La Valdichiana

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Tag: tempo libero

L’elettronica dei Platonick Dive al GB20 di Montepulciano

Questo sabato 23 Febbraio, ultima delle tre serate di musica live proposte dal GB20 di Montepulciano, sarà protagonista la musica dei livornesi Platonick Dive: la loro proposta è un viaggio…

Questo sabato 23 Febbraio, ultima delle tre serate di musica live proposte dal GB20 di Montepulciano, sarà protagonista la musica dei livornesi Platonick Dive: la loro proposta è un viaggio emozionale ed emozionante nell’elettronica dagli influssi post-rock e venature di pop, quasi a evocare la forza purificatrice e guaritrice dell’acqua e del fluire di melodie eteree; i loro concerti live sono un lungo percorso interiore, dove ci si lascia andare alla corrente di suoni e sensazioni.

Formatisi nel 2013, la formazione livornese è composta da Gabriele Centelli, Marco Figliè e Jonathan Nelli. I Platonick Dive sono partiti con lo scopo di fare musica per loro stessi, a scopo terapeutico – con il debut album a chiarire questo intento, essendo intitolato “Therapeutic Portrait” – e man mano, la qualità della loro proposta li ha portati a essere apprezzati sia in Italia, che soprattutto all’estero, con un nutrito zoccolo di fan storici persino in Russia. Votati inizialmente a un mix di elettronica e post-rock, con il terzo album “Social Habits“, pubblicato nel 2018, il trio di musicisti ha deciso di puntare molto di più sulla “forma canzone”, su brani più definiti, dando un ruolo più centrale e preponderante alla voce, e forse anche limando ed eliminando qualche sovrastruttura, rendendo così più snelli e un po’ più minimali gli arrangiamenti che compongono i brani del disco.

Tuttavia, questo percorso e questa scelta di raffinarsi e “semplificarsi” non è una cattiva idea, anzi, molto spesso indica un’attenta riflessione sul proprio materiale e la relativa direzione da dargli, per evitare di ripetersi; perché nel percorso di un musicista, il terzo album è sempre quello che tiene ciò che è stato fatto di buono nel passato, per aprirsi a nuove strade possibili per la continuazione del proprio cammino. E “Social Habits” è sicuramente un punto di svolta verso nuove possibili sperimentazioni sonore per la formazione toscana.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata veramente eterea e catartica, dove la musica dei Platonick Dive vi abbraccerà, vi avvolgerà e vi emozionerà. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

“Therapeutic Portrait” (2013)

“Overflow” (2015)

“Social Habits” (2018)

Riferimenti:

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Il rock senza compromessi degli One Dimensional Man al GB20 di Montepulciano

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la…

Ai cultori del rock alternativo italiano, il nome One Dimensional Man sicuramente dirà ben più di qualcosa, così come il nome di Pierpaolo Capovilla, fondatore proprio di questa formazione che animerà la serata di sabato 12 Gennaio al GB20 di Montepulciano; Capovilla, è anche, tra l’altro fondatore e frontman dei celebri Il Teatro degli Orrori.

Gli One Dimensional Man sono attivi da più di vent’anni e tra numerosi cambi di formazione, sei album e una pausa nei primi anni 2000, per dare spazio a Il Teatro degli Orrori, la cifra stilistica è sempre rimasta quella: un rock senza velleità commerciali, ma duro e puro, scegliendo una visione dell’attualità da un punto di vista sociale e schierandosi dalla parte degli emarginati e di chi ogni giorno si sente escluso da questo mondo che gira vorticosamente verso individualismo, narcisismo e indifferenza. Una scelta narrativa che ha sempre caratterizzato Pierpaolo Capovilla, in fondo, sia nella musica, che nei suoi spettacoli dedicati alla lettura di poesie (due sono i reading da lui fatti nel corso degli anni, dedicati alle poesie di Majakovskij e di Pasolini).

La formazione attuale vede l’inossidabile Capovilla al basso e alla voce, Carlo Veneziano alla chitarra e Francesco Valente alla batteria. L’ultimo album, “You Don’t Exist” (pubblicato dall’etichetta La Tempesta) è uscito il 23 Febbraio 2018, le cui registrazioni e il mixaggio sono stati curati dalla band stessa e da Federico Grella, presso i Dirty Sound Studios di Verona. Il mastering è stato curato da Tommaso Benedetto degli YourOhm Studio B di Pordenone. Il disco si contraddistingue per una sonorità più dura rispetto ai predecessori, con influenze più hardcore, tornando così alle radici sonore dei primi One Dimensional Man, che come abbiamo detto in precedenza, ora più che mai non cercano nessun compromesso, nessuna esigenza di svendersi al mercato, ma vogliono raccontare tutto da una prospettiva vera e anche, se vogliamo, più cruda rispetto a molte formazioni rock blasonate.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock alternativo con uno dei maggiori rappresentanti del filone, nonché uno dei migliori frontman e narratori del rock italiano degli ultimi anni. Ad accompagnare la formazione ci saranno gli Ask The White. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

One Dimensional Man (1997, Wide Records)
1000 Doses of Love (2000, Wide Records)
You Kill Me (2001, Gamma Pop/Wallace Records)
Take Me Away (2004, Ghost Records/Midfinger Records)
A Better Man (2011, La Tempesta Dischi)
You Don’t Exist (2018, La Tempesta Dischi)

Riferimenti:

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Garage, punk e rock ‘n’ roll con i Bee Bee Sea al GB20 di Montepulciano

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni…

Oltre all’arrivo dell’inverno, questo sabato 22 Dicembre al GB20 di Montepulciano è prevista anche un’ondata di garage, punk e rock ‘n’ roll. Suonano come una delle numerose e collaudate formazioni d’oltreoceano del settore, ma i Bee Bee Sea sono italianissimi e vengono da Mantova, da Castel Goffredo per la precisione. Il loro motto “where there is no good shit around, you better form a band” (“se non succede nulla di buono nei dintorni, faresti meglio a formare una band”) può sì spiegare la genesi della band, ma vuole anche rimarcare come il divertimento sia una componente fondamentale per fare musica; ingrediente fondamentale che è rimasto nel sound dei Bee Bee Sea, a quasi quattro anni dalla loro formazione.

La band, nata nel 2015, è formata da tre elementi: Damiano Negrisoli, Giacomo Parisio e Andrea Onofrio e la loro discografia è composta dal debut album omonimo “Bee Bee Sea” (2015, ripubblicato in versione deluxe lo scorso novembre), un EP “3 Songs & Jacques Dutronc” (2016) e il secondo full-length “Sonic Boomerang” (2017), prodotto da Bruno Barcella e Alessio Lonati presso il T.U.P. Studio di Brescia.

Negli ultimi anni, il trio mantovano si è dedicato a un’intensa attività live che ha dato come frutti concerti di supporto a due band di calibro internazionale come i Black Lips e i Thee Oh Seas – da cui i Bee Bee Sea traggono ispirazione, musicalmente parlando. Questa solida esperienza live si sente in “Sonic Boomerang”, dove le canzoni promettono veramente fuochi d’artificio in sede di concerto.

Grazie all’energia della propria proposta musicale, il trio garage rock ha attirato sin da subito l’attenzione di etichette come Dirty Water, Wild Honey e Glory Records, e molto spesso, le anteprime dei loro nuovi brani sono disponibili su testate specialistiche americane, a rimarcare come la qualità di una simile proposta tutta italiana abbia un degno riconoscimento in uno dei paesi fondamentali per l’evoluzione del rock ‘n’ roll e del garage rock.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata che si preannuncia prima di tutto divertente, calda e all’insegna dell’energia del rock ‘n’ roll. Qui l’evento su Facebook.

Ricordiamo anche che al GB20 sono previste altre due serate, il 12 Gennaio e il 23 Febbraio, i cui dettagli verranno diffusi nelle prossime settimane.

Discografia:

“Bee Bee Sea” (2015)

“3 Songs & Jacques Dutronc” (EP, 2016)

“Sonic Boomerang” (2017)

Riferimenti:

Sito Ufficiale

Pagina Facebook

 

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L’universo musicale della Squadra Omega al GB20

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz…

Ultimo appuntamento della stagione questo sabato 19 Maggio al GB20 di Montepulciano, con una formazione che racchiude un universo di musica space rock, kosmische music, motorik kraut, progressive, free jazz e jazz rock. Al di là di tutte queste categorie musicali, si parla dei Squadra Omega, formazione veneta attiva dal 2009 e facente parte di quel movimento che viene definito “Italian Occult Psychedelia”.

La band ha una discografia piuttosto nutrita e si è dimostrata parecchio prolifica in questi quasi dieci anni, spaziando molto tra generi musicali e libere improvvisazioni. Il 2017 si è dimostrato essere un anno particolarmente fruttifero per i musicisti veneti, poiché hanno pubblicato due dischi in pochissime settimane, ovvero “Materia Oscura” – un disco a dire il vero poco oscuro, e per certi versi più leggero rispetto ad altre composizioni – e “Nervoso“, più cervellotico e più vicino in un qualche modo alla musica seriale alla Schoenberg.

Anche se, a voler ben vedere, l’apice compositivo della band è stato raggiunto nel 2015 con un trittico di dischi decisamente di qualità: stiamo parlando di “Lost Coast” (soundtrack per un film), “Il Serpente Nel Cielo” e “Altri Occhi Ci Guardano”. Ogni disco è una sorpresa, un rituale da seguire e a cui partecipare con il senso dell’udito ben affinato, certo, ma l’elemento più importante è la mente aperta a qualsiasi sperimentazione e sorpresa.

Ciascun disco è un viaggio cosmico, eseguito in compagnia di musicisti e con formazioni differenti di volta in volta, sempre sotto il motto – o si può dire anche “mantra”, data la forte connotazione spirituale ed esoterica della band: “Espandi la tua coscienza, nutri il tuo terzo occhio!“.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per la serata che conclude la stagione del locale, ma che promette di aprire i vostri occhi ed espandere i vostri orizzonti musicali. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

“Tenebroso” (2009)
“Squadra Omega s/t” (2010)
“Le Nozze Chimiche ” (2011)
“Lost Coast Soundtrack” (2015)
”Il Serpente nel Cielo” (2015)
“Altri Occhi ci Guardano” (2015)

Riferimenti:

Squadra Omega – Sito Ufficiale
Squadra Omega – Pagina Facebook

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Acid-Rock dalle contaminazioni etniche: i Giöbia al GB20

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La…

La prossima serata in programma questo sabato 21 Aprile al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i milanesi Giöbia, dei veri e propri veterani dell’acid-rock e dello space rock. La formazione è infatti attiva da svariati anni, e il primo disco d’esordio è datato 2004, intitolato “Beyond The Stars”, seguito poi da “Hard Stories” quasi sei anni dopo. Paragonabili ad altre band già ospitate al GB20, come i New Candys, i Giobia godono anch’essi di buona fama internazionale.

Beyond The Stars” è un disco che introduce subito alla caratteristica fondamentale della band che tutt’ora è rimasta, ovvero un sound sfaccettato e vario, che attinge dal rock, dal pop, dalla dance, introducendo pure intriganti atmosfere etniche. Un disco da “beata incoscienza”, che, come tutte le band all’esordio, è caratterizzato da musica visionaria e voglia di stupire l’ascoltatore. Nuovi equilibri e una maggiore maturità invece vengono raggiunti nel terzo disco “Introducing Night Sound”, forse avvicinandosi, in qualche modo alle sonorità dei Kasabian, pur mantenendo quella cifra stilistica fatta da interessanti contaminazioni tra musica etnica e psichedelia.

Certo, c’è da dire che forse questo genere negli anni è andato verso la saturazione di proposte, ma quello che conta è la piacevolezza e la qualità della proposta e i Giöbia di certo hanno sempre saputo mantenere un buon livello complessivo nella loro discografia. Per farsi un’idea della loro resa in sede live, inoltre, la band ha pubblicato un CD live, “Live Freak”, nel 2017.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna dell’acid rock e di interessanti contaminazioni etniche. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Beyond The Stars (2004)
Hard Stories (2010)
Introducing Night Sound (2013)
Magnifier (2015)
Live Freak (2017)

Riferimenti:

Giöbia – Sito Ufficiale
Giöbia – Pagina Facebook

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Shoegaze e psichedelia: i New Candys al GB20

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di…

La prossima serata in programma sabato 31 Marzo al GB20 di Montepulciano vedrà come protagonisti i veneziani New Candys. La formazione è nata nel 2008 e vede la partecipazione di Fernando Nuti (voce, chitarra, sitar), Diego Menegaldo (chitarra, cori), Andrea Volpato (basso, chitarra, cori) e Dario Lucchesi (batteria, percussioni).

Le sonorità di questa band attingono dal rock e dalla psichedelia, mescolando pura energia rock ‘n’ roll, schietta e diretta, con elementi di psichedelia e shoegaze, quei generi in cui tutto si fa molto più ampio, sporco e distorto. Il tutto, cercando di combinare modernità e passato, per non essere una proposta puramente derivativa, ma anche con una personalità e uno sguardo proiettato verso il futuro e nuovi orizzonti da esplorare. Come quasi da prassi per ogni band, tra l’altro, il terzo album dei New Candys, “Bleeding Magenta” è un ottimo punto di partenza per conoscerli, ma anche un ottimo compendio tra il loro passato e il loro futuro musicale.

I New Candys hanno ricevuto un buon riscontro da parte della critica praticamente a partire dal proprio EP autoprodotto, seguito poi dal primo album “Stars Reach The Abyss” (Foolica) nel 2012. La discografia, poi, si è arricchita di altri due full-length, “As Medicine” (Picture In My Ear) nel 2015 e il già citato “Bleeding Magenta” (Fuzz Club), pubblicato nel 2017. Inoltre, non è mancato il successo anche in sede live, con tour nel Regno Unito all’inizio, per poi giungere al quarto tour europeo in carriera. Quest’anno, inoltre, l’obiettivo della band è di girare e di suonare anche negli Stati Uniti e in Messico, dopo il primo tour australiano con i The Baudelaires.

Non resta quindi che darvi appuntamento al GB20 di Montepulciano questo sabato, per una serata all’insegna del rock vestito di energia e distorsioni shoegaze. Qui l’evento su Facebook.

Discografia:

Stars Reach The Abyss (Foolica, 2012)
As Medicine (Picture In My Ear, 2015)
Bleeding Magenta (Fuzz Club, 2017)

Riferimenti:

New Candys – Sito Web Ufficiale
New Candys – Pagina Facebook

 

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Emma Villas contro la Sant’Anna Tomcar Torino

Dopo i tre punti conquistati in casa contro la Caloni Agnelli Bergamo, società tra le più quotate alla promozione in serie A, la Emma Villas Vitt Chiusi di Giammarco Bisogno…

Dopo i tre punti conquistati in casa contro la Caloni Agnelli Bergamo, società tra le più quotate alla promozione in serie A, la Emma Villas Vitt Chiusi di Giammarco Bisogno è pronta alla seconda trasferta della stagione, Coppa Italia esclusa, che la vedrà impegnata contro la torinese Sant’Anna Tomcar Torino. Se la Emma Villas è la rookie del campionato di serie B1, anche la pallavolo Sant’Anna è una delle società più giovani a calcare il palcoscenico nazionale di pallavolo. La società del presidente Aldo Parola, infatti, ha conquistato la promozione nell’attuale categoria nella stagione 2012-2013 vincendo una combattuta finale playoff contro Fossano. Pallavolo Sant’Anna, dopo una sconfitta per 3 set a 0 nella prima giornata di campionato contro Benassi Alba Cn, ha vinto gli altri due impegni di campionato conquistando il punteggio pieno; nella seconda giornata a cadere sotto i colpi dei torinesi sono stati i Lupi di Santa Croce per 3 set a 1, mentre i tre punti dell’ultimo match sono stati conquistati nel difficile campo sardo di Sant’Antioco, lo stesso che è costato due set agli uomini Emma Villas. Attualmente dunque, con 6 punti all’attivo, Sant’Anna Tomcar occupa il quarto posto in classifica a pari merito con Benassi Alba Cn.

“Sarà sicuramente una partita da affrontare con attenzione – dichiara Marco Monaci, secondo allenatore Emma Villas Vitt Chiusi – Sant’Anna è una squadra che fa del gruppo un punto di forza, i giocatori sono molto amalgamati e si conoscono bene tra loro e tra questi particolarmente pericolosi potrebbero essere l’opposto e la prima banda. Sicuramente troveremo una squadra carica, visto che è riuscita a conquistare vittorie importanti come quella a Sant’Antioco, ma questo a noi non deve preoccupare, anzi, deve darci maggiori stimoli. Affrontarli in trasferta non sarà certamente semplice visto che negli ultimi due/tre anni in casa propria hanno quasi sempre vinto. Dal canto nostro cercheremo di interrompere il loro filone di vittorie casalinghe e conquistare altri tre punti. I nostri ragazzi sono carichi e si stanno allenando bene. Andiamo a Torino consapevoli dei nostri mezzi, ma sempre con umiltà e senza guardare la classifica, perché in ogni partita vogliamo e dobbiamo mettere il massimo impegno”.

I leoni di Chiusi si stanno preparando al meglio, tra palestra e palazzetto, per affrontare l’impegnativa trasferta e non perdere di vista quel primo posto in classifica, che a seguito della vittoria con il Bergamo dista solamente un punto. La Emma Villas Chiusi del Presidente Bisogno partirà alla volta del Palaburgo a San Mauro Torinese sabato 15, così da avere tempo per rilassare muscoli e nervi in vista della partita. Come spesso accade in B1, i leoni di Chiusi dovranno vedersela anche con il pubblico avversario, ma da questo punto di vista Giannini e i suoi ragazzi non saranno completamente soli; domenica mattina partirà da Chiusi un pullman di fedelissimi organizzato dalla società, così che anche a Torino possano svettare negli spalti i colori bianco/blu della Emma Villas Vitt Chiusi.

Comunicato Stampa della Emma Villas Chiusi del 14/11/2014. Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Sempre più successo per il Refenero in Festa

Aumenta ogni anno la partecipazione per il Refenero in Festa giunto alla sesta edizione. “Una settimana che ha dato tante soddisfazioni alla nostra contrada – afferma con gioia il Presidente dell’Associazione…

Aumenta ogni anno la partecipazione per il Refenero in Festa giunto alla sesta edizione.

Una settimana che ha dato tante soddisfazioni alla nostra contrada – afferma con gioia il Presidente dell’Associazione Contrada Refenero, Manuele De Bellis – quest’anno abbiamo avuto molte più presenze e anche l’incasso ha superato quello degli scorsi anni”.

Lo ha confermato anche la neoeletta Assessore allo Sport, Sara Maccioni: “Sta diventato un appuntamento fisso che negli anni raccoglie sempre più torritesi”. Una festa che non è solo buona cucina, grazie alla pizza cotta con il forno a legna e buona musica, ma è anche un momento per divertirsi attraverso lo sport. “Il torneo di Calcio Balilla umano è andato benissimo – dichiara De Bellis – e molti sono stati i partecipanti non di Torrita, un segnale che ci fa capire che abbiamo fatto e stiamo facendo un buon lavoro”.

Domenica 6 luglio si sono svolte le semifinali e poi la finale e ad avere la meglio è stata la Hellas Torrita . Sul podio anche il Circolo Arts e la Taverna degli Artisti. Un grande successo per il Calcio Balilla Umano, ma il presidente De Bellis pensa già al futuro: ”Il prossimo anno cambieremo gioco”. Soddisfatto anche il Sindaco Giacomo Grazi, contradaiolo del Refenero. “Qui gioco in casa- conclude il sindaco – la nostra gioia più grande e il vero motivo per cui ogni edizione del Refenero In Festa migliora, è che siamo circondati da ragazzi under 15 che ogni anno si mettono a disposizione della contrada per il bene del paese”.

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Sarteano: il 12 e 13 luglio la tradizionale festa estiva di San Martino

La contrada di San Martino, una delle cinque protagoniste della storica Giostra del Saracino, organizza la tradizionale festa estiva: saranno due giorni densi di appuntamenti.  Si comincia sabato 12 luglio (ore…

La contrada di San Martino, una delle cinque protagoniste della storica Giostra del Saracino, organizza la tradizionale festa estiva: saranno due giorni densi di appuntamenti. 

Si comincia sabato 12 luglio (ore 16,30) con giochi per bambini e merenda al parco “adottato” dalla contrada in viale Umbria. Più tardi (dalle 19,30) cena in contrada, con l’apertura degli stand gastronomici al “Mattonato” di via Ricasoli. A seguire, musica dal vivo con i “Tre Uomini e Una Stella”: Lucia Nuzzo (voce), Diego Perugini (chitarra e cori), Flavio Mangiavacchi (basso e cori), Gianluca Meconcelli (batteria e percussioni).

L’indomani, domenica 13 luglio, la festa riparte nel pomeriggio con i “Giochi Senza Frontiere” al parco Mazzini (ore 17,30), riservato ai bambini, a cura dell’associazione Non Solo Mamme. La riapertura degli stand gastronomici è ancora alle 19,30, sempre al “Mattonato” di via Ricasoli. Gli appassionati di calcio potranno seguire su grande schermo la finalissima dei mondiali di calcio (ore 21). Chi ama la musica, invece, potrà optare per la musica acustica, dal vivo, di Roby Mencaglia. Tutte le serate sono a ingresso libero.

Photo Credit: Dario Pichini

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Montepulciano: sabato 12 luglio, concerto di Franc Cinelli agli ex-Macelli

A completare la giornata di sabato 12 luglio che Montepulciano dedica alla musica d’autore, giunge un’intrigante proposta di Mattatoio N.5. Dalle 22.30 e fino a tarda notte, agli ex-Macelli andrà in scena…

A completare la giornata di sabato 12 luglio che Montepulciano dedica alla musica d’autore, giunge un’intrigante proposta di Mattatoio N.5. Dalle 22.30 e fino a tarda notte, agli ex-Macelli andrà in scena il concerto di Franc Cinelli, cantautore e chitarrista anglo-italiano, considerato uno dei migliori talenti blues europei, che si esibirà con una raffinata band di ottimi strumentisti.

L’esibizione live fa parte di una mini-tournée in Italia che l’artista nato a Roma, cresciuto a Londra e che vive tra Inghilterra e Stati Uniti  ha organizzato, mentre sta lavorando a un nuovo album. Sull’onda dei consensi ottenuti con il precedente lavoro, “I Have Not Yet Begun To Fight”, Francesco Cinelli torna dunque ad esibirsi nel suo paese di origine e proprio in quella Montepulciano che ha eletto a buen retiro da quando vi si sono trasferiti i genitori.

Interprete di un rock di stampo anglo-americano (con riferimenti come Bob Dylan e Bruce Springsteen) ma dal cuore italiano, Cinelli propone atmosfere di ispirazione country che appaiono adattissime per una tarda serata di inizio estate. Nella sua intensa attività dal vivo Francesco può annoverare anche l’apertura dei concerti che Ligabue ha tenuto alla Royal Albert Hall di Londra.

Subito dopo l’esibizione di Montepulciano, che segue quelle di Padova, Fiumicino e Bologna, Cinelli si concederà qualche giorno di pausa nella casa di famiglia, tra Montepulciano e Monticchiello, per comporre nuovi brani, ispirati dal bellissimo paesaggio toscano. Al termine del concerto, momento di musica live che si collega idealmente all’esibizione dei Baustelle, in programma in Piazza Grande in prima serata, nella sala degli ex-Macelli partirà un dj-set ad ingresso libero, ultimo atto dell’intensissima giornata.

Per informazioni, tel. 0578 757286, www.mattatoio5.it, ingresso 10 Euro (8 con prenotazione).

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Dov’è finita la solidarietà artistica in Italia?

Houston, abbiamo un problema. Correggo e rilancio: Italia, abbiamo un problema. Forse certi problemi si capiscono veramente nel momento in cui li si affronta in prima persona.  Chi scrive non…

Houston, abbiamo un problema.

Correggo e rilancio: Italia, abbiamo un problema.

Forse certi problemi si capiscono veramente nel momento in cui li si affronta in prima persona. 

Chi scrive non è nessuno, per carità, ma mi sono resa conto che in Italia c’è un grosso, enorme problema. Faccio parecchie cose nel tempo libero, e perlopiù queste attività afferiscono al campo artistico – e capita ogni tanto di portare queste attività fuori dalla sala prove, cameretta, laboratorio. Rimango nessuno, ma rivendico il mio diritto a non essere trattata come un’imbecille da chi potrebbe darmi l’opportunità di suonare, recitare, distribuire e diffondere quanto scritto da me. 

Chi scrive si è resa conto che cercare di organizzare un qualsivoglia evento artistico interessante sia qualcosa che rasenta il TSO, o necessiti di una serie di sedute dallo psicoterapeuta dopo il trauma.

Parliamo di organizzare un concerto: partendo dal presupposto che non si sia la solita cover band – che, personalmente, penso che contribuiscano a rovinare il già disastrato panorama live italiano – suonare nel nostro Paese, soprattutto se si è una rock band e affini, è un disastro. Benissimo, lo sappiamo in tanti, è anche colpa dei gestori dei locali, che appunto, preferiscono una serata facile dando da suonare a una cover band. Il locale si riempie se uno sente “You Shook Me All Night Long” degli AC/DC, anziché un brano inedito di una band di emeriti nessuno. Insomma, le band con pezzi originali svuotano i locali, si sa. Meglio tenersi qualche copia maldestra di Angus Young in canna, è un successo assicurato, anche se le canzoni non sono proprio di per sé fresche e nuove. Insomma, come quando all’Inter c’era Siniša Mihajlović a battere le punizioni e i calci d’angolo – anche quando non era proprio più giovincello: tirava ed era un successo assicurato. Quasi lo si metteva in campo solo per un benedetto calcio d’angolo (Siniša ti voglio bene). Ma anche Mihajlović a un certo punto non funzionava più e si è ritirato. 

Detto questo, qualcuno dei lettori de La Valdichiana si ricorderà di certo la mia mini-guida sulla ricerca di lavoro – e sul fatto che uno dei problemi dei potenziali datori di lavoro era proprio la maleducazione nel non rispondere alle candidature. Bene, se vogliamo traslare il discorso in campo artistico, forse questo malcostume è anche più radicato e diffuso. Rarissimamente arrivano risposte o cenni d’interesse, se arrivano alcune sono il top dell’incompetenza o dell’arroganza. La comunicazione è un grosso problema (uno dei tanti), d’altronde uno non può neanche girare mezza Italia per distribuire una demo di locale in locale – e anche qua, ammesso che tu venga ben accolto e non trattato come un questuante e ammesso che il responsabile del locale sia di buon umore. Siccome una band in erba non ha i mezzi per girare l’Italia a scopo promozionale, si passa a contattare i locali via internet… E qua, bisogna tenere sottomano qualche farmaco appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, perché si rischia un attacco di panico incontrollato. La comunicazione via internet è fattibile a patto che il locale in questione abbia anche solo una pagina Facebook aggiornata. O un indirizzo email utilizzato e controllato quotidianamente. Altrimenti, non proverete neanche la gioia e il gaudio di vedere un “visualizzato alle ore…”, ma proverete lo strazio di aspettare e aspettare ancora anche un “no, grazie, non siamo interessati”. Perché, seriamente, vi aprite una pagina Facebook se non siete neanche in grado di usare una basilare email? E mi taccio del fatto che alcuni locali non rispondano a prescindere, perché hanno il loro giro di band da far suonare

Non affronto neanche con il discorso del gestore del locale che chiede a chi vuole suonare “sì, ma quanta gente mi porti?”, perché la gente la si porterebbe anche volentieri, lo si fa il passaparola con piacere, ma se non sei capace di promuovere le serate nel tuo locale, quello è un problema del gestore, non della band. Da laureata in Linguaggi dei Media, devo dire che di siti o account di locali seriamente gestiti, forse li conto su una mano, due, al massimo. Comunicazione poco mirata, pubblico non selezionato, perché si passa allo spam generico e all’invito di massa. 

Detto questo, passo al problema più serio. I musicisti stessi. Sì, a voi mi rivolgo: dov’è finita la solidarietà artistica verso le altre band? Suonare in Italia è diventata una guerra tra poveri. Perché, se fai parte di quel giro di band elette a suonare in maniera più o meno regolare, grazie a quei padri-padroni che gestiscono i locali, che di solito monopolizzano la scena di una città e la incancreniscono fino a far passare la voglia di suonare, tu band immanicata sei al sicuro. E le band emergenti che ti chiedono un contatto, anche solo un’informazione su come poter suonare nel locale dove oramai suoni fisso, finiscono per avere il silenzio o risposte evasive (sempre per la serie “ti faccio sapere” o “sono un adepto del Culto della Non-Risposta, spiacente”). Come se si avesse paura che qualcuno possa entrare nel giro di apprezzamenti e favori del padre-padrone e uscire dal giro buono. Che poi giro buono non è, è sempre un inganno, il giro di per sé è mediocre… Però… Se non fai parte di quel giro… “Eh, ma se non accettiamo quello che dice o ci vuole far fare Tizio Caio, che è immanicato con mezza città, noi non suoniamo da nessuna parte” questa è la giustificazione che ho sentito più volte. E posso assicurarvi che ogni volta che sento questa giustificazione il mio cuore perde un battito. Mi cascano le braccia, mi viene il latte alle ginocchia e quant’altro. Perché alla fine, le band che aderiscono a quel giro, accettano di comportarsi da membri di una setta esclusiva e accettano di non dare una possibilità a coloro che sono ai loro primi passi nella loro attività. Che è gravissimo – poi ci si lamenta che ci sono sempre le solite band in giro a suonare, poi ci si lamenta che gli eventi sono sempre quelli. Ma se non si dà una possibilità a tutti, spiegatemi come si può innovare e rinnovare un ambiente che sa di stantio? Ed è qua che gli artisti “fuori dal giro” possono riscattarsi, alla faccia di chi vi ha negato la possibilità di dire la vostra e di farvi conoscere.

Questo è un appello per gli artisti che si sentono tagliati fuori da un giro che viene spacciato per giro buono: non gettate la spugna, perché non tutto il male e il dispiacere provato viene per nuocere. E soprattutto, state fuori dal giro musicale dal sapor di mafia. È più faticoso, ma il vecchio adagio “chi fa da sé fa per tre” oggi deve essere la vera guida di tutti i creativi (e non). Createvi le occasioni da soli, è il momento della rinegoziazione di un valore di un live, dell’incisione di un album intero. Alleatevi con la tecnologia, inventatevi nuovi modi insoliti per farvi conoscere – registrate un live esclusivo dalla vostra saletta prove, preparatela per ospitare pochissime persone, fatevi aiutare per le riprese, mettetelo su YouTube una volta sistemato. Lasciate perdere le vecchie vie stantie – e se volete proprio combatterle, è ora di allearvi con quelle poche persone veramente fidate, che non vi dicono davanti che siete tanto bravi, mentre alle spalle ve ne dicono di ogni. Ed è ora di smettere di credere che la vecchia via sia sempre quella migliore. Se vogliamo, se volete veramente cambiare le regole del gioco, forse è il momento di scommettere sulle proprie facoltà e bisogna smettere di dipendere da qualche magica facoltà di qualche presunto padre-padrone che preferisce tenere tutti in un mare di mediocrità (e si conta i soldi e raccoglie la gloria alle nostre spalle). La spinta per il cambiamento deve arrivare da noi. Dobbiamo fare fatica, ma credo sempre che la fatica venga sempre ripagata. 

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Il Tennis Club Sinalunga promosso al Campionato Nazionale A1

È stata una giornata storica per il Tennis Club Sinalunga: è arrivata la promozione al campionato nazionale di A1. Più volte considerato un traguardo irraggiungibile – forse per la struttura…

È stata una giornata storica per il Tennis Club Sinalunga: è arrivata la promozione al campionato nazionale di A1. Più volte considerato un traguardo irraggiungibile – forse per la struttura più piccola rispetto alla media degli altri circoli italiani nella massima serie – alla fine il risultato prestigioso è arrivato, grazie soprattutto alla passione, alla determinazione e alla volontà da parte di coloro che hanno investito e voluto questo risultato.

Il Tennis Club Sinalunga desidera ringraziare: Luca, Dawid, Federico, Thomas, Nahuel, Giovanni, Giacomo, i tattici Daniele e Sergio e tutti coloro che hanno contribuito al conseguimento di questo risultato.

Appuntamento all’anno prossimo, per assistere alla grande sfida del Tennis Club Sinalunga.

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