Nuova scoperta sul nesso di causalità fra stress ossidativo e sindrome di Rett. Lo studio portato a termine dal dottor Joussef Hayek, direttore dell’UOC Neuropsichiatria Infantile, e dal neonatologo Claudio De Felice dell’AOU Senese, è stato condotto su sette differenti modelli di topi affetti dall’equivalente sperimentale della sindrome di Rett. 

“Questi modelli – spiegano Hayek e De Felice – consentono di valutare aspetti chiave della malattia altrimenti non valutabili sui pazienti. Per la prima volta, dopo oltre due anni di indagini che hanno coinvolto autorevoli centri di ricerca, è stato possibile dimostrare che lo stress ossidativo precede e accompagna lo stato di malattia nel cervello dei topi mutanti. Lo stress ossidativo è un processo comune di malattia implicato in differenti condizioni che vanno dalle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, all’ipossia, alle malattie infiammatorie, all’invecchiamento”. 

Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Neurobiology of Disease” ed è firmato da 23 ricercatori di Siena, Napoli, Pozzilli, Roma, Ferrara, Montpellier ed Edimburgo e apre la chiave a nuovi approcci terapeutici nella malattia. Oltre a Hayek e De Felice coautori dello studio sono Floriana Della Ragione, Cinzia Signorini, Silvia Leoncini, Alessandra Pecorelli, Lucia Ciccoli, Francesco Scalabrì, Federico Marracino, Michele Madonna, Giuseppe Belmonte, Laura Ricceri, Bianca De Filippis, Giovanni Laviola, Giuseppe Valacchi, Thierry Durand, Jean-Marie Galano, Camille Oger, Alexandre Guy, Valérie Bultel-Poncé, Jacky Guy, Stefania Filosa e Maurizio D’Esposito.

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