“Come già rilevato nel periodo di osservazione che parte dal 2008 non è stato rilevato un andamento delle concentrazioni di nichel tale da ascrivere all’impianto in oggetto (Bioecologia) la presenza di valori anomali… Gli accertamenti che codesta Amministrazione prevede di effettuare in ordine alle problematiche di igiene e sanità pubblica correlate all’uso agricolo delle acque de pozzi privati, potrebbero produrre ulteriori elementi di conoscenza… può essere opportuno al momento in cui saranno disponibili tutti i dati ricercati, aprire un tavolo tecnico, tra l’azienda e i vari Enti competenti per la valutazione di tutti gli elementi di conoscenza.”

Questo è uno dei passaggi più significativi della comunicazione ufficiale del dipartimento Arpat di Siena arrivata questa mattina, martedì 25 febbraio, al Comune di Chiusi in relazione alla questione della presenza di nichel in una zona dell’area industriale al confine con Città della Pieve. Dal documento è dunque chiaro che gli organi preposti al controllo (Arpat ed Usl) incalzati in primis dal Comune, stanno lavorando per capire le cause e gli effetti che hanno determinato i valori anomali. Dagli stessi controlli è stato confermato che la falda acquifera dedicata all’attingimento idrico potabile non è interessata dalla vicenda perchè a Chiusi l’acqua potabile arriva in modo esclusivo dal lago che garantisce un’acqua adesso ancora migliore grazie al recente avvio del depuratore delle Torri.

“Quando il tema è la salute dei cittadini – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – abbiamo tolleranza zero e per questo siamo intervenuti chiedendo ad Arpat ed Usl un maggiore coinvolgimento e controlli mirati. Abbiamo inoltre demolito una struttura potenzialmente pericolosa perché con copertura in eternit e stiamo agendo anche su aziende private che fanno controlli molto più capillari e precisi rispetto al passato. Insomma il Comune sta agendo con fermezza e rigore e non accettiamo che questo argomento possa essere strumentalizzato con inutile demagogia.”

“Il Comune di Chiusi – dichiara il vicesindaco Gianluca Sonnini – sta lavorando con attenzione e velocità per capire come stanno veramente le cose. La direzione che abbiamo preso è quella giusta perché abbiamo attivato tutti gli organismi preposti e presto avremo un quadro più chiaro possibile per stabilire futuri interventi. L’importante è evitare inutili strumentalizzazioni.”

“Come comandante della Polizia Municipale – dichiara Fabrizio Giannini – confermo che attualmente i rilievi sono in corso e c’è un’ottima collaborazione tra i miei uomini e quelli della Polizia Forestale. Confermo inoltre che l’eventuale presenza di nichel sarebbe comunque al di fuori della falda idropotabile ma nonostante questo sono in corso anche una serie di controlli per quanto riguarda l’attingimento irriguo di alcuni pozzi così da avere il quadro completo della situazione.”

Il Comune di Chiusi continua dunque la propria azione di controllo del territorio a tutela della salute dei cittadini ed è proprio su questo che sta lavorando la commissione consiliare ambiente, territorio e patrimonio presieduta dalla consigliera di maggioranza Sara Marchini. L’obiettivo è dunque rendere il Comune di Chiusi una città sana e sicura, per questo le demolizioni di eternit sono iniziate da immobili pubblici e per lo stesso motivo anche i controlli sul nichel sono portati avanti in modo rigoroso.

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