Vugizo, un comune della provincia meridionale del Burundi, e Montepulciano Stazione, una piccola frazione della Valdichiana senese. Cosa accomuna questi due luoghi così distanti tra di loro (5560 chilometri in linea d’aria), in due Paesi così diversi, in due continenti così diversi? La storia di Athanase Tuyikeze e della cooperativa “Dufatanemunda”, che significa “l’unione fa la forza”. Una storia che la nostra redazione andrà a raccontarvi in dettaglio durante il mese di giugno, partecipando attivamente al progetto di sviluppo sostenibile e prendendo a cuore la causa di Athanase in Valdichiana, fino al grande evento di domenica 28 giugno al Lago di Montepulciano.

Athanase, Vugizo e Montepulciano

Athanase

Athanase al mercato di Vugizo

Athanase è un giovane agronomo che vive a Montepulciano Stazione e lavora nell’azienda agricola Poliziano, una delle più famose cantine produttrici di Vino Nobile della zona. Ha 30 anni ed è nato e cresciuto a Vugizo, prima di lasciare il Burundi nel 2000 per continuare gli studi di agricoltura. Firenze, Siena, Perugia: Athanase si laurea in scienze agrarie e consegue un master in agricoltura sostenibile. Ed è molto attivo nella vita sociale del suo comune: dal volontariato per la Croce Rossa, alle attività sportive e ricreative per la Chianina Running, che lo vedono sempre impegnato in progetti di sostenibilità ambientale e rispetto della biodiversità. Athanase non dimentica però il suo paese d’origine, infatti torna spesso a Vugizo, per incontrare amici e parenti.

Dufatanemunda, l’unione fa la forza

È proprio durante uno di questi viaggi che Athanase ebbe l’idea di costituire una cooperativa, per sviluppare nel suo paese d’origine i concetti appresi durante gli studi agrari e per fornire una reale possibilità di sviluppo sostenibile anche nel comune in cui era nato e cresciuto. Aiuta un gruppo di donne a formare una cooperativa di mutuo soccorso, affinché possano condividere dei fondi di microcredito per acquistare animali da allevare, semi da piantare e altri mezzi per aumentare la produttività agricola. Il suo scopo è quello di superare la necessità di ricorrere agli aiuti umanitari e alla beneficenza fine a sè stessa, puntando invece sui concetti di sviluppo sostenibile, di aumento delle conoscenze imprenditoriali e di aiuto comune. Attraverso il mutuo soccorso e il fondo comune a cui tutti i membri della cooperativa possono accedere, c’è una concreta opportunità di sviluppo per il villaggio, migliorando le tecniche agricole e la produttività del terreno. Da qui il nome della cooperativa “Dufatanemunda”, ovvero “l’unione fa la forza“.

Di orto in orto, la raccolta fondi

L’esperienza della cooperativa è cominciata nel 2012: un investimento iniziale ha permesso l’acquisto di quindici maiali, allevati nei rispettivi cortili. Athanase ha donato un fondo iniziale di 250 euro per l’acquisto degli animali, e ognuno dei quindici membri della cooperativa versa mensilmente una piccola quota, che serve anche come fondo di solidarietà per aiutare i bambini più in difficoltà a studiare, e per poter fornire una sorta di assicurazione contro gli incidenti che possono colpire i terreni o gli animali. Successivamente la cooperativa si è impegnata per l’acquisto di un terreno in cui avviare un progetto di orto comune, sempre secondo le indicazioni agrarie di Athanase. La prossima tappa sarà quella di dotare l’orto di un pozzo e di un pannello solare, aumentando così l’indipendenza e la produttività agricola della cooperativa. Athanase ha deciso di aiutarli ancora una volta, avviando una raccolta fondi, e la nostra redazione si è impegnata a sostenere questo progetto: nei prossimi giorni vi racconteremo tutto nel dettaglio!

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Dufatanemunda: l’unione fa la forza

Racconteremo approfonditamente la storia di Athanase, della cooperativa e della raccolta fondi nel corso di questo mese: seguiteci in questo percorso affascinante fatto di impegno e passione, fino a ritrovarci tutti assieme al Lago di Montepulciano il prossimo 28 Giugno!

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