La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Emma Villas Chiusi impegnata per sbloccarsi

La pallavolo targata Emma Villas Chiusi torna protagonista questo pomeriggio, sabato 26 ottobre, e lo fa nel proprio Pala-Coopersport di Poggio Gallina ed i supporters biancoblu si mobilitano. I dirigenti…

La pallavolo targata Emma Villas Chiusi torna protagonista questo pomeriggio, sabato 26 ottobre, e lo fa nel proprio Pala-Coopersport di Poggio Gallina ed i supporters biancoblu si mobilitano.

I dirigenti del sodalizio toscano hanno archiviato la sconfitta maturata nella prima uscita di campionato contro Grottazzolina e guardano avanti con serenità, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno l’avvio in salita serve d’aiuto per tenere i nervi saldi, ma è altresì bene anche ricordare che l’avversaria era una squadra molto ben attrezzata.

In questa seconda giornata del campionato di serie B2 maschile la rivale di turno è la Netoip.com Collemarino, compagine che ha avuto un ottimo debutto essendo reduce da una brillante vittoria interna con il Città di Castello.

L’impatto con il campionato ha giocato un brutto scherzo ai chiusini che però sono convinti di possedere tutti i mezzi per rifarsi immediatamente, lo pensa il tecnico Romano Giannini: «Sono molto fiducioso per questa seconda gara, i ragazzi stanno rispondendo ai solleciti dello staff tecnico per rimettersi subito in carreggiata. Affrontiamo un team che ha già tre punti e quindi arriverà con il morale altissimo ma avremo il pubblico dalla nostra e siamo convinti di far bene e vincere».

Di sicuro servirà il miglior apporto di tutti per muovere la classifica, a partire dal regista Simone Camardese per arrivare all’opposto Nicola Romani, diagonale di posto-due che sta crescendo progressivamente nell’intesa.

Quello marchigiano allenato da Claudio Capitani è un team che ha archiviato la passata stagione con una brillante promozione, e nel mercato estivo ha operato dei rinforzi mirati ma i punti di riferimento sono rimasti lo schiacciatore Davide Boncompagni ed il martello Andrea Catalani.

Caratteristiche simili, dunque, per le compagini matricole della categoria che puntano senza dubbio sull’entusiasmo per riuscire ad incamerare punti preziosi per la classifica.

Arbitri dell’incontro saranno Nicola Badolato e Francesca Ferri.

Possibile formazione Chiusi: Camardese in regia, Romani opposto, Di Marco e Santilli centrali, Bittoni e Grassano martelli-ricevitori, Pochini libero.

Probabile starting-six Collemarino: Castellana ad alzare in diagonale con Catalani, Bizzarri e Rossi al centro della rete, Boncompagni e Neri schiacciatrici ricevitrici, Marchetti libero.

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Le Terme di Chianciano

Nel nostro viaggio tra i luoghi d’interesse nel territorio della Valdichiana senese ci fermiamo oggi a Chianciano, che deve gran parte della sua fama alle acque termali, ancora oggi apprezzate…

Nel nostro viaggio tra i luoghi d’interesse nel territorio della Valdichiana senese ci fermiamo oggi a Chianciano, che deve gran parte della sua fama alle acque termali, ancora oggi apprezzate per le loro proprietà terapeutiche da centinaia di visitatori.

La storia delle Terme di Chianciano affonda le sue radici nell’epoca etrusca. Già gli antichi abitanti dell’Etruria e il Re Porsenna avevano infatti occupato la zona con dei centri abitati attorno a Chiusi e al monte Cetona. Anche i Romani conoscevano le proprietà benefiche delle acque minerali, che portarono alla costruzione di santuari dedicati alle divinità delle acque, tra cui il Tempio dei Fucoli. Le acque termali erano considerate magiche, dotate di poteri di guarigione, e per questo motivo furono oggetto di protezione da parte di tutte le civiltà che si sono succedute nella zona fino ai giorni nostra. Le Terme di Chianciano, anticamente chiamate “Fontes Clusinae”, erano dotate anche di una propria stazione sulla via Cassia, tra Arezzo e Chiusi, risalente all’Impero Romano.

L’importanza delle Terme di Chianciano non diminuisce neppure in epoca medievale, quando furono occupate dai Goti e dai Longobardi. Il nome di Chianciano appare chiaramente nel 1171 attraverso un atto di donazione, assieme ad “Acqua Santa e Sellena”, mentre un documento del 1287 conferma la presenza di cittadini che si occupano della manutenzione delle Terme di Chianciano. Nel 1349 la cittadina passa sotto la protezione di Siena, dopo molti anni di lotte con Montepulciano e Orvieto, e anche nei secoli successivi sono frequenti i richiami alle proprietà curative delle sue acque termali. La leggenda racconta che anche Sant’Agnese Segni operò diversi miracoli nelle Terme di Chianciano, tanto che il nome pagano del Bagno Grande di Sellene venne cambiato in “Acqua Santa”.

terme di chianciano

I veri e propri stabilimenti termali furono opera di una società privata che prese in concessione dal Comune di Chianciano l’utilizzo delle terme, guidata da Angelo Banti; le costruzioni avvennero negli anni ’20, attraverso stabilimenti di stile neoclassico, l’apertura di nuove fonti e di uno stabilimento per l’imbottigliamento. Alcune strutture furono abbattute dopo il piano regolatore del 1940, che fece ritornare le terme di proprietà del demanio; i progetti degli stabilimenti nella versione moderna, opera degli architetti Loreti e Marchi, hanno portato alla costruzione di parchi termali e del Salone delle Feste, oltre alla creazione dell’Istituto di Ricerche Biologiche e Chimiche, per effettuare ricerche sulle acque, sulle proprietà terapeutiche e sulla corretta applicazioni delle terapie.

In seguito a tali studi, le acque delle Terme di Chianciano sono state suddivise in cinque tipologie, che hanno diversi effetti benefici sugli organismi:

  • Acqua Santa e Acqua Fucoli: da bere appena sgorgate dalle fonti, per il benessere del fegato e dell’apparato gastrointestinale
  • Acqua Santissima: utilizzata per inalazioni e insufflazioni contro le patologie delle prime vie respiratorie
  • Acqua Sillene: utilizzata per i fanghi, i bagni termali e i prodotti di cosmetica
  • Acqua Sant’Elena: acqua oligominerale, per la cura delle malattie dei reni e dell’apparato gastrointestinale

Grazie alle proprietà terapeutiche delle sue acque termali, per tutto il XX secolo Chianciano ha goduto di una notevole attrattiva turistica. L’organizzazione del centro termale e di una direzione sanitaria di livello internazionale hanno portato a una continuità urbanistica e strutturale tra l’antico nucleo abitato e la moderna zona termale, rappresentata dal grande Viale della Libertà, costeggiato da alberghi, pensioni e ville.

 

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PD Chiusi: Pamela Fatighenti candidata all’Unione Comunale

Il PD di Chiusi presenta la nuova  candidata per l’Unione comunale: Pamela Fatighenti, laureata in Giurisprudenza, 32 anni, consigliere del Comune di Chiusi e, insieme a Juri Bettollini, tra i promotori dell’esperienza…

Il PD di Chiusi presenta la nuova  candidata per l’Unione comunale: Pamela Fatighenti, laureata in Giurisprudenza, 32 anni, consigliere del Comune di Chiusi e, insieme a Juri Bettollini, tra i promotori dell’esperienza dei Comitati per Renzi dello scorso anni. Pamela si fa promotrice di un partito aperto, più orizzontale e meno piramidale, impegnato nella condivisione delle idee e dei programmi con gli iscritti e attento alla partecipazione della società civile.

Credo che sia importante puntare su un rinnovamento che non dimentica il passato, ma si proietta al futuro, un rinnovamento – spiega Pamela Fatighenti – che non teme le innovazioni, ma le concretizza. La partecipazione è la base della democrazia, di quella “D” che è parte integrante del nostro Partito, che ne porta le caratteristiche già nel nome, per questo dobbiamo fare in modo che la politica ritorni ad appassionare, ad avvicinare le nuove generazioni e a ricreare un positivo clima di coinvolgimento”.

Le idee e il programma di Fatighenti torvano il sostegno di Stefano Scaramelli, sindaco di Chiusi e coordinatore provinciale del Comitato Renzi segretario del Pd:

“Pamela è la persona, la donna giusta per contribuire alla creazione di un Pd che, anche a Chiusi, si apre a tutti per diventare accessibile, raggiungibile e in gradi di stabilire un rapporto di fiducia e uno strumento di incontro, ascolto e discussione”.

Per Scaramelli la nuova candidata ha gli ingredienti adatti per la preparazione del rinnovamento del partito che, tra le prime fasi di elaborazione, passa per il rimodellamento della struttura del partito locale, sia partendo da un ripensamento materiale delle sedi, rendendole più moderne e accoglienti, sia facendo leva sulle competenze degli iscritti e valorizzando le proposte dei simpatizzanti, incanalando le nuove energie e i nuovi input.

“Dobbiamo svincolarci dalle vecchie logiche, dai meccanismi anacronistici che affossano anche le idee e la voglia di partecipare, per aprire la strada – conclude Scaramelli – a nuova concezione del partito che non potrà prescindere dalla trasparenza e dai valori fondanti”.

Date e orari del Congresso di Chiusi:
Chiusi scalo 24/10/2013 ore 18 – 22 (sede Pd, via Nino Sauro)
Montevenere 24/10/2013 ore 21 – 24 (Sede Pd, Montevenere)
Chiusi città – Rione Carducci 26/10/2013 ore 15.30 – 19 (sede Pd, via Mecenate)
Macciano – 27/10/2013 ore 10 – 13 (Sede Pd, Macciano)
Montallese – 27/10/2013 ore 9 – 13 (Circolo arci, Montallese)

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Fatti di cronaca in Valdichiana

Grappa alla marijuana: arrestato 27enne Aveva aromatizzato la grappa con la marijuana: durante un controllo un ragazzo di 27 anni è stato arrestato dai carabinieri di Lucignano (Arezzo). E’ stato sorpreso…

Grappa alla marijuana: arrestato 27enne

grappamarijuanaAveva aromatizzato la grappa con la marijuana: durante un controllo un ragazzo di 27 anni è stato arrestato dai carabinieri di Lucignano (Arezzo). E’ stato sorpreso con 250 grammi di marijuana e 90 grammi di hashish in un pezzo unico. Nella sua abitazione aveva anche bilancini di precisione e una bottiglia di grappa alla marijuana.

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Il fungo porcino: caccia al re dei boschi!

Quest’anno i raccoglitori di funghi si possono definire contenti e soddisfatti perché l’autunno sta dando i suoi frutti. Molti amanti dei funghi, proprio in questi giorni, si stanno scatenando nel…

Quest’anno i raccoglitori di funghi si possono definire contenti e soddisfatti perché l’autunno sta dando i suoi frutti. Molti amanti dei funghi, proprio in questi giorni, si stanno scatenando nel bosco alla ricerca di questi preziosi miceti, e a fine ricerca chi più, chi meno tornano a casa con il loro trofeo: porcini, giallette, cucchi, finferli, insomma nessuno (o quasi) torna a mani vuote. Il bosco, infatti, sta regalando tanti prodotti micologici, secondo la Coldiretti questa si sta rivelando un’annata ideale, il terreno umido e una buona dose di sole, 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco, sono i requisiti e le condizioni ottimali per la loro nascita. È stato stimato che in annate normali, gli oltre 10 milioni di ettari di bosco che coprono un terzo dell’Italia, possano offrire una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati. Sempre più persone svolgono l’attività di ricerca dei funghi, non solo per hobby, ma anche per svolge una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito. Il micete più conosciuto ed apprezzato è il fungo porcino, molto facile da riconoscere per sue caratteristiche familiari, cappello carnoso a forma circolare, il quale può raggiungere i 30cm, dal colore castano/bruno, è ottimo preparato in molte ricette. Il fungo porcino era conosciuto anche dagli antichi romani che chiamavano questi funghi Suillus, per il loro aspetto, ed il termine porcino ne è l’esatta traduzione.

Esistono varie tipologie di questo micete:
Il porcino nero: quello più pregiato della famiglia dei Porcini, oltre ad essere il più robusto e colorato. Questo fungo vive prevalentemente nei boschi di conifere e lo si può trovare in molte zone dell’Italia settentrionale e centrale, ma non ovunque.
Il porcino d’estate: Si tratta di un bel fungo di buone dimensioni, riconoscibile dal cappello color caffelatte con la singolare caratteristica di screpolarsi letteralmente in caso di tempo particolarmente secco o con l’invecchiamento. Lo possiamo trovare un po’ in tutta Italia da maggio fino all’inizio dell’autunno.
Il porcino elegante: caratterizzato dall’anello bianco e dal colore giallo lucente del suo cappello che assume l’aspetto viscido con il tempo particolarmente umido; il suo gambo è di dimensioni molto più esili se confrontate con quelle dei Porcini precedenti e di colore giallognolo; questo tipo di porcini rappresenta un ottimo ornamento per i boschi e cresce prevalentemente sotto i larici nelle Alpi e nell’ Appennino settentrionale.
Il porcino giallo: l’unica parte gialla di questa varietà di Porcini è rappresentata dalla parte sottostante del cappello; il suo colore è marrone cioccolato, lucente e viscido con tempo umido. Le dimensioni massime del cappello non superano i 15 cm. di diametro e la sua carne è particolarmente molle e in grado di assorbire molta acqua come una spugna, è quindi consigliato raccoglierlo con tempo asciutto, scartando gli esemplari vecchi o pieni d’acqua.
Il porcino bovino: il suo cappello è molle e viscido, di colore nocciola scuro e non supera gli 8 cm. di diametro; possiamo trovare questa varietà di Porcini in boschi di conifere, prevalentemente nelle pinete con terreni sabbiosi. Cresce normalmente nell’Italia settentrionale e centrale ed è un fungo commestibile di modesto valore che non si presta ad essere essiccato.
Il porcino bruno: da una prima occhiata balza subito all’occhio l’ aspetto molto delicato del fungo. Il suo cappello è di colore marrone scuro, molle, viscido con tempo umido e può raggiungere un diametro massimo di 15 cm. Questo fungo vive, come i suoi cugini, nei boschi di conifere e latifoglie, con preferenza nelle pinete con terreno sabbioso. Anche se cresce da aprile ad ottobre la sua crescita è più abbondante in autunno.
Il porcinello: specie molto bella e difficilmente confondibile; ha un cappello un po’ rugoso dal colore piuttosto variabile che va dal grigio marrone al marrone cuoio le cui dimensioni possono raggiungere i 12 cm. di diametro. Il fungo è commestibile ed annerisce durante la cottura; per le sue caratteristiche molto evidenti non può essere confuso con altre specie velenose.

Avendo moltissime qualità e specie di funghi è facile imbattersi in quelle velenose o tossiche, quindi quando non siamo sicuri dei funghi che abbiamo nel nostro paniere, è consigliato, prima di cucinari, di portarli presso ogni azienda sanitaria locale, dove opera un servizio per il controllo micologico per avere una conferma sulla commestibilità di quella specie di fungo.

Premesso questo e una volta raccolti i funghi possiamo andare ai fornelli. Oltre alle solite ma gustosissime ricette a base di funghi che conosciamo, come il fungo porcino fritto, la tagliata con i funghi porcini oppure ancora pasta o risotto, noi vi proponiamo una bella zuppa dove i funghi si sposano molto bene con altri ingredienti come fagioli e qualche pomodorino: “Zuppa di funghi”, ripresa dalla racconta di ricette “A Tavola con il nobile” del Consorzio del Vino nobile di Montepulciano

Zuppa di Funghi Porcini

Zuppa di Funghi Porcini

Ingredienti per 4 persone
Un ciuffo di prezzemolo
3 spicchi di aglio
1 cipolla
Olio, sale, pepe q.b.
Qualche pomodorino maturo
Funghi (porcini, giallette, cucchi)
Passato di fagioli
Qualche fetta di pane tostato

Preparazione
In una pentola far soffriggere tutte le verdure. Aggiungere i pomodorini e tutte le qualità dei funghi. Far insaporire a fuoco lento per circa 15 minuti. Aggiungere il passato di fagioli e far bollire per circa 1 ora.
Mettere le fette di pane precedentemente tostato in una ciotola e versare la zuppa.
Servire con un filo di olio extra vergine d’oliva

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Montepulciano, stagisti del progetto GiovaniSi, al giro di boa

Giunto esattamente a metà del suo percorso, il progetto GiovaniSi, di inserimento di neo-laureati negli uffici del Comune di Montepulciano, ha doppiato la simbolica “boa” con un incontro tra gli…

Giunto esattamente a metà del suo percorso, il progetto GiovaniSi, di inserimento di neo-laureati negli uffici del Comune di Montepulciano, ha doppiato la simbolica “boa” con un incontro tra gli otto tirocinanti, il Sindaco di Montepulciano Andrea Rossi ed il Direttore Generale dell’Ente, Domenico Smilari.

In un clima cordiale ed informale, il Sindaco ed il Dirigente hanno voluto fare il punto con i giovani, raccogliendo impressioni e pareri sui primi tre mesi di attività ed esprimendo l’opinione dell’Amministrazione Comunale sull’andamento del progetto.

“Siamo molto soddisfatti di come stia procedendo questa iniziativa” ha detto il sindaco Andrea Rossi, anche a nome di Smilari. “L’inserimento dei neo-laureati è stato rapido e senza scosse; grazie anche all’impegno dei responsabili dei vari servizi, i giovani hanno trovato immediata collocazione nel ciclo lavorativo e hanno progressivamente acquisito una dose di relativa autonomia che è anzitutto fonte di soddisfazione e che li motiva quotidianamente a dare il massimo. Non ho nascosto ai nostri otto giovani talenti il nostro compiacimento – ha sottolineato Rossi – anche perché un inserimento così massiccio di giovani alla prima esperienza lavorativa rappresentava una sorta di scommessa: ebbene oggi possiamo dire che, anche grazie alle loro capacità ed al loro impegno, la scommessa è stata vinta”.

Come si ricorderà, Montepulciano è stato l’unico Comune della provincia di Siena, insieme al Capoluogo, ad aderire al progetto GiovaniSi della Regione Toscana che incentiva la realizzazione di tirocini formativi retribuiti di sei mesi per giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni. Il progetto ha richiesto un’attività amministrativa complessa, realizzata dagli uffici comunali con il Centro per l’Impiego di Montepulciano tanto che oggi altri Enti chiedono a Montepulciano una sorta di road map per assolvere ai vari adempimenti burocratici.

“Con GiovaniSI – ha puntualizzato il Sindaco – abbiamo offerto ad un gruppo di neo-laureati un’opportunità di formazione che possa essere subito dopo spesa per trovare una collocazione stabile nel mondo del lavoro. Ma abbiamo anche portato all’interno dell’Ente energie fresche ed entusiasmo che da un lato richiedono impegno e applicazione nella gestione quotidiana ma dall’altra si trasformano in produttività ed efficienza”.

Soddisfazione diffusa e non semplicemente “di maniera” tra gli otto giovani che, pur non nascondendosi le incognite per il futuro, dimostrano attraverso le proprie considerazioni di essere concentrati sull’impegno attuale. Ampio il raggio delle loro competenze (si va dalla Filosofia e Storia dell’Arte all’Ingegneria, dall’Architettura alla Scienza delle Comunicazioni) e anche dell’impiego visto che gli inserimenti sono distribuiti tra tutte le aree dell’Ente.

“Questa è una bella esperienza – afferma Carlo, che si occupa di Tributi – che spero possa fruttarmi per un futuro migliore”. Matteo – che opera nell’area dell’Ambiente – si dice colpito dalla dinamicità del lavoro e dal senso di responsabilità del personale: “Non è quello che si è soliti pensare guardando dall’esterno!”. Sara e Matteo sono inseriti nella grande area dei Servizi alla Persona e mentre la prima loda l’esperienza “che permette di prepararci gli strumenti per affrontare il futuro”, il secondo afferma che solo lavorando dall’interno “è possibile rendersi conto del contesto in cui viviamo a livello di Pubblica Amministrazione”. Giulia, che si occupa di Urbanistica, riscontra nell’impegno quotidiano una coerenza con gli studi condotti e trova “utile mettere in atto quello che si appreso sui libri, all’Università”. Le fa eco Letizia, che svolge il tirocinio nella Segreteria Generale, soddisfatta per aver ampliato le proprie conoscenze ma piuttosto preoccupata per le prospettive future. La sua collega Ludovica aveva già svolto tirocini nel settore privato e non nasconde di essere stata colpita “dal lavoro che impegna la macchina amministrativa”. La neo-laureata temeva di essere relegata in un ruolo marginale e invece racconta che “dopo una prima fase di studio, il lavoro non è mai mancato e le esperienze formative di tutti noi sono seguite con grande attenzione”.Lucida, infine, la riflessione di Ilaria, inserita nel servizio di Polizia Municipale: “Negli uffici pubblici sarebbero necessarie nuove assunzioni, l’utenza è tanta, ci sarebbe bisogno di giovani preparati che potrebbero dare il cambio a chi già opera da tempo per far fronte così alle esigenze dei cittadini”.
“Proprio dalle dichiarazioni dei ragazzi – conclude il Sindaco Rossi – comprendiamo che è stato dato un deciso colpo di spugna al cliché dello stagista relegato in un angolo polveroso o fare solo inutili fotocopie: l’impegno della struttura e dei diretti interessati sta rendendo utile questa esperienza e sta formando validissime risorse per il mercato del lavoro: siamo i primi ad auguraci di poterci assicurare un domani individualità così brillanti”.

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Torna la manifestazione “Leggere è Volare”

Anche quest’anno a Siena torna ”Leggere è Volare”, la manifestazione che ha come protagonista la letteratura per ragazzi ma non solo. Il manifesto è una delle ultime creazioni di Moebius,…

Anche quest’anno a Siena torna ”Leggere è Volare”, la manifestazione che ha come protagonista la letteratura per ragazzi ma non solo. Il manifesto è una delle ultime creazioni di Moebius, il geniale disegnatore francese scomparso quest’anno. Il programma è di altissima qualità, oltre 60 appuntamenti con il piacere della lettura.

Diventato un classico appuntamento autunnale (5- 25 novembre), ”Leggere è Volare” si propone alla città come una festa del libro dedicata ai giovanissimi e aperta ai cittadini di ogni età; la manifestazione ha resistito ai tagli della spending review e alla precarietà finanziaria e istituzionale che rende difficile programmare e fare investimenti.

«”Leggere è volare” si farà – ha detto il presidente Bezzini – perché tanti senesi ne hanno cerchiato in rosso sul calendario la data, e la Provincia non intende venire meno a questo impegno. Noi crediamo fortemente nella cultura e nell’importanza di un evento come questo che costruisce un rapporto con i più giovani. Quindi, grazie anche allo sponsor Banca Monte dei Paschi e alla collaborazione della Camera di Commercio e delle contrade, alcune delle quali hanno messo a disposizione i loro spazi, abbiamo puntato su fantasia e su idee nuove, e nonostante il budget fortemente ridimensionato siamo riusciti a mettere insieme un’offerta molto interessante».

In effetti “Leggere è Volare”, se è costretta a rinunciare alla tensiostruttura e alla mostra-mercato, mantiene la formula che ne ha decretato per due decenni il successo: incontri con l’autore, spettacoli e film per rinsaldare un legame da sempre molto forte con il mondo della scuola.

Nei giorni della manifestazione si parlerà, tra l’altro, della Resistenza e del ritorno della democrazia nelle nostre terre, di mafia e ‘Ndrangheta, di rapporti tra genitori e figli, di amore virtuale, di conflitti internazionali, del mito dei Beatles, del mondo salvato dai bambini e dal realismo magico delle fiabe. Il IV Salone degli Editori Senesi, realizzato in collaborazione con Sienalibri, offrirà nello spazio espositivo della Camera di Commercio una vasta panoramica di produzione libraria recente e rigorosamente made in Siena. Gli espositori sono Agemina, Barbera, Betti, Don Chisciotte, Cantagalli, Effigi, Headbook, Il Leccio, Equitare, Lalli, Moviement HD, Nuova Immagine, Oppidum Production, Pascal, Primamedia, Protagon, Radicimus Records, Re Nudo, Salvietti & Barabuffi, Tipografia Senese, Video Documentazioni.

Attivata anche una sinergia con il Comune di Poggibonsi e la sua manifestazione “Le parole, i giorni”, che tra l’altro porta in mostra al Politeama un classico del fumetto come “Ranxerox” di Tanino Liberatore, due maestri della parola scritta e affabulata come Stefano Bartezzaghi e Alessandro Bergonzoni, e il ricordo di Suso Cecchi d’Amico, sceneggiatrice che ha fatto grande il cinema italiano. In venti giorni fitti di eventi, spiccano la presentazione dell’opera di Marco Ciampolini “I pittori senesi del ‘600” nella contrada del Valdimontone, e del volume “Italo Calvino. Sono nato in America. Interviste 1951-1985” curato dal senese Luca Baranelli, il regista Luca Verdone che presenta il suo film “La meravigliosa avventura di Antonio Franconi”, il giornalista Rai, Federico Monechi col suo libro “L’Italia delle regioni”, e tre pomeriggi griffati “Incontro Testo” con gli scrittori Aldo Nove, Alessandra Sarchi e Giulio Mozzi e con il cantautore Bobo Rondelli insieme al poeta dialettale Franco Loi. Numerose saranno anche le performance di Francesco Burroni tra teatro, musica e sonetti. Ma soprattutto sarà protagonista, come ogni anno, il pubblico giovanile dagli alunni delle scuole elementari e medie, che s’incontreranno con gli autori, fino agli studenti universitari: favorire la loro crescita culturale è la missione che la manifestazione si è assegnata e che intende perseguire anche in questa stagione di ristrettezze.

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Sabato l’inaugurazione del depuratore “Pian delle Torri”

Taglio del nastro per l’inaugurazione del depuratore di “Pian delle Torri“, infatti grazie al lavoro dell’amministrazione, i macchinari sono pronti per essere accesi. Appuntamento alle 11.00 di sabato prossimo alla…

Taglio del nastro per l’inaugurazione del depuratore di “Pian delle Torri“, infatti grazie al lavoro dell’amministrazione, i macchinari sono pronti per essere accesi.

Appuntamento alle 11.00 di sabato prossimo alla presenza del sindaco Stefano Scaramelli e dell’intera giunta. Interverranno all’incontro l’onorevole Luigi Dallai, il presidente commissione ambiente e territorio della Regione Toscanna, Gianfranco Venturi, l’assessore provinciale all’ambiente Gabriele Berni, il dirigente provinciale politiche ambientali Paolo Casprini, il direttore generale conferenza territoriale 4 Ait, Massimiliano Refi, e il presidente di Nuove Acque, Paolo Nannini.

«Per tutta la nostra città – dichiara il sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli -sabato sarà una giornata importante. L’avvio del depuratore di Pian delle Torri è da tempo atteso da tutta la nostra cittadinanza e sono soddisfatto che grazie al coraggio delle scelte e forza di volontà siamo arrivati al giorno dell’inaugurazione. Per tutto questo invito tutti i nostri cittadini a partecipare numerosi».

Con il nuovo depuratore, i cittadini di Chiusi avranno un nuovo servizio in grado anche di tutelare la qualità ambientale e la preziosa risorsa idrica del Chiaro chiusino, che rappresenta per la cittadina etrusca l’unica e quindi indispensabile fonte idropotabile.

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A Chiusi si parla di Disfagia nel Parkinson e Ictus

Sabato 26 ottobre a Chiusi, dalle 14:30 alle 20:00, nella sede operativa di Ada (l’Associazione per i diritti degli anziani),è in programma il convegno gratuito organizzato in collaborazione con la…

Sabato 26 ottobre a Chiusi, dalle 14:30 alle 20:00, nella sede operativa di Ada (l’Associazione per i diritti degli anziani),è in programma il convegno gratuito organizzato in collaborazione con la Usl 7, dal titolo “La disfagia nel Parkinson e nell’Ictus: una problematica complessa dal punto di vista della valutazione e dell’intervento”.
Le organizzatrici del convegno, il presidente di Ada, Nellina Quitti e la vicepresidente Barbara Bertocci, spiegano che questo convegno nasce dalla volontà di far conoscere meglio sia alla popolazione che ai professionisti della salute la tematica della disfagia, patologia molto frequente negli over 50 e soprattutto in coloro che soffrono di patologie neurologiche.

La disfagia ha ripercussioni negative sulla gestione del paziente, sui tempi di degenza e sull’esito delle cure. Questa patologia espone inoltre i pazienti a diversi rischi. Per esempio la malnutrizione e la disidratazione, che a loro volta possono favorire l’insorgenza delle piaghe da decubito, l’anemizzazione, la diminuzione delle difese immunitarie ed un maggior rischio di fratture in caso di cadute. Si possono poi riscontrare anche complicanze broncopolmonari acute e croniche, talvolta pericolose per la sopravvivenza. In altri casi si assiste ad una restrizione della vita sociale a causa della difficoltà di “mangiare insieme agli altri in modo normale”, con conseguente compromissione della qualità della vita.

Alla luce di queste riflessioni l’evento di sabato illustrerà gli aspetti fisiopatologici e l’importanza clinica della disfagia per migliorare le conoscenze sulla valutazione, organizzare interventi riabilitativi mantenendo la centralità della persona curata e tenendo conto degli aspetti pneumologici conseguenti all’insorgere della patologia, approfondire lo studio endoscopico della deglutizione denominata Fees (acronimo di Fiberoptic Endoscopic Evaluation of Swallowing.
Saranno presenti il sindaco di Chiusi, Stefano Scaramelli, Roberto Monaco, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Siena, Roberto Pulcinelli, direttore della Zona Distretto Valdichiana Azienda Usl Siena e, all’insegna della multidisciplinarietà, interverranno gli pneumologi Domenico Fabbrini, dirigente medico di primo livello Ospedali Riuniti Valdichiana Senese e Guido vagheggini, referente clinico presso il centro Svezzamento e riabilitazione respiratoria Auxilium Vitae Volterra, le logopediste Manuela Faldi dell’unità operativa Riabilitazione funzionale Ospedali Riuniti Valdichiana, Marina Caputo e Anna Bartolini, rispettivamente afferenti al reparto di area Neurologica e alla Riabilitazioner Respiratoria – centro clinico Multispecialistico di Riferimento Regionale Auxilium Vitae Volterra e poi Cosimo Maglio, dirigente medico della Chirurgia Ospedali Riuniti Valdichiana Senese, responsabile della struttura semplice di Vulnologia.

Pateciperà anche l’artista Adriano Cipolletti, pittore e poeta Sinalunga, che permetterà di riflettere su competenze comunicative e psicosociali fondamentali per sviluppare un adeguato rapporto di cura. Il convegno è aperto sia al personale sanitario che alla cittadinanza, per facilitare uno scambio di opinioni e riflettere sui reciproci bisogni, ed è organizzato all’interno del progetto “Coraggio Ricominciamo, un percorso psicoeducativo per dar voce a persone con Morbo di Parkinson e Ictus e le loro famiglie” finanziato dal Cesvot tramite il Bando Innovazione e sviluppato con l’apporto di vari partners e sostenitori (partner: Comune di Chiusi, Centro regionale di Riferimento “Auxilium Vitae”, Società della Salute della Valdichiana Senese, Arci Solidarietà Siena, Associazione Volto Amico Arcisolidarietà Montallese; sostenitori: Associazione Culturale Senese la Betulla, Comune Montepulciano).

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Maltempo: ortaggi allagati, frane e ripercussioni sulla raccolta delle olive

Terreni allagati, smottamenti e frane hanno interrotto parzialmente o completamente l’accesso ai poderi agricoli e alle proprietà: sono gli effetti del violento temporale e delle piogge insistenti che si sono…

Terreni allagati, smottamenti e frane hanno interrotto parzialmente o completamente l’accesso ai poderi agricoli e alle proprietà: sono gli effetti del violento temporale e delle piogge insistenti che si sono abbattute su Siena e sulla Val d’Arbia.

A segnalarlo è Coldiretti Siena che sta monitorando con estrema attenzione la situazione in tutta l’area in vista anche del prolungamento della perturbazione che dovrebbe restare sul Senese, ed in generale su tutta la regione, fino a mercoledì.

“Il repentino passaggio dal sereno al maltempo con manifestazioni temporalesche intense è – spiega Coldiretti Siena – una delle conseguenze dei cambiamenti climatici che si manifestano ormai con frequenza periodica con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ma intense”.

A preoccupare gli agricoltori Coldiretti è la fragilità idrogeologica del Senese insieme alla piena funzionalità della rete idrica superficiale, fiumi, fossi e canali, messi a dura prova dall’ingente massa d’acqua caduta in pochissimo tempo. Per quanto riguarda le colture sono gli ortaggi ad aver risentito maggiormente degli allagamenti soprattutto nelle aree intorno a Siena dove i terreni sono letteralmente allagati e gravi potrebbero essere anche le ripercussioni sulla raccolta delle olive.

Gravi disagi anche per i collegamenti, a sud di Siena, la Strada Statale Cassia, interrotta in più punti nel tratto tra Lucignano d’Arbia – Buonconvento, il sottopassaggio a sud di Monteroni si è allagato così come alcune strade interne colpite dalla violenza della pioggia che ha interessato il centro abitato e le zone limitrofe.

Esondato il fiume Ombrone e il torrente Stile con interruzione della viabilità sulle strade provinciali 34 di Murlo e 103 di Castiglion del Bosco, ad Asciano, invece, altri allagamenti per le esondazioni del Bestina e Bestinino e il torrente Foenna ha superato il secondo livello di guardia mentre i fossi affluenti, tra cui il Vertege, sono esondati in area agricola.

2 commenti su Maltempo: ortaggi allagati, frane e ripercussioni sulla raccolta delle olive

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