Lorenzo è un ragazzo di 18 anni di Chianciano Terme che fa rap, ha un nome d’arte (TwoLo) e sa bene ciò che vuole. Lo dimostra il fatto che l’11 aprile è uscito in free download il suo primo disco dal carattere molto personale, in cui passa da pezzi hardcore a pezzi suonati al pianoforte, dal pezzo d’amore al pezzo arrabbiato. Noi de La Valdichiana.it abbiamo ascoltato questo album e abbiamo incontrato Lorenzo, che ci ha parlato un po’ di sé, della sua musica e delle sue canzoni.

“Ho una concezione tutta mia della musica.. Credo che essa debba essere un mezzo attraverso il quale l’artista comunica e trasmette i propri stati d’animo e le proprie emozioni, lasciando all’ ascoltatore qualcosa impresso nella testa quando il suono si propaga. Nelle mie canzoni parlo della mia vita, a volte anche estremizzando, ma quello che descrivo con tali parole è il ritratto di me stesso, di come mi vedo e di come mi sono visto in 18 anni di vita. Credo di essere un adolescente come tutti gli altri, con gli stessi “microdrammi” adolescenziali.. L’amore, la famiglia, la scuola, gli amici. A differenza della massa però ho un dono: quello di saper esprimere i sentimenti con le parole. Voglio riuscire a trasmettere sensazioni positive e di speranza a chi ascolta i miei brani. L’utilizzo di termini forti, come “depressione”, “frustrazioni”, “solitudine”, “sconfitte”, “fallimenti” è più uno sfogo, uno sprono per quelli che come me si trovano in questo periodo così fugace quanto importante della vita.”

Siamo curiosi, il tuo nome d’arte è originale, nuovo e fresco. Ma è anche abbastanza strano, a dire la verità! Come ti è venuto in mente?

“Viene dal mio nome anagrafico, ovvero Lorenzo Lombardi. Se prendiamo le prime 2 lettere del nome e le prime 2 del cognome, abbiamo due volte LO. Inizialmente infatti mi chiamavo DueLo ma per ragioni morfologiche e di suono ho scelto di “inglesizzarlo” in TwoLo. Credo che questo pseudonimo mi rappresenti appieno, e ben dimostri come la persona e l’artista non siano due figure contrapposte e differenti, bensì siano la stessa persona. TwoLo è un po’ la trasposizione di Lorenzo.”

Cover Front dell'album "Fallito" di TwoLo
Cover Front dell’album “Fallito” di TwoLo

L’album appena uscito si chiama “Fallito” e al suo interno c’è una canzone con lo stesso titolo:

“Sono molto legato a quel brano. Definirmi “fallito” è un modo per incitarmi a non esserlo e a non diventarlo, ma è anche una sorta di “autosatira“. In un momento come questo, in cui di cantanti ce ne sono fin troppi, e soprattutto nel rap in cui si tende a definire il rivale o il prossimo “fallito”, io me lo sono detto da solo. L’ho fatto per far capire che in realtà nessuno al mondo è veramente fallito se si è messo in gioco per realizzare il proprio sogno, per cambiare qualcosa, per fare ciò che lo gratifica. Sono una persona con un’ autostima molto bassa, ma appena iniziai a fare rap, trovai terreno fertile e darmi del “fallito”, è servito molto a spingere a perfezionarmi e a conseguire risultati migliori nella musica come nella vita.”

Lorenzo-TwoLo ci spiega il brano “Chianciano-City”, dedicato alla sua provinciale città natale:

“E’ stato strutturato in due sezioni: la prima cupa, sofferente e triste in cui faccio un quadro critico della situazione che sta vivendo oggi la mia cittadina. La seconda è invece volta a svegliare, a far aprire gli occhi ai cittadini, a promuovere la rinascita di questa città termale, come a voler dare una forte scossa a chi la ascolta. Amo il mio paese ma allo stesso tempo provo odio e vergogna per chi non lo apprezza e ragiona soltanto egoisticamente senza pensare alla collettività. Non ho nemmeno 18 anni e già me ne voglio andare; molti genitori portano i figli a crescere fuori da questo paesino sempre più “fantasma”, specchio di una nazione anch’essa “fantasma”. Ho visto la nostalgia e la tristezza negli occhi degli anziani, e così ho deciso di mettere nero su bianco ciò che ritenevo giusto dire su Chianciano.”

Ascoltando l’album c’è una canzone, “Black List”, in cui TwoLo dice “odio voi che fate musica solo per moda”…

“Purtroppo, al giorno d’oggi per colpa dei media (vedi talent, radio,commercializzazione della musica), molti musicisti o pseudo tali, si buttano in questo oceano solo per uno scopo: ottenere fama. Ho sempre detestato questo tipo di persone. Le trovo vuote e prive di valori. Il rap è per eccellenza il genere musicale dello sfogo, della ribellione, della rivolta e così è anche per me. Pur avendo iniziato da poco (quasi 2 anni), grazie ad esso posso esprimere appieno il mio essere.”

Impazienti di vederlo live in giro per la Valdichiana, ci ha svelato che ha in progetto di fissare numerose date per questa primavera/estate 2014 e che sta già lavorando al prossimo disco.

A questo punto non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a TwoLo! E vi invitiamo a cercarlo su Facebook e ad ascoltare le sue canzoni e le sue parole.

Link per scaricare l’album : http://www.honiro.it/download_twolo-fallito-ep.html

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Maria Stella Bianco

Classe 1991, laureata in Scienze della Comunicazione. Sempre in giro, sospesa come per magia, tra Valdichiana e Valdorcia. Amante delle tradizioni locali, del buon mangiare e dell’arte in ogni sua forma, con una particolare vocazione per l’informazione locale. “Non c’è niente di più emozionante che dare voce alle persone scendendo in piazza al loro fianco.”

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