La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: scuola

Dal prossimo anno scolastico, anche il cinese al Liceo Linguistico

Al Liceo Linguistico “Poliziano” si parlerà cinese. Corso facoltativo già dall’anno scolastico 2014 – 2015 Il Liceo Linguistico “Poliziano” inserisce nel piano di studi, come opzione facoltativa, lo studio della lingua…

Al Liceo Linguistico “Poliziano” si parlerà cinese. Corso facoltativo già dall’anno scolastico 2014 – 2015

Il Liceo Linguistico “Poliziano” inserisce nel piano di studi, come opzione facoltativa, lo studio della lingua cinese, offrendo così ai giovani della Valdichiana questa nuova opportunità formativa.

“La scelta non trova fondamento solo in ragioni di natura strettamente linguistica e culturale – come spiega il Dirigente Scolastico, prof. Marco Mosconi – ma anche nella convinzione di dover formare i nostri ragazzi per essere cittadini del mondo, e lo studio del cinese va in questa direzione. Infine – precisa Mosconi – in questa novità si rispecchia l’importanza strategica che riveste per il territorio poliziano il rapporto con la Cina, confermato dalla recente inaugurazione di Chinese Corner (“angolo cinese”), frutto di un accordo siglato tra la Biblioteca “Calamandrei” del Comune di Montepulciano e l’Hanban, istituzione del governo cinese preposta alla diffusione della lingua cinese nel mondo”.

Il Liceo Poliziano ha già programmato, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Siena, l’Istituto “Confucio” di Pisa e la Biblioteca “Calamandrei”, un incontro per i giovani studenti neoiscritti al Linguistico per la sensibilizzazione alla affascinante lingua orientale.

Oltre quindi all’ormai consolidato studio delle lingue Inglese, Francese e Tedesco, il Liceo Linguistico aprirà dunque il prossimo anno scolastico con due importanti novità : lo studio curricolare della lingua spagnola ed il cinese facoltativo opzionale.

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Episodio #17 – Al di qua del fosso

< Episodio 16   Episodio 18> Al di qua del fosso – Episodio n.17 Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano. Mentre…

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< Episodio 16   Episodio 18>

Al di qua del fosso – Episodio n.17

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

Dopo aver faticosamente trovato l’Aula 51, raggiungibile solo tramite il wormhole nello sgabuzzino della palestra, Sophie comincia finalmente a socializzare con i giovani poliziani, ma le sue dichiarazioni filo-vegane non vengono ben accolte. All’improvviso, dal cielo piove un UFO, ma presto il padre di Sophie, che è uno scienziato e inventore famoso, rassicura tutti sul fatto che l’UFO non è un UFO ma una sonda meteorologica. La preside della scuola si dispera per l’amara rivelazione, e dopo aver covato sogni di gloria andati inevitabilmente in frantumi decide di vendicarsi e di porre rimedio alla situazione a modo suo, ovvero imponendo agli studenti di trovare nuovi misteri da svelare per dare lustro alla scuola.

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale

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Una scorpacciata di libri e un ”contratto” alla scuola per l’infanzia di Petroio

Per dirla come il nostro conterraneo Carlo Lorenzini (Collodi) autore di Pinocchio: “C’era una volta… – un re – diranno subito i miei piccoli lettori. – No, ragazzi, avete sbagliato.”…

Per dirla come il nostro conterraneo Carlo Lorenzini (Collodi) autore di Pinocchio: “C’era una volta… – un re – diranno subito i miei piccoli lettori. – No, ragazzi, avete sbagliato.” Questa volta c’era un piccolo paese chiamato Petroio con una scuola piena di libri le cui storie illuminavano di meraviglia gli occhi dei bambini che ogni giorno la frequentavano.

E’ proprio in questa semplice realtà paesana che il giorno 31 gennaio alle ore 17 nei locali della Scuola dell’Infanzia Arca di Noè le due insegnanti di sezione Cosetta Batignani e Cristina Nannotti, accompagnate in questo percorso da un’amica veramente speciale, Cristiana Toscano, insegnante e formatrice esperta in lettura ad alta voce, hanno proposto una grande…“Scorpacciata di Libri”!

I genitori, al loro ingresso, hanno trovato tavole imbandite con posate, piatti e vassoi ricolmi di libri, insomma un simbolico pasto per nutrire la mente, l’anima ed i sentimenti. L’esperta, attraverso l’utilizzo del “libro”, ha guidato gli astanti (che non erano pochi ma neppure tanti) con passione, energia e competenza alla scoperta di un mondo fantastico dove convivono realtà e fantasia e perciò tutto diviene possibile.

La serata si è conclusa con la firma di un vero e proprio contratto che “vincola babbi e mamme” a dedicare almeno dieci minuti al giorno alla lettura di un libro al proprio bambino, libro preso settimanalmente in prestito dalla biblioteca scolastica, finanziata nel tempo dagli stessi genitori. Ci piace ricordare che questa “piccola-grande” scuola, da anni propone itinerari didattici finalizzati a sensibilizzare i genitori alla lettura ad alta voce intesa come importante momento affettivo-relazionale con i loro figli.

Questo importante impegno è stato riconosciuto anche a livello nazionale con l’assegnazione del “Premio Andrea”, promosso dall’A.Ge. Associazione Italiana Genitori.

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Chiusi: “S.O.R.Prendo” ti aiuta a capire cosa fare da grande

A Chiusi arriva un nuovo ed innovativo strumento per orientare i ragazzi delle scuole verso la loro futura professione. In sintesi è questo l’obiettivo del nuovo software “S.O.R.Prendo” del centro…

A Chiusi arriva un nuovo ed innovativo strumento per orientare i ragazzi delle scuole verso la loro futura professione. In sintesi è questo l’obiettivo del nuovo software “S.O.R.Prendo” del centro studi Pluriversum, presentato di recente ad alcune classi dell’Istituto comprensivo Graziano da Chiusi da Giulio Iannis, coordinatore del centro studi, alla presenza dell’assessore alla qualità della vita Andrea Micheletti.

La presentazione, avvenuta nei locali della Casa della Cultura, ha avuto come scopo quello di illustrare il programma, già utilizzabile dalla scuola, e le sue funzionalità così da essere un vero e proprio strumento didattico. I ragazzi tramite un veloce questionario a scelta multipla riceveranno un dettagliato e preciso report dove saranno indicate una serie di possibili impieghi lavorativi futuri più vicini alle attitudini, passioni, obiettivi e capacità espressi da ogni singolo ragazzo durante le risposte. Oltre a questo il programma indicherà anche le competenze necessarie, comprese quelle scolastiche, per riuscire ad ottenere un certo lavoro.

“Sono molto soddisfatto per la partecipazione – dichiara l’assessore alla qualità della vita Andrea Micheletti – e del fatto che la nostra scuola possa contare su questo nuovo strumento. Se pur molto giovani sono convinto che i ragazzi, alle prese con la scelta della scuola superiore o dell’impiego lavorativo a loro più idoneo, debbano iniziare ad avere coscienza del proprio futuro prossimo, perché le decisioni che andranno a prendere adesso produrranno i loro effetti più avanti nel tempo. Quindi spetta a noi tutti metterli di fronte alle varie possibilità, consoni delle difficoltà occupazionali del momento.”

Durante la presentazione del programma l’Istituto comprensivo Graziano da Chiusi ha ricevuto la licenza per l’utilizzo del programma S.O.R.Prendo e quindi ogni ragazzo che vorrà utilizzare il software potrà recarsi presso la casa della cultura, Servizio Big, e utilizzare il programma insieme ad un’operatrice specializzata in servizi di orientamento.

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Il Giardino dei Frutti Dimenticati e il senso di una comunità

Il Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione e il senso di una comunità Per far parte di una comunità non è sufficiente condividere la vicinanza o l’appartenenza comune: non…

Il Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione e il senso di una comunità

Per far parte di una comunità non è sufficiente condividere la vicinanza o l’appartenenza comune: non basta far parte dello stesso quartiere, della stessa strada, della stessa città. Per formare una comunità servono elementi più decisivi rispetto all’abitare assieme: serve una storia comune, un ideale o un progetto da condividere, una tradizione da portare avanti. In poche parole, serve un elemento che possa creare un’identità comune.

Il piccolo ma grande caso del Giardino dei Frutti Dimenticati di Montepulciano Stazione ne è la dimostrazione. La frazione del comune di Montepulciano, sempre più densamente abitata e sempre più bisognosa di verde pubblico per far giocare i bambini o per passare dei momenti di relax, si è riscoperta comunità con il passare dei mesi. Il progetto del giardino è stato seguito dall’Amministrazione Comunale, dal Comitato di Partecipazione, dalla dirigenza scolastica, dal circolo di Legambiente e dalle associazioni delle frazioni, con l’obiettivo di creare una nuova area verde al posto di un’area dismessa in Via Goito, fino a quel momento utilizzata soltanto come parcheggio di automezzi e area destinata alla raccolta dei rifiuti.

Il progetto del giardino si è fin da subito scontrato con le difficoltà finanziarie del Comune di Montepulciano e la generale crisi economica del Paese. Pur di non arrendersi ai tagli generalizzati, tuttavia, tutti gli enti e le associazioni coinvolte si sono impegnate per dare il loro contributo al progetto, coinvolgendo la cittadinanza e gli abitanti del quartiere, i bambini delle scuole elementari e medie della frazione e tutti coloro che potevano essere interessati a una nuova area verde a Montepulciano Stazione. Il progetto è stato proposto dal circolo di Legambiente nell’ambito del programma “+Verde -Co2”, è stato appoggiato dal Comitato di Partecipazione ed è stato realizzato in tempi brevi grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale, che ha fornito mezzi e personale alla piantumazione degli alberi e alla cura delle piante.

Con il passare dei mesi il giardino è diventato più verde, gli alberi sono cresciuti, i residenti hanno cominciato ad attraversarlo e a fermarsi sulle panchine. Le associazioni del territorio (La Bocciofila, la Croce Rossa, Legambiente) hanno dato il loro contributo con l’acquisto di staccionate e nuovi alberi, oppure con piccoli interventi di muratura e di manutenzione per aiutare la cura dello spazio verde. Nel corso dell’estate il Comitato di Partecipazione e i cittadini interessati sono stati coinvolti nell’annaffiatura delle piante, impegnandosi personalmente per la gestione dello spazio pubblico. Perché una comunità si dimostra tale anche quando sa riconoscere, valorizzare e proteggere gli spazi pubblici, anche più di quelli privati.

Le scuole della frazione sono state pienamente coinvolte nella realizzazione del progetto, attraverso la Festa dell’Albero e le iniziative di “Puliamo il Mondo”. Anche quest’anno, durante la giornata del 20 novembre 2013, gli alunni delle classi IV e V elementari di Montepulciano Stazione hanno piantato siepi di piracanta, rosmarino e corbezzolo lungo la staccionata, dando il loro contributo alla crescita del Giardino dei Frutti Dimenticati. Grazie alla disponibilità del maestro in pensione Raffaello Biagiotti e della dirigenza scolastica, i bambini hanno capito l’importanza degli spazi verdi nel nostro ecosistema e il ciclo di sviluppo che porta dal seme alla pianta matura. Alla giornata di festa ha partecipato l’intera comunità di Montepulciano Stazione, a dimostrazione della riuscita del progetto e della crescente importanza sociale di quest’area verde.

Giardino dei Frutti Dimenticati

I ringraziamenti per la giornata di festa sono tanti: le maestre delle scuole elementari, Gaetano Rispoli presidente di Legambiente, Sesto Segantini segretario de La Bocciofila, Giuliano Mozzini per la realizzazione del madonnino dell’acqua, le associazioni che hanno finanziato il progetto, la preziosa collaborazione di Anna Meconcelli e di Barbara Anatrini, il Ristorante da Renato e il Forno di Gianluca e Laura che hanno gentilmente offerto la colazione ai bambini. E ovviamente i ringraziamenti sono d’obbligo nei confronti del Comitato di Partecipazione di Montepulciano Stazione (in cui oltre al sottoscritto sono presenti Simona Bali, Stefania Trabalzini, Matteo Della Ciana, Cristian Pepi, Alberto Pasquini e il presidente Franco Frati) e dell’Amministrazione Comunale, specialmente nelle figure degli assessori Alice Raspanti e Alessandro Angiolini.

Nei giorni scorsi il Giardino dei Frutti Dimenticati si è arricchito di un altro elemento che dimostra la sua capacità di coinvolgere la comunità e di saperle donare un’identità. Alcuni bambini residenti nelle vicinanze, aiutati dai genitori, hanno addobbato un albero di Natale in un angolo del giardino. Mentre lo montavano, i passanti si fermavano vicino alla staccionata, ricordando i tempi passati e osservando gli alberi da frutto.

Superando le difficoltà iniziali e la fatica di dover innaffiare le piante durante il periodo estivo, il Giardino dei Frutti Dimenticati è diventato un modello per tutta la frazione. Passando nelle strade di fronte al giardino si vedono persone che siedono, giocano o si rilassano dentro all’area verde, magari ignorando tutta la storia del giardino ma comunque apprezzando la sua crescita e la sua utilità. E quando stacchi una susina dagli alberi e la mordi, senti il sapore di un frutto che non è soltanto tuo, ma che è completamente nostro. Un frutto che non è proprietà privata, ma è proprietà della comunità, e che da quella comunità è curato e protetto, dal seme alla maturazione. Ed è questo, forse, il suo valore più grande.

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Casaggì Valdichiana, striscione notturno contro il ministro Kyenge

Affissione di uno striscione nella notte di mercoledì 4 dicembre da parte dei ragazzi di Casaggì Valdichiana contro l’iniziativa del Ministro dell’integrazione Cécile Kyenge riguardante la sostituzione dei termini “padre…

Affissione di uno striscione nella notte di mercoledì 4 dicembre da parte dei ragazzi di Casaggì Valdichiana contro l’iniziativa del Ministro dell’integrazione Cécile Kyenge riguardante la sostituzione dei termini “padre e madre” in favore di “genitore 1 e genitore 2” sui documenti scolastici. Lo striscione ironico, affisso nella notte a Montepulciano, riportava una frase della celebre canzone di Gianni Morandi “fatti mandare dalla mamma” appositamente modificata secondo l’indirizzo dato dal Ministro: “Fatti mandare dal genitore 1 a prendere il latte”. Questa l’iniziativa dei ragazzi della comunità giovanile di destra identitaria, con sede a Montepulciano in Via del Poggiolo 3, che questa mattina ha anche organizzato un volantinaggio presso le scuole superiori sul medesimo tema. Casaggì Valdichiana inoltre dichiara che:

“Le richieste avanzate dal Ministro Cècile Kyenge di eliminare dai documenti pubblici la dicitura “padre” e “madre” in favore di un ben più moderno “genitore 1” e “genitore 2” è l’ennesimo affronto alla famiglia tradizionale. A prima vista può sembrare un semplice formalismo di poco conto, ma è il primo passo per erodere i pilastri del nostro sistema sociale e culturale. La famiglia tradizionale è da sempre il fondamento della società italiana ed europea, ma adesso vorrebbero cancellarla con un semplice tratto di penna. Pensavamo che l’uscita del ministro per l’integrazione fosse l’ennesima boutade propagandistica a cui ormai siamo abituati, ma ciò che ci ha lasciato più basiti è che prima il comune di Bologna si è affrettato a proporre di cambiare la dicitura sulla modulistica, poi il liceo Mamiani di Roma ha abbracciato questo sistema, andando a modificare i libretti per le giustificazioni. Questa vicenda ha visto il plauso soltanto delle associazioni gay, che con l’appoggio dei soliti noti politici sperano di erodere poco a poco le nostre tradizioni e preparare in prospettiva il terreno fertile per le unioni e le adozioni omosessuali. – la nota conclude – Per noi la tradizione e l’identità non sono pratiche burocratiche, ma sono parte integrante della nostra cultura e per questo non accettiamo che certe iniziative prendano campo.”

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Episodio #11 – Al di qua del fosso

  < episodio 10  episodio 12> Al di qua del fosso – Episodio n.11  Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano….

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< episodio 10  episodio 12>

Al di qua del fosso – Episodio n.11 

Sophie è una ragazza ticinese che si trasferisce a Montepulciano con suo padre per motivi che non ci interessano.
Mentre la ragazza cerca di instaurare nuove amicizie, si accorge che nel paesello si verifica un numero esoso di eventi improbabili, e che c’è qualcuno che trama nell’oscurità.

Dopo aver faticosamente trovato l’Aula 51, raggiungibile solo tramite il wormhole nello sgabuzzino della palestra, Sophie comincia finalmente a socializzare con i giovani poliziani, ma le sue dichiarazioni filo-vegane non vengono ben accolte. All’improvviso, dal cielo piove un UFO…

Disclaimer: ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale

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Montepulciano, attivo il “Pacchetto Scuola”

Il Comune di Montepulciano ha adottato le misure di sostegno economico, previste della Regione Toscana. Gli incentivi sono rivolti alle famiglie alle prese con le spese necessarie per la frequenza…

Il Comune di Montepulciano ha adottato le misure di sostegno economico, previste della Regione Toscana. Gli incentivi sono rivolti alle famiglie alle prese con le spese necessarie per la frequenza scolastica, come l’acquisto di libri, materiale didattico, mensa e trasporti. Sarà possibile richiedere i benefici del cosiddetto “Pacchetto Scuola” fino al 31 ottobre.

Possono presentare la domanda gli studenti iscritti ad una scuola primaria o secondaria di primo o di secondo grado residenti nel Comune di Montepulciano e che appartengono ad un nucleo familiare con un indicatore economico equivalente non superiore ai 15mila euro. Oltre al parametro economico e alla residenza, i requisiti necessari per ottenere il contributo sono la promozione alla classe successiva nell’anno scolastico precedente a quello in corso e un’età non superiore ai 20 anni. L’importo del “Pacchetto Scuola” risulterà diversamente quantificato in base all’ordine, al grado di scuola e all’anno di corso.

La domanda per ricevere il contributo è reperibile presso l’ufficio Spic del Comune di Montepulciano (Piazza Grande, 1 – orario dal lunedì al sabato dalle 8.45 alle 12.30, mercoledì dalle 15.00 alle 18.00), o sul sito internet www.comune.montepulciano.si.it.
La richiesta dovrà essere presentata da uno dei genitori, o da chi rappresenta lo studente se minorenne, insieme ad una copia dell’Attestazione Isee 2013 (redditi 2012) e una copia del documento di identità, presso l’Ufficio Protocollo del Comune entro e non oltre le 12.30 del 31 ottobre 2013. In alternativa la domanda potrà essere spedita tramite raccomandata entro il termine indicato.

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Serena-Mente arriva anche a Sinalunga

Ad un anno e mezzo dalla sua realizzazione il progetto “Serena-Mente” del Centro Dedalo di Siena arriva anche a Sinalunga (e Grosseto). Il corso di doposcuola per ragazzi con DSA (disturbi…

Ad un anno e mezzo dalla sua realizzazione il progetto “Serena-Mente” del Centro Dedalo di Siena arriva anche a Sinalunga (e Grosseto). Il corso di doposcuola per ragazzi con DSA (disturbi dell’apprendimento come dislessia, disortografia, discalculia e disgrafia), coordinato della logopedista Valentina Campanella, nasce con l’obiettivo di supportare i ragazzi con difficoltà di apprendimento nelle strategie di studio, al fine di eguagliare il futuro scolastico di un pari coetaneo, che non presenta alcuna difficoltà e restituire successo e gratificazione ai vissuti scolastici, spesso segnati da frustrazione e delusione.

Da oggi, il doposcuola sarà attivo non solo a Siena (presso il Centro Dedalo in strada Massetana Romana 64) ma anche a Sinalunga presso la parrocchia San Pietro ad Mensulas. Il doposcuola “Serena-Mente” utilizza metodi e strumenti specifici, della Cooperativa Anastasis in convenzione con il Centro Dedalo. Per le necessità dei ragazzi con questo tipo di difficoltà nell’apprendimento sono stati sviluppati programmi mirati e software didattici e riabilitativi come sintetizzatori vocali e altri strumenti specifici, che permettono di affrontare con successo i problemi più frequenti: dalla lettura lenta e scorretta alla disortografia. Inoltre il corso si avvale di un’equipe multidisciplinare composta da logopedisti, psicologi, educatori e pedagogisti in costante formazione che durante l’anno seguono seminari di approfondimento con professionisti di livello nazionale.

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Chiusi, moltissimi gli investimenti nella scuola

“L’energia solare fa crescere le scuole di Chiusi.” Potrebbe essere questo lo slogan dell’amministrazione comunale che proprio grazie ad investimenti preziosi nel settore del fotovoltaico è riuscita a ricavare risorse importanti…

“L’energia solare fa crescere le scuole di Chiusi.” Potrebbe essere questo lo slogan dell’amministrazione comunale che proprio grazie ad investimenti preziosi nel settore del fotovoltaico è riuscita a ricavare risorse importanti da investire nella scuola e dunque nel futuro della città e dei ragazzi di Chiusi.

Grazie ad oltre 100mila euro all’anno garantiti per venti anni dai cinque impianti fotovoltaici recentemente inaugurati, il Comune di Chiusi non solo è riuscito a mantenere le tariffe invariate ad esempio per quanto riguarda il trasporto scolastico o il servizio mensa, ma addirittura ha iniziato, ancor più degli scorsi anni, una politica di investimento sulla scuola sia dal punto di vista delle infrastrutture sia per quanto riguarda l’offerta formativa e didattica.

A conferma di tutto questo dal punto di vista infrastrutturale e delle strumentazioni, da quest’anno gran parte delle scuole di Chiusi hanno il beneficio di essere cablate con la fibra ottica inoltre presto alcune aule saranno rinnovate con nuovi banchi ed è in programma l’acquisto anche di un nuovo scuolabus (investimento da oltre 70 mila euro); per quanto riguarda invece l’offerta didattica e formativa: a Chiusi sono aumentate le ore di sostegno per bambini portatori di handicap, sono in fase di inizio i lavori per un campo di atletica alla scuola primaria di Chiusi stazione e sono state aumentate le possibilità di accedere ad attività extrascolastiche come laboratori teatrali e non solo.

“Tutto quello che stiamo facendo – dichiara il primo cittadino di Chiusi Stefano Scaramelli – dimostra la volontà della nostra amministrazione di investire e di guardare al futuro partendo da chi quel futuro lo interpreta al meglio ovvero i nostri figli. In controtendenza rispetto a quanto purtroppo sta avvenendo a livello nazionale, a Chiusi siamo riusciti a trovare risorse, all’interno del nostro bilancio, da investire nel mondo della scuola perché riteniamo troppo importante fornire a tutti i ragazzi gli strumenti idonei, sia materiali che culturali, per permettere loro di diventare un domani cittadini rispettosi, consapevoli ed in grado di costruire un futuro migliore per tutti. Progetti come la cablatura delle scuole, ma anche il nuovo scuolabus così come la possibilità di maggiore sostegno per i bambini portatori di handicap sono elementi veramente preziosi, non scontati e che sono soddisfatto di essere riuscito a portare a Chiusi perché rappresentano veramente il segnale che con impegno, dedizione e sacrificio le cose possono veramente cambiare. Nella nostra esperienza amministrativa abbiamo fatto tante scelte, il fotovoltaico è una di queste e non c’è miglior compenso che guardare gli occhi dei bambini il primo giorno di scuola ed essere consapevoli che proprio grazie a quella scelta il loro futuro potrà essere migliore.”

Tutte le novità del mondo scolastico chiusino, sono state descritte a bambini, ma soprattutto a genitori ed insegnanti durante il primo giorno di scuola, nel classico giro di benvenuto e nuovo inizio di sindaco ed assessore alla qualità della vita Andrea Micheletti che hanno fatto visita a tutte le realtà scolastiche del Comune. L’occasione ha permesso anche di salutare Salvatore Di Costanzo, nuovo dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Graziano da Chiusi subentrato al dirigente uscente Rita Albani. In conclusione un dato è particolarmente interessante, gli investimenti sulle scuole a Chiusi hanno già attirato l’attenzione del territorio visto che rispetto allo scorso anno i bambini iscritti ai vari livelli di scuola sono decisamente aumentati ed addirittura in alcune scuole, come la primaria di Chiusi Stazione e le medie di Chiusi Città, è stato necessario formare delle nuove classi.

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Via al nuovo anno scolastico in Toscana

Scuola toscana ai blocchi di partenza: il calendario regionale, come noto, fissa mercoledì 11 settembre come giorno per suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico – eccezion fatta per…

Scuola toscana ai blocchi di partenza: il calendario regionale, come noto, fissa mercoledì 11 settembre come giorno per suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico – eccezion fatta per alcuni istituti scolastici che hanno deciso l’inizio del nuovo anno scolastico in un giorno differente.

“La scuola – dice agli studenti la vicepresidente Stella Targetti, che ha la delega all’istruzione – inizia in un momento molto difficile, tra le difficoltà economiche di tantissime famiglie e i venti di un’altra guerra. Ma non bisogna rassegnarsi, le cose possono cambiare. Per farlo bisogna conoscere, cioè imparare e stare insieme agli altri, e voi avete il tempo e l’energia dalla vostra parte. Usateli al meglio: questo è il mio augurio per l’inizio dell’anno scolastico”.

“Nei giorni in cui riprono le scuole – aggiunge – non possiamo dimenticare il grave fenomeno della dispersione scolastica, una vera piaga italiana e toscana. Le vittime sono gli studenti, in particolare i ragazzi, che provengono da situazioni di disagio o difficoltà sociale, come ad esempio i figli degli immigrati (quasi il 45% di chi abbandona gli studi è di origine straniera, ndr).  Ma anche gli insegnanti  ne sono in un certo senso vittime: aiutare chi è in difficoltà o ha poca voglia diventa, in classi complesse come quelle con molti ragazzi stranieri e disabili, un’impresa quasi eroica”.

I docenti titolari di cattedra sono 35.183 compresi gli 868 appena immessi in ruolo: di questi 5.281 sono “di sostegno” (compresi i 106 di nuove immissioni in ruolo). Le istituzioni scolastiche, in tutta la Toscana, sono 483 (16 in meno rispetto alle 499 dell’anno precedente): 26 sono direzioni didattiche, 279 gli istituti comprensivi, 11 le medie autonome, 161 gli istituti superiori. Il quadro è completato dai 6 “omnicomprensivi” con educandati e convitti.

Nell’anno scolastico 2013/2014 la Regione Toscana investirà oltre 4,5 milioni di euro finanziando attività di laboratorio, di  supporto e recupero disciplinare, progetti speciali, formazione dei docenti finalizzate a prevenire il fenomeno della dispersione. L’anno scorso i progetti dei Piani Educativi Zonali in età scolare hanno coinvolto circa 200mila tra alunni e studenti.

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Divieto di fumo a scuola: stop alle sigarette anche in cortile

Il disegno di legge di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, è già stato presentato e approvato in consiglio dei ministri: il provvedimento riguarda il divieto totale al fumo nei luoghi…

Il disegno di legge di Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, è già stato presentato e approvato in consiglio dei ministri: il provvedimento riguarda il divieto totale al fumo nei luoghi pubblici, sia per le sigarette normali che per quelle elettroniche. Il divieto di fumo presente all’interno degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, quindi, sarà esteso anche all’esterno, colpendo i tradizionali cortili in cui studenti e insegnanti si ritiravano a fumare.

Lo stop al fumo inizialmente riguardava anche le automobili, in presenza di donne in gravidanza e di minori, sia in sosta che in movimento. Tale norma, simile ad alcune già adottate in alcuni paesi europei, è stata però rinviata al dibattito parlamentare per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Per quanto riguarda le sigarette elettroniche, il disegno di legge prevede che non possano essere vendute ai minori di diciotto anni, che siano vietate a scuola e che le confezioni debbano contenere particolari caratteristiche informative, similmente alle sigarette tradizionali.

«È stata estesa la legge Sirchia alle scuole con il divieto di fumo per dare un segnale molto forte al fatto che la scuola è un luogo di formazione e educazione – ha dichiarato il premier Enrico Letta a margine del consiglio dei ministri – Si tratta di un importante provvedimento che, anche se farà discutere, conferma e inasprisce il divieto di fumo. Noi lo riteniamo necessario soprattutto nelle pertinenze degli edifici scolastici, dove spesso viene aggirato ».

 

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