La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Toscana 2020 e le prospettive turistiche in Valdichiana

Durante l’ormai classico appuntamento al Buy Tourism Online, la fiera dell’innovazione digitale nel turismo che si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze durante i primi giorni di dicembre, la…

Durante l’ormai classico appuntamento al Buy Tourism Online, la fiera dell’innovazione digitale nel turismo che si tiene alla Fortezza da Basso di Firenze durante i primi giorni di dicembre, la Regione Toscana ha presentato i dati relativi al settore turistico per l’anno 2015 e le prime stime per il 2016. Dati fondamentali per comprendere le prospettive di sviluppo di breve e medio periodo per la Toscana e per tutti i territori al suo interno, compresa la Valdichiana, nell’ottica del piano economico di Toscana 2020.

Anche quest’anno il turismo in Toscana si è dimostrato un veicolo per l’economia, grazie alle potenzialità di una regione che si conferma come una delle destinazioni preferite dai turisti italiani e stranieri. I dati presentati dall’assessore regionale Stefano Ciuoffo e dal direttore di Toscana Promozione, Alberto Peruzzini, confermano i trend di crescita del piano Toscana 2020 e ribadiscono il dato del +3% dello scorso anno, sulla base dei rilevamenti effettuati da IRPET. Netta la differenza tra gli stranieri (in crescita del +3,5%) e gli italiani (in crescita del +2,5%), che mostra la grande appetibilità della Toscana sul piano internazionale. Rimane però forte la preoccupazione per l’inadempienza delle strutture ricettive ufficiale nel comunicare correttamente i dati e per la possibilità di identificare tutte le strutture non ufficiali.

L’apertura del BTO2016 a Firenze

Per quanto riguarda le previsioni per l’anno 2017, i principali organismi istituzionali (CISET e UNWTO) confermano il trend di crescita del turismo internazionale, con la Toscana che si conferma tra le destinazioni preferite. È importante notare le motivazioni principali che spingono i consumatori alla scelta della destinazione: esiste una sostanziale differenza tra un turismo europeo colto, alla ricerca di esperienze “slow” sul territorio, e un turismo organizzato proveniente dai Paesi emergenti, particolarmente interessato alle città d’arte e alle destinazioni più famose.

In questo contesto, come si pone la Valdichiana senese? All’interno della rubrica “Prospettiva Valdichiana” sono già stati analizzati i dati relativi alle ultime stagioni turistiche, con particolare rilevanza all’incremento degli arrivi negli ultimi dieci anni e un recupero delle presenze, nonostante la difficile situazione vissuta da Chianciano Terme. La crescita turistica della Regione Toscana è trainata principalmente dalle città d’arte (Firenze e Pisa in testa) e dalle località balneari; nell’ottica del grande turismo organizzato extraeuropeo, la Valdichiana senese fatica a inserirsi, anche per la mancanza di infrastrutture adeguate. Più promettente sembra la capacità di inserirsi nel turismo “slow” per gli amanti del territorio, per via delle caratteristiche dei nostri borghi diffusi nelle campagne, della storia etrusca e medievale, della presenza di prodotti enogastronomici d’eccellenza come il Vino Nobile e la carne chianina; un’attenzione alla cultura e alla storia, quindi, che predilige il turismo di qualità al turismo di quantità.

Ovviamente, le capacità di crescita turistica di un territorio non possono che passare per le strategie messe in atto dalle istituzioni, in sinergia con le organizzazioni di categoria, le imprese e le associazioni. Con la chiusura delle APT e la delega a Toscana Promozione le aree più periferiche hanno subito un accentramento a Firenze delle decisioni, e hanno trovato difficoltà a stabilire strutture sovra-comunali di area per la promozione condivisa. Sul tema dell’informazione e dell’accoglienza turistica, ad esempio, la competenza è passata prima alle province, poi ai comuni capoluogo di provincia, in un continuo rimbalzo di deleghe in attesa del definitivo superamento dell’assetto istituzionale nazionale. Un rimbalzo che sembra essere terminato, almeno per quanto riguarda la Valdichiana senese, con la firma del protocollo d’intesa di martedì 6 dicembre tra Toscana Promozione e il Comune di Montepulciano, in qualità di comune capofila dell’area.

Con il superamento delle province, infatti, le nuove norme prevedono la possibilità di esercitare in forma associata le funzioni di accoglienza e informazione turistica, in modo da mettere in pratica strategie omogenee e indirizzi condivisi, in sinergia con il progetto Toscana 2020 e le direttive regionali. L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese ha deciso di cogliere quest’opportunità ed è stato il primo territorio in Toscana, grazie a un percorso avviato già da qualche mese attraverso la delega alla Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, che nella pratica ha ereditato le funzioni della vecchia Azienda di Promozione Turistica e ha agito attraverso una governance pubblico-privata.

Il sindaco di Montepulciano firma il protocollo con Toscana Promozione

La gestione associata consente sicuramente una maggiore sinergia da parte delle istituzioni pubbliche, consentendo di operare a livello sovra-comunale per favorire lo sviluppo del turismo e promuovere la destinazione “Valdichiana”, cercando di inserirsi in ottica internazionale con un brand riconoscibile e autorevole, chiamato Valdichiana Living. È infatti evidente che, in contesto globale come quello illustrato al BTO2016, nessuno dei comuni della Valdichiana possa aspirare a giocare un ruolo di primo piano in maniera autonoma, sia nei confronti del turismo organizzato dai Paesi emergenti, sia nei confronti del turismo “slow” dei Paesi europei. Attraverso la forma associata è possibile invece inserirsi nelle direttive tracciate da Toscana 2020, cogliendo un’importante opportunità e superando le distinzioni intermedie provinciali: adesso sarà responsabilità delle amministrazioni comunali e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese saper sfruttare quest’opportunità e progettare un concreto piano di sviluppo turistico per tutto il territorio.

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Il racconto come strumento di promozione turistica

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come…

Nel corso del Primo Forum sul Turismo nella Valdichiana Senese, che si è tenuto a Chianciano Terme lo scorso 27 marzo, ho avuto modo di approfondire il ruolo dello storytelling nella promozione turistica, come rappresentante della società Valdichiana Media.

Valdichiana Media è una giovane società locale, società a maggioranza femminile in cui ruoli chiave sono ricoperti da donne e da under35, è sempre bello sottolinearlo. Ci occupiamo di servizi editoriali con la nostra redazione multidisciplinare, soprattutto per il web, tra comunicazione, giornalismo, uffici stampa, reportage di eventi, social network e web marketing. La nostra specializzazione è la produzione di contenuti multimediali di qualità, specialmente per raccontare questo territorio, favorendone lo sviluppo e la valorizzazione.

Il nostro prodotto editoriale più conosciuto è probabilmente il magazine che state leggendo in questo momento, La Valdichiana, ma non ci limitamo a questo: abbiamo accolto con gioia la proposta di Federalberghi Chianciano nel dare il nostro contributo per organizzare il forum, perché crediamo nel turismo come motore per lo sviluppo della Valdichiana e crediamo nell’interazione positiva tra pubblico e privato: la Valdichiana deve fare rete, facilitare il dialogo tra i territori e tra i settori, tra le associazioni, le imprese, le istituzioni. In questo senso è fondamentale il ruolo di facilitatori del dialogo, e di filtro, soprattutto in una società invasa, sovraccaricata dalle informazioni, nell’epoca dei social network e della possibilità da parte di chiunque di pubblicare qualsiasi cosa. Anche i mondi del’informazione, della politica, della comunicazione, a nostro avviso devono fare il loro ruolo nella società attuale, facilitando il dialogo e non ponendo delle chiusure, filtrando le informazioni sulla base degli specifici interessi del pubblico e non censurando o delegittimando la partecipazione dal basso: partecipare alla conversazione, facilitarla, non imporla né bloccarla.

Inoltre crediamo nella forza del racconto, che sempre più sta diventando importante anche nelle strategie turistiche attraverso lo storytelling, il content marketing. Soprattutto in un territorio come la Valdichiana, che ha tanto da raccontare, una serie di eccellenze dal termalismo alla cultura, dalla storia al folclore, dall’enogastronomia agli eventi, dalla natura alla musica, che funzionano al meglio soltanto se possono mettersi in rete, dialogando e sviluppandosi ulteriormente.

Il racconto ha questa funzione: raccontare un territorio significa viverlo, conoscerlo, entrare in contatto con le sue vere radici culturali: partecipare, in qualche modo, alla costruzione della sua identità. Un territorio come questo non è un territorio da cartolina, bensì vive su un rapporto continuo tra uomo e natura, tra passato e futuro, in cui l’uomo ha contributo a modificare il paesaggio, adattandolo al cambiamento. Quando abbiamo cominciato la nostra attività eravamo convinti che la Valdichiana avesse una dignità da raccontare, una sua identità che potesse essere centrale, e ci crediamo tuttora.

La valorizzazione di un territorio passa dal racconto, poiché è il racconto che crea la nostra identità. E ciò che fa parte della nostra identità fa parte di noi, fa parte di ciò che vogliamo proteggere, far conoscere e valorizzare. Raccontare la Valdichiana passa anche attraverso forum come questi, e faremo del nostro meglio per renderlo un appuntamento stabile.

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Libero Accesso – 6° puntata: Turismo

La sesta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 31 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di turismo: approfondimenti sulla promozione turistica della Valdichiana senese…

La sesta puntata di Libero Accesso è andata in onda martedì 31 Marzo su Tele Idea (canali 86-625-699 del digitale terrestre) e si è occupata di turismo: approfondimenti sulla promozione turistica della Valdichiana senese e della possibilità di fare rete con la Valdichiana aretina, sulle opportunità di sviluppo dopo la chiusura delle province e sulle difficoltà delle imprese turistiche.

La discussione è stata affrontata in studio con i seguenti ospiti:

  • Francesco Landi, sindaco del Comune di Sarteano
  • Albano Ricci, assessore al turismo del Comune di Cortona
  • Davide Meniconi, consigliere comunale di Chianciano Terme
  • Laura Lodone, responsabile turismo Confcommercio Arezzo
  • Daniele Barbetti, presidente Federalberghi Chianciano Terme

Inoltre hanno contributo alla discussione con servizi esterni e contributi in diretta:

  • Fabrizio Nepi, Presidente della Provincia di Siena
  • Mauro Della Lena, direttore generale Terme di Chianciano Spa
  • Riccardo Agnoletti, sindaco del Comune di Sinalunga
  • Luca Bertolini, responsabile marketing Emma Villas
  • Bruna Caira, coordinatrice della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei sapori della Valdichiana senese

Libero Accesso è una trasmissione aperta al contributo di tutti, che continua nel suo approfondimento giornalistico sui tremi trattati in studio anche nel magazine online “La Valdichiana”. Come un wi-fi libero, tutti possono connettersi e inviare i loro contributi, che possono essere letti e commentati in diretta, oppure partecipare alla conversazione online. Nel corso della trasmissione è infatti possibile interagire attraverso l’indirizzo mail liberoaccesso@teleidea.it, la pagina facebook e l’hashtag su twitter #LiberoAccesso.

Documentazione sulla sesta puntata

Per la copertina che ha introdotto l’argomento della serata sono state realizzate delle infografiche relative alla situazione del turismo in Valdichiana senese, prendendo in esame arrivi e presenze di turisti italiani e stranieri nel periodo 2010-2014, in relazione alla presenza media nel territorio e nella provincia di Siena: LA RISORSA TURISMO IN VALDICHIANA

La puntata ha fatto seguito al Primo Forum sul Turismo in Valdichiana senese che si è tenuto venerdì 27 marzo a Chianciano Terme, in cui sono state messe a confronto le proposte e le richieste delle imprese turistiche, delle associazioni di categoria e delle istituzioni locali, in modo da condividere la strategie più efficaci per la promozione turistica: FORUM SUL TURISMO NELLA VALDICHIANA SENESE

Di seguito la puntata integrale:

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La risorsa turismo in Valdichiana – dati e analisi

Il turismo è di gran lunga la risorsa più importante per l’economia della Valdichiana senese. Nel 2010 le presenze turistiche negli esercizi alberghieri ed extra alberghieri della Valdichiana senese sono state…

Il turismo è di gran lunga la risorsa più importante per l’economia della Valdichiana senese. Nel 2010 le presenze turistiche negli esercizi alberghieri ed extra alberghieri della Valdichiana senese sono state pari al 30% delle presenze nell’intera provincia di Siena, per un valore corrispondente a poco meno del 20% del PIL dei 9 comuni. Nell’arco di 5 anni, dal 2010 al 2014, queste presenze sono scese progressivamente da 1.500.000 a 1.200.000, cioè al 25% delle presenze in provincia di Siena, che sono rimaste pressoché stabili.

Chianciano Terme rappresentava nel 2010, con 967.000 presenze, il 64% delle presenze turistiche nella Valdichiana senese. Nel 2014 le presenze a Chianciano Terme sono scese a 656.000, pari al 55% . Ciò significa che la flessione di 20% delle presenze turistiche in Valdichiana negli ultimi 5 anni (da 1.500.000 a 1.200.000) è interamente dovuta alla crisi di Chianciano Terme. Le presenze turistiche negli altri 8 comuni sono infatti rimaste stabili negli ultimi 5 anni, intorno a 540.000.

Sono diminuiti in questi 5 anni gli arrivi di turisti italiani ed è soprattutto diminuita la loro permanenza media, da 3,7 gg nel 2010 a 2,8gg nel 2014. Arrivi e presenze dei turisti stranieri sono rimaste presso che invariate. La quota di presenze dei turisti stranieri sul totale è pertanto passata dal 38% al 46%. La crisi di Chianciano Terme come città termale è alla base del forte calo di presenze di turisti italiani. Le prospettive di una ripresa dipendono dalle possibilità di rilancio delle Terme.

Del tutto diversa è la situazione degli altri 8 comuni, dove le presenze di turisti italiani sono rimaste pressoché stabili (circa 90.000 arrivi e 215.000 presenze), mentre le presenze di turisti stranieri sono aumentate da 305.000 a 325.000 (+6%) e ancor di più gli arrivi, da 82.000 a 92.000 (+12%). La tendenza a ridurre la permanenza media è generalizzata ed è scesa sotto i 3gg nell’ultimo anno. Trattenere più a lungo il turista valorizzando le ricchezze del territorio e premiarne la fedeltà diventa un imperativo per ottenere dei risultati nel breve periodo. Ma è necessario costruire una banca dati mirata sulle attese dei turisti, sulle loro provenienze e sui canali di informazione utilizzati.

Nell’interessante studio Turismo Italia 2020 (piano strategico dello sviluppo turistico in Italia) redatto da un gruppo di lavoro del Ministero del Turismo e pubblicato nel gennaio del 2013, si parla di un incremento mondiale del turismo outbound (fuori dai propri confini) del 5% all’anno (circa 50 milioni di turisti in più all’anno). La Valdichiana senese attrae oggi 200.000 turisti stranieri, ma sia per le sue ricchezze artistiche e culturali, sia per la sua posizione di baricentro dell’Italia Centrale, può esprimere un potenziale enorme.

Ma quali sono i segmenti di turisti stranieri più interessanti? Tedeschi e americani rappresentano oltre un terzo dei turisti delle città d’arte. I paesi del Bric (Brasile, Russia, India, Cina) sono attualmente marginali, ma si prevede che il loro flusso verso le città d’arte europee crescerà enormemente nei prossimi 5 anni, fino a triplicarne il volume. Per questi segmenti di clientela estera è necessario una nuova strategia di promozione e comunicazione che coinvolga l’intero territorio della Valdichiana senese.

(articolo a cura di Giorgio Visintini)

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Turismo in Toscana, dal BTO2014 un tuffo nel 2020

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della…

Dal BTO 2014 alla Toscana del 2020: un tuffo nel futuro, attraverso i progetti per la promozione del territorio e per lo sviluppo del turismo. Questi i punti principali della presentazione che la Regione Toscana ha offerto a Buy Tourism Online, presso la Fortezza da Basso di Firenze, lo scorso martedì 2 dicembre. Una serie di linee guida che hanno indicato la strada da seguire nel settore del turismo per i prossimi cinque anni, in modo da coprire un arco temporale in linea con i nuovi fondi strutturali europei e consentire investimenti di medio periodo.

BTO 2014Alla presenza dell’assessore regionale Sara Nocentini, sono stati presentati i dati sul turismo della regione. La Toscana ha fatto registrate degli ottimi risultati, con 12,3 milioni di presenze annuali, per un incremento di circa 220mila arrivi; la permanenza media si è attestata sui 3,5 giorni. Importante il dato dei turisti italiani, che hanno fatto registrare un aumento del 3%, con un +1,9% di presenze, a fronte di un aumento del turismo straniero di o,7%, con un +0,2% di presenze. Una ripresa del turismo italiano, quindi, rispetto all’annata drammatico rappresentata dal 2013, sintomatico della capacità degli italiani di ricominciare a viaggiare. Secondo le previsioni, saranno i mercati degli Stati Uniti, del Canada e della Cina quelli che godranno di maggiore possibilità di espansione nei prossimi anni, più contenuta la crescita di paesi come il Brasile e la Russia.

La Regione Toscana dimostra sempre più la sua valenza internazionale, con un pernottamento dei turisti stranieri pari al 53,8% del totale. In questo contesto i principali attratori del turismo sono state le città d’arte, che hanno fatto registrare +3,6% grazie al traino di Firenze, Pisa e Siena, oltre al mare, specialmente la Maremma. Male invece è andata la campagna, che ha fatto registrare un calo di -3%, le terme con un calo di -2,7% e molto male la montagna con un calo di -5,8%. I relatori hanno attribuito tale differenza all’estate 2014, che non ha avuto un esito favorevole per colpa delle condizioni meteorologiche. Nell’aumento degli arrivi è importante notare il contributo del web, e l’appeal che la Toscana continua ad avere sia sul mercato nazionale che in quello internazionale.

BTO 2014All’evento hanno partecipato Sara Nocentini, Assessore a Turismo, Cultura e Commercio della Regione Toscana, anche Paolo Bongini, del Coordinamento Politiche per il Turismo, Alberto Peruzzini, Dirigente del settore Turismo per Toscana Promozione, Davide De Crescenzo, direttore e responsabile contenuti di intoscana.it, Mario Curia, Consigliere Delegato di PromoFirenze.

 

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McItaly: la chianina ritorna al fast food

La chianina ritorna al fast food: dal prossimo 27 novembre il panino “McItaly Chianina” sarà infatti presente nei punti vendita di McDonald’s, in tutta Italia.  Un nuovo hamburger, quindi, in…

La chianina ritorna al fast food: dal prossimo 27 novembre il panino “McItaly Chianina” sarà infatti presente nei punti vendita di McDonald’s, in tutta Italia.  Un nuovo hamburger, quindi, in diretta continuità con l’iniziativa del 2013, “Gran Chianina”, che si attirò forti critiche ma che fece registrare uno straordinario successo commerciale.

La nuova iniziativa di McDonald’s, in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, vedrà la produzione di un milione e 130 mila hamburger da distribuire nei 500 punti vendita dalla catena di fast food. La carne proverrà da 37 allevamenti in Toscana, Umbria e Lazio, con 310 capi di bestiame.

mcitalyDalla fine di novembre, per sei settimane, tutti gli italiani potranno quindi assaggiare la chianina al fast food. L’obiettivo di McItaly, giunto alla quinta edizione, è quello di promuovere le eccellenze della gastronomia del nostro Paese: quest’anno, oltre alla ripetizione del successo della Chianina, sarà affiancato il nuovo panino con la carne Marchigiana. Grande entusiasmo da parte della multinazionale, che ha dichiarato:

“I due nuovi panini confermano la volontà di McDonald’s di contribuire alla conoscenza dei prodotti del nostro territorio e alla qualità della filiera italiana delle carni pregiate, generalmente riservata a una nicchia di consumatori”.

Alla presentazione, che si è svolta a Roma, hanno partecipato anche Diego Abatantuono come testimonial dell’evento ed Enrico Ricci, della macelleria di Trequanda. Oltre ovviamente a Roberto Masi, amministratore delegato di McDonald’s Italia e di Stefano Mengoli, Presidente del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp.

L’intento dichiarato dall’azienda con McItaly è quello di contribuire alla promozione dei territori e dei prodotti di eccellenza. Ma il rapporto vale anche al contrario: la chianina è un marchio di qualità che può facilmente aumentare la reputazione del brand McDonald’s, oltre al prevedibile successo commerciale che riscuoteranno i nuovi panini. D’altra parte, come già accaduto l’anno scorso, è difficile comprendere come alcuni valori come il mangiar sano, l’alimentazione di qualità, lo slow food e l’eccellenza agroalimentare possano essere efficacemente promossi all’interno di una catena di fast food.

La speranza, comunque, è che questa volta non venga riproposto lo spot girato a Pienza, con quelle scenette artefatte che rischiavano di svendere un intero territorio per un’offerta speciale di una multinazionale.

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Asd: nuova società polisportiva Chiusi presenta la nuova rosa

È stata la suggestiva cornice del chiostro di San Francesco a fare da sfondo alla presentazione della nuova rosa della Asd Nuova Società Polisportiva Chiusi. La società che quest’anno riparte…

È stata la suggestiva cornice del chiostro di San Francesco a fare da sfondo alla presentazione della nuova rosa della Asd Nuova Società Polisportiva Chiusi. La società che quest’anno riparte dalla Promozione ha presentato una squadra che fa del mix tra giovani e veterani la propria filosofia di vita.

Alla presentazione della squadra erano presenti, oltre gli organi societari, il sindaco e la giunta comunale, Fulvio Benicchi in rappresentanza di Banca Valdichiana, una delegazione delle contrade di Chiusi, i consiglieri della società e alcuni sponsor.

“Auguro alla nostra squadra–dichiara il sindaco Stefano Scaramelli– di fare un bel campionato e di tornare subito in Eccellenza. Da parte del Comune c’è una forte attenzione verso il mondo del calcio tanto che quest’anno abbiamo investito parte del ricavato del fotovoltaico proprio sullo stadio adesso molto più bello, grazie alle nuove gradinate e spogliatoi e anche molto più praticabile, grazie al manto in erba sintetica. Sono certo che questo sarà da stimolo per i ragazzi ai quali chiedo di tenere sempre alto il nome della nostra città”

La nuova rosa è formata da: tre portieri (Andrea Laloni, Enea Borini, Mattia Fanti), otto difensori (Alessio Feri, Giacomo Chechi, Vincenzo Romani, Emanuele Pascolini, Micael Guerrini, Lapo Spadea, Luca Leandri, Endrim Emini), sette centrocampisti ( Pasquale Acatullo, Leonardo Fanfano, Gianluca Muccifori, Valerio Ingrosso, Gerardo Galeotti, Ludovico Morgantini, Andrea Filosi) e sette attaccanti (Michele Ballone, Piero Dongarrà, Giuseppe Acatullo, Pierpaolo Balsamo, Enea Belardinelli, Massimo Del Giusto, Leonardo Magliozzi)

foto_02“Il nostro obiettivo – dichiara il presidente Amedeo Fei – è quello di fare un campionato di alta classifica, quest’anno ci servirà per abituarci ad una categoria che non conosciamo e magari il prossimo penseremo a fare il salto. Il clima che si respira tra i ragazzi è molto sereno e i nuovi arrivi hanno subito fatto quadrato con i compagni confermati, adesso dobbiamo trovare subito il risultato in campo.”

“Uno dei valori fondamentali per Banca Valdichiana – ha detto il direttore generale Fulvio Benicchi – è il sostegno al territorio e alle belle realtà che esso è in grado di esprimere tra cui le società sportive. E’ per questo e perché riteniamo che lo sport e i suoi valori siano fondamentali per la crescita di una comunità che siamo anche quest’anno presenti al fianco della Asd Nuova società Polisportiva Chiusi come ormai storicamente avviene da anni.”

Dopo i giocatori, è stato presentato anche lo staff formato da: Fabrizio Fatini (1° allenatore e ex allenatore delle giovanili Lazio), Paolo Marchini (2° allenatore), Daniele Fanfano (allenatore Juniores), Roberto Battaglini (allenatore portieri), Ermanno Chiuppesi (Direttore sportivo) e Mario Meacci (Direttore Generale).

La stagione 2013/2014 della Asd Nuova Società Polisportiva Chiusi è, dunque, partita; il campionato che vedrà impegnati gli uomini del presidente Amedeo Fei sarà quello di Promozione Toscana girone B. Il primo banco di prova è andato a vuoto, ma il tempo per recuperare certo non manca. Nella prossima partita (domenica 28 settembre) i ragazzi di mister Fatini saranno impegnati in casa contro il Reggello e questa sarà anche l’occasione per testare il nuovo manto in sintetico realizzato grazie alla sinergia tra Comune, Banca Valdichiana e Asd Nuova Società Polisportiva Chiusi.

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Federalberghi, Barbetti: “Stagione difficile a Chianciano Terme, la Regione non può tirarsi indietro”

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte…

Intervista a Daniele Barbetti, presidente della Federalberghi di Chianciano Terme, che commenta la stagione turistica che si avvia alla conclusione e chiede alla Regione Toscana di fare la sua parte per il rilancio del settore turistico.

Il Presidente dell’Associazione Albergatori Federalberghi di Chianciano Terme, Daniele Barbetti, ha le idee chiare sulle prospettive di sviluppo del territorio e sulla necessità di un piano di rilancio del settore turistico.

Un commento alla stagione turistica che si avvia alla conclusione?

“La stagione turistica è stata drammatica nei mesi di Giugno e di Luglio, con un calo di presenze senza precedenti. Per il mese di Agosto, che dipende fortemente dalla clientela nazionale, abbiamo dovuto registrare un nuovo calo. Una situazione critica, che va a sommarsi ad anni di difficoltà continua e crescente. Il trend, soprattutto per quanto riguarda il mese di Agosto, è negativo già da qualche anno. Il mese di Settembre invece sta tenendo, rispetto al passato; però un mese non fa una stagione. C’è forte preoccupazione sull’anno prossimo: se questo trend è destinato a proseguire, ci saranno nuove chiusure di attività ricettive con immediate ripercussioni sui livelli occupazionali.”

Parliamo nello specifico delle Terme di Chianciano: ci sono prospettive di sviluppo?

“Le Terme di Chianciano rappresentano tuttora l’azienda leader del territorio e il termalismo rimane un elemento identitario e imprescindibile per Chianciano Terme. La messa in salvaguardia dell’azienda operata dal nuovo CdA nel 2013/2014 è sicuramente un fatto di fondamentale importanza. Per il 2015, per dare un orizzonte di speranza concreta alla città, servono però strategie di rilancio di tutta l’offerta.”

fotoPuò farci qualche esempio?

“Completare gli investimenti sulle piscine termali Theia, mettere in campo un piano di promozione e comunicazione innovativo che veda partecipi anche le strutture ricettive, individuare misure straodinarie per sostenere la competitività e la riqualificazione del settore, predisporre un piano delle opere pubbliche che tenga al centro il problema della riqualificazione urbana.”

Per quanto riguarda la cura idropinica, possiamo considerarla un asset su cui investire?

“L’idropinico e più in generale il termalismo sanitario rappresenta un asset imprescindibile per lo sviluppo della città, che va valorizzato e rilanciato attraverso un programma specifico, al quale il Servizio Sanitario Nazionale, tramite la Regione Toscana, non può tirarsi indietro.”

Passiamo al Parco Fucoli: quali prospettive per il futuro?

“Lo spostamento dell’Acqua Fucoli all’interno del Parco Acquasanta obbliga tutta la comunità, sia quella economia, sia quella politica ed amministrativa, ad interrogarsi urgentemente su come rifunzionalizzare il Parco in vista della stagione 2015. Non è infatti immaginabile ipotizzare che la prossima stagione non veda una nuova progettualità partire sul Parco Fucoli; in questo senso faccio un invito alla Regione Toscana, in qualità di socio di maggioranza nella società proprietaria del parco, ad aprire fin da subito un confronto su questo tema.”

Ha lanciato alcuni appelli alla Regione Toscana; qual’è la sua opinione, invece, sulla nuova amministrazione comunale di Chianciano Terme? Che ne pensa delle prime iniziative, ovvero il termalino e la ZTL nel centro storico?

“In merito al termalino, si tratta di un’iniziativa che non ha avuto costi per le casse comunali, quindi sarà il mercato a decidere la sua efficacia. I primi risultati sembrerebbero positivi. La ZTL è collegata al termalino: era inevitabile attivarla nel momento in cui si vuole permettere l’accesso del nuovo servizio al centro storico. Probabilmente nei mesi in cui tale servizio non è attivo, si potrebbe prevedere una sospensione o una rimodulazione della stessa.”

Quali dovrebbero essere le prossime priorità per l’amministrazione comunale?

“Innanzitutto, per quanto di propria competenza, evitare ogni possibile inasprimento della pressione fiscale, ed anzi lavorare a una drastica revisione della tariffa sui rifiuti, che è un costo oggi non più sostenibile per le imprese.
La città ha inoltre bisogno di un piano di sviluppo turistico coordinato e non lasciato a iniziative episodiche e isolate. In questo senso l’Amministrazione non si è ancora espressa in modo del tutto convincente. Ritengo però che anche il mondo delle imprese dovrà dare il proprio contributo di idee per il riposizionamento sul mercato della destinazione, poichè le strategie efficienti per uscire da questa crisi ventennale possono essere individuate solo con un serrato confronto tra il Soggetto Pubblico e gli Operatori del settore, nel mutuo rispetto dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità.
In terzo luogo, è prioritario utilizzare i denari derivanti dall’imposta di soggiorno per stanziare fin da subito risorse spedibili per la programmazione, in vista della stagione 2015, di iniziative di promozione, di acquisizione eventi e congressi, nonchè di animazione turistica della città.”

L’imposta di soggiorno di Chianciano Terme, appunto, rappresenta il gettito più alto tra i comuni della provincia, secondo soltanto a quello di Siena. Che strategie dovrebbe avere l’amministrazione comunale sull’utilizzo di questi fondi?

“ChiancianoTerme è un sistema turistico complesso e come tale va gestito ed organizzato. Le risorse dovrebbero, attraverso bandi o avvisi pubblici, essere reimmesse in circolo al sistema turistico al fine di potenziarne la competitività e la qualità. Inaccetabile sarebbe l’ennesimo utilizzo dell’imposta a copertura di spese correnti dell’amministrazione.”

Si sente parlare della possibile costituzione di una Pro-Loco, qual’è la sua opinione in merito?

“La Pro Loco può essere un’iniziativa utile a condensare energie di cittadini che vogliono, a titolo volontario, contribuire all’animazione turistica della città. Non sarebbe invece immaginabile nè fattibile, per la Pro Loco o altri enti similari, un ruolo di governance del turismo a ChiancianoTerme.”

La revisione delle funzioni delle  province comporterà un inevitabile riassetto delle competenze di promozione turistica. Che ne sarà dell’ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Chianciano Terme?

“L’ufficio è sempre stato un punto di riferimento per l’ambito territoriale della Valdichiana. La legge regionale sul turismo  ha individuato, nel 2000,  i punti IAT di interesse regionale che sono stati poi riconfermati dalla Provincia di Siena nell’ambito del progetto Terre di Siena IAT.  Chiediamo quindi che l’Amministrazione Comunale continui a riconoscere nel punto IAT di Piazza Italia uno strumento indispensabile nelle politiche di promozione e di accoglienza di Chianciano Terme a servizio anche dell’area Valdichiana e si impegni a garantire gli standard e i livelli di servizi offerti e di quelli che potranno essere implementati e migliorati a favore della valorizzazione e della promozione del territorio e a beneficio degli operatori economici”

Sarebbe quindi favorevole a strategie di promozione turistica per l’area Valdichiana?

“I nuovi turisti, oramai in prevalenza stranieri, non si muovono più per una sola motivazione. La Valdichiana è una area ricca di eccellenze e quindi – fatte salve le peculiarità di Chianciano Terme e quelle dei singoli territori – è necessaria una strategia di promozione turistica integrata del territorio. Il rischio concreto è quello di un progressivo isolamento della Valdichiana e di Chianciano Terme, dovuto anche alla progressiva mancanza di collegamenti ferroviari ed aeroportuali efficienti.”

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