Ha rubato una borsa lasciata inavvertitamente da uno straniero alla mensa Universitaria, poi, utilizzando il cellulare della vittima, l’ha chiamata cercando di farsi dare 150 euro per restituirgliela.

Ma H. E. M., queste le iniziali del marocchino di 38 anni, pregiudicato, è stato rintracciato dalla Polizia, mentre peraltro stava tentando di effettuare un prelievo con una carta bancomat trovata nella borsa di cui si era indebitamente appropriato.

La vittima, un cittadino del Camerun di 34 anni, subito dopo aver ricevuto la chiamata estorsiva ha chiamato il 113 riferendo alla Sala Operativa di essere convinto di aver riconosciuto la persona che lo aveva minacciato, che sosteneva di aver notato poco dopo nei pressi di Piazza Gramsci.

Gli agenti delle Volanti della Questura, subito intervenuti, hanno rintracciato lo straniero che, in un primo momento, ha tentato di far credere loro di voler restituire la borsetta rinvenuta.
I poliziotti non hanno creduto a quanto il pregiudicato stava raccontando e si sono fatti mostrare il contenuto di una busta di plastica che aveva al seguito.
All’interno della busta hanno infatti trovato il telefono cellulare della vittima, che era stato utilizzato poco prima per la richiesta di soldi per la restituzione della borsa.

L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura dove, al termine degli accertamenti, è stato arrestato per tentata estorsione, tentato uso illecito di titoli di credito e appropriazione di cose smarrite.

 

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