A Montepulciano nel 2015 nascono i ROS, band formata da Camilla Giannelli frontwoman (voce, chitarra elettrica), Kevin Rossetti (basso) e Lorenzo Peruzzi (batteria). Il loro carattere rock lo dimostrano sin dai primi singoli autoprodotti: Maschere, Alchermes, Virus e Curve. Denuncia sociale, rabbia, tristezza, rivincita, gli argomenti dei loro testi non sono pochi e sopratutto non sono argomenti che possono essere trattati senza una nota personale, senza dare calore alle parole. E la band grazie alle note e alla voce di Camilla riesce ad accompagnare i loro testi nel migliore dei modi. 

Di questa forza e dell’unione che caratterizza i tre se ne accorgono i giudici di XFactor 2017, in particolare Manuel Agnelli con cui i ROS continueranno a lavorare anche al di fuori del programma. Al talent arrivano in semifinale riuscendo a realizzare l’inedito Rumore. Ed è proprio percorrendo le parole del nuovo singolo “Voglio fare rumore non dirmi di no” proseguono la loro carriera dando vita a un EP e iniziando il “Rumore in tour” per tutta Italia. Il tour viene coronato da importanti opening act agli Afterhours, ai Bad Religion e a Marilyn Manson. 

Ma per fare rumore c’è spesso bisogno del silenzio e così, concluso il tour i ROS decidono di prendersi il tempo per il loro primo disco ufficiale. Un tempo lungo, che non segue i ritmi frenetici della musica di oggi, ma che si fa accompagnare da quella nostalgia che spesso accompagna anche le influenze musicali della stessa band.

I ROS hanno bisogno di libertà affinché possano dare vita a un disco degno delle loro stesse aspettative. 

Dopo tre anni di silenzio dall’uscita dell’EP Rumore ecco il nuovo singolo L’ultima Volta a maggio 2021, che però non sarà contenuto nel nuovo album.

A differenza del titolo non c’è intenzione da parte della band di smettere, c’è un saluto al passato vissuto al massimo e la necessità che la band ha ora di trovare un nuovo spazio in cui potere mettersi a nudo, in cui “suonare forte”. L’ultima Volta è la sensazione di ripartire ogni giorno dalla confusione di quello precedente, l’esigenza di sperimentare senza avere paura, la fine di una parte e il grande inizio di un’altra.

Così ecco che nasce un singolo che attinge dal rock  ma che ha influenze indie pop e alternative, grazie alle quali trova il proprio spazio nella musica, fluttuando tra ironia, speranza e cinismo.

Dopo il singolo del 2021 arriva a marzo 2022 l’album Allegria Maldistribuita, il primo vero album della Band, autoprodotto e distribuito da Ada Music Italy.

Le dieci nuove canzoni dell’album prendono forma durante il lockdown, e come dicono i ROS “sono nate spontaneamente, come se ci stessero aspettando e avessero bisogno di uscire da sempre”. Nell’album ci sono tutte le emozioni dei tre ragazzi: rabbia, malinconia, speranza, paura e disagio, più un pizzico di allegria, che come si evince dal titolo dell’album non è che sia ben distribuita. 

La vita dell’album ha inizio dalla crisi esistenziale che ha colpito tutti noi durante il Covid e che con maggiore forza ha del tutto investito i giovani. Così c’è stato di nuovo bisogno di fare rumore per svegliarsi, per agire, per riprendere in mano la vita e la normalità che la band non poteva neanche più sfiorare. E’ così che è nato il disco, dall’agglomerarsi di una galassia di generi pronti a distruggere tutto, ma sempre ricordandosi di lasciarsi da parte una carezza.

Ogni brano è un grido, a partire da NormoSuper “io non so fingere di essere normale”,  per poi passare da Che bello, Emozione in Maggiore, La Ricetta, il primo singolo estratto dell’album, Non m’ama, Mal di Male, Divenire , Hardcuore, Ballata per chi non sa ballare e in chiusura Vaffanculo.

Il singolo che forse contiene i versi più significativi dell’essenza dell’album:

“Mangiare le mie paure

E sputare un futuro migliore

E bere tanto

Per piangere ancora

E continuare a correre

Fino a infiammarmi il cuore”

E infatti i ROS hanno continuato a correre ed è da poco uscito l’inedito Euforia.

Probabilmente l’inizio di un nuovo album, che vede sin da questo singolo un’ ulteriore crescita musicale della band, che continua a sperimentare.

Non ci resta che aspettare l’uscita di ulteriori singoli, ma soprattutto sperare che i ROS possano tornare a “fare tutto quello gli pare” sui palchi di Italia, dove siamo sicuri continueranno a fare rumore per ancora tanto tempo.

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Chiara Cacace

Diplomata alle Scienze Umane senza neanche essersene resa conto, ha necessitato di un anno sabbatico durante il quale ha scoperto che non può fare nulla per placare la sua volontà di scegliere sempre la via meno praticabile. Per questo aspira a fare parte del mondo dei giornalisti poiché scrivere è l’unica cosa giusta che pensa di sapere fare, ma neanche lei ci giurerebbe, quindi non illudetevi.

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