L’edizione 2013 del Festival Orizzonti di Chiusi ha fatto registrare il tutto esaurito e grande soddisfazione sia da parte dell’amministrazione comunale che dagli organizzatori della Fondazione Orizzonti d’Arte. Vi abbiamo già parlato della presentazione del festival e del ricco cartellone teatrale e musicale che ha accompagnato quest’edizione, tutta incentrata sull’attraversamento dei confini. Il successo di pubblico e di critica non fa altro che aumentare l’attesa per il gran finale di oggi, previsto a partire dalle 18.30 fino a tarda sera.

“Sono molto soddisfatto dell’inizio del Festival Orizzonti di quest’anno – ha dichiarato il sindaco Stefano Scaramelli – tante persone, tante novità, tanta organizzazione e tanta arte sono gli ingredienti per fare del festival di quest’anno forse il migliore di sempre . È un vero piacere vedere ancora una volta il nostro centro storico gremito di persone fino a tarda notte, così come è bello vedere la sete di cultura che c’è nella nostra Città. Lo stile nuovo avviato dalla Città di Chiusi proiettata al futuro e al cambiamento si vede anche in queste occasioni, in un periodo dove la cultura è troppo spesso il capro espiatorio della crisi e vittima di tagli lineari, noi crediamo ancora che proprio la bellezze delle arti sia una esigenza fondamentale per lo spirito e per il corpo e per questo continueremo a crederci e ad investirci. La Fondazione Orizzonti d’Arte sta dimostrando con i fatti che risultati importanti sono possibili.”

La manifestazione è cominciata venerdì 2 agosto con un trittico di spettacoli che hanno fatto registrare il tutto esaurito, anche alle ore 23,30. Complice di questo successo l’organizzazione affidata per il secondo anno consecutivo alla Fondazione Orizzonti d’Arte che, grazie anche alla presidenza di Giovanna Rossi, ha saputo portare nomi di primo piano nel panorama artistico italiano come Peppe Servillo, che ha presentato lo spettacolo “Spassiunatamente” assieme al Solis String Quartet.

Il tema principale del Festival Orizzonti, l’attraversamento dei confini, è la piena dimostrazione di una scommessa sul cambiamento e sulla cultura. Il primo spettacolo della XI edizione si è svolto in uno dei luoghi più rappresentativi del Senese: il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi. Lo spettacolo, dal titolo “Etruscolandia, ovvero i dissacratori del Mito”, è frutto dell’invenzione narrativa di Silvia Frasson e Alessandro Waldergan. Il cartellone è stato arricchito da prime assolute teatrali di grande valore artistico: “Orfeo ed Euridice”, per l’edizione scenica di Cesar Brie, “Te che sei un estimatore della luna…“, di Lorenzo Bartoli, “La felicità…”, restituzione scenica del Seminario Residenziale di Danza diretto da Giorgio Rossi.

“Parlare di arte e cultura è semplice, ma non lo è far seguire alle parole i fatti – dichiara Stefano Scaramelli – eppure a Chiusi abbiamo visto che con tanto lavoro, energia e professionalità possono essere raggiunti traguardi importanti. La Fondazione Orizzonti d’Arte anche quest’anno ha organizzato un festival da fare invidia alle grandi città. Chiusi sta vivendo un nuovo rinascimento culturale.”

festival_orizzonti_taccoQuesta sera, per il gran finale del Festival Orizzonti, si comincia alle ore 18,30 in Piazzetta Cesare Battisti con uno spettacolo teatrale per bambini a ingresso libero. Anche lo spettacolo conclusivo delle 23,30 al Parco “Il Prato” sarà gratuito: “Musica per ciarlatani, ballerini e tabarin”, un TeatroConcerto dei Camillocromo che chiuderà degnamente l’edizione 2013 del Festival Orizzonti.

Il piatto forte della serata conclusiva, tuttavia, è previsto per le ore 21,30. “La democrazia è un colpo di Tacco” debutta  in anteprima nazionale e vede come protagonista Roberto Ciufoli, l’attore noto al grande pubblico per avere partecipato al gruppo comico “Premiata Ditta”. La regia è affidata a Manfredi Rutelli, Direttore Artistico del Teatro Comunale Degli Oscuri, mentre le musiche sono del maestro Massimiliano Pace.

Tratto dal romanzo di Riccardo Lorenzetti “La libertà è un colpo di Tacco”, lo spettacolo esclusivo del Festival Orizzonti racconta il Brasile dei primi anni ottanta attraverso le parole di un aspirante giornalista appassionato di calcio, che ripercorre le gesta leggendarie della sua squadra , il Corinthians di San Paolo, e del suo capitano, il grande Socrates. Saranno loro i protagonisti di un affascinante e tortuoso cammino politico di quella terra verso la democrazia e la libertà. Una storia appassionante costellata da personaggi indimenticabili, dove una rivoluzione comincia idealmente con un colpo di tacco e si combatte anche su un campo di calcio.

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