Approvato il Bilancio di previsione per gli anni 2021, 2022, 2023 e il Documento Unico di Programmazione (Dup) del Comune di Sarteano. Nella illustrazione del Sindaco Francesco Landi, è emerso come l’effetto Covid sul Bilancio 2020 ha inciso per circa 700mila euro, tra minori entrate e maggiore spese. “Questo dato è stato decisivo anche nella realizzazione della previsione di Bilancio per i prossimi anni, per questo siamo partiti da operazioni di estrema prudenza mirate alla messa in sicurezza delle casse comunali: risparmi nella ‘macchina’ amministrativa, adeguamento delle entrate e investimenti mirati alla contrazione della spesa corrente – commenta il Sindaco Francesco Landi – eppure abbiamo difeso i servizi comunali e confermato un piano di investimenti importante, in grado di attivare lavoro, migliorare ancora Sarteano e guardare al futuro con fiducia“.

Il Bilancio approvato all’unanimità, da maggioranza e dall’unico Consigliere di opposizione presente in Consiglio comunale (Gino Arnaldi), ammonta a circa 11 milioni di euro, di cui circa 6,1 milioni in parte corrente, 3 milioni in investimenti, 1,7 milioni per partite di giro e 40mila euro circa di rimborso prestiti. La cassa del Comune di Sarteano si attesta intorno ai 4 milioni di euro. Nella parte delle entrate, il Fondo di Solidarietà Statale ammonta a 447mila euro, l’IMU a 1,6 milioni, l’IRPEF a 278mila euro (con aumento della fascia di esenzione da 10.000 a 12.000 euro), l’imposta di soggiorno a 60mila euro, le rette della RSA a 1,351 milioni, la mensa scolastica a 120.000 euro, le rette del nido per a 64mila euro. Ci sono circa 2,5 milioni di euro di entrate in conto capitale, fra contributi e finanziamenti, e 435mila euro di esposizioni relative ai mutui. Sulla TARI sono confermate tutte le agevolazioni già attivate in questi anni, sia per le famiglie che per le imprese. Riguardo al settore “sociale”, oltre alle risorse assegnate alla “Società della Salute” per i servizi socio-assistenziali di zona, il Comune partecipa con risorse di bilancio proprie alla copertura dei servizi a domanda individuale nel seguente modo: 37,37 per cento per il nido comunale, 39,21 per cento per la mensa scolastica, 64,55 per cento per i pasti degli anziani, 92,84 per cento per l’assistenza domiciliare.

Nel corso dell’ultimo anno sono state terminate tante opere pubbliche: il Centro di raccolta rifiuti a Baccaciano, la riqualificazione di tutta Via dei Goti, lo stradone del Saracino, il nuovo Ufficio Turistico (ancora da inaugurare), la copertura della Casa di riposo, l’allestimento del villaggio scolastico temporaneo, la nuova illuminazione pubblica con 250 lampade a LED.

Il Sindaco Francesco Landi ha anche elencato le opere pubbliche in corso: la rotonda di Viale Amiata (realizzata da privati) alla quale è stata affiancata una tratta di pista ciclabile; la realizzazione della strada d’accesso al castello; la realizzazione di una postazione di bike sharing; l’adeguamento antisismico dell’edificio delle Scuole elementari (grazie a 700mila euro di fondi europei). Per quanto riguarda l’avvio di nuove opere, ci sarà da procedere: con il restauro del cimitero comunale; con la sostituzione con lampade a LED di tutti i corpi illuminanti dell’illuminazione pubblica (circa 1880 corpi), per il quale Sarteano riceverà circa 100mila euro dal Governo; con l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Sarà sempre più importante reperire risorse da altri enti, Governo e Regione in primis – ha dichiarato il Sindaco Francesco Landi -. Mi fa piacere ricordare che il Centro commerciale naturale, oltre che sul sostegno del Comune ha potuto contare su un finanziamento di 28mila euro della Regione, e come Comune abbiamo vinto un bando regionale per la sicurezza stradale di 40mila euro che verranno utilizzati per il rifacimento del marciapiede dalla farmacia al campeggio, nell’ottica di farsi trovare pronti al momento della ripresa del turismo“.

Il Consiglio comunale ha inoltre approvato all’unanimità un’ordine del giorno del “Centrosinistra per Sarteano” che esprime contrarietà all’individuazione dei territori di pregio situati in Valdichiana e Val d’Orcia, nel caso specifico Trequanda e Pienza, come aree potenzialmente idonee ad ospitare il Deposito Nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi e del relativo Parco Tecnologico. Il punto è stato illustrato dal Capogruppo Mattia Nocchi. 

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