castellosarteanoSegnatevi questa data: 8 agosto 2014. Lo spettacolo equestre di Giovanni Lindo Ferretti dal titolo “Partitura per voce, cavalli, incudine con mantice e bordone”, nella splendida cornice del castello di Sarteano, rischia di diventare l’evento più affascinante dell’estate in Valdichiana.

Affascinante per via della sua unicità, della sua particolarità e della sua irripetibilità. Il teatro equestre della “Corte Transumante di Nasseta” è infatti una forma artistica che gioca sull’esperienza dei suoi spettatori, con un teatro che viene definito barbarico e montano. Non viene utilizzato nessun artificio scenico, ma soltanto cavalli maremmani, meno spettacolari ma più legati alla tradizione della gente di montagna, che ha praticato per secoli la transumanza delle greggi dall’Alpe alla Maremma. Un teatro che viene messo in scena all’alba o al tramonto, utilizzando la luce naturale e l’illuminazione del fuoco, che crea un’affascinante combinazione con i paesaggi, gli animali e gli abitanti.

marcellougolettiLa conferenza stampa di presentazione dello spettacolo equestre ha subito messo in mostra l’eccezionalità di quest’evento. All’interno di una camera del Castello di Sarteano, seduti su balle di fieno, una manciata di redattori dell’informazione locale (La Valdichiana e TeleIdea) sono stati conquistati dalle parole di Giovanni Lindo Ferretti, artista che si è conquistato un posto nella storia della musica italiana. Inutile rievocare la sua storia, le sue creazioni e le sue opere: per quello, i più disinformati potranno spendere qualche minuto su wikipedia o su youtube. Ma la presenza dell’artista è solo un valore aggiunto a un teatro equestre che si mostra fin da subito come unico ed irripetibile: ogni volta che viene messo in scena, è un’esperienza nuova. Giovanni Lindo Ferretti è capace di estasiare con il suo racconto appassionato, non a caso nello spettacolo è definito come “Il Signore della Parola”:

“Le nostre famiglie sono sopravvissute per secoli praticando la transumanza – ha spiegato Lindo Ferretti – e il teatro equestre è la celebrazione delle nostre radici, della nostra identità e della nostra cultura. Racconta la storia dei nostri monti, della nostra comunità: è una storia epica. Abbiamo portato spettacoli equestri per i piccoli borghi dell’Appennino e sembravamo il pifferaio magico. Eravamo in grado di trascinare dietro di noi tutti coloro che vedevano i cavalli passare. Riuscivamo a tenere incantanti i bimbi e i ragazzini. Il nostro è stato un tentativo, ma il riscontro del pubblico ci ha dato la forza di proseguire: se qualcosa ai giorni nostri, che non sia una macchinetta, è in grado di incantare una banda di ragazzini, bisogna perseverare.”

ferrettisarteanoAlla conferenza era presente anche il Signore dei Cavalli, Marcello Ugoletti, che insieme alla moglie Cinzia Pellegri, Signora della Corte, nello spettacolo ha il compito di addestrare e guidare i maremmani. Una passione, quella per i cavalli, che non è soltanto nostalgia per il passato, ma il rispetto per un elemento che appartiene alla nostra identità e alla nostra tradizione, perché la storia dell’umanità è impensabile senza la storia del cavallo:

“Oggi la dimensione sportiva è l’unico contesto in cui i cavalli sono accettati nella società. Ma il nostro teatro non è riducibile alla pratica dei centri ippici, si inserisce nella tradizione equestre. Questo progetto ha una vera e propria dimensione letteraria e artistica, vuole trasmettere un sistema sapienzale e culturale che il rapporto uomo-cavallo ha accumulato nel corso del tempo.”

Grande emozione nelle parole di Michele Rossi, autore di una biografia di Giovanni Lindo Ferretti, e del sindaco di Sarteano, Francesco Landi, orgoglioso di essere riuscito a portare uno spettacolo così particolare e affascinante nella splendida cornice del Castello di Sarteano:

“Artisti di grande passione e cultura – osserva il Sindaco Landi – hanno scelto lo scenario del nostro castello senese, struttura di fine Quattrocento, semplicemente per la sua bellezza. Si tratta di una grande occasione culturale e, insieme, di un grande riconoscimento. Questa è un’opera prima che reca il marchio Sarteano Living. Ne siamo lusingati e orgogliosi”

Ferretti_titoloNon ci resta quindi che attendere il prossimo 8 agosto per assistere a questo spettacolo. Il teatro equestre, barbarico e montano, è opera della “Corte Transumante di Nasseta”, libera compagnia fondata nel 2010 da Giovanni Lindo Ferretti, Marcello Ugoletti e Cinzia Pellegri, con l’intenzione di domare e addestrare razze maremmane e d’Appennino e praticare uno spettacolo contemporaneo anomalo, per collocazione geografia, stilistica e culturale. La corte vuole quindi salvaguardare il patrimonio che fa parte della nostra tradizione, e il teatro equestre viene definito come il restauro di un’opera d’arte.

Al Castello di Sarteano, nella serata dell’8 agosto, andrà in scena un teatro fatto di parola, suono e senso, che diventa canto epico, in cui il rapporto tra uomo e cavallo ripercorre la storia della civiltà. Presto partirà la prevendita dei biglietti all’ufficio turistico di Sarteano, corso Garibaldi 9. Tutte le informazioni saranno reperibili su www.sarteanoliving.com, al numero telefonico 0578269204 e, ovviamente, anche su www.lavaldichiana.it!

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