La Contrada di Porta Nova ha vinto la 61.a edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena. Per il quartiere bianconero si tratta del quarto successo in appena sei anni, tutti firmati dal fantino Alessandro Guerrini, detto “Cobra”, che entra così nell’Olimpo dei grandi protagonisti della manifestazione. Trent’anni, nato a Farneta, frazione di Cortona, ma ormai residente in Svezia, dove svolge l’attività di fantino professionista nelle corse di equitazione e di allenatore di cavalli da gara, Guerrini porta infatti a cinque il numero delle sue affermazioni, affiancando così Andrea “Drago” Peruzzi, altro jockey ancora in attività, ad una sola lunghezza dal compianto Maurizio “Riccio” Mantini, capace di imporsi sei volte su un arco di venti anni, dal ’76 al ’95.

Da parte sua Porta Nova, piccola ma vivacissima contrada del centro storico, raggiunge quota dieci nei trionfi in poco più di mezzo secolo di sfide sul tufo, si potrà dunque fregiare della “stella” (finora appannaggio de Le Fonti, di Porta Gavina e della Stazione) e onora al meglio l’eredità morale del Presidente Ivo Pieri, che nel 2012 assaporò il successo con “Cobra”, sul quale aveva puntato già da tre anni, e che scomparve poco dopo il bis del 2013. Oggi a festeggiare è il Presidente Enrico Buracchi, contradaiolo DOC, “pupillo” di Pieri e autentico condottiero, insieme ad una dirigenza dinamica e compatta e a famiglie che hanno fatto la storia di questa contrada.

Il merito del successo viene unanimemente attribuito, anche dagli sconfitti e dai delusi, proprio a Cobra, fantino giovane ma lucido e determinatissimo nei momenti che contano. La sorte aveva infatti assegnato a Porta Nova il somaro Margheritina, rivelatosi subito non particolarmente competitivo. Guerrini ha vinto la propria batteria eliminatoria, su Porta Gavina, sfruttando proprio la debolezza dell’avversario e dedicando i tre giri della manche anche a conoscere meglio la sua cavalcatura. Così in finale è partito, con prudenza, alle spalle delle scatenate Porta a Sole (che con Matteo “Galletto” Noli ha condotto per i primi due giri, dando l’impressione di poter puntare al successo) e Stazione, sempre combattiva con il fortissimo Francesco “Spighetto” Ferrari; poi ha saputo cogliere alla perfezione l’attimo in cui le prime due sono calate, ha spronato il proprio somaro dove sapeva che avrebbe potuto ottenere il massimo ed ha condotto in testa un fantastico ultimo giro e mezzo che gli ha consegnato il trionfo.

Impazzito di gioia, di fronte ad un successo tanto netto quanto insperato, il popolo di Porta Nova si è impadronito del bellissimo panno dipinto dall’artista fiorentino Andrea Granchi, e lo ha portato a lungo in corteo, prima di raggiungere il territorio di contrada ed improvvisare la prima festa di ringraziamento. Alla finale erano pervenute anche Cavone e Porta a Pago che, pur disputando una buona prova, non sono mai riuscite ad inserirsi nel discorso per la vittoria. Sono rimaste invece fuori Le Fonti, Porta Gavina e Refenero con quest’ultima ancora desolatamente “nonna” del palio torritese, ad ormai ben 32 anni dall’ultima affermazione.

Per quanto riguarda gli altri premi, a conquistarli sono stati Cavone, che ha portato in sede lo Sfoggiato, per il corteo storico più aderente alle linee guida della rievocazione medievale, e che potrà detenerlo fino al prossimo palio, gli sbandieratori di Refenero Gianmarco Goti e Giacomo Bracciali ed i tamburini di Porta a Sole Alessandro Zollo ed Amedeo Tavanti.


Il programma del Palio dei Somari 2017 si aprirà domenica mattina alle 9.00 con l’arrivo in Piazza Matteotti dei figuranti delle otto contrade (Cavone, Le Fonti, Porta Gavina, Porta Nova, Porta a Pago, Porta a Sole, Refenero e Stazione), provenienti ciascuno dal proprio territorio. Alle 9.30 tutti i monturati parteciperanno alla Messa, celebrata nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, al termine della quale, nuovamente in piazza, si esibiranno gli sbandieratori e tamburini. Alle 11.45 partirà il Corteo Storico che attraverserà le vie della cittadella medievale per giungere al Gioco del Pallone, l’ampio spazio che, per il Palio, diventa Campo di Gara.

Alle 15.30 il programma riprenderà  con un nuovo ingresso del corteo nell’area della carriera sul tufo, accompagnato dal palio, dipinto quest’anno dall’artista fiorentino Andrea Granchi, ed alle 16.00 avranno inizio le batterie eliminatore. Il sorteggio ha messo di fronte Fonti – Cavone, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova. Le vincenti andranno direttamente alla finale, le quattro sconfitte potranno giocarsi l’accesso ad un posto tra le protagoniste della carriera decisiva attraverso una spietata batteria di recupero.

I somari, tutti esemplari femmina, la cui presenza scongiura certe esuberanze tipiche dei maschi, provengono da un allevamento di Pozzo della Chiana, selezionato dai Presidenti delle contrade; sulla regolarità della corsa vigila una giuria di cui sono chiamati a far parte organizzatori di manifestazioni simili, tra i quali viene scelto il mossiere: quest’anno i giudici provengono da Montepulciano Stazione, Asciano, Montisi e Castiglion Fiorentino, tutte località con una tradizione di giostre e carriere.

Nel corso del pomeriggio saranno assegnati anche i premi “Lo Sfoggiato”, per la migliore comparsa del Corteo Storico, ed alla coppie vincitrici della gara riservata a sbandieratori e tamburini, andata in scena nella notte della vigilia. Ma con l’incedere del programma tutta l’attenzione si concentrerà sempre di più sulla corsa e sulle prestazioni dei somari che il più delle volte risultano decisive, anche al di là dei meriti dei fantini. Proprio un anno fa, a marzo 2016, si è verificato uno degli eventi meno pronosticati e cioè la vittoria di un ciuchino scosso, Veronica, che ha trascinato all’entusiasmo la Contrada di Cavone.

Impossibile dunque parlare di favoriti, anche se alcune contrade si affidano alle prestazioni di ottimi fantini, in alcuni professionisti provenienti dal mondo dell’equitazione. Ma la storia del Palio torritese è costellata di successi di outsider. Questi comunque gli abbinamenti tra contrade e fantini: Cavone, Michele “Mojito” Paolucci; Le Fonti, Gabriele “Divino” Grotti; Porta Gavina, Mirko “Baturlo” Ciancagli; Porta Nova, Alessandro “Cobra” Guerrini; Porta a Pago, Alessandro “Scheggia” Stampiglioni; Porta a Sole, Matteo “Galletto” Noli; Refenero, Andrea “Drago” Peruzzi; Stazione, Francesco “Spighetto” Ferrari.

L’ingresso del pubblico al Campo di Gara sarà aperto dalle ore 14.00; il costo del biglietto è di 8,00 Euro. Nel giorno della festa riprenderà il servizio gratuito di bus navetta che, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00, collegherà i parcheggi esterni più distanti con il centro storico.


Il programma del Palio dei Somari 2017 ha proposto una serata dedicata alla storia di Torrita di Siena e della sua festa popolare ma anche al patrimonio artistico del territorio ed alle tradizioni che ne portano alla luce tutta la sua grande vitalità sociale. Un appuntamento culturale in senso pieno che, grazie però ad una formula inedita e accattivante, è riuscito a calamitare l’attenzione generale ed a coinvolgere l’intera comunità, non solo quella di più stretta fede contradaiola.

Al centro dell’attenzione, il mezzo secolo di vita della manifestazione letto attraverso l’evoluzione di uno dei costumi più rappresentativi e suggestivi del Corteo Storico, quello della dama. Ma insieme a costumisti ed esperti della ricostruzione storica, a raccontare come è nata e come si è evoluta questa montura sono state alcune sarte dei primordi, quelle che trasformarono stoffa ed idee nei costumi: un viaggio intessuto di aneddoti e ricordi, un talk show, “cucito” dagli esperti delle Commissioni paliesche e dalla voce della festa, Luca Mosconi. Inedita anche l’ambientazione, la piccola Chiesa della Madonna delle Nevi, a cui si accede proprio dal Campo di Gara, e la divulgazione, avvenuta esclusivamente in diretta TV (ed in streaming video), sulle frequenze di NTi, dgt ch. 271.

Ulteriore elemento positivo e di novità, la partnership tra il Palio e la Pro Loco di Torrita di Siena che, come conferma il Presidente Roberto Goracci, ha fortemente voluto la serata. “Abbiamo trovato il massimo appoggio nell’Associazione Sagra San Giuseppe e nella Parrocchia di San Martino e Costanzo che ha messo a disposizione la Chiesa della Madonna delle Nevi. Una serata fondata su tre principi: collaborazione, curiosità e passione. L’opportunità di svolgere la serata dentro questo antico Oratorio ci ha suggerito un importante assist per il titolo “Da dove il Palio parte”. Perché la corsa, non solo quella della storia che in mezzo secolo ci ha portato fino a qui, ma anche quella della domenica, parte veramente da questo luogo dove presidenti, capitano, fantini, veterinari e giudici si ritrovano per gli ultimi dettagli prima dei duelli e delle finali. Ci auguriamo che il mix tra storia dell’arte e storia del Palio possa rappresentare un pilastro della futura crescita della manifestazione”.

La serata ha visto, come detto, la testimonianza delle sarte torritesi Adua Migliorucci, Livia Ruzzolini e Mara Paolucci che hanno realizzato i primi vestiti e che hanno raccontato alcuni aneddoti curiosi sulle “botteghe” sartoriali dove venivano realizzati in gran segreto i primi costumi. Sono intervenuti anche Niccolò Malacarne, esperto di storia ed arte, Alessandro Guazzini e Francesca Ardanese, della Commissione Corteo Storico, Federica Goti, della Commissione Archivio e Ricerca, Enzo Sodi, iniziatore, con l’associazione “Torrita Ricordi”, di una capillare ricerca delle immagini fotografiche del Palio, e tre esperti costumisti, Maurizio Sampieri, della Contrada della Civetta di Siena, Massimo Gottardi e Giancarla Anselmi, questi ultimi due collaboratori della Commissione Corteo Storico ma anche di alcune contrade.


Vigilia del Palio dei Somari numero 61: il clima a Torrita di Siena è veramente rovente, tra la necessità di organizzare una festa complessa, che impegna direttamente oltre 400 persone ma coinvolge, di fatto, un’intera comunità, e il pensiero che corre alla corsa sul tufo, con le sue sorprese e le incertezze, legate al carattere imprevedibile dei somari. E anche il sabato della festa torritese oscilla tra un appuntamento di grande pregio, che unisce, forse per l’ultima volta prima della carriera, le otto contrade, ed una sfida molto sentita. Il tutto a partire dalle 21.30, dopo una giornata dedicata a smaltire le libagioni delle cene propiziatorie ma anche impegnata dai preparativi, come sempre frenetici.

Nella centralissima Piazza Matteotti, allestita con gli inediti palchi, che garantiranno piena visibilità a tutto il pubblico, il programma, tutto in notturna, si aprirà con la presentazione del palio, rimasto rigorosamente top secret, per la cui realizzazione la Sagra di San Guseppe si è rivolta quest’anno ad un artista di grande livello, il pittore fiorentino Andrera Granchi.

Alle 22.00, dopo l’esposizione dell’opera nella Chiesa delle Ss. Flora e Lucilla, avrà inizio la gara tra le coppie di sbandieratori e tamburini delle otto contrade: in meno di cinque minuti, sotto gli occhi di una giuria di esperti, ciascuna equipe mostrerà il risultato di un anno di preparativi, in un confronto che non ammette errori.
Il ritmo dei tamburi, il volteggiare delle bandiere sotto i fari che rischiarano il buio, la partecipazione degli spettatori, regaleranno il fascino che ogni anno questo particolare evento riesce ad emanare. Dopo la riconsegna al comitato organizzatore del premio “Sfoggiato”, per la migliore comparsa del corteo storico, che sarà nuovamente assegnato la domenica, prima della carriera, faranno il loro ingresso in piazza altri sbandieratori e tamburini, quelli dei quattro antichi castelli di Torrita.

Andrea Granchi, fiorentino, è stato a lungo titolare di cattedra di pittura nelle Accademie di Belle Arti di Carrara e Firenze. La sua produzione artistica, in cinquant’anni di attività, è stata enorme e costellata di riconoscimenti. L’artista ha approfondito e praticato anche altre forme espressive (è riconosciuto tra i protagonisti del “Cinema d’Artista”), facendo sempre dialogare la pittura con i linguaggi più attuali ma rimanendo fedele al suo inconfondibile stile. Tra le sue opere, anche il panno per il Palio di Castel del Piano del 2014.

Intanto, in un Palazzetto dello Sport stracolmo di pubblico partecipe e divertito, si è svolto il gioco “Chissà se in contrada si sa”, con un maxi-tabellone numerato disegnato sul parquet sul quale si sono mossi, come nel Monopoli, due bambini per ciascuna contrada, chiamati a lanciare il dado ma anche a rispondere a domande sul Palio se su Torrita e a cavarsela tra imprevisti e probabilità, ed una coppia di adulti che ha affrontato esilaranti prove di abilità fisica e di agilità. Alla fine, con i piccoli Angelo Bufalini e Beatrice Bernardini ed i più grandi Diego Canapini e Nicole Arcieri, ha trionfato la squadra della contrada de Le Fonti, che si è distinta anche nel particolare challenge sul tema delle frittelle di San Giuseppe


Formalmente figura come una giornata di riposo. In realtà, pur non prevedendo alcun appuntamento ufficiale, anche quest’anno il giovedì del Palio dei Somari di Torrita di Siena si è tradotto per la maggior parte dei contradaioli in un impegno ancora maggiore. È stato infatti destinato alla preparazione delle cene propiziatorie ovvero le otto grandi feste in cui il venerdì ciascuna contrada si ritrova, banchetta, si dà la carica e soprattutto la trasmette al fantino.

L’edizione 2107 non sfugge alla regola, in realtà c’è chi già da tempo si sta dedicando all’organizzazione dell’evento che più di ogni altro esalta il senso di appartenenza a ciascuna area del territorio e, anche se il quadro dei fantini che scenderanno sul tufo sembra essere delineato, l’attesa per il momento in cui il Presidente consegnerà al prescelto lo zucchino ed il giubbetto con i colori della contrada è realmente spasmodica.

Nel 2016, con l’edizione straordinaria per il mezzo secolo di vita della manifestazione, due sono state le contrade vittoriose, a marzo Cavone, con il torritese Michele “Mojito” Paolucci ed il somaro scosso Veronica, che così nell’albo d’oro è salita a quota cinque successi, ed a giugno Le Fonti, con il suo contradaiolo Michelangelo “Fracassa” Goracci, già trionfatore nel 2013, che ha portato a dodici le sue affermazioni, rafforzando la posizione di leader nel palmares paliesco.

Cavone conferma il quarantunenne Paolucci, che inanellerà dunque la terza presenza consecutiva sul tufo, mentre Le Fonti si affida – come vuole la regola – ad un altro contradaiolo, l’ex-sbandieratore Gabriele “Divino” Grotti, 28 anni, che ha esordito nel 2015 ed era stato confermato nella carriera di marzo 2016. La cena propiziatoria di Cavone cita l’ultimo Festival di Sanremo ma strizza anche l’occhio alla determinazione ed alla volontà di vittoria e dunque il banchetto dei biancoverdi diventa un “Cavone’s Karma” mentre quella de Le Fonti, ambientata nel Parco della Canonica, si rifà addirittura al rock dei Guns N’ Roses dando a tutti un benvenuto nella jungla: Welcome to the jungle è infatti il titolo.

Ad inseguire Le Fonti nell’albo d’oro, con dieci vittorie a testa, sono la Stazione e Porta Gavina. Il popoloso quartiere bianco-rosso-blu tiene viva l’attesa con una festa di stampo caraibico, intitolata “Hasta la Stazione siempre”, e conferma per il quarto anno consecutivo il bravissimo professionista versiliese Francesco “Spighetto” Ferrari, 36 anni, vittorioso all’esordio nel 2014 e protagonista dunque della conquista della stella, per il decimo successo. Porta Gavina gioca con la superstizione, intitola la cena “Buon venerdì 17” e conferma a sua volta il fortissimo aretino Mirko “Baturlo” Ciancagli, all’undicesima presenza in rosso-nero, due volte trionfatore, nel 2009 e nel 2011.

Ulteriori conferme giungono da Porta Nova, che dà ancora fiducia al fortissimo Alessandro “Cobra” Guerrini, 30 anni, altro professionista, vincitore già di 4 palî di cui il primo, da esordiente, con la Stazione e tre sempre in bianco—nero, di cui l’ultimo nel 2015, e da Porta a Sole che intitola esplicitamente la sua cena propiziatoria “In picio veritas” e non smonta il giovane Matteo “Galletto” Noli, 22 anni, di Lucignano Val di Chiana, al quarto palio consecutivo in giallo-blu dopo l’esordio del 2015.

La carriera 2017 vede riproporsi anche uno degli abbinamenti più promettenti e suggestivi, quello tra Refenero, la “nonna” del palio, a secco di successi dall’ormai remoto 1985, e Andrea “Drago” Peruzzi, 41 anni, torritese DOC, autentico fuoriclasse, come dimostrano le cinque affermazioni fin qui riportate, di cui tre con Cavone, la sua contrada, ed una ciascuna per la Stazione e Porta a Pago. Il popoloso quartiere bianco-celeste si affida dunque di nuovo a Drago, come aveva già fatto a marzo 2016, per provare a spezzare quello che sembra quasi un incantesimo.

Nell’ottava ed ultima casella, vicino al nome di Porta a Pago, figura invece ancora un punto interrogativo. L’identità del fantino – rimasta finora realmente segreta – sarà svelata solo in occasione della cena propiziatoria (che snocciola una catena di “17”, evidentemente per scacciare la malasorte) dal Presidente Luca Massai, a sua volta fantino vittorioso, all’esordio, nello “straordinario” in notturna del 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia.


Un paese intero che per una sera si ferma e si riunisce, intorno ad un enorme tabellone del Gioco dell’Oca. Succede a Torrita di Siena, per il Palio dei Somari, che mercoledì sera, al Palazzetto dello Sport, propone uno degli più appuntamenti più informali (e per questo più divertente) ma non meno sentito del suo programma 2017. Si tratta del gioco “Chissà se in contrada si sa” che mette in competizione le otto fazioni cittadine, sottoponendole a prove di conoscenza della storia paliesca e torritese ma anche a spettacolari (e spesso esilaranti) confronti di agilità ed abilità fisica.

Realizzando uno dei rovesciamenti di ruolo che sono alla base dei giochi di maggior impatto, a recitare la parte dei concorrenti “seri” saranno, per ciascuna contrada, due ragazzi di massimo 14 anni; le prove goliardiche (rigorosamente a sorpresa), che rispetteranno tra l’altro gli accoppiamenti delle batterie eliminatorie della carriera di domenica, saranno invece riservate ad una coppia di adulti per contrada. Per avanzare sul tabellone del gioco, riprodotto sul parquet del palazzetto, non basterà, ovviamente, lanciare i dadi ma ad ogni casella bisognerà rispondere esattamente a domande di storia locale e sul palio o superare prove canore che avranno ad oggetto le canzoni popolari di Torrita. Terminato un giro completo di lanci, scatterà il fil rouge che impegnerà come detto gli adulti che potranno a loro volta far guadagnare caselle ai propri colori.

Un prelibato bonus sarà assegnato al termine della prova-frittelle: ciascuna contrada dovrà infatti presentarsi con una cestella ben fornita di dolci tipic di San Giuseppe che una giuria formata da quattro spettatori scelti a caso dovrà giudicare, senza conoscerne la provenienza; al termine della golosa degustazione la contrada più votata avanzerà sul tabellone. Insomma, si preannuncia una serata all’insegna dell’ilarità e del relax, attraversata dal grande amore dei torritesi verso la propria città e la propria festa popolare.

Intanto, in un Teatro degli Oscuri gremitissimo di pubblico, è andato in scena un altro degli appuntamenti più attesi del programma. L’Istituto Comprensivo “Parini” di Torrita di Siena ha infatti presentato i lavori realizzati dalle classi di tutte e tre i livelli di istruzione (scuola per l’infanzia, primaria e secondaria), nell’ambito dell’ormai consolidato progetto di collaborazione con il Palio dei Somari. Come ha spiegato la Dirigente Scolastica Prof.ssa Maria Corbelli, quest’anno l’attenzione si è concentrata dalla manualità e dalle abilità artigianali (tema del 2016) alla storia ed alle tradizioni locali. Sul palcoscenico si sono alternati dunque i bambini più piccoli, che hanno interpretato con grande entusiasmo le canzoni popolari, e poi i ragazzi della Secondaria di primo grado che hanno interpretato un capitolo di storia medievale, dal 1358 al 1425, riscritto con lo stile del racconto dei nonni. Gli studenti della Scuola primaria si sono invece esibiti in piazza in una danza medievale. È stata dunque una serata ricchissima di spunti e di notizie, impreziosita dal lavoro della Commissione Corteo Storico, presieduta da Alessandro Guazzini (che ha anche condotto il lungo show), che ha portato in scena alcuni abiti ed accessori della passeggiata storica che debutteranno domenica 19, dall’inedita figura del Podestà agli scudi realizzati seguendo fedelmente l’iconografia dell’epoca.


Palio dei Somari: bilancio positivo per il primo weekend

Una splendida domenica, inondata da un sole limpido, ha fatto da ideale cornice alla seconda tappa del cammino che l’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena sta conducendo verso il fatidico 19 marzo. Il tempo instabile che, più o meno regolarmente, aveva negli anni disturbato “Somarando”, la kermesse che all’interno del programma è dedicata al protagonista della carriera sul tufo, stavolta si è tenuto a distanza.

E così oltre centocinquanta bambini, appartenenti anche a famiglie di turisti in gita in Valdichiana e di camperisti, che hanno affollato le aree a loro dedicate, hanno potuto provare nel “tondino” allestito ai giardini pubblici l’ebrezza di una passeggiata a dorso di somaro o a bordo del calesse trainato dal simpatico animale. E per i più curiosi tra i giovanissimi c’è stata anche la possibilità di conoscere da vicino alcune razze in esposizione e di condurre per le redini un piccolo somaro lungo un percorso attrezzato, con l’assistenza degli allevatori.

Immancabili le goliardiche provocazioni tra i Presidenti di contrada che, ad una settimana dal palio, evocano quelli che potranno essere i confronti “veri” sul tufo: con apprezzabile coraggio il condottiero di Porta Nova, Enrico Buracchi, ha lanciato il guanto di sfida al numero 1 della Stazione Massimo Bolici, uscendo però dal confronto chiaramente sconfitto. Il programma domenicale è proseguito poi con le esibizioni dei gruppi provenienti dalla scuole di Sbandieratori e Tamburini di Castiglion Fiorentino, di Montepulciano e naturalmente di Torrita, e con “Musicando nei borghi”, il concerto itinerante proposto dalla Scuola di Musica G. Monaco “La Samba”.

Nel bilancio del primo fine settimana del palio torritese 2017 una voce molto positiva è quella relativa alla Taverne: una migliore disposizione nella cittadella medievale, con un numero maggiore di luoghi chiusi dove poter comodamente consumare le specialità proposte dalle cucine di contrada, ha riscosso il pieno apprezzamento delle centinaia e centinaia di avventori, molti dei quali tornati appositamente per il bis domenicale. Di qualità anche gli spettacoli e l’intrattenimento proposto da artisti di strada, funamboli e musicisti folk ed immersi nel suggestivo scenario del Mercato medievale della Nencia.

Un notevole interesse, superiore alle aspettative degli stessi organizzatori, ha suscitato la mostra multimediale dedicata ai 50 anni della manifestazione e realizzata dalla Commissione Archivio Storico in collaborazione con Enzo Sodi e con la Pro Loco. Ad impreziosire la proiezione di foto storiche, frutto di un attento lavoro di ricerca e di selezione, una serie di abiti indossati dai figuranti del Corteo Storico, recuperati – insieme alle storie della loro realizzazione – nelle sartorie di contrada. Emozione (e qualche lacrima di commozione) per l’esibizione in piazza delle “vecchie glorie” del Gruppo Sbandieratori e Tamburini che ha fatto seguito all’estrazione delle batterie eliminatorie della corsa e che ha dimostrato che la scuola di Torrita ha sfornato nei decenni eccellenti specialisti, ancora in grado di dire la loro sulla pietra serena.


Palio dei Somari: estrazione delle batterie eliminatorie

Una presenza di pubblico già notevole ha accompagnato la cerimonia di estrazione delle batterie eliminatorie, primo atto dell’edizione 2017 del Palio dei Somari di Torrita di Siena; i Presidenti delle otto contrade, riuniti nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale con il Sindaco Giacomo Grazi ed il Presidente dell’Associazione Sagra di San Giuseppe hanno estratto i bussolotti, determinando gli accoppiamenti.

Nella prima batteria si affronteranno dunque le vincitrici del palio 2016 e cioè Le Fonti, che si impose nello “straordinario” di giugno, e Cavone, trionfatrice con il somaro scosso Veronica nel tradizionale appuntamento di marzo. Le altre batterie vedranno di fronte, nell’ordine, Porta a Sole – Stazione, Porta a Pago – Refenero e Porta Gavina – Porta Nova.

Nella giornata di apertura del palio 2017 è stata inaugurata anche la mostra multimediale, dedicata ai 50 anni di storia della festa, ed ha aperto i battenti il suggestivo Mercato della Nencia, dedicato all’artigianato di ispirazione medievale ed all’antiquariato. Una gran folla si è riversata poi nelle Taverne dove le cucine di contrada hanno proposto piatti appetitosi e succulenti prima di seguire gli spettacoli musicali e le esibizioni dei saltimbanchi ed artisti di strada che hanno accompagnato la nottata torritese.

Anche per l’edizione 2017, domenica mattina, dalle 10.30, ai Giardini pubblici si ripeterà “Somarando”, una delle iniziative più originali e apprezzate degli ultimi anni, proprio per il coinvolgimento delle famiglie che riesce a realizzare e per una sorta di “riscatto” che opera nei riguardi dell’umile quadrupede, spesso bistrattato ma in realtà amatissimo dai bambini e primattore del palio torritese.

Esemplari di varie razze di somari saranno dunque presenti, immersi nella tranquillità dell’area verde, mentre nel “tondino” appositamente allestito i più piccoli potranno montare in groppa agli asini, condotti dagli allevatori, sognando di imitare i fantini o, più semplicemente, godendosi la passeggiata in compagnia del simpatico animale. E non mancheranno, come sempre, le estemporanee esibizioni degli adulti che faranno da scherzoso ed ideale prologo alla sfida sull’anello di tufo del 19 marzo.

Giovani di nuovo protagonisti alle 16.00, per la sesta edizione della Festa dei giovani sbandieratori e tamburini, espressione delle migliori scuole di questa autentica e spettacolare arte, legata alle rievocazioni storiche e alla manifestazioni folkloristiche. Alle 19.30 un’altra scuola, quella di musica Guido Monaco “La Samba”, proporrà il concerto itinerante “Musicando nei Borghi”, esibizione bandistica sempre molto gradita.

Il programma di domenica 12 marzo prevede dalle 10.30 la riapertura del mercato medievale della Nencia; alle 17.30 riprenderanno invece la propria attività le Taverne che fino a tarda sera proporranno i propri succulenti menù, richiamando tanti appassionati della cucina più tradizionale. In serata, dalle 21.45, in Piazza Matteotti, si susseguiranno la Compagnia d’arme “Il Santaccio”, dei Terzieri di Chiusi, che installerà un vero e proprio accampamento medievale prima di dar vita ai duelli di armati e cavalieri, il movimento Dam Danza, che proporrà uno spettacolo di danza aerea, e il gruppo Fire Phantom, con lo spettacolo “Verso la strada del fuoco”.


Con le taverne si apre l’edizione 2017 del Palio dei Somari

Dopo la prestigiosa passerella in Consiglio Regionale, che ha visto Eugenio Giani, Presidente dell’assemblea toscana presentare, insieme al Sindaco Giacomo Grazi, Torrita di Siena e la sua ormai cinquantennale manifestazione, il Palio dei Somari entra finalmente nel vivo dell’edizione 2017. La carriera sul tufo si disputerà domenica 19 marzo, in onore di San Giuseppe, a cui è intitolata l’intera festa, ma il programma si apre otto giorni prima con il fine settimana dedicato al sorteggio delle batterie eliminatorie, alle Taverne e a numerosi altri significativi appuntamenti.

Il sessantunesimo palio torritese si presenta all’insegna di importanti novità: dirigenza profondamente rinnovata, con il giovane Yuri Cardini al vertice; nuovo allestimento della centralissima Piazza Matteotti, con le pedane rialzate che consentiranno al pubblico di gustare al meglio gli spettacoli della rievocazione medievale; una forte spinta alla comunicazione, con ulteriori appuntamenti in diretta tv e un impiego più intenso dei social network, che racconteranno spesso “dal vivo” il succedersi degli eventi.

Ma le consuetudini non si modificano, soprattutto quando sono all’insegna del successo proprio come le Taverne, ovvero i suggestivi luoghi disseminati nel centro storico cittadino, tra vicoli (i cosiddetti “borghi”), piazzette e panorami sulle colline e sulla Valdichiana, nei quali le otto contrade cittadine, per una volta unite nell’impegno, propongono ricercati manicaretti e specialità della cucina locale, spesso di antica tradizione.

Le Taverne apriranno già alle 17.30 di sabato 11 e alla stessa ora di domenica, quando sarà possibile smorzare l’appetito con gustose merende “a chilometro zero”. Ma il clou è rappresentato dall’ora di cena quando gli avventori, effettuando un affascinante tour tra le varie postazioni, potranno deliziarsi con un ricco pasto.

Dall’antipasto, a base di crostoni e zuppa, nella taverna di Pagone, gestita dalla Contrada di Porta a Pago ai pici della tradizione, nei locali della Cripta e della Nencia, a cura di Porta Gavina, Porta a Sole e Cavone; dalla scottiglia di cinghiale, proposta da Refenero alla taverna dei Ghiotti, ai bocconi di salsiccia e pane, direttamente prelevati dalla contrada di Stazione dal “Braciere della Piana”; dalle ciacce e companatico, servite alla “Focacceria di Ghino” dalla contrada de Le Fonti (che cura anche l’Osteria del Giano, regno dei migliori vini di qualità del territorio) fino alla taverna “La Sfiziosa”, in cui Porta Nova offrirà dolci e vin santo, sarà tutto un trionfo di profumi, sapori e clima di festa.

L’itinerario tra le taverne permetterà ai visitatori di ammirare anche il Mercato medievale della Nencia, rassegna tematica dedicata prevalentemente all’artigianato ed antiquariato di ispirazione storica (apertura sabato alle 15.00 con prosecuzione domenica), e di assistere alle performance degli artisti di strada. Sia sabato sia domenica, dalle 21.45, in Piazza, si alterneranno le esibizioni di armati e cavalieri, di funamboli e mangiafuoco e di gruppi di danza oltre, naturalmente, agli spettacoli musicali.

Per i contradaioli più “puri” il programma di questo intenso fine settimana scatterà alle 15.00 di sabato con l’inaugurazione, nei locali della Biblioteca Comunale, della consueta mostra retrospettiva che quest’anno diventa multimediale guardando indietro ai 50 anni di storia del Palio.

Altro appuntamento imperdibile, alle 18.00, ancora in Piazza, lo spettacolo rievocativo “Torrita 1358: la fortuna di un castello” che, tra cortei e sbandierate, introdurrà un momento carico di emozioni, l’estrazione delle batterie di qualificazione della carriera sul tufo a dorso di somaro. E i confronti diretti tra le quattro contendenti accenderanno immediatamente la ridda delle ipotesi ed i pronostici.

Già da sabato saranno attive, dalle 16.00 alle 24.00, le tre linee del servizio navetta gratuito che farà la spola tra i parcheggi e la cittadella medievale. Domenica due le linee in funzione, dalle 16.00 alle 22.00.


Palio dei Somari, presentato il programma

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena presenta il programma dell’edizione 2017 insieme ad alcune importanti novità. La carriera sulla pista a dorso di ciuco, dedicata a San Giuseppe dagli artigiani torritesi che la fondarono nel 1966, andrà in scena quest’anno proprio il 19 marzo, domenica, nella giornata intitolata al Santo lavoratore, patrono dei falegnami. Consueta ormai la formula che vedrà sfidarsi le otto contrade (Porta Pago, Porta Sole, Porta Gavina e Porta Nova, situate nel centro storico, e Cavone, Le Fonti, Refenero e Stazione, esterne alla cittadella medievale) in quattro batterie ad eliminazione diretta, un recupero e nella finalissima a cinque.

Ma il Palio dei Somari 2017 giunge all’appuntamento che coinvolge ed appassiona l’intera comunità anzitutto con una dirigenza completamente rinnovata. Ad ottobre 2016, a seguito della conclusione anticipata del mandato del Presidente Fosco Tornani, dimessosi per motivi personali, al vertice dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, è stato eletto Yuri Cardini.
Insieme a lui hanno occupato i ruoli più importanti nello staff Giacomo Novembri (vice-Presidente), Roberto Trabalzini (Tesoriere) e Anita Goti, riconfermata nel ruolo di Segretaria. Una dirigenza fortemente motivata, composta interamente da autentici contradaioli, “gente di palio” che conosce a fondo la manifestazione in ogni suo aspetto, sia organizzativo sia sentimentale. In particolare Cardini, quarant’anni, geometra, fin da bambino ha vissuto il clima della contrada di Cavone; è stato paggetto e tamburino per i colori bianco-verdi (ed anche nella comparsa del Comune, per i Castelli), ha suonato la chiarina nella Banda del Palio ed ha infine ricoperto la carica di Presidente della contrada per due mandati, dal 2002 al 2008. La nuova dirigenza si è messa subito al lavoro per il Palio del 2017 trovando valido appoggio nel Comitato, in cui siedono gli otto Presidenti di Contrada ed il Presidente del Gruppo Sbandieratori e Tamburini, rimasto invariato rispetto all’anno precedente, e dando ulteriore impulso all’attività delle Commissioni.

Un risultato molto evidente di questo impegno si vedrà già nel Palio ormai alle porte: la centralissima Piazza Matteotti (ovvero la Piazza del Comune), cuore pulsante della manifestazione insieme al Campo di Gara, allestito nel piazzale del Gioco del Pallone, ospiterà infatti delle comode pedane rialzate alle quali il pubblico potrà accedere per gustare l’intero spettacolo del corteo storico e delle esibizioni di sbandieratori e tamburini del 18 e 19 marzo, senza essere costretto a sbirciare attraverso le teste della folla che normalmente circonda lo spazio centrale. Le pedane, dotate di quattro livelli e quindi di cinque piani di appoggio, cingeranno tre dei quattro lati della piazza formando un anfiteatro a “U” che lascerà naturalmente libera la scenografia rappresentata dal Palazzo Comunale.
“Si tratta di un investimento significativo per il nostro bilancio e di un lavoro di montaggio (e poi smontaggio) che si aggiunge a quello delle tribune del Campo di Gara – afferma il Presidente Cardini – ma abbiamo la certezza che questa soluzione renderà la manifestazione ancora più attraente e piacevole, esaltandone la bellezza”.

Reduce da un 2016 memorabile, in cui ha festeggiato i 50 anni di storia e le 60 carriere, anche con un’edizione straordinaria che, al successo di Cavone nella sfida di marzo, ha aggiunto quello de Le Fonti nella rivincita di giugno, il Palio dei Somari 2017 prenderà ufficialmente il via nel pomeriggio di sabato 11 marzo con il primo, tradizionale appuntamento. In entrambi i week end (11 – 12 e 18 – 19) un servizio navetta gratuito collegherà sia il pomeriggio sia la sera i parcheggi ed i punti di raccolta più distanti con il centro storico, agevolando l’afflusso degli ospiti e decongestionando la circolazione nella zona nevralgica della festa. Il bus fermerà, tra l’altro, in Piazza Falcone, al parcheggio antistante la Ferrovia, in Piazza della Libertà e in Piazza Alessandrini.


“Una manifestazione autentica, perfettamente godibile da ogni visuale che ha come scenario un borgo medievale meraviglioso. Anche con questo appuntamento, che cresce in qualità anno dopo anno, si dimostra l’estrema vivacità del territorio senese” – è questo il commento del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani intervenuto insieme al consigliere Simone Bezzini alla presentazione dell’edizione numero 51 del Palio dei Somari di Torrita.

Come hanno spiegato il sindaco di Torrita, Giacomo Grazi, Yuri Cardini, presidente Sagra di San Giuseppe, titolare della manifestazione, Alessandro Guazzini, consigliere Sagra San Giuseppe, Federica Goti, consigliera senese del consiglio Giochi storici regionale, l’obiettivo della manifestazione è quello di celebrare oltre mezzo secolo di storia tra tradizione e novità.

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