Cui Jian è uno dei più famosi musicisti rock cinesi: nato a Pechino nel 1961, è considerato il pioniere della musica rock in Cina, dove è conosciuto anche con il soprannome di “Vecchio Cui”. La fama internazionale per Cui Jian è avvenuta durante le proteste di piazza Tienanmen del 1989, in cui la canzone “Nothing to My Name” divenne un inno degli studenti manifestanti. Durante il suo tour del 1990, inoltre, Cui Jian iniziò ad esibirsi sul palco con una benda rossa sugli occhi mentre cantava il suo inno politico, “A Piece of Red Cloth”: una provocazione che spinse il governo cinese a cancellare il resto del tour, ma che aumentò il successo internazionale della rockstar.

Cui Jian ha visitato la Valdichiana proprio in questi giorni, per le riprese di un film-documentario che lo vede alla scoperta dell’Italia a bordo di una Maserati. Assieme al “Vecchio Cui” viaggiava anche Howard Bernstein, produttore dei più famosi artisti internazionali, che ha collaborato con Björk, U2, Robbie Robertson, Elisa e Tricky.

Dopo la tappa di Firenze, la rockstar cinese e il produttore sono arrivati a Sarteano, alla ricerca di un autentico borgo toscano. Dopo aver girato alcune scene nel Teatro degli Arrischianti, Cui Jian si è esibito con la tromba e ha ripreso le immagini della tomba della quadriga infernale. La contrada di Sant’Andrea ha aiutato il Comune nell’ospitalità ai due artisti e alla troupe, invitandoli alla sagra popolare che si è tenuta nel borgo di Castiglioncello del Trinoro. In tale occasione Cui Jian si è esibito assieme alla band locale dei Malahora, suonando alcuni pezzi rock dei rispettivi repertori.

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