La Valdichiana

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Storie dal Territorio della Valdichiana

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Pareti di Carta #1 – “Abrivado” di Alessio Cappelli

La cosa divertente di Pareti di Carta, il nuovo format letterario che è decollato con un notevole – e inaspettato – successo, è che le pareti reali, del luogo in…

La cosa divertente di Pareti di Carta, il nuovo format letterario che è decollato con un notevole – e inaspettato – successo, è che le pareti reali, del luogo in cui l’evento è stato, per adesso, allestito sono di vetro, e non di carta; come ad insubordinare, forse, il pericoloso schema fisso che la concettualità del titolo impone e formalmente superarlo. Le Pareti di Carta sono sì quelle di un libro, di una brossura, ma anche quelle di una piattaforma testuale labile, trafiggibile, forse addirittura oltraggiabile. Le pareti di vetro, invece, che hanno circondato la presentazione e le letture di “Abrivado” di Alessio Cappelli, da poco uscito per i tipi Augh, sono emblemi di trasparenza, di attraversamento luminoso. In entrambi i casi le pareti non sussistono in quanto protezione, anzi, espongono i contenuti delle stanze che sono chiamate a perimetrare. Questo era l’obiettivo: abbattere non solo la quarta parete nel senso di Grotowski, ma anche tutte le altre, far intervenire il pubblico da più lati e da più fronti, fino a mescolare in maniera omogenea l’elemento degli agenti e degli spettatori.

Così è andata. Nel cubo di vetro, posto ai margini della struttura di MiglioVerde, Alessio Cappelli si è direttamente confrontato con un uditorio preparato sul suo testo, che ha piacevolmente invaso la conversazione, intersecando punti di vista, suggestioni, sensazioni. A leggere passi del romanzo è stata Francesca del Zoppo, volto noto dei teatri della valdelsa. Ad accompagnare musicalmente l’incontro è stato fABIO bLIQUO, also known as Fabio Marroni, compositore e polistrumentista toscano, che vanta collaborazioni con importanti nomi del panorama pop italiano: di un anno fa è Controsensi, primo disco ufficiale del progetto solista fABIO bLIQUO, opera di finissimo synth-pop. Con sorpresa, finanche dell’autore, il cantautore ha sfoggiato un brano originale, scritto appositamente per l’occasione ed ispirato dalle forze emotive del testo.

Abrivado è un romanzo che fa perno sui termini ambientali, lascia che siano i paesaggi, le atmosfere, gli stadi climatici, a raccontare la vicenda. I protagonista è un architetto della Roma bene, un professionista ben inserito nei salotti e negli ambiti borghesi, ma che ha alle spalle una militanza nei movimenti antagonisti della Capitale, ma soprattutto ha una ferita – forse mai rimarginata, o rimarginata male – inflitta dall’esperienza del G8 di Genova, nel 2001. In un andirivieni tra fabula e analessi, seguiamo il protagonista durante un viaggio in Camargue nel quale fa i conti con il suo passato.

Il prossimo evento è il 26 Maggio. Marta Zura-Puntaroni, uscita da poco più di un mese nella collana nichel di Minimum Fax, con un romanzo tanto dilabente quanto carezzevole. Si intitola Grande Era Onirica e sarà il prossimo elemento di sfondamento per una qualsiasi delle quattro Pareti di Carta (o di Vetro, a piacer vostro).

(foto di Carmen Mihai e Redazione La Valdichiana)

 

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Festa dell’olio e dei sapori d’autunno

Questo speciale è realizzato in collaborazione con la Pro Loco Montepulciano A Montepulciano arriva la “Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno”: nel weekend del 29 e 30 ottobre, tante iniziative…

Questo speciale è realizzato in collaborazione con la Pro Loco Montepulciano

festa-olio-2016

A Montepulciano arriva la “Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno”: nel weekend del 29 e 30 ottobre, tante iniziative per approfondire la conoscenza con uno dei prodotti d’eccellenza del territorio animeranno la cittadina poliziana. Dai convegni di approfondimento professionali dedicati agli agricoltori al mercato con i prodotti tipici, dalle escursioni per le campagne toscane alle lezioni sui processi di trasformazione delle olive in olio extravergine, sono molte le opportunità per chi vuole scoprire le caratteristiche dell’olio o più semplicemente festeggiare l’ultimo weekend di ottobre con una gustosa bruschetta!


Il programma

Sabato 29 Ottobre

presso l’Aula Magna dei Licei Poliziani:

  • ore 10:30 – Visita virtuale al frantoio di Montepulciano. Relatore: Manuel Mecallini
  • ore 11:15 – Mister olio extravergine d’oliva. Relatore: Dott. Giorgio Ciacci
  • ore 12:00 – Bruschettata del Frantoio

presso il Salone del Convento di S.Agnese:

  • ore 16:30 – Classificazione dell’olio extravergine d’oliva e degustazione. Relatore: Giampiero Cresti
  • ore 17:30 – Aspetti salutistici dell’olio evo e antichi sapori. Relatori: Dott. Giorgio Ciacci e Dott. Stefano Biagiotti
  • ore 18:00 – Aspetti economici e problematiche della produzione dell’olio. A cura del Frantoio di Montepulciano
  • ore 19:00 – Bruschettata del Frantoio e rinfresco a base di prodotti tipici locali

Domenica 30 Ottobre

presso Piazza e Convento S.Agnese:

  • Dalle ore 9:00 alle ore 18:00 – Mercatino dell’olio e dei sapori d’autunno. Mostra mercato con esposizione, degustazione e vendita di prodotti di eccellenza del territorio ed esposizione di piante e fiori
  • ore 12:30 – Bruschettata del Frantoio e arrivo vespe e auto d’epoca a cura di Vintage Tour

presso Frantoio di Montepulciano:

  • Dalle ore 9:00 alle ore 12:30 – Passeggiata a piedi tra gli ulivi e visita alla chiesa “Madonna delle Querce”. Passeggiata non competitiva con rientro e aperitivo in Piazza S.Agnese
  • ore 9:00 – Passeggiata a cavallo tra gli ulivi. Escursione a cavallo a cura del Maneggio Cognanello


Approfondimenti dal convegno presso il Convento di S.Agnese: 

Giunge alla sua 3° edizione “La festa dell’olio e dei sapori d’autunno”, l’evento organizzato col patrocinio della Pro Loco di Montepulciano, che celebra uno dei protagonisti indiscussi delle nostre terre, l’olio. Un momento d’incontro per fare il punto sullo stato di salute di un elemento imprescindibile della nostra cultura. L’olio infatti, è portavoce di un patrimonio non solo gastronomico, ma anche identitario, sinonimo di tradizione, civiltà e sacralità. Pianta di una longevità estrema, l’olivo accompagna la civiltà umana fin da suoi albori. La leggenda narra che tra gli dei, che facevano a gara per trovare il dono più prezioso per donare agli uomini, venne scelta Atena, che donò alla stirpe dei mortali proprio l’ulivo.

[leggi tutto…]


Dall’olivo all’olio: come funziona il processo di che permette alle olive di trasformarsi in olio extravergine? Ce lo spiega il Frantoio di Montepulciano attraverso una serie di slide che approfondiscono tutti i passaggi!


Valdichiana Lounge

Torna la rubrica che vi porta a scoprire i piaceri della nostra terra, dedicata ai prodotti enogastronomici di qualità! In occasione della Festa dell’Olio e dei Sapori d’Autunno, non potevamo che concentrarci sull’olio extravergine di oliva, uno dei prodotti toscani più apprezzati a livello internazionale. Questo episodio di Valdichiana Lounge è realizzato in collaborazione con Pro Loco Montepulciano, Frantoio di Montepulciano e Agraria Poliziana.

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Sinalunga Bike 2014: il 5 ottobre la nuova edizione

Il 5 ottobre 2014 ci sarà la nuova edizione della Sinalunga Bike. Il percorso si snoda nelle colline di Sinalunga per 56 km con un dislivello di 1500 metri. La…

Il 5 ottobre 2014 ci sarà la nuova edizione della Sinalunga Bike.

Il percorso si snoda nelle colline di Sinalunga per 56 km con un dislivello di 1500 metri. La Prova è valida per la Coppa Toscana, per il circuito SCOTT 3 regioni in bike, per il trofeo PRESTIGIO organizzato da Mtb Magazine. Il percorso sarà quello predisposto per il 2013 non effettuato per le cattive condizioni meteo.

Tutto il gruppo del Donkey bike club, sorretto dall’Amministrazione Comunale di Sinalunga, dall’Amministrazione Provinciale di Siena, dalla Pro-loco di Sinalunga, dalle forze dell’ordine, dalla locale Protezione civile e da oltre 100 volontari, organizza la manifestazione, dalle iscrizioni, all’accoglienza dei partecipanti, al montaggio e smontaggio delle strutture, alla pulizia e alla segnalazione dei percorsi di gara, ai ristori, al pranzo finale e alle premiazioni.

La manifestazione Sinalunga Bike, che si disputa ogni anno alla prima domenica di ottobre, è inserita nell’ambito dei festeggiamenti paesani della Madonna del Rosario, che iniziano proprio il giorno della gara e proseguono per tutta la settimana, sino alla domenica successiva, con il culmine il martedì con la fiera paesana che attira un  gran numero di venditori ambulanti e un’ immensa folla proveniente da tutta la Valdichiana e dalle vicine città di Siena, Arezzo e Perugia.

La base logistica della manifestazione è presso il Centro Commerciale i Gelsi, nella parte bassa del centro di Sinalunga, ove sono disponibili tutti i parcheggi della zona commerciale, della multisala cinematografica, per un totale di oltre 900 posti auto.
Nel punto di ritrovo, vengono montati due stand gastronomici per il pasto dopo-gara, che vengono utilizzati anche per la consegna dei pacco gara, per la  verifica delle  tessere e per le premiazioni finali.

Percorso lungo:
Chilometraggio: Km. 54
Dislivello: 1.500 mt.
Grado di difficoltà: impegnativo
Salita più lunga: Miciano-Piazza di Siena Km. 6,300
Pendenza massima: 23 %
Salite più importanti: I Frati – Miciano Piazza di Siena-Farnetella-Le Vallesi – Curcello

Il lungo si sviluppa su 54 Km, in un dislivello di mt.1620, grado di difficoltà: impegnativo, ma molto vario, con un alternarsi di situazioni diverse, dal tratto pianeggiante iniziale al continuo saliscendi, con salite medio-corte pedalabili,a  discese veloci e molto tecniche.
Dopo il tratto iniziale di trasferimento in asfalto ( Km. 6   ), il tracciato si dipanerà su strade bianche per  Km. 21, poi su sentieri di bosco Km. 21
La salita più lunga è la malacia di km. 6, la pendenza massima lungo il tracciato è del 23%.

Percorso corto:
Chilometraggio Km. 23
Dislivello: mt. 400
Grado di difficoltà: facile
Salita più lunga: Elatera Km. 2,500
Pendenza massima: 20%
Salite più importanti: I Frati – Elatera

Il corto si estenderà su 23 Km. per un dislivello di 400 metri, caratterizzato da un divertente single trek sul bosco di Elatera (Trequanda) alla fine del quale, in una ombreggiata pinetina verrà organizzato un ricco ristoro con specialità del luogo, facente parte del percorso Gourmet.
Coloro che non hanno fretta di arrivare, possono degustare:
“il pan con l’olio”, “il pane con il pomodoro struffato”, “la panzanella”, “il pane con vino e zucchero”, e soprattutto i vini dei colli senesi.

ISCRIZIONI:
ISCRIZIONI: AGONISTICA € 25,00 – ESCURSIONISTICA € 20,00 ENTRO IL 03/10/2014 – DOPO TALE DATA + € 5,00 SOLO SUL PUNTO DI RITROVO/ISCRIZIONI

il versamento della quota potrà avvenire tramite:

  • VCCP 50766179
  • Bonifico Bancario B.C.C. di Asciano Agenzia di Sinalunga IBAN IT80P0835172040000000046089

versamento intestato a DONKEY BIKE CLUB Sinalunga – Via Aldo Moro,22 – 53048 SINALUNGA (Siena)

Inviare il modulo di iscrizione compilato in ogni sua parte tramite fax alla SEGRETERIA CENTRALIZZATA 02700421353 allegando ricevuta di avvenuto pagamento.

Per verifica iscrizione e dati www.donkeybike.it

Consegna numeri e verifica tessere a partire da Sabato 04/10 dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

La quota di iscrizione comprende: ristori lungo il percorso e all’arrivo, assistenza meccanica e sanitaria, pasto all’arrivo.

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Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 2

Esistono tante forme di espressione culturale, ma alcune di queste esprimono maggiormente l’identità di un paese, di una città e di un popolo. A mio parere, le rievocazioni storiche sono…

Esistono tante forme di espressione culturale, ma alcune di queste esprimono maggiormente l’identità di un paese, di una città e di un popolo. A mio parere, le rievocazioni storiche sono una di queste. E’ esattamente da questo punto che voglio condividere con voi le mie riflessioni sul Bravio delle Botti 2014, in particolar modo sulla serata del 28 agosto, giorno del Corteo dei Ceri.

Il Bravìo è la festa nella quale più si riconoscono maggiormente gli abitanti di Montepulciano. L’identità culturale poliziana viene coltivata, rimodellata sulle orme delle proprie origini, e viene celebrato il legame con il passato, con la propria contrada, con il proprio territorio di appartenenza.

In un altro articolo ho parlato della percezione del territorio e di come questo possa influire sulla cultura, sul modo di pensare e sulle concezioni di una persona. Citando da quell’articolo, infatti, «la percezione individuale del territorio, per esempio, pur variando da persona a persona, mostra tutta una serie di comunanze tra individui che vivono nello stesso luogo». Pur divisi da contrade, l’identità culturale poliziana è collettiva, condivisa.

Ciò che si percepisce dall’esterno, inoltre, è la passione che aleggia nell’aria. L’interpretazione dei personaggi, il gioco dei ruoli, è completa e avvolgente. La passione della quale sto parlando è riscontrabile in particolar modo nei ragazzi, e nei giovani.

Ecco le parole di tre giovani sbandieratori, braccati dalla sottoscritta durante le prove generali in piazza Grande:

Siete emozionati per questa sera?

Sì! Non è la nostra prima esperienza, sono molti anni che siamo sbandieratori, da piccoli c’è il concorso dei piccoli sbandieratori, poi ogni anno si migliora, ma l’emozione c’è sempre.

Cosa vi piace di più di questo evento? Si sente la tensione tra contrade diverse?

Noi siamo due de Le Coste e uno di Voltaia. Durante il Bravìo sì, attriti leggeri ci sono, ma più che altro una grande amicizia! La cosa bella è che, poi, le sere che non si prova si è sempre insieme.

Questi, invece, i commenti di un gruppo di tamburini:

Che ne pensate dell”esperienza di quest’anno?

Faticoso, tanto faticoso quest’anno, però fa sempre piacere, è passione!

Da quanto fate i tamburini?

Tanti anni: io 10, lui [indicando] 15, lui 8.

Com’è la rivalità tra contrade durante il Bravìo?

C’è la rivalità, ma alla fine siamo tutti amici, noi siamo due di Voltaia e uno di Collazzi, però quando c’è la gara, gli sfottò ci saranno!! [ridendo]

Emozionati per stasera?

Il giusto, sentiamo molta adrenalina più che altro.

Corteo dei Ceri Bravìo delle Botti

Anche chi non fa parte del territorio e partecipa alla festa del Bravìo rimane affascinato dal contesto della festa. Parliamo della sottoscritta, rimasta con gli occhi attenti per tutta la durata della celebrazione, ma anche di un altro protagonista della serata, un ospite, Marco Castelli, musicista della compagnia di Danza Verticale, fondata con Wanda Moretti, coreografa del suggestivo spettacolo al quale si è assistito il 28 sera. Voglio fare, quindi, una parentesi dal discorso che si stava portando avanti, avendo colto l’occasione per fargli qualche domanda sul progetto.

«Il progetto è iniziato venti anni fa – afferma Castelli, – in collaborazione con Wanda Moretti che si era specializzata in questo genere di danza. Siamo partiti con movimenti semplici, poi negli anni abbiamo iniziato a fare coreografie con spettacoli sempre più complesse, e a girare l’Italia e il mondo. Le ballerine sono sempre le stesse, poi capita che nel tempo cambino, ma c’è bisogno di una formazione abbastanza complessa, e impegnativa. Dipende, poi, dal fatto che bisogna trovare le persone giuste, il che non è semplice: devono essere ballerine, danzatrici preparate, ma fisicamente dotate per questo genere di cose, e che non abbiano paura.

«Noi lavoriamo come nei balletti –continua Castelli, – la musica di accompagnamento si fa insieme, e deve essere adatta a uno spettacolo di danza verticale. Questa sera, per esempio, abbiamo realizzato il tutto in base al contesto di Montepulciano, con sonorità medievali approntate per l’occasione. Il posto, il Palazzo Comunale e il paese, sono meravigliosi. Belli, davvero».

A parentesi ultimata, in conclusione, la festa del Bravìo non è solo una festa medievale: sono contrade che si incontrano, ragazzi che si emozionano, che si appassionano; Montepulciano è la festa del Bravìo, e, a farne parte, c’è da esserne orgogliosi.

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Chiara in Chiana: Bravìo delle Botti, Corteo dei Ceri – Parte 1

L’altro ieri, 28 agosto, è stato il giorno, durante il periodo del Bravìo delle Botti 2014, dedicato al Corteo dei Ceri. Già durante il viaggio in treno da Roma, mi sento…

L’altro ieri, 28 agosto, è stato il giorno, durante il periodo del Bravìo delle Botti 2014, dedicato al Corteo dei Ceri.

Già durante il viaggio in treno da Roma, mi sento emozionata: personalmente sono amante di ogni festa di paese, sagra e rievocazione storica, nonché follemente patita di Medioevo e di qualsivoglia riferimento a spade, cavalieri e dame. Quel giorno ero in particolar modo attratta da quella che aveva tutta l’aria di essere una celebrazione con un qualcosa in più.

In effetti, è stato proprio così: non saprei dire se questo qualcosa possa essere riscontrato nella passione che i poliziani mettono nell’organizzazione della festa, o per la ricchezza degli eventi, o, ancora, per il meraviglioso scorcio di piazza Grande illuminata da fuochi e fiammelle – scintillanti lingue di fuoco che si perdevano nel cielo notturno ricco di stelle. Probabilmente la particolarità della celebrazione sta nell’unione di tutti questi elementi.

Prima di perdermi nelle mie personali riflessioni da antropologa, il racconto della serata è d’obbligo. Appunti e annotazioni riempiono le pagine del mio quaderno personale e, per quanto possibile, vorrei dare spazio a tutto ciò che ho visto, occhi luccicanti al seguito.

Arrivo nella Piazza Grande vero le 16.30 e lo spazio è completamente assorto dalle prove generali: tamburini, sbandieratori,Corteo dei ceri - Bravìo delle botti danzatrici e danzatori dedicano anima e corpo all’esercizio e alla pratica. L’atmosfera è particolare, densa, allegra, ma allo stesso tempo rilassata. La voglia di far bene c’è, preponderante, e qualche errore qua e là si nota, ma la perfezione della serata sarà confermata solo poche ore dopo durante lo spettacolo ufficiale.

Il Corteo dei Ceri mi incuriosisce, in virtù del fatto che si tratta di un evento caratterizzato dall’assenza di luce elettrica e, quindi, illuminato dalle fioche fiammelle di torce e candele. Ho sempre ammirato la capacità di un lume di rendere un ambiente suggestivo: di solito in una stanza, magari a cena, ma è davvero particolare contemplarne l’effetto all’interno di un intero paese.

Le otto contrade, Poggiolo, Gracciano, Voltaia, Le Coste, San Donato, Cagnano, Talosa e Collazzi, scendono le vie di Montepulciano per incontrarsi nel luogo di inizio del corteo, la Colonna Del Marzocco. Insieme al gruppo del Magistrato, si avviano una dopo l’altra verso la piazza Grande, ciascuna con in testa il cero, che sarà offerto poi a San Giovanni Battista una volta arrivate al Duomo. Nell’ordine, sfila prima Voltaia, poi Talosa, dai vivaci colori giallo e rosso; a seguire Le Coste, negli armonici blu e giallo; Poggiolo, bianco e blu; Gracciano, verde, giallo e nero; Cagnano, verde e blu; Collazzi, verde e giallo; infine, San Donato, rosso e bianco.

Arrivano in Piazza Grande, con grazia, e lentamente si sistemano ognuno al loro posto, sfilando in cerchio davanti al pubblico seduto sugli spalti.

Inizia la cerimonia, e il silenzio è assoluto. Il Gonfaloniere, munito di microfono, con voce squillante e sicura, si erge a supremo giudice dei ceri portati in omaggio dalle contrade, invocando San Giovanni Battista e la Santissima Vergine. Una musica che ricorda le ballate epiche del passato, rievocatrice di eleganti corti medievali colme di cavalieri dalla scintillante armatura, dona allo spettacolo un’idea di trasparenza, quasi che davvero un altro mondo, un mondo passato, fosse riaffiorato dolcemente per accoglierci nelle sue braccia. Ogni cero è sottoposto all’attento giudizio del  Gonfaloniere, il quale, cauto e severo, accenna un inchino ogni volta per offrire il suo benestare. Lentamente, allora, le otto offerte sono adagiate su un apposito piedistallo posto davanti all’entrata del duomo. Accompagnati da litanie religiose e preghiere, i membri della Chiesa accolgono le offerte e benedicono gli astanti. Alle parole: «Andate in pace, la cerimonia è finita», sembra quasi di uscire da una sorta di torpore, e si ritorna al presente.

Corteo dei ceri - Bravìo delle botti

A unire tradizione e modernità, a celebrare il passato con la freschezza delle nuove generazioni, arriva il momento degli spettacoli previsti per l’evento: si inizia con la perfetta esibizione del Gruppo di tamburini di Montepulciano, poi l’altrettanta mirabile acrobazia delle bandiere del Gruppo di sbandieratori. Tamburini e sbandieratori, espressione del connubio perfetto tra il passato e il presente poliziano, racchiudono l’entusiasmo e la bravura di giovani e ragazzi che hanno dimostrato grazia ed eccellenza.

A seguire, lo spettacolo di un gruppo di ballerini della scuola di danza Art Studio Ballet, danzatori di fuoco che ci deliziano con piroette ed energici movimenti. Nonostante il vento mettesse a dura prova le aste infuocate tra le mani degli artisti, lo spettacolo è piacevole e interessante. Sempre utilizzando una musica dal tono epico, capace di trasmettere energia in chiunque, il gruppo di ballerini danza in un crescendo continuo che, all’apice della musica, si interrompe bruscamente, salutando il pubblico.

Corteo dei ceri - Bravìo delle botti Le luci si spengono e si illumina la torre del Palazzo Comunale, imponente, limpida e chiara; l’orologio illuminato e quieto, osservatore quanto noi. Io, che sapevo già cosa stava per accadere in virtù della mia visita alle prove generali, ero in trepidante attesa. Una ballerina di Danza Verticale, questa danza meravigliosa che elimina qualsiasi dimensione spaziale e terrena, con movimenti sinuosi si lascia calare leggera, eseguendo una coreografia composta da gesti improvvisi alternati a movimenti dolci. Seguono altre due ballerine, calatesi dalla facciata principale, che diventano poi quattro, una per ciascuna delle finestre del secondo piano. Uno spettacolo mai visto prima.

Un’emozione incredibile per tutta la serata ha percorso, lieve ma decisa come il vento che ci ha accompagnato per tutto il tempo, gli spettatori del Corteo dei Ceri 2014. Degna conclusione lo spettacolo di fuochi pirotecnici, che ha colorato la facciata del Palazzo Comunale davanti al naso puntato in su di tante, tantissime persone affascinate.

Si chiudeva, così, una serata che si è presentata come un evento unico, fortunatamente ripetibile ogni anno ma che, altrettanto fortunatamente, rimane unico e speciale in ogni sua edizione. Gli occhi di una ragazza romana, ancora prima che antropologa, si sono ritrovati ad ammirare con fascino e ammaliamento un evento che racchiude tanti elementi diversi: non solo la ricostruzione storica, di pregevole precisione e accuratezza, ma anche i dettagli, le percezioni personali, le persone, la passione che si sentiva nell’aria. Di questa passione vuole, invece, parlarvi l’antropologa, la specialista della cultura. Il resoconto, infatti, non è finito qui: questa è solo la prima parte, e molte altre cose ho da dire. Riflessioni, pensieri, idee che mi sono passate per la mente durante la mia permanenza alla festa, e interviste, chiacchiere con chi è stato davvero protagonista dell’evento. Appuntamento a domani!

All pictures by Alessia Zuccarello – Valdichiana Srl Media

 

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Campionato Toscano di Canottaggio: si disputa il 31 a Chiusi

 Sulle acque del Lago di Chiusi è tutto pronto: il 31 agosto si disputeranno i Campionati Toscani di Canottaggio. Si tratta di una regata valida per la classifica Nazionale, riservata…

 Sulle acque del Lago di Chiusi è tutto pronto: il 31 agosto si disputeranno i Campionati Toscani di Canottaggio. Si tratta di una regata valida per la classifica Nazionale, riservata alle società Toscane per l’assegnazione dei titoli di campione regionale ed aperta a tutte le Società di Italia.

Il bacino Chiusino, unico campo di regata dove disputare regate sulla distanza olimpica dei 2000 mt, era già stato scelto per disputare la stessa regata il 27 Aprile 2014, ma le avverse condizioni meteo ed il danneggiamento dei pontili hanno costretto la Federazione Toscana di Canottaggio a rinviare l’appuntamento.

Con un’intera estate disponibile per sistemare tutte le attrezzature, la Società Chiusina si è preparata all’evento, ristrutturando i pontili danneggiati e aggiudicandosi due pontili forniti dalla Federazione Italiana Canottaggio; inoltre, ha sistemato il campo gara e approntando le imbarcazioni necessarie per la sicurezza dell’evento.

Gli sforzi profusi in estate dalla società e da volontari che, nonostante non ne facessero parte, hanno aiutato alla realizzazione della regata, hanno fatto in modo che la regata sia ricca di partecipazioni, Le iscrizioni, che si sono chiuse ieri sera, attestano che saranno presenti ben 159 equipaggi e circa 250 atleti, provenienti dalla Toscana soprattutto, ma anche dal Lazio, dalla Liguria e dall’Umbria, numeri che fanno presagire una bella giornata di canottaggio. Non resta che sperare che anche il meteo assista l’evento con una bella giornata di sole e ringraziare tutte le persone che insieme alla Presidente della Soc. Canottieri D’aloja Alfatti Silvano hanno permesso che si potesse organizzare la regata;che questa sia la prova che il Lago di Chiusi può tornare ad ospitare anche regate di livello Nazionale come accaduto negli anni ’90!
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Misericordia di Radicofani: nuova sede. La cerimonia il 25 luglio

Appuntamento venerdì alle ore 18, con il sindaco Fabbrizzi La Misericordia di Radicofani inaugura una sede ampia ed efficiente, lungo la strada provinciale, e un nuovo carro funebre. La cerimonia…

Appuntamento venerdì alle ore 18, con il sindaco Fabbrizzi

La Misericordia di Radicofani inaugura una sede ampia ed efficiente, lungo la strada provinciale, e un nuovo carro funebre. La cerimonia inizia alle 18 di venerdì 25 luglio con una messa alla chiesina della Madonna del Roccheto. Quindi, intorno alle 19, l’inaugurazione della sede, da parte del presidente della confraternita Alessandro Nutarelli e del sindaco di Radicofani Francesco Fabbrizzi.

Per la Misericordia si tratta di un bel traguardo. Ora può contare su ampi spazi, ricavati da una vecchia officina, che forniscono un ampio garage per i mezzi, sale di ritrovo e con servizi per i volontari, che sono particolarmetne numerosi: 25 quelli effettivi, rispetto a un centinaio di soci. Non poco, per una realtà di circa 800 abitanti. L’associazione ha compiuto un grande sforzo per ristrutturare l’edificio della sede, e per dotarsi di mezzi efficenti, a partire dal novo carro funebre.

Ma ciò che più conta è che la Misericordia sia un punto di riferimento per i servizi sanitari, ma anche per risolvere piccoli e grandi problemi delle fasce di popolazione che hanno più disagi, a partire dagli anziani. Attività come queste contribuiscono a elevare la qualità della vita di un piccolo comune. Lo dimostrano le due signore di Radicofani che, nei giorni scorsi, hanno raggiunto in buona salute i cento anni di età.

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Palla a 21: nuova edizione del torneo a Scalvaia il 26 e 27 luglio

Sabato 26 e domenica 27 luglio si svolge l’atteso torneo di palla a 21 di Scalvaia, nel Comune di Monticiano, nel cuore della Val di Farma. Si tratta trentaseiesima edizione, con…

Sabato 26 e domenica 27 luglio si svolge l’atteso torneo di palla a 21 di Scalvaia, nel Comune di Monticiano, nel cuore della Val di Farma. Si tratta trentaseiesima edizione, con due intense giornate che prevedono le fasi finali e, domenica, semifinali e finali. E alla sera, sagra della panzanella e discoteca, all’insegna dei buoni cibi, in un ambiente incontaminato.

Questo gioco (una variante dell’antica palla al bracciale, in gran voga prima dell’arrivo del calcio in tutta Italia) coinvolge i borghi della Val di Merse, ed è praticato anche a Ciciano (Chiusdino) e a Torniella e Piloni (Roccastrada), Vetulonia e Tirli (Castiglione della Pescaia) nella provincia di Grosseto.

A Scalvaia, Piloni e Torniella il gioco prende il nome “palla a 21” riferendosi al punteggio utilizzato, mentre negli altri borghi è denominato “palla eh!” dal grido “eh!” del mandatore al momento della battuta. Il torneo viene disputato in piazza fra le squadre dei borghi sopra elencati, di fronte a una comunità coinvolta a tifare, commentare, dare suggerimenti. Un grande momento di aggregazione, che si conclude degnamente intorno a una tavola.

Le due giornate iniziano sabato 26 luglio (dalle ore 14) con l’inizio della fase eliminatoria. Si andrà avanti fino a sera. Dalle 20 inizia la cena alla sagra. L’indomani, domenica 27 luglio, fin dalla mattina (a partire dalle 10) avranno luogo le semifinali. La finale (alle 18) chiude questa edizione del torneo di palla a 21. A seguire cena e premiazione.

L’evento di Scalvaia esprime una tradizione che riesce ad essere sempre attiva, grazie alla passione trasmessa di generazione in generazione. Inoltre, il torneo è una bella occasione per riscoprire la vita di un piccolo centro, ospitale e immerso nel verde dei castagneti.

Per informazioni sul gioco: www.attivarti.org.

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Festa del Barbarossa rinviata al 20, 21 e 22 giugno causa maltempo

Il maltempo ha infierito sulla Festa del Barbarossa in programma lo scorso weekend a San Quirico d’Orcia. Tutto rinviato al prossimo fine settimana. La pioggia persistente con ha colpito la…

Il maltempo ha infierito sulla Festa del Barbarossa in programma lo scorso weekend a San Quirico d’Orcia. Tutto rinviato al prossimo fine settimana. La pioggia persistente con ha colpito la cittadina della Val d’Orcia fin dalle prime ore della giornata di domenica, impedendo lo svolgimento della rievocazione storica e delle gare degli Alfieri e Arcieri. Il Comune e l’Ente Autonomo Barbarossa hanno deciso così di rinviare la manifestazione.

Il nuovo programma La festa ripartirà venerdì 20 giugno quando gli animi si riscalderanno, con le cene propiziatorie nei Quartieri. Sabato 21 giugno la cittadina di San Quirico tornerà ad animarsi a partire dalle ore 19.30, con l’apertura delle taverne e gli spettacoli medievali nei Quartieri di Borgo, Canneti, Castello e Prato. Domenica 22 giugno (ore 12), corteo e presentazione dei Quartieri, con il sorteggio dell’ordine di esibizione dei Quartieri per le sfide di Alfieri ed Arcieri del pomeriggio. L’Impero e il Papato torneranno ad unirsi la domenica pomeriggio, quando, alle ore 16.30 sul Sagrato della Chiesa Collegiata, si terrà la rievocazione dello storico incontro avvenuto nel 1155 tra Federico I Hohenstaufen, il Barbarossa, e i messi di Papa Adriano IV. Alle ore 17.30 si entra nel vivo della competizione, con le Gare di bandiere e archi nello splendido scenario degli Horti Leonini. La festa prosegue nelle taverne e con i festeggiamenti dei Quartieri vincitori.

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