Tre giorni di rave party, all’insegna dello sballo e del divertimento sfrenato: questo è quanto è accaduto lo scorso weekend sulle rive del fiume Orcia, a poche centinaia di metri dalla famosa Quercia delle Checche. Almeno cinquecento ragazzi, giunti da tutta Italia e anche da altri paesi europei, hanno letteralmente preso d’assalto un terreno nel meraviglioso paesaggio della Valdorcia, patrimonio naturale dell’umanità. Il terreno, di proprietà di un privato, è stato invaso clandestinamente e non è stato messo a disposizione dei partecipanti, come erroneamente riportato nei giorni scorsi.

Il rave party è cominciato venerdì 12 e si è concluso domenica 14 settembre. Una folla che non è passata inosservata e che ha messo in allarme la popolazione locale, oltre a turbare la quiete della valle e a causare una notevole quantità di rifiuti. Il dispiegamento delle forze di sicurezza non ha impedito lo svolgimento del rave party, la cui musica ha invaso la Valdorcia per il weekend, a poche centinaia di metri dalla famosa Querce delle Checche, che negli ultimi tempi aveva destato forti allarmi nella popolazione per il distaccamento di un grosso ramo.

Abbiamo raccolto la testimonianza diretta di un lettore, che preferisce rimanere anonimo per questioni di sicurezza, che ha documentato fotograficamente il rave party quando era alla sua conclusione, durante il tardo pomeriggio di domenica:

rave party 2

“Ciao, gradirei rimanere anonimo, ma vorrei al tempo stesso denunciare questo avvenimento, a dir poco vergognoso!

Sono nato in Valdorcia, qui sono cresciuto e qui lavoro. Nella Valdorcia faccio passeggiate, mi rigenero il corpo e la mente abbandonando lo sguardo sulle dolci curve di questa terra così meravigliosa. A dire che è bella non sono soltanto io, lo dicono anche le migliaia (o forse milioni) di turisti che ogni anno la attraversano, lo dice anche l’Unesco, che il 2 luglio di dieci anni fa lo ha inserito nella lista dei luoghi da tutelare, lo dicono gli investitori, che da ogni parte del mondo sono arrivati fino a questa valle incantata per acquistare il proprio casale da sogno.

Nei giorni scorsi ho assistito ad un vero e proprio “tam tam” sui giornali locali, la notizia che il “Quercione delle Checche” aveva subito un grave danno (un ramo spezzato) è rimbalzata sui vari social network, suscitando lo sdegno e la rabbia di chi conosce la pianta in questione, una querce secolare. Subito è partita un inchiesta per stabilire se le cause del danno siano da ricondurre ad un eventuale problema della pianta oppure per cause umane.

Qualche giorno prima si parlava del territorio, dell’immagine della toscana che trapela al mondo, della salvaguardia di essa, del vincolo paesaggistico, del rispetto dell’ora del silenzio e anche delle lamentele da parte di chi trovava le deiezioni dei cani altrui sul suo cammino: poi c’è un Rave party con un numero imprecisato di persone, mezzi, strutture, attrezzature e nessuno dice niente, anzi, peggio ancora, nessuno FA niente! […]

I partecipanti al Rave Party sono arrivati nel cuore della notte, hanno montato tutto l’impianto audio aiutati dalle tenebre e verso le cinque del mattino di sabato hanno cominciato il party. i proprietari delle case, degli agriturismi e i clienti di quest’ultimi, si sono ritrovati fuori casa a cercare di capire che cosa fosse quell’apocalisse sonora a base di “tunz-tunz”, il tutto si è protratto fino alle 19:00 di domenica: 40 ore di musica assordanti e due notti di sonno perse.

Un altra cosa che posso aggiungere è che per giorni ci sono state svariate decine di ragazzi (più o meno lucidi) che chiedevano passaggi per strada, molti di loro sono entrati anche dentro delle proprietà private per chiedere aiuto, sono entrati nel campo con la macchina o il camper e sono rimasti impantanati. Un ragazzo di Roma è stato male, verso le 20:00 di questa sera l’ambulanza lo ha soccorso, sono intervenuti anche i carabinieri, ma il ragazzo era senza documenti e ha cercato di spiegare com’ è arrivato in Valdorcia ma con scarsi risultati, era visivamente alterato, probabilmente ancora sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. […]

Parte della legna del ramo tagliato del quercione (che si trovava ancora sotto l’albero, dietro una rete arancio che delimitava il perimetro per ovvi motivi di sicurezza) è stata usata per accendere dei fuochi. Dalle foto si possono vedere i camion con le attrezzature, il gruppo elettrogeno per alimentare l’impianto audio, i vari camper, auto, tende e qualche centinaio di cani che, come i loro padroni, non hanno nessun ritegno.”

***AGGIORNAMENTO***

Il terreno in cui si è svolto il rave party, di proprietà di un privato, è stato invaso clandestinamente e non è stato messo a disposizione dei partecipanti, come erroneamente riportato nei giorni scorsi. La smentita è stata sollecitata anche ai rappresentanti delle forze dell’ordine presenti in loco a monitorare l’evento, per evitare che si creino false aspettative da parte dei soggetti interessati a organizzare o partecipare a simili eventi, verso i quali il proprietario del terreno ribadisce la propria ferma contrarietà e l’intenzione di tutelarsi legalmente per quanto accaduto.

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