Il primo traguardo del progetto di costituzione della “Comunità del Cibo della Valdichiana” che interessa 17 comuni su 2 provincie per una superficie di 1.829 kmq, è stato raggiunto. Il progetto è sostenuto dalla Regione Toscana, che fin dall’inizio si è impegnata per la sua riuscita. Il processo di costituzione si è concretizzato speditamente, avendo attuato iniziative di condivisione sul territorio per dare risposte ai bisogni del tessuto economico della Valdichiana aretina e senese.

La Regione Toscana il 27 luglio, con proprio atto di indirizzo, ha deciso di dare mandato alla Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale per sostenere e incentivare le Comunità del Cibo e delle biodiversità, tra cui anche quella della Valdichiana aretina-senese, nella prossima programmazione con fondi dell’EU. Il progetto è stato fin da subito sostenuto e guidato dalla Camera di Commercio di Arezzo-Siena, nelle persone del Presidente Massimo Guasconi e del Segretario Generale Marco Randellini, dal Sindaco di Civitella in Val di Chiana Ginetta Menchetti e dal Prof. Stefano Biagiotti, referente tecnico scientifico del Centro Studi Economia del Welfare.

L’accordo sottoscritto tra i diversi attori, sancisce la nascita del nucleo promotore della Comunità del cibo e dell’agro-biodiversità, con l’impegno ad attivarsi in attività di concertazione sul territorio per il perseguimento delle sue finalità e per conseguire un allargamento degli aderenti.

I confini territoriali ricadono all’interno dei confini amministrativi dei Comuni di: Arezzo, Civitella in Val di Chiana, Monte San Savino, Sinalunga, Torrita di Siena, Lucignano, Castiglion Fiorentino, Cortona, Montepulciano, Marciano della Chiana, Foiano della Chiana, Trequanda, Cetona, Chiusi, Chianciano Terme, Sarteano, San Casciano dei Bagni, anche se non tutti gli Enti Locali hanno ancora aderito.

Le finalità della Comunità del Cibo della Valdichiana sono molteplici, dal porre in atto azioni necessarie a proteggere e ripristinare la natura, alla progettazione di azioni di miglioramento del welfare, lo studio, il recupero e la trasmissione di conoscenze sulle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali, la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali, lo studio, il recupero e la trasmissione dei saperi tradizionali relativi alle colture agrarie, alla naturale selezione delle sementi per fare fronte ai mutamenti climatici e alla corretta alimentazione, la realizzazione di orti sociali, urbani e collettivi, quali strumenti di valorizzazione delle varietà locali, educazione all’ambiente e alle pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione delle aree dismesse o degradate e dei terreni agricoli inutilizzati. Tutto questo favorendo la capacità collettiva di progettazione dello sviluppo in chiave sostenibile favorendo la più ampia sinergia tra le attività agricole e le altre attività economiche, le risorse naturali, culturali e paesaggistiche. La Comunità del Cibo della Valdichiana si inserisce anche nella partecipazione alle politiche di gestione del territorio finalizzate al suo miglioramento ed alla sua crescita di carattere economico, sociale, culturale e turistico; aprirà le sue porte a tutti coloro che condividano la carta, il documento nel quale saranno individuati gli obiettivi generali, e la cui sottoscrizione costituirà formale adesione alla stessa entrando a far parte dell’Assemblea.

Dopo la sottoscrizione dell’accordo ci aspetta un periodo importante e di duro lavoro” – afferma Ginetta Menchetti Sindaco di Civitella in Val di Chiana, capofila dei comuni aderenti – “saremo chiamati a progettare lo sviluppo dell’area della Valdichiana, nel breve, medio e lungo periodo, per il settore dell’agricoltura, del commercio, dell’artigianato, della valorizzazione territoriale e promozione turistica.”.

In tempi brevi dovremo redigere il piano strategico,” -continua il Sindaco Ginetta Menchetti– “il documento operativo in cui saranno identificati gli obiettivi, le azioni, gli ambiti di intervento, le risorse e i compiti affidati ai diversi soggetti partecipanti. Gli obiettivi e le azioni scaturiranno da campagne di ascolto delle aspettative e dei bisogni sul territorio.”.

Nasce in Valdichiana un nuovo modello di Comunità del Cibo, che per dimensioni, per modello di aggregazione e per modello di relazioni, è innovativo e potrà essere preso come best practice per altri territori.

Come per altri progetti d’area (paesaggio delle leopoldine, paesaggio storico, marchio d’area territoriale, aglione della Valdichiana) la Comunità del Cibo della Valdichiana travalica ed abbatte quei confini amministrativi che per molti anni non hanno fatto dialogare due aree limitrofe, che per storia, criticità, assetto economico, sono invece da considerarsi simili. L’obiettivo di questo progetto è inaugurare una nuova era fatta di politiche, piani e progetti senza limitarsi ai confini comunali.

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