Molte abitudini passano insieme alle stagioni, ma non quella della buona cucina. Se è vero che il ciaffagnone è un piatto tipicamente invernale, da consumarsi nel periodo di carnevale come vuole la tradizione, è anche vero che ogni momento dell’anno è buono per gustare questa rarità gastronomica.

Il ciaffagnone è un piatto semplice e dalle umili origini, una pastella fatta con uova, sale, farina, acqua, una padella unta con dello strutto e un segreto. Il segreto per rendere questo prodotto ottimo è riuscire ad avere una pastella liscia e vellutata, priva di qualsiasi grumo, ma soprattutto, l’abilità della massaia di far roteare in aria il ciaffagnone, per renderlo un disco dorato e sottile. Una volta pronto, l’ideale è mangiarlo con una spolverata di pecorino, ma non è da sottovalutare anche la variante dolce con lo zucchero.

Un bicchiere di vino rosso renderà il tutto ancora più gustoso.

Per chi non ha mai avuto l’onore di mangiare un ciaffagnone, potrebbe ancora non aver capito bene di cosa stiamo parlando. Benissimo, per altre altri elementi possiamo paragonare questa specialità del sud della Valdichiana ad un piatto molto più rinomato, la crêpe francese.

Non ce ne vogliano i nostri cugini d’Oltralpe, ma pare infatti che questa specialità della tradizione contadina fosse presente nel sud della Toscana già nel XV secolo. Un secolo dopo Caterina de’ Medici, forse poco soddisfatta della cucina francese, introdusse a corte il ciaffagnone, che con l’aggiunta di latte e burro si trasforma “magicamente” nelle crêpes.

Come molti prodotti della tradizione, anche il ciaffagnone è ormai una realtà di nicchia, fruibile solo in pochi luoghi. Nella parte meridionale della Toscana, sono due le località che rivendicano la paternità di queste crespella nostrana, il piccolo borgo di San Casciano dei Bagni nella provincia di Siena, che onora questa specialità con l’omonima sagra, il secondo e il terzo fine settimana di giugno, e il comune di Manciano nel grossetano, dove è possibile gustare un ciaffagnone fatto a regola d’arte durante la Festa delle Cantine, all’inizio di settembre.

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