L’itinerario alla scoperta delle contrade del Palio dei Somari prosegue con la Contrada Cavone, situata fuori dalle mura del centro storico di Torrita di Siena, nella parte rivolta verso Montefollonico. È connotata dai colori bianco e verde e un drago come effigie. Non vi sono tracce storiche che ne spieghino la particolare denominazione, se non la presenza attestata ai primi del XX secolo, di un podere presente in quella zona e chiamato appunto Cavone.

Guardando all’albo d’oro, sono cinque i drappi che questa Contrada si è aggiudicata, nelle prime 64 edizioni del Palio dei Somari.
Il Presidente Filippo Baccioli ci ha presentato la sua Contrada, a partire dall’aspetto del Palio a cui dà più valore.
«L’attesa. L’attesa della sorte. L’attesa da vivere tutti insieme, con sogni e speranze. L’attesa di portare sugli spalti i nostri colori. L’attesa di arrivare ad un momento ben preciso. Il momento in cui si vede il somaro della contrada attraversare la linea del traguardo dell’ultimo giro in testa. Arrivare a quel momento in cui non ci si rende conto se è sogno o realtà. E realizzare poi che è vero, dare inizio alla festa, lasciare scorrere le lacrime di gioia e di emozione per aver vinto. Un’attesa che tiene tutti uniti da sogni, speranze e anche un pizzico di scaramanzia».

Racconti di Contrada
«A settembre si è svolta una sfilata storica per le strade della Contrada, un piccolo corteo a cui hanno partecipato i Contradaioli più giovani, per dare simbolicamente inizio alle attività invernali che portano al Palio. Tamburi e bandiere al vento hanno attirato la curiosità della gente, corsa ad affacciarsi alle finestre per capire cosa stesse succedendo, essendo solo settembre. È stata un’occasione per vedere nei più piccoli l’emozione di indossare per la prima volta i colori bianco e verde, di lanciare in alto una bandiera con lo stemma del Cavone e suonare con il fazzoletto di Contrada legato attorno al tamburo. Vedere la gioia dei ragazzi è stato un momento significativo e importante, per tutti».

Non tutti sanno che…
«Lo spunto di divertimento principale per la Contrada Cavone è l’organizzazione della cena propiziatoria, la condivisione dei momenti dietro alle quinte, per pensare il tema da proporre per l’evento. Ritrovarsi nelle sere d’inverno per creare i filmati da proiettare durante la cena propiziatoria, con la partecipazione di interpreti nostrani, creare vestiti ad hoc da indossare durante le riprese, cercare poi di mascherare il tutto per non farsi riconoscere dalle altre Contrade e far crescere la curiosità in chi verrà alla cena… che nessuno si aspetti attori di livello elevato! Ma infine il tutto è giustamente “condito” dall’allegria e la baldoria che rendono uniche la cena propiziatoria al Cavone».

(foto di Marco Mazzolai)

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