Momenti Musicali – In Viaggio Con Spotify

Ascolti sparsi e consigliatissimi. Tra università, viaggi in treno e Festival Internazionali del Giornalismo, conviene prepararsi delle playlist a prova di noia o di sonno! 

Benedetta sia Spotify, l’applicazione che mi ha salvato durante un lungo viaggio in treno verso Milano, tra bambini urlanti e gente in piedi nel vagone (e le loro ingombranti borse in faccia o in testa), dove il mio iPod aveva deciso di non funzionare. Non potendo attaccare bottone con i vicini di posto, tutti addormentati, ho fatto partire Spotify e una bella playlist di canzoni nuove che mi hanno colpito particolarmente. Non sono mai stata particolarmente fan delle applicazioni per ascoltare musica in streaming, ma mi devo ricredere, perché si fanno tante scoperte interessanti in pochissimo tempo, scoperte nuove o anche meno nuove… Ecco cosa e chi ho scoperto in viaggio con Spotify. O chi e che cosa ho ritrovato per strada.

Cesare Cremonini – Logico

Ebbene sì, non ho mai nascosto che Cremonini mi piaccia e parecchio, ma questa nuova canzone è spaziale. Energica, anche un po’ inaspettata per un panorama rock italiano tutto da rivedere. Mi piace tantissimo la parte elettronica (poco sfruttata forse, nel rock e nel pop italiano più mainstream) e la voce di Cesare si sposa perfettamente in un contesto diverso dal solito.

Fitz&The Tantrums – The Walker

Okay. Okay. Era già la canzone dello spot ufficiale degli Oscar con Ellen DeGeneres, ma su Spotify l’ho ritrovata e ho iniziato a fischiettarla e a riascoltarla. Ne ho approfittato per ascoltare tutto l’album e vi consiglio caldamente di farlo, perché è di qualità ed è molto divertente e piacevole. Il pop in questo momento ha gli arrangiamenti migliori di qualsiasi altro genere. 

Stromae – Tous Les Mêmes

Testo geniale. Voce molto bella e in un francese molto gradevole (avete mai sentito un francese, un uomo francese, parlare nella sua lingua madre? Ecco. Io sì). Un mix di generi interessantissimi e una canzone orecchiabilissima (adoro quegli ottoni!) e con un gusto un po’ retro sulle strofe. 

The Philadelphia Experiment – The Philadelphia Experiment

Quest’album e questo progetto sono piuttosto datati (se il 2001 si può dire datato… Era l’altroieri!), ma per chi ama le sonorità più particolari, questi sono da ascoltare, il loro mix tra jazz e funk vi stupirà! E date un’occhiata alla line-up… A dir poco mostruosa!

Anna F. – DNA

Ho scoperto Anna F. ascoltando tutto l’album, non sapendo affatto che “DNA” fosse una hit o qualcosa di simile a un tormentone. Infatti, non è nemmeno la mia canzone preferita di “King In The Mirror” , il suo album uscito quest’anno. Mi piace, nel complesso è frizzante, ha anche piccole raffinatezze a livello di arrangiamento e non è banale. Anche i suoi album precedenti meritano. 

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Alessandra Leoni

Sempre divisa tra Milano (testa) e Parma (cuore). Classe 1989 e tanta voglia di scrivere. Laureata in Linguaggi dei Media presso l'Università del Sacro Cuore di Milano e specializzanda (!?) in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l'Università di Parma. Avida lettrice di libri, sviluppa una certa dipendenza alla musica di ogni genere. È necessario prenderla a piccole dosi.

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