La Valdichiana

La Valdichiana

Storie dal Territorio della Valdichiana

Autore: Matteo Biagi

Questa settimana al cinema – Dal 09 al 15 Aprile

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana. Humandroid Genere: Azione, Thriller,…

Diluvi universali, androidi umani, medici e preti, padri disperati, jazzisti estremi, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei migliori cinema della Valdichiana.

Humandroid
Genere: Azione, Thriller, Fantascienza
Durata: 120 min.
Da Neill Blomkamp, regista di District 9 ed Elysium, arriva nelle sale la storia di Chappie, un robot umanoide intelligente, capace di provare emozioni e sentimenti come un bambino. Per cercare di risolvere la situazione critica a Johannesburg, duramente assediata da bande di criminali, il governo decide di ricorrere ai dei robot umanoidi ideati da Deon, Dev Patel (Millionaire, The Newsroom), che sogna di dotare le sue creature di intelligenza artificiale. Contraria all’idea è la presidentessa della società che costruisce i robot, Michelle Bradley (Sigourney Weaver) e Vincent Moore (Hugh Jackman), ex-militare contrario da sempre agli automi.

Se Dio vuole
Genere: Commedia
Durata: 87 min.
Tommaso, interpretato da Marco Giallini, è un apprezzato e stimato cardiochirurgo con una famiglia quasi “normale”: la moglie Carla, Laura Morante, un tempo affascinante e pasionaria, diventata adesso fredda e distaccata; la figlia Bianca, Ilaria Spada, senza né arte né parte, ed Andrea, Enrico Oetiker, orgoglio della famiglia, soprattutto del padre, è iscritto a Medicina deciso a seguire le orme paterne. Tuttavia proprio Andrea si dimostra cambiato. Tutta la famiglia pensa che sia diventato gay, ma al momento del coming out, il figlio spiazza tutti, annunciando di voler diventare prete. Tommaso, che riponeva tutte le speranze della famiglia in Andrea, rimane scioccato e decide di adottare tutte le armi in suo possesso per fargli cambiare idea. Tuttavia l’incontro con Don Pietro, Alessandro Gassmann, un prete decisamente sui generis, gli farà cambiare idea.

Uno, anzi due
Genere: Commedia
Durata: 88 min.
Maurizio (Maurizio Battista, attore, produttore e co-regista del film) è seriamente intenzionato a farla finita buttandosi da Ponte Milvio, ad un ambulante che cerca di dissuaderlo a non suicidarsi, racconta tutte le vicissitudini tragi-comiche che lo hanno portato a questo estremo gesto: un padre morto pieno di debiti, uno sfratto ingiuntivo, un figlio in procinto del matrimonio, una sorella Suellen (Claudia Pandolfi) non tanto normale, e molto altro. Il concatenarsi di bugie e sotterfugi non faranno altro che aumentare i problemi a Maurizio trovandosi sempre di più in situazioni surreali.

Ooops! Ho perso l’arca…
Genere: Animazione
Durata: 86 min.
Sta per arrivare il Diluvio Universale, gli animali sono pronti per salire sull’Arca e potersi così salvare, non tutte le creature però sono state invitate. Dave e suo figlio Finny, due Nasocchioni, non possedendo la certificazione necessaria per imbarcarsi, decidono di camuffarsi e grazie all’aiuto di Hazel e la figlia Leah salgono sull’arca. Purtroppo i due piccoli Finny e Leah, cadono fuori dall’arca, dovranno raggiungere una montagna per trarsi in salvo, scampando a terribili predatori e alle acque che si innalzano sempre di più .

Whiplash
Genere: Drammatico
Durata: 105 min.
Una cascata di premi per questo film, tra cui l’Oscar per il Miglior attore non protagonista, il Miglior sonoro, Miglior montaggio, il Gran premio della Giuria e il Premio del pubblico al Sundance, Golden Globe come miglior attore non protagonista, e molti altri. Il regista Damien Chazelle ha elettrizzato tutti con la storia di Andrew, Miles Teller, un giovane studente dello Shaffer, conservatorio di Manhattan, che cerca a tutti i costi di diventare uno dei migliori batteristi jazz. Andrew viene un giorno selezionato come riserva da Terence Fletcher, magistralmente interpretato da J.K. Simmons, temutissimo direttore d’orchestra, i metodi estremamente bruschi, quasi da campo di concentramento, e la costante tenacia di Andrew, spingeranno al limite sia l’allievo che il maestro.

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Questa settimana al cinema – Dal 2 al 8 Aprile

Storie d’amore drammatiche, fiabesche, intrecciate, pericolose o pirandelliane, venite con noi a scoprire quali sono le novità in programmazione nei cinema della Valdichiana.   Into The Woods Genere: Fantastico, Musical…

Storie d’amore drammatiche, fiabesche, intrecciate, pericolose o pirandelliane, venite con noi a scoprire quali sono le novità in programmazione nei cinema della Valdichiana.

 

Into The Woods
Genere: Fantastico, Musical
Durata: 125 min.
Da Rob Marshall, regista di altre celebri pellicole musicali come Nine e Chicago, arriva nelle sale un film che mischia trama e personaggi delle favole più conosciute al musical. Maledetti da una strega, Meryl Streep, un fornaio e sua moglie, rispettivamente James Corden ed Emily Blunt, non possono avere figli, per rompere l’incantesimo dovranno intraprendere un viaggio nel bosco per trovare degli oggetti magici. Sul loro cammino troveranno Cenerentola, Anna Kendrick,  il suo Principe, Chris Pine, il lupo di Cappuccetto Rosso, Johnny Depp, e tanti altri personaggi delle fiabe.

 

Third Person
Genere: Drammatico, Sentimentale
Durata: 137 min.
Paul Haggis riporta sul grande schermo la sua formula di intreccio narrativo e di personaggi che aveva colpito molti con Crash – Contatto Fisico. Tre città, Parigi, New York e Roma, tre storie d’amore, di tradimenti e di passione, personaggi che non sembrano avere nulla in comune, ma che alla fine si rivelano molto interconnessi. A suggellare il tutto un cast d’eccezione: Liam Neeson, Olivia Wilde, James Franco, Mila Kunis, Adrien Brody, Moran Atias, Maria Bello, Kim Basinger, e Riccardo Scamarcio

 

La Scelta
Genere: Drammatica
Durata: 86 min.
Laura, Ambra Angioini, e Giorgio, Raul Bova, una coppia qualsiasi, non riescono ad avere figli. La cosa non sembra tuttavia sconvolgere l’equilibrio tra i due. Lei subisce uno stupro. Il dubbio della paternità e l’umiliazione li metteranno di fronte ad una scelta durissima. Michele Placido dirige questo film, liberamente ispirato alla commedia drammatica, L’Innesto di Luigi Pirandello.

 

Suite Francese
Genere: Sentimentale, Guerra, Drammatico.
Durata: 107 min.
Dal regista Saul Dibb, il film è tratto dal romanzo incompiuto di Irène Némirovsky, scrittrice di origine ebraica morta nel campo di concentramento di Auschwitz. Siamo in Francia, nel 1940, in un paese di provincia vive, attendendo il ritorno del marito dalla guerra, Lucille Angellier, Michelle Williams, insieme a sua suocera, Kristin Scott Thomas. La sua vita viene sconvolta quando all’arrivo dei nazisti nel piccolo paese, le case vengono occupate dall’esercito tedesco. La convivenza con Bruno von Falk, Matthias Schoenaerts, affascinante comandante, fa nascere tra i due una pericolosa storia d’amore.

 

Hungry Hearts
Genere: Drammatico
Durata: 109 min.
Straordinario film diretto da Saverio Costanzo che ha incantato tutti allo scorso Festival di Venezia, dove i due protagonisti  Adam Driver, famoso per la serie Girls, e Alba Rohrwacher, con oltre trenta film alle spalle, si sono aggiudicati la Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione. Jude e Mina si incontrano a New York, tra i due nasce immediatamente un’intensa storia d’amore che sfocia subito in un matrimonio e in un figlio. In seguito all’incontro con una chiromante/guida spirituale, Mina decide di proteggere il neonato dal mondo esterno, nutrendolo con piante cresciute nell’appartamento. Da assecondarla inizialmente Jude dopo aver constatato che il bambino soffre di denutrizione, capisce che quella di Mina sta diventando un’ossessione maniacale. La loro storia d’amore che sembrava perfetta prenderà in poco tempo delle pieghe drammatiche.

 

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Questa settimana al cinema – Dal 26 Marzo al 01 Aprile

Macchine da corsa, mafia marsigliese, lupi della mongolia, manager ciniche, giovani interpreti e alieni senza casa, scoprite con noi quali sono le migliori novità nei cinema della Valdichiana.   L’ultimo…

Macchine da corsa, mafia marsigliese, lupi della mongolia, manager ciniche, giovani interpreti e alieni senza casa, scoprite con noi quali sono le migliori novità nei cinema della Valdichiana.

 

L’ultimo lupo
Genere: Avventura, Drammatico
Durata: 121 min.
Dal regista di Sette Anni in tibet, e Due Fratelli, arriva l’ultima pellicola di Jean-Jacques Annaud. Tratta dal romanzo Il Totem del Lupo, di Jiang Rong, il film parla dell’amicizia particolare nata tra un cucciolo di lupo ed un giovane insegnante. Siamo tra gli spettacolari paesaggi della Mongolia, negli anni ’60 della Grande Rivoluzione lanciata da Mao Tse-tung, un giovane studente, Chen Zen, viene mandato dal Partito Comunista ad insegnare ai bambini delle varie famiglie nomadi di pastori. A seguito di un ordine governativo che prevedeva lo sterminio dei lupi che vivevano in quelle zone da centinaia di anni, Chen decide di adottare di nascosto un cucciolo di lupo affascinato dal comportamento di questa specie.

 

Fast and Furious  7
Genere: Azione, Thriller, Drammatico
Durata: 140 min.
Ultimo capitolo della saga tutta adrenalina e macchine, Fast and Furious. Diretto da James Wan, il film, nella fase di produzione ha subito uno stop dovuto alla morte di Paul Walker, l’attore che doveva la sua fama proprio a questo film, sostituito per finire alcune scene, dai suoi fratelli. In questa pellicola Dominic Toretto (Vin Diesel), Luke Hobbs (Dawyne “The Rock” Johnson), Brian O’Connor (Paul Walker), Letty Ortiz (Michelle Rodriguez), dovranno affrontare la vendetta di Deckard Shaw (Jason Statham), fratello di Owen Shaw morto nel precedente capitolo.

 

Ho ucciso Napoleone
Genere: Commedia
Durata: 90 min.
Cosa succede quando Anita, interpretata da Micaela Ramazzotti,  spietata, cinica manager di successo rimanendo incinta del suo capo (Adriano Giannini), di colpo vede svanire di fronte ai suoi occhi sia il posto di lavoro che la storia d’amore clandestina con il padre del nascituro? Giorgia Farina alla sua seconda prova alla regia, dopo Amiche da morire, dirige questa pellicola dove vediamo la fredda e calcolatrice Anita ordire un piano perfettamente minuzioso per vendicarsi, tuttavia Biagio (Libero De Rienzo) un timido avvocato sembra riuscire a scongelare il “sofficino surgelato” che Anita porta al posto del cuore.

 

Home – A casa
Genere: Animazione
Durata: 94 min.
Dal regista di Dragon Trainer e de La Gang del Bosco, Tim Johnson, arriva nelle sale l’ennesima pellicola d’animazione “made in”  DreamWorks. I Boov sono una razza aliena alla costante ricerca di un pianeta da chiamare casa, il loro piano di colonizzazione questa volta è rivolto al nostro pianeta, tuttavia un alieno di nome Oh, commette un errore e per non rischiare di essere arrestato scappa sulla Terra. Qui, in un supermercato si imbatte in Tip, una giovane ragazza che vive con il suo gatto. Da una iniziale diffidenza tra i due nascerà un rapporto particolare.

 

La Famiglia Belier
Genere: Commedia.
Durata: 100 min.
Dopo il grande successo riscosso in Francia arriva finalmente in Italia questa emozionante commedia, diretta da Éric Lartigau, che affronta la diversità e le difficoltà in un modo diverso. Paula (Louane Emera) è una ragazza di 16 anni che vive in una fattoria di un paesino della Francia insieme ai suoi genitori sordomuti, facendo da interprete per loro per ovviare alle difficoltà di comunicazione che incontrano nella vita di tutti i  giorni. Il perfetto equilibrio tuttavia viene a mancare quando l’insegnate di musica di Paula, scopre che la ragazza ha una voce straordinaria, e per non sprecare il suo talento la vuole spingere ad iscriversi ad una scuola di canto a Parigi.  Il trasferimento creerebbe non pochi disagi ai genitori affetti da questo handicap, Paula così si trova costretta a prendere una scomoda decisione.

 

French Connection
Genere: Azione, Thriller
Durata: 135 min.
Con il termine French Connection, si fa riferimento alla rete di organizzazioni mafiose di origine corso- marsigliese che dagli anni ’40, con il periodo di massima tra gli anni ’60 e ’70, imperversavano la Francia del Sud, specializzandosi principalmente nel traffico internazionale di eroina. Cédric Jimenez, porta sul grande schermo la vera storia di Pierre Michel, giudice, interpretato da Jean Dujardin, che venne inviato a Metz negli anni ’70 per sconfiggere la rete criminale a cui faceva capo, Gaëtan Zampa, il padrino di tutta la mafia di Marsiglia.

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Questa settimana al cinema – Dal 17 al 25 Marzo

Lotte di classe, morbo di Alzheimer, latin lover, famiglie particolari e Dante nel 2015, scoprite con noi quali sono le novità in programmazione questa settimana nei cinema della Valdichiana. Insurgent…

Lotte di classe, morbo di Alzheimer, latin lover, famiglie particolari e Dante nel 2015, scoprite con noi quali sono le novità in programmazione questa settimana nei cinema della Valdichiana.

Insurgent
Genere: Avventura
Durata: 111 min.
Diretto da Robert Schwentke (regista della serie Lie to me) sbarca nelle sale il secondo capitolo della saga The Divergent. Ambientato in un futuro apocalittico, in una società divisa in classi, questo film racconta della lotta intestina degli Intrepidi (i coraggiosi), divisi tra una parte schierata a fianco degli Eruditi (i saggi) ed un’altra che vuole aiutare gli Abnegati (gli altruisti) a contrastare gli Eruditi per conquistare il potere. Nel sequel vedremo Tris, Shaleine Woodley, dopo la morte dei suoi genitori dovrà scegliere definitivamente da che parte stare in questa lotta tra classi. Nel cast possiamo apprezzare anche: Kate Winslet, Theo James, e Naomi Watts.

 

 

La solita Commedia – Inferno
Genere: Commedia, Comico.
Durata: 110min.
Dopo la serie de I soliti idioti, e il debutto sul palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo di quest’anno, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, si cimentano questa volta in una rivisitazione della celebre opera dantesca. L’inferno è nel caos più totale, la società del terzo millennio sforna nuovi peccatori che non trovano una giusta collocazione nella classica classificazione dei gironi. Dio, in accordo con Lucifero, decide allora di rimandare sulla Terra Dante Alighieri (Francesco Mandelli) per effettuare una classificazione dei nuovi peccati. Ad accompagnarlo in questo compito sarà Virgilio, Demetrio Virgilio (Fabrizio Biggio) un precario trentenne che l’inferno lo conosce bene, dovendolo affrontare ogni giorno nella sua vita quotidiana.

 

Latin Lover
Genere: Drammatico
Durata: 114 min.
A dieci anni dalla scomparsa di Saverio Crispo, (interpretato da Francesco Scianna) celebre divo del cinema italiano, in occasione di una grande celebrazione, le donne della sua vita si incontrano tutte insieme in Puglia,nel paese d’origine del defunto. Cristina Comencini, dirige questa pellicola tutta al femminile, con Virna Lisi, Angela Finocchiaro, e Valeria Bruni Tedeschi, dove l’incontro tra ex consorti e quattro figlie avute da mogli diverse, sparse nel mondo, genererà conflitti e accese liti, sempre all’ombra della figura del celebre divo.

 

Fino a qui tutto bene
Genere: Commedia
Durata: 80 min.
Seconda prova per il regista inglese, ormai naturalizzato italiano, Roan Johnson, che dirige questa brillante commedia. Il film racconta gli ultimi giorni di un gruppo di cinque ragazzi che hanno vissuto e studiato, nella stessa casa per molti anni. Arrivati alla fine della loro convivenza, questa famiglia particolare, composta da Marta, Francesca, Vincenzo, Andrea, Cioni e Ilaria, rispettivamente interpretatati da Isabella Ragonese, Melissa Bartolini, Andrea Vassallo, Paolo Cioni, e Silvia D’Amico, dovendo fare i conti con le scelte ed il futuro, con una realtà non più protetta dalle mura di quella casa, salutano per sempre i momenti tristi e felici vissuti insieme.

 

Still Alice
Genere: Drammatico
Durata: 113 min.
Il film diretto da Richard Glatzer e Wash Westmoreland, racconta la toccante storia di Alice Howland (Julienne Moore), professoressa alla Coloumbia University, linguista di fama internazionale, moglie e madre di tre figli, che ad un certo punto della sua vita scopre che c’è qualcosa che non va. Tratto dall’omonimo best seller di Lisa Genova, la pellicola racconta il dramma che una malattia come il morbo di Alzheimer, continua ancora oggi a provocare in coloro che ne vengono afflitti. La straordinaria interpretazione di Julienne Moore in questo film, le ha valso agli Oscar, Golden Globe e British Academy Film Awards, il premio come Migliore attrice protagonista.

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Questa settimana al cinema – Dal 12 al 18 Marzo

Tra Madame Bovary, lottatori olimpionici, cyber terroristi, donne invisibili e fiabe immortali, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei cinema della Valdichiana. Foxcatcher Genere: Drammatico, Sportivo,…

Tra Madame Bovary, lottatori olimpionici, cyber terroristi, donne invisibili e fiabe immortali, scoprite con noi quali sono i nuovi film in programmazione nei cinema della Valdichiana.

Foxcatcher
Genere: Drammatico, Sportivo, Biografico
Durata: 134 min.
Cinque nomination agli Oscar, tra cui Miglior regista, attore protagonista e sceneggiatura, nonché Palma d’Oro al Festival di Cannes al regista Bennett Miller (Moneyball – l’arte di vincere), molti sono i premi aggiudicatisi da questo straordinario film. La pellicola tratta di una tragica storia vera ambientata nel mondo della lotta libera nella metà degli anni ’80. In primo piano il rapporto tra Mark Shultz, Channing Tatum, medaglia d’oro alle olimpiadi e dal miliardario John Du Pont, interpretato da uno straordinario e trasformato dal make-up Steve Carrell. Tra i due nasce una pericolosa relazione che va oltre il semplice rapporto mentore-pupillo, sia l’uno, alla ricerca della figura paterna, che l’altro che vede l’atleta come un figlio, si spingeranno oltre i limiti trascinando poi l’intero rapporto nella tragedia.

 

Blackhat
Genere: Drammatico, Azione, Thriller
Durata: 133 min.
Cosa succede quando in un mondo sempre più interconnesso una serie di attacchi messi a segno da cyber terroristi minacciano il mondo intero? In questo thriller diretto da Michael Mann, regista di Nemico Pubblico e L’ultimo dei Moicani, vediamo Chris Hemsworth, che ha raggiunto la celebrità grazie a Thor, vestire i panni di Nicholas Hathaway, un ex hacker in carcere, collaborare con i servizi segreti per sventare la pericolosissima rete di cyber criminali, inseguendoli da Los Angeles ad Hong Kong.

 

Cenerentola
Genere: Drammatico, avventura, fantastico, sentimentale
Durata: 112 min.
Ennesimo riadattamento della celebre fiaba popolare diretto questa volta dal regista di Belfast, Kenneth Branagh ( Thor, Iron Man 2 e Jack Ryan). In questo lungometraggio, nel suo debutto sul grande schermo, vedremo Lily James, Lady Rose in Downton Abbey, vestire i panni della protagonista. Tra i tanti attori famosi che hanno partecipato alla realizzazione di questo film della Disney possiamo apprezzare: Richard Madden, nel ruolo di Principe Azzurro, Cate Blanchett, in quello della matrigna Lady Tremaine ed Helena Bonham Carter a vestire i panni della fata madrina.

 

Ma che bella sorpresa
Genere: Commedia
Durata: 91 min.
Quarta prova alla regia per Alessandro Genovesi, dopo La peggior settimana della mia vita, Il peggior Natale della mia vita e Soap Opera, che con questa commedia racconta la storia di Guido, Claudio Bisio, professore di Napoli che dopo essere lasciato dalla fidanzata, crolla emotivamente e mentalmente. Vedendolo in crisi il suo miglior amico Paolo, interpretato da Frank Matano, convoca addirittura i genitori di Guido (Rentato Pozzetto e Ornella Vanoni). Tutto sembra cambiare quando bussa alla sua porta la bellissima vicina Silvia (Chiara Baschetti) che s’innamora subito di lui. Silvia è giovane, molto attraente, ha i suoi stessi interessi e passioni, una donna praticamente perfetta, forse troppo perfetta.

 

Gemma Bovery
Genere: Commedia, Sentimentale, Drammatico
Durata: 99 min.
Siamo in una tranquilla cittadina della Normandia, dove la vita di un panettiere Martin Joubert, Fabrice Luchini, viene stravolta quando arriva una giovane coppia inglese, i Bovery. Appassionato del famoso romanzo di Flaubert, Madame Bovary, Martin trova subito una netta somiglianza tra la bellissima Gemma Bovery (Gemma Arteton) e la sua eroina, finendo per seguirla nelle sue vicende amorose che sembrano proprio ispirarsi al celebre romanzo di Flaubert.

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Questa settimana al cinema

Novelle boccaccesche ambientate a Montepulciano, drammi sentimentali, campioni della truffa, corse in città e agriturismi in campagna. Scoprite con noi quali sono i nuovi film usciti nei cinema della Val…

Novelle boccaccesche ambientate a Montepulciano, drammi sentimentali, campioni della truffa, corse in città e agriturismi in campagna. Scoprite con noi quali sono i nuovi film usciti nei cinema della Val di Chiana.

Maraviglioso Boccaccio
Genere: Drammatico
Durata: 120 min.
Arriva nelle sale il film diretto dai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, girato anche a Montepulciano. La pellicola riprende cinque delle novelle tratte dal Decameron, la celebre opera di Boccaccio, che racconta le storie che quattordici giovani si raccontano per intrattenersi dopo essere scappati da una Firenze duramente colpita dalla peste nera. Tanti sono gli attori italiani che hanno preso parte al film: Lello Arena, Kasia Smutniak, Paola Cortellesi, Michele Riondino, Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini e molti altri.

Nessuno si salva da solo
Genere: Drammatico
Durata: 100 min.
Tratto dal romanzo scritto dalla moglie Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto porta al cinema il dramma sentimentale di una coppia separata che non accetta il disfacimento del loro amore. Delia, interpretata da Jasmine Trinca, e Gaetano, Riccardo Scamarcio, si incontrano al ristorante per decidere come “dividersi” i figli in occasione delle vacanze. Inizia un lungo percorso nella memoria che ci fa rivivere tutti i momenti di gioia e dolore che hanno condotto alla fine della loro storia d’amore.

https://www.youtube.com/watch?v=AC83vD2b3X4

Focus – Niente è come sembra
Genere: Commedia, Crimine, Drammatico
Durata: 104 min.
Lo abbiamo visto nei panni del Principe di Bel Air, dell’agente segreto a caccia d’alieni e del superseduttore, stavolta Will Smith, è Nicky Spurgeon, un campione della truffa. I suoi colpi vanno sempre a bersaglio, tuttavia la storia cambia quando si imbatte nella bellissima Jess, interpretata da Margot Robbie (Wolf of Wall Street) aspirante criminale desiderosa di imparare tutti i trucchi del mestiere da Nicky. Tra i due nascerà qualcosa di più del semplice rapporto insegnante-apprendista.

Super Fast, Super Furious
Genere: Commedia
Durata: 100 min.
A consacrare il lungo successo della saga di Fast & Furious, arriva anche la parodia. Il film riprende la trama del primo capitolo della serie, il poliziotto sotto copertura Lucas White si unisce a Vin Serento, “Torello”, nella gand di piloti clandestini di Los Angeles. Il loro piano audace piano è quello di imbrogliare Juan Carlos de la Sol, il boss della malavita, che nasconde tutto il suo denaro da Taco Bell.

Noi e la Giulia.
Genere: Commedia
Durata: 115 min.
Tre quarantenni insoddisfatti della loro vita in città a causa del fallimento delle proprie attività, fuggono da Roma per rifugiarsi in un agriturismo in campagna. Diego, Fausto e Claudio, interpretati rispettivamente da Luca Argentero, Edoardo Leo e Stefano Fresi, saranno poi raggiunti da Sergio, Claudio Amendola, proprietario di una rete televisiva ed Elisa una ragazza in dolce attesa. Oltre alle problematiche dovute al riadattamento al nuovo stile di vita, le cose si complicheranno ulteriormente quando il boss locale Vito, a bordo della sua Giulia 1300 chiederà a loro di pagare il pizzo.

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Questa settimana al cinema

La scorsa domenica, come ogni anno, si è tenuta la cerimonia degli Oscar, Scoprite con noi quali sono i migliori film in programmazione nelle sale cinematografiche della Val di Chiana. Birdman –…

La scorsa domenica, come ogni anno, si è tenuta la cerimonia degli Oscar, Scoprite con noi quali sono i migliori film in programmazione nelle sale cinematografiche della Val di Chiana.


Birdman – o L’imprevedibile virtù dell’ignoranza.

Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 119 min.
Miglior film, Miglior Regia, Miglior sceneggiatura originale, Miglior fotografia, sono quattro i premi Oscar che questo capolavoro di  Alejandro González Iñárritu riesce a portarsi a casa. Il film racconta molto da vicino il travaglio interiore che sta attraversando Riggan Thompson interpretato da uno straordinario Micheal Keaton, attore che alle prese con una propria pièce teatrale si sente ingabbiato dal personaggio di Birdman che lo ha reso celebre e adesso gli sta facendo fare i conti con la sua vita. Molti sono gli attori di grosso calibro (Zach Galifianakis, Emma Stone e Edward Norton) che prendono parte a questo capolavoro, strutturato in modo tale da sembrare un unico piano sequenza in grado di far collassare, nella mente dello spettatore, il naturale scorrere del tempo.

 


Vizio di forma.

Genere: Giallo, commedia, drammatico, grottesco
Durata: 148 min.
Dal romanzo di  Thomas Pynchon, Paul Thomas Anderson porta nelle sale una storia ambientata nella Los Angeles di fine anni ’60 dove Larry “Doc” Sportello (Joaquin Phoenix), investigatore privato tossicodipendente, viene contattato dalla ex per chiedergli aiuto per evitare che il suo attuale compagno miliardario finisca internato dalla moglie. La strada di Larry sarà disseminata di personaggi bizzarri che lo porternanno a vivere situazioni grottesche.

 

Kingsman – Secret service.
Genere: Azione, avventura, commedia.
Durata: 129 min.
A metà tra il teen movie e 007, la pellicola di Matthew Vaughn, con Colin Firth e l’onnipresente Samuel L. Jackson, racconta le vicende di un ragazzo scapestrato (Mark Hamill) che dopo essere stato contattato dallo zio, che scopre essere poi un’agente super segreto, viene arruolato in una organizzazione internazionale di intelligence che lo addestrerà per farlo diventare uno 007.

 

Le leggi del desiderio
Genere: Commedia
Durata: 105 min.
Ci riprova ancora Silvio Muccino, come regista e protagonista, questa volta nei panni Giovanni Canton, un personaggio a metà tra il santone e il life-coach, che nei suoi incontri spiega al pubblico composto perlopiù da persone insoddisfatte come raggiungere quello che hanno sempre desiderato. Attraverso un concorso, idea del suo editore, selezionerà tre persone che saranno seguite personalmente da Giovanni nel loro percorso “spirituale” che li porterà a esaudire finalmente i loro desideri.

 

Il settimo figlio
Genere: Fantastico, avventura, epico
Durata: 103 min.
Fantasy che racconta le gesta di un semplice contadino Thomas Ward (Ben Barnes) che preso sotto l’ala protettrice da uno stregone Master John Gregory (Jeff Bridges) imparerà a combattere orchi, fantasmi e tutte le forze del male capeggiate dalla spietata strega Madre Malkin (Julienne Moore)


Automata

Genere: Fantascienza, Thriller
Durata: 109 min.
Antonio Banderas lascia il Mulino Bianco e viene catapultato nel 2044, in un mondo ostile dove la presenza di robot, creati per aiutare l’uomo, è diventata ormai una costante nella vita di tutti i giorni. Banderas interpreta i panni di un agente assicurativo Jacq Vaucan che indagando su alcuni androidi difettosi scopre che alcuni di loro si sono evoluti, riparando e aggiornandosi da soli.

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Questa settimana al cinema

Scoprite con noi quali sono i film usciti nei migliori cinema della Valdichiana. Cinquanta sfumature di grigio Genere: Drammatico, Erotico Durata: 125 min. Arriva finalmente nelle sale italiane uno dei…

Scoprite con noi quali sono i film usciti nei migliori cinema della Valdichiana.

Cinquanta sfumature di grigio
Genere: Drammatico, Erotico
Durata: 125 min.
Arriva finalmente nelle sale italiane uno dei film più attesi dell’anno, tratto dall’omonimo libro di E.L. James, con oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo, la pellicola racconta le vicende di una giovane studentessa che si imbatte per colpa di un intervista, in Christian Grey affascinante e ricco businessman. I due finiranno per intrecciare i loro corpi in una pericolosa relazione che mostrerà i lati più reconditi ed insospettabili di Christian.

 

 

Romeo &  Juliet
Genere: Sentimentale, Drammatico
Durata: 118 min.
Carlo Carlei  dirige l’ennesima trasposizione cinematografica della celeberrima opera di Shakespeare, incastonata ormai nell’immaginario di tutti come la più classica delle tragedie tra innamorati. Con Hailee Steinfield nei panni di Giulietta e Douglas Boothh in quelli di Romeo, il film è stato girato in Italia, con la maggior parte delle riprese effettuate a Mantova.

 

 

Taken 3 – L’ora della verità.

Genere: Azione, Thriller
Durata: 109 min.
Arrivato ormai al terzo capitolo, dopo aver salvato la figlia nel primo film e la moglie nel secondo chi dovrà salvare stavolta Bryan Mills? Ovviamente sé stesso. Liam Neeson, questa volta sarà braccato dalla Cia e dall’ Fbi che lo accusano dell’omicidio della moglie, riuscirà a scagionarsi e a prendere chi lo ha incastrato?

 

 

Selma – La strada per la libertà

Genere: Storico, Drammatico
Durata: 128 min.
Dopo quasi cinquant’anni dalla morte di Martin Luther King, la sua figura rimane ancora un punto di riferimento. Il film celebra le famose marce di protesta da parte degli afroamericani che si tennero nel 1965 da Selma a Mongomery. Queste dimostrazioni contribuirono a far ottenere, tra i molti diritti civili anche quello di voto, sancendo per la prima volta negli Usa una svolta nel trattamento della minoranza nera.

 

 

Non sposate le mie figlie

Genere: Commedia
Durata: 97 min.
Che succede quando le figlie di una coppia tradizionalista, cattolica e conservatrice sposano, un musulmano, un ebreo ed un cinese? Preparatevi a ridere con questa ennesima commedia francese che cerca di affrontare temi sociali molto delicati in maniera divertente.
Trailer

 

Jupiter – Il Destino dell’Universo

Genere: Fantascienza, azione, avventura
Durata: 125 min
Ultima pellicola dei fratelli Wachowski, ambientata nel prossimo futuro, dove Mila Kunis interpreta i panni di Jupiter Jones, un’addetta alle pulizie dalla vita piuttosto misera. Quando incontra Caine (Channing Tatum) cacciatore interplanetario geneticamente modificato, scoprirà che il suo destino era molto diverso da come se lo era immaginato.
Trailer

 

Notte al museo 3 – Il segreto del faraone

Genere: Avventura, Commedia
Durata: 97 min.
Terzo capitolo della fortunata saga di Notte al museo. Questa volta il guardiano Larry (Ben Stiller) si troverà a che fare con l’antico Egitto dei faraoni al British Museum di Londra. Nelle vesti del Presidete Teddy Roosvelt, nel film appare anche Robin Williams, il compianto attore, scomparso lo scorso agosto.
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Unbroken

Genere: Drammatico
Durata: 137 min.
Angelina Jolie si cimenta alla regia per la terza volta con Unbroken, film, tratto da una storia vera, che racconta la vita di Louis Zamperini (Jack O’Connell) che durante la seconda guerra mondiale dopo essere sopravvissuto ad un naufragio viene catturato e tenuto prigioniero dalla marina giapponese.
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Mune – Il guardiano della Luna

Genere: Animazione
Durata: 90 min.
I creatori di Kong Fu Panda danno vita ad un altro lungo metraggio di animazione con protagonista Mune, il custode della Luna, che proteggerà il mondo da coloro che hanno oscurato il Sole e la Luna. Riuscirà Mune con il suo amore per la Luna e per la donna dei suoi sogni a diventare l’eroe più grande dell’Universo?
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Italiano Medio

Genere: comico
Durata: 101 min.
Dagli studi di Mai Dire, arriva sul grande schermo la comicità di Maccio Capatonda. Ambientalista estremo, impiegato in un centro di smaltimento rifiuti, Giulio Verme si sente escluso ed emarginato dalla società. La soluzione dei suoi problemi gli sembra arrivare quando incontra, un suo vecchio compagno di scuola, Alfonzo che gli fa provare una pillola che riduce le capacità celebrali fino ad arrivare al 2%.
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Questa settimana al cinema

Primo appuntamento della rubrica settimanale dedicata al cinema. Scoprite con noi quali sono i film usciti oggi nelle sale cinematografiche.   Italiano Medio Genere: comico Durata: 101 min. Dagli studi di…

Primo appuntamento della rubrica settimanale dedicata al cinema. Scoprite con noi quali sono i film usciti oggi nelle sale cinematografiche.

 

Italiano Medio

Genere: comico
Durata: 101 min.
Dagli studi di Mai Dire, arriva sul grande schermo la comicità di Maccio Capatonda. Ambientalista estremo, impiegato in un centro di smaltimento rifiuti, Giulio Verme si sente escluso ed emarginato dalla società. La soluzione dei suoi problemi gli sembra arrivare quando incontra, un suo vecchio compagno di scuola, Alfonzo che gli fa provare una pillola che riduce le capacità celebrali fino ad arrivare al 2%.
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Non sposate le mie figlie

Genere: Commedia
Durata: 97 min.
Che succede quando le figlie di una coppia tradizionalista, cattolica e conservatrice sposano, un musulmano, un ebreo ed un cinese? Preparatevi a ridere con questa ennesima commedia francese che cerca di affrontare temi sociali molto delicati in maniera divertente.
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Jupiter – Il Destino dell’Universo

Genere: Fantascienza, azione, avventura
Durata: 125 min
Ultima pellicola dei fratelli Wachowski, ambientata nel prossimo futuro, dove Mila Kunis interpreta i panni di Jupiter Jones, un’addetta alle pulizie dalla vita piuttosto misera. Quando incontra Caine (Channing Tatum) cacciatore interplanetario geneticamente modificato, scoprirà che il suo destino era molto diverso da come se lo era immaginato.
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Mune – Il guardiano della Luna

Genere: Animazione
Durata: 90 min.
I creatori di Kong Fu Panda danno vita ad un altro lungo metraggio di animazione con protagonista Mune, il custode della Luna, che proteggerà il mondo da coloro che hanno oscurato il Sole e la Luna. Riuscirà Mune con il suo amore per la Luna e per la donna dei suoi sogni a diventare l’eroe più grande dell’Universo?
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The Iceman

Genere: Drammatico
Durata: 106 min.
Film con Michael Shannon, tratto da una storia vera, che racconta la vita di uno spietato assassino della mafia, Richard “The Ice Man” Kuklinski, autore di circa 250 omicidi. L’uomo per anni ha mantenuto una doppia vita, padre e marito modello era famoso per la brutalità ed i metodi sadici che adottava per finire le sue vittime.
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Unbroken

Genere: Drammatico
Durata: 137 min.
Angelina Jolie si cimenta alla regia per la terza volta con Unbroken, film, tratto da una storia vera, che racconta la vita di Louis Zamperini (Jack O’Connell) che durante la seconda guerra mondiale dopo essere sopravvissuto ad un naufragio viene catturato e tenuto prigioniero dalla marina giapponese.
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Notte al museo 3 – Il segreto del faraone

Genere: Avventura, Commedia
Durata: 97 min.
Terzo capitolo della fortunata saga di Notte al museo. Questa volta il guardiano Larry (Ben Stiller) si troverà a che fare con l’antico Egitto dei faraoni al British Museum di Londra. Nelle vesti del Presidete Teddy Roosvelt, nel film appare anche Robin Williams, il compianto attore, scomparso lo scorso agosto.
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Jimmy’s Hall

Genere: Drammatico
Durata: 109 min.
Ultimo film di Ken Loach ambientato nel 1921 nell’Irlanda sull’orlo della guerra civile. Un capannone adibito a locale da ballo e punto di ritrovo di molti attivisti diventa il pretesto per una battaglia politica e sociale. Il film ha ottenuto allo scorso Festival di Cannes una standing ovation di oltre dieci minuti.
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Il nome del figlio

Genere: Commedia
Durata: 100 min.
Remake del film francese campioni di incassi “Cena tra amici” Francesca Archibugi dirige Alessandro GassmannValeria Golino, Luigi Lo CascioRocco PappaleoMicaela Ramazzotti. Una cena tra amici iniziata in modo tranquillo prende una piega inaspettata quando iniziano a parlare di quale nome dare al bambino che una delle due coppie sta aspettando.
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Sei mai stata sulla luna?

Genere: Commedia, Sentimentale
Durata: 90 min.
Dal regista di Immaturi, Paolo Genovese, arriva una commedia dove una brillante donna in carriera di Milano, Guia (Liz Solari), viene catapultata in un piccolo paesino della Puglia, dove si imbatte in Renzo (Raul Bova). La donna che credeva di avere tutto nella vita scopre in realtà che gli mancava una cosa.
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Lost – La serie che ha cambiato le serie tv

Era il 22 Settembre 2004 quando sulla ABC andò in onda la prima puntata di Lost, serie creata da J.J. Abrams che in poco tempo cambiò totalmente l’universo delle produzioni per…

Era il 22 Settembre 2004 quando sulla ABC andò in onda la prima puntata di Lost, serie creata da J.J. Abrams che in poco tempo cambiò totalmente l’universo delle produzioni per il piccolo schermo, diventando un fenomeno culturale. Ecco quali sono i motivi per cui, secondo me, dopo 10 anni dall’inizio e oltre 4 e mezzo dalla fine, non c’è nessun’altra serie che ha avuto un impatto simile.

– NO SPOILER –

Tematiche e stile. Quando il volo 815 della Oceanic Airlines proveniente da Sidney e diretto a Los Angeles il 22 settembre si schiantò sull’isola nessuno avrebbe mai immaginato verso quali confini si sarebbe spinta la serie. Lost fece capire sin da subito che non si trattava della banale storia di un gruppo di sopravvissuti che cerca in tutti modi di ritornare a casa. Intrecciando molti stili, dal thriller, al sentimentale, dal drammatico, alla fantascienza, aggiungendo alcuni spunti di comedy, i produttori e sceneggiatori Carlton Cuse e Damon Lindeof sono riusciti a trattare abilmente temi delicati come la fede, l’amore, l’abbandono, il riscatto, la vita, la morte e l’aldilà, come mai nessuno aveva fatto fino ad allora. Sono continui i riferimenti alla letteratura, alla fisica alla filosofia, alla religione, accompagnati da citazioni più o meno velate. Lost è rimasto impresso alla critica per uno stile di narrazione obbligatoriamente non lineare, talmente ricco di salti temporali, flashback e flashforward da farne un punto chiave dell’intera storia, in special modo nelle ultime due stagioni.

Attori e personaggi. Anche la scelta degli attori in Lost non è sembrata per niente casuale, sia Cuse che Lindeof hanno smussato e ritagliato ogni personaggio alle caratteristiche di ogni attore. La maggior parte di loro era sconosciuta al grande pubblico, proprio questo sembrava funzionare allo scopo di far risaltare il personaggio rispetto a chi lo interpreta. Infatti ognuno di loro, pur avendo lavorato prima della serie in produzioni importanti, come ad esempio Dominic Monaghan nel Signore Degli Anelli e Naveen Andrew nel Paziente inglese, rimarrà impresso nell’immaginario collettivo ancora per molto tempo per il proprio personaggio nella serie. Infatti ad eccezione di  Michael Emerson in Person of interest, e Daniel Dae Kim in Hawaii Five-o, dopo Lost la maggior parte del cast non ha lavorato più in serie tv di successo, sembra uno scherzo del destino, ma anche loro sono rimasti sull’isola.

Fare la storia della Tv. Lost ha cambiato molte cose nel panorama televisivo sia negli Usa ma anche in Italia. Mai nessuna serie è stata così seguita dall’inizio alla fine. L’ABC che nel 2004 non se la passava molto bene, non era ancora molto sicura del successo del progetto visto che il primo episodio di Lost è ancora il più costoso pilota nella storia della rete. Gli ascolti, oltre 16 milioni di media per la prima stagione, e la critica positiva fecero sciogliere qualsiasi dubbio, nel giro di pochi anni sarebbe stata la serie più venduta all’estero della Abc. Inoltre, proprio mentre i servizi di streaming si predisponevano, Lost contribuì a far sviluppare il servizio ottenendo il record nel 2009 per serie più visioni online. Ovviamente la serie è passata alla storia anche nel campo della pirateria, diventando una delle serie più scaricate, tanto è vero che, secondo TorrentFreak, il record di torrent scaricati per l’ultima stagione (quasi 6 milioni) non è stato spodestato nemmeno da Breaking Bad e Game of Thrones.

Comunità e merchandising. L’impatto culturale di Lost è stato enorme. Oltre ai siti e alle pagine ufficiali, si sono generate sin dai primi anni decine e decine di fan page, community dove si discuteva dei vari sviluppi della trama, dei misteri svelati, di quelli che via via si generavano, dei significati, delle citazioni. Talmente era vasto il materiale di cui si poteva parlare che nel 2005 venne creata Lostpedia una pagina wiki tradotta in 16 lingue con oltre 7 mila articoli, che diventò ben presto la principale fonte di risposte (generate dagli utenti) alle tante domande degli spettatori. Non fu solo un successo televisivo, Lost segnò un record anche nelle vendite di dvd; il cofanetto dell’ultima stagione balzò al primo posto di vendite sin dalla prima settimana dall’uscita. Infine la serie in poco tempo, inondò ebay ed amazon di merchandising ufficiale e non: magliette della Dharma, dell’Oceanic, video orientativi delle stazio, videogiochi, libri ed action figures.

Misteri irrisolti e finale. L’episodio finale che doveva rispondere alle tantissime domande e misteri generati nel corso delle 6 stagioni, come succede quasi sempre per le serie tv di successo, divise l’opinione pubblica. A molte domande non fu data una risposta, o almeno ritenuta da parecchi non fu ritenuta esaustiva. Il flame generato dal finale si affievolì (per i più arrendevoli) soltanto dopo molti mesi. La community rispose ad alcune questioni, gli extra del dvd compreso il finale extra di 12 minuti “The Man in Charge” ad altre. Molti hanno accostato la reazione al finale di Lost con quello di  How Met Your Mother, anche se le due cose non sono comparabili visto che il primo per alcuni non aveva solo bisogno di un finale diverso. L’intera serie aveva bisogno di una interpretazione ulteriore; questo era talmente avvertito dall’opinione pubblica che a marzo di quest’anno Cuse e Lindeof, ad un festival, pressati dalle domande hanno dovuto spiegare il finale.

L’ingrediente segreto. Alcune cose dietro al successo di Lost, possono essere spiegate come ho cercato di fare io, alcune non trovano un motivo. Molte serie hanno tentato di imitare alcuni aspetti tentando di capire quale fosse l’ingrediente segreto, fallendo però miserevolmente: Flashforward, Alcatraz, The Event, Zero Hour, The Last Resort, e molte altre. Forse a prenderne le redini sarà The Leftovers, promettente serie creata dallo stesso Lindeof, in onda alla prima stagione sulla Hbo. Lost rimane e rimarrà (forse) per molto tempo ancora come la serie che ha cambiato le carte in tavola, facendo da apripista a quella che definirei “l’Era d’oro delle serie tv”, che ci ha regalato Breaking Bad, Mad Men, Game of Thrones, True Detective, House of Cards, e tante altre ancora. Personalmente rimarrò sempre legato moltissimo a Lost, forse perché è stata quella che mi ha fatto innamorare all’universo delle serie tv, forse per il significato profondo che porta in sé o forse per altre ragioni che non sto qui a spiegarvi. Rimane il fatto che almeno una volta nella vita tutti dovrebbero guardarla.

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How I Met Your Mother – Come rovinare nove stagioni con un solo episodio

È possibile fare ben 9 buone stagioni di una serie e riuscire a rovinare tutto con l’episodio finale? A quanto pare sì. Il 31 di Marzo è andato in onda…

È possibile fare ben 9 buone stagioni di una serie e riuscire a rovinare tutto con l’episodio finale? A quanto pare sì.

Il 31 di Marzo è andato in onda l’ultimo episodio di How I Met Your Mother (HIMYM) una delle poche delle serie comedy a cui, per varie ragioni, ero affezionato particolarmente. Il pilota (primo episodio) della serie era andato in onda il 19 settembre 2005, quasi nove anni fa, e già dai primi venti minuti si capiva che la riuscita della storia, e dell’intera serie, dipendeva soprattutto da un buon finale. Purtroppo il finale è stato molto deludente.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=19h022P3sCk[/youtube]

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La serie, in onda su CBS (nel nostro paese su Italia1 con il titolo “E alla fine arriva mamma!”), creata dalle menti di Craig Thomas e Carter Bays, aveva dimostrato di avere buone carte nel proprio mazzo: l’eredità lasciata da Friends, episodi ben scritti, personaggi a cui è stato facile affezionarsi, una struttura narrativa particolare per una sitcom, ma ben curata e “last but not least” Neil Patrick Harris. Cosa molto difficile nello spietato mondo delle serie tv, soprattutto se sitcom, è che HIMYM è riuscita a mantenere una media di telespettatori (9 milioni e mezzo) pressoché constante durante tutto l’arco delle nove stagioni.

« A love story in reverse. »

Da questa frase e dal titolo si può facilmente intuire di cosa la serie parlasse. Il protagonista principale Ted Mosby (Josh Radnor), nel 2030 si trova di fronte ai suoi due figli a parlare degli eventi che lo hanno portato a conoscere la loro madre, e lo fa partendo da molto lontano. Nel 2005 Ted ha iniziato da poco la carriera di architetto, vive in un’appartamento a Manhattan condiviso con il suo migliore amico Marshall Eriksen (Jason Segel) studente in legge, e la fidanzata di quest’ultimo Lily Aldrin (Alyson Hannigan) insegnante in una scuola primaria. I tre, che sono amici dai tempi del college, sono soliti ritrovarsi al pub sotto casa il MacLaren’s, con Barney Stinson (Neil Patrick Harris), sempre pronto al divertimento, ossessionato dallo stile e dalle giovani ragazze. La storia inizia quando un nuovo personaggio entra a far parte del gruppo, Robin Scherbatsky (Cobie Smulders) giovane reporter trasferitasi a New York di cui Ted si innamora subito. L’intera trama è tracciata dalla continua  e disperata ricerca da parte del sensibile ed insicuro, Ted, dell’anima gemella, inciampando sempre in continue delusioni e cocenti sconfitte amorose.

HIMYM all’inizio sembrava che trafugasse dal cadavere ancora caldo di Friends (passatemi il paragone) i gioielli preziosi della fortunata serie, che si è conclusa nel 2004: pochi personaggi, ma fissi, storia d’amore burrascosa sempre presente, due luoghi d’incontro fissi, appartamento e pub, che in friends era un caffé. Invece, al di là di molte aspettative, ha finito per essere qualcosa di più grande. Le frasi celebri e i refrain rimangono impressi nella mente già nei primi episodi: legen-dario, il Canada, il bro code, Let’s go to the mall, ecc…

Ma allora come mai gli autori sono riusciti a rovinare tutto nel finale? Più volte era stato detto che il finale sarebbe stato a sorpresa, ma non così.

[spoiler title=”Il finale”]

Il fatto di parlare, nell’ultima stagione, soltanto dell’weekend del matrimonio tra Barney e Robin, mi era sembrata una buona idea. In questa maniera si aumentava l’hype, aspettando il momento in cui Ted avrebbe finalmente, dopo nove stagioni, conosciuto Tracy McConnell (Cristin Milioti), la ragazza con l’ombrello giallo, la madre dei suoi figli, la sua anima gemella. Ma allora di chi è stata l’idea di stravolgere tutto, e di far concludere stupidamente la serie con salti temporali rintronanti, con la madre morta, Ted (ancora una volta) triste e solo, con i figli che lo spingono tra le braccia di Robin, anch’essa sola dopo che sia lei che Barney non erano stati in grado di reggere la vita matrimoniale? Un finale surreale, curato male, raffazzonato, molto lontano dal concetto di happy ending, o da finale con i fazzoletti in mano che molte altre serie ci hanno dato. Mi sono sentito moralmente truffato.

[/spoiler]

Il finale non mi ha lasciato un briciolo di malinconia, come degnamente si deve per ogni serie a cui si è affezionati che finisce. Come molti, a giudicare da vari articoli e vari commenti sui social network, mi sento indignato, amareggiato. Non si offende così un telespettatore, una fedeltà a How I Met Your Mother durata molti anni. Che nessuno mi venga più a parlare di come sia finito male Lost, perchè non ha idea di cosa sia un brutto finale. Forse un solo episodio ha rovinato nove stagioni di una bella serie. Una parola: vergogna!

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The Wolf of Wall Street vs. Dallas Club – DiCaprio vs. Mc Conaughey

  “DI CAPRIO DOVEVA VINCERE L’OSKAR!!11!11!1!!!!!“ Questa è la reazione che abbiamo trovato per molti giorni sui vari social, sottoforma di commenti, tweet, o (spesso) meme all’indomani della cerimonia degli…

 

DI CAPRIO DOVEVA VINCERE L’OSKAR!!11!11!1!!!!!

Questa è la reazione che abbiamo trovato per molti giorni sui vari social, sottoforma di commenti, tweet, o (spesso) meme all’indomani della cerimonia degli Oscar. Agli Academy Awards di quest’anno, il premio Oscar come Miglior Attore, invece che finire nelle mani di Leonardo DiCaprio come molti speravano, è stato assegnato a Matthew Mc Conaughey. Oltre che a riflettere sulla effettiva importanza di questo premio, occorre considerare alcune questioni.

È vero, Hollywood sembra avere un “conto in sospeso” con Di Caprio. Al contrario di McConaughey, che era alla prima volta, DiCaprio si era già presentato altre tre volte alla nomination degli Oscar, con interpretazioni ben fatte a tal punto che sembrava che la statuetta fosse tra le sue mani, già alla prima ripresa del film. Nel 1994 si presentava, appena ventenne, con Buon compleanno Mr. Grape nella categoria di miglior attore non protagonista, il premio andò poi qull’anno a Tommy Lee Jones; undici anni dopo, nel 2005, invece si presentò nella cinquina del premio per il miglior attore protagonista con The Aviator, che vinse poi Jamie Foxx per il film su Ray Charles; infine, sempre per la stessa categoria, nel 2007 Forest Whitaker fu preferito a Di Caprio che si era presentato agli Oscar con Blood Diamonds.

A mio avviso bisogna valutare la performance di un attore guardando sì ai lavori precedenti come background, ma considerando esclusivamente l’interpretazione  di quello specifico film. Ecco perchè mi sembra giusto parlare dei film e degli attori in questo specifico caso. I film sono molto simili tra loro: tutti e due sono tratti da storie realmente accadute e tutti e due hanno al centro della loro trama un protagonista con un ruolo forte e marcato.

The Wolf of Wall Street. Siamo nella fine degli anni ’80, l’epoca dello yuppismo, negli uffici di Wall Street approda Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio) un personaggio molto determinato, pronto a scalare velocemente le vette della finanza. Assunto e licenziato nel fatidico giorno del lunedì nero del 1987, Belfort cercherà con ogni mezzo di raggiungere il suo sogno di diventare milionario, tra modelle, supercar, alcool e droghe (dalle più mainstream a quelle più sperimentali), aggiotaggi e spalloni in Svizzera. La pellicola, dopo ben quattro film, che consolida il sodalizio tra DiCaprio attore e Martin Scorsese regista, sembra avere un ritmo dinamico, tendente alla commedia.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=hzG93_Mo-ys[/youtube]

Dallas Buyers Club. Il film diretto da Jean-Marc Vallée, parla della storia di Ron Woodroof (Matthew McConaughey), cowboy da rodeo texano, con una forte dipendenza da droga e alcool, che contrae il virus dell’Hiv in seguito a un rapporto non protetto con una prostituta. In ospedale cerca invano di entrare nella sperimentazione di un farmaco AZT, che promette una cura più efficace della maalttia. Dopo aver scoperto in un viaggio in Messico, che il farmaco era in realtà dannoso, inizia una cura diversa non approvata negli U.s.a., iniziando così a fare da contrabbandiere tra i due stati vendendo i medicinali. Conosce Rayon (Jared Letho), un trans anch’esso malato, che lo aiuta nella vendita di farmaci, soprattuto nella comunità gay e che insieme a lui fonda il Dallas Buyers Club.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=T7EG0sFw64Y[/youtube]

Perchè non ha vinto DiCaprio? Anche se come ho detto, i film sono simili per alcuni aspetti, per altri differiscono e non di poco. The Wolf Of Wall Street sembra condannato a ricalcare i difetti tipici delle autobiografie: nel film di Scorsese, sembra in molti punti, accompagnarci alla scoperta dei vari altri personaggi particolari e pittoreschi della storia, come quello di Donnie Azoff (Jonah Hill), facendo risaltare anche il contesto e lo spirito dell’epoca; così facendo molte volte Belfort, il protagonista, viene messo in secondo piano e quindi, nel film, non viene dato a DiCaprio lo “spazio” per dimostrare a pieno le proprie capacità. In Dallas Buyers Club, avviene un processo di trasformazione del personaggio in tutta la storia: Ron da cowboy energico e omofobo diventa paladino della lotta dei diritti alla salute “amico” della comunità gay. Il regista conscio di ciò, pone sempre in primo piano il protagonista, così da dare la giusta occasione a McConaughey, di dimostrare le proprie qualità. L’attore di True Detective, non la spreca e volendosi calare, oltre che dal punto di vista della performance, ma anche nella parte anche fisicamente, è riuscito a dimagrire di ben 20 kg. Credo che come è avvenuto per McConaughey stavolta,  DiCaprio riuscirà a vincere un Oscar quando interpreterà un personaggio che  gli farà dimostrare tutte le sue capacità.

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