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Tag: Movimento 5 stelle

Rifiutopoli: due mozioni contro l’ATO Toscana Sud

Un caso “Rifiutopoli” è alle porte per le province della Toscana del Sud? Questa è la pesante accusa lanciata lo scorso venerdì 23 gennaio dai gruppi congiunti del Movimento 5…

Un caso “Rifiutopoli” è alle porte per le province della Toscana del Sud? Questa è la pesante accusa lanciata lo scorso venerdì 23 gennaio dai gruppi congiunti del Movimento 5 Stelle delle province di Arezzo, Siena e Grosseto, a cui si sono uniti anche i rappresentanti dei comuni della Val di Cornia. Praticamente, l’area territoriale coperta dall’ATO Toscana Sud.

Attraverso la presentazione di due mozioni, per contestare la procedura di aggiudicazione dell’affidamento del sistema rifiuti a Sei Toscana e la legittimità delle ATO, il movimento ha quindi contestato pubblicamente il sistema di gestione dei rifiuti, il suo costo per la cittadinanza e l’alto grado di oscurità nelle procedure di compilazione dei bandi. Adesso le mozioni saranno presentate, da parte degli attivisti del M5S, ai vari comuni dell’ATO, in modo da ampliare la discussione nei rispettivi consigli comunali.

Un passo indietro: ATO e SEI toscana

mappa-sei-toscana_0L’ATO Toscana Sud è l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani: si tratta di un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, costituita ai sensi della L.R. 69/2011. Dal 1° gennaio 2012, l’ATO Toscana Sud svolge le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sul servizio di gestione dei rifiuti urbani per le province di Arezzo, Siena e Grosseto. Le funzioni sono trasferite ai comuni, che le esercitano obbligatoriamente tramite l’ATO Toscana Sud.

SEI Toscana è invece il gestore del servizio integrato dei rifiuti urbani che opera nelle province dell’ATO Toscana Sud. In pratica, l’unico gestore autorizzato ad agire nell’Area Vasta delle province dell’ATO, che ha vinto un’apposita gara e ha cominciato le sue attività a partire dal 1° gennaio 2014. Il territorio coperto dal servizio di igiene urbana di SEI Toscana racchiude 103 comuni: 39 comuni aretini, 28 comuni grossetani e 36 comuni senesi. Come si può leggere anche nel sito istituzionale di SEI Toscana, “la compagine societaria è costituita da sei Soci gestori (che detengono il 59% delle quote societarie): Aisa, Casentino Servizi, Coseca, Csa, Csai, Sienambiente, e da cinque Soci industriali (41%): Cooplat, Crcm, Ecolat, Revet, Sta”.

La prima mozione

Proprio su questo rapporto si innesta la prima mozione presentata dai gruppi del Movimento 5 Stelle. La richiesta è infatti quella di sopprimere le ATO attraverso l’abrogazione del Titolo 3 capo 1 della L.R. 69/2011. La contestazione, stando agli avvocati del movimento, deriva dalla mancata conformità ai principi normativi statali: l’ATO viene vista come un “ente clone” delle precedenti Autorità d’Ambito, considerate inefficienti e costose. Nella pratica, contestano i promotori della mozione, laddove il Governo ha imposto il ritorno delle funzioni di gestione agli enti locali, la Regione Toscana è tornata ad affidare tale servizio a un altro ente con autonomia organizzativa, amministrativa e contabile, avente personalità giuridica di diritto pubblico. Così recita il comunicato del M5S:

“Nonostante dal 2007 al 2012 siano intervenute due leggi finanziarie e un decreto legge che hanno abrogato le Autorità d’Ambito definendole centri di spesa inutili e affidando la gestione dei rifiuti agli Enti locali, la Regione Toscana insista a voler mantenere in vita semplicemente cambiandogli nome un carrozzone inutile che fa lievitare il costo della gestione dei rifiuti e che, oltretutto, impedisce di distinguere i comuni virtuosi dagli altri”

La soluzione, per i promotori delle mozioni, potrebbe essere “una forma di cooperazione tra comuni, non una delega delle competenze a soggetti terzi”.

La seconda mozione

Il testo della seconda mozione riguarda invece la gara per l’assegnazione del servizio di gestione rifiuti a SEI Toscana: viene richiesto l’annullamento del contratto per irregolarità del bando. Gli avvocati del movimento contestano la gara d’appalto, perchè le condizioni di partecipazione “contenevano previsioni tali da generare un notevole disincentivo alla partecipazione per gli operatori del settore e pregiudicando le finalità di una gara pubblica, dato che è risultata vincitrice l’unica offerta presentata”. 

Uno dei principali motivi di conflitto è l’obbligo per l’aggiudicatario del bando di versare ai vecchi gestori gli oneri della TIA non riscossi, una cifra che di fatto ha disincentivato altri concorrenti. A questo viene aggiunta la richiesta di gestione di un termovalorizzatore con una capacità di trattamento pari a 40mila tonnellate all’anno. In pratica, “mentre nella fase di prequalifica vi erano tre grossi gruppi che avevano manifestato interesse, alla fine alla gara si è presentata solo Sei Toscana”. Ovvero un’associazione temporanea di imprese costituita dai precedenti gestori, che dopo aver vinto la gara si è trasformata nella società SEI Toscana.

Il M5S ha contestato anche le clausole e le modifiche al contratto tra ATO Toscana Sud e SEI Toscana, che sono andati ad alterare lo schema approvato dalla Giunta della Regione Toscana. “Circa 60 pagine aggiunte, che contengono l’obbligo del pagamento del servizio anche nel caso non venga fatto o venga effettuato male, voci di costo inserite a differenza dello schema di base approvato in Giunta Regionale”.

Rifiutopoli o campagna elettorale?

6toscanaLe mozioni presentate lo scorso 23 gennaio chiedono l’impegno ad almeno un terzo degli amministratori comunali dell’ATO Toscana Sud per una convocazione straordinaria dell’assemblea, con lo scopo di presentare un ordine del giorno per l’annullamento del bando di gara con SEI Toscana.

I testi integrali delle mozioni possono essere trovati nel sito web di Rifiutopoli. La questione, oltre alle consuete dinamiche politiche tra i vari partiti e i movimenti in costante campagna elettorale, presenta notevoli punti di interesse e di riflessione, che dovranno essere approfonditi dagli enti competenti.

Nel frattempo presso la Casa dell’Ambiente di Siena, il prossimo venerdì 6 febbraio, si svolgerà un convegno organizzato da SEI Toscana che vedrà la partecipazione di molte personalità importanti, tra cui Enrico Rossi, i presidenti dell’ATO e di SEI Toscana, sindaci e parlamentari, direttori e professori. Un convegno con tavole rotonde in cui verranno analizzati i diversi aspetti della pianificazione e della gestione dei rifiuti urbani, alla luce delle novità normative nel panorama europeo, italiano e toscano. Un minimo di riflessione su queste mozioni, soprattutto in un contesto del genere, ce lo aspettiamo tutti.

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Niente più servizi condivisi tra Sinalunga, Torrita e Trequanda

Il 22 dicembre scorso si è svolto il consiglio comunale del comune di Sinalunga e nella seduta è stata decretata la fine dell’associazione dei servizi, ovvero la condivisione della maggior…

Il 22 dicembre scorso si è svolto il consiglio comunale del comune di Sinalunga e nella seduta è stata decretata la fine dell’associazione dei servizi, ovvero la condivisione della maggior parte delle funzioni fondamentali  tra i comuni di Sinalunga, Torrita e Trequanda.

In seguito a questa decisione riceviamo e pubblichiamo un comunicato congiunto dell’opposizione del comune di Sinalunga, composta da Movimento 5 Stelle Sinalunga, Lista Civica Angelina, Lista Civica Centro Destra e Rifondazione Comunista

“Tutta l’azione di governo è stata incentrata su questo principio definito dal PD locale ormai come unica forma possibile di gestione della macchina amministrativa. Quindi responsabili d’area condivisi tra i tre comuni, dotazione di infrastrutture per il funzionamento degli uffici in convenzione, modus operandi di erogazione dei servizi standardizzati, tutto buttato al vento per un capriccio di un sindaco emulatore renziano che una mattina si sveglia e decide di mandare tutto all’aria.

Il rottamatore Sindaco di Torrita di Siena ha deciso infatti di recedere dal 1 gennaio 2015 da tutti i servizi in convenzione con Sinalunga e Trequanda, alcuni dei quali firmati pochi mesi fa. Ora la domanda al semplice cittadino sorge spontanea: o il Sindaco rottamatore è un illuminato ed ha capito che i servizi in convenzione, al pari di quelli gestiti con l’Unione dei Comuni, sono una balla colossale che per anni ci hanno proposto come unica soluzione ai problemi, oppure l’uomo solo al comando di impronta renziana, con questa mossa ha deciso di rottamare il partito unico PD che lo ha votato, distruggendone di fatto tutta e la sola linea politica di questi decenni, l’associazione dei servizi e l’Unione dei Comuni.

La risposta ce l’avremo sicuramente a breve, nel frattempo, non rimane che denunciare la totale incapacità di programmazione politica del PD in questi anni nel nostro territorio, non più capace di gestire una nuova classe politica che ne ha sfruttato il bacino di voti, ma che poi gestisce il partito a propria immagine e somiglianza. Ma questa è una storia già vista anche a livello nazionale. Adesso però chi ripaga i cittadini di tutto questo? Soprattutto se questi servizi in convenzione facevano risparmiare tanti soldi, come faremo adesso con i bilanci comunali? Ci saranno ovviamente nuovi tagli ai servizi ed aumenti delle imposte locali. Ci aspetta un sereno 2015.”

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M5S, Gagnarli: “L’IMU agricola danneggerà migliaia di piccoli comuni”

Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Gagnarli. “Calcolare l’IMU agricola solamente in base alla posizione altimetrica dei terreni non solo danneggerà migliaia di piccoli…

Riceviamo e pubblichiamo questa dichiarazione della deputata del Movimento 5 Stelle, Chiara Gagnarli.

“Calcolare l’IMU agricola solamente in base alla posizione altimetrica dei terreni non solo danneggerà migliaia di piccoli comuni collinari e pedemontani a vocazione agricola ma sarà un colpo di mano anche alla nostra Carta Costituzionale che dispone che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e non certo in base a parametri geografici”. Lo dichiara Chiara Gagnarli, deputata toscana del Movimento cinque stelle che aggiunge: “Il decreto diffuso in queste ore, oltretutto, arriva alla fine di un anno fiscale, anche difficile, in cui i bilanci comunali sono chiusi ed è prevedibile che molti comuni non riusciranno a mettersi in pari. La scadenza cade il 16 dicembre e ci sono poco più di 10 giorni di tempo per i commercialisti sarà una corsa a rischio errori. Non si tiene conto, inoltre, che diversi comuni italiani, tra cui molti centri toscani, si sviluppano anche in senso altimetrico e il rischio è che terreni molto vicini tra loro, ma appartenenti a comuni diversi, paghino tasse differenti”.

“Abbiamo cercato di scongiurare questo intervento durante la discussione del decreto sul Bonus Irpef della scorsa estate, proponendo di basare il calcolo dell’IMU in base al reddito agrario, ma tutti i nostri tentativi sono rimasti inascoltati. Questo – conclude Gagnarli (M5S) – sarà un grosso, ulteriore, danno al nostro Paese, per fare cassa andando ad attingere dalle tasche degli italiani già in difficoltà. Il Governo prenda tempo e faccia una doverosa marcia indietro, o quanto meno posticipi questo intervento al prossimo anno fiscale”.


Comunicato Stampa di Movimento 5 Stelle del 3 dicembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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M5S, danni olivicoltura: “Il Governo Renzi deve prevedere una apposita deroga”

Istituito nel 2004, il Fondo di Solidarietà Nazionale consente alle aziende agricole colpite da calamità di accedere ad interventi compensativi. Tra questi: contributi in conto capitale fino all’80% del danno…

Istituito nel 2004, il Fondo di Solidarietà Nazionale consente alle aziende agricole colpite da calamità di accedere ad interventi compensativi. Tra questi: contributi in conto capitale fino all’80% del danno accertato sulla base della produzione lorda vendibile (nelle zone svantaggiate estendibile fino al 90%), prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo, da erogare a tasso agevolato, proroga delle operazioni di credito agrario e agevolazioni previdenziali. Ma al Fondo di Solidarietà Nazionale possono accedere solo le aziende colpite da calamità che danneggino le strutture aziendali e le scorte e che non rientrano nelle garanzie del Piano Assicurativo Agricolo Nazionale, varato entro novembre di ogni anno dal Ministero dell’Agricoltura. Per questo, i deputati M5S della Commissione Agricoltura hanno presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, per allargare gli interventi compensativi del Fondo anche agli agricoltori colpiti dalle patologie “mosca dell’olivo”, “cinipide del castagno” e “marciume delle castagne”.

Un settore così colpito non poteva non avere un minimo di supporto che è proprio quello che chiediamo al Governo Renzi. La speranza è che venga compresa la gravità della situazione e si dia attuazione al nostro ordine del giorno: il nostro fiato sul collo continuerà sino al termine della proceduradichiara la deputata M5S aretina Chiara Gagnarli, in Commissione Agricoltura alla CameraCon il Piano Assicurativo Agricolo Nazionale 2014, il Ministro Martina ha esteso ulteriormente l’utilizzo delle polizze agevolate per la difesa dai danni atmosferici e meteorologici e, in particolare, per una maggiore affermazione delle polizze multirischio e pluririschio a vantaggio delle monorischio. Le regole previste per il 2014 avrebbero dovuto provocare un ulteriore interesse dei produttori verso la stipula di polizze assicurative, dato che i produttori che non assicurano le colture riportate dal piano assicurativo contro i danni previsti dallo stesso, nel caso in cui dovessero verificarsi i danni, non potranno richiedere l’attivazione delle procedure di stato di calamitàspiega Gagnarli (M5S) – Tuttavia, sia perché le Compagnie non hanno trovato interesse a proporre polizze per le colture e le fitopatie inserite nel piano (vedi il cinipide del castagno), sia perché alcune di queste infestazioni non erano inserite nel Piano (la mosca, ad esempio,  negli ultimi tre, quattro anni non è mai stata inserita tra le infestazioni parassitarie assicurabili) – conclude la deputata toscana M5S della Commissione Agricolturaabbiamo ritenuto opportuno impegnare il Governo Renzi a valutare la possibilità di prevedere una apposita deroga, in modo tale da consentire l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale anche a quegli agricoltori colpiti da queste patologie”.

Comunicato stampa di M5S del 3 dicembre 2014.
Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla nostra redazione.

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M5S Sinalunga risponde alla Lista Civica Angelina con il silenzio

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Movimento 5 Stelle di Sinalunga alla nota della Lista Civica Angelina, pubblicata ieri 20 novembre 2014 dal nostro giornale. Nella nota Angelina riportava, oltre…

Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Movimento 5 Stelle di Sinalunga alla nota della Lista Civica Angelina, pubblicata ieri 20 novembre 2014 dal nostro giornale.

Nella nota Angelina riportava, oltre ai mancati obiettivi della giunta comunale, in carica da poco più di cinque mesi, il silenzio del Movimento 5 Stelle e quindi si legge:

“In sala erano presenti anche esponenti del Movimento 5 stelle di Sinalugna, credevo che avessero anche loro qualcosa da chiedere al Sindaco Agnoletti o perlomeno delle osservazioni da fare! In verità non hanno proferito verbo, forse per loro va tutto bene! Come è successo nei cinque anni della passata amministrazione l’unica vera opposizione arriva dalla Lista Civica.

A tal proposito la risposta dei Movimento 5 Stelle non si è fatta attendere:

“In riferimento al commento della Lista Civica Angelina sull’incontro pubblico dell’amministrazione comunale, avvenuto sabato 15 novembre a Sinalunga, possiamo dire che si è concluso come ogni consiglio comunale, ovvero con una sua sceneggiata, nella quale si posiziona come unica opposizione di Sinalunga.

Sul perché il M5S non ha fatto nessuna domanda al Sindaco, avremmo voluto non rispondere, ma dato che, il detto dice, “chi tace acconsente” (e non è così) le vogliamo rispondere, con una pagina vuota, all’interno della quale potrà urlare il nulla di tutti i suoi sproloqui.

”   …..        ……     ……     …..   ……     .“

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M5S Torrita: filiera “poco” corta della Fiera al Piano

Il MoVimento 5 stelle di Torrita di Siena ritiene che l’iniziativa della filiera corta dentro i giardini della zona peep tenutasi nello scorso week-end, sabato 20 e domenica 21 settembre…

Il MoVimento 5 stelle di Torrita di Siena ritiene che l’iniziativa della filiera corta dentro i giardini della zona peep tenutasi nello scorso week-end, sabato 20 e domenica 21 settembre in occasione della Fiera al Piano sia una delle più belle e lodevoli iniziative degli ultimi anni fatta dal comune di Torrita:

“Oltre a renderla possibile, bisognerebbe anche controllare ed essere correttamente informati di cosa si tratta.

Dentro la filiera “poco” corta abbiamo notato produttori che vendevano banane, mandarini, arance ed altri prodotti ortofrutticoli acquistati all’ingrosso, provenienti dall’estero e dalla grande distribuzione (della propria – ci auguriamo – produzione avranno avuto 2 o 3 prodotti). Come sempre chi ne paga le conseguenze sono i consumatori ed i produttori che hanno rispettano le regole ed il nobile scopo con cui si è basato questo progetto, peraltro appoggiato in Consiglio Comunale dal MoVimento 5 Stelle Torrita.

Lo stesso MoVimento avendo la promozione del “Km Zero” come uno dei principali punti di programma, sa bene di cosa si tratta. Inoltre a breve presenteremo la proposta per la realizzazione di un mercatino a cadenza mensile, se gradito addirittura settimanale, a “Km Zero” collegato a mercati già esistenti.

Rimaniamo perplessi della svista in quanto alcuni membri degli alti organi dell’amministrazione comunale sono stati in giro a fare foto da pubblicare sui principali social network.

Comunque, volendo credere nella buona fede degli organizzatori ed augurandoci che l’introduzione di prodotti d’ingrosso sia stato solo un lapsus, continueremo a sostenere qualsiasi iniziativa di commercio sostenibile”.

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Asilo Nido Montepulciano: intervento congiunto di M5S, Chiezzi, Cappelli, NCD e Forza Italia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviato dal M5S Montepulciano sulla vicenda dell’asilo nido “L’uccellino azzurro”, a cui hanno aderito anche esponenti di altre forze politiche locali: In data 7/7/14…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviato dal M5S Montepulciano sulla vicenda dell’asilo nido “L’uccellino azzurro”, a cui hanno aderito anche esponenti di altre forze politiche locali:

In data 7/7/14 si è tenuto l’incontro organizzato dal M5S a cui hanno partecipato, oltre ad una delegazione dei genitori, i rappresentanti di Rifondazione Comunista (Piero Cappelli), Forza Italia (Roberto Caroti), NCD (Moira Ciuffetti), Lista Civica Daniele Chiezzi Per Montepulciano (Daniele Chiezzi) e i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle(Mauro Bianchi e Michele Abram).

Tutti i presenti hanno espresso solidarietà ai genitori convenendo sulla ferma opposizione alla chiusura della struttura dell’Uccellino Azzurro e concordando come gli asili nido rappresentino un servizio di primaria importanza per la collettività. Tali servizi non possono essere soggetti ad operazioni “politiche” come quella indicata dall’amministrazione comunale di Montepulciano.

I rappresentanti politici presenti hanno invitato i genitori a non cedere facilmente alla semplicistica proposta loro offerta, avendo il pieno diritto al mantenimento del servizio. In tale riunione è stata ribadita la possibilità di valutare alcune alternative già accennate nell’incontro tra il sindaco e i genitori, proposte che l’amministrazione in quella sede ha pressoché ignorato.

Le stesse forze politiche presenti si adopereranno nei prossimi giorni per approfondire qualsiasi alternativa alla prospettata “sospensione” dell’attività dell’asilo nido del capoluogo. L’impressione generalizzata è che la prospettata sospensione del servizio per la prossima annualità si trasformerebbe, di fatto, in una chiusura sostanzialmente irrevocabile. I medesimi soggetti invitano fin da adesso la popolazione a mobilitarsi contro simili ipotesi di tagli ai servizi sociali.

I consiglieri Daniele Chiezzi, Mauro Bianchi e Michele Abram, si sono impegnati a richiedere in via di urgenza un consiglio comunale “aperto” sulla predetta problematica.

MoVimento 5 Stelle Montepulciano
Lista Civica Daniele Chiezzi per Montepulciano
Piero Cappelli
Moira Ciuffetti NCD
Roberto Caroti Forza Italia

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Movimento 5 Stelle Sinalunga e la mozione su fusione comuni

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Sinalunga a proposito della mozione sulla fusione dei comuni di Sinalunga, Torrita e Trequanda: Movimento 5 Stelle Sinalunga propone la…

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Sinalunga a proposito della mozione sulla fusione dei comuni di Sinalunga, Torrita e Trequanda:

Movimento 5 Stelle Sinalunga propone la mozione sulla fusione dei comuni, ma il centrosinistra rifiuta e rinuncia a 13 milioni di euro

Il 25 giugno il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Sinalunga in coerenza con il proprio programma elettorale ha portato in consiglio comunale la mozione con la quale ha chiesto al Sindaco Agnoletti di verificare la disponibilità degli organi di governo delle amministrazioni comunali di Torrita di Siena e Trequanda ad iniziare un progetto politico che conduca alla deliberazione del processo di fusione e di istituire una commissione di studio temporanea sull’argomento, ma su entrambe le proposte la maggioranza di centro sinistra ha votato no.

Ha votato no alla possibilità di informare i cittadini sui vantaggi, alla possibilità di ottenere 13 milioni di euro di contributi e di sforare il patto di stabilità per tre anni, ci auguriamo e faremo di tutto perché si cambi idea e se in breve tempo non verrà permesso di intavolare una discussione per far conoscere ai cittadini i vantaggi che la fusione può avere sul territorio, ci prodigheremo perché il Centro Sinistra se ne assuma la responsabilità nei confronti della popolazione evitando che il loro NO (e le conseguenze) cada nell’oblio.

Movimento 5 Stelle Sinalunga 

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Montepulciano: botta e risposta sull’asilo nido

Nel corso degli ultimi giorni si sono diffuse voci contrastanti a Montepulciano, riguardo al destino dell’Asilo Nido comunale “L’uccellino azzurro”. In seguito a una riunione tenuta tra gli amministratori comunali…

Nel corso degli ultimi giorni si sono diffuse voci contrastanti a Montepulciano, riguardo al destino dell’Asilo Nido comunale “L’uccellino azzurro”. In seguito a una riunione tenuta tra gli amministratori comunali e i genitori dei bambini del plesso del capoluogo, il sindaco Andrea Rossi ha diffuso la sua posizione attraverso la propria pagina su Facebook e ha aggiornato la cittadinanza sullo stato di avanzamento della situazione:

“L’attività dell’Asilo nido comunale “L’uccellino azzurro” rischia di venire sospesa per l’anno educativo 2014/2015 (non viene chiuso l’asilo nido) perché, sulla base delle richieste di iscrizione pervenute, non è più possibile organizzare e sostenere il servizio su due plessi. Purtroppo non si tratta di una “scoperta” fatta in questo momento ma del risultato di una tendenza che si manifesta già da anni. Prima si sono assottigliate (fino a sparire) le liste d’attesa; poi, per l’anno 2013/2014, di fronte agli effetti della crisi economica, che già metteva a rischio l’organizzazione su due plessi, abbiamo diminuito in generale le quote di compartecipazione (con riduzione fino a 100 Euro per alcune, particolari fasce di reddito). Infine, proprio allo scopo di disporre anticipatamente di elementi che ci consentissero di attuare una programmazione seria e responsabile, abbiamo contattato, attraverso un questionario, le 250 famiglie del Comune potenzialmente interessate al servizio; a loro abbiamo chiesto di esprimere orientamenti e indicazioni sugli orari, su esigenze particolari etc. proprio con l’obiettivo di strutturare il servizio su due plessi, andando incontro alle esigenze della collettività.

Ebbene, sono giunte appena 36 risposte che danno l’idea che il bisogno del servizio si sia fortemente attenuato, forse a causa della situazione economica, che induce le famiglie a trovare altre soluzioni per l’affidamento dei figli piccoli. Le risposte pervenute hanno comunque contribuito alla definizione del servizio per il 2014/2015, abbiamo aperto le iscrizioni e ne abbiamo ricevute solo 20. Un numero talmente esiguo che, insieme alla tradizionale differenza tra domande ed iscrizioni effettive, non può indurci all’ottimismo e quindi alla tenuta delle due attuali strutture.

Questi citati numeri non sono sufficienti per poter sdoppiare la gestione in due plessi e così rischiano di costringerci , a malincuore, a sospendere l’attività della struttura del Capoluogo perché quella della Stazione è più centrale rispetto al territorio comunale e perché è in grado di contenere contemporaneamente un numero ampiamente superiore ai 30 bambini, capienza che invece “L’uccellino azzurro” non raggiunge. Ribadisco comunque la volontà dell’Amministrazione Comunale di lavorare su due plessi, il bando 2015/2016 sarà concepito prevedendo, a fronte di condizioni oggettive che lo consentiranno, l’attività della struttura del Capoluogo. Ce lo auguriamo perché quello dell’Asilo nido è un servizio “storico”, fiore all’occhiello dell’Amministrazione Comunale, che appare invece falcidiato dalla crisi economica che attraversa le nostre famiglie.”

Non si è fatta attendere la protesta da parte del Movimento 5 Stelle di Montepulciano, che ha cominciato una raccolta firme attraverso il gruppo consiliare e i suoi attivisti, per contestare la chiusura del plesso. Il commento inviato alle testate giornalistiche è il seguente:

“Caro Sindaco Rossi,
dopo le recenti polemiche che sono nate in seno alla prospettiva di chiudere o sospendere il servizio di Asilo Nido di Montepulciano capoluogo “L’uccellino Azzurro”, volevamo far notare un aspetto che stride notevolmente con ciò che emerge dal programma politico che 5078 cittadini Poliziani Le hanno sottoscritto: http://www.andrearossi.info/programma.html direttamente dal programma del sindaco:

‪#‎IlNostroComune‬ garantisce servizi sociali equi e solidali
“La nostra coalizione si impegna a mantenere i servizi e a sostenere i costi del welfare municipale con scelte prioritarie di bilancio e con azioni di riorganizzazione dei servizi, senza sacrificare gli standard di qualità.
Intendiamo mantenere l’asilo nido pubblico, conservarne il patrimonio sociale e contenerne i costi. Vogliamo esercitare funzioni di vigilanza sui servizi educativi presenti sul territorio e organizzare attività extrascolastiche.”

Ora, dopo tale impegno scritto “nero su bianco” in cui Lei si impegna a mantenere il servizio Pubblico dell’asilo nido, il giorno 26 Giugno (31 giorni dopo….) scrive sulla sua pagina Facebook il seguente post:
“L’attività dell’Asilo nido comunale “L’uccellino azzurro” rischia di venire sospesa per l’anno educativo 2014/2015 (non viene chiuso l’asilo nido) perché, sulla base delle richieste di iscrizione pervenute, non è più possibile organizzare e sostenere il servizio su due plessi. Purtroppo non si tratta di una “scoperta” fatta in questo momento ma del risultato di una tendenza che si manifesta già da anni. Prima si sono assottigliate (fino a sparire) le liste d’attesa; poi, per l’anno 2013 – 2014, di fronte agli effetti della crisi economica, che già metteva a rischio l’organizzazione su due plessi, abbiamo diminuito in generale le quote di compartecipazione (con riduzione fino a 100 Euro per alcune, particolari fasce di reddito)”

In grassetto abbiamo voluto sottolineare ciò che evidentemente già sapeva di non poter rispettare… Cosa dobbiamo dedurre? L’uso del singolare è da attribuire al fatto che già sapeva che “L’Uccellino Azzurro” sarebbe stato “impallinato”? Quante altre promesse fatte nel Suo programma dovranno essere distillate nella grammatica e soppesate nella semantica? Se dopo soli 31 giorni, si smentisce ciò che è stato promesso, cosa dobbiamo aspettarci dal Suo secondo mandato? Si ricorda il suo slogan? ‪#‎IlNostroComune‬ garantisce servizi sociali equi e solidali. Il MoVimento 5 Stelle Montepulciano è senza parole…..

Anche il Partito Democratico di Montepulciano, primo partito di maggioranza alle scorse elezioni amministrative, ha preso rapidamente posizione. Questo il commento inviato dal segretario Alberto Millacci sulla situazione riguardante l’asilo nido comunale:

“Noi riteniamo che avere più Asili nido nel territorio comunale è sicuramente una grande soddisfazione e un punto qualificante dei servizi dati ai cittadini di Montepulciano. Non possiamo però esimerci dal constatare una situazione molto critica e complessa rispetto alla quantità davvero esigua delle iscrizioni che sono andate sempre più assottigliandosi negli ultimi anni.

L’Amministrazione comunale si è adoperata per cercare di individuare tutte le soluzioni possibili, ma di fronte ai numeri impietosi di circa 20 domande complessive e vista la discrepanza in negativo che viene registrata regolarmente tra domande e iscrizioni, consideriamo saggia, se pur molto sofferta la decisione di “sospendere”, non di chiudere definitivamente l’Asilo nido “L’Uccellino azzurro”. In un momento di grandi difficoltà economiche, mantenere aperte le due strutture causerebbe un costo elevato che andrebbe a ricadere sulla collettività e siamo convinti che questa eventualità difficilmente sarebbe sopportabile.

L’eventuale scelta di tenere aperta la struttura di Montepulciano Stazione viene fatta per due motivi precisi e del tutto condivisibili, innanzitutto per la sua centralità rispetto al territorio comunale e in secondo luogo perché è in grado di contenere contemporaneamente un numero ampiamente superiore ai 30 bambini, capienza che invece “L’uccellino azzurro” non potrebbe garantire.”

Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni sulle sorti dell’Asilo Nido di Montepulciano e sul dibattito a distanza tra le forze politiche.

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M5S Montepulciano contesta l’inizio del neo governo comunale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del MoVimento 5 Stelle di Montepulciano, dove contesta l’incipit antidemocratico del governo comunale appena insediatosi. “Già dal Consiglio Comunale di insediamento, infatti, dove sono state…

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del MoVimento 5 Stelle di Montepulciano, dove contesta l’incipit antidemocratico del governo comunale appena insediatosi.

“Già dal Consiglio Comunale di insediamento, infatti, dove sono state decise le cariche del Vice-Presidente del Consiglio, del membro della minoranza per la Commissione elettorale ed il suo sostituitosi si può intuire come si muoverà nei prossimi 5 anni.

Tutte e tre le cariche, in barba all’etica democratica, sono state date, stranamente, allo stesso gruppo consiliare, quello Masina/Coltellini, escludendo così, sia la lista Chiezzi che, naturalmente, il M5S, fra l’altro partito di maggioranza dell’opposizione. Questo “accordo consiliare” ha provocato, tra l’altro, una reazione negativa all’interno della lista che appoggiava Coltellini “Montepulciano Cambiare si può”. Ben due candidati in tale lista lo hanno, infatti, pubblicamente sfiduciato.

Badate bene, qui non si è in presenza di nessun eventuale illecito, ma di un comportamento lesivo per i cittadini di Montepulciano. Il risultato uscito dalle urne è che il M5S ha più del doppio degli elettori, sia della lista Masina, sia di quella di Coltellini; risulta perciò il primo partito di opposizione.
Premesso, naturalmente, che i consiglieri di maggioranza possono continuare a votare i consiglieri di opposizione che più gradiscono e possono anche accordarsi per la composizione delle Commissioni, devono altresì ricordare che sono lì per “il Bene Comune” e per dare spazio a tutte le forze politiche presenti nel Consiglio. I giochini di accordi ed inciuci non aiutano la politica e ne sviliscono il significato e la valenza originaria.

Anche il Sindaco, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato l’importanza che riveste l’opposizione. L’opposizione è la rappresentanza di una parte dei Cittadini che ha espresso il suo parere elettorale e che democraticamente DEVE essere rappresentata in proporzione al proprio peso politico. Il MoVimento 5 Stelle, in nome di quella trasparenza sempre sostenuta, renderà note tutte le azioni che riterrà antidemocratiche e non congrue con le deleghe affidatele dai cittadini di Montepulciano”.

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