Ieri, è accaduto qualcosa di straordinario: per più di novanta minuti i cuori dei tifosi viola e dei tifosi bianconeri si sono uniti come mai lo sono stati. L’antagonismo tra le tifoserie delle due squadre toscane è sempre stato profondo, proviene molto probabilmente dalla antica rivalità tra le due città che sfociò nel 1260, nella ormai celebre battaglia di Montaperti. Eppure ieri tutto questo è sembrato passare in secondo piano, è sembrato che i destini delle due squadre fossero legati a filo doppio.

La posta era alta: il terzo posto in campionato che permette di accedere alla fase preliminare della Champions League. All’Artemio Franchi di Siena, tutto sembrava già essere scritto: la Robur era già retrocessa matematicamente in serie B, il Milan, terzo in campionato con due punti di distacco dalla squadra di Montella, era pronto a schierare i suoi migliori giocatori per non lasciare nulla al caso. Proprio una vittoria, o un pareggio, del Siena sulla squadra meneghina avrebbe permesso alla Fiorentina, qualora avesse vinto, di sorpassare il Milan e raggiungere il gradino più basso del podio. Allo stadio Adriatico, i Viola in trasferta contro il Pescara, erano con i piedi sul terreno di gioco marchigiano, ma con la testa e sopratutto con il cuore, a Siena, desiderosi di dimostrare di essere degni della miglior piazza d’Europa.

Purtroppo non è andata così. La Robur ha fatto sognare in una partita che è stata al cardiopalma, dimostrandosi aggressiva e tenace, sembrava non fosse retrocessa e che da quella partita dipendesse il proprio futuro. Dopo un paio di occasioni per il Milan sulle quali il portiere bianconero Pegolo non si è fatto trovare impreparato, eccola lì, l’occasione che tutti cercavano, al 26′ un cross di Rosina trova la testa di Terzi che insacca portando la Robur ad un clamoroso 1-0. Questo vantaggio sarà difeso dalla squadra di casa con tutte le forze per più di un’ora, con un Milan che attacca, ma che non riesce ad andare a segno. All’84‘, accade quello che tutti scongiuravano: su un cross di De Sciglio, Balotelli marcato da Felipe, crolla in area, l’arbitro Bergonzi fischia generosamente. È rigore. Questa rimarrà la decisione più discussa di tutta la partita e forse anche del prossimo campionato. Balotelli non sbaglia e segna il suo 10° gol dagli undici metri, 1-1. La Fiorentina che aveva già fatto il suo dovere, portandosi sul 5-1, trema. Dopo soli tre minuti, all’87’ Mexes in area stoppa di petto un pallone crossatogli da Montolivo, tira, Pegolo para una prima volta, ma il rimpallo favorisce il giocatore francese che segna, portando il Milan in vantaggio 1-2. Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Bergonzi, forse il vero protagonista del match, fischia la fine dell’incontro, chiudendo l’ultima partita del Siena in serie A per il 2013. A Pescara alla squadra di Montella non rimane che ingoiare il rospo ed accontentarsi dei preliminari di Europa League. Tutti i tifosi della Fiorentina applaudono per la prima volta la squadra di Siena. La Robur con questa partita ha dimostrato di non meritare la serie B. Questo non è stato un canto del cigno, ma forse un’arrivederci alla seria A per la stagione 2014/2015. Questa partita rimarrà alla storia per aver unito i tifosi bianconeri e i tifosi viola, difficilmente accadrà di nuovo.

SIENA (5-3-1-1)
Pegolo 7 – Vitiello 6.5, Terzi 7, Terlizzi 6, Felipe 6.5, Rubin 6 (45’ st Bogdani sv) – Bolzoni 6.5 Calello 6, Della Rocca 6.5 – Rosina 6 (16’ st Agra 6) – Emeghara 6 (31’ st Paci sv).

MILAN (4-2-1-3)
Abbiati 6 – Abate 6.5 (33’ st Constant), Zapata 6, Mexès 6.5, De Sciglio 5.5 – Montolivo 5.5, Ambrosini 5.5 – Nocerino 5 (15’ st El Shaarawy 6) – Niang 5 (1’ st Pazzini 6), Balotelli 6, Robinho 5.5.
ARBITRO: Bergonzi 6.
RETI: 25’ pt Terzi, 39’ st Balotelli (rigore), 42’ st Mexès.
NOTE: Espulsi Ambrosini al 24’ st e Terlizzi al 25’ st per doppia ammonizione, Iachini per proteste. Ammoniti Terlizzi, Ambrosini, Agra, Vitiello, Felipe.

m.b.

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