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Tag: nichel

Alla magistratura le indagini sul nichel nel territorio di Chiusi

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle. Le ispezioni,…

Sono stati passati alla magistrature per ulteriori indagini, tutti gli atti prodotti sulla presunta contaminazione di nichel, in una ristretta area del Comune di Chiusi, zona industriale Fondovalle.

Le ispezioni, di cui il Comune si è fatto promotore, sono state svolte in collaborazione tra il Corpo di Polizia Municipale di Chiusi e il Corpo Forestale dello Stato, Arpat e Usl, ed hanno permesso di stabilire che la presenza di nichel interessa solo la falda superficiale delle aree interessate e che l’analisi della documentazione prodotta e dei dati raccolti messi a disposizione di Provincia di Siena, Arpat e Usl, permettono di escludere il coinvolgimento dell’azienda Bioecologia tra le possibili cause della contaminazione delle acque della falda superficiale.

Le indagini sono comunque andate avanti con prelievi in pozzi autorizzati, scavi e impiego di geomagnetometro, in particolare usato nell’area della Pania, in modo da determinare le cause che hanno provocato i valori anomali. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire una possibile causa di inquinamento attualmente al vaglio della magistratura.

Le indagini che sono state portate avanti in questi mesi hanno anche appurato che sono escluse, come già sottolineato da usl a giugno, problematiche relative alla salute pubblica perché l’acqua con valori anomali non è destinata ad approvvigionamento idropotabile come del resto nessuno dei pozzi privati autorizzati.
Inoltre è stato condiviso che i valori rilevati non sono da ritenersi preoccupanti anche per usi diversi da quello idropotabile come ad esempio l’irrigazione di vegetali o l’abbeveramento di animali.

“Su tutto questa questione – dichiarano il sindaco di Chiusi Stefano Scaramelli e il vicesindaco Gianluca Sonnini – andava fatta chiarezza e noi ci siamo mossi proprio per questo. Abbiamo agito con fermezza e neanche per un minuto abbiamo sottovalutato il problema anche se da subito è stato chiaro che non vi era nessun problema per la salute pubblica. Le indagini adesso sono passate alla magistratura di cui dobbiamo avere fiducia e che si muoverà sicuramente nel modo più corretto.”

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Chiusi: controlli dell’Arpat per la tutela della salute

“Come già rilevato nel periodo di osservazione che parte dal 2008 non è stato rilevato un andamento delle concentrazioni di nichel tale da ascrivere all’impianto in oggetto (Bioecologia) la presenza…

“Come già rilevato nel periodo di osservazione che parte dal 2008 non è stato rilevato un andamento delle concentrazioni di nichel tale da ascrivere all’impianto in oggetto (Bioecologia) la presenza di valori anomali… Gli accertamenti che codesta Amministrazione prevede di effettuare in ordine alle problematiche di igiene e sanità pubblica correlate all’uso agricolo delle acque de pozzi privati, potrebbero produrre ulteriori elementi di conoscenza… può essere opportuno al momento in cui saranno disponibili tutti i dati ricercati, aprire un tavolo tecnico, tra l’azienda e i vari Enti competenti per la valutazione di tutti gli elementi di conoscenza.”

Questo è uno dei passaggi più significativi della comunicazione ufficiale del dipartimento Arpat di Siena arrivata questa mattina, martedì 25 febbraio, al Comune di Chiusi in relazione alla questione della presenza di nichel in una zona dell’area industriale al confine con Città della Pieve. Dal documento è dunque chiaro che gli organi preposti al controllo (Arpat ed Usl) incalzati in primis dal Comune, stanno lavorando per capire le cause e gli effetti che hanno determinato i valori anomali. Dagli stessi controlli è stato confermato che la falda acquifera dedicata all’attingimento idrico potabile non è interessata dalla vicenda perchè a Chiusi l’acqua potabile arriva in modo esclusivo dal lago che garantisce un’acqua adesso ancora migliore grazie al recente avvio del depuratore delle Torri.

“Quando il tema è la salute dei cittadini – dichiara il sindaco Stefano Scaramelli – abbiamo tolleranza zero e per questo siamo intervenuti chiedendo ad Arpat ed Usl un maggiore coinvolgimento e controlli mirati. Abbiamo inoltre demolito una struttura potenzialmente pericolosa perché con copertura in eternit e stiamo agendo anche su aziende private che fanno controlli molto più capillari e precisi rispetto al passato. Insomma il Comune sta agendo con fermezza e rigore e non accettiamo che questo argomento possa essere strumentalizzato con inutile demagogia.”

“Il Comune di Chiusi – dichiara il vicesindaco Gianluca Sonnini – sta lavorando con attenzione e velocità per capire come stanno veramente le cose. La direzione che abbiamo preso è quella giusta perché abbiamo attivato tutti gli organismi preposti e presto avremo un quadro più chiaro possibile per stabilire futuri interventi. L’importante è evitare inutili strumentalizzazioni.”

“Come comandante della Polizia Municipale – dichiara Fabrizio Giannini – confermo che attualmente i rilievi sono in corso e c’è un’ottima collaborazione tra i miei uomini e quelli della Polizia Forestale. Confermo inoltre che l’eventuale presenza di nichel sarebbe comunque al di fuori della falda idropotabile ma nonostante questo sono in corso anche una serie di controlli per quanto riguarda l’attingimento irriguo di alcuni pozzi così da avere il quadro completo della situazione.”

Il Comune di Chiusi continua dunque la propria azione di controllo del territorio a tutela della salute dei cittadini ed è proprio su questo che sta lavorando la commissione consiliare ambiente, territorio e patrimonio presieduta dalla consigliera di maggioranza Sara Marchini. L’obiettivo è dunque rendere il Comune di Chiusi una città sana e sicura, per questo le demolizioni di eternit sono iniziate da immobili pubblici e per lo stesso motivo anche i controlli sul nichel sono portati avanti in modo rigoroso.

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Valori di Nichel a Chiusi, percentuali troppo alte?

Valori di Nichel a Chiusi, percentuali troppo alte? Arriva la precisazione di Bioecologia “In merito agli articoli di stampa pubblicati di recente da alcuni quotidiani locali e nazionali relativi ai…

Valori di Nichel a Chiusi, percentuali troppo alte? Arriva la precisazione di Bioecologia

“In merito agli articoli di stampa pubblicati di recente da alcuni quotidiani locali e nazionali relativi ai valori di nichel riscontrati nella falda idrica nella zona di Chiusi Scalo, Bioecologia ribadisce che tali concentrazioni non possono essere fatte risalire in alcun modo alla propria attività produttiva. A stabilirlo è stata l’Arpat che nel novembre del 2013 ha precisato anche che “la costante presenza di valori eccedenti il valore soglia per il nichel potrebbe essere messa in relazione con la geologia del territorio”. I valori superiori ai limiti di legge sono stati infatti rilevati anche a monte dell’impianto rispetto alla direzione di falda a conferma della non correlazione dell’impianto con l’andamento della presenza di nichel nella falda. Secondo l’Arpat, inoltre, “l’andamento dei valori non è mai stato rappresentativo di un trend crescente da mettere in relazione ad eventuali impatti dovuti all’attività produttiva”.

Si ricorda che il monitoraggio presso l’impianto in oggetto è stato autorizzato con l’Autorizzazione integrata Ambientale e che i controlli da parte dell’Azienda – affiancati a quelli di Arpat – sono stati avviati nel 2008 con periodicità semestrale. A tali attività, sono infine da aggiungere quelle programmate con l’obiettivo di potenziare le misure di controllo e di verifica, sia a monte che a valle dell’impianto. E’ infine da sottolineare che il servizio di depurazione degli scarichi fognari delle imprese presenti nell’area artigianale di Chiusi Scalo è effettuato Bioecologia, attraverso una convenzione con il Comune di Chiusi e il gestore del servizio idrico integrato, solamente a partire dal 2009.

Bioecologia ritiene, quindi, priva di fondamento ogni associazione tra l’impianto e la presenza di nichel e del tutto immotivata la diffusione di tutte quelle notizie che oltre a causare un infondato allarme, possono ledere l’immagine dell’Azienda. In considerazione dei dati sopra forniti, che dimostrano in modo oggettivo l’assoluta estraneità dell’attività produttiva svolta da Bioecologia rispetto ai valori riscontrati, questa Società si vedrà costretta ad assumere ogni iniziativa utile per tutelare l’onorabilità del proprio operato laddove l’impianto di Chiusi venisse associato alla presenza di nichel nella falda idrica”.

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