo il nome del primo festival di fotografia del Comune di Chiusi. L’evento, alla sua prima edizione, nasce grazie all’intraprendenza, alla volontà e alla passione di un gruppo…

Diaframmi” è questo il nome del primo festival di fotografia del Comune di Chiusi. L’evento, alla sua prima edizione, nasce grazie all’intraprendenza, alla volontà e alla passione di un gruppo di ragazzi che ha creato una associazione i “Flashati“. Tutti ragazzi che tra le mura etrusche sfruttano le bellezze storiche e paesaggistiche per dare sfogo alla propria creatività. “Diaframmi” è dunque una visione del mondo vista con gli occhi di chi fa della macchina fotografica un naturale prolungamento del proprio braccio.

Il festival iniziato da qualche giorno, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio fotografico locale, riunendo in un unico evento professionisti, amatori e fotoclub. Cuore del festival il centro storico della città nel quale sono state allestite varie mostre di fotografia, ma altri spunti creativi possono essere trovati anche a Chiusi stazione con ad esempio l’angolo dedicato alle foto d’epoca. Il tema generale della prima edizione è stato volutamente lasciato libero, così da offrire ai visitatori una più ampia panoramica di contenuti, stili e tematiche, descritte attraverso la fotografia.

«Ringraziamo tutti gli organizzatori, i partecipanti ed i collaboratori di questa prima edizione dell’originale festival di fotografia – ha dichiarato l’assessore al sistema Chiusipromozione Chiara Lanari -, all’interno del quale sono stati inseriti interessanti eventi collaterali e che ha tra i suoi obiettivi non solo la valorizzazione e la promozione culturale ed artistica della nostra città ma dell’intero territorio, dislocato in varie zone e location del centro storico e di Chiusi Scalo: ci auguriamo che possa essere apprezzato e vissuto da cittadini e turisti, un motivo in più per scoprire e visitare la nostra città anche in queste giornate di festa».

Il festival tende a valorizzare le individualità professionali, distinguendo i diversi approcci alla fotografia. “Diaframmi” è anche cultura e didattica visto che insieme alle varie mostre fotografiche ci saranno anche veri e propri workshop e momenti dedicati all’approfondimento.
In aggiunta all’aspetto prettamente artistico, culturale e creativo, l’evento si pone come ulteriore obiettivo la valorizzazione della Città di Chiusi e del suo territorio. Insomma un festival attivo e dinamico che potrà essere vissuto questo fine ad oggi e poi ancora dal 1 al 4 maggio.

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Dalla brace alla padella: un corso sull’alimentazione in Valdichiana

Dalla brace alla padella: il territorio protagonista del tuo piatto Un corso sull’alimentazione in Valdichiana, dal 15 febbraio al 6 settembre 2014 Il Circolo Legambiente di Chianciano Terme, la Misericordia…

Dalla brace alla padella: il territorio protagonista del tuo piatto
Un corso sull’alimentazione in Valdichiana, dal 15 febbraio al 6 settembre 2014

Il Circolo Legambiente di Chianciano Terme, la Misericordia di Acquaviva e l’Auser di Sarteano organizzano un corso sull’alimentazione dal titolo “Dalla brace alla padella: convivi meglio. Il territorio protagonista del tuo piatto”, che si svolgerà dal 15 febbraio al 6 settembre 2014.

Breve descrizione del corso. Si vogliono far conoscere, ai volontari che ogni anno preparano i menù delle feste delle Associazioni locali, i prodotti di filiera corta e del commercio equo e solidale, l’importanza del rispetto della stagionalità e della prossimità tra produttore e consumatore per la fiducia e la collaborazione, come inserire eccellenze gastronomiche in menù di costo accessibile, le problematiche ambientali legate alla scelta dei cibi e alla produzione dei rifiuti, possibilità di rinnovamento dell’immagine delle Associazioni e delle loro relazioni con il territorio.

Finalità e obiettivi. Conoscenza delle qualità organolettiche e nutrizionali dei prodotti locali e del loro utilizzo tradizionale. Diversificazione dell’offerta di preparazioni. Relazioni stabili tra produttori agroalimentari locali ed Associazioni. Rispetto della stagionalità. Conoscenza dei consumi di acqua, energia e suolo legati alla produzione in
cucina. Formare i volontari alla conoscenza della tipologia dei rifiuti prodotti, dei metodi di differenziazione e di riduzione.

Metodologie adottate. Lezioni frontali e laboratori condotti da professionisti nel campo della salubrità degli alimenti, della prevenzione delle malattie legate alla dieta, dell’assistenza agli agricoltori, della formazione scolastica dei futuri periti agrari, della riduzione dei rifiuti, affiancati da produttori locali che praticano attività compatibili con l’ambiente e la cultura agroalimentare tradizionale ed esperti nell’utilizzo di certi prodotti “dimenticati”.

Il corso è destinato ai volontari delle varie associazioni del territorio e vedrà il contributo di Anna Meconcelli nel ruolo di tutor.La partecipazione è prevista sino ad un massimo di 20 iscritti/e. In base alle esigenze formative ed organizzative del corso, i responsabili selezioneranno le domande. Coloro che sono interessati a partecipare al corso devono inviare la scheda di iscrizione alla Segreteria organizzativa entro sabato 8 febbraio 2014. Ad ogni partecipante che sarà stato presente ad almeno 2/3 delle lezioni verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a questa mail: cignolegambiente@yahoo.it

Questo il programma completo:

15 Febbraio – 16.00/19.00
Seminario: “Stagionalità e filiera corta”
Dr. Rosanna Rossi (Veterinario ispettore degli alimenti)
Romana De Matteis (Produttore biologico)
Ospedale di Nottola

17 Febbraio – 17.00/21.00
Esercitazione: “Il pane di ieri”.
Luciano De Giorgi (Fornaio)
Giordano Mainò (produttore grani antichi)
Mattatoio N° 5 Montepulciano

6 Marzo – 15.30/19.30
Esercitazione:”Nuovi orizzonti del gusto “.
Dr. Dania Conciarelli (Agronomo),
Luciana Marinaccio (produttore conserve bio)
Centro visite Pietraporciana (Sarteano)

15 Marzo – 16.00/20.00
Servizi di informazione e consulenza delle Istituzioni locali per la filiera corta.
Dr. Paolo Bucelli (Agronomo Prov. Siena)
Romana De Matteis (Produttore bio)
Luciana Marinaccio (Produttore bio)
Mattatoio N° 5 Montepulciano

27 Marzo – 17.00/21.00
Esercitazione: “Calcola l’impronta ecologica e l’effetto salutare del Menù”.
Dr. Gloria Turi (Dietista)
Ing. Vannuccini Laura (Esperto chimica-fisica ambientale)
Romana De Matteis (Produttore bio)
Mattatoio N° 5 Montepulciano

5 Aprile – 15.30/19.30
Esercitazione: Un seme ci salverà.
Dr. Paola Turchi (Naturopata)
Dr. Rosanna Rossi (Veterinario ispettore degli alimenti)
Giordano Mainò (produttore legumi, cereali, farine e paste)
Centro visite Pietraporciana (Sarteano)

12 Aprile – 16.00/20.00
La Chimica in agricoltura
Dr. Anna Ricci (Agronomo, Docente Scienze agrarie)
Dr. Roberto Lamorgese (Agronomo, Docente Scienze agrarie)
Centro visite Lago di Montepulciano

15 Maggio – 16.00/20.00
La gestione dei rifiuti.
Massimo Duchini ( Responsabile Area Ambiente Comune Montepulciano)
Alessandro Angiolini (Ass. Ambiente Comune Montepulciano)
Sede AUSER Sarteano

6 Settembre – 17.00/20.00
Seminario:” La piramide alimentare di filiera corta e la piramide alimentare ambientale”
Dr.Gloria Turi (Dietista),
Ing. Laura Vannuccini (Esperto chimica – fisica ambientale)
Sala Ex COOP Acquaviva di Montepulciano

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Carnevale: a Foiano della Chiana il più antico d’Italia

Al via a Foiano della Chiana, dal 9 febbraio 2014, la 475 esima edizione del più antico carnevale d’Italia I quattro cantieri sedi dei carri allegorici, sono accesi fino a…

Al via a Foiano della Chiana, dal 9 febbraio 2014, la 475 esima edizione del più antico carnevale d’Italia

I quattro cantieri sedi dei carri allegorici, sono accesi fino a notte fonda per lavorare alla creazione dei giganti di cartapesta che saranno presentati per l’edizione 2014 del Carnevale di Foiano della Chiana, il piccolo borgo toscano in provincia di Arezzo che ospita il carnevale più antico d’Italia giunto quest’anno alla sua 475esima edizione. Cinque domeniche di festa, dal 9 al 23 febbraio e dal 2 al 9 marzo, durante le quali le vie del paese saranno teatro dei festeggiamenti in onore di Re Giocondo, il patrono della manifestazione, e in attesa del verdetto finale per decretare il vincitore tra i quattro cantieri in gara con vere e proprie opere di cartapesta.

Quattro i carri allegorici in gara rispettivamente realizzati dai quattro “cantieri” come si chiamano a Foiano della Chiana, che dalla prima domenica daranno vita a veri e propri spettacoli che avranno come palcoscenico le piccole vie del centro storico di Foiano. Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici: questi i nomi delle quattro fazioni che da secoli ormai si sfidano ogni anno a colpi di coriandoli e cartapesta realizzando imponenti opere artistiche apprezzate in tutto il mondo. Attesa, da parte del pubblico, per scoprire quali saranno i colori e i soggetti rappresentati in forma allegorica da veri e propri maestri della cartapesta e della meccanica.

Tra le novità di questa edizione l’orario che, salvo la prima domenica che vedrà il suo inizio alle 15 in occasione della presenza della giuria, per le altre domeniche in programma le sfilate dei carri allegorici prenderanno il via a partire dalle 12. Il Carnevale di Foiano non è solo una gara tra i cantieri, ma anche divertimento e vera e propria celebrazione di questa importante festa popolare. Molte infatti come ogni anno le attività collaterali in programma. Tra le principali attività in programma le iniziative per i più piccoli con il Carnevale dei Bambini che vedrà un percorso divertimento fatto di gonfiabili, trenini, piccoli carri di cartapesta, animazione. La Galleria Furio del Furia (sede espositiva) e la affascinante Sala della Carbonaia ospiteranno nelle cinque domeniche alcune mostre d’arte varia. Inoltre per questa edizione la possibilità di degustare il cibo di strada proveniente da tutta Italia con il Villaggio Street Food, l’area promossa dall’omonima associazione che porterà le migliori delizie da degustare mentre sfileranno i giganti di cartapesta.

Il Carnevale di Foiano della Chiana, il più antico d’Italia giunto con il 2014 alla 475esima edizione, è considerato tra le più importanti manifestazioni del genere in Italia, sia per le spettacolari coreografie sia per la sua tradizione storiografica. Quattro mastodontici carri allegorici realizzati da veri maestri della cartapesta e da tecnici della meccanica. A dominare il popolo carnevalesco è la figura di Re Giocondo che apre le sfilate ogni domenica seguito dai carri maggiori, dalle mascherate e dalle bande e durante l’ultima domenica di festa, dopo aver fatto pubblico testamento, viene dato alle fiamme nella spettacolare cerimonia della rificolonata.

Durante il periodo carnevalesco alcuni ristoranti del territorio proporranno dei menu tematici a prezzi speciali, mentre le strutture agrituristiche e alberghiere proporranno dei pacchetti per i fine settimana del carnevale. Il programma completo della manifestazione e altre informazioni sul sito www.carnevaledifoiano.it

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Torrita, incontro gratuito “Yoga in gravidanza”

Si terrà giovedì 23 gennaio, ore 17-19, l’incontro gratuito ”Yoga in gravidanza” presso Anima Dinamica in via Diaz 19 a Torrita di Siena. Lo yoga è uno strumento fantastico per…

Si terrà giovedì 23 gennaio, ore 17-19, l’incontro gratuito ”Yoga in gravidanza” presso Anima Dinamica in via Diaz 19 a Torrita di Siena.

Lo yoga è uno strumento fantastico per imparare a conoscere meglio il proprio corpo ed in gravidanza diventa una possibilità di contatto profondo con se stesse e con il proprio bambino. La mamma ha sin dalla gestazione una relazione molto speciale con il suo bambino e lo yoga rende più facile accettare e superare con benessere le diverse fasi dei nove mesi di attesa.

Inizia a Torrita di Siena presso l’associazione a.s.d.c. Anima Dinamica, un percorso integrato ed innovativo, dedicato a questa tematica. Il lavoro di gruppo prevede l’integrazione di due momenti, lo yoga e la psicologia

La pratica yoga è pensata per questo particolare momento della donna e gli esercizi sono stati pensati tenendo conto delle esigenze della futura mamma: attraverso lo yoga l’attenzione passa dall’esterno all’interno, la donna prende consapevolezza del proprio corpo, dei cambiamenti di questo man mano che passano i mesi e si prepara ad accogliere il suo bambino quando arriverà il momento del parto, rafforzando e donando elasticità soprattutto al bacino e alla zona pelvica.

La parte psicologica è un percorso emotivo durante il quale ogni donna avrà la possibilità di esplorare le proprie emozioni relative a questo importantissimo periodo di cambiamento: gioie, aspettative, paure, ansie e preoccupazioni. La donna vive un cambiamento fisico e mentale molto profondo che se affrontato con equilibrio, serenità e condivisione può diventare occasione di crescita psicologica. Inoltre, la relazione con il bambino si crea pian piano e già durante la gravidanza: il feto è in grado non solo di riconoscere il suono della voce della mamma, ma anche le sue emozioni e sensazioni. Stabilire un buon contatto relazionale durante la gravidanza pone le basi di un buon attaccamento madre-figlio.

Il percorso integrato di yoga e psicologia ha l’obiettivo di accompagnare la futura mamma durante il periodo dell’attesa, sviluppando contatto e consapevolezza del proprio corpo che cambia attraverso la pratica yogica e contatto emotivo e consapevolezza relazionale attraverso il lavoro psicologico sulle diverse emozioni vissute durante i nove mesi.

L’incontro è gratuito, la prenotazione è obbligatoria ai seguenti numeri:
Dott.ssa Danila Lorenzini psicologa e psicoterapeuta 3498385242
Anna Maria Zullo insegnante di yoga 3393525834

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Il Giardino dei Frutti Dimenticati e il senso di una comunità

Il Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione e il senso di una comunità Per far parte di una comunità non è sufficiente condividere la vicinanza o l’appartenenza comune: non…

Il Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione e il senso di una comunità

Per far parte di una comunità non è sufficiente condividere la vicinanza o l’appartenenza comune: non basta far parte dello stesso quartiere, della stessa strada, della stessa città. Per formare una comunità servono elementi più decisivi rispetto all’abitare assieme: serve una storia comune, un ideale o un progetto da condividere, una tradizione da portare avanti. In poche parole, serve un elemento che possa creare un’identità comune.

Il piccolo ma grande caso del Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione ne è la dimostrazione. La frazione del comune di Montepulciano, sempre più densamente abitata e sempre più bisognosa di verde pubblico per far giocare i bambini o per passare dei momenti di relax, si è riscoperta comunità con il passare dei mesi. Il progetto del giardino è stato seguito dall’Amministrazione Comunale, dal Comitato di Partecipazione, dalla dirigenza scolastica, dal circolo di Legambiente e dalle associazioni delle frazioni, con l’obiettivo di creare una nuova area verde al posto di un’area dismessa in Via Goito, fino a quel momento utilizzata soltanto come parcheggio di automezzi e area destinata alla raccolta dei rifiuti.

Il progetto del giardino si è fin da subito scontrato con le difficoltà finanziarie del Comune di Montepulciano e la generale crisi economica del Paese. Pur di non arrendersi ai tagli generalizzati, tuttavia, tutti gli enti e le associazioni coinvolte si sono impegnate per dare il loro contributo al progetto, coinvolgendo la cittadinanza e gli abitanti del quartiere, i bambini delle scuole elementari e medie della frazione e tutti coloro che potevano essere interessati a una nuova area verde a Montepulciano Stazione. Il progetto è stato proposto dal circolo di Legambiente nell’ambito del programma “+Verde -Co2”, è stato appoggiato dal Comitato di Partecipazione ed è stato realizzato in tempi brevi grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale, che ha fornito mezzi e personale alla piantumazione degli alberi e alla cura delle piante.

Con il passare dei mesi il giardino è diventato più verde, gli alberi sono cresciuti, i residenti hanno cominciato ad attraversarlo e a fermarsi sulle panchine. Le associazioni del territorio (La Bocciofila, la Croce Rossa, Legambiente) hanno dato il loro contributo con l’acquisto di staccionate e nuovi alberi, oppure con piccoli interventi di muratura e di manutenzione per aiutare la cura dello spazio verde. Nel corso dell’estate il Comitato di Partecipazione e i cittadini interessati sono stati coinvolti nell’annaffiatura delle piante, impegnandosi personalmente per la gestione dello spazio pubblico. Perché una comunità si dimostra tale anche quando sa riconoscere, valorizzare e proteggere gli spazi pubblici, anche più di quelli privati.

Le scuole della frazione sono state pienamente coinvolte nella realizzazione del progetto, attraverso la Festa dell’Albero e le iniziative di “Puliamo il Mondo”. Anche quest’anno, durante la giornata del 20 novembre 2013, gli alunni delle classi IV e V elementari di Montepulciano Stazione hanno piantato siepi di piracanta, rosmarino e corbezzolo lungo la staccionata, dando il loro contributo alla crescita del Giardino dei Frutti Dimenticati. Grazie alla disponibilità del maestro in pensione Raffaello Biagiotti e della dirigenza scolastica, i bambini hanno capito l’importanza degli spazi verdi nel nostro ecosistema e il ciclo di sviluppo che porta dal seme alla pianta matura. Alla giornata di festa ha partecipato l’intera comunità di Montepulciano Stazione, a dimostrazione della riuscita del progetto e della crescente importanza sociale di quest’area verde.

Giardino dei Frutti Dimenticati

I ringraziamenti per la giornata di festa sono tanti: le maestre delle scuole elementari, Gaetano Rispoli presidente di Legambiente, Sesto Segantini segretario de La Bocciofila, Giuliano Mozzini per la realizzazione del madonnino dell’acqua, le associazioni che hanno finanziato il progetto, la preziosa collaborazione di Anna Meconcelli e di Barbara Anatrini, il Ristorante da Renato e il Forno di Gianluca e Laura che hanno gentilmente offerto la colazione ai bambini. E ovviamente i ringraziamenti sono d’obbligo nei confronti del Comitato di Partecipazione di Montepulciano Stazione (in cui oltre al sottoscritto sono presenti Simona Bali, Stefania Trabalzini, Matteo Della Ciana, Cristian Pepi, Alberto Pasquini e il presidente Franco Frati) e dell’Amministrazione Comunale, specialmente nelle figure degli assessori Alice Raspanti e Alessandro Angiolini.

Nei giorni scorsi il Giardino dei Frutti Dimenticati si è arricchito di un altro elemento che dimostra la sua capacità di coinvolgere la comunità e di saperle donare un’identità. Alcuni bambini residenti nelle vicinanze, aiutati dai genitori, hanno addobbato un albero di Natale in un angolo del giardino. Mentre lo montavano, i passanti si fermavano vicino alla staccionata, ricordando i tempi passati e osservando gli alberi da frutto.

Superando le difficoltà iniziali e la fatica di dover innaffiare le piante durante il periodo estivo, il Giardino dei Frutti Dimenticati è diventato un modello per tutta la frazione. Passando nelle strade di fronte al giardino si vedono persone che siedono, giocano o si rilassano dentro all’area verde, magari ignorando tutta la storia del giardino ma comunque apprezzando la sua crescita e la sua utilità. E quando stacchi una susina dagli alberi e la mordi, senti il sapore di un frutto che non è soltanto tuo, ma che è completamente nostro. Un frutto che non è proprietà privata, ma è proprietà della comunità, e che da quella comunità è curato e protetto, dal seme alla maturazione. Ed è questo, forse, il suo valore più grande.

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Toscana, la crisi non piega il volontariato

In Toscana attivi oltre 300mila volontari. In aumento le associazioni di volontariato (+10%), il 33.45% lavora in ambito sociale Nonostante la crisi continua a rimanere invariato il numero di toscani…

In Toscana attivi oltre 300mila volontari. In aumento le associazioni di volontariato (+10%), il 33.45% lavora in ambito sociale

Nonostante la crisi continua a rimanere invariato il numero di toscani impegnati attivamente nel sociale. Lo dimostrano i dati presentati da Cesvot in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, secondo cui in Toscana sono circa 300.000 i volontari attivi a fronte di un aumento costante delle associazioni. Nel 2013 infatti risultano registrate 3.337 associazioni con un incremento del 10% rispetto al 2012:

  • 1.116, pari al 33,45% del totale, lavorano in ambito sociale e si occupano di adozione, affido, immigrati, profughi, attività ricreative, detenuti, handicap, minori, giovani, anziani, assistenza alle famiglie, attività sportive di carattere sociale, donne, e senza fissa dimora.
  • 951, pari al 28.5%, sono impegnate nel settore sanitario, organizzano cioè ambulatori medici, si occupano di informazione e prevenzione sanitaria, di assistenza ospedaliera, di donazione di sangue, di organi, di pronto soccorso.
  • 326 associazioni, circa il 10%, si occupano di cultura e, nello specifico, di archeologia, musei, monumenti, biblioteche, archivi, arte, musica, teatro e cinema, tradizioni e folklore.
  • Altre 189 lavorano con la protezione civile, 214 sulla difesa e tutela dell’ambiente, 409 sul socio-sanitario, 39 sulla tutela e promozione dei diritti e 92 sul volontariato internazionale.[divider/]

Dal 2005 ogni 10 nuove associazioni, 7 scelgono di lavorare in ambito sociale e culturale. Ma, soprattutto, scelgono sempre più di concentrare la loro attenzione sui soggetti deboli e vulnerabili della società: minori, anziani, malati, immigrati, famiglie. Inoltre si nota una nuova tendenza delle associazioni ad occuparsi dei temi della tutela e dell’advocacy, in particolare rispetto a beni ambientali, territoriali, culturali, di protezione civile e di volontariato internazionale. E’ il cosiddetto no-welfare, l’ambito dove è maggiore la partecipazione giovanile ma anche quello che è più difficile incontrare nei tradizionali luoghi di rappresentanza. Per quanto riguarda il genere la Toscana rispecchia quanto reso noto da Istat: il 46% dei volontari è donna, mediamente i volontari hanno un età compresa fra i 30 e i 45 anni e il 52% ha un’occupazione fissa.

“Oggi il mondo del volontariato festeggia la propria presenza.” Afferma il presidente del Cesvot Federico Gelli “In Toscana sono oltre 300 mila i volontari che lavorano in questo settore, dico ‘lavorano’ perchè dedicare alcune ore della propria giornata al servizio degli altri è un grande esempio e una grande testimonianza. Sono oltre 3 mila le associazioni in Toscana – spiega ancora Gelli – ma voglio sottolineare anche un altro dato importante: oltre 46% dei volontari sono donne. La presenza femminile è una caratteristica molto interessante di come il volontariato, nel corso degli ultimi decenni, è andato cambiando inserendosi nel tessuto sociale e politico della nostra regione. Il mondo del volontariato è poi un esempio ed una testimonianza per la politica“.

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