Un caso “Rifiutopoli” è alle porte per le province della Toscana del Sud? Questa è la pesante accusa lanciata lo scorso venerdì 23 gennaio dai gruppi congiunti del Movimento 5 Stelle delle province di Arezzo, Siena e Grosseto, a cui si sono uniti anche i rappresentanti dei comuni della Val di Cornia. Praticamente, l’area territoriale coperta dall’ATO Toscana Sud.

Attraverso la presentazione di due mozioni, per contestare la procedura di aggiudicazione dell’affidamento del sistema rifiuti a Sei Toscana e la legittimità delle ATO, il movimento ha quindi contestato pubblicamente il sistema di gestione dei rifiuti, il suo costo per la cittadinanza e l’alto grado di oscurità nelle procedure di compilazione dei bandi. Adesso le mozioni saranno presentate, da parte degli attivisti del M5S, ai vari comuni dell’ATO, in modo da ampliare la discussione nei rispettivi consigli comunali.

Un passo indietro: ATO e SEI toscana

mappa-sei-toscana_0L’ATO Toscana Sud è l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani: si tratta di un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, costituita ai sensi della L.R. 69/2011. Dal 1° gennaio 2012, l’ATO Toscana Sud svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sul servizio di gestione dei rifiuti urbani per le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Le funzioni sono trasferite ai comuni, che le esercitano obbligatoriamente tramite l’ATO Toscana Sud.

SEI Toscana è invece il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani che opera nelle province dell’ATO Toscana Sud. In pratica, l’unico gestore autorizzato ad agire nell’Area Vasta delle province dell’ATO, che ha vinto un’apposita gara e ha cominciato le sue attività a partire dal 1° gennaio 2014. Il territorio coperto dal servizio di igiene urbana di SEI Toscana racchiude 103 comuni: 39 comuni aretini, 28 comuni grossetani e 36 comuni senesi. Come si può leggere anche nel sito istituzionale di SEI Toscana, “la compagine societaria è costituita da sei Soci gestori (che detengono il 59% delle quote societarie): Aisa, Casentino Servizi, Coseca, Csa, Csai, Sienambiente, e da cinque Soci industriali (41%): Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta”.

La prima mozione

Proprio su questo rapporto si innesta la prima mozione presentata dai gruppi del Movimento 5 Stelle. La richiesta è infatti quella di sopprimere le ATO attraverso l’abrogazione del Titolo 3 capo 1 della L.R. 69/2011. La contestazione, stando agli avvocati del movimento, deriva dalla mancata conformità ai principi normativi statali: l’ATO viene vista come un “ente clone” delle precedenti Autorità d’Ambito, considerate inefficienti e costose. Nella pratica, contestano i promotori della mozione, laddove il Governo ha imposto il ritorno delle funzioni di gestione agli enti locali, la Regione Toscana è tornata ad affidare tale servizio a un altro ente con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, avente personalità giuridica di diritto pubblico. Così recita il comunicato del M5S:

“Nonostante dal 2007 al 2012 siano intervenute due leggi finanziarie e un decreto legge che hanno abrogato le Autorità d’Ambito definendole centri di spesa inutili e affidando la gestione dei rifiuti agli Enti locali, la Regione Toscana insista a voler mantenere in vita semplicemente cambiandogli nome un carrozzone inutile che fa lievitare il costo della gestione dei rifiuti e che, oltretutto, impedisce di distinguere i comuni virtuosi dagli altri”

La soluzione, per i promotori delle mozioni, potrebbe essere “una forma di cooperazione tra comuni, non una delega delle competenze a soggetti terzi”.

La seconda mozione

Il testo della seconda mozione riguarda invece la gara per l’assegnazione del servizio di gestione rifiuti a SEI Toscana: viene richiesto l’annullamento del contratto per irregolarità del bando. Gli avvocati del movimento contestano la gara d’appalto, perchè le condizioni di partecipazione “contenevano previsioni tali da generare un notevole disincentivo alla partecipazione per gli operatori del settore e pregiudicando le finalità di una gara pubblica, dato che è risultata vincitrice l’unica offerta presentata”. 

Uno dei principali motivi di conflitto è l’obbligo per l’aggiudicatario del bando di versare ai vecchi gestori gli oneri della TIA non riscossi, una cifra che di fatto ha disincentivato altri concorrenti. A questo viene aggiunta la richiesta di gestione di un termovalorizzatore con una capacità di trattamento pari a 40mila tonnellate all’anno. In pratica, “mentre nella fase di prequalifica vi erano tre grossi gruppi che avevano manifestato interesse, alla fine alla gara si è presentata solo Sei Toscana”. Ovvero un’associazione temporanea di imprese costituita dai precedenti gestori, che dopo aver vinto la gara si è trasformata nella società SEI Toscana.

Il M5S ha contestato anche le clausole e le modifiche al contratto tra ATO Toscana Sud e SEI Toscana, che sono andati ad alterare lo schema approvato dalla Giunta della Regione Toscana. “Circa 60 pagine aggiunte, che contengono l’obbligo del pagamento del servizio anche nel caso non venga fatto o venga effettuato male, voci di costo inserite a differenza dello schema di base approvato in Giunta Regionale”.

Rifiutopoli o campagna elettorale?

6toscanaLe mozioni presentate lo scorso 23 gennaio chiedono l’impegno ad almeno un terzo degli amministratori comunali dell’ATO Toscana Sud per una convocazione straordinaria dell’assemblea, con lo scopo di presentare un ordine del giorno per l’annullamento del bando di gara con SEI Toscana.

I testi integrali delle mozioni possono essere trovati nel sito web di Rifiutopoli. La questione, oltre alle consuete dinamiche politiche tra i vari partiti e i movimenti in costante campagna elettorale, presenta notevoli punti di interesse e di riflessione, che dovranno essere approfonditi dagli enti competenti.

Nel frattempo presso la Casa dell’Ambiente di Siena, il prossimo venerdì 6 febbraio, si svolgerà un convegno organizzato da SEI Toscana che vedrà la partecipazione di molte personalità importanti, tra cui Enrico Rossi, i presidenti dell’ATO e di SEI Toscana, sindaci e parlamentari, direttori e professori. Un convegno con tavole rotonde in cui verranno analizzati i diversi aspetti della pianificazione e della gestione dei rifiuti urbani, alla luce delle novità normative nel panorama europeo, italiano e toscano. Un minimo di riflessione su queste mozioni, soprattutto in un contesto del genere, ce lo aspettiamo tutti.

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Valentina Chiancianesi

Sinalunga 1984. Laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università di Siena e specializzata in Comunicazione d'impresa, Maketing e Media presso l'Università per Stranieri di Perugia. Inizia a scrivere quasi per caso presso lo storico giornale senese, La Voce del Campo, passando per MyWord.it della Baldini&Castoldi Editori srl Milano, per poi arrivare a La Valdichiana dove dirige la parte editoriale. Vera amante della moda dona il tocco fashion a tutta la redazione.

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