Oggi vi proponiamo un piatto tipico della tradizione toscana, un piatto ricco e nutriente, tanto nutriente che riusciva a sfamare ben benino tutti gli artigiani che lavoravano alla realizzazione del Duomo di Firenze. La ricetta che pubblichiamo oggi è “Il Peposo alla Fornacina dell’Impruneta”.

“Peposo” deriva proprio dalla generosa quantità di pepe utilizzato nella sua preparazione, è un piatto tipico di Impruneta, non lontano da Firenze. La leggenda narra che i “fornacini” erano gli addetti alla cottura dei mattoni e facessero largo uso di questo piatto, tanto che la sua cottura avveniva in un angolo della fornace, mettevano in un tegame di terracotta pochi ingredienti, affogati nel vino, dopo 5 ore di cottura era pronto da gustare con spesse fette di pane toscano. Un taglio povero di carne tra muscolo, musetto o zampetto di manzo, un buon Chianti, che smorzava il gusto forte della carne conferendole aroma , e poi aglio, pepe in gran quantità e aromi; una lunga e lenta cottura ed infine pane toscano del giorno prima.

La leggenda vuole che un giorno passasse di là proprio Filippo Brunelleschi, che rimase colpito dal piatto che i fornacini stavano preparando. Si avvicinò, l’assaggio e disse: “Troviamoci domani qui a questa stessa ora, vi insegnerò come arricchire questa pietanza”. In effetti alla ricetta degli operai mancavano le spezie, che arrivavano da lontano e a quel tempo erano piuttosto costose. Loro non potevano permettersele, Brunelleschi invece sì. L’indomani arrivò con un sacchetto di pepe e altre spezie, e lo usò per condire la carne. Il Brunelleschi serviva ai suoi artigiani questo piatto durante la costruzione del Duomo di Firenze in modo da nutrirli ben bene e potessero così continuare l’imponente lavoro che li aspettava.

Ingredienti
1/2 kg di muscolo di manzo
1/2 litro di vino rosso Chianti
1 manciata di pepe nero macinato fresco
Sale q.b.
3 spicchi d’aglio
3 fette di pane toscano abbrustolite
Un mazzetto di salvia e rosmarino
Allora

Preparazione
Disporre il muscolo tagliato a dadi non troppo piccoli in una pentola, meglio se di coccio, metterci l’aglio affettato e il pepe macinato, e coprite il tutto col vino. Portate ad ebollizione a fuoco medio, poi abbassate la fiamma al minimo: deve cuocersi dolcemente senza bollire. Controllate di tanto in tanto il livello del vino e mescolate il tutto. Questo è un piatto sugoso, ma il “sugo” deve risultare denso e piuttosto corposo. Quando la carne diventa tenera, aggiungete le foglie di alloro, l’aglio rimasto e il pepe macinato e continuate la cottura. In tutto più o meno 4/5 ore. A questo punto spegnete il fuoco e servite. Ma non prima di aver adagiato sul fondo del piatto fette di pane toscano, meglio se del giorno prima.

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