La Valdichiana

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Tag: polizia

Aggredito controllore di autobus a Siena

Un trentatrenne aretino è stato denunciato dalla polizia per violenza e minaccia ad un incaricato di pubblico servizio e per interruzione di pubblico servizio. L’uomo era stato ripreso dall’autista di…

Un trentatrenne aretino è stato denunciato dalla polizia per violenza e minaccia ad un incaricato di pubblico servizio e per interruzione di pubblico servizio.

L’uomo era stato ripreso dall’autista di un pullman perché occupava l’area riservata alla fermata degli autobus nella centrale Via Maccari a Siena. Gli agenti delle volanti della questura di Siena, intervenuti sul posto hanno cercato di ricostruire la vicenda anche attraverso le testimonianze delle persone presenti al momento dei fatti.

Dagli accertamenti svolti dalla polizia è emerso, che il 33enne di origini pugliesi, dopo essere stato richiamato è sceso subito dalla propria autovettura e si è portato nei pressi del finestrino anteriore dell’autobus dando in escandescenze e alzando le mani verso il volto della conducente, dipendente dell’azienda trasporti locale.

La donna, impaurita dal suo atteggiamento aggressivo ha quindi chiamato un collega, controllore, chiudendosi all’interno del veicolo. Giunto sul posto, anche il collega ha cercato di spiegare all’uomo che stava occupando l’area riservata agli autobus ostacolandone il servizio e creando intralcio alla normale circolazione.

Subito dopo, durante la fase di identificazione alla presenza di un ufficiale della Polizia Municipale, l’uomo ha reagito dando una spinta al controllore che è caduto a terra perdendo l’equilibrio. In seguito alla caduta è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale dove è stato dimesso dopo le cure con una prognosi di 7 giorni a causa delle ferite riportate.

Foto di repertorio

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Natale in corsia: la Polizia fa visita ai bambini ricoverati

Natale in corsia: l’ANPS di Siena dona alla pediatria paracolpi da lettino e sterilizzatori per ciucci e biberon Come ogni anno il Natale è arrivato con qualche giorno di anticipo…

Natale in corsia: l’ANPS di Siena dona alla pediatria paracolpi da lettino e sterilizzatori per ciucci e biberon

Come ogni anno il Natale è arrivato con qualche giorno di anticipo all’Ospedale le Scotte di Siena. A festeggiarlo, insieme ad altri rappresentanti delle altre Forze dell’ordine locali, c’erano anche i poliziotti senesi che hanno portato dei doni ai bambini ricoverati al Dipartimento Materno Infantile.

_DSC0168 stampa anpsDopo i saluti gli agenti e il dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e portavoce della Questura Alessia Baiocchi, hanno fatto il giro dei vari reparti in compagnia di una poliziotta speciale: Hello Kitty, la fantastica gattina dei cartoni animati adorata soprattutto dalle bambine. Penne, portachiavi, zainetti, peluches e macchinine con il brand della Polizia di Stato, sono i regali che hanno ricevuto in dono i bambini, alcuni offerti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e altri acquistati con le offerte raccolte in Questura e alla sezione di Polizia Giudiziaria del Tribunale di Siena.

Quest’anno però la solidarietà nella “famiglia” della Polizia si è spinta oltre. L’ Associazione Nazionale della Polizia di Stato, ha infatti voluto offrire il proprio contributo con la sentita partecipazione della Sezione Provinciale di Siena. In particolare l’ANPS, presente oggi con il suo presidente Giorgio Morganti, ha dato un segno tangibile della vicinanza della Polizia di Stato ai piccoli e alle loro famiglie, acquistando per il Reparto di Pediatria, alcuni oggetti utili alla vita quotidiana dei piccoli degenti, come gli sterilizzatori per ciucci e biberon e i paracolpi da lettino. Tutto ciò anche grazie ad un generoso contributo giunto dalla Presidenza Nazionale dell’Associazione, rappresentata oggi da Nunzio Bombara.

Tutta la Polizia di Stato senese augura anche quest’anno ai bambini e alle loro famiglie di trascorrere un Natale ed un Nuovo Anno sereno, con l’ auspicio di una pronta guarigione.

Comunicato stampa della Questura di Siena del 16/12/2014. Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Tre stranieri e un sorvegliato speciale denunciati dalla Polizia di Stato

C’è voluto l’intervento della Polizia di Stato per calmare gli animi accesi di due stranieri che ieri se le davano di santa ragione nei pressi di un noto centro commerciale della…

C’è voluto l’intervento della Polizia di Stato per calmare gli animi accesi di due stranieri che ieri se le davano di santa ragione nei pressi di un noto centro commerciale della Valdichiana, in provincia di Siena.

A seguito di una richiesta d’intervento giunta al 113, con la quale era stata segnalata una rissa tra extracomunitari, la Volante del Commissariato di pubblica Sicurezza di Chiusi è intervenuta sul posto e, anche grazie alle informazioni raccolte da alcuni testimoni, ha rintracciato, due cittadini provenienti dalla Liberia e dalla Nigeria, rispettivamente di 35 e 28 anni, che poco prima erano stati protagonisti di una lite violenta.

Gli agenti hanno, infatti, accertato che i due avevano discusso per la spartizione delle monete che gli avventori di un supermercato limitrofo lasciavano loro sul carrello in cambio di un aiuto, offerto proprio dagli stranieri, per scaricare la spesa.

Dalle parole sono poi passati ai fatti prendendosi a pugni e schiaffi.

All’arrivo della Polizia la situazione, degenerata al punto da seminare il panico tra i vari clienti del negozio, si stava tranquillizzando, così gli agenti li hanno fermati e hanno contattato i sanitari del 118 che ne hanno trasportato uno al pronto soccorso, mentre l’altro è stato accompagnato in Commissariato per ulteriori accertamenti, al termine dei quali entrambi sono stati denunciati per lesioni.

In seguito all’accesa lite, infatti, uno di loro ha riportato ferite al volto con una prognosi di 10 giorni mentre l’altro è stato giudicato guaribile in 1 giorno. Tutti e due sono stati poi segnalati immediatamente al Questore di Siena per la successiva irrogazione del foglio di via con allontanamento dal territorio della nostra provincia.


Pochi giorni prima, sempre la pattuglia del Commissariato di Chiusi è invece intervenuta all’interno di un locale pubblico ove uno straniero, marocchino di 33 anni, stava infastidendo i clienti. Alla vista degli agenti, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha cercato di opporsi al controllo divincolandosi energicamente, costringendoli quindi ad accompagnarlo in Commissariato per poter procedere alla sua identificazione.

Visto il suo stato di alterazione si è reso necessario anche l’intervento del 118 che ne ha riscontrato l’ubriachezza.

L’uomo è stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale con l’immediata proposta del foglio di via al Questore di Siena.


E’ stato rintracciato dalla Polizia in seguito ad una segnalazione giunta al 113 di una persona ubriaca, un 52enne originario della provincia di Vercelli che bivaccava nei pressi del noto centro commerciale che si affaccia sulla stazione ferroviaria di Siena.

L’uomo, dall’aspetto trasandato e in pessime condizioni igieniche, è stato trovato dagli agenti delle Volanti della Questura intervenuti sul posto, seduto su una panchina di Piazzale Rosselli, colto da un leggero malore.

I poliziotti hanno fatto quindi intervenire i sanitari del 118 che lo hanno accompagnato al Pronto soccorso dell’Ospedale le Scotte.

Durante le cure la Polizia ha approfondito gli accertamenti nei suoi confronti verificando che l’uomo era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza Speciale per due anni, emessa dal tribunale di Biella.

All’esito dei riscontri e all’atto delle sue dimissioni dall’Ospedale è stato pertanto denunciato per le violazioni inerenti la misura stessa ed invitato a presentarsi all’Autorità del posto, come previsto dalla legge.

Comunicato stampa della Questura di Siena del 19 novembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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Chianciano: sanzioni pesanti contro lo scarico abusivo

Non è la prima volta che a Chianciano Terme si verificano situazioni di scarico abusivo, una pratica incivile che danneggia l’ambiente e mina il decoro pubblico. Nonostante il ritiro degli…

Non è la prima volta che a Chianciano Terme si verificano situazioni di scarico abusivo, una pratica incivile che danneggia l’ambiente e mina il decoro pubblico.

Nonostante il ritiro degli ingombranti a domicilio sia assolutamente gratuito, sono ancora molti i casi di abbandono illecito di questi rifiuti presso i cassonetti della raccolta differenziata o addirittura lungo le strade.
L’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’azienda SEI Toscana che gestisce i rifiuti nelle province di Siena, Arezzo e Grosseto, si è già attivata per la riapertura della stazione ecologica presso “il Cavernano” ed è più che mai determinata ad adottare una posizione rigida nei confronti di coloro che violano le norme riguardanti il corretto smaltimento dei rifiuti.

L’Amministrazione si dice inoltre determinata a far rispettare il Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti e per l’Igiene Ambientale, in vigore da aprile 2014, che disciplina la gestione dei rifiuti civili e aziendali e che consente al Comune di applicare sanzioni a coloro che non rispetteranno tali norme. Le sanzoni sono piuttosto pesanti, in particolar modo per chi non conferisce in modo corretto rifiuti solidi urbani pericolosi e/o inerti ed i rifiuti di tipo RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Anche la Polizia Municipale è attiva sul fronte della prevenzione, e si sta impegnando per diffondere le informazioni sul corretto smaltimento dei rifiuti. A breve, su indicazione dall’Amministrazione comunale, la Polizia Municipale potrà disporre di video e fotocamere per documentare gli scaricatori abusivi per da monitorare, prevenire e controllare il territorio in maniera rapida ed efficace, e per attivare le procedure sanzionatorie nei casi più gravi.

«Siamo ben consapevoli dell’urgente necessità di riapertura a Chianciano Terme della stazione ecologica in Località “Il Cavernano” – afferma l’Assessore all’Ambiente, Damiano Rocchi – in merito al quale cogliamo occasione per comunicare che siamo in attesa che “SEI Toscana”, rediga il progetto esecutivo e di conseguenza, una volta ottenuti tutti i pareri necessari, possa dare inizio ai lavori».

«L’indisponibilità di un’area di raccolta dedicata e pertinente – prosegue Damiano Rocchi – non autorizza i cittadini ad “inquinare” in modo indiscriminato l’ambiente ed il territorio, punti di forza per lo sviluppo di Chianciano Terme. Per questo, da subito ci muoveremo con tutti gli strumenti possibili, affinché ambiente e territorio vengano preservati e valorizzati al meglio, anche nell’ottica del perseguimento di una politica green economy da estendere al settore del turismo».

«Nell’attesa della riapertura della nostra stazione ecologica in Località “Il Cavernano”, i cittadini possono prenotare il ritiro gratuito, il cui costo è già compreso nelle bollette che tutti i cittadini ricevono regolarmente – conclude Rocchi – e quindi è necessario contattare, per il ritiro dei propri rifiuti ingombranti e rifiuti speciali, il Gestore “SEI Toscana”».

Per prenotare il ritiro dei rifiuti ci si deve rivolgere a SEI Toscana, telefonando al numero verde 800.127.484, oppure scrivendo a questo indirizzo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Tecnico comunale al numero di telefono 0578.652.321, oppure tramite mail: servizitecnici@comune.chianciano-terme.si.it

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Controlli della Poliza per la sicurezza stradale

Sicurezza sulle strade. Questo l’obiettivo della Polizia di Stato con il potenziamento delle forze messe in campo su tutta la provincia di Siena ed una intensificazione delle attività di controllo,…

Sicurezza sulle strade. Questo l’obiettivo della Polizia di Stato con il potenziamento delle forze messe in campo su tutta la provincia di Siena ed una intensificazione delle attività di controllo, con particolare riguardo ai servizi di prevenzione e contrasto al consumo eccessivo di bevande alcoliche.

La Polizia Stradale nell’ambito della campagna “Non rischio perchè”, sulla sicurezza stradale lanciata da fondazione ANIA sta svolgendo un’attività di sensibilizzazione e prevenzione a livello nazionale. L’obiettivo è quello di ridurre gli incidenti stradali che, solo nell’ultimo anno, ha visto ben 3563 persone perdere la vita in tutta Italia, considerando che una vittima su 5 aveva meno di 30 anni.

Nell’ultimo periodo, la Polizia Stradale di Siena, comandata dal Vice Questore Aggiunto Agnese Pane, ha attuato specifiche attività di controllo rafforzando il pattugliamento del territorio, dirette a prevenire in particolare le “stragi del sabato sera” , con presidio su tutta la provincia.

I servizi, attuati con diversi posti di controllo, hanno consentito di verificare complessivamente 54 veicoli identificato altrettanti conducenti. Otto di questi sono stati trovati positivi ai test alcolemici, con condizioni di guida molto rischiose e altissima probabilità di causare incidenti stradali. Un dato da rilevare è inoltre quello della prevalenza di donne rispetti agli uomini, trovate positive all’alcool test.
I risultati sul piano della repressione delle condotte di guida pericolose, hanno quindi restituito 8 patenti ritirate per la successiva sospensione.

Complessivamente sono stati 80 i punti decurtati ai conducenti indisciplinati. E’ bene ribadire che la nostra provincia è costantemente sotto l’attenzione della Polizia di Stato, ed in particolare della Specialità Polstrada, per mantenere al minimo gli indici di inosservanza delle regole di comportamento e quindi di incidentalità.

Dalla Questura di Siena, i servizi di controllo del territorio delle Volanti con le attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coordinato dal Vice Questore Aggiunto Alessia Baiocchi, hanno consentito di rilevare come la guida in stato di alterazione, dovuta non solo all’abuso di bevande alcoliche ma anche al consumo di droghe, sia dannosa per sé e per gli altri. Gli agenti hanno infatti accertato, qualche giorno fa, che un giovane rimasto gravemente ferito in seguito ad un sinistro stradale autonomo, si era messo alla guida di un ciclomotore dopo aver bevuto diversi alcolici. Un altro giovane è stato invece sottoposto ad accertamenti da parte dei poliziotti delle Volanti, dopo che era rimasto coinvolto in un incidente a bordo della propria auto, risultando poi positivo alla cocaina.

L’ultima denuncia degli agenti delle Volanti è invece di ieri pomeriggio, 21 agosto, quando i poliziotti sono intervenuti in via Vittorio Emanuele in seguito ad alcune segnalazioni giunte al 113 di una persona che barcollando era stata vista cadere a bordo di un ciclomotore, per poi riprendere la guida.

Gli agenti hanno identificato il giovane, accertando peraltro che guidava senza aver mai conseguito la patente, e hanno visto subito che mostrava tutti i sintomi dell’alterazione da alcool, come l’alito vinoso, un equilibrio precario e estrema difficoltà nel parlare. Quindi lo hanno sottoposto ad alcool test che ha dato esito positivo con un valore di 1,93 g/l, quindi più del triplo di quanto consentito dalla legge.

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Chiusi: intensificati i controlli dalla polizia

CHIUSI – Due persone, sono stati denunciate dalla Polizia per reati di falso e per il possesso di grimaldelli e chiavi alterati, oltre che per aver fornito false generalità, con…

CHIUSI – Due persone, sono stati denunciate dalla Polizia per reati di falso e per il possesso di grimaldelli e chiavi alterati, oltre che per aver fornito false generalità, con il conseguente sequestro di un’autovettura priva di assicurazione.

In particolare, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, intensificati per prevenire e contrastare i reati predatori, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi- Chianciano Terme hanno fermato un’autovettura Renault Clio con quattro persone a bordo, di cui tre donne, che avevano attirato la loro attenzione.

Durante i controlli di routine i poliziotti hanno notato il certificato di assicurazione esposto non era pienamente conforme a quelli rilasciati legalmente.

A seguito di ulteriori e specifici accertamenti ne hanno infatti accertato la falsità. Il conducente, un cittadino romeno di 28 anni, è stato pertanto denunciato per il reato di falso, mentre l’autovettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Gli ulteriori riscontri, relativi alle tre donne, hanno invece consentito di verificare che una di loro, una cittadina rom di 32 anni, era sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora presso il campo nomadi di Roma. A quel punto gli agenti hanno deciso di approfondire il controllo. A seguito di una perquisizione hanno infatti trovato un cacciavite di grosse dimensioni, nascosto sotto il tappetino dell’autovettura, che è stato sequestrato. Il conducente è stato quindi denunciato anche per il possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, mentre la donna è stata segnalata al Giudice che aveva emesso la misura cautelare nei suoi confronti.
Successivamente è stato verificato che un’altra delle tre, una cittadina rom di 20 anni, sprovvista di documenti, aveva fornito false generalità alla Polizia.

La straniera infatti, aveva cercato di eludere i controlli dichiarando un nome diverso, dato che quello reale, individuato però dagli agenti, risultava gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per furti in abitazione. La donna è stata quindi denunciata.

A conclusione dell’attività investigativa e degli accertamenti svolti, tutti e quattro gli occupanti dell’autovettura, compresa una donna di origini rom di 32 anni con precedenti di Polizia per furto, sono stati segnalati alla Divisione Anticrimine della Questura per le valutazioni di competenza ai fini dell’eventuale applicazione della misura del Divieto di ritorno nei Comuni di Chiusi e Chianciano per tre anni.

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Più servizi di contrasto da parte della Polizia a fenomeni criminosi

Stetta sulla movida. Controlli a tappeto della polizia nel week end le attività di prevenzione hanno portato a una denuncia e una segnalazione per accertamento urgente. SIENA- Una stretta sulla…

Stetta sulla movida. Controlli a tappeto della polizia nel week end le attività di prevenzione hanno portato a una denuncia e una segnalazione per accertamento urgente.

SIENA- Una stretta sulla movida e sugli atti di vandalismo ed inciviltà, oltre alle attività di prevenzione dei furti in appartamento e sulle autovetture. E’ questo l’obiettivo da raggiungere con l’intensificazione dei servizi di contrasto ai fenomeni criminosi voluta dal Questore di Siena Maurizio Piccolotti, soprattutto nel fine settimana.

Ieri sera, venerdì 8 agosto, un vero e proprio pattuglione, con tre equipaggi della Polizia, coordinato da un funzionario e diretto da un Sostituto Commissario della Questura, si è svolto nelle principali vie del centro storico della città e in quelle della immediata periferia, dove erano stati recentemente segnalati alcuni episodi di danneggiamento o erano stati tenuti comportamenti contrari al decoro ed intemperanti.
Trentotto le persone controllate e sedici le autovetture sottoposte a verifica; due gli esercizi commerciali dove sono stati identificati gli avventori.

Piazza del Mercato, Logge del Papa, via del Porrione e Via Pantaneto le zone del centro storico particolarmente battute. Via Custoza, via Cavour e Viale Mazzini le aree dell’immediata periferia, oltre a Piazza D’Armi, Porta Ovile, Porta Pispini e alla strada tangenziale di Siena.

Nell’ambito del servizio, alle ore 04.05 gli agenti delle Volanti hanno fermato un’autovettura Fiat 600 in via Peruzzi, condotta da un giovane senese di 20 anni, in compagnia di un amico. Al momento del controllo entrambi sono apparsi in evidente stato di ebbrezza, pertanto il conducente è stato sottoposto all’alcool test, che ha dato esito positivo per un valore di 1,77 g/l alla prima prova e 1,74 g/l alla seconda. Il giovane è stato, pertanto, denunciato per guida in stato di ebbrezza e la patente ritirata. L’autovettura, di proprietà dei genitori è stata riaffidata al padre, nel frattempo giunto sul posto.

Nell’ambito degli stessi servizi, a seguito di un sinistro stradale avvenuto sulla tangenziale est che porta a Grosseto, che ha visto coinvolte due autovetture, i poliziotti hanno identificato i conducenti, due uomini residenti nella provincia di Siena di 48 e 37 anni. All’atto del controllo, dopo aver verificato che il più giovane dei due si mostrava in uno stato di forte agitazione, con sintomi anche fisici propri di chi ha assunto sostanze stupefacenti, hanno deciso di farlo sottoporre ad accertamenti urgenti presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale le Scotte, in considerazione anche dei numerosi precedenti di polizia in materia. Dal nosocomio è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni. All’esito degli esami, se risulteranno postivi, verrà denunciato per il reato di guida in stato di alterazione da assunzione di sostanze stupefacenti.

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Aggredisce la madre per una ricarica. Donna arrestata dalla polizia

SIENA – E’ stata arrestata dalla Polizia per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia una donna di 31 anni che la il 6 agosto ha aggredito la madre all’interno della…

SIENA – E’ stata arrestata dalla Polizia per tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia una donna di 31 anni che la il 6 agosto ha aggredito la madre all’interno della propria abitazione di Vico Alto a Siena.

A chiamare il 113 una vicina di casa alla quale la vittima si è rivolta suonandole alla porta, dato che la figlia le aveva staccato il telefono fisso per impedirle di chiamare i soccorsi, allontanandosi subito dopo l’aggressione.

In particolare, a seguito della segnalazione giunta al 113, la Sala Operativa della Questura ha inviato un Volante e una pattuglia della Squadra Mobile, entrambi in servizio sul territorio, in via degli Abruzzi, dove abita la donna aggredita.
Mentre i poliziotti della Squadra Mobile cercavano di raccogliere le prime informazioni da parte della madre, gli agenti delle Volanti hanno rintracciato la figlia che si stava allontanando a bordo di un autobus urbano, a circa 50 metri da casa.

Hanno fatto fermare il mezzo e l’hanno fatta scendere, certi che fosse proprio lei ad aver commesso i fatti. La donna, T.R. di Siena, è infatti nota alle Forze di Polizia locali per i suoi precedenti, anche specifici, che negli ultimi anni l’hanno vista essere causa di numerosi interventi.

La donna ha confermato quanto era stato già accertato e riferito dalla madre alla Polizia. Dopo aver chiesto circa 30 euro alla mamma per effettuare una ricarica telefonica, al suo rifiuto ha iniziato ad inveire contro di lei verbalmente per poi passare alle vie di fatto, colpendola alla testa con una mazzo di chiavi.

Dai primi riscontri e dagli accertamenti successivi è poi emerso che le richieste di denaro sono diventate negli ultimi tempi sempre più pressanti, divenendo il principale motivo di continue liti e accese discussioni, talvolta anche violente, tra madre e figlia. Quando gli agenti sono entrati nell’abitazione dove è stato consumato il reato hanno trovato le camere da letto completamente a soqquadro, ridotte in quello stato dalla figlia stessa nel tentativo di cercare il denaro negatole e con il telefono di casa staccato.

La vittima è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale dai sanitari del 118, chiamati dalla Polizia. Dal Nosocomio de Le Scotte è stata dimessa dopo le cure opportune con una prognosi di 5 giorni per le lesioni con lieve trauma cranico riportate. La R.T. è stata pertanto arrestata ed accompagnata al carcere fiorentino di Sollicciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Siena: due donne finiscono nei guai per furto di pinoli

Due donne hanno rubato 70 buste di pinoli in un noto supermercato di Siena, ma sono state notate dal personale addetto alla vigilanza che ha chiamato la Polizia Un curioso caso…

Due donne hanno rubato 70 buste di pinoli in un noto supermercato di Siena, ma sono state notate dal personale addetto alla vigilanza che ha chiamato la Polizia

Un curioso caso di cronaca ha coinvolto la questura di Siena nella giornata di sabato 5 luglio : gli agenti delle volanti sono intervenuti intorno alle ore 15.00 presso l’esercizio commerciale in Strada del Paradiso, dove hanno trovato due donne, entrambi rumene di 27 e 34 anni, che erano state sorprese dopo che una delle due aveva riempito un cestello di buste di pinoli.

Una vigilante, che si trovava nei paraggi, si è accorta del furto e, avendo lo stesso supermercato subito recentemente altri furti di pinoli, l’ha seguita con lo sguardo fino a quando la donna si è incontrata con una complice, che ha nascosto i pinoli dentro una borsa per poi oltrepassare le casse senza pagare. Le due rumene, una delle quali priva di documenti, sono state quindi accompagnate presso la Questura di Siena per essere sottoposte a foto segnalamento dalla Polizia Scientifica, al fine di giungere ad una identificazione.

Dai riscontri è emerso che la 27 enne senza documenti aveva dichiarato alla Polizia un falso nome per nascondere ciò che pesava dietro alla sua vera identità. Con il nome reale della donna, è infatti risultato un provvedimento di espulsione come misura di sicurezza, disposta a seguito della scarcerazione, avvenuta lo scorso giugno, dopo aver scontato una condanna per traffico internazionale di stupefacenti. La straniera era stata arrestata nel febbraio del 2011 perché trovata in possesso di un ingente quantitativo di cocaina, dalla Guardia di Finanza in servizio all’aeroporto di Fiumicino a Roma.

Il 23 giugno del 2014, uscita dal carcere, la donna è stata espulsa coattivamente dall’Italia, dove non sarebbe potuta rientrare prima di 5 anni. All’esito degli accertamenti la donna è stata quindi arrestata per false attestazioni a pubblico ufficiale, furto aggravato e per la violazione della normativa sugli stranieri. La complice, pregiudicata per reati contro il patrimonio, è stata invece denunciata in stato di libertà per furto aggravato.

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Tentano di vendere orologi e gioielli falsi, denunciati tre rom

SIENA – Si aggiravano appena fuori dalle mura senesi con merce falsa che, probabilmente, cercavano di vendere a qualche malcapitato da raggirare, ma sono stati scoperti e denunciati dalla Polizia….

SIENA – Si aggiravano appena fuori dalle mura senesi con merce falsa che, probabilmente, cercavano di vendere a qualche malcapitato da raggirare, ma sono stati scoperti e denunciati dalla Polizia. Tre giovani stranieri di origini rom, senza fissa dimora, da poco maggiorenni, sono stati notati nella mattinata di giovedì 19 giugno,  nei pressi di via Simone Martini, a bordo di un’autovettura Ford Focus, dagli uomini della Squadra Mobile di pattuglia nell’ambito di un apposito servizio per il contrasto dei reati contro il patrimonio.

Dato il loro atteggiamento sospetto i poliziotti hanno deciso di fermarli, per procedere ad un controllo. Alla richiesta dei documenti i tre hanno cercato di nascondere della merce all’interno di tasche e borse. La circostanza ha insospettito la Polizia che si è fatta consegnare quanto occultato. Tra gli oggetti in loro possesso sono stati trovati bracciali, collane e orologi, tutti contraffatti nel marchio, in modo che apparissero di valore. Infatti, sempre all’interno dell’auto, è stato rinvenuto un prodotto utilizzato dagli stranieri per lucidare i metalli facendoli sembrare d’oro.

Il lucidante è stato quindi sequestrato insieme alla merce. I tre, sicuramente intenzionati a vendere ad un prezzo spropositato facendo passare i gioielli di bigiotteria per oro e per pregiati gli orologi contraffatti, sono stati denunciati per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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Siena: arrestato pregiudicato dalla polizia

Ha rubato una borsa lasciata inavvertitamente da uno straniero alla mensa Universitaria, poi, utilizzando il cellulare della vittima, l’ha chiamata cercando di farsi dare 150 euro per restituirgliela. Ma H….

Ha rubato una borsa lasciata inavvertitamente da uno straniero alla mensa Universitaria, poi, utilizzando il cellulare della vittima, l’ha chiamata cercando di farsi dare 150 euro per restituirgliela.

Ma H. E. M., queste le iniziali del marocchino di 38 anni, pregiudicato, è stato rintracciato dalla Polizia, mentre peraltro stava tentando di effettuare un prelievo con una carta bancomat trovata nella borsa di cui si era indebitamente appropriato.

La vittima, un cittadino del Camerun di 34 anni, subito dopo aver ricevuto la chiamata estorsiva ha chiamato il 113 riferendo alla Sala Operativa di essere convinto di aver riconosciuto la persona che lo aveva minacciato, che sosteneva di aver notato poco dopo nei pressi di Piazza Gramsci.

Gli agenti delle Volanti della Questura, subito intervenuti, hanno rintracciato lo straniero che, in un primo momento, ha tentato di far credere loro di voler restituire la borsetta rinvenuta.
I poliziotti non hanno creduto a quanto il pregiudicato stava raccontando e si sono fatti mostrare il contenuto di una busta di plastica che aveva al seguito.
All’interno della busta hanno infatti trovato il telefono cellulare della vittima, che era stato utilizzato poco prima per la richiesta di soldi per la restituzione della borsa.

L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura dove, al termine degli accertamenti, è stato arrestato per tentata estorsione, tentato uso illecito di titoli di credito e appropriazione di cose smarrite.

 

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Chiusi: Stranieri con documenti falsi arrestati dalla Polizia

Tre stranieri sono stati fermati dalla Polizia durante il servizio di controllo del territorio, giovedì 12 giugno, mentre viaggiavano a bordo di un autocarro furgonato. Gli agenti della Volante del…

Tre stranieri sono stati fermati dalla Polizia durante il servizio di controllo del territorio, giovedì 12 giugno, mentre viaggiavano a bordo di un autocarro furgonato.

Gli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chiusi li hanno fermati all’altezza del Casello dell’Autostrada A1 di Querce al Pino, in provincia di Siena, per procedere al controllo.
Alla richiesta dei documenti è emerso che il conducente, un moldavo di 32 anni, era in possesso di una patente di guida moldava e di una carta di identità rumena, con la quale lo stesso voleva giustificare la propria regolarità sul territorio, sostenendo di essere rumeno e quindi comunitario.

Uno dei due passeggeri, padre del conducente, aveva invece un passaporto moldavo, con regolare timbro di ingresso alla frontiera, nei termini per soggiornare regolarmente, per turismo, nel nostro paese.

L’altro, un moldavo di 29 anni, aveva con sé una carta d’identità rumena, poi risultata falsa. La situazione si è presentata subito poco chiara agli occhi e e per l’esperienza dei due poliziotti che hanno voluto approfondire il controllo, anche se i due moldavi con documenti rumeni sostenevano di essere in regola.
Una volta effettuate le verifiche e i riscontri del caso negli uffici del Commissariato, è emerso che l’intuito aveva dato loro ragione.

I documenti del conducente sono, infatti, risultati entrambi falsi, così come la carta di identità rumena dell’amico. Dai riscontri è inoltre risultato che i due si trovano clandestinamente in Italia da diverso tempo, da circa due anni il conducente A.L, queste le sue iniziali, peraltro sposato con una connazionale, proprietaria del mezzo e regolarmente soggiornante nella capitale. Al termine degli accertamenti svolti dalla Polizia A.L. e D.D, le iniziali del passeggero, sono stati arrestati per detenzione e uso di documento falso, nonché per le false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

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