La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

Tag: palio dei somari

Palio dei Somari di Torrita: Fosco Tornani nuovo presidente

Il 6 ottobre 2014 è stato nominato il nuovo presidente del Comitato Associazione Sagra San Giuseppe di Torrita di Siena. A ricoprire la carica il Sig. Fosco Tornani, un gradito…

Il 6 ottobre 2014 è stato nominato il nuovo presidente del Comitato Associazione Sagra San Giuseppe di Torrita di Siena. A ricoprire la carica il Sig. Fosco Tornani, un gradito ritorno sugli scranni dell’Associazione che organizza il Palio dei Somari.

Tornani, di fatto, ha già ricoperto la carica nel periodo novembre 2006-giugno 2009. Fosco Tornani, accettando la carica, ha ringraziato tutti i membri del Comitato, augurando un proficuo lavoro organizzativo già in vista del Palio di marzo 2015, 58°edizione.

Il Palio dei Somari nacque nel 1966 per iniziativa di un gruppo di Torritesi che vollero creare una festa popolare in onore di San Giuseppe (patrono dei falegnami), date che a Torrita di Siena la lavorazione del legno era ed è tutt’oggi un’attività molto diffusa. L’intento della festa era quello di esaltare due componenti del lavoro dell’uomo: la fatica e la semplicità.

A contendersi il Palio, vi sono le otto contrade di Torrita: Porta a Pago, Porta a Sole, Porta Gavina, Porta Nova, Le Fonti, La Stazione, Refenero e Cavone, tutte con i proprio colori e il proprio stemma.

Per l’occasione vi riproponiamo il nostro speciale Speciale Palio dei Somari 2014

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Alessio Benvenuti, tra classicità e modernità, un sogno divenuto realtà

Intervista al musicista torritese, Alessio Benvenuti, che oltre alla sua straordinaria carriera ci ha parlato di “Aria”, il suo progetto divenuto realtà grazie alla sua tenacia, bravura e a Francesca…

Intervista al musicista torritese, Alessio Benvenuti, che oltre alla sua straordinaria carriera ci ha parlato di “Aria”, il suo progetto divenuto realtà grazie alla sua tenacia, bravura e a Francesca Del Toro, giovane ed eccellente ballerina, torritese anche lei.

Classe 1976, torritese doc, Alessio Benvenuti ha iniziato a suonare a tre anni, la sua passione per la musica gli è stata trasmessa dal padre ed è divenuta la sua ragione di vita. La Valdichiana.it ha incontrato Alessio Benvenuti durante lo spettacolo delle eccellenze torritesi, serata organizzata dall’Associazione Sagra San Giuseppe, durante la 57^ edizione del Palio dei Somari.

“Ho mosso le dita all’inizio sulla tastiera di un pianoforte, anzi, come molti dicono per miracolo durante la messa di Natale sull’harmonium della chiesa, suonando ad orecchio il motivo della Alleluja”- così è iniziata l’intervista ad Alessio Benvenuti, che ci ha raccontano come è nata questa sua passione per la musica e che mano a mano è diventata la sua passione, non che lavoro. – “Il violino mi fu poi consigliato dalla mia professoressa Ivette Grigorian, ed intrapresi quel nuovo cammino pochi mesi dopo aver iniziato con il pianoforte e da allora ho sempre portato i due strumenti avanti insieme. L’amore per la musica me l’ha trasmesso mio padre che insieme alla mia famiglia mi ha sempre seguito negli studi e nella vita, incoraggiandomi sempre, con quell’amore che solo un padre o una madre sanno dare ai propri figli. Importantissimo anche l’appoggio e l’aiuto che ogni giorno mi danno mia sorella Sara e mia moglie Natalia in tutto ciò che faccio”.

Alessio ha avuto la fortuna di studiare con grani ed importanti maestri della musica, da Uto Ughi a Guido Agosti, insegnante di pianoforte, che discendeva direttamente dalla scuola di Liszt, di George Enescu e di Chopin, andando ancora più indietro, compositori immortali della storia della musica classica.

“La possibilità di studiare con queste persone, oltre che essere una grande fortuna, rappresenta, in qualche modo, un ponte tra quella generazione e quella futura”. – ci spiega Alessio

D: Hai collaborato con prestigiose Istituzioni, cosa ti hanno dato tutte queste esperienze, oltre la crescita personale e culturale?

R: “Ho girato il mondo in lungo ed in largo, suonando per gente di tutte le età, di tutte le etnie, con usi e costumi totalmente differenti tra di loro ed ho sempre cercato di arricchire con questo il mio bagaglio culturale. Non mi dimentico mai però di essere italiano, il nostro paese ha forse il più grande patrimonio artistico, culturale, musicale del mondo, l’Italia è la casa dell’opera: il pianoforte è stato “inventato” a Firenze, Bartolomeo Cristofori lavorava presso la corte dei Medici ed inventò il “gravicembalo con il piano e il forte”. – continua Alessio – “A Cremona il violino, a Milano la Scala, abbiamo un patrimonio talmente grande, anche in Toscana, che solamente respirare l’aria italiana ti arricchisce culturalmente. La crescita personale è quella che ci ha dato il nostro territorio, la storia della nostra gente, perchè bisogna sempre capire da dove veniamo per andare avanti, il nostro passato parla da solo. Quello che tutto ciò mi ha dato è stato fondamentalmente per rimanere sempre e comunque la persona che sono, semplice ed umile e che porta sempre le sue radici nel cuore ovunque vada”.

Alessio Benvenuti, in questo periodo, sta lavorando, insieme a Francesca Del Toro, ballerina torritese reduce dalla trasmissione di Amici di Maria De Filippi dell’ultima edizione, ad un nuovo progetto che si chiama Aria. L’idea nasce proprio dall’incontro tra questi due artisti di eccezione e dall’unione di queste due personalità, Alessio e Francesca, differenti, ma in un certo senso speculari, che unendo la musica classica alla danza moderna danno vita alla sintonia perfetta tra musica e movimento, utilizzando una sottile linea immaginaria, che unisce passato e presente, per proiettare questa magia nel futuro e far si che la musica e ballo diventino una cosa sola.

Francesca Del Toro

Francesca Del Toro

“Qualcuno ha voluto che incontrassi Francesca del Toro, mia vicina di casa, a me quasi sconosciuta fino ad un paio di mesi fa. Ho trovato una persona straordinaria, ma non per il fatto che balla benissimo, straordinaria per quello che è, una persona semplice, di una educazione esemplare, una persona che poteva davvero affiancarmi in qualcosa di nuovo e meraviglioso. – è il commento all’incontro con Francesca Del Toro, Alessio ha poi continuato nello spiegarmi di cosa si tratta ARIA – “Aria è uno spettacolo che porteremo in giro per l’Italia, in Europa e nel Mondo. Ed è solo l’inizio di un progetto triennale, ho già incaricato il compositore Michele Lanari di scrivere la colonna sonora per Aria 2.0. Sono estremamente felice di ciò che sta diventando Aria, un qualcosa che è nato per gioco e che cresce giorno dopo giorno. Sono oltremodo felice che sia Francesca del Toro ad accompagnarmi in questa avventura”.

D: In che modo si possono unire musica e movimento facendoli diventare una cosa sola?

R: “La musica è in realtà movimento, le note si muovono, i ballerini si muovono, è già di per se un naturale coinvolgimento. Il difficile in questo caso è l’unione di musica classica con la danza contemporanea, ed ancora più difficile se si pensa che tutto lo spettacolo sarà sostenuto solamente da due persone. Coordinare ogni movimento della ballerina con ogni nota che uscirà dal pianoforte, questo è lo scopo, perché si fondano in un unione perfetta”.

D: Come sono stati scelti i brani del progetto ARIA?

R:“Tutto è nato da ciò che a me trasmette uno dei brani di musica classica più perfetti che io conosca, l’aria di apertura delle “Variazioni Goldberg” di Bach. Un pezzo puro scritto tra il 1741 ed il 1745, ma di una modernità incredibile, se lo si ascolta si può pensare veramente che sia stato scritto ieri. Tutti i brani scelti per Aria sono molto sottili, ma allo stesso tempo profondi, raccontano l’amore, la vita, la natura, lo show, si apre e si chiude con lo stesso brano, 55 minuti, un racconto, come il racconto di una giornata, o quello di tutta una vita”.

Aria, 17 maggio teatro Montefollonico

Aria, 17 maggio teatro Montefollonico

Lo spettacolo Aria debutta il 17 maggio prossimo al teatro di Montefollonico, ma le date in trattativa sono davvero moltissime, dalla Francia alla Spagna.

“ Ed un sogno che si sta realizzando, quello di essere i due italiani invitati dall’Istituto Italiano di Cultura in Cina ed Hong Kong per rappresentare l’Italia durante i festeggiamenti per la Festa della Repubblica”. – racconta Alessio.

“Aria è un sogno, in realtà, e come tutti i sogni è nato per gioco, ma a differenza di tanti altri sogni questo si sta realizzando e sta diventando reale”. Sono queste le parole con cui Alessio Benvenuti ha concluso la nostra interessante e lunga intervista. A questo punto non ci resta che aspettare il 17 maggio per vedere il debutto di questo grande spettacolo, che si preannuncia un’opera eccellente, un prezioso incontro tra musica e danza, tra classicità e modernità.

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Il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione!

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi…

La credenza popolare vuole che a Siena, osservando attentamente il cencio dipinto, si possa fare supposizioni- previsioni su quale sarà la contrada vincitrice. Guardando il Palio dipinto da Daniele Righi Ricco, ho fatto un po’ la stessa cosa che avrebbe fatto un senese di fronte al drappo. E’ un caso che in primo piano ci siano due sbandieratori, uno della contrada Refenero e uno della contrada Stazione? Ed è forse un altro caso che in alto a sinistra i due somari rappresentati siano uno di colore marrone e uno di colore azzurro?

Bah.. chi lo sa.. Mistero! Fatto sta che è stata proprio una contrada con il colore blu nella bandiera ad aggiudicarsi il somaro più veloce. Un Palio del genere, all’insegna della pioggia, è stata un po’ un’esclusiva. Non che gli altri anni il tempo ci abbia particolarmente assistito, ma quest’anno si è proprio impegnato di brutto! Forse sarà stato proprio il diluvio che ha annaffiato somari, fantini, spettatori, che ha permesso alla contrada tricolore di aggiudicarsi il 10° Palio.

L’accoppiata vincente Nuvola-Ferrari, non ha avuto un attimo di esitazione, e come un’impavida guerriera, ha sfidato la pioggia persistente portando la contrada alla vittoria. Nella batteria finale, non c’è stata storia. Le altre contrade che gareggiavano con la Stazione, Porta Nova, Le Fonti, Refenero e Porta a Gavina, sono rimaste troppo indietro… Spighetto ha fatto mangiare la polvere a tutte loro! Che poi, Polvere.. Boh, forse “schizzi d’acqua” rende più l’idea. Le altre contrade, sono uscite amareggiate dalla competizione.

Porta Nova sperava di vincere, non contenta dei tanti premi portati in sede quest’anno. Primo tra tutti, la vittoria del torneo di Subbuteo con l’impavido Nico Faralli, poi il premio lo “Sfoggiato”, come contrada il cui corteo storico ha meglio interpretato lo spirito della manifestazione, e infine il premio per i migliori Sbandieratori, Paolo Betti ed Edoardo Boni, già vincitori del medesimo premio nell’anno 2013. Questi due ragazzi hanno incantato la piazza con la loro esibizione fresca, piena di vitalità e di innovazione. Che dire bravi ragazzi! Refenero continua invece la tradizione di eterni non-vincitori, il leone è ancora chiuso in gabbia, al suo posto hanno ruggito di gioia Andrea Bove e Mattia Rossi, che si sono aggiudicati il premio come miglior Tamburini. Complimenti a voi! Giovani e con tanta voglia di fare, ve lo siete proprio guadagnati questo premio!

Il Cavone è stato battuto da Le Fonti nella terza batteria, il Drago non è riuscito ad avere la meglio sul Giano Bifronte, uno scontro questo tra titani: Andrea Peruzzi e Roberto Goracci, sono infatti i fantini più conosciuti a Torrita per le loro innumerevoli vittorie. I somari di Porta a Pago, Porta a Sole e Porta a Gavina, quest’anno, non erano affatto in forma, ma il lato positivo, è che tutte e tre queste contrade provengono da tre vittorie recenti: la contrada GialloBlu ha festeggiato nel 2010, la RossoNera nel 2011 e la VerdeRossa ha portato a casa il Palio straordinario sempre nel 2011.

A parte questa breve descrizione di quello che è stato il Palio 2014, concludo con il dire che è stato uno spettacolo emozionante, come tutti gli anni. E come tutti gli anni, finiti i dieci giorni di festa, quando cala il sipario sulla manifestazione più sentita di Torrita, ogni torritese si sente svuotato, perchè il Palio è lacrime e sorrisi, vita e gioia, emozione e passione: “Perché la terra dei ciuchi è la terra dei ciuchi!” 

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La Stazione vince il 57^ Palio dei Somari di Torrita di Siena

La contrada della Stazione, con il trentatreenne fantino di Forte dei Marmi Francesco “Spighetto” Ferrari, ha vinto il 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. In groppa al somaro…

La contrada della Stazione, con il trentatreenne fantino di Forte dei Marmi Francesco “Spighetto” Ferrari, ha vinto il 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. In groppa al somaro “Nuvola”, Ferrari, all’esordio sul tufo di Torrita, ha dominato la corsa decisiva, prevalendo nettamente sulle altre finaliste Porta Nova, Le Fonti, Refenero e Porta Gavina, che mai sono riuscite ad insidiare la sua netta supremazia.

Il fantino versiliese è stato più forte anche del maltempo che, dopo una vigilia all’insegna della variabilità, proprio al momento della carriera ha colpito la Valdichiana prima sotto forma di leggera pioggia e poi con acquazzoni e addirittura con un’abbondante grandinata, accompagnata da un brusco e sensibile calo della temperatura. La pioggia battente non ha però disturbato la competizione e non ha nemmeno scoraggiato il pubblico che, come ogni anno, ha stipato le tribune allestite nella piazza del Gioco del pallone, intorno all’ovale in terra battuta.

Il repentino ritorno all’inverno non ha nemmeno raffreddato l’entusiasmo dei contradaioli della Stazione che, incuranti del rovescio che si stava abbattendo su Torrita, sono andati a “sradicare” il bel drappellone dipinto da Daniele Righi Ricco dal palco dei Presidenti ed hanno poi dato il via ad un’interminabile ed affollata serie di caroselli e cortei spontanei. Spighetto, professionista nel mondo delle competizioni anche equine (e per la sua attività trasferito da Forte dei Marmi a Siena), è stato quasi travolto dall’entusiasmo dei torritesi: pur provenendo da vittorie in serie nei palii per somari di tutta Italia, non è riuscito a trattenere una forte emozione ed ha avuto parole di grande ammirazione non solo per la contrada della Stazione ma per l’intera manifestazione.

Come sempre sornione e leggermente defilato, a godere fino in fondo il successo della sua contrada è stato il Presidente Massimo Bolici che, dopo aver riservato il primo abbraccio alla moglie e al figlioletto, si è poi unito all’esultanza del quartiere bianco – rosso – blu. Con il trionfo di Ferrari Bolici consolida la sua fama di implacabile talent scout, di “presidentissimo” capace di pescare il jolly vincente portando in questa difficile competizione un nome nuovo, pronto ad imporsi fin dal suo debutto.

Insieme all’indiscusso trionfo della Stazione, contrada alla quale la sorte ha certamente assegnato un buon somaro ma che per la naturalezza con cui è arrivato sembra poter essere ascrivibile in massima parte ai meriti del fantino, il 57° Palio dei Somari è stato sicuramente caratterizzato dall’insidia-maltempo.

E se nel 2013 l’allora debuttante Presidente Rodolfo Damigelli era riuscito a precedere l’arrivo della pioggia, adottando un piano-b sprint, quest’anno ha avuto l’abilità di far convivere la carriera con l’affacciarsi della perturbazione atmosferica, guidando con fermezza il programma della domenica pomeriggio in sintonia con un palco dei Presidenti di contrada mai apparso così coeso. Così alle 15.30 in punto, quando ancora un tiepido sole illuminava la Valdichiana, si è dato il via al copione della competizione, sono state velocemente espletate le varie premiazione e sono partite le batterie eliminatorie.

Mentre le nuvole si facevano via via più minacciose, Refenero (su Porta a Sole) e la Stazione (su Porta a Pago) si sono guadagnate l’accesso alla finalissima. Già pioveva quando a loro volta Le Fonti, con il somaro scosso, su Cavone e Porta Gavina su Porta Nova si sono aggiunte alle prime due contendenti; la stessa Porta Nova ha poi staccato il biglietto per la carriera decisiva nella batterie di recupero.

I quattro giri decisivi si sono disputati con le tribune coperte da un’onda di ombrelli aperti ma, come detto, nulla è apparso in grado di fermare Spighetto e Nuvola; dopo una partenza velocissima, il fantino ha subito guadagnato un tale vantaggio sulle inseguitrici da potersi permettere, ad ogni passaggio sotto i palchi della Stazione, di sorridere ai suoi sostenitori e di iniziare i festeggiamenti prima ancora dell’arrivo.

Dunque lo schema alternativo di programma adottato dallo staff presieduto da Rodolfo Damigelli ha avuto ragione anche del maltempo che, subito dopo la conclusione della corsa, si è manifestato in forma ancora più violenta. Erano sei anni che una contrada esterna al centro storico non vinceva il Palio dei Somari e l’ultima era stata proprio la Stazione che nel 2008 aveva trionfato con Andrea “Drago” Peruzzi. Con questo successo il popoloso quartiere, che ha idealmente dedicato la vittoria al proprio parroco, Mons. Giovanni Turchi, scomparso esattamente un anno fa, aggancia a quota 10 vittorie nell’albo d’oro della competizione Porta Gavina e dunque dal 2015 potrà fregiarsi della stella.

Motivi per festeggiare dopo il palio di quest’anno arridono anche a Porta Nova, che si è aggiudicata lo “Sfoggiato”, ovvero il nuovo premio assegnato alla migliore comparsa del corteo storico, e che con Paolo Betti ed Edoardo Boni ha vinto il titolo per i migliori sbandieratori, a Refenero, che si è aggiudicata l’omologo premio per i tamburini con Andrea Bove e Mattia Rossi, e al palio stesso, risultato il più votato dalla giuria popolare del portale turistico “Week end a go go” tra cinquantadue manifestazioni annuali in tutta Italia.

Nella foto il fantino vincitore “Spighetto” Francesco Ferrari

Credits Photo: La Valdichiana.it

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Contrada che vai, usanza che trovi!

La Valdichiana.it in tour per le cene propiziatorie torritesi Le cene propiziatorie sono occasione di grande festeggiamento a un solo giorno dal Palio. L’aria inizia a scaldarsi e ogni contrada…

La Valdichiana.it in tour per le cene propiziatorie torritesi

Le cene propiziatorie sono occasione di grande festeggiamento a un solo giorno dal Palio. L’aria inizia a scaldarsi e ogni contrada si prepara alla grande festa. Facendo il tour delle cene propiziatorie per realizzare le famigerate interviste, ho notato che da contrada a contrada, diversa è stata l’accoglienza. Prometto che sarò imparziale, pur essendo una GBV sfegatata, nel raccontarvi il tour de LaValdichiana.it nella serata più folle del palio torritese.

Leggerete tutta la verità, nient’altro che la verità!

I^ tappa Cavone. La tanto chiacchierata cena fatta ai Sterponi ha lasciato tutti di stucco, non si può che parlare di freschezza, di gioventù, di voglia di fare e di tanta allegria, il tutto annaffiato da litri di sangria! Ok, finisco qui con le lodi per la contrada BiancoVerde, ma capite che l’emozione che prova un contradaiolo nel vedere i colori del suo fazzoletto troneggiare ovunque, è INDESCRIVIBILE, e la penna scorre fluida nello scrivere solo cose belle.

Proseguendo il tour, ci spostiamo dalla parte opposta di Torrita, e arriviamo alla seconda contrada: la Stazione. L’aria che si respira è frizzante, sarà per l’ambiente grande, grandissimo, pieno di persone che aspettano impazienti di essere servite. Lustrini, sbrilluccichi e tanto colore nelle facce dei contradaioli che con immensa allegria regalavano brindisi a destra e sinistra, anche se a noi de La Valdichiana.it il bicchiere è arrivato…vuoto, ma un Cin Cin da parte nostra ve lo meritate tutto!

.Ci spostiamo al Refenero. I lucchetti che fissano il cancello danno l’impressione di entrare nella gabbia del leone.. E forse è dove stiamo davvero entrando! Vedere i contradaioli BiancoBlu cantare con voga l’inno della contrada, è un’esperienza unica. L’essenza del contradaiolo puro, è ciò che ho percepito infiltrandomi tra i giovani con la felpa azzurra e con gli occhi speranzosi di vincere il palio…mmm, ho perso il conto…ah si, dopo 30 anni!

Quarta tappa: Le Fonti. Siamo arrivati nel momento di stallo, di chi ha appena finito di far casino e si sta riposando, tutto tranquillo, ma l’aria è gioiosa. La tavolata del presidente e del fantino è incredibilmente disponibile, disponibile per foto e selfie. Nonostante i tanti Palii vinti, la contrada rimane sempre di una semplicità disarmante, LORO SONO LEGGENDA!

Il “La Valdichiana.it tour” prosegue a Porta Nova. Che dire?! Qui è il giubilo. Contradaioli, presidente, fantino, tutti ci hanno riservano un’accoglienza eccezionale. Le felicità che sprigiona la cricca dei BiancoNeri è sconvolgente. Viene da pensare, che sia la carica degli ultimi due Palii vinti consecutivamente o la vittoria della sfida a Subbuteo? Chissà!

Una Porta a Pago al Bacio. Una delle contrade più piccole, riesce a regalare una grande atmosfera, un’atmosfera intima ma allo stesso tempo tanto felice. La taverna addobbata con i colori RossoVerde e illuminata da luci che proiettano geometrie sulle pareti, un ambiente degno di nota. Peccato non aver potuto anche assaggiare la loro fantastica torta arrivata proprio al nostro arrivo, ma come si dice “il dovere chiama!” e allora addio torta!

Porta a Gavina, con il tema delle serata super-eroi, è in vena di spiritosaggini. Contradaioli affiatati e felici proprio come l’aria che si respira, alcuni che si dilettano in un Karaoke alla buona e altri che festeggiano il fantino Baturlo, arrivato…come?? In Bat-mobile!

Infine, la contrada, che a parer mio, ha fatto il colpo del secolo! A Porta a Sole c’è ELENA, la maga ELENA, che ha incantato i commensali con i suoi numeri di prestigio lasciando tutti (in particolar modo gli uomini, siamo sinceri….) a bocca aperta. Meno male che a La Valdichiana.it hanno pensato le donne, offrendoci un bel bicchierin di vin!

Per me, che tutti gli anni vivo la cena propiziatoria nella solita contrada, la mia contrada, Il Cavone, è stato diverso, ma soprattutto curioso vedere i festeggiamenti delle altre contrade, vedere come colori ed emozioni si mescolano tra di loro dando vita a quello che è veramente il Palio dei Somari di Torrita: una grande festa per tutti.

Maria Stella Bianco e Valentina Chiancianesi

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La Valdichiana, Rodolfo Damigelli, Nicola Censini, Jessica Massini e Tele Idea

Foto Copertina: Foto di repertorio del Banchetto Medielvale

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Vigilia del 57° Palio dei Somari: si rivela il panno di Righi Ricco

Vigilia del 57° Palio dei Somari: si rivela il panno di Righi Ricco. Le 8 contrade si giocano in piazza i titoli per i migliori sbandieratori e tamburini Sono tre…

Vigilia del 57° Palio dei Somari: si rivela il panno di Righi Ricco. Le 8 contrade si giocano in piazza i titoli per i migliori sbandieratori e tamburini

Sono tre i grandi appuntamenti intorno ai quali ruota il sabato di vigilia del 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. Con un occhio al meteo, che volge verso una fase di incertezza, il programma si aprirà alle 18.00 con il corteo di dame, cavalieri, armati e paggetti che, attraversando i borghi del centro storico, annuncerà l’inizio del Banchetto medievale di primavera, un’iniziativa che, nel corso degli anni, ha assunto una sempre maggiore importanza e popolarità.

Dopo l’aperitivo, che sarà servito presso la Locanda della Nencia e che rispolvererà la “cervogia”, ovvero l’antenata della birra, che le antiche civiltà agricole di Egitto e Mesopotamia ottenevano dalla fermentazione di orzo e che proprio all’epoca di Carlo Magno, dunque in pieno medio evo, con l’aggiunta del luppolo, si avviò a diventare la bevanda che conosciamo oggi, i commensali si trasferiranno nei locali della Cripta. Qui, in piena ambientazione quattrocentesca, con stoviglie, allestimento e personale di servizio adeguato alla ricostruzione storica, saranno servite pietanze che citeranno o riprodurranno le migliori abitudini alimentari dei progenitori dei torritesi di oggi. E ad allietare il banchetto interverranno musici e menestrelli.

L’attenzione si sposterà quindi verso la centralissima Piazza del Comune dove, alle 21.00, avverrà la premiazione del torneo di tamburello delle contrade vinto da Refenero in finale su Porta Gavina.

Questa cerimonia farà da prologo al momento che polarizzerà l’attenzione di tutto il mondo contradaiolo e cioè la presentazione del panno dedicato a San Giuseppe e dipinto quest’anno dall’artista Daniele Righi Ricco. Come prevede lo statuto della festa, il drappellone è rimasto rigorosamente segreto e dunque la sua apparizione in piazza, inserita in un suggestivo cerimoniale, coinciderà con il primo impatto sulla popolazione.

L’attesa è molto alta per la statura dell’autore, che fa pensare ad un’opera di pregio, e per la sua realizzazione in cui, secondo le poche indiscrezioni, dovrebbe apparire con evidenza l’amore di Righi Ricco, che a Torrita ha trascorso l’adolescenza, verso questa terra. Il palio sarà presentato nella chiesa parrocchiale delle S.S. Flora e Lucilla dove riceverà anche la benedizione.

Poi la tensione salirà ancora, scandita dal rullo dei tamburi. Alle 22.00 il perfetto quadrilatero medievale ospiterà infatti l’attesissima gara tra i gruppi di sbandieratori e tamburini delle otto contrade. Sotto gli occhi dei giudici gli ensamble composti da quattro elementi (due alle aste e due alle bacchette) eseguiranno i propri spettacolari numeri, contendendosi l’ambito premio che sarà consegnato, per ciascuna coppia di specialisti, in una pausa della carriera a dorso di somaro.

Le formazioni sono già ampiamente definite, le prove sono andate avanti per mesi, e dalla lista degli iscritti emergono numerose curiosità. La Stazione schiererà una coppia di giovanissimi tamburini esordienti, il sedicenne Riccardo Rossi e l’addirittura tredicenne Giovanni Ciumi, il più giovane in Piazza, fratello di Vittoria, ormai consolidata sbandieratrice di Porta a Pago insieme all’altra giovane Ludovica Davitti.

Se tutte queste individualità giungono dalla scuola del Gruppo Sbandieratori e Tamburini, all’altro estremo dell’anagrafe si posiziona un singolare debutto, quello di Simone Magi, già entrato negli “anta”, che si esibirà come tamburino per Le Fonti. Da segnalare infine che la già pluripremiata coppia di tamburini formata da Ettore Cassioli e Lorenzo Papini è “emigrata” sotto i colori di Porta a Sole che si candida dunque per uno dei premi in palio.

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Palio dei Somari 2014: arrivano le cene propiziatorie e si svelano i fantini

Dopo ventiquattro ore di pausa (ma solo apparente), il 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena si appresta a vivere una delle giornate più intense e cariche di passione…

Dopo ventiquattro ore di pausa (ma solo apparente), il 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena si appresta a vivere una delle giornate più intense e cariche di passione del suo programma. Il venerdì sera, infatti, scatta l’appuntamento con le cene propiziatorie ovvero i maxi-banchetti che le otto contrade allestiscono per riunire la propria popolazione, dare ulteriore forza all’attaccamento ai colori di appartenenza e soprattutto presentare il fantino chiamato a lottare sul tufo per la conquista del panno dipinto.

L’assenza dal cartellone di impegni istituzionali ha consentito ai contradaioli di concentrarsi esclusivamente su questo appuntamento, dividendosi tra l’approvvigionamento e la preparazione delle pietanze, che non possono non essere luculliane, nell’allestimento degli spazi che ospiteranno i convivi ma anche nella messa a punto delle scenografie, sempre più fantasiose e imprevedibili, che costituiscono l’elemento in più delle cene propiziatorie.

Intanto il quadro delle monte si è definito e ormai non dovrebbe più presentare sorprese.Una delle novità più eclatanti è rappresentata dal ritorno di Roberto Goracci, detto “Bacchino”, contradaiolo de Le Fonti, che per ben quattro volte ha vinto il palio col giubbetto bianco-rosso, nel 2001, 2002, 2004 e 2006. Un autentico fuoriclasse, dunque, che con i propri successi ha dato un’impronta al palio di Torrita all’inizio del terzo millennio e che si presenta con tutte le carte in regola per puntare di nuovo molto in alto.

Ma fa scalpore un altro nuovo abbinamento, quello tra Porta a Pago e il giovane Jonathan “Ràfia” Guerri, dal 2006 al 2011 fantino di Refenero, poi rimasto fermo per due anni e ora di nuovo pronto a cimentarsi nella difficile sfida. La sorteggio ha voluto che Guerri, nella batteria eliminatoria, debba affrontare subito la Stazione ovvero la contrada rivale di Refenero e dunque è facile prevedere una manche che coinvolgerà tutto il campo di gara, non solo le due contrade.

Parlare della Stazione vuol dire imbattersi nella terza novità del Palio 2014, questa addirittura assoluta. Anche stavolta il Presidentissimo Massimo Bolici ha voluto sorprendere tutti ed è andato a pescare in Versilia un fantino professionista, normalmente impegnato con i cavalli ma già vittorioso in corse con i somari. Si tratta di Francesco Ferrari che potrebbe confermare sul campo la consolidata fama di Bolici di formidabile talent scout e che ha aderito senza condizioni né tentennamenti alla causa bianco-rosso-blu.

Appartiene alla categoria dei professionisti dei quadrupedi più veloci anche Alessandro “Cobra” Guerrini, aretino ventottenne che è rimasto legatissimo alla contrada di Porta Nova per la quale ha vinto gli ultimi due palii.

Le altre conferme sono quelle di Andrea “Drago” Peruzzi, il fantino in attività che vanta il maggior numero di vittorie (cinque), per Cavone; di Mirko “Baturlo” Ciancagli, trionfatore nel 2009 e 2011 per Porta Gavina, che gli ha prolungato la fiducia; di Giacomo “Granocchia” Ciancagli, fratello più giovane di Mirko, che la nuova dirigenza di Refenero, affidata a Manuele De Bellis, conferma per il terzo anno, andando a caccia di quella vittoria che libererebbe la contrada bianco-azzurra dalla scomoda posizione di “nonna” (non vince dal 1985), e, infine, di Marco “Trombino” Pieroni per Porta a Sole.

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“Chissà se in contrada si sa”… chi ha vinto il Subbuteo a Torrita!

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori…

Continua il mio viaggio nella settimana paliesca di Torrita e in questo mio nuovo articolo vi voglio raccontare due belle serate trascorse con allegria tra la gente e i colori di contrada.

Intensa sfida di Subbuteo

Intensa sfida di Subbuteo

Le serate pre palio servono a stemperare gli animi e a condividere l’adrenalina della grande gara di domenica, e allora cosa c’è di meglio di una sfida a Subbuteo? Anche se a dire il vero non troppo rilassante vista l’agitazione dei participanti, ma comunque tranquilla messa a confronto con eccitazione che vivranno i miei amici contradaioli domenica 23 marzo.

Tornando alla cronaca della gara subbuteana (non so se si dice così!), non sembra essersi esaurita la scia di positività al seguito della contrada Porta Nova, che dopo ben due Palii vinti consecutivamente nel 2012 e nel 2013, riesce ad aggiudicarsi la vittoria del 3° torneo di subbuteo. Un’avvincente competizione che si è svolta nei locali sottostanti la Biblioteca comunale, in un’atmosfera carica di tensione ma allo stesso tempo alleggerita dalla incredibile simpatia dei partecipanti. Con il trionfo di Nico Faralli, che ha saputo farsi valere sconfiggendo con un goal mirabolante quanto inaspettato l’avversario Stefano Franci della contrada Porta a Sole. Con questa azione è stato sottratto il titolo di campione in carica a Porta a Pago, vincitrice di entrambe le edizioni precedenti del torneo. Riccardo Roghi, rappresentante della contrada RossoVerde, è comunque riuscito ad arrivare in semifinale. Nonostante le dubbie doti nel giocare a Subbuteo (almeno a sua detta), l’altro posto di semifinalista se l’è guadagnato Michele Roghi, contradaiolo sfegatato del Cavone che ha portato la BiancoVerde a un passo dalla finale. Sconfitte al primo round Refenero, Le Fonti, Stazione e Porta a Gavina.

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Chissà se in contrada si sa al Teatro degli oscuri di Torrita

Ma la contrada Stazione non va certo a casa a mani vuote, è lei, infatti, la vincitrice del quiz “Chissà se in contrada si sa”, grazie ad Elia e Matilde, aiutati nell’impresa da Enrico e Chiara. I piccoli protagonisti delle otto contrade, hanno intrattenuto il pubblico presente al Teatro degli Oscuri, cantando stornelli e dando prova delle loro conoscenze su Torrita. Una serata all’insegna del divertimento per grandi e piccini, condita dalla simpatia dei due conduttori dello spettacolo, Alfredo Capitani detto “Cacio” e Stefanucci Carlo detto “Chiallino”, due veri intrattenitori.

Cosa mi riserveranno le altre giornate paliesche?!

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Musica, spettacolo e Palio dei Somari a Torrita di Siena

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si appresta a vivere uno degli eventi più attesi del programma 2014. Questa sera, mercoledì 19 marzo alle 21.00, al Teatro degli…

Il Palio dei Somari di Torrita di Siena si appresta a vivere uno degli eventi più attesi del programma 2014. Questa sera, mercoledì 19 marzo alle 21.00, al Teatro degli Oscuri, l’Associazione Sagra di San Giuseppe proporrà uno show inedito, primo atto di un progetto triennale che, in concomitanza con la sfida contradaiola, intende puntare i fari sulle “eccellenze” della piccola ma attivissima comunità di Torrita di Siena.

Si comincerà con l’incontro tra il Palio e gli esponenti di spicco del settore musica e spettacolo, un’insospettata fucina di talenti, alcuni dei quali già proiettati in una dimensione autenticamente internazionale. E se dunque le star della serata, che si avvarrà anche di supporti multimediali che ne arricchiranno la spettacolarità, saranno la ballerina Francesca Del Toro, il violinista Alessio Benvenuti, e Claudio Brasini, chitarrista dei Baustelle, a ricordare che il territorio intrattiene relazioni artistiche di qualità con tutto il mondo ci saranno i rappresentati del festival Torrita Blues.

A rappresentare invece la vivacità del tessuto sociale provvederanno la compagnia Teatro Giovani e la banda La Samba, il tutto intervallato dagli scketch di Andrea “Andy” Bellotti, imitatore e trasformista che vanta un’ormai consolidata serie di partecipazioni ai programmi RAI.

Con artisti di questo livello sul palco, chiamati ad esibirsi per i propri concittadini ma anche a raccontare il personale rapporto con il Palio, sono praticamente certe sorprese a base di improvvisazioni e duetti; inoltre sarà l’occasione per un’anticipazione dello spettacolo “Aria”, un connubbio tra musica e danza che Alessio Benvenuti e Francesca Del Toro stanno allestendo a ritmo serrato prima di partire per una serie di esibizioni in Italia e all’estero.

Ma intanto il 57° Palio dei Somari continua a proporre appuntamenti più tradizionali e legati alla manifestazione o all’attività delle contrade. Al Teatro degli Oscuri si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso riservato alle scuole, alla presenza della Dirigente Scolastico, Prof.ssa Maria Silvia Corbelli e del Presidente della festa Rodolfo Damigelli. Nella categoria riservata ai componimenti si è imposta Chiara Cozzi, della 2.a A della Scuola Secondaria Parini, che ha sbaragliato la concorrenza con un sintetico ed incisivo acronimo della parola “palio”. Un ex-equo ha invece premiato i lavori di disegno e costruzione plastica proposti dai ragazzi delle Scuola per l’infanzia e della Primaria.

Nella Biblioteca Comunale, in un clima divertito ma anche sufficientemente arroventato, si è invece deciso il 3° Torneo di calcio da tavolo – Subbuteo. La vittoria è andata a Porta Nova che, con il fuoriclasse Nico Faralli, ha prevalso per 1-0 in finale su Porta a Sole, rappresentata da Stefano Franci. I due avevano eliminato in semifinale rispettivamente Cavone, con Michele Roghi (1-0), e Porta a Pago, con Riccardo Roghi (2-0).

Si deciderà infine mercoledì, al Palazzetto dello Sport, tra Refenero e Porta Gavina, il torneo di tamburello che per il secondo anno consecutivo ha rievocato i fasti di uno sport che negli anni ’30 proiettò Torrita ed alcuni fuoriclasse di questo gioco, popolarissimo all’epoca, nell’olimpo della massima serie.

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“Torrita paese diletto”, si risveglia ogni anno in un gran fermento

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come…

Penso che Torrita sia un po’ come la Bella Addormentata: un paesino adagiato nel verde delle colline della Valdichiana, che riposa beato nel susseguirsi inevitabile delle stagioni. Poi all’improvviso, come arriva il principe Filippo a svegliare con un bacio la principessa Aurora, per Torrita arriva il Palio a scuoterla dal suo lungo torpore. E allora canti e balli, le strade si vestono a festa, l’aria diventa frizzante, le persone diventano euforiche e si buttano a capofitto nella vita di contrada.

A dare il primo scossone alla beatitudine torritese, sono le taverne. Tutto è pronto! Il primo sabato sera di festa, il centro storico brulica di persone che passano di taverna in taverna per assaggiare i piatti tipici toscani. Non importa di che contrada tu sia, né che tu sia torritese o meno, per questa sera siamo tutti amici e tutti mangiamo alla stessa tavola brindando con i bicchieri colmi di vino fino all’orlo.

Passeggiare per i borghi, è la gioia dei sensi. La vista gode della moltitudine di sfumature dei fazzoletti dei contradaioli, delle bandiere e delle coccarde che rendono la piazza una tavolozza di colori. L’udito è lieto nel sentire una Torrita finalmente viva, e l’eco del nostro amato inno, “Torrita paese diletto”, giunge da ogni borgo che circonda la piazza. L’olfatto è confuso nel sentire tanti odori così diversi, ma che si mescolano insieme. Scie di profumo dei cibi cucinati dalle massaie delle contrade, fanno venire l’acquolina in bocca, e come direbbe la Signora vestita di giallo: “ho un certo languorino”...ma alle taverne altro che cioccolatini!!!! Qui si parla di roba seria: Pici al sugo, all’aglione, panelle con il prosciutto, panini con la salsiccia e quant’altro. Il gusto, appagato dalla bontà dei piatti presentati, non può far altro che gioire. Il tatto è felice, quando le dita intorpidite per il freddo si scaldano a contatto con il cartoccio bollente pieno di frittelle.

E se a fine serata, verso le 23.00 ti trovi in piazza e alzi gli occhi al cielo, una brillante luna piena bacia la facciata del comune come a voler benedire le bandiere delle contrade. Anche se io, da buona contradaiola, spero ne benedica una in particolare, e mi auguro che questo Palio possa essere sotto il segno del Drago…Adesso a voi gli scongiuri! 

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Palio dei Somari, week end ricco di colori ed emozioni a Torrita

È stata “Somarando” la grande sorpresa del primo week end del 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. L’inedita iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’Associazione Sagra di San Giuseppe,…

È stata “Somarando” la grande sorpresa del primo week end del 57° Palio dei Somari di Torrita di Siena. L’inedita iniziativa, fortemente voluta dalla dirigenza dell’Associazione Sagra di San Giuseppe, titolare della festa, ha riscosso un successo clamoroso, sicuramente favorito anche dalle condizioni meteo primaverili.

Così per l’intera giornata di domenica, nei giardini pubblici, bambini e adulti hanno potuto montare in groppa ai somari e, accompagnati dagli allevatori di Cesa, compiere alcuni giri lungo un anello che a qualcuno ha evocato quello di tufo che, domenica 23 marzo, sarà teatro della sfida tra le otto contrade. Docile, tranquillo, paziente, il somaro ha colpito soprattutto il cuore dei bambini (oltre 150 quelli che si sono avvicendati sui quadrupedi portati per la dimostrazione) che hanno così potuto finalmente conoscere più da vicino il vero protagonista della manifestazione.

Ma tutti gli eventi del fine settimana hanno ottenuti grandi consensi, richiamando verso la cittadella medievale della Valdichiana un pubblico strabocchevole che fino a tarda notte, nell’intero week end, ha affollato, i borghi e le piazze.

Dopo il successo del sabato, le Taverne hanno replicato domenica il tutto esaurito, confermando la bontà della cucina contradaiola che riesce sempre ad abbinare quantità a qualità. Di assoluto valore anche gli spettacoli, sempre in tema storico, offerti dagli artisti di strada, dai gruppi di musicanti e dai menestrelli che hanno animato l’intero centro storico, circolando costantemente tra i banchi del mercatino medievale della Nencia.

Hanno stupito per l’impegno e per padronanza nella difficile arte che hanno mostrato in Piazza del Comune i giovani allievi delle scuole di sbandieratori e tamburini del quartiere Prato di San Quirico d’Orcia, di Bibbiena, della Giostra del Saracino di Sarteano e, ovviamente, di Torrita che domenica pomeriggio hanno dato vita alla 2.a edizione della festa loro riservata.

Tanto interesse anche per la mostra fotografica retrospettiva realizzata in collaborazione con Enzo Sodi e dedicata quest’anno agli spettatori del Palio.

Il programma di lunedì prevede due appuntamenti serali, entrambi alle 21.00: al Teatro degli Oscuri andrà in scena la premiazione del concorso per le scuole e riservato ai lavori sul Palio che sono esposti nel locale di Via Maestri mentre presso la Biblioteca si disputerà la terza edizione del torneo di calcio da tavolo “Subbuteo”: avversario da battere, Porta a Pago che si è imposta nel 2012 e 2013.

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Palio dei Somari – Le cronache del vino e del picio

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad…

Le cronache del vino e del picio: le impavide avventure della Redazione Valdichiana alla 57° edizione del Palio dei Somari

Madame e messeri, è con sommo gaudio che andiamo ad annunciarvi l’inizio della 57° edizione del Palio dei Somari di Torrita di Siena, l’evento più atteso dell’anno tra le mura cittadine. Con le estrazioni nella piazza dei castelli, alla presenza degli armigieri e dei porporati, sono state stabilite le batterie della corsa, in cui le contrade di Torrita arriveranno a pugnarsi in un epico scontro in groppa ai valorosi ciuchi della chiana.

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I mastri dolciari attentano alla nostra linea cavalleresca

Ma l’impavida corsa è soltanto il degno finale di queste cronache, che segnano la fine di un inverno che per lunghe settimane ha vessato le terre e il contado. Prima della corsa dei somari, i nostri eroi devono sopravvivere a una lunga notte di epiche cerche e di sfide audaci. Stiamo parlando delle Taverne, il regno del vino e del picio, capaci di fiaccare anche gli animi più intrepidi e gli stomaci più capienti.

Ci mettiamo in viaggio dal borgo della Valdichiana, coi vessilli che garriscono al vento. La nostra Redazione, armata delle migliori intenzioni e protetta da corazze temprate nel fuoco, ha raggiunto le antiche strade di Torrita nell’ultimo sabato d’inverno, pronta ad affrontare la calca degli aspiranti cavalieri in cerca del leggendario Graal Di Vino. Solo i veri cavalieri possono sopportare tutte le prove delle taverne, superando uno dopo l’altro ogni piatto messo sul loro tavolo e raggiungendo il dolce calice sotto gli applausi scroscianti delle dame e dei menestrelli.

La nostra Redazione è avida di gloria ed è pronta ad aggredire ogni piatto con impavida ferocia, che sia un picio al sugo di nana o una salsiccia alla rosticciana. Che nessuno osi arretrare di fronte alla minestra di pane o ai cantucci col vinsanto, o non potrà mai cancellare l’onta di una simil disfatta!

Ma i nostri propositi vengono meno già alla piazza centrale della turrita cittadina, laddove i primi banchi ci assalgono con un esercito di dolci che attentano alla nostra linea cavalleresca. Una truppa di deliziose torte, creme e frittelle, capaci di mettere in rotta qualsiasi drappello di valorosi cavalieri. E allora ci disperdiamo, per impedire al nemico di vincerci tutti. Da soli possiamo cadere sotto gli strali della buona cucina, ma il gruppo deve trionfare!

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Brocche di vino speziato per allietare gli stomaci degli eroi vinti

Chi si dirige al Passo del picio impavido, chi combatte nella Valle della grigliata diabolica. Chi si arrampica per la Fortezza del salame impervio, chi affronta la Palude della ribollita in fiamme. Ognuno sceglie una sfida e la affronta con onore, superando le taverne con sprezzo del pericolo, in cerca del leggendario Graal Di Vino.

Ahinoi, gli sforzi furono vani! Le cucine delle taverne erano avversario troppo abile per la nostra esperienza. Con le pance piene e il passo barcollante, non ci rimase che dirigerci alla piazza principale. I musici allietavano gli eroi che avevano tentato l’impresa, mentre i giullari scherzavano sui nostri fallimenti. Una moltitudine di dame e cavalieri sorseggiavano vino speziato e vinsanto alla salvia, in attesa di riprendere la cerca.

Ma la notte giunge al termine, e nessun eroe è riuscito a sconfiggere le famigerate Taverne. Il regno del vino e del picio aveva vinto ancora una volta, e non restava che seguire l’intera manifestazione fino alla corsa finale, laddove la pugna sarebbe divenuta decisiva e l’eroe più valoroso avrebbe conquistato il trofeo finale.

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Un drago dal pelo tigrato si frappone all’agognato giaciglio. Vile creatura!

La nostra Redazione torna al borgo della Valdichiana satolla e rinfrancata, convinta di aver dato fondo a ogni sua energia. Soltanto un ultimo avversario si frappone tra le loro stanche membra e l’agognato giaciglio: un malefico drago dal pelo tigrato, creatura mostruosa uscita dagli incubi più terrificanti…

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