La Valdichiana

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Tag: jazz

Sarteano Jazz & Blues – Intervista a Battista Lena

La prima edizione del Sarteano Jazz & Blues risale al 1990 e per i successivi ventinove anni, ogni agosto, ha riempito il borgo toscano di blue note e improvvisazioni. Nel…

La prima edizione del Sarteano Jazz & Blues risale al 1990 e per i successivi ventinove anni, ogni agosto, ha riempito il borgo toscano di blue note e improvvisazioni. Nel 2018, alla XXVIII° Edizione, il festival sceglie come direttore artistico Battista Lena, uno dei più importanti chitarristi jazz d’Italia, docente di perfezionamento musicale a Siena e a Roccella Jonica nonché vero e proprio militante della musica: i suoi progetti musicali spaziano dall’opera jazz all’ambient, dalla colonna sonora alla propedeutica dello strumento. Dal 5 di agosto sarà presente a Sarteano, in occasione dell’anteprima del festival, presso il Chiostro Cennini, con il Pedro Spallati Quartet. Alle 19:00 i musicisti potranno incontrare il pubblico, presso il Teatro Comunale degli Arrischianti, moderati da Stefano Zenni, e a seguire Marco Lodoli leggerà dei brani dal suo libro “I Professori e gli Altri Professori”.

Abbiamo incontrato Battista Lena per rivolgergli qualche domanda sulla sua esperienza.

LaV: Il festival è alla sua ventinovesima edizione. Come si è evoluto nel tempo e come questa edizione si inserisce in questa evoluzione?

Battista Lena: Questo festival ha sempre avuto un carattere. Questo accade quando la persona che lo sovrintende ha una sincera passione per il Jazz come nel caso di Sergio Bologni. Per quanto mi riguarda ho cercato di non disperdere questa impostazione e questo patrimonio portando la mia esperienza di musicista militante.

LaV: Nel programma viene coinvolta anche la banda di Chianciano Terme e Sarteano: quali sono gli stimoli che un professionista riceve dal performare con i non-professionisti?

BL: Amo collaborare con i musicisti amatoriali, il primo esperimento, Banda Sonora, risale a oltre 20 anni fa (e fu ospitato al Sarteano Jazz&Blues) e da allora questo aspetto della mia attività non si è mai arrestato. Se non suonasse enfatico direi che ogni concerto è un piccolo miracolo di imperfezione e di dedizione che ancora trovo bellissimo.

LaV: Parlando del territorio: a pochi chilometri da Sarteano ci sono sia uno dei più importanti istituti di formazione jazzistica (il Siena Jazz), sia uno dei più importanti festival jazz d’Europa (Umbria Jazz). quali sono a tuo parere i punti di forza che può acquisire un festival dedicato a questa attitudine musicale in un luogo come Sarteano?

BL: Ovviamente non possiamo e non vogliamo misurarci con un colosso come Umbria Jazz. Qui però siamo liberi: il piccolo budget comporta una grande libertà, anche di sperimentare. È un festival rivolto naturalmente ai forestieri, ma anche molto alla comunità di Sarteano e nei prossimi anni potrebbe crescere ed aprirsi ad altre discipline.

LaV: Nell’attuale panorama contemporaneo, in cui la tecnologia e la standardizzazione dei suoni e degli schemi compositivi sembra ormai la pratica consolidata per il successo, cosa può trovare oggi il pubblico nel jazz? 

BL: Proprio nel momento in cui certe pratiche possono apparire totalizzanti si cerca il contrario: la libertà, la spontaneità di un linguaggio come quello jazzistico che non rifugge la complessità e che offre un ventaglio molto ampio di mondi espressivi.

Il Sarteano Jazz and Blues è prodotto dalla Nuova Accademia degli Arrischianti, un’entità culturale attiva soprattutto nell’ambito del teatro di prosa: nel programma del festival è presente anche il reading di Marco Lodoli, nonché l’allestimento di Cosmonauti Russi, l’opera jazz che si avvale della prosa per l’assetto liricistico. Ma in generale, che rapporto c’è secondo te tra il jazz e le parole?  

BL: Fra musica in generale e parola esiste un rapporto complesso e talvolta conflittuale. Il senso della parola, il significato e l’assenza di significato della musica, che è autosufficiente come diceva Stravinskij. L’alchimia fra questi elementi, al di là delle formule già codificate per enfatizzare questo o quel sentimento, è ancora un ambito tutto da esplorare.

La tre giorni di festival decollerà venerdi 24 Agosto, in Piazza San Lorenzo Gabriele Mirabassi al clarinetto, Cristina Renzetti alla chitarra – e alla voce – e Roberto Taufic alla chitarra. Il 25 Agosto il Roberto Gatto Trio si esibirà in Piazza San Lorenzo e Domenica 26 l’opera di Battista Lena “Cosmonauti Russi”, chiuderà il programma con la partecipazione di Giorgio Tirabassi. Ogni sera, dalle 23:30, presso il Chiostro Cennini, gli After Hours composti da Marcello Lupoi, Andrea Ambrosi e Giovanni Paolo Liguori, animeranno i fine serata.

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Questa settimana al cinema – Dal 09 al 15 Aprile

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana. Humandroid Genere: Azione, Thriller,…

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana.

Humandroid
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 120 min.
Da Neill Blomkamp, regista di District 9 ed Elysium, arriva nelle sale la storia di Chappie, un robot umanoide intelligente, capace di provare emozioni e sentimenti come un bambino. Per cercare di risolvere la situazione critica a Johannesburg, duramente assediata da bande di criminali, il governo decide di ricorrere ai dei robot umanoidi ideati da Deon, Dev Patel (Millionaire, The Newsroom), che sogna di dotare le sue creature di intelligenza artificiale. Contraria all’idea è la presidentessa della società che costruisce i robot, Michelle Bradley (Sigourney Weaver) e Vincent Moore (Hugh Jackman), ex-militare contrario da sempre agli automi.

Se Dio vuole
Genere: Commedia
Durata: 87 min.
Tommaso, interpretato da Marco Giallini, è un apprezzato e stimato cardiochirurgo con una famiglia quasi “normale”: la moglie Carla, Laura Morante, un tempo affascinante e pasionaria, diventata adesso fredda e distaccata; la figlia Bianca, Ilaria Spada, senza né arte né parte, ed Andrea, Enrico Oetiker, orgoglio della famiglia, soprattutto del padre, è iscritto a Medicina deciso a seguire le orme paterne. Tuttavia proprio Andrea si dimostra cambiato. Tutta la famiglia pensa che sia diventato gay, ma al momento del coming out, il figlio spiazza tutti, annunciando di voler diventare prete. Tommaso, che riponeva tutte le speranze della famiglia in Andrea, rimane scioccato e decide di adottare tutte le armi in suo possesso per fargli cambiare idea. Tuttavia l’incontro con Don Pietro, Alessandro Gassmann, un prete decisamente sui generis, gli farà cambiare idea.

Uno, anzi due
Genere: Commedia
Durata: 88 min.
Maurizio (Maurizio Battista, attore, produttore e co-regista del film) è seriamente intenzionato a farla finita buttandosi da Ponte Milvio, ad un ambulante che cerca di dissuaderlo a non suicidarsi, racconta tutte le vicissitudini tragi-comiche che lo hanno portato a questo estremo gesto: un padre morto pieno di debiti, uno sfratto ingiuntivo, un figlio in procinto del matrimonio, una sorella Suellen (Claudia Pandolfi) non tanto normale, e molto altro. Il concatenarsi di bugie e sotterfugi non faranno altro che aumentare i problemi a Maurizio trovandosi sempre di più in situazioni surreali.

Ooops! Ho perso l’arca…
Genere: Animazione
Durata: 86 min.
Sta per arrivare il Diluvio Universale, gli animali sono pronti per salire sull’Arca e potersi così salvare, non tutte le creature però sono state invitate. Dave e suo figlio Finny, due Nasocchioni, non possedendo la certificazione necessaria per imbarcarsi, decidono di camuffarsi e grazie all’aiuto di Hazel e la figlia Leah salgono sull’arca. Purtroppo i due piccoli Finny e Leah, cadono fuori dall’arca, dovranno raggiungere una montagna per trarsi in salvo, scampando a terribili predatori e alle acque che si innalzano sempre di più .

Whiplash
Genere: Drammatico
Durata: 105 min.
Una cascata di premi per questo film, tra cui l’Oscar per il Miglior attore non protagonista, il Miglior sonoro, Miglior montaggio, il Gran premio della Giuria e il Premio del pubblico al Sundance, Golden Globe come miglior attore non protagonista, e molti altri. Il regista Damien Chazelle ha elettrizzato tutti con la storia di Andrew, Miles Teller, un giovane studente dello Shaffer, conservatorio di Manhattan, che cerca a tutti i costi di diventare uno dei migliori batteristi jazz. Andrew viene un giorno selezionato come riserva da Terence Fletcher, magistralmente interpretato da J.K. Simmons, temutissimo direttore d’orchestra, i metodi estremamente bruschi, quasi da campo di concentramento, e la costante tenacia di Andrew, spingeranno al limite sia l’allievo che il maestro.

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Trasimeno Blues: stasera,10 settembre, torna la P-Funking Band

Suona ancora Trasimeno Blues e suona stasera, mercoledì 10 settembre a Tavernelle (Panicale, Perugia) al ritmo trascinante della P-Funking Band, scatenata street band perugina che offrirà un doppio appuntamento musicale:…

Suona ancora Trasimeno Blues e suona stasera, mercoledì 10 settembre a Tavernelle (Panicale, Perugia) al ritmo trascinante della P-Funking Band, scatenata street band perugina che offrirà un doppio appuntamento musicale: animerà le strade del centro storico dalle ore 19.30 con una street parade e poi salirà sul palco di Piazza Mazzini per il concerto delle 21.30. Durante la serata sfizi, assaggi e degustazioni in piazza a cura della Pro Loco di Tavernelle.

Diciannove giovani scatenati musicisti di diversa estrazione artistica ma uniti da una grande passione in comune danno vita all’eclettica P-Funking Band capitanata dal trombettista Riccardo Giulietti. Marching band attualmente unica in Umbria, la P-Funking fonde nelle sue performance musica e movimento. Una miscela esplosiva di Funk, Disco Music, Jazz, Rhythm’n’blues e Soul rivisitata in chiave marching e arricchita da dinamiche coreografie a cui partecipa tutta la band.

Uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto in cui una frizzante energia, un ritmo trascinante e un repertorio accattivante impreziosito da arrangiamenti inusuali ed insoliti sono gli ingredienti di un groove cui è difficile resistere. Nel giro di pochi anni la P-Funking si è esibita in tutte le piazze più importanti d’Italia riscuotendo un grandissimo successo nei loro numerosi show. Dal loro esordio nel 2007 a Trasimeno Blues, dove hanno aperto il concerto di Larry Carlton e Robben Ford, hanno continuato un’incessante attività concertistica  che li ha portati a suonare in numerose piazze d’Italia sempre riscuotendo un grande successo di pubblico e sorprendendo gli stessi organizzatori.

Diventata ormai ospite fisso nel cartellone di Trasimeno Blues, la P-Funking Band presenta un repertorio vario con brani tratti anche dal loro album d’esordio “1D22”, un gioco di parole per ricordare come ognuna delle 22 persone che ha partecipato a questo disco è parte del tutto, contribuendo in modo essenziale al sound finale. L’album è permeato dalla caratteristica miscela esplosiva di Funk, Soul e Rhytm’n’Blues targata P-Funking Band e con incursioni nel Rap e nel Jazz. Per questo progetto la P-Funking si è avvalsa di prestigiose collaborazioni come quella con il trombettista Andrea Giuffredi (già prima tromba di Ennio Morricone e Monica Hill) e quella con il rapper londinese Lee N. Il lavoro in studio è però solo una delle diverse anime della Band, che anche nel 2014 continua a portare avanti i propri progetti di ricerca e sperimentazione “live” per le strade, i palchi e i club di tutta la penisola.

I membri della band sono  Riccardo Giulietti alla tromba e direzione; Matteo Ciancaleoni,  GiulioBrandelli e Lorenzo Cannelli alle trombe; Sauro Truffini e Andrea Maggi al sax alto; Lorenzo Busti e Riccardo Bussetti al sax tenore;  Daniele Maggi, Paolo Acquaviva e Antonio Picano al trombone; Stefano Silvi e Francesco Fioriti al  sax baritono; Mauro Mazzieri al susafono; Federico Ortica al rullante; Federico Trinari alla cassa; Roberto Gatti e Michele Fondacci alle percussioni; Filippo Radicchi ai piatti.

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Sarteano Jazz & Blues, al via la 25° edizione

Venticinque anni di Sarteano Jazz & Blues: dal 22 al 24 agosto un programma ricco di eventi per festeggiare insieme, lungo le strade e le piazze della cittadina senese. I…

Venticinque anni di Sarteano Jazz & Blues: dal 22 al 24 agosto un programma ricco di eventi per festeggiare insieme, lungo le strade e le piazze della cittadina senese. I Doctor 3 di Danilo Rea e Dirk Hamilton, tra i grandi nomi di questa edizione

Sarteano Jazz & Blues compie 25 anni e torna, dal 22 al 24 agosto, a portare per le strade della cittadina senese il meglio del panorama musicale locale, nazionale e internazionale. Per festeggiare il quarto di secolo, la manifestazione organizzata dalla Nuova Accademia degli Arrischianti, in collaborazione con Siena Jazz, Provincia di Siena, Comune di Sarteano e Fondazione Monteverdi Tuscany, ha in serbo una tre giorni di eventi completamente gratuiti che faranno risuonare la migliore tradizione musicale afroamericana.

Si parte venerdì 22 agosto, con la Trasimeno Big Band diretta da Emanuele Ragni, che suonerà in Piazza XXIV giugno alle ore 18,30. Alle 21,30 il blues sarà protagonista, in Piazza San Lorenzo, con il cantante e chitarrista americano Dirk Hamilton, sul palco con i The Bluesmen. Considerato uno dei grandi della canzone d’autore americana, Hamilton ha inciso, negli anni ’70, lp divenuti classici per gli intenditori e pezzi immancabili della raccolta di qualsiasi appassionato dei cosiddetti songer/songwriter. L’Incontro con la band ferrarese The Bluesmen avviene nel 2006, e nasce una collaborazione vincente che dura tutt’oggi.

La giornata di sabato 23 agosto sarà inaugurata da una vecchia conoscenza degli amici del festival: la brillante Sound Street Band di Franco Baggiani, che sfilerà in Piazza XXIV giugno e per le vie del centro storico, a partire dalle ore 18,30. La sera Piazza San Lorenzo ospiterà un evento esclusivo per tutti gli amanti ed estimatori del jazz italiano: i Doctor 3 di Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. Il trio ha appena finito di registrare il nuovo disco e lo sta presentando con un tour in tutta Italia. Si tratta di un lavoro piuttosto innovativo rispetto ai precedenti, con una netta prevalenza di derivazione anni ’60 e ’70, tipo David Bowie, The Doors, Bee Gees, Beatles, Henry Mancini, Carole King e Leonard Cohen. Nella performance live non mancheranno le imprevedibili scorribande musicali da un brano all’altro, tipiche delle esibizioni dei tre artisti.

Domenica 24 agosto, sfilata pomeridiana, alle ore 18,30, della Fantomatik Orchestra, probabilmente la più ammirata tra le tante marching band che hanno sfilato per le antiche strade sarteanesi. La sera, chiusura del festival al Chiostro Cennini, in Corso Garibaldi, con una cena – su prenotazione – dove i volontari, gli sponsor e tutti gli amici di Sarteano Jazz&Blues festeggeranno il raggiungimento del significativo traguardo delle venticinque edizioni consecutive. Nell’occasione, si esibiranno due giovani promesse locali, Giovanni Bologni e Filippo Faleri, i MutO Project. A seguire la Matou Gypsy Jazz, formazione olandese che, con chitarre e violino, mantiene viva la tradizione del jazz manouche anni ’30. Un’irresistibile incontro tra jazz, antica tradizione musicale zingara e swing. La band lancia una sfida: provate a non ballare!

sarteano jazzPer tutta la durata della manifestazione sarà allestita una mostra mulitmediale, presso la Sala Mostre Comunale, che ripercorrerà, attraverso manifesti, fotografie, video e musica, l’intera storia del Sarteano Jazz & BluesPer informazioni: tel. 0578 269204 (ufficio turistico) – www.sarteanojazz.it

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Lasciatevi trasportare dalle magiche musiche dei Camillocromo

Noi de La Valdichiana.it, presenti ai Giardini in festa Musikally Imparkfect ad Abbadia di Montepulciano, abbiamo colto l’occasione il 27 giugno per fare delle domandine veloci veloci ai Camillocromo, stravagante…

Noi de La Valdichiana.it, presenti ai Giardini in festa Musikally Imparkfect ad Abbadia di Montepulciano, abbiamo colto l’occasione il 27 giugno per fare delle domandine veloci veloci ai Camillocromo, stravagante formazione di origine fiorentina. Dopo la loro esibizione, ci siamo infiltrati nel loro camerino e per tutta la durata dell’intervista ci siamo ritrovati immersi in un’altra epoca. Un’epoca sospesa a mezz’aria esattamente come la loro indescrivibile musica.

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L’originale nome “Camillocromo” viene dal camaleonte rosso del cartone animato La Pimpa, di nome Kamillo Kromo. I Camillocromo Beat Band sono infatti un gruppo camaleontico, che riesce a saltare in un batter d’occhio da un tipo di musica ad un altro, passando dallo swing al jazz, dal tango ai ritmi sudamericani, dai ritmi gipsy a quelli balcanici.

Quando è nato questo incredibile gruppo?

La prima formazione dei Camillocromo è nata tra il 2003 e il 2004, per volere di musicisti ognuno proveniente da esperienze musicali diverse. Abbiamo deciso di unirci per dare vita a un gruppo diverso dal solito con una musica unica e inimitabile.

Non pensiate che questi ragazzi siano conosciuti solo sulla scena italiana, perché dal 2005 vantano innumerevoli spettacoli oltre che in tutta Italia,  anche oltre confine (Francia, Spagna, Turchia, Spagna, Danimarca… )

Per arrivare a dei simili livelli di bravura (perché obiettivamente, siete eccezionali ), quanto allenamento è necessario?

Facciamo tanta pratica, non ci stanchiamo mai di provare né di sperimentare sonorità diverse. Andiamo molto d’accordo tra di noi, e questo è importantissimo per l’integrità del gruppo.

IMG_2053I componenti della Circus Swing Orchestra sono ben sei, ognuno indispensabile per la riuscita dello spettacolo. Alla fisarmonica troviamo Alberto Becucci, al clarinetto Jacopo Rugiadi. Al trombone Rodolfo Sarli, al susafono Giordano Geroni, Gabriele Stoppa tiene il tempo alla batteria e Francesco Masi suona in modo incredibile la tromba.  Il nuovo progetto ElectroSwing vede unire la straripante energia dei Camillocromo all’ eccezionale bravura di Ghiacciolo e Branzini, dj e producer di Torino, e al talento di Piero Gesuè, jazz singer e scat man salentino.

Lasciatevi stregare dalla loro magica musica, un po’ improvvisata, un po’ scritta a tavolino.

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Momenti Musicali – In Viaggio Con Spotify

Momenti Musicali – In Viaggio Con Spotify Ascolti sparsi e consigliatissimi. Tra università, viaggi in treno e Festival Internazionali del Giornalismo, conviene prepararsi delle playlist a prova di noia o…

Momenti Musicali – In Viaggio Con Spotify

Ascolti sparsi e consigliatissimi. Tra università, viaggi in treno e Festival Internazionali del Giornalismo, conviene prepararsi delle playlist a prova di noia o di sonno! 

Benedetta sia Spotify, l’applicazione che mi ha salvato durante un lungo viaggio in treno verso Milano, tra bambini urlanti e gente in piedi nel vagone (e le loro ingombranti borse in faccia o in testa), dove il mio iPod aveva deciso di non funzionare. Non potendo attaccare bottone con i vicini di posto, tutti addormentati, ho fatto partire Spotify e una bella playlist di canzoni nuove che mi hanno colpito particolarmente. Non sono mai stata particolarmente fan delle applicazioni per ascoltare musica in streaming, ma mi devo ricredere, perché si fanno tante scoperte interessanti in pochissimo tempo, scoperte nuove o anche meno nuove… Ecco cosa e chi ho scoperto in viaggio con Spotify. O chi e che cosa ho ritrovato per strada.

Cesare Cremonini – Logico

Ebbene sì, non ho mai nascosto che Cremonini mi piaccia e parecchio, ma questa nuova canzone è spaziale. Energica, anche un po’ inaspettata per un panorama rock italiano tutto da rivedere. Mi piace tantissimo la parte elettronica (poco sfruttata forse, nel rock e nel pop italiano più mainstream) e la voce di Cesare si sposa perfettamente in un contesto diverso dal solito.

Fitz&The Tantrums – The Walker

Okay. Okay. Era già la canzone dello spot ufficiale degli Oscar con Ellen DeGeneres, ma su Spotify l’ho ritrovata e ho iniziato a fischiettarla e a riascoltarla. Ne ho approfittato per ascoltare tutto l’album e vi consiglio caldamente di farlo, perché è di qualità ed è molto divertente e piacevole. Il pop in questo momento ha gli arrangiamenti migliori di qualsiasi altro genere. 

Stromae – Tous Les Mêmes

Testo geniale. Voce molto bella e in un francese molto gradevole (avete mai sentito un francese, un uomo francese, parlare nella sua lingua madre? Ecco. Io sì). Un mix di generi interessantissimi e una canzone orecchiabilissima (adoro quegli ottoni!) e con un gusto un po’ retro sulle strofe. 

The Philadelphia Experiment – The Philadelphia Experiment

Quest’album e questo progetto sono piuttosto datati (se il 2001 si può dire datato… Era l’altroieri!), ma per chi ama le sonorità più particolari, questi sono da ascoltare, il loro mix tra jazz e funk vi stupirà! E date un’occhiata alla line-up… A dir poco mostruosa!

Anna F. – DNA

Ho scoperto Anna F. ascoltando tutto l’album, non sapendo affatto che “DNA” fosse una hit o qualcosa di simile a un tormentone. Infatti, non è nemmeno la mia canzone preferita di “King In The Mirror” , il suo album uscito quest’anno. Mi piace, nel complesso è frizzante, ha anche piccole raffinatezze a livello di arrangiamento e non è banale. Anche i suoi album precedenti meritano. 

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Sarteano Jazz & Blues 2013: un weekend all’insegna della musica

Sta per cominciare un weekend tutto all’insegna della musica, grazie alla nuova edizione di “Sarteano Jazz & Blues”. Giunta alla sua ventiquattresima edizione, la manifestazione vedrà sfilare per le vie…

Sta per cominciare un weekend tutto all’insegna della musica, grazie alla nuova edizione di “Sarteano Jazz & Blues”. Giunta alla sua ventiquattresima edizione, la manifestazione vedrà sfilare per le vie del centro storico e nel borgo di Castiglioncello del Trinoro artisti del calibro di Big Daddy Wilson e la Sousaphonix Bix Factor diretta da Mauro Ottolini. La loro esibizione di sabato 24 agosto, in piazza San Lorenzo, sarà accompagnata da una serie di videoproiezioni in bianco e nero con frammenti di film muti, vecchi cartoni animati e altro materiale appositamente prodotto.

“Il programma è ormai definito – afferma l’ideatore e coordinatore dell’evento Sergio Bologni – ma ancora abbiamo qualcosa da limare. Ci saranno comunque altre sorprese e, in ogni caso, musica di altissima qualità, con interpreti prestigiosi. Intanto si possono segnare sul calendario le date della manifestazione: 23, 24 e 25 agosto. Il festival, organizzato dall’Accademia degli Arrischianti, sarà equamente diviso tra Sarteano e Castiglioncello del Trinoro, secondo la formula collaudata nelle edizioni più recenti”.

Per la giornata conclusiva di Sarteano Jazz & Blues è prevista l’esibizione della Zastava Orkestar, una band maremmana dedita ai ritmi e alle melodie dei Balcani. Per finire, a Castiglioncello del Trinoro si esibiranno Diego Perugini, Mirco Rubegni e Luca Ravagni. I concerti, organizzati dalla Nuova Accademia degli Arrischianti, saranno tutti gratuiti, tranne l’esibizione dei Sousaphonix Bix Factor, per cui è previsto un biglietto d’ingresso di 10€.

“Si tratta di un evento – osserva il sindaco Francesco Landi – di grande spessore culturale, che valorizza gli angoli più belli di Sarteano e Castiglioncello del Trinoro. Dopo anni di successi, ora diventa un altro fiore all’occhiello del progetto SarteanoLiving”.

Per maggiori informazion:

Sarteano Jazz & Blues

Sarteano Living

PROGRAMMA 2013
23/08 Sound Street Band (h18) (centro storico)
23/08 Big Daddy Wilson – round midnight “Beyond Room 14” Siena Jazz Ensemble, diretto da Alessio Riccio (Castiglioncello del Trinoro)
24/08 Sousaphonix marching band (h18) (centro storico)
24/08 Mauro Ottolini Sousaphonix “Bix Factor” (Piazza San Lorenzo)
24/08 round midnight The Moody Blue Sisters (Castiglioncello del Trinoro)
25/08 Zastava Orkestar (h18) (centro storico)
25/08 Diego Perugini “Acoustic Fusion” (Castiglioncello del Trinoro)

sarteano jazz

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