Correva l’anno 1950 quando un gruppo di ragazzi di Sinalunga alta ammazzava il lento scandire delle prime uggiose giornate autunnali correndo per le ripide discese del centro storico con la poca motorizzazione di cui disponeva, ovvero con dei carretti costruiti di legno e cuscinetti fuori uso. Ma il divertimento non è bello se non c’è un po’ di sana competizione: fu così che iniziò la rivalità tra i giovani sinalunghesi, i quali dettero vita ai primi rioni condensati tutti nel centro storico: Diacceto, la Torre e Fiorenzuola. Ma i ragazzi, non contenti, decisero che quella corsa con mezzi rudimentali doveva essere accostata a qualcosa di più grande, a cadenza annuale, e così ben presto il tutto confluì in una gara organizzata per commemorare San Martino, il patrono di Sinalunga.

La celebrazione del Santo Patrono risale a tempi remoti: le prime documentazioni storiche risalgono al ‘700 e al preziosissimo manoscritto Annali della nobile e antica Terra d’Asinalonga, opera di Mariano Giuseppe Maria Cinelli, conservato nell’Archivio del Comune di Sinalunga.

San Martino è uno dei santi più popolari dell’antichità e di tutto il medioevo; venerato dalla Chiesa Cattolica, è uno dei fondatori del monachesimo occidentale e uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa. Ciò che ha reso famoso il santo di Tours, paese francese in cui ebbero luogo le sue esequie l’11 novembre del 397, è l’episodio del mantello. Secondo tradizione, il Santo, nel vedere un mendicante seminudo durante un acquazzone, gli donò metà del suo mantello. Poco dopo il Santo incontrò un altro mendicante e gli regalò l’altra metà del mantello; subito dopo il cielo si schiarì e la tempesta si fece più mite. Da qui l’espressione ‘estate di San Martino’.

Gli ambiziosi ragazzi della Sinalunga alta decisero di legare per sempre la loro corsa a questo Santo, ma la tradizione si interruppe per qualche anno per riprendere poi a metà degli anni ‘60 con carretti più evoluti, sul tradizionale percorso di via San Martino. Ben presto, però, i moderni mezzi degli anni ’60 diventarono poco idonei per la sicurezza degli spettatori, quindi la gara ebbe un’altra battuta d’arresto. Nel 1982, grazie alla ProLoco di Sinalunga, la formula cambiò: furono costruiti carretti più sicuri con cuscinetti a sfere e struttura in legno che si sfidavano su strade asfaltate, partendo da Piazza Garibaldi fino all’Osteria delle Grotte.

Da quel 1982 nulla è cambiato: nove i rioni che si sfidano (Cappella, Casalpiano, Cassero, Centro Storico, Frati, Le Prata, Pietraia, Pieve Vecchia e Rigaiolo); quattro carretti a disposizione di ogni rione (più uno di riserva); trentasei equipaggi che scendono a batterie di tre, gareggiando a eliminazione diretta. Il percorso si snoda su strade diverse ed è più lungo di quello di un tempo.

Oggi, quel percorso tirato a lucido è pronto per far sfrecciare i carretti per la 40^ edizione della Carriera di San Martino di Sinalunga che prenderà il via venerdì 8 novembre alle 17:30, con la Santa Messa e l’apertura della reliquia di San Martino, a cui seguirà alle ore 21:00 il concerto ‘The Wall’ al Teatro Ciro Pinsuti. Sabato 9 novembre alle ore 14:00 inizieranno le prove libere degli equipaggi dei nove rioni. La giornata principale sarà quella di domenica 10 novembre, con l’apertura dei mercatini in Piazza Garibaldi e la partecipazione dei figuranti della rievocazione storica della vita di San Martino, a cura dell’Associazione Culturale Astrolabio, già dalle ore 9:00. Seguiranno le batterie di gara per tutta la giornata, fino alla sfida finale che si terrà alle ore 17:30 (Qui il programma completo).

Foto di Krizia Vannuccini durante la lavorazione dello stendardo

Quest’anno sarà introdotta un’importante novità, ovvero l’aggiunta di nove equipaggi femminili, uno per rione, che contribuiranno a decidere la classifica per lo scontro finale e a incoronare il rione vincitore.
L’edizione 2019 sarà ricordata anche come un inno contro i cosiddetti ‘muri della vergogna’. Lo stendardo che andrà al rione vincitore, infatti, sarà dedicato ai 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, avvenuta il 9 novembre 1989, e raffigurerà il famoso bacio tra Leonid Breznev ed Erich Honecker del 1979. L’idea di dedicare la corsa all’anniversario della caduta del muro di Berlino è molto cara agli organizzatori e agli amministratori del Comune di Sinalunga, in quanto il 9 novembre 2019 ricorre anche la giornata nazionale di mobilitazione contro i muri della vergogna, in cui si uniranno le voci di quanti credono nei valori della libertà, della fraternità, della pace e dei diritti umani.

Lo stendardo 2019 è stato dipinto da Krizia Vannuccini, artista foianese ma sinalunghese d’adozione, con le rifiniture a cura del costumista Massimo Gottardi. Krizia, per la realizzazione dello stendardo, è stata ispirata proprio dal bacio fraterno tra il presidente tedesco orientale Erich Honecker e il leader sovietico, come simbolo di abbattimento di ogni tipo di muro, sia fisico che ideologico.

Bibliografia

  • Famiglia Cristiana
  • “Sinalunga, frammenti di tradizionee vita quotidiana 1999” – Proloco Sinalunga Edizioni Luì
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